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Statistica II modulo: Stima Puntuale e Intervallare, Schemi e mappe concettuali di Statistica

schema riassuntivo del secondo modulo di statistica

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2018/2019

Caricato il 14/07/2019

giulia.manin
giulia.manin 🇮🇹

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bg1
Statistica II modulo
La stima consiste nel dare un risultato inferenziale
partendo dal dato di un campione ed estendendolo all'intera
popolazione o universo e può essere puntuale o intervallare
la stima puntuale serve per definire il parametro noto della
popolazione sfruttando un valore ottenuto con le
osservazioni nel campione (ad esempio stimare la media
della popolazione µ partendo dalla media del campione E(x))
La media campionaria X è uno stimatore corretto della
media della popolazione µ sia in un campionamento
bernoulliano che in un campionamento in blocco, tale per
cui E(X)=µ. Se l'universo si distribuisce secondo una
curva normale, altrettanto farà la media campionaria,
mentre se l'universo non si distribuisce secondo una
curva normale ma n è sufficientemente grande, la media
campionaria si distribuirà comunque secondo una curva
normale, per il teorema del limite centrale
E(X) = µ
VAR (x) = ò2/ n nei
campionamenti bernoulliani, cioè la
varianza dell'universo in rapporto
alla numerosità del campione
La varianza campionaria S2 è uno stimatore distorto
della varianza della popolazione ò2, quindi E(S2)
ò2. Per questo può essere necessario sfruttare la
varianza campionaria corretta S2corr che rappresenta
uno stimatore corretto della varianza ò2
S2 = [(x1-M)2 + (x2-M)2 + ...] / n
S2corr= [(x1-M)2 + (x2-M)2 + ...] / n-1
la frequenza relativa campionaria P è uno stimatore
corretto della frequenza relativa dell'universo, cioè di
π, quindi E(P) = π e si distribuisce secondo come una
variabile casuale binomiale ma se n è
sufficientemente grande anche la frequenza relativa
campionaria si distribuirà secondo una curva
normale, secondo il teorema del limite centrale
E(P) = π
VAR(P) = [π (1-π)] / n nei campionamenti bernoulliani
la stima intervallare serve per definire un intervallo di confidenza o di
fiducia che contenga il parametro ignoto della popolazione, come µ, con
una certa probabilità decisa a priori, detta livello di confidenza e pari ad
1-α. Se il livello di confidenza è la probabilità che l'intervallo di
confidenza stimato contenga effettivamente il parametro ignoto, il
livello di significatività è invece la probabilità che l'intervallo non
contenga il parametro ignoto (in altre parole è la probabilità di
commettere errore nella stima) ed è pari a α
un intervallo di
confidenza per la
media µ dell'universo
un intervallo di confidenza
per la varianza ò2
un intervallo di confidenza
per la frequenza relativa π
(o percentuale π)
a rendere precisa una stima è l'ampiezza
dell'intervallo, poiché più l'intervallo è ampio,
meno precisa sarà la stima e viceversa. Quindi
all'aumentare di 1-α e all'aumentare di ò, la stima
sarà meno precisa, mentre all'aumentare di n poiché
diminuisce l'ampiezza la stima sarà più precisa
- parametro θ: è il valore ignoto nella popolazione,
come la media della popolazione µ
- stimatore T: è la variabile di cui vogliamo servirci per risalire al
parametro ignoto, come la media del campione e si
indica con lettere maiuscole
- stima t: è il valore dello stimatore osservato dentro
il campione e si indica con lettere minuscole
la differenza fra il parametro
θ e la stima t è detta errore
di campionamento: θ - t
quando la media delle stime t, ottenute con lo
stesso stimatore T, è uguale al parametro θ della
popolazione si parla di stimatore corretto,
cioè E(T)=θ, mentre in caso contrario si parla di
stimatore distorto, la cui misura di
distorsione o bias è pari a E(T) - θ
l'errore standard ò(T) dello stimatore misura
l'imprecisione dello stimatore: al diminuire
dell'errore standard, aumenta la precisione dello
stimatore ed è lo scarto quadratico medio calcolato
su tutte le stime effettuate
quando l'errore standard è il più basso possibile si parla di
stimatore efficiente: uno stimatore efficiente è più preciso di
uno stimatore non efficiente. Se la popolazione è normale per
calcolare la media della popolazione lo stimatore più efficiente (e
anche più corretto) è la media campionaria E(X), mentre la
mediana campionaria risulta corretta ma meno efficiente
se all'aumentare della numerosità campionaria n
lo stimatore diventa più preciso, quindi se con
l'errore standard tendente a O all'aumentare di n,
si parla di stimatore consistente

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Scarica Statistica II modulo: Stima Puntuale e Intervallare e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Statistica solo su Docsity!

Statistica II modulo

La stima consiste nel dare un risultato inferenziale

partendo dal dato di un campione ed estendendolo all'intera

popolazione o universo e può essere puntuale o intervallare

la stima puntuale serve per definire il parametro noto della

popolazione sfruttando un valore ottenuto con le

osservazioni nel campione (ad esempio stimare la media

della popolazione μ partendo dalla media del campione E(x))

La media campionaria X è uno stimatore corretto della

media della popolazione μ sia in un campionamento

bernoulliano che in un campionamento in blocco, tale per

cui E(X)=μ. Se l'universo si distribuisce secondo una

curva normale, altrettanto farà la media campionaria,

mentre se l'universo non si distribuisce secondo una

curva normale ma n è sufficientemente grande, la media

campionaria si distribuirà comunque secondo una curva

normale, per il teorema del limite centrale

E(X) = μ

VAR (x) = ò

/ n nei

campionamenti bernoulliani, cioè la

varianza dell'universo in rapporto

alla numerosità del campione

La varianza campionaria S

è uno stimatore distorto

della varianza della popolazione ò

, quindi E(S

ò

. Per questo può essere necessario sfruttare la

varianza campionaria corretta S

corr

che rappresenta

uno stimatore corretto della varianza ò

S

= [(x1-M)

  • (x2-M)
  • ...] / n

S

corr

= [(x1-M)

  • (x2-M)
  • ...] / n-

la frequenza relativa campionaria P è uno stimatore

corretto della frequenza relativa dell'universo, cioè di

π, quindi E(P) = π e si distribuisce secondo come una

variabile casuale binomiale ma se n è

sufficientemente grande anche la frequenza relativa

campionaria si distribuirà secondo una curva

normale, secondo il teorema del limite centrale

E(P) = π

VAR(P) = [π (1-π)] / n nei campionamenti bernoulliani

la stima intervallare serve per definire un intervallo di confidenza o di

fiducia che contenga il parametro ignoto della popolazione, come μ, con

una certa probabilità decisa a priori, detta livello di confidenza e pari ad

1-α. Se il livello di confidenza è la probabilità che l'intervallo di

confidenza stimato contenga effettivamente il parametro ignoto, il

livello di significatività è invece la probabilità che l'intervallo non

contenga il parametro ignoto (in altre parole è la probabilità di

commettere errore nella stima) ed è pari a α

un intervallo di

confidenza per la

media μ dell'universo

un intervallo di confidenza

per la varianza ò

un intervallo di confidenza

per la frequenza relativa π

(o percentuale π)

a rendere precisa una stima è l 'ampiezza

dell'intervallo , poiché più l'intervallo è ampio,

meno precisa sarà la stima e viceversa. Quindi

all'aumentare di 1-α e all'aumentare di ò, la stima

sarà meno precisa, mentre all'aumentare di n poiché

diminuisce l'ampiezza la stima sarà più precisa

- parametro θ: è il valore ignoto nella popolazione,

come la media della popolazione μ

- stimatore T: è la variabile di cui vogliamo servirci per risalire al

parametro ignoto, come la media del campione e si

indica con lettere maiuscole

- stima t : è il valore dello stimatore osservato dentro

il campione e si indica con lettere minuscole

la differenza fra il parametro

θ e la stima t è detta errore

di campionamento : θ - t

quando la media delle stime t, ottenute con lo

stesso stimatore T, è uguale al parametro θ della

popolazione si parla di stimatore corretto ,

cioè E(T)=θ, mentre in caso contrario si parla di

stimatore distorto , la cui misura di

distorsione o bias è pari a E(T) - θ

l' errore standard ò(T) dello stimatore misura

l'imprecisione dello stimatore: al diminuire

dell'errore standard, aumenta la precisione dello

stimatore ed è lo scarto quadratico medio calcolato

su tutte le stime effettuate

quando l'errore standard è il più basso possibile si parla di

stimatore efficiente : uno stimatore efficiente è più preciso di

uno stimatore non efficiente. Se la popolazione è normale per

calcolare la media della popolazione lo stimatore più efficiente (e

anche più corretto) è la media campionaria E(X), mentre la

mediana campionaria risulta corretta ma meno efficiente

se all'aumentare della numerosità campionaria n

lo stimatore diventa più preciso, quindi se con

l'errore standard tendente a O all'aumentare di n,

si parla di stimatore consistente