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Riassunto non dettagliato, ma che sintetizza tutti i capitoli del libro
Tipologia: Appunti
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Riassunto C’è una differenza sostanziale tra pensiero e pensiero riflessivo Il pensiero è dato da una serie di idee, castelli in aria e sogni che non sono connessi tra di loro, ma sono solo di passaggio nella nostra mente e non lasciano nulla dentro di noi. Un tipo di pensiero può essere la credenza, cioè una supposizione che non è confermata ma data solo da tradizioni, imitazioni o istruzione; quindi, la persona che ha una credenza, se non ha fondamenti concreti dati da supposizioni, prove e verifica dei dati, allora rimane una credenza. Il pensiero riflessivo è un pensiero costituito da una catena di idee che sono connesse tra di loro per arrivare a un fine comune, a una conclusione coerente. La riflessione non coincide con il semplice fatto che una cosa indichi e significhi, ma è dato da un’indagine sul valore; quindi, se i dati esistenti conducono veramente a quell’idea EVIDENZA: è data da una connessione oggettiva tra due o più suggestioni o idee Ad esempio, c’è una nuvola che somiglia a un elefante, ma scientificamente non c’è nessuna prova scientifica che quella nuvola sia un elefante e quindi rimane una semplice idea o credenza. Mentre, se vediamo della cenere possiamo dire con fermezza che in precedenza era stato spento il fuoco, e la cenere è scientificamente prodotto della combustione. I VALORI DEL PENSIERO (prevenire e inventare) Il pensiero riflessivo ha lo scopo di prevedere le conseguenze, garantirsene ed evitale. Nel'animale questo non c’è, poiché quello dell’animale è un pensiero istintivo. Differenza tra un selvaggio e un uomo civile è che il selvaggio, dopo aver scampato un pericolo, può solo prendere nota di alcune cose che gli saranno di aiuto in futuro come segnali di un pericolo, mentre l'uomo civile istituisce meccanismi e strumenti artificiali modificando delle cose naturali per prevedere e prevenire le conseguenze. Il pensiero riflessivo da un valore specifico a qualcosa, questo perché l'istruzione gli permette di farlo. Ad esempio, Una certa quantità d'acqua per qualcuno può significare solo acqua per lavarsi o per bere per un bambino sarà soltanto un insieme di suoni e colori mentre per una persona scientificamente istruita avrà moltissimi significati sia a livello chimico che a livello fisico eccetera, e questo grazie all’esperienza Il grande vantaggio che proviene la facoltà del pensiero è che non vi sono limiti alla possibilità di portare negli oggetti e negli eventi della vita significati originalmente acquisiti mediante un'analisi di pensiero. Non è detto che il pensiero riflessivo ci porti sempre a una soluzione corretta anzi porta con sé anche l'occasione la possibilità degli errori IDOLA Secondo bacone il pensiero umano è dominato dagli idola, cioè da pregiudizi dati da relazioni sociali e dal linguaggio, dalla moda, dalla corrente generale di un'epoca. Il pensiero di Lockè sulle forme tipiche di errore
L'insegnante è la prima persona a cui i ragazzi fanno riferimento. tutto ciò che fa esso stimola il ragazzo a rispondere in un determinato modo o in un altro Inoltre, la maggior parte delle persone è inconsapevole delle caratteristiche dei propri abiti mentali e inconsciamente ne fa un criterio di giudizio del processo mentale degli altri. Di qui tende a incoraggiare quello che negli studenti si accorda con queste attitudini e viceversa trascurare ciò che non si conforma Un aspetto importante dell'insegnante anche la tendenza a utilizzare il proprio carattere e la propria personalità per farsi rispettare dall'alunno questo comporta che la relazione dell'allievo con il maestro sostituisce la relazione di quest'ultimo con la materia di studio. questo influenzerà il valore che il ragazzo darà alla materia. Questo tenderà anche a portare lo studente a soddisfare l'insegnante anziché il problema GLI STUDI DISCIPLINARI e PRATICI Gli studi disciplinari e in prevalenza logici tendono ad allontanare la persona dagli aspetti di vita quotidiana e quindi dalla capacità di risolvere questioni pratiche. Al contrario gli studi pratici tendono a portare la persona a prendere la strada più breve possibile per raggiungere il fine richiesto. Si impone lo studente a fare questa o quella cosa specifica senza portarlo a conoscenza delle ragioni per cui deve farlo. INFORMAZIONE E SAPERE L'informazione è un accumulo di conoscenza Il sapere e la conoscenza che serve per saper vivere meglio la vita Nelle scuole di solito fanno dei ragazzi un'enciclopedia di informazioni inutili, ma e c'è una grande differenza tra il trattare l'acquisizione delle informazioni come fine a sé e il farne una parte integrante dell'educazione mentale. C'è anche la tendenza di giudicare l'educazione della persona dal punto di vista dei risultati esterni e non da quello dello sviluppo di attitudini e abiti personali; quindi si guarda più il prodotto che il processo mentale con cui esso è ottenuto. Esaltazione dei modelli esterni Nell'istruzione l'insegnante tende a focalizzare la sua attenzione sulla risposta corretta dell'alunno dando meno importanza all'educazione della mente. Questo porta l'insegnante a dover conoscere bene la propria materia e non il suo alunno sono infine si penserà ai risultati esterni come d'esami i voti le promozioni eccetera Nella condotta viene adottato l'ideale della conformità degli atti ai precetti e alle regole, questo perché è il più meccanico. È il modo in cui sono trattati i problemi della condotta quello che stabilisce lo strato più profondo dell'atteggiamento mentale di ognuno, utilizzando il pensiero e l'indagine riflessiva. ESISTE IL TRANSFER? Sì, e questo deve essere acquisito grazie alla scuola che non deve dividere l'alunno dall'ambiente esterno e dalle esperienze precedenti poiché questo può portare esso a non operare efficacemente nella risoluzione di problemi della vita quotidiana PENSIERO EFFETTIVO E LOGICA FORMALE
Il Il pensiero effettivo si verifica in ragione di qualche situazione mentre la logica formale non presta attenzione al contesto Il prodotto mostra le forme in cui il risultato di un concreto atto di pensiero viene incasellato allo scopo di facilitare la prova del suo valore, mentre il processo è il modo in cui lavora la mente attraverso il pensiero. Un esempio è la mappa che si può paragonare al prodotto, ma essa non dice dove andare questo è determinato dai desideri e dai progetti dei viaggiatori. Quindi la logica formale permette di mostrare in modo efficace le conclusioni raggiunte dal pensiero Questo non significa però che il pensiero non sia logico, poiché per essere riflessivo deve essere composto da idee, suggestioni e ipotesi ragionevolmente in successione al fine di arrivare a una conclusione Ci sono due tipi di scuola quella che incoraggia un tipo di studio basato sulla logica è quella basata sulla libertà. è importante utilizzare sia la logica sia la libertà ma nel momento in cui si ha la capacità di regolare il processo naturale di osservazione, suggestione e prova cioè pensare come un'arte. Quindi bisogna far acquisire alla persona la capacità di trasformare quelle capacità naturali incapacità affinate ad esempio la curiosità casuale in attitudini più vigile, cauta e profonda indagine La disciplina non è non deve essere identificata come un addestramento quindi il suo scopo e il suo risultato non sono quelli di produrre abiti di pensiero, ma uniformi modi esteriori di azione. La disciplina è il potere di controllo dei mezzi necessari per raggiungere un fine (pittore che deve saper utilizzare i mezzi per fare un quadro). Disciplina = libertà, la libertà non consiste nel portare avanti un'attività esterna non ostacolata ma nel raggiungere qualcosa attraverso il superamento delle difficoltà di tale attività attraverso la riflessione personale La libertà genuina e intellettuale e si basa sull'educato potere di pensare e quindi dal giudicare se si dispone della quantità e della specie di evidenza richieste per una decisione E in caso contrario a dire dove e come raggiungere tale evidenza. INFERENZA Processo in base al quale si arriva all'idea di ciò che è assente sulla base di ciò che è presente 3 tipi di prove Mettere alla prova la propria idea con l'agire in base ad essa Prova data dall'immaginazione utilizzo di entrambe le due prove quindi utilizzando l'immaginazione e la realtà Il pensiero nasce da una situazione direttamente esperita, quindi le suggestioni non nascono dal nulla. L'insegnante deve porre il ragazzo in una situazione di natura tale da suscitare un pensiero. FASI PENSIERO RIFLESSIVO
dell’individuo. Quindi chi pensa ha sempre il rischio di sbagliare. Il pensiero è una continua valutazione di dati e idee; in mancanza del giudizio e della valutazione sulla forza di ogni idea e fatto che si presentano, la mente svolgerà un lavoro inutile.
Comprensione: intendimento indiretto Il nostro progresso intellettuale consiste in un alternarsi di questi due tipi di intendimento IL PROCESSO PER CUI LE COSE ACQUISTANO SIGNIFICATO Non è facile capire la modalità in cui impariamo a conoscere le cose. Il neonato quando nasce sente tutto come una grande, crescente e rombante confusione e questo avviene anche per l'adulto quando viene messo di fronte a una cosa totalmente sconosciuta: ad esempio una lingua straniera oppure a un argomento totalmente nuovo Il problema della deduzione dei significati dalle cose è quello di introdurre distinzione, coerenza, costanza o stabilità di significati in cose che altrimenti risulterebbero vaghe e fluttuanti Le qualità distintive dei caratteri e del significato dipendono dalla destinazione e dalle funzioni delle cose e delle loro parti, anziché dalle loro variazioni di forma di grandezza e di colore, come pensiamo noi. Nel caso del linguaggio si acquisisce il significato di esso solo mettendolo in relazione con l'attività che accompagnano le parole La relazione mezzi-conseguenze è il centro e il cuore di ogni atto di intendimento. Una delle cause principali del fallimento della scuola nell'assicurare l'acquisizione della capacità di comprensione sta nel non proporre attività intese come mezzi per portare le conseguenze alla loro realizzazione, nella mancata ideazione di progetti didattici che suscitino le inventività e l'ingegnosità dei ragazzi CAP 10 I CONCETTI I concetti sono significati così stabiliti assicurati e garantiti sono visti come mezzo di giudizio poiché modelli di riferimento. Ad esempio, vediamo un oggetto all'apparenza strana e ci viene detto che è una specie di letto usato presso un certo popolo; a quel punto il suo significato è per noi stabilito I concetti quindi ci mettono in condizioni di fare delle generalizzazioni. noi sappiamo cosa significa “letto” in generale, quindi possiamo almeno dire che specie o che tipo di cosa è quella determinata cosa singola. Quindi il concetto richiama ciò che si adatta a un gran numero di casi sconosciuti in precedenza I concetti non si formano con il prendere un numero di cose, ognuna ben definita, e con il paragonarle ognuna alle altre. Bensì, dall’esperienza. Un bambino che all’inizio attribuirà il nome di piccolo cane a un gatto o grande cane a un cavallo, man mano che gli si presenteranno nuove caratteristiche tali da distinguere gli animali, lo aiuteranno a comprendere a trattare le esperienze successive. Non è un processo immediato, anzi, ha bisogno di tempo per far diventare un'idea vaga un punto di riferimento stabile Intensione ed estensione L'intensione è il significato come principio di identificazione dei particolari (fiume) L'estensione e il gruppo dei particolari identificati e distinti (Danubio, Reno..) Senza l'intensione non esisterebbe l'estensione e viceversa se gli oggetti non fossero collegati in gruppi sarebbero isolati e indipendenti
I concetti sono fondamentali perché mettono in luce ciò che è oscuro. Le premesse sono chiamate principi, basi, fondamenti La conclusione riconnette i vari elementi stabiliti nelle premesse. I concetti comuni però non servono a molto, perché generalizzano e quindi possono portare fuori strada. Ogni branca della scienza comporta la costruzione di un proprio specializzato sistema di concetti che sono indispensabili per la comprensione di fenomeni classificati in ciascuno dei vari campi. Giocare con i concetti significa trovare relazioni tra essi in modo creativo. È importante che i concetti (formule generali, leggi...) non vengano imparati a memoria ma servano a creare nuovi significati concettuali. Solo la deduzione e il ragionamento permettono di scoprire e di mettere in relazione questi nuovi concetti. Nelle scuole si tende a far ideare all’alunno delle congetture che però l’insegnante si limita a dire se va bene o meno; sarebbe giusto che l’alunno riuscisse non solo a fare la congettura ma anche condotta verso quella fase del ragionamento che è necessaria al suo completamento Solitamente le scuole introducono laboratori con relativi macchinari, ma si limitano a farli osservare, senza introdurre nuove attività che modifichino le condizioni fisiche. I ragazzi si ritrovano a eseguire attività che però rischiano di riempirli di informazioni e abiti mentali inutili. Inoltre vi è una mancanza di un esame riassuntivo dei risultati raggiunti Cap 13 EMPIRICO Il pensiero empirico è un’inferenza nata da abitudini, basate su coincidenze o regolare connessione. Ad esempio, quando si vede un lampo ci si aspetta un tuono, ma non si sa il perché di questa idea, la pensiamo solamente perché la associamo abitualmente. Il pensiero empirico ha 3 svantaggi
I vantaggi del metodo sperimentale La diminuita possibilità di errore L'abilità di trattare con il nuovo L'interesse per il futuro Astrazione L'atto di astrazione va a estrarre da una cosa già conosciuta qualche nuova proprietà e relazione poco familiare, che però è intellettualmente molto più significativa poiché consente di fare un'idea più analitica ed estesa. Questo processo emancipa la mente dai tratti familiari che la tengono imprigionata Cos’è l’esperienza? L'esperienza è una cosa vitale e crescente e porta la mente a pensare. Il compito dell'educazione è quello di mettere l'individuo in contatto con il lento progresso della specie allontanandolo dalla routine e dalla pigra dipendenza dal passato. Cap 14 L’ATTIVITA’ E L’EDUCAZIONE DEL PENSIERO Quando nasce un bambino fa nascere spesso la domanda A cosa starà pensando? La verità è che non si può dare una risposta precisa, però sappiamo che il bambino piccolo deve imparare a fare quasi tutto: a vedere, ascoltare, prendere, mantenere il corpo in equilibrio eccetera. La padronanza definitiva di queste operazioni richiede l'osservazione e la selezione dei movimenti appropriati e il loro ordinamento in vista di un fine. Queste operazioni richiedono il pensiero Quindi lo sviluppo del controllo fisico non è una realizzazione fisica ma intellettuale. uno dei mezzi attraverso il quale gli adulti forniscono nuovi stimoli al bambino e l’imitazione. Tante teorie sostenevano che bastava l'imitazione per lo sviluppo del bambino, ma non è così. L’imitazione porta il bambino ad attivare l'attenzione, l'osservazione, la selezione di qualche atto che poi lui stesso mette alla prova, sperimentandone il successo o il fallimento, finché non è in grado di compiere ciò che desidera. Il gioco il gioco è il principale metodo di educazione del bambino negli anni dell'infanzia. Quando un bambino ha una bambola e compie l'atto di lavarla, metterla a letto e accarezzarla, il bambino nel maneggiarla sa già il significato di quel gioco perché lo costruisce lui stesso. I giochi per bambini comportano l'adattamento e il riferimento delle varie cose significate. Essi hanno sempre un principio di coerenza e unificazione. Il lavoro non deve essere inteso come un atto da compiere, ma significa attività diretta dai fini che il pensiero propone all'individuo come qualcosa da compiere: significa ingegnosità e potere inventivo nel selezionare i mezzi adatti e nel fare progetti; significa che le aspettative e le idee sono comprovate dai risultati raggiunti. Quindi il lavoro è un'attività altamente educativa poiché è diretta a costruire significati. L'adulto, quindi, non deve giudicare il prodotto fatto dal bambino, ma la capacità che egli ha avuto di progettarlo e inventarlo, utilizzando l’osservazione e l’ingegnosità. Distinzione tra gioco e lavoro
Formazione di abito di discorso ordinato: questo significa capacità di fare un discorso ampio e quindi non breve e frammentario come succede nelle scuole. Inoltre, l'errore dell'insegnante è quello di insistere nell'evitare gli errori anziché nell'ottenere la formazione di capacità, e ciò che ne consegue è un costante imbarazzo e la paura di sbagliare. Cap. 17 L'osservazione è efficace solo allorché è guidata e suscitata dal desiderio di verificare una teoria e se noi ci mettiamo al lavoro unicamente per registrare i fatti senza alcun proposito determinato le nostre registrazioni non avranno un valore. Tre aspetti importanti dell'osservazione L'osservazione è un'esplorazione un'indagine fatta allo scopo di scoprire qualcosa precedentemente nascosta e necessaria per conseguire un qualche fine È importante che in una situazione osservata, ogni successivo mutamento deve ricollegarsi a quello che lo precede, e insieme far nascere l'interesse per quello che segue. Questo comporta un'osservazione intellettuale e logica È importante che vi sia un'osservazione della struttura e della funzione. Se a un bambino viene dato il compito di piantare un seme è importante che egli non si focalizzi sull'attività ma si interessi sul modo in cui procede l'attività stessa. Quando viene detto al bambino che la pianta respira come gli animali il bambino si focalizzerà sugli stormi di una pianta, ma l'insegnante non dovrà presentare la pianta come un elemento strutturale, senza dare idea della sua funzione e del suo impiego L'osservazione introdotta attraverso uno scopo pratico finisce con acquisire una qualità intellettuale. I bambini imparano a osservare al fine di scoprire quale tipo di problema di fronte a loro, progettare e inventare spiegazioni ipotetiche e verificare le idee Quindi l'insegnante deve comunicare il materiale che deve essere indispensabile, cioè essere fornito in via di stimolo e non con finalità rigide e dogmatica. L'insegnante ha compito di stimolare l'osservazione, l'inventiva, le idee del ragazzo. È importante, inoltre, che l'insegnante insegni una materia che si presenti in modo da far sorgere un problema, che non deve essere separata con il mondo esterno del ragazzo Cap 18 La recitazione di un argomento non comporta dei ragionamenti, ma il riunire i punti trattati negli ultimi capitoli fatti. La recitazione è quindi opposta alla riflessione, poiché comporta un accumulo di informazioni prive di scopo che porta a una formazione di passivi abiti mentali. La recitazione della lezione dovrebbe avere scopi come Stimolare la curiosità intellettuale Organizzare ciò che è stato appreso in modo da controllarne la qualità e la quantità L'arte di interrogare dovrebbe consistere nel supervisionare lo studio fatto dallo studente e a dirigerlo verso un'indagine ulteriore. L'interrogazione dovrebbe essere un fattore di discussione continua e soprattutto servire per fare una revisione di ciò che è stato fatto, in modo da estrarne il significato netto. La lezione dovrebbe controllare il profitto raggiunto, cioè l'abilità di usare ciò che si è appreso come mezzo per l'ulteriore studio e l'ulteriore apprendimento. Inoltre, il progresso nelle abitudini mentali e nelle attitudini generali come la curiosità, l’ordine, la sistematicità...