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Programmazione e Controllo MEMMOLA primo modulo, Dispense di Programmazione e controllo

Appunti integrati con slide per l'esame di Programmazione e Controllo con Memmola. Ho preso 29.

Tipologia: Dispense

2017/2018

In vendita dal 23/02/2018

Al___
Al___ 🇮🇹

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PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO - Massimo Memola
MODULO 1
Cosa significa governare un’azienda ?
-PRENDERE DECISIONI
come faccio a decidere in azienda ? 2 tipi di approccio decisionale :
1. day-by-day : si cerca una risposte ai diversi problemi man mano che questi si manifestano ; è
destrutturato decido quindi in modo “ istintivo” , quindi con un forte accentramento del processo
decisionale.
2.ADOTTARE UN APPROCCIO RAZIONALE ED ANTICIPATORIO
Può essere definito come approccio del “pensare prima di fare”, un approccio manageriale ; è orientato al
futuro , non reagisce ai problemi ma li anticipa e opera in maniera tale che essi non si presentino , o
qualora siano inevitabili , possano ricevere una risposta a carattere sistemico
E’ anche un approccio proattivo, basato sulla delega del potere decisionale, dove un team di persone
decide, ai vari livelli dell’azienda quelli che vengono chiamati Manager sono per noi responsabili di CDR (
centro di responsabilità), che necessitano della maggior parte delle informazioni disponibili ; i sistemi di
programmazione e controllo produco informazioni che supportano il processo anticipatorio.
direzione che l’azienda vuole seguire
fisso gli obbiettivi di medio lungo termine
Il sistema degli obbiettivi rappresenta la strategia riassunta nel piano strategico
° Esempio domanda esame : mi fai un esempio di strategia?
Servono informazioni sia sull’ambiente interno che su quello esterno
Chi sono le persone che lavorano nell’azienda?
Ambiente esterno individuare opportunità e minacce che possono presentarsi nel nostro futuro
Ambiente interno individuare punti di forza e di debolezza
Una strategia ben congeniata permette di valorizzare e cogliere opportunità oltre a minimizzare minacce e
punti deboli.
Ogni azienda richiede un approccio personalizzato
Domande da porsi in un processo di pianificazione strategica:
1) in quale mercato si vuole operare in quale ASA (area strategica d’affari) combinazione tra
tecnologia, prodotto e mercato (inteso sia come segmento di clientela, sia come area geografica)
2) chi sono i nostri clienti? Li conosciamo? Siamo in grado di capire le loro esigenze?
3) Chi sono i nostri concorrenti? Qual è il grado di pressione competitiva? Siamo in tanti a competere?
4) qual è il contesto legislativo? Normative particolarmente stringenti?
Analisi interna:
1) Quali assetti economico-finanziari abbiamo? (domanda ROI, ROE, ROA )
2) Quali competenze ho al mio interno? Ho le adeguate competenze?
3) Quali sistemi informativi?
La strategia determina tutti i processi successivi dopo posso porre in essere il processo di
programmazione processo attraverso il quale definisco gli obbiettivi di breve termine a valenza
quantitativa lo strumento che supporta il processo di programmazione e all’interno del quale leggo gli
obbiettivi di breve termine è il budget (obbiettivi di breve termine = obbiettivi di budget)
Quanto fatturato bisogna fare nel 2017 per la nostra azienda? Quali costi dovremo sostenere (personale,
materie prime)? Bisogna individuare il percorso che ci consente di minimizzare le risorse a parità di risultato
ottenuto servono criteri di efficacia e di efficienza
(chiarire differenza tra programmazione e budgeting)
Processo di controllo che ci consenta di valutare se la direzione che abbiamo intrapreso è quella giusta
fase di controllo è strettamente legato alla fase di programmazione
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PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO - Massimo Memola

MODULO 1

Cosa significa governare un’azienda? -PRENDERE DECISIONI come faccio a decidere in azienda? 2 tipi di approccio decisionale :

  1. day-by-day : si cerca una risposte ai diversi problemi man mano che questi si manifestano ; è destrutturato decido quindi in modo “ istintivo” , quindi con un forte accentramento del processo decisionale. 2.ADOTTARE UN APPROCCIO RAZIONALE ED ANTICIPATORIO Può essere definito come approccio del “pensare prima di fare”, un approccio manageriale ; è orientato al futuro , non reagisce ai problemi ma li anticipa e opera in maniera tale che essi non si presentino , o qualora siano inevitabili , possano ricevere una risposta a carattere sistemico E’ anche un approccio proattivo, basato sulla delega del potere decisionale, dove un team di persone decide, ai vari livelli dell’azienda  quelli che vengono chiamati Manager sono per noi responsabili di CDR ( centro di responsabilità), che necessitano della maggior parte delle informazioni disponibili ; i sistemi di programmazione e controllo produco informazioni che supportano il processo anticipatorio.

 direzione che l’azienda vuole seguire  fisso gli obbiettivi di medio lungo termine Il sistema degli obbiettivi rappresenta la strategia riassunta nel piano strategico ° Esempio domanda esame : mi fai un esempio di strategia? Servono informazioni sia sull’ambiente interno che su quello esterno Chi sono le persone che lavorano nell’azienda? Ambiente esterno individuare opportunità e minacce che possono presentarsi nel nostro futuro Ambiente interno individuare punti di forza e di debolezza Una strategia ben congeniata permette di valorizzare e cogliere opportunità oltre a minimizzare minacce e punti deboli.

Ogni azienda richiede un approccio personalizzato Domande da porsi in un processo di pianificazione strategica:

  1. in quale mercato si vuole operare  in quale ASA (area strategica d’affari)  combinazione tra tecnologia, prodotto e mercato (inteso sia come segmento di clientela, sia come area geografica)
  2. chi sono i nostri clienti? Li conosciamo? Siamo in grado di capire le loro esigenze?
  3. Chi sono i nostri concorrenti? Qual è il grado di pressione competitiva? Siamo in tanti a competere?
  4. qual è il contesto legislativo? Normative particolarmente stringenti? Analisi interna:
  5. Quali assetti economico-finanziari abbiamo? (domanda ROI, ROE, ROA )
  6. Quali competenze ho al mio interno? Ho le adeguate competenze?
  7. Quali sistemi informativi?

La strategia determina tutti i processi successivi  dopo posso porre in essere il processo di programmazione  processo attraverso il quale definisco gli obbiettivi di breve termine a valenza quantitativa  lo strumento che supporta il processo di programmazione e all’interno del quale leggo gli obbiettivi di breve termine è il budget (obbiettivi di breve termine = obbiettivi di budget) Quanto fatturato bisogna fare nel 2017 per la nostra azienda? Quali costi dovremo sostenere (personale, materie prime)? Bisogna individuare il percorso che ci consente di minimizzare le risorse a parità di risultato ottenuto  servono criteri di efficacia e di efficienza (chiarire differenza tra programmazione e budgeting) Processo di controllo che ci consenta di valutare se la direzione che abbiamo intrapreso è quella giusta  fase di controllo è strettamente legato alla fase di programmazione

Per il controllo ci possiamo affidare ad una struttura tecnico contabile composta da:

  • COGE (contabilità generale)  che però ha dei limiti
  • COAN (contabilità analitica)  risponde alla domanda “quanto costa?” (spettacolo teatrale, libro, ecc…) -ADIF (analisi differenziale)  qual è l’alternativa più conveniente? Quella che mi consente di realizzare un miglior risultato economico?
  • CVR (analisi costi-volumi-risultati)  quale volume di produzione per il pareggio aziendale? BEP
  • ADIF e CVR sono strettamente legati alla contabilità analitica Sistemi di reporting  strumento che permette di confrontare obbiettivi prefissati con i risultati ottenuti identificando le cause, le ragioni, del mancato raggiungimento degli obbiettivi materialmente si realizzano nelle analisi degli scostamenti

Esigenza di assolvere 2 compiti:

  1. definire chi fa cosa all’interno dell’azienda  definire il sistema dei ruoli e delle responsabilità
  2. Come queste persone dovranno lavorare insieme  Harry Hintzberg dice che il coordinamento può avvenire attraverso una standardizzazione dei processi (input) o attraverso una standardizzazione dei risultati (output)  Standardizzazione processi – input : AD elabora una strategia, poi impone degli obbiettivi di budget ai propri collaboratori e definisce il metodo attraverso il quale i propri collaboratori dovranno realizzare i propri obbiettivi  la logica di controllo che viene posta in essere è quella di un CONTROLLO FORMALE Standardizzazione risultati – output : strategia condivisa con i propri collaboratori, sulla base della strategia va a negoziare con i propri manager gli obbiettivi di budget, poi c’è piena autonomia sul come realizzare gli obbiettivi negoziati  responsabilità

Qual è il valore, le finalità del controllo di gestione? Esempio: “LA N” divisa tra letteratura dell’infanzia ed erotica EBIT (earning before interests and taxes) dell’azienda è pari a 100.000 euro (risultato operativo aziendale) Azienda sta andando bene? Dipende…da quanto guadagno con le due aree parziali (infanzia ed erotica)  magari infanzia fa +1 milione di euro e l’erotica fa -900mila

Importanti definizioni e differenze Controllo economico Controllo di gestione Il primo vantaggio di un sistema di gestione è quello di garantire un controllo economico  possibilità offerta dal sistema di controllo di gestione di spezzare la complessità aziendale e di identificare i driver, le determinanti dei risultati economici aziendali  attraverso controllo economico passo dall’informazione offerta dal bilancio all’informazione dove capisco qual è il contributo offerto da ciascuna area strategica d’affare (combinazione economica d’azienda) alla formazione di risultati economici aziendali

Controllo di gestione permette di realizzare il controllo esecutivo  capacità di valutare il contributo (ovvero le performance di ciascun manager – responsabile CDR- ) alla formazione dei risultati aziendali Ciascun responsabile CDR deve presentare un bilancio, fare delle richieste, ecc.

Controllo economico: capacità di spezzare la complessità aziendale

controllo esecutivo: capacità di valutare le performance dei responsabili CDR

Manager  responsabili dei entri di responsabilità (CDR): unità organizzativa affidata a un responsabile che negozia degli obiettivi che riceve delle risorse per perseguire questi obbiettivi che pone in essere delle azioni che portano dei risultati su cui si sviluppa una performance mesurment ( misurazione perfomance )

Il costo variabile totale aumenta meno che l’aumento del volume di attività, cioè a partire del punto di flesso operano delle sinergie che fanno si che avvenga questo fenomeno , sinergie :

  • economie di scala maggiore sia la quantità di prodotto realizzato , maggiori sono i livelli di efficienza che caratterizzano il nostro processo di produzione
  • economie di apprendimento
  • sconti commerciali maggiore è la quantità di materia prima acquistata maggiore è la quantità di sconto rispetto alla quantità acquistata

L’area di rilevanza è un intorno limitato del nostro volume di produzione che per piccole variazioni della quantità prodotta ( incrementativi o dec. )) assume che il costo variabile totale vari in modo direttamente proporzionale al variare del volume di attività. In quest’area le sinergie non hanno influenza in questo settore , in particolare ec. di scala e di apprendimento renderanno lo standard fisico costante Col fatto che non ci sono sconti commerciali lo standard monetario sarà costante

Costo variabile totale CVtot = CVu * Q ( quantità ) CVu (unitario ) = standard fisico x standard monetario

Standard fisico Standard monetario quantità di fattore produttivo necessario all’ottenimento di una unità di prodotto (gli ingredienti di una ricetta )

valorizzazione monetaria dell’unità di riferimento del fattore produttivo ( quanto costa al chilo la carta ex. 2 euro )

Costi fissi Maggiori investimento : maggior ammortamento ( curva a gradini ) L’area di rilevanza : orizzonte temporale di breve termine ,perciò io assumo di valutare decisioni di breve termine , dove la capacità produttiva è finita e non può essere variata

Ex. Di domande Come varia il costo variabile unitario al variare del volume di attività? Come varia il costo fisso unitario al variare del volume di attività? Rappresenta graficamente

Che differenza c’è un costo specifico e un costo diretto? Costo specifico : ha una relazione diretta e immediata Riferito a una qualsiasi oggetto di calcolo ( qualsiasi unita di cui mi interessa un informazione di costo ) Costo diretto : relazione diretta e immediata Riferito a un oggetto di calcolo che è la singola unità di prodotto Ex. Costo della carta di un libro , o della manodopera Diritti di stesure ( ex. Per ogni libro l ‘autore prende un euro ) Ogni qual volta il costo diretto sia associato ad uno standard fisico

Costo diretto  standard fisico Costo variabile = costo diretto

Ex. “ az. La enne “ produce libri : impianto ABC presenti dentro un reparto chiamato stamperia Gabri prende 4000 euro facendo responsabile Ammortamento impianto A  2500 euro  CFs (specifico) mentre Gabri è un costo fisso comune Costo impianto A = 2500+ una parte di Gabri Parte decisa in base alla percentuale ex.50% B 1500 C 3000 Se prendo in considerazione tutto il reparto Gabri diventa un costo specifico fisso (2,5+1,5+3+ 4)

CVu = STDfisico x STD monetario CFU = CF/Q Essendo due costanti il prodotto è una costante

Costo variabile unitario è una retta parallela all’asse delle ascisse

L’andamento del costo fisso unitario sarà asintotico all’asse delle ascisse, se la quantità cresce il costo fisso unitario decresce

Ex. Di domanda Costo diretto – costo specifico Oggetto di calcolo cos’è?

Costi diretti e specifici definizione Diretto unità di prodotto  std fisico Specifico  oggetto di calcolo Criterio di classificazione per oggetto di calcolo: Costo diretto è quello riferito ad una unità di prodotto Costo specifico è quello che si può riferire ad un oggetto di calcolo

BAMBINI EROTICA

COSTI VAR

Mp 250 300 MOD 600 700 prov 200 200

COSTI FISSI specifici Ammort. 100 200

COSTI FISSI COMUNI A&G 500

Volume produzione 100 100 Prezzo 10 20 provvigioni 20% 10%

Quando conviene produrre e vendere una determinata linea di prodotto (o servizio )? Devo calcolare MDC = P – CV > 0 MDC margine di contribuzione, differenza tra prezzo e costi variabili La condizione indispensabile per avere sostenibilità economica è che questo margine sia positivo.

MDC bamb =1000 – ( 600 + 200 + 250 ) = - 50 MDC eroti = 2000 – ( 300+700+200 ) = 800

Conto economico in configurazione DIRECT COSTING BAMBINI EROTICA

Prezzo 10,00 20, COSTI VAR Mp 2,5 3, MOD 6,0 7, prov 2,0 2, COSTO VAR UN 10,50 12, MDC I UN - 0,5 12, VOLUMI 100 100 MDC I - 50 800

Partire sempre dai costi unitari (Le provvigioni le calcolo sul prezzo- aggiornale sempre se cambia il prezzo) MDC I° ( primo livello ) Non sono rispettate le condizioni minimali economiche di produzione Ad esempio se io smetto di produrre e quindi tutti i costi variabili vanno a 0 vedo che ho un margine di contribuzione emergente pari a 800 a fronte di un margine di contribuzione cessante di 750 ; se il margine di contribuzione emergente è maggiore è preferibile chiudere la produzione di bambini.

Margine di contribuzione di sec. Livello MDC II ° = MDC I ° - costi fissi specifici Entrambi i margini di contribuzione devono risultare positivi

Porto il prezzo della linea bambini a 11 e calcolo il MDC I E MDC II

BAMBINI Smettere di produrre EROTICA PREZZO 11 0 20

Mp 2,5 0 3 MOD 6 0 7 provv 2,2 0 2 COSTO VAR UNI 10,7 0 12

MDC I° 0,3 0 8 VOLUMI 100 0 100 MDC I 30 0 800

COSTI FISSI SPECIFICI - 100 - 100 - 200 MDC II° - 70 - 100 600

MARGINE EMERGENTE TOTALE

Per la linea bambini dobbiamo fare l’analisi differenziale

  • continuare -smettere di produrre L’ammortamento deve continuare a essere calcolato I costi fissi specifici sono eliminabili o no?
  • Margine emergente totale 530 < 500 continuare a produrre < smettere di produrre se continuiamo a produrre produco un margine di primo livello di 30 euro mentre se lo elimino completamente non ho neanche quei 30 euro che mi aiutano a coprire la perdita
  • se ad esempio avessi kevin da prepensionare ed il suo stipendio fosse 100 questo sarebbe un costo eliminabile comporta che il MDC II° sia 0 e che quindi non sia più conveniente produrre e il margine emergente sia 600

REGOLA : L ‘ANALISI DI MAKE OR BUY VA SVILUPPATA SEMPRE A VALORI COMPLESSIVI , CIOE’ VALORI

UNITARI PER QUANTITA’ ( SENNO’ TI METTE 0 PUNTI !! )

Prezzo equiconvenienza : Quantità equiconvenienza : Prezzo/quantità costo unitario d’acquisto che rende l ‘alternativa buy equivalente all’alternativa make 100x + 300+150 = 850 x = 4

2,5 x + 6x = 5x + 300 + 1,5 x x = 150 unità prezzo : rende l’alternativa make indifferente rispetto all’alternativa buy i costi del make sono uguali a quelli del buy

Quantità di Equiconvenienza è la quantità che devo vendere per rendere indifferente il make or buy.

ANALISI DIFFERENZIALE

Costi: Variabili Produzione DIFFERENZIALI RILEVANTI Commerciali ( ex. Provv e royalties) NON DIFFERENZIALI NON RILEVANTI

Fissi specifici Eliminabili DIFFERENZIALI RILEVANTI Non eliminabili NON DIFFERENZIALI NON RILEVANTI

Fissi comuni NON DIFFEREZIALI NON RILEVANTI

make Buy Costo d’acquisto ( p=10) 1000 Costi di trasporto 200 Controllo qualità 200 MP 300

MOD 1000 1300 1400 Prezzo di equiconvenienza : 1300 = 100 x + 200 + 200 = 9

LE DECISIONI DI CONVENIENZA ECONOMICA IN PRESENZA DI UN VINCOLO TECNICO O COMMERCIALE Vincolo tecnico quando non abbiamo capacità produttiva sufficiente ad alimentare il nostro volume di produzione ( mancanza di numero ore macchina , manodopera o mancanza di materia prima per realizzare il volume di produzione richiesto).

Devo identificare la quantità di ore di manodopera di “La N” H MOD per fare n° libri richiesto STD FISICO bamb = 0,2 STD FISICO erotico = 0,

VOLUME 100 100

1. valutazione esistenza vincolo H MOD 20 75 Ore disponibili = 90 Ore necessarie = 95 Vincolo di 5 ore 2. valutazione di convenienza economica B-bambini E- erotica Prezzo 15 20 Costi variabili Mp 2,5 3, MOD 6,00 7, provv 20%x15 = 3,00 10%x20 = 2, Le provvigioni sono differenti e vanno calcolate ogni volta sul prezzo MDC I un 3,5 8

Sui libri per bambini ci guadagno 3,5 a libro su quelli erotica 8 euro In un ora di manodopera quant’è il margine generato da un libro per bambini?

Riesco a produrre 5 libri per bambini in un’ora : 5 x 3,5 = 17,

Con i libri erotici (1 + 1/3) x 8 = 10,

Per essere sicuro di fare la scelta giusta calcolo l’mdc sul fattore scarso MDC su fattore scarso (MDC / STD FISICO)

B sfrutta meglio l’unità di fattore scarso a disposizione “tempo “ Ordine di convenienza economica : B è più conveniente di E

Nuovo programma di produzione Ore disponibili 90 Ore impiegate per bambini 20

Ore disponibili per erotica 70 Volume produzione erotica 70/0,75 = 93 libri In conclusione : MDC I unitario 3,50 8, volumi 100 93

MDC I complessivo 350 744 Tot. 1094

Vincolo commerciale : Qual è la combinazione produzione / vendita che massimizza il risultato economico? Esportiamo in Cina  Tetto massimo fatturato 3000 B E

  1. verifica esistenza vincolo Prezzo 15 20 Volume 100 100 fatturato 1500 2000 Tot fatturato 3500 Vincolo su fatturato: fatturato necessario 500 euro
  2. identificare lo STD fisico (da mettere a denominatore del MDC I) CV 11,50 12 MDC I uni 3,50 8

MDC I uni / STD FISICO 3,5/15 = 23,33 % 8/20 = 40 % Margine primo percentuale : tanto più è alto tanto più riesco a coprire i CF comuni ( impo x manager); Una volta coperti tutti i costi variabili mi rimane il 23% di B e il 40 % di E conviene produrre/vendere E

  1. Nuovo programma produzione / vendita  fatturato disponibile 3000 euro fatturato tot erotica 2000 euro Fatturato disponibile per bambini 1000 Volume produzione bambini 1000/15 = 66 unità

MDC I uni 3,5 8, Volume 66 100 MDC I complessivo 231 800 Tot 1031 FATTURATO 15 x 66 = 990 20 x 100 = 2000

( domanda sull’efficentamento)

4. Analisi be multiprodotto 1 - determinazione del BEP parziale, attenzione sui costi fissi specifici. 2 - BEP totale con attenzione sui costi fissi comuni.

BAMBINI EROTICA PREZZO 15 20 MDC I uni 3,5 8 MDC I 350 800 CFS 100 200 MDC II 250 600 CFC 500 Quanti libri dobbiamo produrre per raggiungere il pareggio? Analizziamo il processo come se fossero aziende divise (arrotondamento per eccesso) QBEP (CFS – B ) = CFS/MDC I uni = 100/3,5 = 29 QBEP ( CFS – E ) = CFS / MDC I uni = 200/ 8= 25

Costi fissi comuni , come gestirne la copertura? 2 soluzioni dove i 500 graveranno su : bambini QBEP = 500 / 3,5 = 143

erotica QBEP = 500/8 = 63 Il valore corretto si troverà tra i due estremi ( 143 – 63 ) , perché la copertura deve gravare sia su bambini che su adulti ; Due criteri di equità sono rappresentati da

  1. Fatturato ( quanto è grande )
  2. MDC I ( quanto margine genera quel prodotto) MDC I uni / prezzo ( o fatturato ) = % ( MDC I ) MDC I % (? ) 70% 40% Fatturato 100 000 euro 2 000 000

BEP in azienda multi prodotto : BAMBINI EROTICA TOTALE

per effettuare la scelta devono essere seguiti dei passaggi:

1. QBEP CFS 29 25

  1. Fatturato 1500 ( 15*100)

3. INCIDENZA %

L’indicednza del prodotto sul fatturato totale

4. MDC I 350 800 1 150

5. 1 – K = MDC I / FATT TOT 0,

1 - K Margine medio ponderato in funzione del fatturato che esprime la capacità complessiva del sistema prodotto aziendale alla copertura dei costi fissi comuni su 100 euro 0,3 copre i CFC

  1. Fatturato d’equilibrio CFC / 1 – K= 500 / 0,3286 = 1521 È il fatturato che devo realizzare a livello complessivo per coprire i costi fissi comuni

fatturato minimo per coprire i CFC

  1. fatturato d’equilibrio per prodotto 1521,74 x l’incidenza percentuale
  1. quantità a pareggio per coprire i CFC QBEP CFC = fatturato di eq. prod / prezzo prod

9. QBEP TOT = QBEP CFS + QBEF CFC 73

L’obbiettivo rimane sempre il pareggio di bilancio , ma RT=CT non è detto che sia l’obbiettivo di aziende for profit , ad esempio alcune puntano appunto al profitto ex R.O. = 2500 Per calcolare il fatturato di equilibro basterà aggiungere il reddito operativo desiderato  (CFC + R. O)/ (1- K)= (500 + 2500) / 0,3286= 9 129,

Determinazione del prezzo di equilibro “ determinate il prezzo di equilibrio che assicura un risultato di linea ( riferimento MDC II) della produzione di libri per bambini pari a 300 euro”

RT – CV tot – CFS = 300 L’incognita è il prezzo - ( se ci sono le provvigioni è più problematica  sono in funzione del prezzo ) ( P x Q ) – (CV uni prod x Q ) – ( % provv x Prezzo P ) x Q– CFS = 300 100 P – ( 8,50 x 100 ) – ( 0,2 P) x 100 = 300 + 100 100 P – 20 P = 300 + 100 + 850 80 P = 1250 P = 1250 /80 = 15,

Su quale delle tre investo?

Dipende dal grado di rischio a cui voglio associare il nostro investimento

  1. guadagna con molto rischio 2. media 3. arrivo subito all’utile ma poco rischio e poco guadagno perché è vero che il primo 70% a lungo andare può sfruttare le sinergie, economie di scale e di apprendimento legato all’alto grado

il terzo 30% labor intensive invece meno capitale e più mano d’opera è più agile stile ikea ha scarse economie di scala ma ha un basso rischio operativo

GRS - Grado rigidità strutturale Maggiore è il grado di rigidità strutturale maggiore è il rischio associato all’azienda GRS = CF/CT  maggiore è il grado di rigidità strutturale maggiore è il rischio associato all’azienda

Grado di Leva operativa G. L.O Misura del rischio operativo aziendale, rappresenta la variazione indotta nei risultati economici aziendali da una variazione intervenuta nei volumi di attività - è una misura di elasticità - Il grado di leva operativa ci dice di quanto varia il risultato di linea del reddito operativo a fronte di una variazione intervenuta nei volumi di attività. Maggiore è il grado di leva operativa maggiore è il rischio correlato al prodotto o all’azienda (L.O = MDC tot / MDC tot -CF) G.L.O = MDC I / MDC II

Pinocchio Girella Dandolo Totale

  • Prezzo
  • Produzione CV
  • Costi commerciali 3,2 7,2 12,
  • CV un 43,2 72,2 110,
  • MDC I un 36,8 47,8 49,
  • volumi
  • MDC I tot
  • CFS - 10 000 - 24 500 - 12 800 -
  • MDC II tot
    • CFC -
  • RO
  • GLO 2,19 3,73 5,

DOMANDA 1

QBEP CFS

CFS/ MDC I

Fatturato 40 000 84 000 51 200 175 200 Incidenza % 22,83 % 47,95 % 29,22 % 100 % MDC I 18 400 33 460 15 744 67 604 1 - K MDC I / fatt

Fatt eq (CFC+RO) /( 1-K )

Fatte eq per prod Fatt eq x incid %

QBEP CFC

(fatte eq / P)

QBEP TOT 532 960 464

Fatt Bep (QBEP x P)

DOMANDA 2 – ANALISI DIFFERENZIALE , MDC I emergente e cessante emergente cessante Prezzo 152 160 provvigioni 8 % = 12 , 16 8 % = 12 , CV 98 98 MDC I un 41, 84 49, volumi 432 320 MDC I 18 074, 88 15 744 EM - CES 2 330, CFS 5 000 MDC II - 2 669,12 Non conviene!

DOMANDA 3 Volume

  • 10 % X

GLO

 MDC II %

MDC II

8960 X

 MDC II %

MDC II EM

RO

MDC II

RO EM

DOMANDA 4 : Quale prezzo di equilibrio assicurerebbe un risultato di linea per Dandolo pari a 4 000 euro? MDC II = 4 000

RT- CV – CFS = 4000 (P x Q ) – ( CV un prod x Q ) – ( %Provv x P x Q) – CFS = 4000 320 P – ( 98 x 320 ) – ( 0,08 x 320 P) = 4 000 + 12 800 320P -25,6 P = 48 160 P = 163, 59

LE SCELTE FONDAMENTALI NELLA PROGETTAZIONE DEL SISTEMA DI CONTROLLO ANALITICO :

Quali elementi di costo?

La contabilità analitica si concentra su due ambiti:  gestione caratteristica corrente  gestione finanziaria Nel ambito della gestione caratteristica considereremo quelle informazioni di costo relativamente alle quali il beneficio informativo supera il costo di produzione della stessa; per ogni informazione di costo svilupperemo una analisi costi/ benefici che ci farà considerare come e se considerarla.

LE CONFIGURAZIONI DI COSTO Full costing consideriamo tanto i costi diretti quanto quelli indiretti. Direct costing: attenzione solo sui costi dirette.

Sul dc assumo che tutti i costi variabili siano diretti (anche se propriamente non è così )  costi diretti di produzione  costi diretti commerciali (provvigioni).

 costo pieno industriale = costi diretti e indiretti della produzione (area industriale = materie prime + manodopera + ammortamenti + manodopera indiretta NO PROVVIGIONI –appartengono all’area commerciale )  costo pieno commerciale = costi diretti e indiretti commerciali ( provvigioni + stipendio resp. Commerciale + direttore marketing  costo pieno aziendale ( + tutto il resto )

COME COSTRUIRE UNA METODOLOGIA FULL COSTING

La metodologia di calcolo è l’algoritmo attraverso il quale le diverse classi di costo classificate per natura nella contabilità generale , verranno aggregate per destinazione in relazione a prescelti oggetti di calcolo  cioè ,parto dalla contabilità generale e rispondo a “ quanto mi costa il libro x “ considerando la totalità di tutti i costi ( comprese le quote di spese comuni che devo riuscire a indirizzare )

Il più semplice è il metodo full costing su base unica : un'unica base per la totalità dei costi indiretti:

BALENTINO

Costi diretti MOD 504 000 MP 519 000

costi indiretti  AMM IND 310 000 MAN 57 000 ALTRI COSTI INUSTRIALI 87 000 COSTI COMMERCIALI 169 000  COSTI AMM 41 000

TOT costi ind = 664 000

PANTALONI TAILLEUR

Volumi Prezzo

Prezzo 92 84 MP 13,75 11, MOD 31,62 33, H MOD 13 000 13 000 H MACCH 8 000 2500

  1. CONTO ECONOMICO FULL COSTING BASE DI IMPUTAZIONE : H MOD

C.I. ( COEFFICIENTE D’IMPUTAZIONE) = Costo indiretto/ H MOD CI = 664 000 / 26 000 = 25, Determino la quota imputata per costi diretti: 25,54 x 13 000 = 332 000

costi indiretto per prodotto / n° di prodotti realizzati = 332 000/ 8000 = 41, 50 costo indiretto unitario P T Quota imp 13 000 13 000 costi ind 332 000 332 000 Costo ind un 41,50+ 41,50+ MP 13,75+ 11,75+ MOD 31,62+ 33,25+ COSTO PIENO UN 86,87 86, Prezzo 92 84 RO 5,13 - 2,

BASE DI IMP. H MACCH CI = 664 000 / 10 500 = 63, 2381 63,2381 x 8000 = 505 904 , 8  un = 63, 63,2381 x 2500 = 158 095 , 25  un = 19, 7619

  • MP e MOD  costo pieno UN Costo pieno un – P = 108,6081 - 92 RO = - 16,

Costo pieno un - P= 64,7619 - 84 RO =19, 2381

Su quale dei due report ci affidiamo? quale dei due è più attendibile? (son tutti e due corretti ) Bisogna guardare il tipo di processo di produzione: guardare la struttura dei costi Tra i costi indiretti ho 450 mila euro riferiti all’ambito espresso in ore macchina (capital intensive )  son costi legati alle macchine perciò come le risorse indirette sono assorbite dai prodotti mi porta a scegliere  vado ad individuare il parametro più coerente: le ORE MACCHINA SCELGO IL TIPO DI PROCESSO DI PRODUZIONE E IL TIPO DI COSTI INDIRETTI