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spiegazione prima parte programma, Schemi e mappe concettuali di Storia Contemporanea

spiegazione prima parte programma

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 29/12/2022

Patafiocchina00
Patafiocchina00 🇮🇹

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3^Lezione:
Si sviluppano dei movimenti nazionalisti. Questi movimenti presentano una serie di elementi di
carattere comune:
Visione aggressiva e sciovinista della nazione;
Rifiutano i principi democratici;
Caratterizzati dalla lotta contro il socialismo;
Abbracciano un concetto di stato fondato sulla gerarchia e sull’autorità.
Tutti questi elementi che abbiamo richiamato fanno si che da un punto di vista politico, i movimenti
nazionalisti si collochino in uno spazio politico occupato dalla destra antiliberale, caratterizzato da idee
razziste.
Queste idee razziste derivano dalla concezione della nazione come ‘ comunità di sangue’ , quindi una
nazione caratterizzata da una discendenza comune, che riflette quelle che sono le teorie che circolano
anche attorno alla genetica nella seconda metà dell’800. Si tratta di teorie che stabilivano una gerarchia
tra razze inferiori e superiori.
Il razzismo irrompe drammaticamente nel ‘900. Il razzismo non nasce improvvisamente, ma ha tutta
una sedimentazione alle spalle, che si origina tra ‘800 e ‘900. È in questo periodo storico che si pongono
le basi delle teorie razziste che causeranno l’olocausto.
Le razze “inferiori” sono le razze che sono culturalmente e fisicamente inferiori e che si distinguono
dal tipico uomo ‘bianco’, in particolare l’uomo europeo. (ex: I popoli africani) Ci sono anche altre
razze che vengono considerate inferiori: razze costituite da popolazioni che abitano le regioni
dell’Europa orientali (Popolazioni slave), che vengono considerati dei ‘popoli senza storia’.
PERCHE’ ‘POPOLO SENZA STORIA’?
Questo perché i storici occidentali sembravano non trovare delle testimonianze del popolo slavo.
Tuttavia, nel continente europeo, a subire più di tutti il razzismo, sono sopratutto gli ebrei, che vivono
in particolare nei paesi dell’Europa orientale, dove erano numericamente molto diffusi, e diversamente
dagli ebrei dell’Europa occidentale, erano molto meno integrati nella società maggioritaria. Gli ebrei
nelle regioni dell’Europa orientale che erano nella maggior parte dei casi al dominio zarista, subivano
una serie di discriminazioni e aggressioni; anche perché diversamente dagli ebrei dell’Europa
occidentale, che prima dell’emancipazione erano vissuti nei ghetti. Invece nell’Europa dell’est non
esistevano i ghetti. Gli ebrei dell’Europa orientale vivevano negli scietlè = piccoli villaggi sparsi nelle
campagne o in zone di residenza scietlè, che si trovavano ai limiti della città e che costituivano una sorta
di quartieri separati rispetto al resto della città.
Nell’Europa orientale era fortemente diffuso l’antisemitismo (anche dopo la seconda guerra mondiale).
L’antisemitismo era supportato fortemente dalle autorità politiche, specialmente quella zarista, che
spingeva la popolazione locale (non ebraica) contro gli ebrei; e venivano compiuti una serie di
pogrom’ = assalti alle comunità ebraiche, che venivano colpite con l’uccisione dei loro appartenenti e
con il danneggiamento anche il furto dei beni di loro appartenenza. Questi ‘pogrom’ si infittiscono
soprattutto ai primi del ‘900, tanto da ricordarne quello del 1903 e quello del 1905.
Ai primi anni del 900 si definisce quella che lo storico inglese, Erik Hobsbaum ha chiamato “L’età
degli imperialismi”. Con l’età degli imperialismi si creano degli imperi oltremare, nei quali i vari paesi
colonizzatori estendono:
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3^Lezione: Si sviluppano dei movimenti nazionalisti. Questi movimenti presentano una serie di elementi di carattere comune:  Visione aggressiva e sciovinista della nazione ;  Rifiutano i principi democratici ;  Caratterizzati dalla lotta contro il socialismo ;  Abbracciano un concetto di stato fondato sulla gerarchia e sull’autorità. Tutti questi elementi che abbiamo richiamato fanno si che da un punto di vista politico, i movimenti nazionalisti si collochino in uno spazio politico occupato dalla destra antiliberale, caratterizzato da idee razziste. Queste idee razziste derivano dalla concezione della nazione come ‘ comunità di sangue’ , quindi una nazione caratterizzata da una discendenza comune, che riflette quelle che sono le teorie che circolano anche attorno alla genetica nella seconda metà dell’800. Si tratta di teorie che stabilivano una gerarchia tra razze inferiori e superiori. Il razzismo irrompe drammaticamente nel ‘900. Il razzismo non nasce improvvisamente, ma ha tutta una sedimentazione alle spalle, che si origina tra ‘800 e ‘900. È in questo periodo storico che si pongono le basi delle teorie razziste che causeranno l’olocausto. Le razze “inferiori ” sono le razze che sono culturalmente e fisicamente inferiori e che si distinguono dal tipico uomo ‘bianco’, in particolare l’uomo europeo. (ex: I popoli africani ) Ci sono anche altre razze che vengono considerate inferiori: razze costituite da popolazioni che abitano le regioni dell’Europa orientali ( Popolazioni slave ), che vengono considerati dei ‘ popoli senza storia’. PERCHE’ ‘ POPOLO SENZA STORIA’****? Questo perché i storici occidentali sembravano non trovare delle testimonianze del popolo slavo. Tuttavia, nel continente europeo, a subire più di tutti il razzismo, sono sopratutto gli ebrei , che vivono in particolare nei paesi dell’Europa orientale, dove erano numericamente molto diffusi, e diversamente dagli ebrei dell’Europa occidentale, erano molto meno integrati nella società maggioritaria. Gli ebrei nelle regioni dell’Europa orientale che erano nella maggior parte dei casi al dominio zarista, subivano una serie di discriminazioni e aggressioni; anche perché diversamente dagli ebrei dell’Europa occidentale, che prima dell’emancipazione erano vissuti nei ghetti. Invece nell’Europa dell’est non esistevano i ghetti. Gli ebrei dell’Europa orientale vivevano negli scietlè = piccoli villaggi sparsi nelle campagne o in zone di residenza scietlè, che si trovavano ai limiti della città e che costituivano una sorta di quartieri separati rispetto al resto della città. Nell’Europa orientale era fortemente diffuso l’antisemitismo (anche dopo la seconda guerra mondiale). L’antisemitismo era supportato fortemente dalle autorità politiche, specialmente quella zarista, che spingeva la popolazione locale (non ebraica) contro gli ebrei; e venivano compiuti una serie di ‘ pogrom’ = assalti alle comunità ebraiche, che venivano colpite con l’uccisione dei loro appartenenti e con il danneggiamento anche il furto dei beni di loro appartenenza. Questi ‘pogrom’ si infittiscono soprattutto ai primi del ‘900, tanto da ricordarne quello del 1903 e quello del 1905. Ai primi anni del 900 si definisce quella che lo storico inglese, Erik Hobsbaum ha chiamato “ L’età degli imperialismi ”. Con l’età degli imperialismi si creano degli imperi oltremare, nei quali i vari paesi colonizzatori estendono:

o ‘L’ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA DELLA METROPOLI’: adattandola alle condizioni dei paesi colonizzati, creando delle amministrazioni, istituzioni apposite. o ‘LEGISLAZIONE COLONIALE’: legislazione specifica per le colonie. o ‘concetto della cittadinanza’ (aspetto sconosciuto): che a seconda delle colonie acquista una caratterizzazione diversa; ad esempio l’Italia ha un doppio regime per i suoi diversi possedimenti coloniali ed arriverà a concepire l’idea di una cittadinanza minore rispetto alla cittadinanza italiana per gli abitanti della Libia, mentre continuerà a considerare indigeni,quindi non passibili di uno status dei cittadini gli abitanti dell’Eritrea e della Somalia, perché considerate popolazioni inferiori rispetto ai libici. o Degli ISTITUTI che sono del tutto sconosciuti ai paesi colonizzati (un esempio l’anagrafe). Le potenze coloniali modificano tutta una serie di rapporti sociali e di condizioni di vita dei paesi locali. I popoli europei si sentivano nei confronti dei popoli colonizzati investiti di una ‘ missione morale’ , di un dovere di civilizzazione. Era il cosiddetto “ fardello dell’uomo bianco ” (“the white man’s burden”, poesia di Rudyard Kipling = era un personaggio di rilievo nella letteratura anglo-indiana, che conia questa idea dei popoli coloniali come un ‘ fardello’ , che gli uomini appartenenti ai paesi colonizzatori dovevano prendersi sulle spalle per avviarli ad una condizione di miglioramento e di incivilimento). Con il tempo però questa idea dei popoli colonizzati, come il ‘ fardello dell’uomo bianco’ , viene proprio dai paesi colonizzati rovesciata, perché dopo la prima guerra mondiale, alcuni paesi colonizzati(ad esempio INDIA = colonia più importante dell’impero britannico) cominciano a concepire una ‘ coscienza nazionale’ , che porterà con il tempo all’indipendenza dell’India. Il sistema coloniale britannico si fonda su un sistema di governo definito ‘ direct rule ’ = utilizzazione di persone qualificate provenienti dalla popolazione locale che governano le istituzioni coloniali britanniche in India. In Italia non si trovano, per quanto riguardano le colonie, gli appartenenti alle popolazioni locali inseriti nei ranghi dell’amministrazione coloniale, in quanto utilizza la popolazione locale soprattutto nell’ambito dell’esercito. La partecipazioni degli indiani all’amministrazione coloniale ha una conseguenza significativa, ovvero porta alla creazione di una classe dirigente indiana. Ciò consentirà all’India, ma non solo questo, dì arrivare precocemente all’Indipendenza (1947) e sarà una delle prime colonie britanniche ad avviare il processo di decolonizzazione. I colonizzatori cercano di tenere sotto controllo la popolazione colonizzata attraverso operazioni di repressione ma anche di sterminio: uno dei casi particolarmente significativi è quello che avviene da parte degli spagnoli durante la Guerra ispano americana (1898), ma anche durante le guerre Anglo Boere (a cavallo tra ‘800 e ‘900) che coinvolgono le regioni africane del Transvaal e l’Orange. In queste aree si creano dei ‘ campi di internamento’ : a Cuba, nel Transvaal e nell’Orange dove gli inglesi deportano circa 120 mila civili dì origine boera che vengono tenuti in condizioni penose dal punto di vista del vitto e dell’alloggio molti di loro moriranno di stenti, ma la maggior parte di questi civili è costituita da donne, bambini e anziani. Altri campi vengono creati per le persone di colore. L’istituzione di questi campi era funzionante durante la globo-era ed aveva lo scopo di vincere la guerriglia dei boeri da parte degli inglesi. I campi di internamento li ritroveremo utilizzati nuovamente nel corso della Prima guerra mondiale. Alcuni paesi coinvolti nel conflitto (Austria-Ungheria, Italia, poi anche gli UK) istituiscono dei campi dì internamento dì civili che vengono considerati come dei nemici (es. ciò succede in Trentino, Venezia Giulia dove vi è largamente la popolazione italiana, l’Austria deporta in varie regioni dell’impero la

Questi contrasti agli inizi del Novecento sono risolti in via generale attraverso accordi dì carattere diplomatico anche se in taluni casi sfociano in brevi conflitti a carattere locale. Nel 1904 viene siglato un accordo tra Regno Unito e Francia e tra Regno Unito e Russia proprio per i diversi possedimenti coloniali. Tuttavia, le relazioni internazionali tra i vari paesi europei che si sviluppano in questi anni sono fortemente condizionate dalle questioni interne ai singoli stati e che avranno una parte importante nel porre le basi dello scoppio della Prima guerra mondiale. QUALI SONO QUESTI CONTRASTI CHE SEGNANO LE RELAZIONI TRA I VARI PAESI EUROPEI SUL PIANO DI POLITICA INTERNA EUROPEA, NON COLONIALE?

  • Contrasto tra Francia e Germania: un conflitto di cui si sono poste le basi a seguito dell’esito della guerra Franco-prussiana del 1870 che ha segnato la vittoria della Prussia ed a seguito di questo conflitto nasce la Germania unita del 1871. Questa vittoria determina con il trattato dì Londra l’assegnazione della Prussia dell’Alsazia Lorena, mutilazione del territorio francese. Questo porta a tutta una serie di atteggiamenti di diffidenza che si sviluppano reciprocamente nei decenni successivi tra Francia e Germania, che sono anche aggravate dal senso di superiorità militare che mostrano le élite militari tedesche e dall’altra parte dal senso di rivalsa manifestato dalla Francia che viene sostenuto da gruppi nazionalisti. Tra la Francia e la Germania si scatena anche una rivalità coloniale; quella per il possesso del Marocco (Africa settentrionale) che porta alle cosiddette crisi marocchine: 1905 e 1911 che si risolvono in via diplomatica, attraverso l’attribuzione alla Francia del Marocco e della compensazione alla Germania con l’attribuzione di alcuni territori dell’Africa. Le crisi marocchine, nonostante risolte in maniera diplomatica, hanno una conseguenza a livello politico perché portano all’isolamento internazionale dell’impero tedesco e conseguentemente alimentano dei sentimenti nazionalistici e militaristi;
  • Conflitto tra Regno Unito e Germania: contrasto che risente della politica di potenza che viene attuata dalla Germania Guglielmina (a cavallo tra ‘800 e ‘900) allo scopo di dotarsi di una flotta marittima militare capace di contrastare il primato inglese sui mari e quindi di rendere la Germania una grande potenza mondiale. Tutta una corsa agli armamenti che si innesca per arrivare al potenziamento degli armamenti navali che viene messa in campo dal Regno Unito che non accetta che il suo primato (primato secolare) possa essere scalzato. Proprio questo contrasto che si instaura tra Regno Unito e Germania costituirà una delle concause dello scoppio della Prima guerra mondiale;
  • Conflitto che oppone l’Austria-Ungheria alla Russia: si indirizza verso un altro scacchiere geografico dell’Europa perché entrambi mirano al possesso dei Balcani. PERCHÉ MIRANO AI BALCANI? Perché entrambe mirano ad avere uno sbocco sul Mediterraneo e i Balcani sono una porta tra Oriente e Occidente, sono anche proiettati verso il Mediterraneo. I Balcani saranno a lungo un’area molto contesa anche successivamente. Austria-Ungheria e Russia mirano ai Balcani anche perché appartengono all’impero ottomano, ciò rende ancora più instabile la situazione in quest’area. Tant’è che nel 1908 all’interno dell’impero ottomano scoppia una rivolta che viene realizzata da un movimento politico, quello dei Giovani Turchi (costituito da giovani intellettuali e militari), tra cui vi è un personaggio importante nella storia della cultura moderna è Mustafa Kemal (meglio conosciuto come Atatürk – padre dei turchi) che darà vita alla fine della prima guerra mondiale alla nascita della prima Repubblica turca dì cui diverrà presidente. Questa’ rivolta dei giovani turchi’ cerca di realizzare una modernizzazione del paese, ma al momento fallisce. I Balcani restano un luogo molto instabile, tra l’altro la politica bismarkiana aveva privilegiato, nella ripartizione delle sfere di influenze relative ai Balcani, l’Austria Ungheria perché già nel 1878 al congresso di Berlino aveva attribuito all’Austria-

Ungeria un protettorato sulla Bosnia Erzegovina, che proprio nel 1908 diventerà un possesso definitivo dell’Austria-Ungheria, provincia più meridionale dell’impero. Non è un caso che il 30 Giugno 1914 a Sarajevo ci sarà l’assassinio dì Francesco Ferdinando e di sua moglie per mano di Gavrilo Princip. L’area dei Balcani è molto instabile, scoppiano anche tutta una serie di rivolte. 1908 l’Austria Ungheria approfittando dell’instabilità annette la Bosnia Erzegovina all’impero. A sua volta, in quest’area sta acquistando una grande rilevanza un piccolo paese che avrà una parte importante negli anni a venire e che sarà al centro dello scoppio della prima guerra mondiale; ovvero la Serbia che dal 1878 è diventato uno stato indipendente e che comincia a concepire l’idea progressivamente di giungere alla unificazione in un unico stato dì tutti gli slavi meridionali. Questa forma di nazionalismo è lo Jugoslavismo; questa dottrina porterà alla fine della Prima Guerra Mondiale alla creazione, dalla dissoluzione dell’impero asburgico, del regno dei serbi croati e sloveni nel quale i tre gruppi nazionali componenti gli Jugoslavi (slavi meridionali) si troveranno ad essere uniti nella medesima identità statuale. A rendere ancora più instabile la situazione dell’impero ottomano e proprio per questa sua instabilità rilevante nel 1911/1912 vi è lo scoppio di un conflitto che vede impegnata l’Italia contro l’impero di Costantinopoli per la conquista della Libia e del Dodecaneso con Rodi, possedimento degli Ottomani. A seguito della vittoria dell’Italia, l’impero ottomano sarebbe stato costretto a cedere la Libia e le isole del Dodecaneso. L’impero ottomano proprio nello stesso periodo di tempo sul suolo europeo dei suoi possedimenti viene attaccato da una coalizione di stati composti da Serbia, Montenegro, Bulgaria e Grecia sorretti dalla Russia per interessi geopolitici e perché tutti questi paesi sono di fede ortodossa e questo per la Russia ha un grandissimo significato. Questo conflitto costituisce la prima guerra balcanica. L’impero ottomano perde questo conflitto. I paesi vincitori non si mettono d’accordo sulle spartizioni dei territori ottomani e questo genera un ulteriore conflitto che scoppia nel 1913 con la seconda guerra balcanica. Questa volta il conflitto non contrappone alcuni stati balcanici all’impero ottomano tout court ma vede la Bulgaria ingaggiare un conflitto contro la Serbia, la Grecia, la Romania e lo stesso impero ottomano. I Balcani diventano la grande polveriera d’Europa; siamo a ridosso dello scoppio della prima guerra mondiale. Lo studente serbo fa un attentato a Francesco Ferdinando in quanto è uno dei sostenitori del Trialismo ; ovvero un’idea che comincia ad affacciarsi nel mondo asburgico di fronte a tutte le spinte centrifughe e centripete che si hanno nell’impero e che spingono a concepire l’idea antistorica, anacronistica, che al governo dì questo grande impero oltre all’elemento tedesco e all’elemento ungherese possa esserci un terzo elemento costituito dai croati perché rispetto ad altri popoli presenti all’interno del plurietnico impero asburgico sono quelli che si sono mostrati più fedeli alla corona. In più sono dì fede cattolica, quindi la stessa fede professata dalla casata d’Austria. Gli Italiani, invece, furono considerati da Vienna largamente infedeli. Questa idea non viene accolta fagli altri slavi e questo è uno dei motivi che concorre all’assassinio di Sarajevo —>; Assassinio che colpisce al cuore l’impero. Quando scoppia la Prima guerra mondiale scattano tutte le ALLEANZE , che sino a quel momento erano state stipulate: Russia , Regno Unito e Francia. Triplice Alleanza del 1882 : alleanza che comprende Italia , Germania e Austria-Ungheria che verrà rinnovata ogni 5 anni. Alleanza particolarmente significativa, perché è un’alleanza dì tipo difensivo ed è un’alleanza che serve, nel momento in cui viene firmata, a dare stabilità ai rapporti tra l’Italia e l’Austria Ungheria le quali hanno una sorta di contenzioso aperto, quello delle cosiddette terre irredente, cioè delle province dell’Austria- Ungheria abitate da popolazione prevalentemente italiana:Trentino Alto Adige, Venezia Giulia, Dalmazia e Istria. Il problema resta, ma questa alleanza rende dal punto di vista formale migliori i