

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Relazione o scheda libro sul libro gli indifferenti di Alberto Moravia
Tipologia: Appunti
1 / 2
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


Marilene Garcia, corretto da Gisella Carolina Gli indifferenti, A. Moravia Biografia Alberto Moravia, autore de “Gli indifferenti, è considerato uno degli scrittori più importanti ed influenti del XX secolo. Durante la sua attività pubblicherà oltre 30 opere che trattano diversi temi come la sessualità, l’ipocrisia e l’incapacità di raggiungere la felicità. Nasce a Roma nel 1907 da una ricca famiglia borghese. All’età di soli nove anni si ammala di tubercolosi ossea che lo costringe a letto per molto tempo. Durante questo periodo si dedica alla lettura e impara diverse lingue come l’inglese e il tedesco. Nel 1929 pubblica a proprie spese il suo primo romanzo “Gli indifferenti” che ha un grande successo; è proprio grazie a questo libro che si inserisce nella scena letteraria italiana, diventando popolare per il suo stile semplice ma elegante. Nonostante la sua bravura entra in conflitto con il regime fascista in quanto di origine ebrea, quindi nel 1931 inizia a viaggiare per fuggire dall’oppressione della censura. Nel 1941 sposa Elsa Morante con la quale si rifugia a Sant’Agata di Fondi dopo aver scoperto di essere sulla lista stilata dai nazisti di persone da arrestare. Muore nella sua casa a Roma il 26 settembre
“Gli indifferenti” è il primo romanzo scritto dall’autore, durante il periodo in cui Mussolini aveva appena imposto la dittatura. specialmente nel '29 fu segnato da una pesante crisi economica mondiale. In questo libro vengono ritratti gli aspetti disperati e corrotti della vita dei borghesi degli anni ‘30, con una freddezza che sembra rifiutare gli ideali della politica di Mussolini, e sottintendono il giudizio negativo dell’autore nei confronti delle aspirazioni del fascismo italiano. E’ proprio dalla descrizione realistica, più vicina alla cronaca che è alla poesia e dalla creazione di personaggi carichi di una profonda verità, che traspare il parere di Moravia e che gli ha aperto la via del realismo. Trama Le vicende narrate si svolgono in una città qualsiasi industrializzata, ma questo non ha molta importanza perché tutto il racconto si svolge in spazi chiusi. Nel romanzo viene raccontata la storia di una famiglia della classe borghese, gli Ardengo, composta da Mariagrazia e i due figli Carla e Michele. Gli Ardengo si trovano in una grave crisi economica dovuta dai debiti che la madre ha con il suo amante, Leo Merumeci, e si vedrà quindi costretta a consegnare la villa a quest’ultimo, che resta in una relazione con Mariagrazia solo per assicurarsi il possesso della casa. Leo, però, nutre dei sentimenti nei confronti di Carla, figlia di Mariagrazia, e le propone di andare a vivere con lui e diventare sua amante per dare una svolta alla sua vita. La ragazza infatti è stanca della sua vita monotona e noiosa, dove tutto si svolge nello stesso modo, come le cene e le discussioni tra Leo e la madre; quindi il giorno del suo compleanno, dopo alcuni ripensamenti, Carla decide di accettare la proposta di Leo nella speranza di cambiare la sua vita. Nel frattempo Lisa, una vecchia amica di Mariagrazia, si innamora di Michele, fratello di Carla, il quale però non nutre sentimenti sinceri verso di lei. Intanto Carla e Leo cominciano a vedersi di nascosto, ma Lisa li scopre e decide di raccontare il greto a Michele. Una sera il ragazzo va a casa di Lisa per rivelare la sua totale mancanza di sentimenti nei suoi confronti e in quelli dei suoi familiari. Dopo questo rifiuto Lisa rivela a Michele la relazione clandestina
tra Carla e Leo. Il ragazzo, infuriato e speranzoso di dimostrare agli altri che lui può provare sentimenti, si dirige verso la casa dell’uomo con l’intento di ucciderlo. Ma una volta raggiunto l’appartamento, la pistola appena comprata da Michele risulta scarica. Questo lo porterà alla realizzazione del fatto che lui non ha mai fatto niente di importante in tutto il corso della sua vita, perché bloccato da questo sentimento di indifferenza verso tutto e tutti. Lui e tutta la sua famiglia sono nella stessa situazione, ma Michele è l’unico che se ne rende conto e fa di tutto per non sottostare al suo triste destino. Invece al termine del romanzo Carla si rende conto che la sua storia con Leo non ha veramente cambiato la sua vita, ma decide di adattarsi e di sposare lo stesso Leo. Messaggio e tematiche Il messaggio che vuole trasmettere l’autore, soprattutto ai lettori di quegli anni, è proprio quello di non rimanere indifferenti e apatici di fronte alle cose che accadono intorno a noi, anzi ci invita a reagire alle ingiustizie per non seguire l’esempio della società negli anni del fascismo. Il tema principale, come si può intuire già dal titolo, è l'indifferenza. Gli indifferenti sono coloro che in qualche modo di fronte alla falsità e all’ingiustizia della società in cui si trovano, in questo caso quella del fascismo, reagiscono o subendola o adeguandosi.La prima tematica, come ho già detto, è l’indifferenza su cui si basa l’intero romanzo. I due fratelli rappresentano benissimo questo sentimento e simboleggiano la società borghese durante gli anni del regime fascista. Da una parte c’è Carla che alla fine si rassegna e accetta la proposta di matrimonio di Leo, e riuscirà ad inserirsi pienamente nella società ma senza scappare dalla piattezza della sua vita, anzi andando incontro al suo destino di perfetta donna borghese. Invece Michele prova a resistere all’indifferenza perchè lui è consapevole di ciò che ha davanti, ma non ha la forza di combattere. Interessante è come questo libro si svolga soprattutto in spazi chiusi come la casa, la macchina e la sala da ballo; con questo l’autore vuole enfatizzare la vita monotona condotta dai personaggi. Poche volte escono all’esterno, e vengono descritti come creature vuote, che agiscono come manichini, con pesantezza di gesti molto calcolati, i visi privi d’espressione e distaccati dalla realtà ci fanno capire che oramai si sono quasi abituati alla ripetitività della loro vita. Infine, un’ altra tematica importante è quella della mancanza di ogni valore borghese, della decadenza e della crisi dell’alta borghesia. Il personaggio di Mariagrazia è un perfetto esempio: a lei interessano solo i beni materiali e l’apparire in un determinato modo davanti alle altre persone, senza rendersi conto che esistono altri interessi. Michele avanza una critica contro la borghesia denunciandone la falsità, l’ipocrisia e la mancanza di sentimento; infatti tutti i personaggi della famiglia Ardengo hanno un comportamento che pare passivo aggressivo, cioè sono molte le cose che pensano e poche quelle che dicono, mostrandosi premurosi e attenti solo all’apparenza. ”Gli indifferenti’’ è un romanzo molto attuale che grazie al suo stile semplice facilità la lettura. Analizza temi molto importanti che rendono questo libro molto profondo e personale. Bibliografia e sitografia: