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DIRITTO COMPARATO
DELL’ECONOMIA
Anno accademico 2022/
Programma d’esame
- PARTE GENERALE
- Studio e approfondimento del ruolo dello Stato nei processi
economici, con particolare riferimento all’Italia, alla nascita
dell’Unione europea e del mercato unico europeo
- PARTE SPECIALE
- Studio e approfondimento della nascita del mercato unico digitale
europeo (Governance dei dati, Intelligenza Artificiale, Digital Market)
La «vecchia» Costituzione economica: i rapporti tra Stato ed economia dall’unità ad oggi Capitolo II (Cassese)
I soggetti economici
- I soggetti che operano all’interno del sistema economico sono:
- Il ruolo di ognuno di essi è diverso a seconda del tipo di sistema economico
Intervento dello Stato in economia
Liberismo: «meno stato più mercato»
- La dottrina economica si è a lungo interrogata sul ruolo dello Stato in economia.
- Liberismo (sec. XVIII e XIX): sulla scorta del pensiero di Adam Smith, i liberisti sostenevano che il ruolo dello Stato dovesse essere minimo poiché i meccanismi automatici del mercato assicurano da soli l’efficiente impiego e distribuzione delle risorse
- L’imprenditore assicura la piena occupazione e il massimo livello di reddito nazionale
- Pertanto lo Stato non deve turbare le condizioni di equilibrio determinatesi spontaneamente
- Deve rimanere «neutrale» e lasciare che il mercato si autoregoli
- La teoria liberista ha trovato applicazione nel XIX e XX secolo
Intervento dello Stato in Economia
Sistema misto e Keynes
- La crisi del 1929 dimostrò che il mercato poteva anche non permettere la piena occupazione e la distribuzione della ricchezza
- Colui che auspicò il massiccio intervento dello Stato in economia è Keynes
- Egli dimostrò che un sistema affidato solo all’opera dell’imprenditore non è in grado di assicurare la piena occupazione
- Di conseguenza, lo Stato deve accrescere la domanda incrementando la spesa pubblica
- Se gli investimenti privati non sono sufficienti, nuovi posti di lavoro e nuova ricchezza possono essere creati dallo Stato
- Pertanto, lo Stato deve abbandonare il principio del laissez-faire e deve intervenire nei settori chiave dell’economia
- La teoria di Keynes ha dominato in Occidente sino alla metà degli anni ‘ 70
Ricostruzione storica dei rapporti tra Stato ed economia in Italia (dall’unità al XX sec.)
- Dal 1861 alla fine del XIX secolo (stato liberista);
- Dalla fine del XIX secolo agli anni Venti (prima industrializzazione);
- Dagli anni Venti agli anni Cinquanta (economia mista);
- Dagli anni Cinquanta all’integrazione europea (WELFARE STATE)
- Integrazione europea e modello economico ordo-liberista e/o neo-liberista
LO STATO LIBERISTA Dall’unità d’Italia alla fine del XIX secolo
Le privatizzazioni e il liberismo
- Assenza di una macchina di governo dell’economia: il primo Ministero (unico per agricoltura, industria e commercio) è del 1878 e ha poche competenze.
- I primi Governi nazionali sposarono pienamente il modello capitalistico-liberale, con l’assunto che il mercato sarebbe stato autosufficiente: lo Stato crea e disciplina, ma non è attore del mercato
II periodo: la prima industrializzazione (primo ventennio del XX secolo)
I limiti e gli squilibri dell'industrializzazione italiana di quegli anni vennero fuori solamente durante la crisi economica del 1907 : eccessiva concentrazione, carenza della classe imprenditoriale, arretratezza dell'agricoltura e ristrettezza del mercato interno.
Differenziazione legislativa
- Viene abbandonata l’uniformità legislativa
- Vennero approvate leggi speciali per Napoli ( 1885 e 1904 ), la Calabria ( 1906 ), la Basilicata ( 1908 )
- Obiettivo: potenziare interventi infrastrutturali nelle aree meno sviluppate, introducendo procedure speciali ed istituendo organi speciali
Le imprese pubbliche
- Vengono costituite numerose imprese pubbliche:
- Ferrovie dello Stato ( 1905 )
- Impresa per la telefonia inter-urbana ( 1907 )
- Istituto Nazionale delle Assicurazioni- INA ( 1913 )
- Banca Nazionale del Lavoro ( 1914 )
- Consorzio di Credito per le opere pubbliche ( 1919 )
- Crescita dell’intervento dello Stato = gestore diretto delle imprese
L’economia mista: dagli anni
Venti alla metà del XX secolo