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Tragedia greca, Eschilo e Sofocle, Appunti di Greco

sintesi tragedia greca, trame e analisi dettagliate delle tragedie principali di Eschilo e Sofocle

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 21/09/2021

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TRAGEDIA
ETA’ CLASSICA V-IV SEC.= GENERE LETTERARIO INTERAMENTE INVENTATO DAI
GRECI
Forme teatrali = drammi da draw= faccio, agisco (verbo dorico= origine
peloponnesiaca)
Per Aristotele nacque da coloro che recitavano i ditirambi e si sviluppò poi nella sua
forma compiuta e il ditirambo satiresco (saturikon) (matrice comune tra tragedia e
commedia, entrambe partono dall’elemento del riflessivo e del serio; commedia
temi profondi);
Per gli Alessandrini nacque in Attica, per alcuni riti del culto di Dioniso o tragodia
canto del capro (wdh tragos)
Profondo e articolato legame con la polis= profonda revisione dei valori tradizionali
in un periodo di massima espansione per la polis ateniese. Quando infatti la polis
cadde contro Sparta, nella guerra del Peloponneso, così la tragedia scomparì non
riuscendosi ad adattare ad una nuova situazione storico-politica.
ANTINOMIA= nasce da un conflitto interiore ed esteriore, tra l’uomo e le forze
esterne all’io--- profondità unica= riflette per la prima volta sull’animo umano, la
profondità della mente, la condizione esistenziale
FUNZIONE PAIDEUTICA= problematiche a valore universale- verticalità della azione
MITO= universalizza il messaggio e rende esemplare il contenuto, i tragediografi
utilizzavano episodi mitici nella prospettiva sociale e politica a loro contemporanea
Dalla lirica (triade= parola poetica canto e danza)
Dall’epica (contenuto, non raccontato ma in azione scenica)
OCCASIONI COLLETTIVE =feste religiose= GRANDI DIONISE occasione pubblica e
culturale a spesa della polis ma anche a prestigio della stessa
Pagava il corego, ogni poeta ne aveva uno, allestimento della tragedia, e
allestimento delle navi= il teatro viene paragonato all’andare in guerra
Coregia= allestimento del coro
Liturgia= prestito di denaro
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TRAGEDIA

ETA’ CLASSICA V-IV SEC. = GENERE LETTERARIO INTERAMENTE INVENTATO DAI

GRECI

Forme teatrali = drammi da draw= faccio, agisco (verbo dorico= origine peloponnesiaca) Per Aristotele nacque da coloro che recitavano i ditirambi e si sviluppò poi nella sua forma compiuta e il ditirambo satiresco (saturikon) (matrice comune tra tragedia e commedia, entrambe partono dall’elemento del riflessivo e del serio; commedia temi profondi); Per gli Alessandrini nacque in Attica, per alcuni riti del culto di Dioniso o tragodia canto del capro (wdh tragos) Profondo e articolato legame con la polis= profonda revisione dei valori tradizionali in un periodo di massima espansione per la polis ateniese. Quando infatti la polis cadde contro Sparta, nella guerra del Peloponneso, così la tragedia scomparì non riuscendosi ad adattare ad una nuova situazione storico-politica. ANTINOMIA = nasce da un conflitto interiore ed esteriore, tra l’uomo e le forze esterne all’io--- profondità unica= riflette per la prima volta sull’animo umano, la profondità della mente, la condizione esistenziale FUNZIONE PAIDEUTICA = problematiche a valore universale- verticalità della azione MITO= universalizza il messaggio e rende esemplare il contenuto, i tragediografi utilizzavano episodi mitici nella prospettiva sociale e politica a loro contemporanea  Dalla lirica (triade= parola poetica canto e danza)  Dall’epica (contenuto, non raccontato ma in azione scenica) OCCASIONI COLLETTIVE =feste religiose= GRANDI DIONISE  occasione pubblica e culturale a spesa della polis ma anche a prestigio della stessa Pagava il corego, ogni poeta ne aveva uno, allestimento della tragedia, e allestimento delle navi= il teatro viene paragonato all’andare in guerra Coregia= allestimento del coro Liturgia= prestito di denaro

Evento rituale: 3 tragedie [emmeleia] (trilogia), 1 dramma satiresco [skinnis] (tetralogia), 4°giorno commedia [kordax] 1 ATTORE: introdotto da Tespi (protagonisthes) 2 ATTORE: “ “ da Eschilo 3 ATTORE: “ “ da Sofocle Attore= ago, conduco-----No donne, maschere per fare più personaggi CORO= si trovava al posto dell’orchestra (orkeomai= danzare) dove vi era anche l’altare di Dioniso, dialogava con gli attori esponendo il punto di vista della collettività Aristotele: preziosa testimonianza nel “La Poetica” attori= prologo (precedeva l’ingresso del coro), episodio (sezioni limitate da due canti del coro- stasimi), esodo (canto finale del coro) coro= parodo (primo intervento del coro), stasimi (canto senza versi recitativi), kommoi (lamento comune del coro e della scena) LINGUA= straniante, lontana dall’espressione quotidiana, attico con riprese epiche; stile semplice MUSICA= inizialmente subordinata alla parola, con Euripide più autonoma IL TEATRO Da theaomai = guardare edificio architettonico destinato alle rappresentazioni sceniche= all’aperto integrato col paesaggio, vicino al tempo di Dioniso Fondoscena= skenh palco= logeion orchestra =orkestra cavea per gli spettatori= koilon Più scalinate per evitare l’eco

SETTE CONTRO TEBE= TERZA TRAGEDIA DI UNA TETRALOGIA LEGATA (stesso tema mitico nelle tre tragedie e nel dramma satirisco)- Laio- Edipo- Sfinge TRAMA= Eteocle , re di Tebe, scaccia il fratello Polinice. Il padre Edipo -> maledizione: si uccideranno in duello. Polinice si allea con gli Argivi e trova 7 eroi per le 7 porte della città così fa anche Eteocle. I due si scontreranno e moriranno ma Tebe sarà salvata. Il coro si divide in due semicori per il compianto funebre INTERPRETAZIONI = Aristofane= insegnare alla polis il coraggio guerriero; tardo romanitica= Eteocle soccombe al fato COLPA= destino a cui il singolo coopera ma figlio di una colpa tramandata di generazione in generazione= genos. Fino all’espiazione finale= Laio secondo Apollo per salvare Tebe non avrebbe dovuto generare figli= ubris TEMA= tensione irrisolta tra passato mitico e attualità politica. Eteocle prima subordina i suoi interessi per la polis, poi accecato dal demone del genos e dal desiderio omicida li pone in primo piano Colpa/genos Polis/ genos SUPPLICI= PRIMO DRAMMA DI UNA TETRALOGIA LEGATA (EGIZI-DANAIDI- AMIMONE) TRAMA: Danao e Egitto , figli di Zeus ed Io, hanno rispettivamente 50 figli e 50 figlie. Gli egizi, figli di Egitto, vogliono sposare le cugine Danaidi , che rifiutano. Chiedono la protezione di Zeus, fuggite col padre ad Argo. Pelasgo non sa se accettare le loro suppliche e accogliere(= rifiuto: oltraggio a Zeus) o rifiutarle= guerra con gli Egizi. Assemblea cittadina vota a loro favore. Il coro poi si scinde in due alcune cantano per Afrodite , favorevoli alle nozze, le altre alla castità di Artemide TEMI= assemblea= tema politico, allusione alla democrazia ateniese. Bivio per Pelasgo Fanciulle: odio per gli uomini in generale devote ad Artemide Odio per i cugini, matrimonio consanguineo Odio per gli Egizi, violenti, colpevoli di ubris---- ma non sposarsi atto di tracotanza

ANTINOMIA TRAGICA Mito= sarebbe nato un figlio che avrebbe ucciso Danao e non vogliono essere complici ma rifiutare le nozzi= METTERE IN CRISI L’ORDINE UNIVERSALE NON SPOSARSI ATTO DI UBRIS AD AFRODITE DEA DELLA FECONDITA’ (ogni divinità presiede un particolare aspetto della vita umana) NECESSITA’ DI UN KOSMOS: Ipermestra si sposerà riscattando le sorelle= si chiude in maniera antitetica rispetto all’inizio ORESTEA= TETRALOGIA (Agamennone, Coefore, Eumenidi e dramma satiresco Proteo). 458 TEMA: dinamiche di vendetta all’interno del genos : Agamennone uccide Ifigenia , la moglie Clitemestra lo uccide per vendetta e cosi il figlio Oreste uccide la madre. Si RISCATTA con la decisione dell’ Areopago (antico tribunale ateniese per delitti di sangue, RIFORMA SOTTO EFIALTE, formato da ex Arconti) che giustifica i suoi atti. DUALISMO: NECESSITA’/VOLERE DIVINO- VOLONTA’ UMANA COLPA: per il genos risultato di una serie di maledizioni famigliari; per la polis regolato dalla responsabilità dell’uomo Agamennone= si apre con un clima di angoscia e paura: Agamennone per il bene pubblico uccide Ifigenia, quando torna da troia la moglie Clitemestra lo uccide, insieme alla sacerdotessa Cassandra, bottino di guerra. COLPENDO IL KOSMOS DELLA CITTA’ TEMA: pathei mathos= tramite il dolore si apprende, Zeus tramite la sofferenza avvia i mortali alla saggezza Coefore= Oreste arriva ad Argo per vendicare il padre lasciando una ciocca di capelli sulla tomba viene riconosciuto dalla sorella Elettra (anagnorisis= momento di riconoscimento). Uccidono insieme Clitemestra dopo una drammatica esitazione= CONFLITTO SOCIALE= ANTINOMIA TRAGICA Eumenidi= Oreste e difeso da Hermes ed apollo ERINNI = perseguitato dalle Erinni materne: oggettivazione drammatica del RIMORSO che avrà consistenza

SOFOCLE

497-406 a. C. del DEMO ATTICO DI COLONO 480 Sofocle intonò il peana nella battaglia di Salamina, Euripide nacque e Eschilo vi partecipò= coincidenze che sottolineano che questi furono i tre tragediografo più importanti dell’epoca Stratego con Pericle nel 440 e nel 400 con Nicia Si offrì per accogliere la statua di Asclepio da Epitauro ad Atene, e lui intanto si offerse di accoglierla a casa sua----- dopo la morte fu infatti chiamato dexion = colui che accetta la statua come simbolo della sua religiosità tradizionale Strinse amicizia con Erodoto A 28 anni vinse su Eschilo 130 drammi circa solo 7 integri e alcuni frammenti del dramma satiresco Tragedie a dittico: divise in due sezione scollegate tra loro Nucleo più antico= Aiace, Trachinie ed antigone Nucleo di mezzo = EDIPO RE (per Aristotele tragedia perfetta) Nucleo più moderno= Elettra, Filottete ed Edipo a Colono TRILOGIA INDIPENDENTE= SOFOCLE RAGIONA SULL’OSCURITA’ DEL DOLORE E SUGLI EFFETTI DEL DOLORE DELLA VITA UMANA SCISSIONE DELL’IO E TRAGICITA’ DEL DOLORE IO CONOSCO E QUINDI SOFFRO TITANISMO DEGLI EROI TRAGICI = ogni tragedia presenta come titolo il nome di un eroe, eroe posto davanti al destino, scelta centrale nella loro vita SCELTA DI EROI= MITO CONFERIMENTO DI UNIVERSALITA’ DEL MESSAGGIO, eroine anche al femminile Introduce il terzo attore e il coro portato da 12 a 15 coreuti

AIACE: Pensava di poter accedere alle armi di Achille, ma furono date ad Odisseo. Reso folle da Atena e accecato da ate uccise una serie di animali credendo fossero soldati greci ed atridi (ubris). Per la vergogna si uccise in spiaggia gettandosi sulla spada Ubristhes = in guerra in oltre non chiede l’aiuto di Atena, non è favorevole alla dea della guerra, non ACCETTA IL PROPRIO LIMITE NON ACCETTANDO L’AIUTO DEGLI DEI Tema della vergogna = onta che macchia il suo eroismo= INFELICITA’ Aiace esce dal consorzio umano, si isola interiormente , SOLITUDINE DELL’EROE riflette e sceglie di togliersi la vita, l’eroismo dell’eroe consiste nel scegliere la morte , monolicità e titanismo COME IL SINGOLO EROE SCEGLIE DI AFFRONTARE IL DOLORE bisogna gloriosamente vivere e morire= misura e moderazione nei confronti della divinità ANTIGONE: 442 a.C. Sorella di Eteocle e Polinice e Ismene, figlia di Edipo. Lotta contro Creonte per seppellire il fratello TRAMA : Dopo la morte di Eteocle e Polinice, Polinice risulta traditore della patria:: questione sulla sepoltura dei sacrileghi Struttura a dittico = prima sezione: lotte di Antigone contro Creonte (prosecuzione dei 7 a Tebe) Seconda sezione: Creonte che incarna la legge la punisce, per averli seppelliti, la seppellisce viva in una grotta; il figlio Emone innamorato di lei si suicidia; e fa così anche la moglie Euridice HEGEL (primi anni 800) ha visto nella tragedia il fatto che CREONTE= ragion di stato, potere e leggi ANTIGONE= sintetizza il mondo famigliare, “leggi non scritte che appartengono agli dei” = usus- consuetudine= tutti gli uomini hanno diritto di sepoltura SOLO LO STATO ETICO PUO’ UNIRE I DUE (forma privata e non)= tragedia oppositiva

TRAMA: Edipo manda il cognato Creonte a Delfi (per cacciare la pestilenza bisogna trovare lo sconosciuto regicida di Laio ) Personaggio immerso nell’apparenza, il pubblico sa la verità= destino di morte IRONIA TRAGICA: ACCOSTAMENRO TRA LA REALTA’ E LA SOFFERENZA MA CHE PORTA UN DESTINO DI MORTE Tiresia dice che l’assassino di Laio sia lui stesso (il dio non mente mai), Giocasta afferma che gli oracoli non sono degni di fede, il padre morto al croicchio, lui aveva ucciso una persona la. Sopravvissuto solo a uno schiavo che può testimoniare ANGELLOS DA CORINTO CHE ANNUNCIA LA MORTE DI POLIBO- momento di felicità Katastrophè= conclusione tragica da una agnorisis (svelamento della verità) lo stesso servo a cui Laio affidò il bambino che doveva essere ucciso, che diede in adozione. Edipo non è chi credeva di essere, Giocasta si uccide. Edipo si acceca deve imparare a sostenere il dolore della sofferenza APPARENZA E REALTA’= VITA E’ SOFFERENZA E COMPLESSA (ciò che sembra e ciò che è) CECITA’= quando vedeva non vedeva la verità , quando si acceca la vede= duplicità= incapacità dell’uomo di capire  l’uomo chiamato ad affrontare la sofferenza, sopravvive a se stesso, fatica dell’agire nelle difficoltà Livello di consapevolezza più sviluppato= COMPIE UN CAMMINO Edipo a colono : ultima tragedia= bosco dell’Eumenidi, sumpatheia degli altri Ismene dice: A Tebe Eteocle e Polinice si scontrano, chi starà vicino a Edipo (accompagnato da Antigone) vincerrà secondo l’oracolo. In contatto stretto con l’umanità, dopo un fulmine , scompare misteriosamente = scena vuota= EROICA SOPPORTAZIONE DEL PROPRIO DESTINO DI DOLORE VV.1225 rifugio della morte, morte come porto che accoglie la vittima, abbraccio di sollievo del dolore causato dalla vita

ELETTRA:

figura monolitica- dramma di una ragazza costretta a vivere con persone che odia. La madre ha ucciso il padre e si è unita ad Egisto e poi è stata costretta a vivere con lei. Vittima= rapporto materno conflittuale. Scontro tra Elettra e Crisotemide= la sorella le consiglia di cedere ai “più potenti” -“ti invidio il segno (autocontrollo) ma odio la tua vita”  odio= motore di un intera vita Oreste colpito dalla tragedia esistenziale della sorella= scena di anagnorisis in modo estremamente ritardato= la tragedia è la tragedia di Elettra- è lei la protagonista e mette in secondo piano l’uccisione Nobiltà d’animo della ragazza e l’ignominia in cui è costretta a vivere. Sofocle introduce il prologo dialogato= trascinamento del publico nel cuore dell’opera in medias res