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Un'analisi dettagliata del romanzo 'la malora' di beppe fenoglio, fornendo risposte a domande chiave sul contesto, i personaggi, la trama e il linguaggio. Utile per studenti universitari e liceali che desiderano approfondire la conoscenza di questo importante romanzo italiano.
Tipologia: Esercizi
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La Malora, di Beppe Fenoglio
1)Dove è ambientato il romanzo (regione, zona, città)? In quale epoca secondo te?
Il romanzo è ambientato in Piemonte, in una zona di collina, sulle Langhe, la famiglia vive a San Benedetto. Il romanzo è ambientato all’inizio del ‘900.
2)Chi è il narratore? Il narratore è Agostino, ragazzo di diciassette anni, figlio di una povera famiglia.
3)Che tipo di focalizzazione viene usata? La focalizzazione utilizzata è quella interna.
4)Qual è la durata della vicenda? La vicenda dura quasi tre anni.
5)Con quale episodio si apre il romanzo? Il romanzo si apre con il funerale del padre, a San Benedetto.
6)Individuare le ragioni che hanno determinato l'impoverimento della famiglia Braida.
Le ragioni sono
·L’anzianità del padre, infatti egli non è più in grado di lavorare come prima;
·I debiti con la maestra Fresia
·Il figlio Stefano, una volta diventato soldato, non vuole mandare denaro alla sua famiglia;
·Il padre ha abbandonato il duro lavoro nei campi per una bottega, che è poi stata comprata dai Canonica.
7)Per quale motivo Emilio viene mandato in seminario? Emilio partì per il seminario ad Alba; infatti la maestra Fresia disse che se il ragazzo fosse diventato prete, il debito sarebbe stato cancellato ed in più, per il mantenimento del figlio, la famiglia riusciva ad avere anche un po’ di denaro.
8)Per quale motivo Agostino viene mandato a lavorare come servente? Agostino lavora come servente per guadagnare dei soldi e cercare di far sopravvivere la sua famiglia, che avrà sette marenghi all’anno.
9)Tratteggia brevemente la fisionomia di Stefano e il suo rapporto con la famiglia.
Stefano è il figlio maggiore dei Braida; egli è diventato soldato e nonostante la sua condizione economica lì sia buona, non vuole mandare denaro alla famiglia, né tanto meno lettere. Quando torna dal servizio militare è molto superbo. La sua superbia si nota maggiormente dopo la morte del padre, quando comanda su sua madre ed i suoi fratelli.
Quali sono le basi su cui si reggono i rapporti personali all'interno del mondo rappresentato? In questo libro, i rapporti personali sono tutti basati sul denaro; ognuno dei figli ha un destino, al quale non può sottrarsi, per aiutare la famiglia a sopravvivere portando del denaro.
Il tema del suicidio è affrontato in varie sequenze: quali? All’inizio del romanzo, quando si parla del funerale del padre, Agostino pensa di suicidarsi, ma alla fine torna al Pavaglione; la prima volta che Agostino va ad Alba egli dice che molti si sono suicidati nel Tanaro e Il suicidio di Costantino.
Con quale immagine si conclude il romanzo? Il romanzo si conclude con la madre di Agostino che prega tristemente per il figlio.
Che tipo di lingua è usata? Perché? Essendo ambientato nelle Langhe, in Piemonte, il romanzo è scritto in italiano con dei tratti dialettali tipici del Piemonte. L’autore cerca di farci capire in quale contesto ci troviamo.
CONTESTUALIZZARE LE FRASI SEGUENTI
UNO “Ma tu sei sicuro che io ci arrivi ad essere prete? Io la presi nel senso che Emilio non se la togliesse in quella specie di scuola, lo sapevo anch'io che in seminario si può restar bocciati tal quale nelle nostre scuole basse. Allora gli domandai come andava negli studi, con quel latino; a parlargli di queste cose, io che avevo sempre solo avuto la
pene che ha dovuto sopportare in questi anni. Il figlio Jano, scioccato dalle parole della madre, minaccia il padre, che risponde.
Partendo da questo passo, spiega come si svolgono i rapporti tra genitori e figli nel duro mondo contadino.
Nei rapporti familiari nel mondo contadino ciò che è più importante è sempre la ricchezza, il duro lavoro. In questo mondo la violenza viene sempre alla luce. I figli hanno timore del padre, questo fa capire il rapporto padre e figlio.
TRE Il tempo volava e in un niente fummo sotto Natale: Tobia e la padrona stavolta mantennero la promessa e portarono me e Fede al mercato d'Alba per regalarci a me un paio di calzoni e a lei un grembiale. Mi ricordo come adesso: a un banco sulla piazza del duomo la padrona mi scelse un bel paio di calzoni (…) e Fede bisognava vedere come discuteva con la padrona e la negoziante, come me li misurava e cercava di vedere i difetti. Proprio come io fossi già il suo uomo”
Contestualizzare brevemente (chi, dove quando) Siamo durante il secondo anno di lavoro al Pavaglione di Agostino, la padrona manda Agostino e Fede, ormai fidanzati da mesi, al mercato d’Alba.
Partendo da questo passo descrivi le caratteristiche della storia d'amore tra Fede e Agostino.
La storia d’amore tra i due è mantenuta segreta, ma per loro questo non è un problema, in quanto sono molto sicuri. Fede si fida cecamente di Agostino, anche come uomo, ella lo descrive come uomo gentile e intelligente; il ragazzo vuole che ognuno conosca la famiglia dell’altro.
QUATTRO“ Ebbene, nel pieno della malora e che la vita m’era diventata insopportabile al Pavaglione (….) la ruota dette un giro ed io ebbi un colpo di fortuna (….)”
In che punto del romanzo si colloca questo passo? Questo tratto si colloca alla fine del romanzo
In che cosa consiste il colpo di fortuna? Il fratello Stefano fu chiamato dagli zii di Mombarcaro poiché avevano aperto una censa a Monesiglio, per questo Agostino può tornare a casa ed è finalmente libero.
Perché la vita mi era diventata insopportabile al Pavaglione? Agostino è affranto dal matrimonio di Fede con uno dei fratelli Busca di Castino; egli infatti non riesce a superare questo fatto e vuole rimanere chiuso nella stalla, senza disturbi.
Perché il romanzo è intitolato La malora? La malora è la sorte di tutti i personaggi del romanzo; ognuno ha un destino triste e amaro a cui non può scappare.