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Rinaldo Comba - Storia Medievale, Appunti di Storia Medievale

Date di "Storia Medievale" (Rinaldo Comba)

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 08/07/2019

simone1395
simone1395 🇮🇹

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DATE ESAME DI STORIA:
I sec a.C p. 22: la maggior parte di coloro che godevano della cittadinanza romana era formata da italici.
Fine I sec. pag 26: il cristianesimo si era definitivamente staccato dalle sue origini ebraiche.
I sec. d.C p. 42: a nord delle Gallie l’impero romano aveva costruito il cosiddetto limes: un sistema di fosse
e di palizzate, interrotte da torri, fortezze e accampamenti, che doveva difendere i confini settentrionali delle
incursioni dei Germani.
I sec a.C p. 47: i Germani avevano un’organizzazione sociale non troppo dissimile da quella delle tribù unne
alla fine del IV secolo.
I sec d.C p. 47: Tacito descriveva le nuove forme di organizzazione delle popolazioni germaniche
dei suoi tempi.
Fine I sec. d.C pag 48: l’assemblea dei guerrieri eleggeva non più un certo numero di capi dotati di uguale
potere, ma un capo solo, che restava in carica per la durata di una guerra soltanto.
Fino al I sec. A.C p. 48: chiunque volesse effettuare una razzia o una scorreria poteva reclutare
temporaneamente un certo numero di guerrieri o di “compagni”.
II sec. pag 30: in questo secolo erano già stati sperimentati il sistema dell’adozione e la pratica della
spartizione del potere.
Fin dal II sec. pag 41: L’impero era minacciato dalla pressione crescente delle popolazioni germaniche che
abitavano ai suoi confini settentrionali.
III sec. p. 20: il confine settentrionale incominciò a cedere, numerose civitates potenziarono le loro
fortificazioni e si cinsero di mura sempre più alte e massicce.
III sec. p. 29: l’impero romano viene colto da una crisi profonda: regnano il disordine e la guerra civile, le
popolazioni nomadi o seminomadi premono ai confini.
III sec. p. 35: dopo la crisi di questo secolo le città e i commerci rinacquero, anche se l’agricoltura appare un
settore in difficoltà per gli abbandoni provocati dalla pressione fiscale.
Sin dal III sec a.C p. 42: l’impero cinese aveva eretto la grande muraglia, che si estendeva per alcune
migliaia di chilometri fra le montagne che segnavano l’estremo limite settentrionale del paese.
IV sec. p. 17: la vite aveva ormai attecchito in tutta la Gallia centro-settentrionale dove era del tutto
sconosciuta ai tempi di Cesare.
IV sec. p 18: il mulino ad acqua incominciò a diffondersi soltanto in questo secolo (quando il rifornimento di
manodopera servile diventò più difficile) pur essendo nato da tempo.
Inizio IV sec. p. 22: il ceto dei cavalieri scomparve, perché Costantino consentì al fior fiore delle
aristocrazie cittadine di accedere all’ordine senatorio.
A partire dal IV sec. p. 23: il ruolo delle città urbane fu essenzialmente pratico: preparare per l’impero
funzionari e impiegati competenti.
Inizio IV sec. p 34: la realtà dell’impero esigeva ormai un governo separato di Oriente e Occidente,
nonostante la concentrazione del potere imperiale nelle mani di Costantino.
Dalla fine del IV se p 38: sostegno totale offerto alla nuova religione, questo fu uno dei due fatti rilevanti
che caratterizzò la politica imperiale successiva a Nicea.
IV/V sec p 39: le donazioni pie provenienti dai numerosi fedeli di alto livello sociale favorirono l’espansione
dei patrimoni ecclesiastici.
IV/V sec p 40: la potenza fondiaria delle chiese metropolitiche era ormai paragonabile a quella delle grandi
famiglie dell’aristocrazia senatoria, il cui patrimonio era disseminante nelle regioni più diverse dell’impero.
IV sec p. 41: intere popolazioni come i Goti si convertirono al cristianesimo ariano.
IV sec. d.C p. 42: le ricche pianure della Cina settentrionale caddero sotto il controllo di barbari venuti dal
Nord che vi crearono numerose dominazioni politiche.
Fine IV sec. p 42: i nuovi travolgenti attacchi delle popolazioni germaniche all’impero romano avevano una
causa precisa: lo sposamento degli Unni dall’Asia centrale verso la steppa della Russia meridionale.
IV sec p 44: Gli Unni fecero si vestivano essenzialmente di pelli.
IV e V sec. p 45: Gli Unni fecero parlare di sé, per il timore che seminavano e per la rapidità delle sue
conquiste,
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DATE ESAME DI STORIA:

I sec a.C p. 22: la maggior parte di coloro che godevano della cittadinanza romana era formata da italici. Fine I sec. pag 26: il cristianesimo si era definitivamente staccato dalle sue origini ebraiche. I sec. d.C p. 42: a nord delle Gallie l’impero romano aveva costruito il cosiddetto limes: un sistema di fosse e di palizzate, interrotte da torri, fortezze e accampamenti, che doveva difendere i confini settentrionali delle incursioni dei Germani. I sec a.C p. 47: i Germani avevano un’organizzazione sociale non troppo dissimile da quella delle tribù unne alla fine del IV secolo. I sec d.C p. 47: Tacito descriveva le nuove forme di organizzazione delle popolazioni germaniche dei suoi tempi. Fine I sec. d.C pag 48: l’assemblea dei guerrieri eleggeva non più un certo numero di capi dotati di uguale potere, ma un capo solo, che restava in carica per la durata di una guerra soltanto. Fino al I sec. A.C p. 48: chiunque volesse effettuare una razzia o una scorreria poteva reclutare temporaneamente un certo numero di guerrieri o di “compagni”.

II sec. pag 30: in questo secolo erano già stati sperimentati il sistema dell’adozione e la pratica della spartizione del potere. Fin dal II sec. pag 41: L’impero era minacciato dalla pressione crescente delle popolazioni germaniche che abitavano ai suoi confini settentrionali.

III sec. p. 20: il confine settentrionale incominciò a cedere, numerose civitates potenziarono le loro fortificazioni e si cinsero di mura sempre più alte e massicce. III sec. p. 29: l’impero romano viene colto da una crisi profonda: regnano il disordine e la guerra civile, le popolazioni nomadi o seminomadi premono ai confini. III sec. p. 35: dopo la crisi di questo secolo le città e i commerci rinacquero, anche se l’agricoltura appare un settore in difficoltà per gli abbandoni provocati dalla pressione fiscale. Sin dal III sec a.C p. 42: l’impero cinese aveva eretto la grande muraglia, che si estendeva per alcune migliaia di chilometri fra le montagne che segnavano l’estremo limite settentrionale del paese.

IV sec. p. 17: la vite aveva ormai attecchito in tutta la Gallia centro-settentrionale dove era del tutto sconosciuta ai tempi di Cesare. IV sec. p 18: il mulino ad acqua incominciò a diffondersi soltanto in questo secolo (quando il rifornimento di manodopera servile diventò più difficile) pur essendo nato da tempo. Inizio IV sec. p. 22: il ceto dei cavalieri scomparve, perché Costantino consentì al fior fiore delle aristocrazie cittadine di accedere all’ordine senatorio. A partire dal IV sec. p. 23: il ruolo delle città urbane fu essenzialmente pratico: preparare per l’impero funzionari e impiegati competenti. Inizio IV sec. p 34: la realtà dell’impero esigeva ormai un governo separato di Oriente e Occidente, nonostante la concentrazione del potere imperiale nelle mani di Costantino. Dalla fine del IV se p 38: sostegno totale offerto alla nuova religione, questo fu uno dei due fatti rilevanti che caratterizzò la politica imperiale successiva a Nicea. IV/V sec p 39: le donazioni pie provenienti dai numerosi fedeli di alto livello sociale favorirono l’espansione dei patrimoni ecclesiastici. IV/V sec p 40: la potenza fondiaria delle chiese metropolitiche era ormai paragonabile a quella delle grandi famiglie dell’aristocrazia senatoria, il cui patrimonio era disseminante nelle regioni più diverse dell’impero. IV sec p. 41: intere popolazioni come i Goti si convertirono al cristianesimo ariano. IV sec. d.C p. 42: le ricche pianure della Cina settentrionale caddero sotto il controllo di barbari venuti dal Nord che vi crearono numerose dominazioni politiche. Fine IV sec. p 42: i nuovi travolgenti attacchi delle popolazioni germaniche all’impero romano avevano una causa precisa: lo sposamento degli Unni dall’Asia centrale verso la steppa della Russia meridionale. IV sec p 44: Gli Unni fecero si vestivano essenzialmente di pelli. IV e V sec. p 45: Gli Unni fecero parlare di sé, per il timore che seminavano e per la rapidità delle sue conquiste,

IV sec. p 46: I Germani occupavano le vaste regioni situate a nord dell’impero tra il mare del Nord e il mar Nero. IV e V sec p 49: nelle popolazioni con cui veniamo a contatto hanno un’importanza chiave due istituzioni: il re e l’assemblea del popolo in armi.

V sec p 39: Le donazioni pie provenienti dai numerosi fedeli di alto livello sociale furono incoraggiate da un concetto che si trova svolto in uno scrittore cristiano di questo secolo, Salviano di Marsiglia. V sec p 40: la Chiesa di Roma aveva immensi complessi fondiari nella penisola italiana, in Sicilia, Sardegna, Gallia, Dalmazia, Africa proconsolare, Egitto e Siria. V sec p 42: In India, l’impero creato dalla dinastia dei Gupta, venne travolto dai violentissimi attacchi di Unni. V sec. p 42: Il popolo degli Unni al comando di Attila, creò un grande impero. Inizio V sec p 42: una parte degli Alani errò a contatto con le popolazioni germaniche dei vandali e degli svevi. V sec. p 53: le popolazioni germaniche stanziate a est del Reno e a nord del Danubio si riversarono entro i confini dell’impero d’Occidente e ne cambiarono la storia per sempre. Prima metà del V sec p 54: le grandi invasioni diedero vita, nei confini delle vecchie province romane, ad alcuni regni romano-germanici. Metà V sec. p 54: i Visigoti controllavano la Gallia, la Lusitania e la Betica. V sec. p 55: il sistema dell’ospitalità si modificò: la requisizione di un terzo delle abitazioni si trasformò nell’insediamento definitivo dei soldati germanici su una parte delle terre dei proprietari romani.

VI sec p 60: i re franchi erano molto diversi dai capi militari dei regni germanici primitivi.

VII sec p 54: la scuola pubblica e l’organizzazione fiscale scompaiono completamente.

DATE 300’

305 p. 30: Diocleziano si ritirò a vita privata e si scatenarono sanguinosi scontri per la successione. 312 p. 33: a partire da questo anno in poi la revisione della tassazione, prevista originariamente ogni 5 anni, avvenne ogni 15. 313 p 35: viene emanato a Milano un importante editto di tolleranza da parte degli augusti Costantino e Licinio. 324 p 30: Costantino sconfisse l’avversario (ovvero Licinio) e rimase fino alla morte ( 337 ) unico imperatore. 325 p 36: Costantino convoca a Nicea un’assemblea generale dei vescovi della cristianità per porre fine alla controversia trinitaria, che divideva l’episcopato e turbava l’impero. 378 p 42: sconfitta e morte dell’imperatore Valente ad Adrianopoli per mano dei Visigoti. 376 p 45: Gli Unni con l’aiuto degli Alani, sottomettono gli Ostrogoti. 378 p 35: battaglia di Adrianopoli. 380 p 38: un editto di Teodosio stabiliva che “la fede che la Chiesa romana aveva ricevuto da San Pietro” era l’unica religione riconosciuta dall’impero. 381 p 38: Teodosio fece nuovamente prevalere le decisioni di Nicea. 383 circa p 50: morte di Ulfila 393 p 33: viene emanata una legge da Teodosio secondo la quale il colono era un “servus terrae”, un “servo della terra”. 395 p 35: morte di Teodosio. 395 p 51: con la morte di Teodosio, Stilicone dovette tutelare la successione di Onorio e si trovò a ereditare la sostanza del potere imperiale. 398 p 55: legge di Arcadio e Onorio che regolava gli spostamenti militari.

DATE 400’

400 p 551: avvennero numerosi eccidi di Germani e i barbari erano stati eliminati dall’esercito e dal governo.

715 p 90: il dominio arabo si estese dal lago di Aral alle bocche dell’Indo e a nord-est venne a confinare con l’impero cinese. 717-718 p 90: l’imperatore Leone III l’Isaurico inflisse agli Arabi una sconfitta che ne avrebbe frenata per secoli l’espansione nei territori bizantini. 726 p 92: L’imperatore Leone III L’Isaurico vietò il culto delle immagini, accusate di favorire l’idolatria e ne ordinò la distruzione provocando l’opposizione del papato. 732 p 99: Carlo Martello sconfisse a Poitiers i musulmani di Spagna. 737 p 99: muore il re merovingio Teodorico IV. 742 P 100: a partire da questo anno la riforma della chiesa franca avvenne in numerosi concili, tenuti per vari decenni. 750 p 90: ci fu una rivolta armata guidata dalla famiglia meccana degli Abbasidi, che si impadronì del califfato detenendolo fino al 1258. Dopo il 750 p 92: I Bulgari divennero fonte di gravi preoccupazioni. 771 p 134: muore Carlomanno. Dal 772 al 804 p 135: periodo in cui Carlo Magno è in lotta contro i Sassoni. 778 p 134: la retroguardia di Carlo Magno fu sopresa e massacrata sui Pirenei a Roncisvalle. 794 p 141: fu stabilito il prezzo dei prodotti agricoli di prima necessità 795 e 796 p 135: Gli Avari crollano poiché Carlo Magno si impadronì del loro ring e dell’enorme bottino che avevano accumulato.

DATE 800’

800 p 137: il 25 dicembre Carlo Magno viene incoronato imperatore da papa Leone III. Tra 803 e 813 p 135: Conquista da parte di Carlo Magno di Navarra e la Catalogna. 806 p 137: Carlo Magno suddivide il regno fra i suoi tre figli. 812 p 137: si giunge a un accordo (tra Franchi e impero bizanino) in cambio della rinuncia alle pretese franche su Venezia. 814 p 137: morte di Carlo Magno. 817 p 141: Ludovico il Pio proclamò nell’Ordinatio Imperii l’unità dell’impero stesso e designò il primogenito Lotario come unico successore. 840 p 148: espansione dei guerrieri-mercanti svedesi verso le costedell’Irlanda e l’isola di Man. 860 p 153: uno scandinavo, Rjurik, è il signore dell’importante nucleo urbano di Novgorod e il cui figlio Oleg si impadronisce di Kiev. 886 p 142: Carlo il Grosso preferì pagare un grande trivuto a una banda di Normanni che assedivaba Parigi anziché combatterla. 890 p 146: I Saraceni si insediano a Frassineto in Provenza. Tra 898 e 955 p 146: incursioni dei cavalieri ungari nell’Occidente europeo.

DATE 900’

910 P 153: viene fondata l’abbazia di Cluny in Borgogna dal duca di Aquitania. 951 P 150: Ottone I di Sassonia scese nella penisola (italiana) senza praticamente incontrare resistenza e fu incoronato re a Pavia. 962 p 150: l’impero rinato era innazitutto un impero germanico Tra 965 e 970 p 153: Mieszko I, fondatore del regno di Polonia, unifica il paese ed estende la sua autorità tra l’Oder, il Baltico e i Carpazi. 973 P 146: Frassineto cade sotto gli attacchi congiunti del conte di Provenza e del marchese di Torino. 982 p 151: l’esercito tedesco fu distrutto presso Stilo in Calabria e Ottone a stento riuscì a sfuggire alla cattura.

987 p 155: diviene re dei Franchi Ugo Capeto, capostipite della dinastia capetingia che governerà la Francia fino alla Rivoluzione francese. 999 p 152: Ottone III sostenne l’elezione papale di Gerberto d’Aurillac.

DATE 1000’

1000 P 146: Il re degli Ungari, Stefano, riceve dal papa la corona di re d’Ungheria. 1000 (Mille) p 191: intorno a questo anno si ripresenta, come nel cristianesimo primitivo, il problema della fine del mondo e del ritorno di Cristo. 1002 P 152: muore Ottone III. 1030 p 222: Rainolfo Drengot ottenne la contea di Aversa come compenso dell’aiuto prestato al duca di Napoli. 1035 p 155: La Norvegia si ribella e riacquista l’indipendenza. 1037 p 197: viene emanata da Corrado II il Salico, la cosiddetta Constitutio de feudis, un editto nel quale si afferma l’ereditarietà per linea maschile di tutti i benefici, anche piccoli. 1039 o 203: sale al trono l’imperatore Enrico III. 1042 p 155: un re anglosassone, Edoardo III il Confessore, riprende il potere in Inghilterra. 1042 p 220: riacquisto dell’indipendenza da parte dell’Inghilterra. 1049 p 203: Ci fu un Concilio di riforma tenutosi a Reims. 1051 p 222: Il papato ottenne la sottomissione di Benevento 1053 p 203: il patriarca di Costantinopoli Michele Cerulario chiuse i monasteri e le Chiese latine di Costantinopoli. 1054 p 203: ci fu lo scisma che separò la Chiesa orientale da Roma. 1055 p 210: occupazione di Baghdad da parte dei Selgiuchidi. 1059 p 204: Concilio lateranense (di aprile-maggio) in cui Papa Niccolò II decretò che la designazione del papa doveva aver luogo a Roma ed essere riservata ai cardinali. 1059 p 204: accordo a Melfi tra papa Niccolò II e i Normanni, in cui egli ne riconobbe la dominazione nel Meridione, investì i loro capi di alcuni principati meridionali e ottenne in cambio l’impegno a rispettare e a sostenere con le armi il decreto sull’elezione papale. 1066 p 220: muore Edoardo II il Confessore. 1059 p 207: l’elezione del papa fu affidata al collegio dei cardinali.

1075 p 205: Gregorio VII non si limitò più a condannare la simonia, ma giunse a proibire ogni potestà secolare di “dare” un vescovado e ai metropoliti di consacrare chi avesse ricevuto un vescovado da un laico. Tra 1078 e 1333: a Firenze furono costruite ben tre cerchie di mura. 1081 p 222: cessione di Benevento da Roberto il Guiscardo a Gregorio VII. 1086 p 163: Secondo un informatissimo inventario generale dell’Inghilterra, il Domesday Book, popolavano questo paese circa 1.100.000 abitanti e alla vigilia della peste nera del 1348 , 3.750.000. 1086 p 220: ci fu una grande inchiesta che metteva Guglielmo di Normandia in diretto rapporto con la generalità dei sudditi e che sfociò in un documento di rara precisione, il Domesday Book. 1095 p 211: Gli ambasciatori del generale Alessio I Commeno arrivarono a Piacenza, nei giorni in cui papa Urbano II vi presiedeva un grande Concilio riformatore. 1096 p 211: si misero in cammino dalla Francia settentrionale i primi gruppi guidati da profeti come Pietro l’Eremita e da nobili spiantati come Gualtiero di Poissy. 1097 p 211: parte la crociata ufficiale guidata dal legato pontificio Ademaro di Monteil. 1098 p 208: fu fondato l’Ordine Cistercense da alcuni monaci che stabilirono di vivere del proprio lavoro e di quello dei conversi. 1099 p 211: Gerusalemme viene espugnata.

DATE 1100’

1109 p 211: viene occupata la contea di Tripoli e fu data al conte Raimondo di Tolosa.

