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Sofocle: temi della sua tragedia, Temi di Greco

Biografia, temi e riassunto delle maggiori tragedie di Sofocle

Tipologia: Temi

2017/2018

Caricato il 15/12/2018

Francesca3030
Francesca3030 🇮🇹

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SOFOCLE ( 496-406 )
Nasce ad Atene nel demo di Colono nel 496. Vive fanciullezza e adolescenza durante le guerre
persiane ( demitizzazione dell’esperienza persiana che è del tutto trascorsa, la grandezza umana e
morale del personaggio non lo salvano dalla sventura ). Figlio di un ricco industriale ricevette
un’accurata educazione artistica e sportiva. Interpretò solo 2 volte la sua opera come attore. Vinse
il primo concorso tragico nel 468 e ottenne un numero assolutamente rilevante di vittorie ( 18-24
volte ).Poeta prediletto dagli Ateniesi: fulgore del suo stile, intensità drammaturgia o desolata
disperazione del suo mondo concettuale? In S. non compare in termini espliciti l’eco delle contese
e dei problemi sociali del suo tempo( Euripide ) ma il ricondurre all’uomo stessi il senso del suo
destino lo ricollega al più importante movimento ideologico del suo tempo, quello che fu al tempo
stesso sintomo e causa del crollo della polis: la SOFISTICA (contrasto fra individuo e collettività,
importanza centrale del linguaggio, scoperta della convenzionalità del linguaggio, relativismo )
In Sofocle questo contrasto si rivela su due piani:
1. drammaturgico. eroe e coro non riescono a collaborare ( es Coefore di Echilo ): solitudine
dell’eroe con il suo patire e il suo agire
2. l’eroe è sovente un escluso dalla comunità ( Edipo, Filottete ) o un suo antagonista
( Antigone, Aiace ). Coro non è comunità in cui o contro cui agisce l’eroe ma un
commentatore della vicenda
Rapporto con la Sofistica non è diretto, ma di clima culturale . Uomo per Sofisti è la misura di
tutte le cose. Gli dei in Sofocle finiscono con il prevalere ma la loro azione rimane
incommensurabile rispetto alla misura logica del mondo dell’uomo. Ma Sofistica rivendica
primato dell’uomo, ( prospettiva “umanistica”) la sua suprema dignità, in S. unico privilegio è
consapevolezza del dolore. Grandezza dell’uomo è nell’accettazione del dolore, nell’assunzione
del proprio destino tragico. L’impossibilità di sottrarsi al disegno oscuro del destino rende la
vita dell’uomo immensamente grande nella sua fragilità
Rivestì importanti cariche politiche: fu stratega 2 volte( 441; 428 ), ellenotamo( amministratore
del tesoro della Lega delio-attica ) ed ebbe una parte da cui tenne però a mantenersi distante
nella restaurazione oligarchica dei 400 successiva alla spedizione in Sicilia( probulos ) Ebbe
fama di uomo religiosissimo e prediletto dagli dei e le fonti antiche rappresentano la sua vita
come un’esistenza serena e fortunata ( contraddizione con coro dell’Edipo a Colono ). 420
accoglie in casa il simulacro di Asclepio ( titolo di dexion dopo la morte )
Senso ultimo della religiosità di Sofocle: onnipotenza degli dei opera in modo misterioso e
inafferrabile e incomprensibile secondo i parametri della giustizia umana. L’epoca di
Sofocle porta in sé i germi di una definitiva crisi valoriale che uccise per 2000 anni il concetto
stesso di democrazia. Quest’epoca di crisi è però anche quella della maggiore produttività
artistica.
Dell’immensa produzione ( 130 tragedie ) restano 7 tragedie integre e frammenti di un dramma
satiresco, I cercatori di tracce, sull’infanzia di Ermes.
Aiace: (450 ) solitudine retaggio dell’uomo di eccezione. Coro: marinai di Salamina e molgie
Tecmessa. Disonore inestinguibile > suicidio. Struttura a dittico: conflitto fra Teucro e Atridi per
la sepoltura.
Antigone ( 442 ): Creonte è divenuto sovrano di Tebe dopo ma morte di Eteocle e Polinice .
Coro: vecchi Tebani. Hegel individua nel dramma il conflitto fra famiglia e stato.Polarità
inconciliabile . I due protagonisti sono votati ad una assolutezza “eroica”. Struttura a dittico.
Cifra del personaggio: desiderio di morte ( dannazione della stirpe di Edipo ): anti + gonè
Trachinie ( 407) : Coro: donne di Trachis in Tessaglia. Ironia tragica: un’azione volta ad
ottenere un effetto positivo si risolve in rovina. dissociazione fra verità parziale del personaggio
e verità totale delò pubblico. Pubblico conosce già l’esito e attribuisce alle parole del
personaggio la valenza tragica che il personaggio non può riconoscere. Eracle in punto di morte
capisce il significato degli oracoli: egli il simbolo dell’eroe generoso che ha liberato l’umanità
dai mostri condannato però da un disegni imperscrutabile degli dei.
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SOFOCLE ( 496-406 )

Nasce ad Atene nel demo di Colono nel 496. Vive fanciullezza e adolescenza durante le guerre persiane ( demitizzazione dell’esperienza persiana che è del tutto trascorsa, la grandezza umana e morale del personaggio non lo salvano dalla sventura ). Figlio di un ricco industriale ricevette un’accurata educazione artistica e sportiva. Interpretò solo 2 volte la sua opera come attore. Vinse il primo concorso tragico nel 468 e ottenne un numero assolutamente rilevante di vittorie ( 18- volte ).Poeta prediletto dagli Ateniesi: fulgore del suo stile, intensità drammaturgia o desolata disperazione del suo mondo concettuale? In S. non compare in termini espliciti l’eco delle contese e dei problemi sociali del suo tempo( Euripide ) ma il ricondurre all’uomo stessi il senso del suo destino lo ricollega al più importante movimento ideologico del suo tempo, quello che fu al tempo stesso sintomo e causa del crollo della polis: la SOFISTICA (contrasto fra individuo e collettività, importanza centrale del linguaggio, scoperta della convenzionalità del linguaggio, relativismo ) In Sofocle questo contrasto si rivela su due piani:

  1. drammaturgico. eroe e coro non riescono a collaborare ( es Coefore di Echilo ): solitudine dell’eroe con il suo patire e il suo agire
  2. l’eroe è sovente un escluso dalla comunità ( Edipo, Filottete ) o un suo antagonista ( Antigone, Aiace ). Coro non è comunità in cui o contro cui agisce l’eroe ma un commentatore della vicenda Rapporto con la Sofistica non è diretto, ma di clima culturale. Uomo per Sofisti è la misura di tutte le cose. Gli dei in Sofocle finiscono con il prevalere ma la loro azione rimane incommensurabile rispetto alla misura logica del mondo dell’uomo. Ma Sofistica rivendica primato dell’uomo, ( prospettiva “umanistica”) la sua suprema dignità, in S. unico privilegio è consapevolezza del dolore. Grandezza dell’uomo è nell’accettazione del dolore, nell’assunzione del proprio destino tragico. L’impossibilità di sottrarsi al disegno oscuro del destino rende la vita dell’uomo immensamente grande nella sua fragilità Rivestì importanti cariche politiche: fu stratega 2 volte( 441; 428 ), ellenotamo( amministratore del tesoro della Lega delio-attica ) ed ebbe una parte da cui tenne però a mantenersi distante nella restaurazione oligarchica dei 400 successiva alla spedizione in Sicilia( probulos ) Ebbe fama di uomo religiosissimo e prediletto dagli dei e le fonti antiche rappresentano la sua vita come un’esistenza serena e fortunata ( contraddizione con coro dell’Edipo a Colono ). 420 accoglie in casa il simulacro di Asclepio ( titolo di dexion dopo la morte ) Senso ultimo della religiosità di Sofocle: onnipotenza degli dei opera in modo misterioso e inafferrabile e incomprensibile secondo i parametri della giustizia umana. L’epoca di Sofocle porta in sé i germi di una definitiva crisi valoriale che uccise per 2000 anni il concetto stesso di democrazia. Quest’epoca di crisi è però anche quella della maggiore produttività artistica. Dell’immensa produzione ( 130 tragedie ) restano 7 tragedie integre e frammenti di un dramma satiresco, I cercatori di tracce, sull’infanzia di Ermes. Aiace : (450 ) solitudine retaggio dell’uomo di eccezione. Coro: marinai di Salamina e molgie Tecmessa. Disonore inestinguibile > suicidio. Struttura a dittico: conflitto fra Teucro e Atridi per la sepoltura. Antigone ( 442 ): Creonte è divenuto sovrano di Tebe dopo ma morte di Eteocle e Polinice. Coro: vecchi Tebani. Hegel individua nel dramma il conflitto fra famiglia e stato.Polarità inconciliabile. I due protagonisti sono votati ad una assolutezza “eroica”. Struttura a dittico. Cifra del personaggio: desiderio di morte ( dannazione della stirpe di Edipo ): anti + gonè Trachinie ( 407) : Coro: donne di Trachis in Tessaglia. Ironia tragica: un’azione volta ad ottenere un effetto positivo si risolve in rovina. dissociazione fra verità parziale del personaggio e verità totale delò pubblico. Pubblico conosce già l’esito e attribuisce alle parole del personaggio la valenza tragica che il personaggio non può riconoscere. Eracle in punto di morte capisce il significato degli oracoli: egli il simbolo dell’eroe generoso che ha liberato l’umanità dai mostri condannato però da un disegni imperscrutabile degli dei.

Elettra ( 409 ): contrasto di situazioni e personaggi ma assenza di sfondo religioso ed etico ( catena di delitti come nelle Coefore. Oreste torna ad Argo con Pilade e il Pedagogo per vendicare il padre. Racconto della sua falsa morte avvalorato da urna piena di ceneri. Elettra in dissidio con Crisotemi è secondata appena dal coro delle donne impaurite. Non c’è dissidio interno come nelle Coefore di Eschilo. La scena è ambientata dinanzi alla reggia degli Atridi ad Argo. Filottete ( 409): La scena è a Lembo dove Filottete vive da dieci anni una vita selvatica e solitaria. Secondo un oracolo la sua presenza a Troia con l’arco di Ercole è necessaria per conquistare la città. Intervento conclusivo del deus ex machina Eracle risolve una situazione senza via di uscita. Machiavellismo amaro e cinico di Odisseo. Carattere del personaggio principale: odio, inselvatichimento. Divenuto roccioso e scabro come sfondi di flutti, antri e fiere. Coro di marinai. Filottete conserva ancora come un’anima dantesca il ricordo del mondo a cui è appartenuto. Edipo a Colono ( 401 ): Edipo vecchio e cieco giunge a Colono sorretto dalla figlia Antigone. Un oracolo gli ha detto che dovrà trapassare nel boschetto delle Eumenidi.Il Coro di vecchi Ateniesi cerca di allontanarlo ma poi si muove a pietà. Ismene arriva ansante ad annunziare la discordia di Eteocle e Polinice. Mentre Teseo garantisce al profugo ospitalità. sopravvengono prima Creonte poi Polinice: il copro del padre è ritenuto un pegno di vittoria. Edipo maledice il figlio e si allontana verso la sua finche assume caratteri arcani. Edipo ripercorre la sua vita in una sorta di confessione in cui afferma la sua innocenza. Accostato alle pagine del Fedone di Platone ( morte che non vuole lamenti ) Tema lirico del paesaggio ( Purgatorio dantesco ). Pessimismo radicale anche qui: canto della vita rifiutata. Canto di pietas e di amore. Sublime messaggio del disperato poeta agli uomini affaticati, alle larve vaneggianti da un nulla a un nulla.