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appunti rapidi storia della televisione iulm 2° anno
Tipologia: Appunti
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POSSIBILE PASSWORD: storiatv BIBLIOGRAFIA: Long Tv di Daniela Cardini, Videostoria l’Italia e la TV di Menduni, dispense e materiali LEZIONE 1 3 Gennaio 1954 nasce la televisione italiana La serialità funziona perché è un processo produttivo che permette di costruire un prodotto culturale che costa poco e rende moltissimo Cattelan tra RAI1 e SKY Rai 1- ha un pubblico adulto, una profilatura del pubblico che definisce il suo spettatore medio come una donna intorno ai 65 anni di scolarità medio-bassa, ossia diploma medio o scuola superiore. Cattelan- 41 anni proviene da sky1 che ha una profilatura totalmente diversa. Prima di tutto è una rete a pagamento il che significa che le persone che decidono di sottoscrivere un abbonamento a sky lo fanno in ragione dei contenuti per i quali pagano. Questo significa che le loro aspettative nei confronti dei contenuti sono più elevate. Quindi il pubblico delle payTV è più critico ed esigente, o quantomeno si aspetta di ricevere un certo tipo di contenuti in ragione di abbonamento. Cattelan inoltre proviene da Xfactor, un programma che ha un profilo dell’ascoltatore medio ancora più di nicchia rispetto alla rete su cui si appoggia il programma. Il pubblico è abbastanza giovane, intorno ai 35-40 con un elevato livello di scolarità e con delle aspettative piuttosto elevate. EPCC- è una specie di David Letterman Show/ l’esempio a cui tutti aspirano per fare un talk show. (Altro esempio con Fabio Fazio). EPCC è uno spazio in cui Cattelan interpreta fondamentalmente sé stesso: battute, ballo ,ironia, band presa da Xfactor, personaggi famosi, pubblico ancora più settoriale dello stesso Xfactor. PASSAGGIO IN RAI Cattelan decide di spostarsi. Ma perché questa decisione? -Svecchiare la RAI e il suo pubblico, per fare un salto di qualità e finire a condurre SanRemo o additrittura Eurovision? Eurovision è un programma stranissimo perché è diventato un fenomeno, e ha un pubblico di circa 180 milioni di spettatori, i Maneskin hanno contribuito ad aprire le porte in Italia. -Inoltre ha anche in atto un progetto con Netflix, il che è curioso poiché siamo su tutt’altra dimensione, una piattaforma che si occupa di serialità, dove proverà ad andare a fare un prodotto
di intrattenimento sulle piattaforme, cosa non facile siccome è un tema estremamente caldo; sia per i contenuti proposti ma soprattutto c’è tutta una discussione sui formati, sulle modalità di messa in onda. Media di rete della prima puntata su RAI: 12% come mai? Ospiti: differenti per target. ES. Serena Rossi e Sangiovanni, ma perché vengono scelti quegli ospiti? Non sono gli stessi che avrebbe scelto per EPCC. Fa ironia sulla puntata precedente e in particolare sulla partita di Pallavolo, ma il limite maggiore di questo programma è prendere in giro il pubblico. Il programma gioca molto sull’ironia nei confronti di chi lo sta guardando. Questo è sbagliato. La prima cosa da fare quando ti presenti in una situazione che ti ospita è quella di saper trovare il tono ed il linguaggio giusto. Uno dei grandi limiti di Cattelan in questa veste è stato quello di non trovare la sua cifra, non puoi fare il giovane o l’adulto quando ti è comodo. -(Analizzeremo anche la scenografia e il montaggio dei programmi oppure anche i colori, in questo caso freddi). La scelta dei colori è fondamentale. Abbigliamento di Catellan: vestito male con abbinamenti decisamente tristi. Bisogna provare a capire perché questo programma non ha funzionato. Se ci sono degli elementi che ci balzano all’occhio e che ci possono dare delle spiegazioni. E’ fuoriluogo nella situazione in cui si trova. Quali sono gli obbiettivi dei monologhi di Cattelan? Ricorda: la televisione è velocissima, nel macinare i propri contenuti. Le cose che succedono in tv , flop o successi che siano, tra una settimana non se li ricorda nessuna, ha un’altra logica. La serialità funziona perchè è un processo produttivo che permette di costruire un prodotto culturale che costa poco e rende tanto. LEZIONE 2 La televisione Italiana Ad oggi è considerata un mezzo di comunicazione di serie B rispetto ad esempio al cinema, negli ultimi 15 anni questi due universi si sono avvicinati moltissimo. La differenza tra il mezzo televisivo e gli altri audiovisivi è la modalità di fruizione. La televisione è in casa e ci permette di stare “comodi”, nella sala cinematografica c’è un’aurea di sacralità, le persone si vestono per accedere ad un altro luogo, andare al cinema è un momento in cui ci si fa un regalo, guardare la tv è una cosa che si fa distrattamente. Guardare la tv è una situazione dispersa, guardare i contenuti televisivi è molto semplice. Il linguaggio della televisione deve essere semplice e quotidiano, proprio perché la sua fruizione è quotidiana ha dunque delle modalità diverse. Il linguaggio della televisione è necessariamente livellato verso il basso, deve essere comprensibile a tutti, ha bisogno di utilizzare un linguaggio quotidiano. Questa caratteristica è connaturata all’uso del mezzo. -Quando parliamo di televisione parliamo di un sistema produttivo industriale, un comparto economico che funziona benissimo. La televisione è un sistema industriale sano e complesso, che
il finanziamento dei broadcaster statunitensi si basa solo sulla raccolta pubblicitaria e questo determina un impatto fortissimo sui contenuti, perché i contenuti devono piacere agli inserzionisti pubblicitari e alle aziende. I generi all’interno dei quali si sviluppa il contenuto dei programmi sono derivati dalle necessità degli investitori pubblicitari di fornire contenuti. piccola parentesi sulla soap opera- la radio ha bisogno di soldi e si rendono conto che ci sono dei buchi nel palinsesto, le agenzie di pubblicità in quel periodo, che erano i maggiori fornitori di contenuti nella radio, pensano un prodotto per colpire uno specifico target, le donne: le quali passavano gran parte del loro tempo a casa. Il maggior produttore di prodotti per la casa era la procter and gamble. Le soap opera sono storie d’amore indirizzate alla sensibilità e al gusto femminile. MODELLO STATLE (GRAN BRETGANA) Tipico di gran parte dell’Europa compresa l’Italia, il finanziamento dei broadcaster deriva da imposte pubbliche, da tasse richieste ai cittadini, il cosiddetto canone. Ma questa richiesta ha un impatto molto forte sull’offerta dei contenuti, perché il pubblico è composto da persone che acquistano attraverso un contributo dei contenuti educativi, non di intrattenimento ma di miglioramento personale. BROADCASTING non è bidirezionale USA ha tre grandi network che si basano sulla raccolta pubblicitaria. Ovviamente in questo caso le necessità degli investitori influiscono sul palinsesto GB ne ha uno che si basa sul canone. Qua non bisogna creare un pubblico di acquirenti ma di cittadini, anche perché dopo la guerra l’Italia versava in condizioni disastrose, con percentuali altissime di analfabeti Nascita SOAP OPERA (nata in radio) la sai da pubblicità LA PALEOTELEVISIONE Siamo nell’età del monopolio, in cui c’è un unico broadcaster ovvero la RAI, derivante dalle ceneri dell’ EIAR. Le caratteristiche trasversali a questi anni sono: la tecnologia poco evoluta,in bianco e nero, il benessere porta ad un’evoluzione tecnologica che da alle famiglie la possibilità di portarsi a casa più apparecchi. La sua funziona è prevalentemente educativa e pedagogica, vengono veicolati contenuti che potessero essere d’aiuto ad una popolazione in forte difficoltà. Il palinsesto è rigido, c’è solamente un primo canale fino al 1961, in cui nasce il secondo e alla fine di questo periodo nascerà anche il terzo canale. Il palinsesto è rigido perché non c’è concorrenza, la giornata televisiva non era di 24 H, la televisione iniziava nel pomeriggio e terminava circa a mezzanotte e poi lo schermo diventata nero (monoscopio). C’era anche l’intervallo, delle immagini statiche in bianco e nero in cui c’erano immagini di paesi italiani sulle note di un clavicembalo. La pubblicità occupava una porzione limitata del palinsesto. Carosello- è stato il modo con il quale la la televisione italiana parlava di prodotti senza metterli troppo in evidenza, un po' per pudore nei confronti di persone che non potevano permetterselo. Storie posizionate dopo il telegiornale, in quei 10 minuti, che sono diventate un vero e proprio
patrimonio culturale dell’epoca, coinvolgendo registi e attori noti dell’epoca. È l’antenato dei nostri spot. Generi: intrattenimento, informazione e generi. Misurazione degli ascolti e del gradimento. Non aveva troppo senso siccome non c’erano competitors. Però aveva senso una misurazione in termini qualitativi più che quantitativi; si chiedeva ad una campione di famiglie di redigere un diario in cui si mettevano i propri gusti e preferenze, SI REGISTRAVANO QUINDI I PARERI DEL PUBBLICO. Auditel nasce quando c’è tv commerciale e quindi concorrenza. C’era però l’analisi qualitativa (diari con i giudizi delle famiglie). L’auditel invece misura la presenza di quel programma sulle nostre tv per un periodo di tempo. Serve perché gli spot pubblicitari ti arrivano anche se sei distratto Chi ha costruito il linguaggio televisivo arriva da altri generi. NON È MAI TROPPO TARDI (1960-1968) Programma, il primo tutorial della tv italiana
I primi Carosello quasi nascondevano il prodotto, mentre andando avanti negli anni il Carosello cambia molto il racconto del prodotto, facendolo diventare pian piano protagonista. All’inizio il prodotto occupava solo gli ultimi trenta secondi del racconto e in modo distaccato e avulso. Carosello è la prima forma breve dell’audiovisivo italiano. Due minuti e mezzo nel quale ci si inventa una storia per parlare di qualcosa di cui non si voleva parlare
Ha creato un enorme quantità di personaggi protagonisti della televisione Italiana, è una grande riassunto dei generi che hanno creato la televisione italiana, soprattutto il teatro. Il varietà è il momento in cui la televisione Italiana si veste e fa festa, è il momento in cui il pubblico in sala rispecchia la volontà del pubblico a casa, che va a vedere come si fa la televisione. Antonello Falqui- regista televisivo, ha lanciato il personaggio di Mina. Grande varietà di attori, che riempivano il tempo mostrando la loro bravura sena che si trattasse di promozioni. Falqui decide di mostrare le apparecchiature in televisione durante le dirette, non nasconde nulla bensì per far vedere la modernità e la forza del mezzo stesso dal punto di vista stesso. Studio Uno- C’è una forte attenzione alla scenografia e alla cura al dettaglio. L’orchestra in parete sul fondo con il direttore d’orchestra vuole creare un effetto di simmetria. E’ l’orchestra dunque a comporre la scenografia,il balletto invece che apre il varietà diventa la norma. C’è un gioco di pannelli che si alzano e si abbassano , gli abiti inoltre sono eleganti come fosse un vero e proprio momento di festa. Gemelle kesler. Immaginario erotico Italiano, in cui la censura era sempre in agguato, erano i tempi della democrazia cristiana , l’Italia in cui Mina venne cacciata dalla Rai nel 1961 perché ebbe un figlio fuori dal matrimonio. I corpi non sono mai volgari, non c’è nessuna ostentazione del corpo. Celentano e Mina LEZIONE 4 Varietà nella paleotv - sostituiva ciò che oggi facciamo quando usciamo di casa Il sabato sera la tv fungeva da macchina di intrattenimento, di passatempo in una dimensione festiva (immagine dei conduttori, dello studio creata dalla regia, funzione dell’ospite che veniva chiamato a fare qualcosa che non era legato alla propria figura) Ciò che vediamo noi il sabato sera è totalmente diverso, non si ha quasi mai la percezione di assistere ad un varietà̀ perché alcune parti del varietà̀ sono stati assorbiti da altri generi (la parte musicale è stata assorbita dai talent, la parte comica da Tu Su Que Vales) Esempio: c’è posta per te non poteva esistere in quegli anni perch é́non importava a nessuno la parte privata della gente comune I protagonisti della varietà nella paleotelevisione non erano persone comuni (La gente comune entra a far parte della televisione alla fine della paleotelevisione che coincide con l’ingresso delle televisioni provate all’interno del mercato televisivo italiano) Ballando con le Stelle èuno dei prodotti che si avvicinano di più la varietà dell’epoca: gli ospiti fanno qualcosa di totalmente diverso da ciò che li rende noti (Morgan da cantante si cimenta nel ballo) Senza rete - Giorigio Gaber
L’informazione nel telegiornale segue delle regole molto rigide, i volti e le voci dei telegiornali per molti anni erano maschili. Si esibivano giornalisti chiamati “mezzi busti”
milanese con un tenore di vita di un certo tipo. I toni con cui si parla sono quelli comici, la donna in questo caso può permettersi di parlare di certi temi. Sandra Mondaini- aveva costruito la sua carriera lavorando nel cinema italiano. Nel momento in cui inizia il sodalizio artistico con Raimondo Vianello perde la sua identità. Caterina caselli e Giorgio Gaber- diamoci del tu, 1967. La donna presentata in versione androgena, maschile, vestita con un tailler da uomo ed una cravatta, segna un periodo spartiacque di come la sua figura si sta evolvendo rispetto alle origini. Co conduttrici Mina e Giorgio Gaber Soubrette/showgirl sono quelle che si esibiscono in numeri e coreografie molto eleganti, il genere in cui alle donne è concesso di esprimersi maggiormente. Es. gemelle Kesler- 1961-1966. Studio Uno. Ci propone un modello femminile molto più sensuale rispetto a quelli precedenti, la sessualità è mascherata da una certa eleganza, appaga lo sguardo maschile- Male Gaze. Poi la Valletta oggi ce ne sono sempre meno Raffaella Carrà e Alberto Sordi - 1956-1976, la rappresentazione femminile comincia ad emanciparsi, la Carrà rappresenta un tornado sulla televisione Italiana, con il suo fare rassicurante riesce a non destabilizzare lo spettatore. Tuca Tuca- 1971, Canzonissima torna con la nuova edizione, alla terza puntata R.Carrà ed Enzo Paolo Turchi durante le prove mostrano la coreografia di questo nuovo ballo, la Carrà si lasciava andare in una coreografia svergonata per l’epoca. I Dirigenti RAI alterati e contrariati la censureranno. Fu Alberto Sordi incuriosito, ad offrirsi per presentare l’esibizione, sdoganando questo ballo diventato popolarissimo negli anni successivi. LEZIONE 5 LA NEOTELEVISIONE 1976- LA RIFORMA DELLA RAI E LA ROTTURA DLE MONOPOLIO 1975- LEGGE 103 DI RIFORMA DELLA RAI ribadisce il monopolio della Rai, ma il controllo dell’azienda passa dal Governo al Parlamento. Nel 1976 viene istituita la terza rete rai, con relativo telegiornale che si va ad affiancare alla prima rete e alla seconda. la sentenza della Corte costituzionale afferma il monopolio pubblico per quanto riguarda le trasmissioni a livelli nazionale, ma afferma il principio di libertà di impresa radiotelevisiva a livello locale. Quelli sono anni turbolenti da cui emerge una forte spinta verso il pluralismo ea valorizzazione delle realtà locali: nascono radio libere e tv locali. L’ETA DELLA CONCORRENZA: evoluzione tecnologica (colore, telecomando, vcr), fine del monopolio, palinsesto a flusso, pubblicità diffusa, generi ibridi, indice di ascolto e auditel.
LE TV PRIVATE si affermano come una realtà concreta nel panorama televisivo. Nei primi anni 80 si afferma la Fininvest di Berlusconi LA RAI amplia e rafforza l’offerta, aumenta il numero di programmi nei 3 canali e migliora la tecnologia, seppur con dieci anni di ritardo rispetto all’Europa, nel 1977 adotta il colore ALCUNE DELLE CARATTERISTICHE DELLA NEOTELEVISIONE La programmazione si fonda prevalentemente sull'intrattenimento, trasversale, leggero, facile, poco impegnativo
La Carrà inventa insieme ai suoi collaboratori (tipo Boncompagni) nel 1983 il programma Pronto Raffaella, dove la Carrà invitava gli italiani in. Quella che sembra una casa, casa sua appunto che è ambientata a Roma con uno sfondo finto sul retro, e sui suoi divani bianchi si alternavano storie racconti e situazioni. Una cosa nuovissima e rivoluzionaria LEZIONE 6 PRONTO RAFFAELLA VIDEO PRIMA PUNTATA programma diverso, in cui si cerca un rapporto più familiare, occupa fascia oraria del mezzogiorno Questo programma sfonda per la prima volta il muro di mezzogiorno, per cercare di colonizzare delle fasce orarie che fino a quel momento erano vuote. Viene costruito questo programma in cui la leggerezza, la varietà e la capacità di a parlare con il pubblico a casa sono le cifre stilistiche fondamentali. Questo aiuta molto la RAI a consolidare la propria immagine con il pubblico, e una persona come la Carrà è perfetta. Per la prima volta in televisione entra visivamente il salotto: Gianni Boncompagni (il regista) inventa uno studio innovativo tramite il kroma key collocando virtualmente lo studio su una terrazza di Roma. La RAI non solo spinge il proprio palinsesto oltre il mezzogiorno, occupando tutta la mattina, ma anche verso la notte. La RAI comincia a uscire dal periodo della prima serata conosciuto fino a quel momento e va oltre. La televisione comincia a mostrare sé stessa senza pudore La Carrà è la prima e la migliore a instaurare un rapporto empatico con il pubblico italiano C’erano chiamate con quiz a soldi RENZO ARBORE I programmi di Renzo Arbore hanno sempre anticipato e fotografato il cambiamento. Creava personaggi fuori dagli schemi (benigni, Frassica, mario Marenco) inserendo anche un linguaggio più giovane e sciolto L’altra domenica – Renzo Arbore Qua nasce il modo di fare di Striscia La Notizia , non è lo stesso format ma ha una grande ispirazione dall’idea di Renzo Arbore Quelli della notte 1985 Programma di studio, di seconda serata, dove come in un cabaret i numeri si succedono ma in realtà non sono separati gli uni dagli altri e lo studio diventa un enorme macchina di racconto comico, con la capacità incredibile di Arbore di cucire questi pezzi uno con l’altro. La musica dal vivo è centrale e intermezza le ospitate, le chiacchere, le ospitate, in maniera estremamente creativa. Quelli della notte ha inventato un linguaggio e ha creato molti dei personaggi che negli anni successivi sarebbero esplosi nel mondo della tv.
Programma lanciato da Fiorello, debutto di Elisa Toffoli. Karaoke era un programma itinerante, andava in giro per le piazze italiane e faceva cantare la gente. Colpo Di Fulmine Programma che poi ha ispirato moti altri programmi I TG FININVEST 1991: Studio Aperto 1992: TG 1995: TG5 con Enrico Mentana 1992: Emilio Fede passa da Studio Aperto a TG 1996: Fininvest si quota in borsa e diventa Mediaset 1994: Berlusconi scende in politica I PROGRAMMI SIMBOLO KARAOKE ANIMA MIA Fazio e Baglioni 1997 RaiUno, programma di culto con prima grossa esperienza televisiva di Baglioni, ha una cifra ironica nonostante sia un programma musicale STRISCIA LA NOTIZIA Canale 5 1988 ACCESS PRIME TIME IL FATTO Enzo Biagi (RaiUno 1995-2002) ACCESS PRIME TIME TIRA & MOLLA Bonolis (Canale 5 1996-1998) PRESERALE PASAAPAROLA Gerry Scotti (Canale 5 1998-2008) PRESERALE MAURIZIO COSTANZO SHOW (canale 5 1982-2005) SECONDA SERATA PORTA A PORTA RaiUno 1996- SECONDA SERATA LE ALTRE TV La televisione tematica e la pay-per-view diventano modelli complementari alla tv generalista LA TV MUSICALE 1984 Videomusic (un plagio di MTV), al suo posto subentra MTV LA PAY TV 1990-1991: Telepiù (cinema e calcio). 1998: Stream (Mediaset, Grande Fratello). 2003: Telepiù + Stream = Sky Italia GLI ANNI ZERO DUE MOMENTI FONDAMENTALI 14 SETTEMBRE 2000 DEBUTTO DI UN FORMAT CHE CAMBIA PER SEMPRE LA TELEVISIONE: Il Grande Fratello 11 SETTEMBRE 2001 ATTACCO ALLE TORRI GEMELLI, la televisione è lì a mostrarci la tragedia in diretta SVILUPPO E CRESCITA DELLE TV A PAGAMENTO
Con il Grande Fratello nasce il concetto di format LEZIONE 8 stampa palinsesto da community PALINSESTO= vuol dire manoscritto, pergamena in cui la scrittura primitiva viene raschiata e sostituita da un’altra il palinsesto non è un elemento rigido, subisce correzioni, cancellatura, sostituzioni perché il contenuto non è dato una volta per tutte ma subisce continuamente aggiustamenti e riscritture IL PALINSESTO È UN OGGETTO INSTABILE, MULTIFORME E CONTRADDITTORIO CHE OPERA SU TRE LIVELLI: