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S.Wolpert, storia dell’india, cap. I-VII
Tipologia: Sintesi del corso
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S. Wolpert / Storia dell’India (I-VII)
I. ECOSISTEMA
Ovest: Hindu Kush Nord: Himalaya Est: monti birmani 4 milioni e mezzo di km quadrati, contiene le montagne piu’ alte del mondo, deserti sotto il livello del mare, zone aride e zone piu’ piovose della terra. 3 aree orizzontali: montagne (proteggono dal gelo e dagli invasori, clima subtropicale tutto l- anno non a caso sole e fuoco sono divinizzati, l-acqua e’ sacrale, Indo e Panjab culla della cultura settentrionale indiana), pianure indogangetiche, penisola a sud in india meridionale primo insediamento durante il secondo periodo interglaciale (dal paleolitico), i fiumi che oggi sono alimentati dall-himalaya probabilmente erano un bacino lacustre, le cui acque si dispersero portando tonnellate di fango nelle pianure settentrionali, divenute fertili e divise tra india, pakistan e bangladesh. Ognuno deve la propria sussistenza a un fiume. gli indiani venerano la ganga e sul suo corso sorgono citta’ sacre fino al golfo del bengala. pianure desertiche (rajastan) e catena dei vindya e satpura, a sud di queste altopiano del deccan (terre erose e aride), nel basso litorale foresta tropicale (costa del malabar) piena di pepe e spezie, forti piogge con rituali specifici per i monsoni che in bengala e orissa assumono la forma di uragani la struttura dell-india centrale ha separato nord e sud creando 2 imperi e 2 culture india dravidica: meridionale, omogenea e distinta dal gruppo indoeuropeo e indoario (nord) e dalla zona sinotibetana e tibeto birmana lingua muda: lingua primitiva delle tribu’ montane lingua mon khmer: lingua primitiva dell’asia sud-occidentale in era mesolitica inizia un’ondata di migrazioni dall’africa orientale e europa meridionale
II. CULTURA DELL’INDO (2500-1600 a.c.)
citta’ di harappa nel panjab e di mohenjo-daro, civilta’ prearie lungo il corso dell-indo abitate dai dasa (“schiavi/pelle scura”) piu’ raffinati degli arii. nelle citta’ vengono trovati parecchi granai ventilati, avevano pianta gemellare geometrica e furono usati gli stessi mattoni per costruire gli edifici, erano presenti fognature, un re-sacerdote, una forte casta artigiana (riconoscibile dai numerosi sigilli trovati), commerciavano coi sumeri, tibetani e persiani. 1600 a.c. probabili movimenti tettonici ed esondazioni del fiume, portarono indebolimento e distruzioni delle citta’ precedentemente all’arrivo degli arii.
III. ETA’ DEGLI ARII (1500-1000 a.c.)
Veda “libri della conoscenza”: 1. RIG-VEDA “veda degli inni”, 1017 inni in sanscrito risalenti circa al 1400 a.c., non porta traccia dell-arrivo degli arii, ma delle loro vittorie sui dasa si’; SAMA-VEDA; YAJUR-VEDA; ATHARVA-VEDA (antiche collezioni di inni e formule magiche). 2. BRAHMANA, commentari a ogni veda scritti da sacerdoti intorno al X sec a.c.
