







Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Argomenti da preparare per superare il test di ingresso in economia manageriale.
Tipologia: Appunti
1 / 13
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!








è una grandezza che ha natura economica. Esso indica la ricchezza prodotta dall'azienda misurandone il suo stato di salute dandoci valutazione e controllo dell'attività aziendale. È utile per il soggetto economico in quanto verifica il risultato conseguito per programmare l'attività futura, rispetto degli obblighi di legge e verifica degli utili da distribuire ai soci. È utile per i i portatori di interesse in quanto tutela gli investitori, è un'efficiente allocazione di risorse finanziarie ed è una base di calcoli per il prezzo fiscale. Il reddito è collegato al capitale. Esso è l'accrescimento che il capitale dell'impresa subisce in conseguenza della gestione. Distinzione tra il reddito totale e il reddito d'esercizio : Il reddito totale è il risultato di tutta la vita dell'azienda, fino al suo termine. Rappresenta l'incremento totale della ricchezza. È il risultato di grandezze economiche oggettive esprimendo certezza e oggettività. Può essere determinato secondo 2 grandezze: Utilizzando la procedura sintetica , il reddito totale viene calcolato come differenza tra capitale finale di liquidazione e il capitale di costituzione tenendo conto di dividendi , delle riduzioni/aumenti del capitale sociale. Utilizzando la procedura analitica si ha il metodo reddituale , cioè determinato dalla differenza tra ricavi totali e costi totali , ed il metodo finanziario , cioè determinato come differenza tra entrate totali e uscite totali fatte eccezione al conferimento iniziale del capitale, degli aumenti/uscite del capitale relative a rimborsi o dividendi. Il reddito d'esercizio è calcolato in uno specifico periodo. Esso rappresenta la ricchezza durante solo quel periodo, essendo influenzato da processi economici ancora in corso di svolgimento. Si riferisce, quindi, ad aziende in funzionamento ed è determinato in modo soggettivo e incerto (utilizzo di stime e congetture). Esso si può calcolare tramite procedura sintetica , cioè come differenza tra capitale netto alla fine del periodo amministrativo (di un anno) e quello iniziale , tenendo conto dei dividendi , della riduzione del capitale sociale e dei conferimenti. Oppure tramite procedura analitica , ovvero come differenza tra costi e ricavi di competenza di esercizio. La competenza economica è il principio in base al quale si stabiliscono le modalità per attribuire i costi/ricavi al periodo amministrativo, per concorrere quindi alla determinazione del reddito d'esercizio. IL CAPITALE è l'insieme dei fattori e mezzi che in un dato momento sono a disposizione del soggetto economico. È un concetto di stock: La determinazione del capitale è sempre riferita a un determinato momento. Qualitativo : Complesso di beni, diritti e obbligazioni a disposizione in un dato istante. L'indagine qualitativa consente di acquisire informazioni come la distinzione tra investimenti (attività) e finanziamenti (passività), beni di proprietà e non, caratteristica delle fonti cioè vedere se provengono dal proprietario o da un soggetto esterno. Quantitativo : È il fondo di valori a disposizione dell'impresa in un dato istante. Le attività sono attribuite ai beni/servizi a disposizione nel momento della determinazione del capitale, mentre la passività sono i debiti che gravano sull'impresa. Come può essere il capitale? Il capitale può essere di: Costituzione : Capitale di rischio iniziale Funzionamento : Nozione di capitale che si utilizza in funzione della determinazione periodica del reddito d'esercizio. Liquidazione : Valore assegnato al capitale d'impresa in fase di cessazione dell'attività per liquidazione totale (crisi aziendale).
Economica : È espressione della complementare attività economica di tutte le componenti positive e negative di produzione. Non è un valore assoluto in quanto la sua determinazione può essere realizzata con differenti metodi, bensì un valore astratto. Per questo motivo si parla di stima del capitale economico. I COSTI DI PRODOTTO costi fissi —> non variano al variare dei volumi di produzione. Si tratta dei costi relativi ai fattori strutturali che mettono a disposizione capacità produttiva come le quote di ammortamento delle immobilizzazioni, ai canoni d'affitto, alle spese generali aziendali ecc. I costi fissi presentano un andamento costante rispetto al volume produttivo, mentre la loro incidenza unitaria diminuisce al suo crescere e rappresenta una funzione decrescente. costi variabili —>il costo totale di una data categoria di fattori produttivi si modifica al variare della quantità prodotta, sono tipici costi variabili quelli relativi alle materie prime, ai materiali di consumo, alle spese di trasporto ecc. I relativi costi seguono l'andamento del volume di produzione, aumentano al crescere della quantità prodotta mentre diminuiscono al suo ridursi. costi misti —> comprendono i costi semivariabili e i costi a scalini. I costi semivariabili comprendono sia una componente fissa che una componente variabile; esempio il costo delle utenze (elettricità, gas..), che di norma comportano un costo fisso a titolo di canone in rapporto alla potenza installata e un costo variabile proporzionale al consumo. Se l'oggetto della nostra analisi è un dato prodotto finito o processo produttivo, i costi dei fattori sostenuti esclusivamente per esso vengono definiti costi speciali. Quando si è in presenza di fattori produttivi impiegati per allestire più produzioni o più processi produttivi, il relativo costo è da considerarsi costo comune , La distinzione fra costi speciali e costi comuni è sempre relativa, perché varia al variare dell'oggetto di costo preso in esame. Esempio l'ammortamento di un macchinario, utilizzato da un solo reparto produttivo, che lavora contemporaneamente due prodotti diversi deve essere considerato speciale per il reparto produttivo; è invece comune se l'analisi ha come oggetto le due diverse produzioni. I costi diretti sono attribuiti all'oggetto di costo, in seguito ad una misurazione oggettiva del fattore produttivo consumato, tutti i costi speciali , essendo stati sostenuti esclusivamente per un dato oggetto di costo, rendono possibile tale misurazione. Tuttavia i costi speciali non vengono sempre imputati direttamente all'oggetto a cui si riferiscono. Sono costi diretti solo una parte dei costi speciali, quelli che per la loro importanza e consistenza quantitativa hanno un'elevata incidenza sul costo complessivo dell'oggetto di costo preso in esame e rendono economicamente conveniente una loro misurazione oggettiva; Esempi di costi diretti: materie prime, manodopera diretta impiegati per la produzione di un bene La valorizzazione di un costo diretto si sviluppa tipicamente con la seguente formula: I costi indiretti si allocano indirettamente all'oggetto di costo, perché non è stata misurata in modo oggettivo la quantità di fattore produttivo consumata dall'oggetto di costo in esame. Il motivo per il quale la misurazione oggettiva non viene effettuata varia in relazione alla diversa tipologia di costi indiretti: per i costi comuni è tecnicamente impossibile, perché vengono sostenuti contemporaneamente per più oggetti di costo; per i costi speciali imputati indirettamente, la misurazione oggettiva è tecnicamente possibile, ma non è economicamente conveniente Quindi la quantità di costo indiretto da imputare all’oggetto di calcolo viene stimata , la stima viene fatta nel seguente modo: COSTO TOTALE DA RIPARTIRE x COEFFICIENTE DI RIPARTO Esempi di costi indiretti : le spese amministrative, gli affitti, le quote di amm. delle imm. utilizzate.. CONTABILITÀ GENERALE ED ANALITICA La differenza tra contabilità analitica e generale risiede principalmente nel loro scopo e nell’approccio alla registrare e analizzare i dati finanziari di un’azienda.
storno così sospesi troveranno indicazione tra le attività dello stato patrimoniale , in quanto elementi attivi del capitale di funzionamento. es. risconti attivi Lo storno di un ricavo riduce l'incidenza dei componenti positivi del conto economico e pertanto partecipa negativamente alla formazione del risultato di esercizio, mentre i valori economici correlati a tale storno troveranno collocazione tra le passività dello stato patrimoniale , in quanto elementi passivi del capitale di funzionamento. es. risconti passivi CARATTERI GENERALI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO SECONDO IL CC Le norme del codice civile che disciplinano la formazione del bilancio d'esercizio delle società per azioni sono contenute negli articoli 2423 e successivi. L' art. 2423 sancisce che gli amministratori devono redigere il bilancio d'esercizio , composto dallo stato patrimoniale , dal conto economico , rendiconto finanziario e dalla nota integrativa.
Kapferer (2008) ha elaborato il " prisma dell'identità di marca " che definisce l'identità di marca attraverso le 6 facce della figura.
