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Esercizi di Statistica Applicata: Stima Puntuale e Intervallare, Test di Ipotesi, Prove d'esame di Statistica Applicata

Temi d'esame statistica applicata Università Cattolica del sacro cuore

Tipologia: Prove d'esame

2018/2019

Caricato il 16/06/2019

Alecata97
Alecata97 🇮🇹

17 documenti

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UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE - MILANO
FACOLTÀ DI ECONOMIA - LAUREE TRIENNALI
Prova di STATISTICA APPLICATA (prima parte) del 3.9.2012
(tema 10)
Studente _______________________________________ matricola _______________________ q 1
1) Dato un campione casuale semplice di n=20 elementi dalla v.c. X N(,2=16) si è ottenuta una statistica
campionaria xi=6400. Calcolare per una stima puntuale e un intervallo di confidenza al 90%.
2) Dato un campione casuale semplice di n=3 elementi dalla v.c. X di varianza 2, confrontare distorsione, errore
quadratico medio ed efficienza dei due seguenti stimatori del parametro = M(X):
T1 = (X1+X2+X3)/3 , T2 = (2X1X2+2X3)/3.
3) Data la v.c. Yt140 (cioè t di Student con 140 gdl) calcolare approssimativamente P(|Y|>1).
Completare le seguenti frasi scegliendo l’opzione corretta
1. Quale, tra due, è il miglior stimatore di un parametro : a b c
a) quello con minore varianza
b) quello non distorto
c) quello a cui è associato il minor EQM
2. La variabile casuale Chi-quadrato con 10 gdl è: a b c
a) la somma di 9 normali standardizzate elevate al quadrato
b) la somma di 10 normali elevate al quadrato
c) nessuna delle precedenti
3. Sia T uno stimatore della media di una v.c. X~N(5,16). Se M(T)= 5, si può concludere che: a b c
a) EQM(T)=Var(T)
b) Var(T)=16
c) Entrambe le precedenti
4. Per definire la v.c. ipergeometrica X= numero di palline rosse estratte senza reimmissione da un’urna, è
necessario conoscere: a b c
a) la proporzione di palline rosse contenute nell’urna
b) il numero totale di palline rosse contenute nell’urna
c) entrambe le precedenti
5. Le n osservazioni di un campione casuale semplice: a b c
a) sono collineari
b) provengono da n v.c. somiglianti
c) entrambe le precedenti
6. Sapendo che T è uno stimatore distorto del parametro , allora: a b c
a) M(T)>
b) M(T)
c) M(T)<
7. Se la numerosità campionaria quadruplica, l’intervallo di confidenza per la media: a b c
a) si dimezza
b) raddoppia
c) diminuisce
8. L’intervallo di confidenza per la media di una variabile X normale di varianza incognita ha: a b c
a) estremi e ampiezza variabili
b) estremi variabili e ampiezza fissa
c) estremi e ampiezza fissi
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U NIVERSITÀ C ATTOLICA D EL S ACRO C UORE - M ILANO

FACOLTÀ DI ECONOMIA - LAUREE TRIENNALI

Prova di STATISTICA APPLICATA (prima parte) del 3.9. (tema 10)

Studente _______________________________________ matricola _______________________ q  1

1) Dato un campione casuale semplice di n =20 elementi dalla v.c. X  N (,^2 =16) si è ottenuta una statistica campionaria  x i =6400. Calcolare per  una stima puntuale e un intervallo di confidenza al 90%.

2) Dato un campione casuale semplice di n =3 elementi dalla v.c. X di varianza ^2 , confrontare distorsione, errore quadratico medio ed efficienza dei due seguenti stimatori del parametro  = M(X): T 1 = (X 1 +X 2 +X 3 )/3 , T 2 = (2X 1 X 2 +2X 3 )/3.

3) Data la v.c. Y t 140 (cioè t di Student con 140 gdl) calcolare approssimativamente P(|Y|>1).

Completare le seguenti frasi scegliendo l’opzione corretta

  1. Quale, tra due, è il miglior stimatore di un parametro : a b c

a) quello con minore varianza b) quello non distorto c) quello a cui è associato il minor EQM

  1. La variabile casuale Chi-quadrato con 10 gdl è: a b c

a) la somma di 9 normali standardizzate elevate al quadrato b) la somma di 10 normali elevate al quadrato c) nessuna delle precedenti

  1. Sia T uno stimatore della media di una v.c. X~N(5,16). Se M(T)= 5, si può concludere che: a b c

a) EQM(T)=Var(T) b) Var(T)= c) Entrambe le precedenti

  1. Per definire la v.c. ipergeometrica X= numero di palline rosse estratte senza reimmissione da un’urna, è necessario conoscere: a b c a) la proporzione di palline rosse contenute nell’urna b) il numero totale di palline rosse contenute nell’urna c) entrambe le precedenti
  2. Le n osservazioni di un campione casuale semplice: a b c

a) sono collineari b) provengono da n v.c. somiglianti c) entrambe le precedenti

  1. Sapendo che T è uno stimatore distorto del parametro , allora: a b c

a) M(T)> b) M(T) c) M(T)<

  1. Se la numerosità campionaria quadruplica, l’intervallo di confidenza per la media: a b c

a) si dimezza b) raddoppia c) diminuisce

  1. L’intervallo di confidenza per la media di una variabile X normale di varianza incognita ha: a b c

a) estremi e ampiezza variabili b) estremi variabili e ampiezza fissa c) estremi e ampiezza fissi

U NIVERSITÀ C ATTOLICA D EL S ACRO C UORE - M ILANO

FACOLTÀ DI ECONOMIA - LAUREE TRIENNALI

Prova di STATISTICA APPLICATA (completamento) del 3.9. (tema 10 )

Studente _______________________________________ matricola _______________________ q  1

Completare le seguenti frasi scegliendo l’opzione corretta

  1. Il test t per dati appaiati è adatto per verificare se il PIL pro-capite: a b c

a) delle regioni del Nord è diverso da quello del Sud b) delle regioni del Nord è superiore a quello del Sud c) delle regioni del Nord, nel 2012 è superiore a quello del 2011

  1. Per applicare il test t sulla media è necessario ipotizzare che il campione casuale semplice provenga: a b c

a) da una v.c. normale di varianza nota b) da una v.c. normale di varianza incognita c) da una generica variabile casuale

3. Il test F associato al modello lineare Y=  0 +  1 x 1  2 x 2  3 x 3 +  assume come ipotesi nulla: a b c

a)  0 =  1 =  2 =  3 =

b) che uno qualunque dei parametri  1 ,  2 ,  3 sia zero

c)  1 =  2 =  3 =

  1. La probabilità dell’errore di I tipo corrisponde a quella di: a b c

a) accettare l’ipotesi H 0 quando questa è falsa b) accettare H 1 quando questa è falsa c) rifiutare H 1 quando questa è falsa

  1. La variabile qualitativa X= provenienza geografica (Nord, Centro, Sud, Isole) può essere inserita in un modello di regressione lineare: a b c a) come una variabile quantitativa, codificando Nord=1, Centro=2, Sud=3, Isole= b) inserendo 4 variabili dummy (0,1) in corrispondenza di ciascuna modalità c) inserendo 3 variabili dummy (0,1) in corrispondenza di 3 delle 4 modalità (usando la 4a^ come riferimento)
  2. Se la varianza di una v.c. normale raddoppia, la sua distribuzione: a b c

a) trasla verso destra b) trasla verso sinistra c) si abbassa verso l’asse delle ascisse

  1. Se l’odds è pari a 0.5 allora la probabilità di successo p sarà: a b c

a) p =1/ b) p =2/ c) p =1/

  1. In un modello di regressione lineare multipla il residuo per l’osservazione i-esima è a b c

a) La differenza tra l’osservazione y (^) i ed il valore stimato dal modello ŷi b) La differenza in modulo tra l’osservazione yi ed il valore stimato dal modello ŷi c) La differenza tra il valore stimato dal modello ŷi e l’osservazione yi

1) Si desidera verificare se l’azienda A ha ancora una quota di mercato pari a p =21% (H 0 ) oppure la sua quota è

scesa (H 1 : p<21%). A tale proposito, osservato un campione di n consumatori si è ottenuta una stima p^ =19%, che ha portato a rifiutare H 0 ad un livello di significatività =0.05. Determinare n.

2) Il direttore di un supermercato desidera valutare se la resistenza dei sacchetti di plastica del suo fornitore

Kroger è comparabile rispetto a quella di altri 3 fornitori competitors (Glad, Hefty e Tuffstuff). Prelevati a caso 10 sacchetti da ciascuno dei 4 lotti di sacchetti dei fornitori, si sono eseguite delle prove di resistenza a rottura e misurati i kg ai quali i sacchetti si rompono. L’analisi è riportata alle tabelle A e B seguenti: