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Appunti Programmazione e controllo 2, Dispense di Programmazione e controllo

Appunti Programmazione e controllo

Tipologia: Dispense

2021/2022

Caricato il 25/04/2023

Delisabri-
Delisabri- 🇮🇹

3 documenti

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LA CONTABILITÀ DEI COSTI
La contabilità dei costi è una tecnica amministrativa riguardante la:
Predeterminazione
Rilevazione
Localizzazione
Imputazione
Assegnazione
Controllo
Dei costi e dei ricavi di gestione
Svolge un ruolo di primo piano nell’ambito dei sistemi amministrativi e di controllo
di gestione.
È uno degli strumenti di determinazione economico-quantitativa grazie ai quali la
direzione aziendale può “assicurarsi che le risorse siano acquisite e impiegate in
maniera efficiente ed efficace, in vista del raggiungimento degli obiettivi di fondo
della gestione esplicitati in sede di pianificazione strategica”
Ha lo scopo di
orientare scelte sia di gestione corrente che strategica;
monitorare l’efficienza economica della gestione;
valorizzare elementi del patrimonio in sede di redazione del bilancio.
Gli utilizzatori: la contabilità dei costi serve a tutti coloro che hanno responsabilità
di gestione: dall’amministratore delegato al caporeparto. Ciò che varia è la
prospettiva ed il grado di dettaglio delle informazioni.
La contabilità dei costi è spesso denominata:
Contabilità industriale: originario campo di applicazione della contabilità dei
costi nelle imprese industriali e, all’interno di queste, l’area tecnico produttiva
Contabilità analitica: mette l’accento sul fatto che le grandezze economiche
della contabilità generale vanno analizzate mediante una apposita contabilità in
grado di attribuire i costi, i ricavi ed i risultati economici ad oggetti particolari.
Definizione di costo (contabilità analitica): la misura monetaria delle risorse
consumate in attività finalizzate ad un qualche scopo
Il costo è la valorizzazione monetaria delle risorse consumate (da consumarsi) per
un qualche scopo. Il costo quantifica un impiego di risorse utilizzando un comune
denominatore, ha sempre come riferimento uno scopo, un obiettivo: un “oggetto
del costo: una qualunque cosa per la quale sia desiderata una misurazione
separata del costo.
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LA CONTABILITÀ DEI COSTI

La contabilità dei costi è una tecnica amministrativa riguardante la:  Predeterminazione  Rilevazione  Localizzazione  Imputazione  Assegnazione  Controllo Dei costi e dei ricavi di gestione Svolge un ruolo di primo piano nell’ambito dei sistemi amministrativi e di controllo di gestione. È uno degli strumenti di determinazione economico-quantitativa grazie ai quali la direzione aziendale può “assicurarsi che le risorse siano acquisite e impiegate in maniera efficiente ed efficace, in vista del raggiungimento degli obiettivi di fondo della gestione esplicitati in sede di pianificazione strategica” Ha lo scopo di  orientare scelte sia di gestione corrente che strategica;  monitorare l’ efficienza economica della gestione;  valorizzare elementi del patrimonio in sede di redazione del bilancio. Gli utilizzatori : la contabilità dei costi serve a tutti coloro che hanno responsabilità di gestione: dall’amministratore delegato al caporeparto. Ciò che varia è la prospettiva ed il grado di dettaglio delle informazioni. La contabilità dei costi è spesso denominata:  Contabilità industriale: originario campo di applicazione della contabilità dei costi nelle imprese industriali e, all’interno di queste, l’area tecnico produttiva  Contabilità analitica: mette l’accento sul fatto che le grandezze economiche della contabilità generale vanno analizzate mediante una apposita contabilità in grado di attribuire i costi, i ricavi ed i risultati economici ad oggetti particolari. Definizione di costo (contabilità analitica): la misura monetaria delle risorse consumate in attività finalizzate ad un qualche scopo Il costo è la valorizzazione monetaria delle risorse consumate (da consumarsi) per un qualche scopo. Il costo quantifica un impiego di risorse utilizzando un comune denominatore , ha sempre come riferimento uno scopo, un obiettivo: un “ oggetto ” del costo: una qualunque cosa per la quale sia desiderata una misurazione separata del costo.

L’oggetto del costo: Oggetto del costo (cost object) è il termine tecnico per indicare genericamente il prodotto, l’unità organizzativa, il cliente, il progetto o altra attività o scopo per il quale i costi sono misurati.

L’importanza del governo dei costi per

una impresa

I ricavi agiscono sul risultato economico in modo mediato dalla marginalità (es.ΔEBIT = 0,20 x ΔR); un aumento dei ricavi porta ad un aumento del risultato economico di una quantità corrispondente al margine. I costi del venduto agiscono invece in presa diretta sul risultato economico; una diminuzione dei costi corrisponde ad un aumento del risultato economico di pari importo (ΔEBIT = -ΔC) Una variazione del fattore costo ha quindi un effetto molto maggiore di una variazione del fattore ricavo sul risultato economico di un’impresa. In contabilità analitica è necessario procedere ad alcune classificazioni di costi, utili nei processi decisionali e nel controllo della gestione in generale. La contabilità generale distingue i costi secondo la natura fisico-economica dei fattori produttivi. Distinzione valida anche per la contabilità industriale, ma insufficiente ai fini operati.  Da un punto di vista naturalistico : Tutte le spese fisiche ed economiche impiegate nei processi di gestione

  • Costi del personale
  • Costi delle materie prime
  • Quote di ammortamento per i macchinari  Con la modalità d' agli oggetti di calcolo :
  • Costi diretti; costi imputabili direttamente all’oggetto con criteri oggettivi
  • Costi indiretti; costi imputabili all’oggetto di costo secondo criteri di comunanza, utilizzando opportune basi di riparto Criteri guida per le decisioni di allocazione dei costi: Causa-effetto, Benefici ricevuti, Correttezza-equità, Capacità di assorbimento.

 I costi per modalità di programmazione:Parametrici : fattori per cui è determinabile in modo rigoroso la quantità fisica necessaria. Sono di norma costi variabili  Vincolati: sono il riflesso obbligato delle decisioni prese a monte in sede di pianificazione. Sono imposti dalla presenza di una data struttura sono costi fissi  Discrezionali : sono programmati in base ad un giudizio personale dell’alta direzione sono detti anche costi di politica  I costi rispetto al momento di calcolo:Costi consuntivi: la loro manifestazione è accertata da riscontri oggettivi. Sono costi effettivamente sostenuti, corrispondenti ad un effettivo impiego di risorse e trovano riscontro in contabilità  Costi standard: sono determinati ex ante. Sono il risultato di quantità “tipiche” e prezzi “tipici”. Sono costi che si sosterebbero se certe ipotesi di gestione si manifestassero (andamento dei prezzi, ipotesi di efficienza). I costi standard sono costi predeterminati in modo rigoroso in funzione di precisi obiettivi da raggiungere. Quantità standard di risorsa X prezzo standard della risorsa, cioè dal prodotto di due fattori che riflettono rispettivamente un livello atteso di efficienza nell’impiego delle risorse e nell’acquisto sul mercato delle stesse.

Sistemi di rilevazione dei costi: Full costing vs.

direct costing

La distinzione tra i sistemi full costing e sistemi direct costing fa riferimento all’insieme delle voci considerate nel calcolo del costo di un prodotto. Nel DIRECT COSTING vengono associati al prodotto solo i costi di cui è direttamente responsabile (lavoro diretto e materiali diretti, principalmente). Le categorie di costo considerate nell’analisi sono i COSTI VARIABILI E I COSTI FISSI Nei calcoli del costo di prodotto imputa ai prodotti i soli costi variabili; i costi fissi sono considerati come costi di periodo; il risultato economico a cui si perviene è IL MARGINE DI CONTRIBUZIONE. Nel FULL COSTING viene attribuita ai prodotti anche una quota dei costi indiretti, secondo modalità che variano in funzione dello specifico criterio di rilevazione dei

costi adottato. I sistemi FULL COSTING vengono poi classificati tra sistemi che rilevano i costi pieni aziendali o i soli costi pieni industriali. Le categorie di costo considerate nell’analisi sono i COSTI DIRETTI E I COSTI INDIRETTI. Nei calcoli del costo di prodotto imputa ai prodotti i costi pieni; effettua l’imputazione dei costi indiretti in base ai criteri di ripartizione; il risultato economico a cui si perviene è l’UTILE DI PRODOTTO. L’impostazione del full costing si fonda sul principio dell assorbimento integrale dei costi , secondo il quale il costo di tutti i fattori impiegati deve concorrere alla determinazione del costo totale dell’oggetto di calcolo. Tale principio pone il problema dell’ allocazione dei costi indiretti e dei costi diretti non economicamente attribuibili in modo diretto, e quindi dell’ individuazione di idonee basi di riparto. L’ITER ATTRAVERSO CUI SI PERVIENE ALLA DETERMINAZIONE DEL COSTO DEL PRODOTTO :

  1. Definizione del piano dei conti di contabilità industriale, in alcuni casi anche corrispondente al piano dei conti della contabilità generale.
  2. Definizione del piano dei centri di costo che consente di suddividere l’azienda in:  Centri dell’area produzione:
  • centri produttivi
  • centri ausiliari  Centri delle aree funzionali:
  • centri commerciali
  • centri amministrativi
  • centri del personale
  • ecc.
  1. Definizione del quadro analisi costi
  2. Imputazione dei costi dei fattori produttivi considerati ai centri in cui sono stati sostenuti, attraverso criteri di ripartizione opportunamente scelti.
  3. Ribaltamento dei costi dei centri di natura ausiliare sui centri produttivi per mezzo di adeguati parametri.
  4. Ribaltamento dei costi dei centri funzionali sui centri ausiliari, produttivi o sul prodotto in base a determinati parametri.
  5. Individuazione della produzione dei centri produttivi e calcolo dei coefficienti unitari di costo per imputare i costi dei centri produttivi ai centri stessi.
  6. Imputazione ai prodotti dei costi relativi a:
    • Materie prime in termini unitari (rilevabili dalla Distinta Base)
    • Centri produttivi in termini unitari
    • Spese generali, amministrative, commerciali, ecc.

 Centri produttivi  Centri ausiliari  Centri di struttura o funzionali Centri di costoProduttivi: centri che operano il processo di trasformazione dei materiali in prodotto o che svolgono un’attività strumentale alla trasformazione.  Ausiliari: unità operative che svolgono un’attività di supporto alla produzione.  Funzionali: svolgono attività necessarie per il funzionamento dell’azienda anche se non direttamente riferibili alla trasformazione.

ACTIVITY BASIC COSTING

L’Activity Based Costing è uno strumento nell’ambito del Controllo di gestione che consente una allocazione ottimale dei costi, ed in particolare delle spese indirette , sui cost object di riferimento (Business Unit, Prodotti, Clienti, …). Un modello di contabilità industriale in logica ABC basa le proprie analisi sui processi e sulle attività svolte in Azienda in modo da individuare gli output ed i costi ad esse associati per l’ottenimento dei prodotti/servizi. Principio base (M. Porter – Competitive Advantage – 1985): “L’azienda è un insieme di attività che contribuiscono alla formazione del Valore aggiunto”.

La logica dell’ABC

La metodologia ABC si basa su un concetto semplice e lineare:  le risorse sono “ consumate ” per lo svolgimento delle attività;  le attività sono “ consumate ” per la realizzazione di prodotti/servizi.

G A l t a D i r e z i o n e A m m i n i s t r a z i o n e , F i n a n z a & C o n t r o l l o G e s t i o n e S i s t e m i i n f o r m a t i v i A p p r o v v i g i o n a m e n t i R. & D. M K T & V e n d i t e M A R I N E G G e s t i o n e R i s o r s e U m a n e L o g i s t i c a i n E n t r a t a L o g i s t i c a i n U s c i t a P r o d u z i o n e L o g i s t i c a d i P r o d u z i o n e M a n u t e n z i o n e C o n t r o l l o Q u a l i t à $ P R O D O T T I Resource (^) Activity Cost Object QUALI SPESE SONO SOSTENUTE? LE SPESE DA CHI SONO SOSTENUTE? CdC CdC CdC LE SPESE PER QUALI ATTIVITA’ SONO SOSTENUTE? LE ATTIVITA’ DA QUALE PRODOTTO SONO

  • Personale^ CONSUMATE?
  • Ammortamenti
  • Utenze
  • Materiali di consumo
  • ……... L’ Obiettivo che si prefigge l’Activity Based Costing è: Attribuire in modo significativo e pertinente il consumo di risorse ai prodotti. Attraverso la scelta di drivers (misure di output non parametriche) che consentano una corretta allocazione dei costi indiretti e di struttura sui cost object così da ottenere un’analisi di costo adeguata all’effettuazione di scelte organizzative, di prodotto/mercato o addirittura strategiche. L’ABC mira a determinare con maggior precisione rispetto ai metodi tradizionali il costo di un prodotto inteso come valore delle risorse impiegate per realizzarlo. Più specificamente l’ABC, contrariamente ai metodi tradizionali, attribuisce tutti i costi ai prodotti sulla base di relazioni causali. La principale innovazione riguarda l’attribuzione dei costi indiretti. Tradizionalmente, questi vengono ripartiti tra i prodotti attraverso un coefficiente di proporzionalità; si assume quindi una proporzionalità diretta del tipo: costi indiretti attribuiti= K * base di allocazione tra il valore delle risorse indirette consumate da un singolo prodotto e una specifica base di allocazione. Finalità : Determinare un costo pieno di prodotto evitando le distorsioni provocate da una ripartizione semplicistica dei costi indiretti di prodotto, mediante l’individuazione delle attività che operano per il prodotto e del corrispondente cost driver. I costi indiretti industriali sono classificabili in tre categorie:  Costi indiretti sostenuti nello svolgimento di attività produttive;  Costi indiretti sostenuti nello svolgimento di attività ausiliarie o di servizi o di supporto alla produzione;  Costi indiretti sostenuti nello svolgimento di ATTIVITA’ di direzione e di GESTIONE GENERALE dell’area industriale. CdC

Piano Strategico Azioni correttive Budget Analisi Scostamenti P ia n if ic a zi o n e Me di o- lu ng o^ pe rio do C o n tr o ll o d i^ G es ti o n e Br ev e^ p er iod o Il budget è un’espressione formalizzata di un processo organizzativo-contabile avente come scopo una ottimale allocazione delle risorse in relazione agli obiettivi dell’azienda.

Processo organizzativo

  1. Strategia aziendale ( planning ):  Obiettivi finali e intermedi  Obiettivi globali e parziali
  2. Motivazione manager:  Incertezza cognitiva  Incertezza valutativa
  3. Integrazione e coordinamento:  Comunicazione interpersonale  Linguaggio comune

Processo Contabile

Strumentazione tecnico-metodologica:  Prospetto contabili  Tempi e fasi  Report e feedback

Caratteristiche del budget

a) Intrinseche – contabili:  Espressione del modello economico - finanziario  Documento globale e prospetti settoriali  Sistema di feedback e controllo b) Estrinseche – organizzative:

Modello di comportamentoPercorso tempificato

Funzioni del budget

1. Strumento di guida:  Assegnazione obiettivi  Individuazione dei parametri  Sistema di incentivi **2. Coordinamento dei vari organi aziendali

  1. Motivazione**

Il processo di costruzione del budget

Parametri di performance aziendale Definiti a livello di pianificazione strategica  Missione  Strategia  Obiettivi  Parametri di performance Se questo processo non è formalizzato in un piano strategico, è necessario costituisca la prima fase del processo di budgeting. Articolati in parametri:  Competitivi (posizionamento, quota, sviluppo)  Operativi (servizio, qualità, costi, tempi)  Economico-finanziari (redditività, solidità, liquidità, valore) I impunsabilità economica  Centri di costo  Centri di spesa  Centri di ricavo  Centri di profitto  Centri di investimento Le logiche di impostazione del budget  Logica incrementale (tradizionale)  Logica per obiettivi (evoluta) Articolazione temporale del budget

Budget a base zero (ZBB)

 Processo di budgeting nel quale le funzioni, le attività, i processi coinvolti sono orientati a partire ogni anno da zero , senza considerare l’anno precedente  Applicato tipicamente alle funzioni centrali e di supporto  Può essere integrato con il budget fondato sulle attività (ABC budget) e alle tecniche di Activity-based management (ABM)

Budget per attività

 Tecnica di costruzione del budget a partire dalle attività svolte da un determinato centro aziendale (“centro di attività”)  Necessita di un sistema di calcolo dei costi fondato sulle attività (ABM- activity-based costing )  Si collega alla tecnica di gestione delle attività (ABM- activity-based management )

Budget operativi

Budget commerciale

 Budget delle unità operative specializzate nella commercializzazione dei prodotti e servizi aziendali  Orientamento all’efficacia in stretto collegamento con la strategia competitiva dell’azienda  Mira alla realizzazione del posizionamento competitivo che l’impresa intende perseguire 13 Contenuto  Ricavi (volumi*prezzi)  Costi variabili com.li  Costi di struttura comm.le  Costi discrezionali comm.li Articolazione  Temporale (stagionalità)  Spaziale

  • per linea di prodotto
  • per area di vendita

Articolazione

 Temporale (stagionalità)  Spaziale

  • per linea di prodotto
  • per area di vendita

Struttura del budget commerciale Varia a seconda che le unità commerciali si configurino come:

  • centri di ricavo
  • centri di profitto
  • centri di investimento

Budget di produzione

 Budget delle unità operative specializzate nella trasformazione fisico-tecnica delle risorse  Orientamento all’efficienza, alla qualità, ai tempi in stretto collegamento con la strategia competitiva dell’azienda  Mira a realizzare le condizioni per il soddisfacimento del budget commerciale

Budget degli acquisti

 Budget delle unità operative specializzate nella acquisizione delle risorse  Orientamento all’efficienza, alla qualità, ai tempi in stretto collegamento con la strategia competitiva dell’azienda  Mira a realizzare le condizioni per il soddisfacimento del budget di produzione 14 Articolazione  Temporale  Spaziale

  • per stabilimenti
  • per centri ind.li (produttivi diretti e ausiliari)
  • per processo produttivo
  • ……………………... Contenuto  Volumi di produzione  Standard fisico-tecnici di produzione (distinte e cicli)  Costi diretti (standard) ind.li  Costi di struttura (generali) ind.li  Investimenti ind.li Articolazione  Temporale  Spaziale
  • per magazzino
  • per categoria di fornitori
  • per categoria di prodotti di acquisto Contenuto  Volumi di acquisto  Standard fisico-tecnici di acquisto (qualità e tempi)  Prezzi (standard) di acquisto  Costi di struttura acquisti  Tempi di pagamento

Budget degli investimenti

 Budget degli impegni di risorse a lungo termine delle varie unità aziendali (è parte dei budget precedenti, ma assume poi una sua specificità)  Orientamento all’innovazione, all’efficacia, al servizio, alla qualità e all’efficienza

Budget Economico

Prospetto di conto economico preventivo

Forma: scalare a margini di contribuzione  Articolazione: per prodotto/mercato  Periodo: annuale e infrannuale

Budget investimenti

Articolazione

 Temporale  Spaziale

  • per unità proponenti
  • per tipologia di progetti
  • per dimensione e valore dei progetti
  • …………….. Contenuto  Risorse da impegnare  Valore e redditività dei progetti  Indicatori di performance operativa  Tempi di realizzazione e sfruttamento  Team di sviluppo progetto
Prospetto di sintesi delle forme di impiego del capitale

Ci sono due categorie di investimenti:  In capitale circolante operativoIn capitali fissi

Budget finanziario

Due prospetti di sintesi

 Prospetto delle fonti e impieghi  Budget di tresoreria

Budget patrimoniale

Due prospetti alternativi

In relazione ai criteri di classificazione  Criterio finanziario: a sezioni divise  Criterio funzionale: in forma scalare

utenti ATTENDIBILITA’ Grado di precisazione delle informazioni  in relazione all’entità dei dati  alla tempestività dell’azione correttiva

COSTI STANDARD

Costi preventivi (budget) ipotetici (efficienza std: ideale, ottimale, medio-normale) Hanno due funzioni:  Funzione di obiettivo (per la gestione futura)  Funzione di parametro (per il controllo) Il loro processo di determinazione si divide in sette fasi:

1. Individuazione dei centri di costo:  Definizione dei singoli processi, individuazione dei responsabili. 2. Definizione delle condizioni operative STD:  Caratteristiche dei prodotti e dei fattori produttivi  Modalità di svolgimento dei processi – cicli e metodi – 3. Scelta del livello di efficienza STD:  Esigenza di realismo  Strumenti di motivazione 4. Determinazione STD fisici unitari:  In riferimento alla fase 2 (condizioni operative)  In riferimento alla fase 3 (livello efficienza STD) 5. Determinazione degli STD monetari unitari:  STD fisico x prezzo di acquisto di ogni singolo fattore produttivo 6. Determinazione dei volumi di produzione:  Dei singoli prodotti/componenti  Del processo produttivo del centro 7. Calcolo degli STD complessivi: di componente, di prodotto e di processo a) std fisico di fattore A per unità di prod. b) prezzo std unitario del fattore A

Costo std del fattore A per unità di prodotto K

c) volume di prodotto finito K: 50 unità Costo std complessivo del fattore A 500.

SCOSTAMENTI

Rilevazione e analisi degli scostamenti fra valori obiettivo e valori consuntivi Ci sono tre dimensioni:

1. Per settore (produttivo / commerciale) 2. Per voci (di costo/ricavo) 3. Per tipologia ( categorie di scostamento) a) Globale (fattore produttivo) Differenza fra costo programmato e costo effettivo ( Vol pr Cons. std pr. std ) ( Vol eff Cons. eff pr. eff ) b) di volume (fattore produttivo) Differenza fra costo a volume std e costo a volume effettivo ( Vol prVoleff. ) Cons. std pr. std c) di efficienza (fattore produttivo) Differenza fra costo a consumo std e costo a consumo effettivo (Cons pr. - Cons eff.) pr.std vol.eff d) di prezzo (fattore produttivo) Differenza fra costo a prezzo std e costo a prezzo effettivo