1.) orientamento al cliente: tutte le azioni manageriali dovrebbero scaturire dalla comprensione dei bisogni e desideri del cliente; 2.) integrazione delle attività: è necessario un elevato coordinamento con le altre funzioni dell'impresa (R&S, produzione, amministrazione e finanza) per diffondere la cultura di "orientamento al cliente"; 3.) obiettivo di redditività: l'applicazione del concetto di marketing deve condurre l'impresa a realizzare dei profitti quali contropartita della soddisfazione del cliente. In generali condizioni di scarsità, la domanda tende a essere rivolta a beni di base e l'individuazione dei bisogni dei clienti è facile, mentre in mercati competitivi e instabili diventa necessaria l'adozione di una filosofia di business market-driven, che implica la produzione di beni e servizi solo a seguito di una definizione dei bisogni dei clienti, e alla considerazione degli altri interlocutori presenti nel mercato: concorrenti, distributori, fornitori, dipendenti ecc..Tale approccio consente all'impresa di raggiungere i propri obiettivi nel rispetto delle esigenze del contesto in cui opera. IL MARKETING MIX Il marketing mix o il "paradigma delle 4P" Product (prodotto = è un bene o un servizio che viene offerto come soluzione per soddisfare le esigenze del proprio potenziale cliente.), Price (prezzo = quanto il cliente è disposto a pagare per il prodotto. ), Place (punto vendita/distribuzione = si tratta del centro di distribuzione del prodotto e dei canali utilizzati per distribuirlo al cliente. Ovunque sia, dovrebbe essere facilmente accessibile, che si tratti di store fisici o di canali digitali. ), Promotion (promozione/comunicazione = si riferisce ai metodi utilizzati da un’azienda per attirare l’attenzione dei clienti sul proprio prodotto. Questi includono promozioni, servizio clienti, pubbliche relazioni, pubblicità tradizionale e/o advertising online); proposto da McCarthy, sono le tecniche specifiche con cui si cerca di soddisfare i bisogni del consumatore. Il paradigma delle 4P comprende gli strumenti di marketing che i manager combinano in un determinato modo per affrontare una situazione specifica. Booms e Bitner aggiungono alle 4P, altre 3P, per un totale di 7: le persone (People), cioè coloro che entrano in contatto con i clienti; il processo (Process), cioè il sistema utilizzato nel fornire il servizio, e l'evidenza fisica (Physical evidence) prevista per rendere tangibile il servizio al potenziale cliente. Sono state formulate diverse critiche al marketing mix, le più significative riguardano la loro mancanza di contenuto strategico, che li rende inadeguati come strumenti di pianificazione, in particolare in contesti turbolenti. Un altra critica riguarda la focalizzazione del paradigma del marketing mix sulle transazioni di mercato nel breve termine, piuttosto che sulla costruzione di relazioni con i clienti, rappresentando così un approccio più appropriato per mercati del beni di largo consumo e in generale nei mercati B2C (business-to-consumer), ma meno rilevante per i servizi e per i mercati B2B (business-to-business). LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO E LE VARIABILI DI SEGMENTAZIONE Si definisce segmentazione il processo teso a identificare , nel mercato di riferimento, sottoinsiemi di consumatori o imprese omogenei in termini di bisogn i, comportamenti e motivazioni d'acquisto. L’applicazione del processo di segmentazione strategica si compone di quattro fasi :
Ottenimento di condizioni di massima efficienza operativa mediante la suddivisione e la specializzazione delle attività e l’opportuna loro coordinazione → maggiore produttività del lavoro (aspetto strutturale) Soddisfare le attese di coloro che lavorano nell’impresa (motivazione) e migliorare il rendimento globale dell’organizzazione (comportamento organizzativo) LA PROGETTAZIONE DELLA MICROSTRUTTURA La progettazione della microstruttura focalizza l'attenzione sui singoli ruoli , per ciascuno dei quali è necessario definire le attività che devono svolgere, nella logica di suddividerle in modo chiaro, Gestendo le sovrapposizioni che riguardano gli ambiti di responsabilità ed evitando ambiti non presidiati. il ruolo è l’insieme delle attese associate ad una mansione la mansione è l’insieme di compiti assegnati ad una posizione organizzata il compito è l’insieme di attività umane elementari necessariamente collegate e non ulteriormente separabili IL PROCESSO DI PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA La progettazione organizzativa è una complessa attività attraverso la quale l’ idea imprenditoriale viene tradotta in strutture, ruoli, procedure, simboli e significati relativamente stabili, in grado di attirare le risorse necessarie e di fornire le prestazioni attese dagli attori e dall’ambiente istituzionale. La progettazione consiste nella definizione del grado di divisione del lavoro , nello sviluppo di unità ben definite , nell’attribuzione di responsabilità e di obiettivi , nella scelta delle forme di coordinamento attraverso le idonee strutture e gli adeguati sistemi operativi, nell’individuazione dei confini organizzativi e delle porzioni di ambiente con cui interagire. Le variabili oggetto di progettazione organizzativa sono:
linea di direzione intermedia → organo di line, Struttura gerarchica che collega il vertice alla base operativa Dedicato alle attività di: - traduzione finalità generali in obiettivi specifici - supervisione funzionamento - raccolta e trasmissione di informazioni - collaborazione al coordinamento nucleo operativo di base → Dedicato alle attività primarie di produzione vendita e assistenza attraverso cui si genera valore per i destinatari di beni e servizi offerti dall’impresa Comprende i processi: di approvvigionamento di trasformazione di distribuzione tecnostruttura → Organi e addetti responsabili delle funzioni di analisi, controllo e standardizzazione che regolano il funzionamento aziendale (controllo sul processo), come: analisi e progettazione organizzativa, tempi e metodi, controllo di qualità e programmazione.. servizi di supporto → Unità che svolgono servizi specifici non direttamente connessi all’attività del nucleo operativo, come: ufficio legale, gestione delle risorse umane, mensa Una delle forme organizzative è la forma semplice che viene adottata alle imprese di piccole dimensioni ed è caratterizzata dall'accentramento del governo aziendale in un'unica persona a poche persone, dalla divisione di responsabilità prevalentemente operativa per area e funzionali fondamentali e da una ridotta formalizzazione su organizzativa cooperativa ed informativa. La forma funzionale si caratterizza per la suddivisione delle aree di responsabilità per gruppi di compiti, cioè per la ripartizione delle competenze di elevato livello direzionale in termini di funzioni primarie della gestione, per funzione deve intendersi un insieme di compiti e mansioni complementari e interdipendenti rispetto ad un fine esempio funzione vendita. Le funzioni si collegano secondo un sistema articolato più su più livelli, Le prime sono le funzioni organiche cioè quelle che assicurano l'operatività del sistema e si caratterizza in base a quattro criteri: universalità, essenzialità, la possibilità di suddivisione delle articolazioni per linee e l'impossibilità di aggregazione con altre funzioni. La forma divisionale dove si ripartiscono le responsabilità di direzione per gruppi o famiglie diverse di prodotti divisioni. Ogni divisione è affidata a un direttore divisionale responsabile dei risultati economici ed operativi. Questo modello comporta il frazionamento dell'organizzazione aziendale in più parti ciascuna delle quali potrebbe rappresentare un'impresa a sé stante e costituire un centro di profitto. Questo tipo di struttura si presta meglio al controllo organizzativo in quanto le divisioni vengono considerate dai centri di profitti e quindi è assoggettabile a precise a valutazioni di rendimento. In questo caso vengono decentrate le funzioni che possono trarre maggiori benefici della specializzazione e accentrate quelle che richiedono più elevato coordinamento sul piano aziendale. L’ANALISI DEL SETTORE Il modello delle 5 forze e la concorrenza allargata. L’ attrattività di un settore deve essere valutata analizzando 5 forze competitive (Porter):
quest'ultima si traduce in un irrobustimento dell'organizzazione si riprende l'assunzione di una maggiore forza nei confronti della concorrenza e dell'incremento delle retribuzioni a livello più elevato di direzione quindi un ampliamento il volume d'affari. La teoria comportamentista o dei limiti sociali alla massimizzazione del profitto , l'impresa è un'organizzazione cooperativa in cui è possibile che nascono situazioni di conflitto di interessi che possono prodursi nei confronti di forze esterne o tre gruppi interni. La teoria va ad evidenziare che la massimizzazione del profitto conta due serie di vincoli: i primi sono quelli sociali, i secondi sono i limiti di conoscenza nell'evoluzione dell'ambiente nei mercati. L'imprenditore dovrebbe tendere a un profitto soddisfacente più che al massimo. La teoria del successo sociale e dei rapporti con l'etica di impresa e le finalità che spingono un individuo o un insieme di altri soggetti va a richiamare la famosa scala dei bisogni teorizzata da Maslow. Le finalità dell'imprenditore appaiono in ordine crescente ed importanza, la sopravvivenza dell'impresa, di affermarsi nell'ambito della classe sociale di appartenenza e di assumere posizioni di preminenza nella comunità. Il successo sociale sarebbe rappresentato dalle Tre P quindi il conseguimento del profitto , del potere e del prestigio. Il candidato dopo aver presentato la nozione di processo aziendale, proceda ad illustrare le principali tipologie e caratteristiche dei processi primari e di supporto La funzione del dirigente si caratterizza per un articolato sistema di attività (funzioni) interdipendenti, costituite dalla programmazione, organizzazione, conduzione del personale e controllo. Nel ciclo di direzione aziendale ogni attività deve essere: