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PIAGET - ESPERIMENTO, Appunti di Psicologia dello Sviluppo

Esperimento delle tre montagne,si chiede al bambino di scegliere una foto del panorama quella che corrisponde a una prospettiva diversa dalla propria

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 21/08/2019

ilenia_molinaro
ilenia_molinaro 🇮🇹

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Esperimento delle tre montagne, si chiede al bambino di scegliere una foto del panorama quella che
corrisponde a una prospettiva diversa dalla propria-> fino a 8 anni i bambini non sono capaci di immaginare
quale potrebbe essere una prospettiva di un’altra persona.
Nello stadio pre-operatorio il pensiero è rigido perché il bambino non è capace di dedurre né compiere
induzioni, non è in grado di invertire mentalmente le sequenze, né di capire che le caratteristiche di base
della materia non vengono modificate da cambiamenti nel loro aspetto esteriore (conservazione). Il pensiero
è inoltre caratterizzato dall’animismo-> tendenza ad estendere le caratteristiche degli organismi viventi
anche agli esseri inanimati.
STADIO OPERATORIO-CONCRETO (7-11 anni), questo periodo è caratterizzato da grandi trasformazioni
e il primo vero incontro con la società esterna. Infatti oltre alla famiglia, entra a far parte della vita del
bambino anche la scuola. In questa fase i pensieri non sono più isolati, ma uniti e comunicanti tra loro, ciò
permette di effettuare ragionamenti basati sulla logica, in quanto si è possibile ripercorrere mentalmente ciò
che è avvenuto prima -> pensiero reversibile. Tuttavia, è possibile ragionare solo su materiale concreto e su
ciò che il bambino è capace di classificare, ovvero gli oggetti in vari gruppi basandosi su determinati criteri -
> classificazione, ma anche di organizzarli mentalmente in base a determinati criteri -> separazione. Vi è
un’idea più matura del numero, conosce meglio la corretta sequenza numerica e piano piano impara le prime
operazioni (basilari). I bambini imparano che il numero è un modo inventato dall’uomo per organizzare il
mondo: dividendo, ordinando e quantificando. In più il bambino riesce a risolvere correttamente i compiti di
conservazione, poiché capisce che determinate caratteristiche restano costanti anche al mutare di alcune
variabili.
STADIO OPERATORIO-FORMALE (11 anni in poi), rappresenta l’ultima fase dello sviluppo mentale
dell’uomo, a quest’età il bambino è ormai un ragazzo pronto ad entrare nella delicatissima fase tra infanzia
ed età adulta, ossia l’adolescenza. La scuola e gli amici offrono nuovi stimoli per crescere e conoscere il
mondo, ma non è solo la vita del ragazzo a cambiare, ma anche la sua struttura mentale. In questa fase, il
ragazzo raggiunge la capacità di ragionamento logico che lo accompagnerà per il resto della vita. È quindi
capace di ragionare logicamente su qualsiasi tipo di materiale o situazione, sia reale che immaginata->
ragionamento astratto.
Vi è uno sviluppo del pensiero ipotetico-deduttivo, cioè non procede per tentativi a vuoto, ma pensa a quale
possa essere l’origine delle cose, cerca le soluzioni più adeguate, decide come agire e prova a mettere in atto.
Questa forma di ragionamento ipotetico-deduttivo è più utile all’uomo perché permette di prendere in
considerazione un numero più ampio di aspetti di una situazione e compiere scelte più consapevoli.
Piaget col termine intelligenza, intende una delle forme più alte di adattamento dell’organismo ad un
ambiente in continuo cambiamento. L’adattamento è la tendenza ad adeguarsi all’ambiente.
Quindi, lo sviluppo cognitivo avviene grazie ad un susseguirsi di fasi precise, relative alla modifica delle
strutture mentali (schemi) in base anche alle richieste ambientali. Ciò avviene grazie a due processi:
-assimilazione, le nuove conoscenze sono adattate alla “forma” mentale attuale.
-accomodamento, la mente si trasforma per adattarsi alle nuove conoscenze.

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Esperimento delle tre montagne , si chiede al bambino di scegliere una foto del panorama quella che corrisponde a una prospettiva diversa dalla propria-> fino a 8 anni i bambini non sono capaci di immaginare quale potrebbe essere una prospettiva di un’altra persona.

Nello stadio pre-operatorio il pensiero è rigido perché il bambino non è capace di dedurre né compiere induzioni, non è in grado di invertire mentalmente le sequenze, né di capire che le caratteristiche di base della materia non vengono modificate da cambiamenti nel loro aspetto esteriore (conservazione). Il pensiero è inoltre caratterizzato dall’animismo-> tendenza ad estendere le caratteristiche degli organismi viventi anche agli esseri inanimati.

STADIO OPERATORIO-CONCRETO (7-11 anni), questo periodo è caratterizzato da grandi trasformazioni e il primo vero incontro con la società esterna. Infatti oltre alla famiglia, entra a far parte della vita del bambino anche la scuola. In questa fase i pensieri non sono più isolati, ma uniti e comunicanti tra loro, ciò permette di effettuare ragionamenti basati sulla logica, in quanto si è possibile ripercorrere mentalmente ciò che è avvenuto prima -> pensiero reversibile. Tuttavia, è possibile ragionare solo su materiale concreto e su ciò che il bambino è capace di classificare, ovvero gli oggetti in vari gruppi basandosi su determinati criteri -

classificazione, ma anche di organizzarli mentalmente in base a determinati criteri -> separazione. Vi è un’idea più matura del numero , conosce meglio la corretta sequenza numerica e piano piano impara le prime operazioni (basilari). I bambini imparano che il numero è un modo inventato dall’uomo per organizzare il mondo: dividendo, ordinando e quantificando. In più il bambino riesce a risolvere correttamente i compiti di conservazione , poiché capisce che determinate caratteristiche restano costanti anche al mutare di alcune variabili.

STADIO OPERATORIO-FORMALE (11 anni in poi), rappresenta l’ultima fase dello sviluppo mentale dell’uomo, a quest’età il bambino è ormai un ragazzo pronto ad entrare nella delicatissima fase tra infanzia ed età adulta, ossia l’ adolescenza. La scuola e gli amici offrono nuovi stimoli per crescere e conoscere il mondo, ma non è solo la vita del ragazzo a cambiare, ma anche la sua struttura mentale. In questa fase, il ragazzo raggiunge la capacità di ragionamento logico che lo accompagnerà per il resto della vita. È quindi capace di ragionare logicamente su qualsiasi tipo di materiale o situazione, sia reale che immaginata-> ragionamento astratto.

Vi è uno sviluppo del pensiero ipotetico-deduttivo , cioè non procede per tentativi a vuoto, ma pensa a quale possa essere l’origine delle cose, cerca le soluzioni più adeguate, decide come agire e prova a mettere in atto. Questa forma di ragionamento ipotetico-deduttivo è più utile all’uomo perché permette di prendere in considerazione un numero più ampio di aspetti di una situazione e compiere scelte più consapevoli.

Piaget col termine intelligenza , intende una delle forme più alte di adattamento dell’organismo ad un ambiente in continuo cambiamento. L’adattamento è la tendenza ad adeguarsi all’ambiente.

Quindi, lo sviluppo cognitivo avviene grazie ad un susseguirsi di fasi precise, relative alla modifica delle strutture mentali (schemi) in base anche alle richieste ambientali. Ciò avviene grazie a due processi:

  • assimilazione , le nuove conoscenze sono adattate alla “forma” mentale attuale.
  • accomodamento , la mente si trasforma per adattarsi alle nuove conoscenze.