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Testo, parafrasi e note di Per fin amore vao sì allegramente di Rinaldo d'Aquino (appunti), Appunti di Letteratura Italiana

Testo, parafrasi e note di Per fin amore vao sì allegramente di Rinaldo d'Aquino (appunti)

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 18/11/2025

ginevra-giunta-4
ginevra-giunta-4 🇮🇹

4.8

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Per fin amore vao sì allegramente
di
Rinaldo d’Aquino
Il poeta sente il bisogno di dichiarare che la donna ha accolto il suo
servizio d’amore e che da ciò scaturisce una gioia
incommensurabile e ineguagliabile. È però costretto a mantenere
nascosto il nome della sua amata. Inoltre, per vedere realizzato il
proprio desiderio, è indispensabile il sostegno di Amore, senza il
quale non potrebbe raggiungere il suo scopo. Nelle ultime strofe
emerge anche un altro tema centrale, quello del servizio d’amore, a
cui il poeta resta fedele, pur continuando a invocare l’aiuto di
Amore.
Metro: è una
Canzone
!composta da quattro strofe, ognuna di
quattordici versi – endecasillabi e settenari – collegata a!
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capfinidas*
. Schema: A, b, C; A, b, C; d, E, f, G; g, F, e, D.
Testo Parafrasi
Per fin amore1!vao sì
allegramente
ch’io non aggio veduto
omo che ’n gio’ mi
poss’apareare2
e paremi che falli malamente3
omo ch’à riceputo
ben da signore e poi lo vol
celare.
Ma eo no lo celaraio
com’altamente Amor m’à
meritato4,
che m’à dato a servire
a la fiore5!di tutta6!caunoscenza
e di valenza,
ed a belleze più ch’eo non so
dire:
Amor m’à sormontato7
lo core in mante8!guise e gran
gio’ n’agio.
II
Gio’ aggio più di nul’on
certamente,
ch’Amor m’à sì ariccuto
da ch’9a·llei piace ch’eo la
A causa di un nobile amore io
vado così allegramente, che io
non ho visto nessuno che mi
possa uguagliare in felicità; e mi
sembra che commetta un grave
errore colui che ha ricevuto un
bene da un signore e poi lo
voglia nascondere.
Ma io non nasconderò come
nobilmente Amore mi ha
ricompensato,
poiché mi ha concesso di servire
la migliore di ogni conoscenza e
di valore, dalle bellezze che non
so descrivere:
Amore mi ha esaltato
il cuore in molti modi e ne ho
gran gioia.
II
Certamente gioisco più di ogni
altro
poiché Amore mi ha arricchito a
tal punto che a lei piace che io
la debba amare; dato che delle
donne è la più nobile, ho avuto
pf3
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Per fin amore vao sì allegramente di

Rinaldo d’Aquino

Il poeta sente il bisogno di dichiarare che la donna ha accolto il suo servizio d’amore e che da ciò scaturisce una gioia incommensurabile e ineguagliabile. È però costretto a mantenere nascosto il nome della sua amata. Inoltre, per vedere realizzato il proprio desiderio, è indispensabile il sostegno di Amore, senza il quale non potrebbe raggiungere il suo scopo. Nelle ultime strofe emerge anche un altro tema centrale, quello del servizio d’amore, a cui il poeta resta fedele, pur continuando a invocare l’aiuto di Amore. Metro: è una Canzone composta da quattro strofe, ognuna di quattordici versi – endecasillabi e settenari – collegata a coblas capfinidas

. Schema: A, b, C; A, b, C; d, E, f, G; g, F, e, D. Testo Parafrasi Per fin amore 1 vao sì allegramente ch’io non aggio veduto omo che ’n gio’ mi poss’apareare 2 e paremi che falli malamente^3 omo ch’à riceputo ben da signore e poi lo vol celare. Ma eo no lo celaraio com’altamente Amor m’à meritato^4 , che m’à dato a servire a la fiore 5 di tutta 6 caunoscenza e di valenza, ed a belleze più ch’eo non so dire: Amor m’à sormontato 7 lo core in mante^8 guise e gran gio’ n’agio. II Gio’ aggio più di nul’on certamente, ch’Amor m’à sì ariccuto da ch’ 9 a·llei piace ch’eo la A causa di un nobile amore io vado così allegramente, che io non ho visto nessuno che mi possa uguagliare in felicità; e mi sembra che commetta un grave errore colui che ha ricevuto un bene da un signore e poi lo voglia nascondere. Ma io non nasconderò come nobilmente Amore mi ha ricompensato, poiché mi ha concesso di servire la migliore di ogni conoscenza e di valore, dalle bellezze che non so descrivere: Amore mi ha esaltato il cuore in molti modi e ne ho gran gioia. II Certamente gioisco più di ogni altro poiché Amore mi ha arricchito a tal punto che a lei piace che io la debba amare; dato che delle donne è la più nobile, ho avuto

deggia amare; poi che de le donne è la più gente^10 , sì alto^11 dono aio avuto, d’altro amadore più deggio in gioia stare, ca null’altro coraggio^12 pori’ 13 aver gioia ver’ 14 cor ’namorato. Dunqua, senza fallire^15 , a la mia gioia null’altra gioia s’intenza 16 : nonn-ò temenza^17 ch’altr’amador potesse 18 unque 19 avenire, per suo servire a grato 20 , de lo suo fin amore al meo paraggio 21 . III Para^22 non averia, sì sè valente, che lo mond’à cresciuto lo presio 23 tuo, sì lo sape avanzare: presio d’amore non vale neente, poi donna’à ritenuto 24 un servidore, ch’altro vol pigliare, che l’amoroso usaggio 25 non vol che sia per donna meritato^26 chiù d’uno aritenere^27 ; che altrui ingannare è gran fallenza^28 , in mia parvenza: chi fa dal suo servire dipartire quello ch’assai c’è stato senza malfare, mal fa signoraggio. IV Segnoria vol ch’eo serva lealmente, che mi sia ben renduto 29 bon merito, ch’e’ non un dono così nobile, per il fatto che posso gioire più di ogni altro amante: nessun altro cuore potrebbe gioire rispetto a un cuore innamorato. Quindi, senza dubbio, costui può contendere con la mia (gioia): non temo che nessun altro amante possa mai, con il suo disinteressato servizio, arrivare a essere alla mia altezza col suo fine amore. III Non potrebbe avere una donna pari a te, sebbene sia tu così valoroso che il mondo ha accresciuto il tuo pregio, a tal punto esso è in grado di aumentarlo: il pregio d’amore non ha valore se poi una donna che ha accettato come servitore non vuole ch’egli sia dalla donna ritenuto più uno schiavo; poiché ingannare gli altri è una grave colpa, secondo me: chi fa allontanare il suo servitore, che è stato sempre assai fedele, compie un grave errore. IV La signoria d’amore impone che io serva con lealtà, che mi renda ben meritevole, da non poter essere biasimato; e io mi dichiaro soddisfatto del fatto che io non abbia servito, ma Amore ha iniziato a concedermi merito, e so bene che io sarò ricompensato quando sarò così innalzato da Amore.

15. senza fallire: “senza dubbio” 16. s’intenza: “si mette a disputare” 17. temenza: “timore” 18. potesse: “possa” 19. unque: “mai” 20. a grato: “disinteressatamente” 21. al meo paraggio: “alla mia altezza” **III

  1. Para:** “Pari” 23. presio: “pregio” 24. ritenuto: “accettato per servitore” 25. usaggio: “consuetudine” 26. meritato: “merito” 27. aritenere: “ritenere per servitore” 28. fallenza: “errore, colpa” **IV
  2. renduto:** “reso” 30. mi laudo: “mi dichiaro soddisfatto” 31. coninzato: “cominciato” 32. ch’e’ seraggio: “che io sarò” 33. ’nalzato: “esaltato 34. complere: “portare a compimento” 35. con’: “come” 36. inconenza: “incomincia” 37. ò credenza: “ho fiducia” *Coblas capfinidas: Termine usato con riferimento alla poesia provenzale per indicare le strofe legate fra loro mediante ripetizione della parola o delle parole finali di ciascuna strofa all’inizio della strofa seguente.