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PERSIANI, la loro storia, Sintesi del corso di Storia

un pò tutto quello che c'è da sapere sui persiani

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 25/03/2021

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_sararamon_ 🇮🇹

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PERSIANI
L'impero persiano durò 200 anni dalla metà del Sesto secolo alla metà del IV secolo avanti
Cristo e rappresentò lo splendido tramonto delle antiche civiltà dell'Oriente. I Persiani
provenivano dall' altopiano iranico quindi nel cuore dell'Asia che si estende tra la
Mesopotamia e i confini dell'India ed erano di lingua indoeuropea. Verso la metà del VII
secolo a.C erano finite sotto il dominio dei medi, quindi il Re medo Ciassare, che era alleato
con il Re di Babilonia Nabopolassar che contribuì nel 612 a.C. a conquistare la città di
Ninive. Nel 550 a.C. il principe persiano Ciro Si ribellò al sovrano medo Astiage e diventò re
delle due popolazioni dei medi e dei Persiani che si unirono fondando una nuova dinastia
regnante chiamata Achemenide che proveniva dal nome di Achemene che era un antenato
comune di tutte le tribù persiane. Dopo che Ciro prese il potere sull' Impero persiano
intraprese una serie di spedizioni militari ottenendo in poco tempo la maggior parte delle
regioni del Vicino Oriente dalle Rive del Mediterraneo a quelle dell'Oceano Indiano. Inoltre
nel 546 a.C. Ciro sconfisse il re di Lidia che fu catturato e portato prigioniero In Persia.
Inoltre Ciro si diresse verso Oriente sottomise una vasta area che nel 539 a.C. penetrò in
Mesopotamia conquistando Babilonia consentendo Inoltre agli Ebrei che furono deportati a
Babilonia di fare ritorno in Palestina. Un altro obiettivo di Ciro fu quello di invadere l'Egitto
soltanto che durante i preparativi di invasione il re persiano morì nel 529 a.C mentre stava
fronteggiando un’ incursione dei popoli della steppa chiamati Sciti. Alla morte di Ciro il
dominio persiano si estendeva su un territorio immenso che iniziava dal Danubio fino all'indo
Quindi era un vero e proprio Impero definito multietnico. Alla morte di Ciro, Cambise che era
suo figlio prese il suo posto dal 529 al 522 a.C. continuando l'opera del padre. Riuscì ad
invadere l'Egitto grazie a un esercito che era composto da migliaia di cammelli che erano
carichi di acqua e rifornimenti che consentivano alle truppe persiane di sopravvivere nel
deserto e nel 525 a.C., Cambise entra vittorioso a Menfi, che divenne la loro capitale. Così
anche l'Egitto divenne una provincia dell'Impero Persiano. L'impero di Cambise comunque
fu breve perché egli morì dato che fu vittima di una congiura perché prima di partire per la
spedizione egizia aveva fatto uccidere il fratello Smerdi perché aveva paura che qualcuno
potesse insediare il suo potere. Alla sua morte ci fu un periodo di crisi perché ci furono delle
ribellioni da parte dei magi e anche delle ribellioni militari. Nel 522 a.C. Dario salì al
potere( era un membro della famiglia regnante). Egli smantellò tutte le vecchie
organizzazioni tribali che erano un ostacolo per la formazione di uno stato centralizzato.
Quindi Dario si impegnò per far sì che ci fosse una nuova riorganizzazione con delle basi
solide per l'amministrazione. Il regno di Dario durò fino al 476 a.C. e grazie a lui l'impero
persiano ebbe la sua massima espansione includendo anche parte della Tracia e della
Macedonia. Nei confronti dei popoli sottomessi, i Persiani furono sempre tolleranti Quindi
questi popoli potevano avere la propria lingua e le proprie tradizioni e i propri gusti e questa
politica di pacificazione la inaugurò Ciro e a questa politica si attennero anche tutti i suoi
successori. Il territorio persiano era suddiviso in 20 governatori, chiamati satrapie. Ognuno
è retto da un funzionario che veniva chiamato Satrapo. che significava protettore del re ed
era affiancato da un altro funzionario che era responsabile delle questioni militari: il Satrapo
era nominato dal sovrano e solitamente era un aristocratico che apparteneva alla famiglia
del re e a volte poteva essere scelto tra i membri della nobiltà locale. Il compito dei satrapi
era quello di amministrare il governo locale e condurre la riscossione delle tasse. Ogni
satrapia doveva versare ogni anno dei grandi tributi in denaro oppure in bestiame, in prodotti
agricoli alla Corte Centrale e inoltre l'operato del Satrapo era sottoposto a una rigorosa
sorveglianza. Infatti c'era un segretario che creava un legame con il potere centrale e
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PERSIANI

L'impero persiano durò 200 anni dalla metà del Sesto secolo alla metà del IV secolo avanti Cristo e rappresentò lo splendido tramonto delle antiche civiltà dell'Oriente. I Persiani provenivano dall' altopiano iranico quindi nel cuore dell'Asia che si estende tra la Mesopotamia e i confini dell'India ed erano di lingua indoeuropea. Verso la metà del VII secolo a.C erano finite sotto il dominio dei medi, quindi il Re medo Ciassare, che era alleato con il Re di Babilonia Nabopolassar che contribuì nel 612 a.C. a conquistare la città di Ninive. Nel 550 a.C. il principe persiano Ciro Si ribellò al sovrano medo Astiage e diventò re delle due popolazioni dei medi e dei Persiani che si unirono fondando una nuova dinastia regnante chiamata Achemenide che proveniva dal nome di Achemene che era un antenato comune di tutte le tribù persiane. Dopo che Ciro prese il potere sull' Impero persiano intraprese una serie di spedizioni militari ottenendo in poco tempo la maggior parte delle regioni del Vicino Oriente dalle Rive del Mediterraneo a quelle dell'Oceano Indiano. Inoltre nel 546 a.C. Ciro sconfisse il re di Lidia che fu catturato e portato prigioniero In Persia. Inoltre Ciro si diresse verso Oriente sottomise una vasta area che nel 539 a.C. penetrò in Mesopotamia conquistando Babilonia consentendo Inoltre agli Ebrei che furono deportati a Babilonia di fare ritorno in Palestina. Un altro obiettivo di Ciro fu quello di invadere l'Egitto soltanto che durante i preparativi di invasione il re persiano morì nel 529 a.C mentre stava f ronteggiando un’ incursione dei popoli della steppa chiamati Sciti. Alla morte di Ciro il dominio persiano si estendeva su un territorio immenso che iniziava dal Danubio fino all'indo Quindi era un vero e proprio Impero definito multietnico. Alla morte di Ciro, Cambise che era suo figlio prese il suo posto dal 529 al 522 a.C. continuando l'opera del padre. Riuscì ad invadere l'Egitto grazie a un esercito che era composto da migliaia di cammelli che erano carichi di acqua e rifornimenti che consentivano alle truppe persiane di sopravvivere nel deserto e nel 525 a.C., Cambise entra vittorioso a Menfi, che divenne la loro capitale. Così anche l'Egitto divenne una provincia dell'Impero Persiano. L'impero di Cambise comunque fu breve perché egli morì dato che fu vittima di una congiura perché prima di partire per la spedizione egizia aveva fatto uccidere il fratello Smerdi perché aveva paura che qualcuno potesse insediare il suo potere. Alla sua morte ci fu un periodo di crisi perché ci furono delle ribellioni da parte dei magi e anche delle ribellioni militari. Nel 522 a.C. Dario salì al potere ( era un membro della famiglia regnante). Egli smantellò tutte le vecchie organizzazioni tribali che erano un ostacolo per la formazione di uno stato centralizzato. Quindi Dario si impegnò per far sì che ci fosse una nuova riorganizzazione con delle basi solide per l'amministrazione. Il regno di Dario durò fino al 476 a.C. e grazie a lui l' impero persiano ebbe la sua massima espansione includendo anche parte della Tracia e della Macedonia. Nei confronti dei popoli sottomessi, i Persiani furono sempre tolleranti Quindi questi popoli potevano avere la propria lingua e le proprie tradizioni e i propri gusti e questa politica di pacificazione la inaugurò Ciro e a questa politica si attennero anche tutti i suoi successori. Il territorio persiano era suddiviso in 20 governatori, chiamati satrapie. Ognuno è retto da un funzionario che veniva chiamato Satrapo. che significava protettore del re ed era affiancato da un altro funzionario che era responsabile delle questioni militari: il Satrapo era nominato dal sovrano e solitamente era un aristocratico che apparteneva alla famiglia del re e a volte poteva essere scelto tra i membri della nobiltà locale. Il compito dei satrapi era quello di amministrare il governo locale e condurre la riscossione delle tasse. Ogni satrapia doveva versare ogni anno dei grandi tributi in denaro oppure in bestiame, in prodotti agricoli alla Corte Centrale e inoltre l'operato del Satrapo era sottoposto a una rigorosa sorveglianza. Infatti c'era un segretario che creava un legame con il potere centrale e

esisteva anche un gruppo di ispettori che potevano andare presso la Corte del satrapo senza avvisare per appunto verificare una regolare gestione della satrapia. Il cuore dell'amministrazione era la corte imperiale che era composta da migliaia di persone di cui il re dei re oppure gran re che sarebbe appunto il sovrano persiano ed egli si circondava dei funzionari ed i consiglieri che erano provenienti dalle terre sottomesse. In ogni capitale dell'impero c'era un palazzo e ne erano tre: la prima era Susa che era L' Antica città di Ciro , poi c'è Ecbatana e Persepoli, l'edificio più importante. La guardia , che era decisa dal re, era formata da 10.000 Cavalieri persiani che erano molto fedeli al sovrano ed erano soprannominati immortali dato che ogni volta che qualcuno moriva in battaglia veniva immediatamente sostituito. A Ciro risale l' invenzione di un armamento dove impugnavano con la destra una grossa spada e con la sinistra uno scure che servirebbe strappare lo scudo i nemici. Inoltre i Persiani furono i primi a inventare la corazza di ferro che serviva per proteggere il busto dei soldati. Quindi l'esercito persiano aveva un grande vantaggio difensivo nei confronti degli avversari. I re persiani inoltre potenziano i collegamenti tra le città nell'Impero per facilitare il trasporto delle merci, per consentire un veloce trasferimento dell'esercito nelle zone di confine dov'era maggiore il rischio che potessero scoppiare delle rivolte pericolose e inoltre serviva per favorire i viaggi del sovrano dato che faceva periodicamente visite alle province. Per questo costruirono una rete di strade che partiva da Susa diramandosi in ogni direzione. Ad esempio le stazioni di posta per il cambio dei cavalli dei messi Imperiali erano 111. Con queste strade gli ordini del sovrano potevano spostarsi da un capo all'altro dell'impero in tempi molto brevi portando dei buoni vantaggi nei confronti dell'ordine dell'amministrazione e dell'Economia e la sicurezza militare. Economicamente l'impero persiano costituiva un enorme mercato comune. Inoltre l'esistenza di questo stato unico portò un grande accrescimento tra gli scambi delle diverse regioni. Infatti ci fu la circolazione della moneta persiana chiamata darici in oro che prendeva il nome da Dario e rimase per lungo tempo la moneta internazionale su cui si basava la maggior parte del Commercio. La religione dei Persiani comprendeva delle divinità nonché il cielo, il sole e l' aria che infatti rappresentavano le forze della natura. Per queste divinità non c'erano templi ne immagini Divine, poiché gli dèi non erano nemmeno concepiti in forma umana. Le pratiche religiose erano gestite dai Magi, che erano sacerdoti indovini. I Persiani divennero la religione di Stato, dato che Zarathustra che era un riformatore religioso che i greci chiamarono Zoroastro, vissuto tra il VII secolo e il sesto secolo a.C., modificò le credenze e i rituali di questo patrimonio antico. A sostenere lo Zoroastrismo fu principalmente il re Dario per far sì che il potere dei magi venisse indebolito rafforzando quello del re. La religione di Zoroastro fu fissata in un libro sacro chiamato Avesta, che significa “sapere”. Una credenza molto importante di questa religione era l'esistenza di un continuo conflitto tra ahura Mazda, che era il dio buono e significava il Signore sapiente , e Harimann che era il dio malvagio.