divisi in tribu’ “jana”), dasa (schiavi). gerarchie e caste sono distinte dal colore della pelle, esiste una sottoclasse di intoccabili (shudra e dasa) distinta dalle altre di ‘nati due volte’ le vacche vengono usate come moneta per pagare i sacrifici, non si sa quando hanno iniziato a venerarle (i prearii veneravano il toro) secondo l’inno nell’ultimo libro dei rig-veda le caste si formano dalle parti del corpo di un gigante primordiale purusha: brahmani dalla bocca, kshatriya e raja dalle braccia, vaisya dalle cosce, dasa dai piedi. importanza della musica e della danza, inni profani dei rig-veda raccontano del quotidiano e del gioco dei dadi la religione era legata a divinita’ della natura, nessuno era principale, sono 33 nei veda, 4 sono particolarmente rilevanti: INDRA: dio della guerra, giovane e valoroso, la sua arma sono i fulmini, (vd. Thor), libera le acque e vince le guerre (forse era un primo grande condottiero ario), si accompagna a Rudra un dio della tempesta poi identificato come uno shiva rig-vedico. Lo scontro Indra vs Vritra (“guardiano del signore dasa”) ha significato storico e cosmogonico. VARUNA: re dell’ordine universale e della giustizia, un saggio legato al sole (il dio surya) e a vishnu. AGNI: fuoco e dio del fuoco, puo’ assumere parecchie forme, guarire, salvare e distruggere al tempo stesso, presiede ad ogni funzione rituale. SOMA: immortalita’, era sua la bevanda alcolica o psichedelica omonima che dava la “liberta’”. e anche USHAS: aurora uomini e dei hanno individuali doveri che fanno parte di un progetto cosmico di azioni, il procedere secondo rita’ (“il vero ordine/verita’”) che i demoni della falsita’ cercano di distruggere con alluvioni, carestie e animali impazziti. il mondo si divide in sat (esistente e reale) di terra e cielo (si creano nuove divinita’ come Prajapati, vishvakarman, brahmanaspati che sottolinea l’importanza dei sacerdoti) e poi il sotterra di demoni, irrealta’ e falsita’. deificano la parola con la crazione della dea Vac inizia ad evolversi un principio monistico nella chiusura dei rig veda: tad ekam, l’uno fonte della creazione, in cui sono presenti tutte le divinita’, che esiste per se e si genera da solo. nel 1000 a.c. iniziano a farsi domande sulla creazione: “calore (tapas) che si incuba da solo”, il tapas ritorna nello yoga con il riemergere di una piu’ antica forma religiosa indiana di meditazione autoimposta (era presente una figura in una posizione yoga su un sigillo di mohenjo-daro)
IV. UNIFICAZIONE DELL’INDIA DEL NORD (1000-450 a.c.)
mahabharata nucleo centrale vita nel 1000a.c., l-inizio narra l’amore del re shantanu per la dea ganga che sposera’, rappresenta l’avanzata aria ad oriente verso la pianura gangetica, gli arii conoscevano la metallurgia del ferro (quindi aratri e zappe) con cui riuscirono a superare la barriera naturale, ma non i conflitti interni (vedi il resto della storia), il mahabharata e’ una successione di guerre senza fine tra cugini per l’eredita’ di shantanu (vd. testi brahmana le istruzioni per molti sacrifici volti alla sovranita’ dei re, crescente valore dei monarchi, nella battaglia tra dei e demoni per vincere dovettero eleggere Indra come re). Nel shatapatha Brahmana c’e’ un’allegoria dell’espansione aria ad oriente con l’immagine del fuoco sacro di Agni, gli arii per avanzare tagliavano e bruciavano e aravano, porto’ anche alla coltivazione del riso e irrigazione. mahabharata: ramayana, la storia di rama e sita con notizi sulla tarda vita di corte, intrighi delle 3 mogli del re per sostituire l’erede legittimo, e’ presente un saggio yogi delle foreste
anima, differentemente dalle upanishad). 3. la malattia, se compresa, si può curare. 4. l’ottuplice sentiero (retto agire, retto pensare, retto parlare etc.) camminato correttamente porta al nirvana (“spegnere”, è il moksha della fuga e non del piacere) I discepoli si avvicinano al buddha e si viene a formare un ordine monastico inizialmente solo di uomini, caratterizzati dalla castità, non violenza, povertà, da una “retta” disciplinae dalle pratiche yoga, rasati in tonache zafferano e a piedi nudi. si diffonde presto in europa, cina, vicino oriente, giappone senza nessuna risorsa militare o ricchezza qualsiasi, diventa un grande movimento ideologico contro il brahamanesimo che gli dona un ruolo politico. nel 483 a.c. il buddha muore, ormai quasi venerato dai discepoli. nel 454 si diffonde la dottrina jaina, da Mahavira, non buddhista ma comunque in contrasto con il brahmanesimo, anche loro perseguono la non violenza, diventano un ordine monastico sostenuto da una comunità laica generalmente mercantile (e dunque fiorente), l’unico caso di uccisione che non condannano è l’uccidere se stessi per inedia (come Mahavira)
V. PRIMA UNIFICAZIONE IMPERIALE (326-184 a.c.)
2 secoli dopo l’incontro tra il re bimbisara e il buddha, il magadha rivendica il controllo del sub continente candragupta maurya (regno 324-301 a.c.) unifica l’india dopo che alessandro magno invade l’indo (326) ispirandosi a lui, il gandhara veniva preso dai persiani nel 518 a.c. e erodoto scrive che l’india gli pagava una tassa, quando alessandro abbatte l’impero persiano e avanza fino al quinto grande fiume ( il Beas) ci fu l’incontro con un giovane ‘sandracottus’ che probabilmente fu candragupta, che nel 326 si ritira e fonda la dinastia maurya. Maurya “pavone”, forse era il totem del clan originario, era una stirpe fuori dal comune, il padre era un mandriano e la madre faceva parte di un harem. Fu guidato da un ministro brahmano che scrisse i primi capitoli dell’arthashastra (cap. 1: educazione del re, ma anche spionaggio), un manuale sull’economia e la politica maurya. Le imposte sui raccolti erano di ¼ o ½, con anche un’imposta sulle terre a sostegno degli imperi futuri; la burocrazia era anche troppo presente; megastene ci indica 7 classi. candragupta prima di morire conquista tutta l’india settentrionale fino alla catena dell’hindu kush dopo un trattato con seleuco nicatore in cambio di 500 elefanti. il regno era diviso in distretti, janapada, secondo antichi confini e divisioni tribali, era sostenuto da un esercito esorbitante (va tenuto conto che era possibile vi fossero 5 milioni di abitanti). Il governo sostenuto nell’arthashastra è sostanzialmente una monarchia socializzata. la moneta statale è il/la ‘pana’. Esistevano terre esenti a tasse quali monasteri e le donazioni della corona. Le corporazioni diventano enti morali con autonomia giudiziaria governate da anziani, diventano caste lavorative nei villaggi. Si applica la teoria del mandala in politica estera. Candragupta abdica nel 301 a.c, diventa monaco jaina e digiuna fino alla morte, il figlio bindusara estende i confini e resta amichevole coi greci, chiede ad antioco I di mandargli vino greco, fichi e un sofista, suo figlio ashoka eredita il trono nel 269, lo tiene fino al 232. Diventa famoso per i messaggi di tolleranza in lingua Brahmi (antecedente del devanagari) scolpiti su colonne di arenaria (30) e rupi (18) lungo i confini dell’impero, alcune sono scritte in una variante dell’aramaico a nord-ovest. Ashoka si espande senza ritegno e pietà, poi persegue una politica di pace e non violenza secondo il canone buddhista, aveva relazioni
diplomatiche con Siria, egitto, macedonia, epiro. Supervisori della legge erano mandati nei distretti per controllare i governatori. esisteva tolleranza per tutte le sette religiose. alla sua morte inizia un declino economico e spirituale, la dinastia finisce quando un generale brahmano uccide Brihadratha nel 184 a.c. inizia una dinastia raja nell’india centrale fino al 72 a.c.
VI. FRAMMENTAZIONE POLITICA E ARRICCHIMENTO CULTURALE ED ECONOMICO (184 a.c.-320 d.c.)
Dal crollo del regno Maurya al 320 d.c (inizio dinastia gupta) l’india resta frammentata, regni indipendenti semi-feudali in competizione tra loro e monarchie regionali a sud contemporaneo a uno sviluppo dei commerci e sincretismo culturale tra grecia, roma e cina. La bactriana è indipendente, i greco-bactriani conquistano il panjab. L’ultimo dei loro monarchi nel 150 ac viene convertito al buddhismo. Il re Eliodoro venerava krishna, dio preario locale dell’india del nord-ovest. Krishna compare nel mahabharata insieme a buddha e rama, assimilazione induista di divinità regionali diverse e culti eterodossi. La bactriana diventa il ponte tra oriente e occidente, catalizzatore per il sorgere del cristianesimo e per la trasformazione del buddhismo theraveda (piccolo veicolo) nel mahayana (grande veicolo) con la diffusione del bodhisattva (colui che ha per essenza il bodhi, la perfetta conoscenza) un salvatore amorevole e compassionevole che indugia sulla soglia del nirvana per aiutare l’umanità. Probabilmente ispirato da Cristo o viceversa oppure indipendentemente in luoghi lontani nello stesso periodo. 50 ac invasioni scite da nord e dei parti (shaka) da ovest, Spinti da altre invasioni nelle loro terre. La Cina scaccia i barbari dopo l’unificazione del 202 a.C. e si riversano in India. Diffusione di monete dei parti e nomi di sovrani sciti, gondophares re parto, cercò Tommaso come carpentiere a cui era stata affidata l’india negli atti degli apostoli. Le invasioni kushana spingono gli shaka (già indianizzati e con nomi kshatriya) ancora più a sud. 64 dc muore kujula kadphises (I imperatore kushana dell’india nord-ovest) e gli segue Vima. Il più grande sovrano fu kanishka (100dc) era il “maharaja rajatiraja devaputra kushana” ovvero Grande re, re dei re, figlio del cielo, si espanse in bactriana, banaras, panjab, sind, delhi e kashmir; si converte al buddhismo, sotto il suo regno prende vita il IV concilio per stimolare la crescita e l’espansione del movimento in cina. Appaiono le prime statue buddhiste in bronzo e pietra. Primi esempi letterari di poesia sanscrita con il poeta ashvaghosha e le buddhacarita. Il regno era amministrato da satrapi e aveva un vasto esercito. anche se il re era buddhista andava avanti con le guerre, la dinastia sopravvisse fino al 240 d.C. quando venne deposta dai sasanidi 27 ac magadha viene conquistato dalla dinastia Andhra (satavahana: “7 cavalcature” rimando ario a vishnu) che si era espansa nell’india meridionale tra il II sec ac e il II sec dc) Plinio il vecchio cita il deccan e godavari (india centrale e nord) Amaravati si arricchisce col commercio e fu la città più fiorente del II sec dc A sud nel Tamil ci sono 3 regni: cera (ovest) pandya (centro, contemporaneo alla costruzione del tempio di re salomone) cola (est) Il pandya prende il nome da Pandu, un re del mahabharata (arianizzazione a sud), madura è la capitale, una città tempio con diversi sangam ( accademia) dove abitavano 500 poeti, esistono 2000 poemi sangam e una grammatica tamil.
calendario solare, la settimana, l’ora e il nostro zodiaco, quello indiano vedeva 27 stazioni lunari. matematica, geometria, fonetica, grammatica di Panini (standardizzazione del sanscrito, che prende piede sopra dialetti popolari pracriti,
VII. ETA’ CLASSICA (320-700 d.c.)
impero gupta (nord, 320-550) e vardhana (606-647) diventano i prototipi classici di regno indiano nuove forme di induismo popolare, arte templare e letteratura in sanscrito candragupta I dei gupta fonda l’impero nel magadha e prende il titolo in sanscrito di re dei re, da la figlia in sposa al clan che controllava la ganga (via d’acqua dove passavano i commerci, nucleo di potere sulla pianura gangetica del centro est) samudra (335-375) amplia i confini fino al panjab e al bengala, poi kashmir e deccan, spodestò 9 re nell’india del nord, 11 a sud e 5 ai confini vennero obbligati a pagare dei tributi (anche gli ultimi kushana e shaka) culmine dello splendore culturale con il figlio candragupta II (375-415), un popolare dramma sanscrito del VI sec “la regina e candragupta” racconta come Rama, fratello maggiore di candragupta, eredita il trono e promette sua moglie al capo shaka, ma candragupta va al posto di lei e lo uccide, torna dal fratello e fiocca pure questo per poi sposare la vedova. se questo episodio è vero, si capisce molto del carattere