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Esercizi di Diritto Penale - Parte Generale, Esercizi di Diritto Penale

Test svolti di Diritto Penale

Tipologia: Esercizi

2019/2020

Caricato il 19/02/2020

federico-vinci
federico-vinci 🇮🇹

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Test Diritto Penale – parte generale
1) Non costituisce una causa di esclusione dell’imputabilità l’errore determinato dall’altrui
inganno.
2) Tizio si accorda con Caio per compiere un furto in un appartamento ritenuto disabitato. Di
fatto vi si trova il proprietario Sempronio ; nella concitazione Caio , che porta con sé una
pistola all’insaputa di Tizio , uccide Sempronio Tizio non risponderà dell’omicidio ,
perché l’evento era imprevedibile.
3) Una delle seguenti sanzioni può essere disposta anche se non è stata pronunciata una
sentenza di condanna Confisca.
4) La querela può essere considerata una condizione della pretesa punitiva , piuttosto che una
condizione di procedibilità ? Si perché la procedibilità presuppone un procedimento già
avviato da una notitia criminis e prima della querela nessun procedimento è in corso.
5) Tizio , nel difendersi legittimamente dall’aggressione di Caio , cagiona un danno a
Sempronio (terzo estraneo) Su Caio incombe l’obbligo del risarcimento nei confronti di
Sempronio.
6) Uno dei sotto elencati istituti giuridici non appartiene al novero delle sanzioni civili
derivanti dal reato Pena pecunaria.
7) Nozioni di capacità penale La nozione di capacità penale è assolutamente inutile , in
quanto tutte le persone umane , capace d’intendere e di volere , sono assoggettabili alla
sanzione penale , che costituisce l’unica ragione d’essere della norma penale.
8) Tizio fornisce a Caio e Sempronio un chiavistello , nella consapevolezza che sarà utilizzato
per un furto. In occasione del furto , Caio e Sempronio non utilizzano il chiavistello fornito
da Tizio Tizio sarà ritenuto compartecipe al furto , non per la sua intenzione , ma per
aver dato un contributo di minima importanza ex art. 114 c.p.
9) Esercizio di un diritto (art. 51 c.p.) La nozione di diritto va intesa nell’accezione ampia di
potere giuridico d’agire.
10) Il diritto penale differisce dal diritto civile Perché è necessariamente controverso.
11) Il querelante può essere considerato titolare della pretesa punitiva ? No , sempre.
12) Al di fuori della verbalizzazione legislativa anche i principi generali di civiltà giuridica
possono condizionare la pretesa punitiva.
13) Pretesa punitiva e norma di comportamento La norma di comportamento , supposta
dalla norma penale sanzionatoria , preesiste ad essa. La regola comportamentale è
universale , nel senso che è valida erga omnes , mentre la pretesa punitiva crea un
rapporto giuridico fra due soggetti. Il nesso che si instaura tra la regola e il diritto
sanzionatorio non è dunque una relazione tra norme , né una correlazione interna alla
stessa norma , può essere letto invece come un legame funzionale tra l’ordine giuridico e il
mezzo di tutela ( penalistico )dell’ordine giuridico.
14) Le cause di giustificazione escludono qualsiasi sanzione giuridica.
15) Quali attributi sono pertinenti alla recidiva ? Semplice , aggravata e reiterata.
16) Il rapporto di specialità è una relazione logico-formale.
17) Il rapporto di consunzione (o assorbimento) corretra due fatti concreti.
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Test Diritto Penale – parte generale

  1. Non costituisce una causa di esclusione dell’imputabilità l’errore determinato dall’altrui inganno.
  2. Tizio si accorda con Caio per compiere un furto in un appartamento ritenuto disabitato. Di fatto vi si trova il proprietario Sempronio ; nella concitazione Caio , che porta con sé una pistola all’insaputa di Tizio , uccide Sempronio Tizio non risponderà dell’omicidio , perché l’evento era imprevedibile.
  3. Una delle seguenti sanzioni può essere disposta anche se non è stata pronunciata una sentenza di condanna Confisca.
  4. La querela può essere considerata una condizione della pretesa punitiva , piuttosto che una condizione di procedibilità? Si perché la procedibilità presuppone un procedimento già avviato da una notitia criminis e prima della querela nessun procedimento è in corso.
  5. Tizio , nel difendersi legittimamente dall’aggressione di Caio , cagiona un danno a Sempronio (terzo estraneo) Su Caio incombe l’obbligo del risarcimento nei confronti di Sempronio.
  6. Uno dei sotto elencati istituti giuridici non appartiene al novero delle sanzioni civili derivanti dal reato Pena pecunaria.
  7. Nozioni di capacità penale La nozione di capacità penale è assolutamente inutile , in quanto tutte le persone umane , capace d’intendere e di volere , sono assoggettabili alla sanzione penale , che costituisce l’unica ragione d’essere della norma penale.
  8. Tizio fornisce a Caio e Sempronio un chiavistello , nella consapevolezza che sarà utilizzato per un furto. In occasione del furto , Caio e Sempronio non utilizzano il chiavistello fornito da Tizio Tizio sarà ritenuto compartecipe al furto , non per la sua intenzione , ma per aver dato un contributo di minima importanza ex art. 114 c.p.
  9. Esercizio di un diritto (art. 51 c.p.) La nozione di diritto va intesa nell’accezione ampia di potere giuridico d’agire.
  10. Il diritto penale differisce dal diritto civile Perché è necessariamente controverso.
  11. Il querelante può essere considerato titolare della pretesa punitiva? No , sempre.
  12. Al di fuori della verbalizzazione legislativa anche i principi generali di civiltà giuridica possono condizionare la pretesa punitiva.
  13. Pretesa punitiva e norma di comportamento La norma di comportamento , supposta dalla norma penale sanzionatoria , preesiste ad essa. La regola comportamentale è universale , nel senso che è valida erga omnes , mentre la pretesa punitiva crea un rapporto giuridico fra due soggetti. Il nesso che si instaura tra la regola e il diritto sanzionatorio non è dunque una relazione tra norme , né una correlazione interna alla stessa norma , può essere letto invece come un legame funzionale tra l’ordine giuridico e il mezzo di tutela ( penalistico )dell’ordine giuridico.
  14. Le cause di giustificazione escludono qualsiasi sanzione giuridica.
  15. Quali attributi sono pertinenti alla recidiva? Semplice , aggravata e reiterata.
  16. Il rapporto di specialità è una relazione logico-formale.
  17. Il rapporto di consunzione (o assorbimento) corretra due fatti concreti.
  1. Il potere discrezione del giudice penale concerne la determinazione della pena concreta nell’ambito dei limiti edittali.
  2. Forza maggiore la forma maggiore esclude la tipicità del fatto.
  3. Il concetto di pretesa punitiva differisce dal concetto di potestà punitiva perché il primo esprime la natura giurisdizionale del provvedimento che irroga la pena , mentre il secondo non la esprime.
  4. I soggetti del rapporto giuridico nascente dalla pretesa punitiva Sono due : il p.m. e il reo.
  5. L’ignoranza della legge penale è scusabile solo eccezionalmente , in quanto sia stata inevitabile.
  6. Classificazione delle circostanze Le circostanze comuni si distinguono rispetto(e si contrappongono) alle circostanze speciali.
  7. Sono ammissibili limiti personali all’esercizio della pretesa punitiva? La pretesa punitiva può essere condizionata a un fatto del tutto estraneo alla sfera di controllo dell’agente?(No , perché ciò equivarrebbe a riconoscere l’arbitrarietà o la capricciosità della sanzione punitiva =Si , in un solo caso : quando il fatto è punibile a querela di parte , la querela della persona offesa condiziona la pretesa punitiva – Si , in tutti i casi nei quali ricorrono le condizioni “estrinseche” di punibilità , nell’accezione della dottrina dominante – Si , in due casi : in caso di querela e nel caso previsto dall’art. (presenza del reo nel territorio dello Stato)] Si. I soggetti non imputabili e i soggetti coperti da immunità non sono destinatari della pretesa punitiva.
  8. Una delle sanzioni sotto elencate non riguarda le contravvenzioni  Multa.
  9. Stato di necessità L’esimente non si applica di regola a chi ha il dovere giuridico di esporsi a pericolo ; tuttavia si applica quando costui realizza un’azione necessitata per salvare terze persone.
  10. Distinzione tra ordine giuridico e ordine etico L’ordine giuridico si distingue dall’ordine etico , per la natura intrinseca delle sue regole.
  11. La norma penale ha natura , funzione e identità esclusivamente sanzionatorie? Si. La norma penale ha natura esclusivamente sanzionatoria , in quanto il suo c.d. “precetto” si ricava dalle regole di altre branche dell’ordinamento giuridico o dalle regole sociali.
  12. Consenso dell’avente diritto Il consenso che scrimina il fatto ha natura di atto giuridico.
  13. La scienza penalistica , come tutte le scienze umane , elabora categorie e tipi astratti. Nella logica astratta della scienza penalistica, il destinatario (tipologico) della pretesa punitiva è colui che ha commesso un reato.
  14. La pretesa punitiva può essere sottoposta a condizioni? Si. La pretesa punitiva , come tutti i diritti , può essere sottoposta alle condizioni previste dalla legge.
  15. Il concetto di pretesa punitiva si lega All’accezione soggettiva del diritto penale.
  16. Non costituiscono espressione di potestà Gli atti di accertamento giudiziale della pretesa punitiva.
  17. Esimente dell’esercizio di un diritto L’esercizio di un diritto trova il riferimento storico nella massima qui iure suo utitur neminem ledit.
  1. Tizio fornisce a Caio e Sempronio un chiavistello , nella consapevolezza che sarà utilizzato per un furto. In occasione del furto , Caio e Sempronio non utilizzano il chiavistello fornito da Tizio Tizio sarà ritenuto compartecipe al furto , per l’utilità del suo apporto alla realizzazione del fatto valutata ex ante.
  2. Effetto delle esimenti nel concorso di persone Le esimenti non si estendono a tutti compartecipi del fatto criminoso.
  3. Regime giuridico delle esimenti Le esimenti sono valutate a favore dell’agente, anche se da lui non conosciute o per errore ritenute inesistenti.
  4. Scusanti Le scusanti elidono la colpevolezza.
  5. A che titolo risponderà Tizio , il quale abbia ucciso Caio accidentalmente sparando un colpo di fucile in aperta campagna , a causa di imprudenza? Di colpa generica.
  6. Nozione di dolo Coscienza e volontà del fatto.
  7. La querela può essere considerata una condizione della pretesa punitiva? Si , sempre.
  8. Quale elemento consente di distinguere fra i delitti e le contravvenzioni? La tipologia delle pene connesse.
  9. Il diritto penale a cosa deve il suo dinamismo? alla dinamica dell’interesse del suo titolare , che agisce in nome della res pubblica.
  10. Cooperazione colposa ( art. 113 c.p.) La cooperazione colposa si contrappone al concorso di cause colpose indipendenti.
  11. Alcuni ragazzi , al solo scopo di provare l’eccitante esperienza di assistere dal vivo a uno o più sinistri stradali , lanciano da un cavalcavia sulla sottostante sede autostradale grossi sassi , che provocano effettivamente la collisione di più automobili e la conseguente morte di uno dei conducenti dei veicoli coinvolti costoro risponderanno di omicidio doloso , a titolo di dolo eventuale.
  12. Uno dei principi sotto elencati non contribuisce a integrare ovvero escludere il diritto punitivo dello Stato principio di sussidiarietà verticale.
  13. Oggetto del consenso avente diritto Il consenso è validamente prestato se riguarda diritti disponibili. I diritti disponibili sono individuati dal Giudice che li ricava anche dalla consuetudine.
  14. Uso legittimo delle armi Questa esimente ha natura sussidiaria rispetto alle altre.
  15. Stato di necessità Uno dei requisiti dello stato di necessità è che il pericolo non sia “volontariamente causato” , nel senso che gli atti volontari del soggetto agente potrebbero anche costituire il lontano antecedente causale , ma non devono costituire l’immediato antecedente causale del pericolo attuale.
  16. Tizio , volendo conseguire il premio di una polizza assicurativa , dà fuoco ad un’immobile , pur sapendo che vi abita una vecchia paralitica , la quale muore nel corso dell’incendio Tizio risponderà dell’omicidio a titolo di dolo eventuale.
  17. L’errore sul fatto che costituisce reato esclude il dolo.
  18. Il diritto penale appartiene in qualche modo all’area del diritto privato? Si , perché il diritto sanzionatorio penale presiede le stesse relazioni sociali regolate dalle norme di diritto privato.
  19. In relazione alle cause di giustificazione il putativo equivale al reale ( nei delitti colposi).
  1. Principio di irretroattività della legge penale Il divieto di irretroattività non vige per le fattispecie che annullano o attenuano la sanzione penale; la retroattività delle prime è assoluta : la retroattività delle norme più favorevoli è relativa , dal momento che incontrano il limite del giudicato penale.
  2. Pretesa punitiva e obbligo giuridico-penale La pretesa punitiva condizione l’obbligo penale , perché la pretesa è l’antecedente logico dell’obbligo , ma l’inesistenza della pretesa e la correlativa inesistenza dell’obbligo penale non escludono la validità erga omnes della norma penale.
  3. Il concetto di pretesa punitiva implica che il titolare appartenga al potere amministrativo.
  4. Esimente del consenso dell’avente diritto Il consenso dell’avente diritto trova il riferimento storico nella massima volenti et consentienti non fit iniuria.
  5. Una delle figure sotto elencate non è riconducibile alla categoria della pericolosità sociale denominata “specifica” delinquente recidivo.
  6. Rapporto logico di sussunzione la fattispecie sussume il fatto.
  7. La pretesa punitiva costituisce un diritto soggettivo.
  8. Jus corrigendi La responsabilità dell’abuso dei mezzi di correzione appartiene a chiunque eserciti di fatto lo jus corrigendi.
  9. Relazione tra la pretesa punitiva e la norma penale La pretesa punitiva è il contenuto del diritto soggettivo nascente dalla norma penale.
  10. Ordine giuridico e ordine legislativo L’ordine legislativo è una parte dell’ordine giuridico.
  11. È detto aberrante il reato In relazione al quale l’autore erra nella fase esecutiva.
  12. Delitto tentato Il requisito di idoneità , che integra gli estremi del tentativo , va riferito agli atti.
  13. Il pentimento operoso comporta la diminuzione della pena prevista per il delitto tentato.
  14. Le massime d’esperienza Si distinguono rispetto (e si contrappongono) alle leggi specifiche.
  15. Requisito della proporzione nella legittima difesa La proporzione deve intercorrere tra i beni in conflitto , ma si deve tener conto del grado di offesa cui sono esposti nella situazione concreta.
  16. Rilevanza dell’errore determinato dall’altrui inganno (art.48 c.p.) L’errore determinato dall’altrui inganno è rilevante alla stregua degli stressi criteri validi per l’errore di cui all’art. 47 c.p.
  17. È applicabile la norma più favorevole al reo , dichiarata incostituzionale , ai fatti accaduti dopo la sua vigenza? La legge invalidata dalla declaratoria di incostituzionalità si applica comunque , ove risulti più favorevole al reo , ai fatti accaduti sotto la sua vigenza.
  18. Un decreto ministeriale può costituire fonte integrativa di diritto penale? Si , nei limiti in cui vada a completare e dettagliare una fattispecie legislativa che individua con precisione il fatto di reato.
  19. Si fa questione in dottrina se la querela afferisca al diritto processuale oppure al diritto sostanziale. È preferibile la seconda opinione perché la remissione della querela estingue il reato.
  1. Esimente della legittima difesa la legittima difesa trova il riferimento storico nella massima vim vi repellere lecit.
  2. Legittima difesa Il requisito di legittimità della difesa prescinde sempre e comunque dallo status dell’aggressore.
  3. Reati commissivi mediante omissione le posizioni di garanzia possono essere instaurate nell’esercizio dell’autonomia negoziale dei privati.
  4. Recidiva Per effetto della recidiva il Giudice può aumentare la pena fino a 1/3 o fino alla metà , secondo i casi. La recidiva è sempre facoltativa.
  5. Nozione di evento in senso naturalistico l’evento naturalistico è un elemento costituivo del fatto tipico in alcuni reati.
  6. Rinvio recettizio e rinvio formale (dalla legge alla fonte secondaria) Il primo si ha quando la fonte rinviante far proprio il contenuto preesistente della norma richiamata ; il secondo si ha quando la fonte secondaria non preesiste e la norma primaria attende il suo completamento da una norma secondaria futura.
  7. Il reato impossibile è caratterizzato dall’azione univocamente diretta a commettere il reato , ma inidonea.
  8. Errore rilevante né l’error in persona , né l’error in obiecto , né l’errore sul nesso causale hanno efficacia rilevante ai sensi dell’art. 47 c.p.
  9. Tizio , per sfuggire alla cattura , spara alle gambe di un agente di polizia pur rappresentandosi la possibilità ed accettando il rischio di colpirlo mortalmente. Tizio potrà essere tenuto responsabile di tentato omicidio o risponderà soltanto di lesione personale volontaria? Tizio risponderà soltanto di lesione personale , manca il requisito dell’univocità degli atti , oggettiva e soggettiva , nei casi in cui manca l’intenzionalità diretta (casi di dolo eventuale).
  10. Recidiva la ratio dell’istituto è riconducibile alla funzione specialpreventiva della sanzione penale.
  11. Locus commissi delicti Nell’accertare se il reato sia stato commesso in tutto o in parte nel territorio dello Stato , la “parte” sufficiente a giustificare la giurisdizione italiana deve almeno consistere in un anello essenziale della condotta tipica.
  12. Una delle sanzioni sotto elencate non appartiene all’ambito delle misure di sicurezza non detentive Semilibertà.
  13. Partecipazione mediante omissione nel reato commissivo può concorrere solo il garante che ha l’obbligo giuridico di impedire l’evento.
  14. Aberratio ictus è determinata da un errore-inabilità.
  15. Elemento soggettivo nelle contravvenzioni alcune contravvenzioni , in considerazione della loro natura ovvero della tecnica legislativa con cui sono configurate dal legislatore , possono essere commesse soltanto con dolo o con colpa.
  16. Ubriachezza volontaria e imputabilità l’ubriachezza volontaria non esclude l’imputabilità , in virtù del principio dell’actio libera in causa.
  17. Reati omissivi propri i reati omissivi propri appartengono alla categoria dei reati di mera condotta.
  1. L’accordo tra Tizio , Caio e Sempronio per commettere una rapina è punibile , se la rapina non viene commessa? No , ma il giudice può applicare una misura di sicurezza.
  2. Tizio versa del veleno nel bicchiere da cui Caio di lì a poco berrà. Caio , tuttavia , beve soltanto una minima parte del liquido e non subisce alcuna conseguenza dannosa. Di cosa risponderà Tizio? di delitto tentato.
  3. Il divenire della pretesa punitiva la dinamica della pretesa punitiva esprime l’interesse pubblico che fa capo a un organo amministrativo.
  4. In base al principio di tassatività nessuna sanzione penale può essere irrogata al di fuori dei casi espressamente previsti dalla legge.
  5. Criterio per discernere l’inizio dell’attività punibile nel tentativo criterio della esposizione a pericolo del bene protetto.
  6. Elementi normativi della fattispecie si distinguono rispetto (e si contrappongono) agli elementi descrittivi.
  7. Giudizio di bilanciamento delle circostanze. Quando il fatto concreto è caratterizzato dalla coesistenza di circostanze aggravanti e attenuanti e le seconde sono più numerose delle prime il giudizio di bilanciamento delle circostanze operato dal Giudice non è legato al numero : le attenuanti possono prevalere sulle aggravanti o viceversa , oppure possono essere ritenute equivalenti indipendentemente dal numero.
  8. Tizio , errando sulle leggi civilistiche che attribuiscono la proprietà di un certo bene , se ne appropria ritenendolo suo. Commette il delitto di furto? No , se l’errore sulla norma civilistica ha cagionato un errore sul fatto che costituisce reato.
  9. Esimenti le esimenti elidono l’antigiuridicità del fatto.
  10. Chi è il destinatario della pretesa punitiva? Il reo.
  11. Efficacia dell’errore l’errore rilevante esclude la responsabilità dolosa in ogni caso e quella colposa , se non è stato determinato da colpa.
  12. Nozione di condotta e nozione di fatto la condotta è un elemento costitutivo del fatto.
  13. Esercito di un diritto(art. 51 c.p.) anche un contratto di diritto privato può costituire la fonte del diritto validamente esercitato.
  14. Aberratio delicti è determinata da un errore-inabilità.
  15. La libertà vigilata è considerata una misura di sicurezza non detentiva.
  16. Reato continuato nel reato continuato concorrono fatti commessi in esecuzione del medesimo disegno criminoso.
  17. Nozioni di colpa il reato è colposo quando si viola una regola cautelare , sia legislativa che extralegislativa.
  18. Nozione di consapevolezza la colpevolezza è un elemento costitutivo del fatto di reato.
  19. Circostanze ad effetto speciale Nel sistema vigente sono definite circostanze ad effetto speciale quelle che comportano un aumento o una diminuzione di pena superiore ad un terzo.
  20. Reati commissivi mediante omissione nei reati commissivi mediante omissione è presente l’evento naturalistico.
  1. La pretesa punitiva può essere condizionata al verificarsi di accadimenti non cagionati dalla condotta dell’autore? si , in tutti i casi nei quali ricorrono le condizioni obiettive di punibilità previste in via generale dall’art. 44 c.p.
  2. Requisito della necessità dell’azione difensiva nello stato di necessità il requisito che il pericolo non sia altrimenti evitabile va accertato con criteri più restrittivi rispetto a quelli della legittima difesa.
  3. “Quasi reato” questa denominazione è utilizzata in dottrina per designare il reato impossibile e l’istigazione non accolta.
  4. Tizio investe con la sua automobile un pedone , provocandogli feriti non mortali. L’ambulanza che trasporta il ferito , lungo il tragitto per l’ospedale , è coinvolta in un incidente , a seguito del quale il ferito perde la vita Tizio non risponderà di omicidio colposo , perché il nesso di causalità è stato interrotto da una causa sopravvenuta sufficiente da sola a cagionare l’evento.
  5. La prescrizione del reato estingue il reato.
  6. Il concetto di pretesa punitiva è il complemento logico del sistema processuale accusatorio.
  7. Uso legittimo delle armi chiunque può fare uso legittimo delle armi , se presta assistenza a un pubblico ufficiale che ne abbia fatto legale richiesta.
  8. La remissione della querela estingue il reato.
  9. Reato putativo si definisce putativo il reato immaginato dal soggetto agente, ma di fatto inesistente.
  10. Il regime giuridico delle circostanze Il regime giuridico delle circostanze attenuanti differisce da quello delle circostanze aggravanti , poiché le prime si applicano oggettivamente , le seconde in quanto conosciute (o conoscibili) dall’autore.
  11. Res e idea solo il diritto soggettivo costituisce una res , mentre il diritto oggettivo ha natura puramente ideale.
  12. Locus commissi delicti nell’accertare se il reato sia stato commesso nel territorio italiano si utilizza il principio di ubiquità.
  13. La giurisdizione penale il giudice penale non ha obblighi di difesa sociale e può decidere che nessuna fattispecie penale si debba applicare al caso concreto.
  14. Il perdono giudiziale_ è una causa di estinzione del reato che il Giudice può riconoscere alle persone particolarmente meritevoli è una causa di estinzione del reato applicabile solo per i minori.
  15. Il reato putativo non è punibile.
  16. Oggetto del giudizio di inesigibilità si dice inesigibile la condotta conforme alle regole.
  17. Attività del pubblico ministero Gli atti coi quali il P.M. esercita l’azione non hanno carattere amministrativo e potestativo , perché costituiscono l’esercizio di un diritto.
  18. Il reato continuato integra una figura di concorso materiale di reati , indifferente omogeneo oppure eterogeneo.
  19. Delitto tentato Il requisito di univocità , che integra gli estremi del tentativo , si connette all’intenzione del soggetto agente.
  1. La semilibertà non è una misura di sicurezza , bensì una pena alternativa alla detenzione.
  2. L’identità penalistica della norma risiede nella sanzione.
  3. Successione di leggi nel caso di decreto legge non convertito il decreto legge non convertito(e perciò caducato con efficacia ex tunc) contenente norme penali più favorevoli al reo deve comunque essere applicato per i fatti concomitanti , accaduti nel periodo del suo vigore.
  4. Nozione di causalità l’accertamento della causa adeguata costituisce l’esito di un giudizio ex ante.
  5. La pericolosità sociale è sempre dichiarata dal Giudice e non può essere presunta in alcun caso.
  6. Tizio si accorda con Caio per compiere una rapina , nel corso della quale Caio uccide il cassiere della banca Tizio risponderà dell’omicidio (da lui non voluto) ai sensi dell’art. 116 c.p. e beneficerà dell’attenuazione della pena ivi prevista.
  7. Inesigibilità questa figura ricorre quando il processo motivazionale del soggetto agente è anomalo.
  8. Circostanze e tentativo le uniche circostanze compatibili col tentativo sono quelle che si realizzano nello stesso contesto dell’azione tentata.
  9. Attualità del pericolo nello stato di necessità il requisito dell’attualità del pericolo va accertato con gli stessi criteri della legittima difesa.
  10. Una delle sotto elencate sanzioni civili derivanti dal reato non è prevista nel codice penale , bensì in quello civile  revocazione della donazione.
  11. Errore l’ignoranza o la falsa rappresentazione della situazione concreta nella quale il soggetto si trova ad agire integra l’errore-motivo.
  12. Aberratio ictus nel caso di aberratio ictus monolesiva si realizza un solo evento , nel caso di aberratio ictus plurilesiva si realizzano più eventi.
  13. Superamento dei limiti delle esimenti quando si eccedono colposamente i limiti delle esimenti , il fatto è punito a titolo di colpa se è previsto come delitto colposo.