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Appunti su Petronio e Apuleio quinta superiore
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Il romanzo indica oggi un racconto in prosa con la struttura narrativa, ma nel mondo antico risulta essere un prodotto tardivo e non ben codificato nel sistema dei generi. In particolare la difficoltà con cui romanzo si sviluppò è dovuta al fatto che gli intellettuali privilegiassero una concezione elevata della letteratura, connessa a esigenze civili e non al semplice intrattenimento. Il ruolo narrativo è ricoperto però da molti generi quali l’ Odissea che costituisce il principale archetipo della narrativa occidentale, anche se in generale racconti di tipo romanzesco sono presenti fin dall'antichità sia come patrimonio della cultura orale sia sotto forma di digressioni inserite all'interno di testi epici o storiografici. Infine tra il I e II secolo d.C., si ampliò il pubblico con gusti letterari meno colti, interessati a storie d'amore e d’avventura, i cui protagonisti sono calati nella vita quotidiana , alla ricerca di valori individuali , e ormai lontani dagli eroi mitici, e i loro grandi ideali civili. La differenza tra epica e romanzo è stata del resto evidenziata da numerosi scrittori tra cui Lukacs che ha sottolineato come l'epica sia l’immagine globale della collettività e portatrice di valori assoluti, mentre il romanzo un moderna epopea borghese, che si concentra sull’individuo.
La letteratura latina comprende due soli esempi di romanzo, il Satyricon di Petronio e la Metamorfosi di Apuleio , che presentano rilevanti differenze sia di contenuto che di struttura. Entrambi però testimoniano uno stretto rapporto con la narrativa greca, in particolare la tradizione della fabula Milesia , ma anche con la tradizione latina, tra i quali la satira , il mimo e la parodia di generi elevati come l’epica. Il romanzo nasce quindi dalla fusione di generi diversi con l'intento di divertire il lettore , e infatti anche nel mondo latino vengono diffusi soprattutto durante epoche di crisi.
Entrambe presentano alcune analogie, come il carattere realistico , incentrato su ambienti e personaggi quotidiani , descritti in toni comici , e talora anche licenziosi , dove hanno spazio la beffa, il sesso e i bisogni materiali. Entrambi gli autori hanno lo scopo di divertire il lettore con vicende ricche di peripezie e colpi di scena , vissute in prima persona dal protagonista.
I dati biografici di Petronio restano in gran parte nel mistero, ma rimane la testimonianza di Tacito che lo raffigura come un personaggio eccentrico di spicco nella corte neroniana, infatti nonostante le sue strane abitudini riuscì comunque a diventare console e ad entrare nella cerchia degli amici più intimi del principe. Il favore di cui godeva presso il principe spinse però ad accusarlo con false prove della congiura dei Pisoni, e quindi, ormai certo della condanna, scelse il suicidio.
Il Satyricon , “Libri di satire”, è una narrazione comico satirica di contenuto licenzioso, mista di prosa e diversi, in cui il protagonista della vicenda è il giovane Encolpio , uno studente sempre a corto di denaro, che vive di espedienti insieme al giovane servo e amante Gitone , affiancato da Ascilto , infido amico. In particolare Encolpio deve aver compiuto una grave violazione verso il Dio della fecondità, dalla cui ira è ora perseguitato. La narrazione è interrotta da numerosi inserti poetici:
Di particolare importanza alla novella di Amore e Psiche che contiene tutti gli elementi della fiaba di magia di matrice popolare, come l’ambientazione indeterminata, la presenza di aiutanti magici, prove da superare e il lieto fine. La bella favella assume, all’interno del romanzo, un forte significato allegorico , in quanto riproduce in forma ridotta la struttura del romanzo stesso: sia Psiche che Lucio, entrambi vittime della stessa curiositas , trasgrediscono un divieto che genera un castigo e dopo una serie di dolorose peripezie, non per merito loro ma grazie ad un provvidenziale intervento divino, vengono salvati e rinascono a nuova vita. Sono entrambe quindi vicende di anime che inizialmente legate alla materialità , vengono innalzate la sfera spirituale.
Amore e Psiche è una storia d’amore tra Psiche, una fanciulla bellissima che però non riesce a trovare marito, e Amore, il figlio della dea della bellezza Venere. La dea, infatti, gelosa della bellezza della ragazza che stava oscurando la propria, invia il figlio Amore a scoccare una freccia per far innamorare di lei l’uomo più brutto della terra. Cupido, però, sbaglia la mira e si punge, innamorandosi perdutamente della fanciulla. Nel frattempo i genitori di lei, per risolvere il problema della ricerca del marito, la portano da un oracolo che gli consiglia di lasciare Psiche ai bordi di una rupe e aspettare che venga presa dal vento Zefiro, che avrà cura di consegnarla al futuro marito. Psiche viene trascinata così in un palazzo e, piena di paura, attende la notte e l’arrivo del suo sposo. Non sa che, invece dell’uomo più brutto della terra, è andata in sposa al dio Amore. I due vivono una grande passione che si consuma però solo di notte, in quanto Cupido non vuole far sapere nulla alla madre Venere per non scatenare la sua ira. Psiche, istigata dalle sorelle, ha la curiosità di vedere in volto il suo sposo, che non ha mai visto perché questi arriva soltanto di notte. Munita di una lampada ad olio, una notte decide di illuminare il viso di Cupido, ma con una goccia di olio bollente, lo ustiona e lo fa svegliare. Egli, deluso per la troppa curiosità di Psiche, scappa via. Venere decide di sottoporla a numerose prove, che hanno come premio finale il ritorno del suo amato Cupido, e che riuscirà dopo molte fatiche a superare, anche grazie ad Amore che arriva in suo aiuto, chiedendo a Zeus, il padre degli dei, di poterli riunire per sempre. Dopo tutte queste prove, i due innamorati sono finalmente liberi di amarsi, questa volta per l’eternità.