di candragupta il poeta drammaturgo di corte kalidasa (“servo di kali”) produce 7 classici in sanscrito nel 409 i gupta scacciano gli shaka e consolidano le alleanze ad oriente regno pacifico, potere illuminato, tolleranza del sovrano, libertà personale ripresa del brahmanesimo nel nord insieme ad una continua fioritura del buddhismo, appoggio reale fornito a indù, buddhisti e jaina. i templi indù sono la casa del dio, dove si offrono doni e si prega, inizialmente erano un piccolo santuario in una stanza o sala quadrata, al di fuori un vestibolo a volte decorato, tetti piani (più tardi si aggiungono torri), l’intero tempio su una piattaforma rettangolare lastricata, riproduzione di un cosmo in miniatura. dopo l’VIII sec si ricoprono di decorazioni stravaganti e diventano città intere arte della grotta(affreschi a secco) e scultura (serenità e pace) contatti con cina e sud est asiatico porzione di imposte sulla terra ai villaggi agricoli, c’era anche una tassa sull’acqua se si irrigava una giornata di lavoro obbligatoria al mese per la riparazione di pozzi e apparati pubblici nelle corporazioni i pagamenti si assegnano per anzianità (4 ranghi: apprendista, studente, superiore, maestro) in quote dalla rendita totale. relazione tra shreni e istituzioni religiose crescita dei commerci e alte quote di interesse portarono a inflazione e bancarotta stato gupta era in diretto possesso di terre, miniere, industrie e laboratori religione meno invadente nella burocrazia, mantenimento delle spie, smisurato corpo militare 415 muore candragupta, gli succede kumara, pacifico, ma alla fine del suo regno minacciano invasioni da occidente. 455 kumara muore e gli succede skandra, si difende dagli attacchi e l’impero si indebolisce, nel 500 perdono il panjab, nel 515 il kashmir e gran parte della piana gangetica a metà VI secolo l’impero crolla, nei 50 anni successivi l’india del nord torna frammentata.
nel 606 harsha vardana sale al potere al nord di delhi ritentando l’unificazione. “gesta di harsha” sale al trono a 16 anni, arriva a regnare su gran parte dell’india del nord sostenitore del buddhiso, poeta, re guerriero; si espande a est, sposta la capitale nella piana gangetica canonizzazione dei rituali indù, compresi i misteri tantrici di natura esoterica, di tradizione pre aria, legato al culto delle dee madri e delle forme di venerazioni shivaite di carattere orgiastico con bevande alcoliche/psichedeliche. si diffuse molto nella parte orientale e influenzò buddhismo e induismo VII sec emerge un buddhismo vajrayna “veicolo del fulmine” con figure femminili redentrici “tara”, in seguito diventerà il più importante in nepal e tibet Esaltazione del potere femminile nel buddhismo e induismo tantrico, come espressione della terra feconda e l’unione sessuale diventa la forma di culto della dea madre 1.yoga findamentale per il controllo del corpo e del respiro, disciplina di pensiero: ratayoga, ottuplice sentiero; hathayoga, yoga della forza; lalayoga, yoga della dissoluzione. Lo yoga è una delle scuole filosofiche indù 2.quella del Samkhya (‘numeri’) forse pre-aria 3.poi Nyaya (analisi) corrisponde alla logica, comprende 16 categorie e si impone come il sistema di logica più complicato e intricato del mondo (ariatotele suca) 4.Vaisheshika (caratt. Individuali) sistema atomico con sostanze non atomiche (dravya) es.: anima, mente, tempo, spazio 5.purvamimamsa (antica indagine) fondamentalisti brahmanici che prendono alla lettera i rig veda 6.vedanta (fine dei veda), comprende lo studio dell’upanishad e rig veda, è il più autorevole sistema filosofico, ricerca la conciliazione di tutte le differenze esistenti, principio monistico del brahman o atman, il mondo è illusione (maya) Diffusione delle scuole Gli induisti meridionali venerano gli dei dando importanza alla bhakti (vedi poeti-santi tamil) secondo il modello dravidico Sistema politico policentrico a sud Nel VII sec nuova dinastia meridionale da Badami 642 viene occupata Badami da una dinastia Pallava I calukya di badami ritornarono e regnarono fino a metà VIII sec, poi vengono sconfitti e sostituiti da dei loro feudatari Dantidurga sale al potere nel 752 Krishna I promuove la costruzione del più significativo tempio indiano: Kailasanatha, dedicato a shiva e tributo al potere dei rashtrakuta, che crebbero fino al X sec e poi seguì una nuova dinastia calukya Fine dell’era classica con nuove invasioni di impatto religioso e culturale (islam)