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Sintassi: Un'analisi Approfondita, Appunti di Linguistica Generale

Quarto capitolo del manuale di Linguistica Generale di Berruto.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 04/05/2020

Mattmell
Mattmell 🇮🇹

4 documenti

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SINTASSI
La sintassi è il livello di analisi che si occupa della struttura delle frasi: l'oggetto di studio della
sintassi è come si combinano fra loro le parole e come sono organizzate in frasi.
Sintassi come "parte della grammatica che regola la formazione e la struttura delle frasi e dei loro
costituenti”
La frase è il costrutto che fa da unità di misura per la sintassi.
La parola è l'entità linguistica che funziona come un'unità comunicativa.
Una frase è identificata dal contenere una predicazione cioè un'affermazione riguardo a qualcosa,
l'attribuzione di una qualità, ecc.
Es: Gianni è alto. È una predicazione.
Il valore di predicare è affidato ai verbi solitamente e solitamente ne abbiamo uno per frase.
La frase nominale è una frase senza verbo. Es: Buona, questa torta. E' un messaggio
autosufficiente.
Le parole si combinano nella frase secondo rapporti e leggi definite dalla sintassi.
La frase può essere semplice (1 sola predicazione e viene chiamata proposizione) o complessa (più
predicazioni).
Dunque.. E' un elemento che ha a che fare con le regole della grammatica ma anche
con i concetti evocativi.
Unità di analisi della sintassi è la frase. Unità di livello ampia.
Analizzare una frase non è facile.
Prima di tutto si identifica una predicazione perchè una frase è un identificazione riguardo a
qualcosa, uno stato, modo di essere o azione, ecc. C'è un predicato che può essere verbale o
nominale. Con una predicazione è una frase semplice. Con più predicazioni è complessa.
Spesso, le frasi non vengono realizzate come unità isolate ma si combinano in sequenze strutturate.
Per analizzare ciò si fa l'analisi del periodo. Partiamo dall'unità che è una frase che può essere
complessa.
Le proposizioni si combinano per coordinazione o subordinazione.
COORDINAZIONE:le proposizioni sono accostate senza che si pongano relazioni di
dipendenza (stesso livello gerarchico, sullo stesso pov logico). Connettivi: E, o, ma..
SUBORDINAZIONE:le proposizioni sono legate da un rapporto gerarchico, di
dipendenza.Dipendono dalla principale. Che, affinchè, benchè, quindi..
Classificazione frasi subordinate:
1. Relative
2. Avverbiali
3. Argomentali
3.1 completive
a) soggettive
b) oggettive
c) oblique
3.2 Interrogative indirette
Se il modo del verbo è finito (indicativo,congiuntivo,condizionale) una subordinata è esplicita. Se
non è finito (gerundio,infinito, participio) una subordinata è implicita.
RELATIVE: modificano un costituente nominale della frase. Sono subordinate che hanno sempre
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SINTASSI

La sintassi è il livello di analisi che si occupa della struttura delle frasi: l'oggetto di studio della sintassi è come si combinano fra loro le parole e come sono organizzate in frasi. Sintassi come "parte della grammatica che regola la formazione e la struttura delle frasi e dei loro costituenti” La frase è il costrutto che fa da unità di misura per la sintassi. La parola è l'entità linguistica che funziona come un'unità comunicativa. Una frase è identificata dal contenere una predicazione cioè un'affermazione riguardo a qualcosa, l'attribuzione di una qualità, ecc. Es: Gianni è alto. È una predicazione. Il valore di predicare è affidato ai verbi solitamente e solitamente ne abbiamo uno per frase. La frase nominale è una frase senza verbo. Es: Buona, questa torta. E' un messaggio autosufficiente. Le parole si combinano nella frase secondo rapporti e leggi definite dalla sintassi. La frase può essere semplice (1 sola predicazione e viene chiamata proposizione ) o complessa (più predicazioni). Dunque .. E' un elemento che ha a che fare con le regole della grammatica ma anche con i concetti evocativi. Unità di analisi della sintassi è la frase. Unità di livello ampia. Analizzare una frase non è facile. Prima di tutto si identifica una predicazione perchè una frase è un identificazione riguardo a qualcosa, uno stato, modo di essere o azione, ecc. C'è un predicato che può essere verbale o nominale. Con una predicazione è una frase semplice. Con più predicazioni è complessa. Spesso, le frasi non vengono realizzate come unità isolate ma si combinano in sequenze strutturate. Per analizzare ciò si fa l'analisi del periodo. Partiamo dall'unità che è una frase che può essere complessa. Le proposizioni si combinano per coordinazione o subordinazione.

  • COORDINAZIONE :le proposizioni sono accostate senza che si pongano relazioni di dipendenza (stesso livello gerarchico, sullo stesso pov logico). Connettivi: E, o, ma..
  • SUBORDINAZIONE :le proposizioni sono legate da un rapporto gerarchico, di dipendenza.Dipendono dalla principale. Che, affinchè, benchè, quindi.. Classificazione frasi subordinate:
  1. Relative
  2. Avverbiali
  3. Argomentali 3.1 completive a) soggettive b) oggettive c) oblique 3.2 Interrogative indirette Se il modo del verbo è finito (indicativo,congiuntivo,condizionale) una subordinata è esplicita. Se non è finito (gerundio,infinito, participio) una subordinata è implicita. RELATIVE: modificano un costituente nominale della frase. Sono subordinate che hanno sempre

un nome (oun pronome) come testa. In poche parole si riferiscono ad un nome, non all'intera frase. Se aggiungono informazioni sono dette r elative appositive ; se lo delimitano sono dette relative restrittive. AVVERBIALI:modificano l’intera frase da cui dipendono aggiungendo informazioni di tipo circostanziale (dove, quando…) Sono tali le subordinate causali,concessive, temporali, ipotetiche, finali. ARGOMENTALI: rappresentano un argomento del verbo e sostituiscono un costituente nominale. Sono una sorta di complemento al verbo. Sono tali le subordinate completive (soggettive, oggettive, oblique) e le interrogative indirette. Vengono classificate in base al significato o al punto di attacco alla principale. Esempi di subordinata: Es. prendo l'ombrello perchè piove. Quel perchè determina. Es. prendo l'imbrello quando piove. Quel quando determina. Es. mangio quando ho fame senza avere orario. Ho 3 predicazioni. Punti attacco: quando e senza. Sulla base di questi stabilisco che sono subordinate. 1)RELATIVA

  • Relativa appositiva (aggiuge info) Es. Ho visto Giovanni che ti saluta. Che pronome relativo o congiunzione? Pronome qui. Per capire sostiutisco con il quale. -Relativa restrittiva Es. Ho incontrato il ragazzo di tua sorella. Relativa restrittiva. E' un ragazzo specifico. 2)AVVERBIALE -Subordinata avverbiale temporale esplicita e implicita Es. Maria si è fatta male mentre sciava/sciando. -Subordinata avverbiale ipotetica, esplicita Es. Vengo con te se preferisci avere compagnia. -Subordinata avverbiale concessiva, esplicita Es. Vado al mare anche se non so nuotare. Es. mi chiedo se/chi/quando/dove verrai con me. Interrogative indirette. Le domande sono inserite in una frase. 3)ARGOMENTALI 3.1)Completive: a) Soggettive: Es. Mi disturba che mi cambino sempre aula sub. argomentale; completiva; soggettiva; esplicita Es. Mi piacerebbe avere un orario regolare idem, ma implicita b) Oggettive: Es. Vorrei che venisse il sole sub. argomentale; completiva; oggettiva; esplicita Es. Mario amerebbe andare in vacanza al mare idem, ma implicita c) Oblique: dipende da aggettivi che normalmente reggono un di o un da. Es. È uno capace di combinare qualsiasi cosa sub. argomentale; completiva; obliqua; implicita Es. Abbiamo bisogno di essere lasciati tranquilli / che ci lascino tranquilli

F= frase SN= sintagma nominale SV= sintagma verbale SA= sintagma aggettivale SP= sintagma preposizionale SAvv= sintagma avverbiale

  • Sintagma nominale (SN): costruito intorno ad un nome; la testa è N ù i miei amici fidati, le signore , un libro con la copertina blu
  • Sintagma verbale (SV): costruito intorno ad un verbo; la testa è V ho dormito bene, vado al parco, leggono romanzi gialli
  • Sintagma aggettivale (SAgg): costruito intorno ad un aggettivo; la testa è AGG molto unito a Gianni, poco intelligente , pieno di risorse
  • Sintagma preposizionale (SPrep): costruito intorno ad una preposizione; la testa è Prep per Parigi, con la matita, a Stoccolma
  • Sintagma avverbiale (SAvv): costruito intorno ad un avverbio; la testa è Avv abbastanza rapidamente, molto bene, troppo intensamente Il sintagma preposizionale: Caso un po’ speciale: la preposizione testa da sola non è utilizzabile come sintagma (per Parigi, ma *per); tuttavia, la preposizione 'regge' il SN che introduce “I re furono scacciati dalla città” ----> “città” è in ABLATIVO “mi avvicino alla città” -----> città” è in ACCUSATIVO ….Inoltre, alcune parole conoscono sia uso avverbiale, sia uso preposizionale: Maria arrivò dopo ---> AVVERBIO Maria arrivò dopo cena / dopo di lui ----> PREPOSIZIONE ESEMPI: I gatti mangiano i topi in cortile. Primo livello: I gatti: sn Mangiano ecc: sv Secondo livello: i topo: sn in cortile: s. preposizionale (c'è in) Per classificare il sintagma bisogna guardare la testa. E' quell'elemento essenziale che se lo tolgo non si capisce nulla. Il resto sono elementi accessori aggiuntivi. Il gatto della zia (sn) rompe i fiori in giardino (sv) Il gatto (sn) Della zia (sp) Rompe (sv) i fiori (sn) In giardino (sp) Mangio prosciutto a colazione Sintagma nominale: zero Ø Come si individua un sintagma?

Criterio della mobilità: Un gruppo di parole rappresenta un sintagma se le parole che lo costituiscono si muovono congiuntamente. La scorsa settimana (lo posso muovere da posizione iniziale a finale) mio cugino ha comprato una macchina nuova. “La scorsa settimana” è un sintagma nominale. Si muove tutto insieme, non solo la o solo scorsa. Il criterio è valido anche se spostando il sintagma il significato della frase cambia. Es. paolo ha denunciato maria / Maria ha denunciato Paolo. Criterio della scissione: frase scissa è quella che si costruisce con una struttura “E' x che”, trasforma una frase semplice in una più forte. Macron ha dichiarato guerra. E' macron che ha dichiarato guerra. Se riesco significa che quel gruppo di parole che ho scisso sono dei sintagmi. Ci sono degli elementi, avverbi e preposizioni. Avverbi rimangono soli. Preposizioni si spostano con il sintagma. Criterio della enunciabilità in isolamento: l'entità sintagma deve poter stare da sola, deve poter essere pronunciata in isolamento. Es: chi ha comprato una macchina nuova? Mio cugino. (mio, mio cugino, mio cugino ha...) Criterio della coordinabilità: se due sintagmi sono dello stesso tipo possono essere coordinati. Es. Pietro e un suo caro amico sono partiti per le vacanze (tra aggettivali) Ho visto un uomo stanco e terribilmente disilluso ((tra avverbiali) Canta e balla come un vero uomo di spettacolo (verbale) Il tutto va mescolato per mezzora e con grande cura. (preposizionale) Funzioni sintattiche: Riguardano il ruolo che i sintagmi assumono nella struttura sintattica della frase in cui i sintagmi hanno un ruolo di soggetto, oggetto, predicati verbali o di complemento. Soggetto (chi fa l'azione) Predicato verbale (l'azione) Oggetto (chi subisce l'azione) Complemento. Questo può essere di: -termine (oggetto indiretto, a chi? A Gianni) -specificazione (di chi? Di Gianni) -mezzo (con che cosa? con il martello) -modo (come? Mangio con foga) -argomento (di cosa? parlare di scuola) -Stato in luogo, moto a luogo, moto da luogo -di paragone (più alto di Gianni) La mia collega Giorgia ha ricevuto un premio d consolazione ‐La mia collega Giorgia: soggetto (realizzato da SN) ‐ha ricevuto: predicato verbale (realizzato da SV) ‐un premio: oggetto (realizzato da SN) ‐di consolazione: complemento (di specificazione; SP) Valenza: tutti gli elementi necessari al significato di un verbo definiscono il concetto di valenza.

  • Agente : entità animata che provoca intenzionalmente l'avvenimento Michele ha comprato un libro giallo
  • Paziente : entità che subisce (o è "interessata passivamente" da l'evento) Michele ha comprato un libro giallo
  • Esperiente : entità interessata da un certo stato o processo psicologico, emotivo o fisiologico Michele ama Maria, Michele ha fame, Michele è pentito
  • Beneficiario : entità che trae beneficio, vantaggio dall'evento descritto Ho regalato un libro a Michele , gli ho tenuto un posto
  • Strumento : entità inanimata che è il 'mezzo' attraverso cui l'evento viene realizzato, o che ha un ruolo non intenzionale nella realizzazione Ho aper to la porta con la chiave, Il vento ha aperto la porta Questi ruoli semantici sono indipendenti dai ruoli sintattici.
    • Distribuzione dei ruoli semantici nella frase passiva: Pino ha picchiato Paolo Paolo è stato picchiato da Pino ‐nella frase passiva, il soggetto ha il ruolo di paziente
    • Il soggetto non sempre coincide con il ruolo di agente: Il sole ha sciolto il ghiaccio →Strumento Pietro è ammalato → Esperiente Maria ha ricevuto un buono sconto → Beneficiario
    • Anche l’oggetto indiretto corrisponde a diversi ruoli: A Gianni piacciono i film neorealisti → Esperiente A Gianni hanno regalato un viaggio → Beneficiario Hanno tolto la patente a Gianni → Paziente Il verbo determina quale tipo di ruolo sintattico mi devo aspettare. Es. se ho un verbo come andare naturalmente mi aspetto un agente ovvero qualcuno, una persona, che compie un'azione. Inoltre abbiamo altri ruoli semantici:
  • destinazione , ruolo semantico dell'entità verso la quale si dirige l'attività. Gianni parte per le vacanze.
  • località , ruolo dell'entità in cui sono situati spazialmente l'azione, lo stato, ecc Gianni abita in campagna
  • provenienza , ruolo dell'entità dalla quale un'entità si muove Gianni preleva dalla carta
  • dimensione , ruolo di un'entità che determina un'estensione nel tempo, spazio, ecc Gianni pesa 60 kg.
  • comitativo , ruolo dell'entità che partecipa all'attività svolta dall'agente Gianni discute la tesi col prof NB: Verbi intransitivi si dividono in inaccusativi (richiedono come ausiliare il verbo essere come arrivare e cadere) e inergativi(richiedono come ausiliare il verbo avere(come camminare e lavorare). STRUTTURA PRAGMATICO INFORMATIVA

Il punto di vista pragmatico: “How to do things with words” Prima di tutto bisogna individuare i tipi di frase di base.

  • Una frase dichiarativa: enuncia un fatto, fas un'affermazione generica. Es. Luisa va a Milano
  • Una frase interrogativa : chiede informazioni, pone una domanda, marcata dall'intonazione. Inoltre si suddivide in interrogative totali o polari( domande con risposta si/no), e parziali o aperte (domande con risposta aperta e libera). Es. Chi va a Milano?
  • Una frase esclamativa: voglio sottolineare un concetto, marcate dall'intonazione. Es. Luisa va' a Milano!
  • Una frase imperativa/iussiva: voglio dare un ordine, marcate da particolare posizione del verbo imperativo, congiuntivo o infinito. Es. Luisa, va' a Milano! Le frasi che abbiamo sono basiche nella natura ma poi noi le usiamo in modo diverso perchè spostiamo gli elementi in base a ciò che vogliamo sia più chiaro. Dal punto di vista della struttura dell'informazione data dalla frase, si può individuare la parte della frase che identifica e isola un qualcosa su cui verrà fatta l'affermazione (tema) e la parte della frase che rappresenta l'affermazione fatta (rema) Il tema (topic) è l'elemento su cui facciamo un affermazione. Affermazione che è un qualcosa di nuovo, che è il rema (comment). Il tema è la prima cosa che in una frase viene prima e poi unisce ciò che viene dopo. Preferibilmente il tema porta avanti il discorso, è un qualcosa di conosciuto, dunque occupa la prima posizione. Tema: coincide al dato conosciuto Rema: coincide al dato nuovo Es. Luisa va al mare (Luisa: tema /va al mare: rema) La collocazione linguistica è uno strumento che viene manipolato! Nelle frasi normali, spesso soggetto, agente e tema tendono a coincidere. Es il gatto insegue il topo. Ha un ordine lineare SVO (soggetto – verbo – oggetto). Il gatto è soggetto, agente e tema. Il topo è oggetto, paziente e rema. Per evitare ciò e separare le tre funzioni si possono utilizzare le costruzioni note come “ dislocazioni a sx” che spostano davanti alla frase, cioè alla sua sx, uno degli elementi che la costituiscono. Si manda nella posizione di tema l'oggetto, dunque il rema. Es. un topo (t) lo insegue un gatto (r) Laura farà la torta ‐La torta lafarà Laura Non vado allo stadio ‐Allo stadio non ci vado Si mette un elemento a sx in posizione di topic e poi riprenderlo con un pronome clitico. La costruzione passiva porta in posizione di tema il rema quindi ciò che normalmente sarebbe in posizione successiva. Dunque nella passiva si invertono i ruoli. Es. l’eroe (t) ha acciuffato il malvivente (r) > il malvivente (t) è stato acciuffato dall’eroe (r) Inoltre, abbiamo la dislocazione a dx, è il contrario della sx ma si usa comunque un clitico.Collocazione a destra d un costituente tematico, anticipato da un pronome clico → ordine marcato rema‐tema Susanna non vuole il caffè→Susanna non lovuole, il caffè Scriverò a silvia stasera→Le scriverò domani, a Silvia Il mio vocabolario lo regalo a te → Lo regalo a te, il mio vocabolario Una frase che viene divisa in due tronconi si chiama frase scissa.