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programmazione e controllo, Sintesi del corso di Programmazione e controllo

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Tipologia: Sintesi del corso

2025/2026

Caricato il 27/05/2026

valeria-derrico-4
valeria-derrico-4 🇮🇹

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PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO PT.2
Riclassificazione di Stato Patrimoniale - Funzionale
Gli Impieghi sono riallocati secondo il loro utilizzo, ovvero se impiegati nell’attività principale
faranno parte degli investimenti caratteristici, mentre per differenza tutti gli altri faranno
parte degli investimenti extra-caratteristici; si potranno evidenziare tre tipi diversi di
Impieghi:
INVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI OPERATIVE = IMPIEGHI STRUTTURALI
OPERATIVI
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO OPERATIVO = IMPIEGHI CIRCOLANTI
OPERATIVI
ATTIVITA’ FINANZIARIE = IMPIEGHI EXTRA-CARATTERISTICI ACCESSORI
Le Fonti di finanziamento sono suddivise in relazione al tipo di investimento per le quali
sono state utilizzate (caratteristico o extra-caratteristico):
Fonti operative - I debiti contratti per supportare il normale ciclo di attività (acquisto -
produzione – vendita)
Fonti finanziarie - Per differenza tutti i debiti contratti al fine di supportare attività
diverse da quelle precedentemente specificate
Patrimonio Netto - Tutti i debiti nei confronti della proprietà
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PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO PT.

Riclassificazione di Stato Patrimoniale - Funzionale

Gli Impieghi sono riallocati secondo il loro utilizzo, ovvero se impiegati nell’attività principale faranno parte degli investimenti caratteristici , mentre per differenza tutti gli altri faranno parte degli investimenti extra-caratteristici ; si potranno evidenziare tre tipi diversi di Impieghi: ❖ I NVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI OPERATIVE = IMPIEGHI STRUTTURALI OPERATIVI ❖ CAPITALE CIRCOLANTE NETTO OPERATIVO = IMPIEGHI CIRCOLANTI OPERATIVI ❖ ATTIVITA’ FINANZIARIE = IMPIEGHI EXTRA-CARATTERISTICI ACCESSORI

Le Fonti di finanziamento sono suddivise in relazione al tipo di investimento per le quali sono state utilizzate (caratteristico o extra-caratteristico): ❖ Fonti operative - I debiti contratti per supportare il normale ciclo di attività (acquisto - produzione – vendita) ❖ Fonti finanziarie - Per differenza tutti i debiti contratti al fine di supportare attività diverse da quelle precedentemente specificate ❖ Patrimonio Netto - Tutti i debiti nei confronti della proprietà

Esprime la fonte di finanziamento esterna a titolo oneroso

VALORE AGGIUNTO

Rappresenta la differenza tra il valore della produzione e i fattori esterni che entrano direttamente a far parte di questa (materie prime, servizi, godimento di beni di terzi). Si tratta di un primo risultato che evidenzia l’ammontare residuo a disposizione dell’azienda per remunerare i fattori produttivi interni. MOL (Ebitda) E’ dato dal Valore Aggiunto al netto dei costi del personale e può essere considerato un primo indicatore di risultato operativo. Se rapportato al fatturato, fornisce un’indicazione della capacità dell’azienda di autofinanziarsi attraverso la produzione di liquidità derivante dall’attività operativa.

MON

Esprime la redditività che l’azienda è in grado di conseguire esclusivamente tramite l’attività caratteristica, senza considerare gli effetti della gestione finanziaria, straordinaria e fiscale. EBIT Rappresenta il margine economico che residua dalla gestione operative e da quella finanziaria attiva per remunerare due stakeholder: i terzi finanziatori e l’Amministrazione finanziaria

COSA SI INTENDE PER INDICATORI? Indicatore è un termine generico per indentificare una qualsiasi grandezza in grado di fornire un’informazione utile all’interpretazione della situazione aziendale. Gli indicatori possono essere, essenzialmente: ● aggregati: somma algebrica tra più grandezze; ● margini: differenza tra due grandezze o aggregati; ● indici: rapporto tra due grandezze o aggregati.

Osservazioni preliminari sugli indicatori

  1. obiettivo: fornire indicazioni sullo stato di salute dell’azienda
  2. sono molti. E’ necessario individuare quelli più significativi; molti hanno definizioni diverse ma il medesimo contenuto
  3. non rappresentano un punto di arrivo, ma un punto di partenza per eventuali correzioni di rotta
  4. è opportuno poter contare su una pluralità di indicatori
  5. indispensabile il confronto nel tempo e nello spazio delle informazioni: ● nel tempo: tra i dati di bilanci di esercizi diversi della stessa azienda ● nello spazio: tra i dati di bilancio dello stesso esercizio di aziende diverse, ma tra loro confrontabili (benchmark: medie di settore e best performer)

Indicatori ricavabili dalla riclassificazione finanziaria La Riclassificazione Finanziaria dello Stato Patrimoniale è in grado di dare informazioni sia su indicatori patrimoniali che su indicatori di liquidità, ovvero individuare, per ogni aggregato patrimoniale attivo, la tipologia di finanziamento con cui è stato coperto: ● INDICE di LIQUIDITA’ CORRENTE e CAPITALE CIRCOLANTE NETTO ● INDICE di LIQUIDITA’ IMMEDIATA e MARGINE DI TESORERIA ● MARGINE E INDICE DI STRUTTURA PRIMAIO (o di COPERTURA DELLE IMMOBILIZZAZIONI) ● MARGINE e INDICE di STRUTTURA SECONDARIO,

INDICE DI LIQUIDITA’ CORRENTE o elasticità (Current ratio) = ATTIVITA’ CORRENTI / PASSIVITA’ CORRENTI

Con tale indicatore si riesce a cogliere la capacità dell’impresa nel far fronte agli impegni di breve termine attraverso la liquidità ottenuta dal realizzo delle attività correnti (anche le scorte).

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO (CCN) = ATTIVITA’ CORRENTI - PASSIVITA’ CORRENTI

Tale indicatore è in grado di evidenziare la capacità da parte dell’impresa di autofinanziare o meno l’acquisto di immobilizzazioni tramite l’apporto di Capitale e Riserve (Patrimonio Netto). Se l’Indice di Struttura Primario è maggiore di 1, una parte delle Fonti consolidate, cioè con scadenza non nel breve periodo, è destinata a coprire parte del Circolante netto , e, in particolare, quella costituita dalle attività più difficilmente liquidabili e quindi "di fatto" immobilizzate; questa è la condizione "ottimale" di equilibrio economico-finanziario.

● MARGINE DI STRUTTURA SECONDARIO = PATRIMONIO NETTO + DEBITI M/L TERMINE - TOTALE IMMOBILIZZAZIONI

Questo margine permette di comprendere in maniera precisa quali siano, e se siano sufficienti, le fonti durevoli utilizzate per finanziarie l’attivo immobilizzato dell’impresa.

Margine di Struttura Secondario > 0 indica che il Capitale permanente (P.N. + Debiti M/L) è sufficiente al finanziamento delle immobilizzazioni. Tuttavia, se tale valore è eccessivamente positivo, potrebbe celare un disequilibrio.

Margine di Struttura Secondario < 0 può evidenziare il sorgere di costi finanziari eccessivi per sostenere l’investimento in immobilizzazioni. Infatti, tale situazione prova che le immobilizzazioni sono finanziate in parte da un indebitamento a breve. Ciò può determinare maggiori costi di sostenimento (tasso di interesse) e maggiori rischi di smobilizzo immediato in caso di richiesta di rientro dalle linee di credito concesse dagli istituti di credito.

RAPPORTO DI INDIPENDENZA FINANZIARIA (autonomia finanziaria) PATRIMONIO NETTO / TOTALE FONTI

Esprime quanta parte degli investimenti è complessivamente coperta da mezzi propri ed evidenzia il livello di autosufficienza di una società

IN ALTERNATIVA PUO’ ESSERE CALCOLATO PATRIMONIO NETTO + FINANZIAMENTI SOCI / TOTALE FONTI

RAPPORTO DEBT/EQUITY (D/E) POSIZIONE FINANZIARIA NETTA / PATRIMONIO NETTO

Per PFN s’intende la differenza tra il totale dei debiti di finanziamento e la liquidità immediate. Indica quante volte i finanziamenti netti a titolo oneroso siano superiori al PN; maggiore è il risultato, più elevata è l’esposizione nei confronti dei terzi.

Tale indice è utilizzato frequentemente dalla prassi bancaria nella concessione dei crediti; è una misura indiretta del rischio di insolvenza dell’impresa.

DEBT SERVICE COVERAGE RATIO (DSCR) CASH FLOW OPERATIVO - TAX / FLUSSO FINANZIARIO A SERVIZIO DEL DEBITO DEL PERIODO

CASH FLOW OPERATIVO - TAX si intende il flusso di cassa prodotto dalla gestione caratteristica al netto del flusso fiscale relativo al pagamento delle imposte sul reddito d’esercizio FLUSSO FINANZIARIO A SERVIZIO DEL DEBITO DEL PERIODO si intende il flusso finanziario per il pagamento degli interessi passivi nonché della quota capitale dei finanziamenti nel periodo considerato

Non si limita a quantificare in maniera “statica” l’ammontare complessivo del debito finanziario in relazione al patrimonio netto (es. il rapporto di leverage), ma misura la sostenibilità finanziaria del debito aziendale, cioè la capacità futura (nei prossimi 6 mesi) di un’impresa di onorare i propri debiti finanziari con i flussi di cassa generati dalla gestione operativa.

Indicatori particolarmente utilizzati dagli Istituti di credito:

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA / MOL

Indica gli anni necessari per rientrare dell’indebitamento finanziario utilizzando l’autofinanziamento

DEBITI A BREVE/ DEBITI Indica l’incidenza delle passività correnti rispetto ai debiti complessivi

INDICATORI DI REDDITIVITA’ Per redditività si intende la capacità dei ricavi di coprire i costi e di remunerare il Capitale di rischio. Gli indicatori di redditività sono rapporti che hanno, al numeratore, sempre un aggregato reddituale di diversa ampiezza, prelevato percorrendo, dal basso verso l’alto, la struttura scalare del Conto economico riclassificato secondo il criterio del valore aggiunto

R.O.E. (Return on Equity) = REDDITO NETTO / PATRIMONIO NETTO (media)

Da un’indicazione di quanto rendono ai soci i mezzi propri investiti in azienda. Il R.O.E. andrebbe confrontato con il rendimento di investimenti alternative (in titoli, …) e dovrebbe essere tale da ripagare per il rischio insito nell’attività imprenditoriale

R.O.I. (Return on investment)= REDDITO OPERATIVO (EBIT) / Capitale investito

(raccolto)

Il R.O.I. indica la Redditività del Capitale Investito, ovvero, la capacità di produrre reddito

esclusivamente tramite l’attività caratteristica dell’azienda.

R.O.S. (Return on Sales) = EBIT / RICAVI DI VENDITA

L’analisi del Return on Sales ( R.O.S. ) indica la Redditività delle

Vendite , ossia quanto margine - inteso come il Valore della produzione meno i Costi della

● COSTI ESTERNI SU COSTI

● COSTO DEL LAVORO SU COSTI

● AMMORTAMENTO E SVALUTAZIONE SU COSTI

Indici di produttività

● FATTURATO PER DIPENDENTE ● VALORE AGGIUNTO OPERATIVO PER DIPENDENTE ● COSTO DEL LAVORO PER DIPENDENTE ● COSTO DEL LAVORO SU RICAVI

Indici di sviluppo

● VARIAZIONE DEI RICAVI ● VARIAZIONE DEI COSTI PRODUZIONE ● VARIAZIONE DI PATRIMONIO NETTO ● VARIAZIONE DELL’ATTIVO

ANALISI PER FLUSSI

Il bilancio fotografa la situazione patrimoniale e finanziaria in un determinato istante. Due bilanci consecutivi riportano le grandezze in due istanti precisi, ma non sono in grado di spiegarne le cause che hanno prodotto le variazioni. L’analisi dei flussi è condotta attraverso il Rendiconto Finanziario che è un documento che espone e spiega i flussi di liquidità in un determinato periodo di tempo. Il Rendiconto Finanziario obbligatorio per effetto di quanto previsto dal D.lgs 139/2015, recepito dall’OIC 10 per le società che redigono il bilancio ordinario Il Rendiconto Finanziario , permette di individuare immediatamente la variazione delle disponibilità liquide ed equivalenti intervenuta nel periodo.