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I passaggi chiave della prima Guerra del Golfo
Tipologia: Sintesi del corso
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Questo embargo privò l'Iraq delle elementari risorse per sopravvivere e causò circa mezzo milioni di morti per fame e malattie tra la popolazione. Sul piano politico la guerra fu un disastro per il dittatore Saddam Hussein, che non aveva raggiunto nessuno degli obiettivi egemonici prefissati e aveva invece condannato il suo popolo agli stenti e alla guerra.
Gli attentati dell'11 settembre 2001 sono stati una serie di quattro attacchi suicidi che causarono la morte di quasi 3 000 persone, organizzati e realizzati da un gruppo di terroristi aderenti ad al- Qā 0 2B Fida contro obiettivi civili e militari nel territorio degli Stati Uniti d'America, spesso citati dall' opinione pubblica come i più gravi attentati terroristici dell'età contemporanea.
Molte conclusioni della commissione dell'11 settembre sui moventi degli attacchi sono state condivise da altri esperti. L'esperto di anti-terrorismo Richard Clarke ha spiegato, nel suo libro Against All Enemies , che le scelte di politica estera degli Stati Uniti, inclusi «il confronto con Mosca in Afghanistan, l'invio delle forze armate statunitensi nel Golfo persico» e «il rafforzamento di Israele come base per un fianco meridionale contro i sovietici», contribuirono a formare le motivazioni di al-Qā 0 2B Fida.[114] Altri, come il corrispondente dall'estero dell' Observer Jason Burke, sottolineano l'aspetto politico dei moventi, affermando che «Bin Laden è un attivista con un'idea molto chiara di ciò che vuole e di come spera di ottenerlo. Questi mezzi possono essere molto distanti dalla normale attività politica [...] ma la sua agenda è fondamentalmente politica».[115]
Molti studi si sono concentrati anche sull'insieme della strategia di Bin Laden per individuare il movente degli attentati. Per esempio, il corrispondente Peter Bergen afferma che gli attacchi erano parte di un piano volto a far incrementare la presenza militare e culturale degli Stati Uniti nel Vicino Oriente, forzando in questo modo i musulmani a confrontarsi con le "malefatte" di un governo non-musulmano e a stabilire governi islamici conservatori nella regione.[116] Michael Scott Doran, corrispondente di Foreign Affairs, enfatizza l'uso "mitico" del termine "spettacolare" nella risposta di Bin Laden agli attacchi, spiegando che si trattava di un tentativo di provocare una reazione viscerale nel Vicino Oriente e di assicurarsi che i cittadini musulmani reagissero il più violentemente possibile a un aumento dell'impegno statunitense nella regione