1220 p 243: incoronazione imperiale di Federico II ottenuta a Roma. 1224 p 244: Federico II fondò l’Università di Napoli. 1225 p 249: La Magna charta liberatum fu confermata ed emanata dal suo successore (di Giovanni Senza Terra), Enrico III Plantageneto. 1226 p 235: Luigi VIII di Francia, grazie al suo intervento (assente nella prima spedizione) riportò successi militari decisivi. 1226 p 245: i comuni dell’Italia settentrionale furono uniti dalla Lega Lombarda. 1226 p 333: L’ordine dei Cavalieri Teutonici aveva ottenuto da Federico II, come territorio da conquistare e da evangelizzare, la Prussia. 1227 p 243: rottura dell’intesa tra papato e impero. Tra 1230 e 1259 p 251: Ezzelino da Romano esercita un potere tirannico, che possiede vasti beni signorili nel Veneto. 1231 p 174: Federico II sconfisse gli augustales, di diffusione limitata all’Italia meridionale. 1231 p 244: L’imperatore promulgò a Melfi un novo corpo di costituzioni raccolte nel Liber Augustalis. 1231 p 244: Federico II riconobbe la scuola medica di Salerno. 1252 p 174: Firenze e Genova coniarono rispettivamente il fiorino e il ducato genovese. 1237 p 175: riapertura della strada del San Gottardo che accorciava i tempi di percorso fra Italia e la Germania. 1237 p 245: Federico II sconfisse la Lega Lombarda a Cortnuova, in Lombardia. 1239 p 239: i domini dei Mongoli si suddivisero in 4 grandi imperi o canati. 1240 P 239: i Mongoli, grazie all’impero che avevano costruito, misero in pericolo l’Europa. 1245 p 239: Giovanni di Pian del Carpine aveva tentato di istituire rapporti con i mongoli spingendosi sino a Pechino. 1245 p 245: fu bandita contro Federico II una crociata da parte del Papa Innocenzo IV 1249 P 245: Federico II fu sconfitto a Fossalta, in Emilia, da un esercito bolognese. 1250 p 245: muore Federico II. 1258 p 245: Manfredi di Svevia viene incoronato re di Sicilia. 1260 p 167: gli uomini di Chiusa Pesio, presso Cuneo, reclamarono l’uso dei pascoli e boschi che ritenevano di uso comune con un violentissimo attacco alla Certosa. 1260 p 245: Manfredi diede un aiuto fondamentale ai ghibellini di Firenze e di Siena. 1263 p 246: il papato, minacciato dalla casa di Svevia, si avvalse dei suoi diritti di alata sovranità sul regno di Sicilia per investirne Carlo d’Angiò. 1266 p 246: sconfitta e uccisione di Manfredi per mano di Carlo d’Angiò nella battaglia di Benevento. 1274: p 251: ebbe inizio un periodo di guerre civili, di lotte dinastiche, di scontri fra gli Stati spagnoli: tutto ebbe inizio quando re Alfonso X di Castiglia diseredò il figlio Ferdinando a vantaggio del secondogenito Sancio IV, dando il via a una vera e propria guerra di successione, conclusasi nel 1304. 1282 p 246: scoppia a Palermo la “rivolta del Vespro”. 1282 p 252: una Riforma costituzionale portò all’instaurazione dei “priori delle arti” e ciò significò l’assunzione di poteri preminenti da parte delle arti “maggiori” e “medie”. 1288 p 251: la nobiltà aragonese ottenne da Alfonso III il cosiddetto Privilegio de la Uniòn. 1293 p 252: promulgazione degli Ordinamenti di giustizia, proposti da Giano della Bella. 1297 p 305: il patriziato fece approvare la cosiddetta “Serrata del Maggior Consiglio”

DATE 1300’

1300 p 298: avviene lo scontro tra le fazioni guelfe dei “neri” e dei “bianchi”. 1301 p 248: Bonifacio VIII ammonì il re di Francia Filippo IV Il Bello con la bolla Ausculta Fili. 1302 p 247: viene stipulata la pace di Caltabellotta 1302 p 248: Bonifacio VIII ribadì la sua ideologia con la bolla Unam Sanctam. 1308 p 333: un ramo degli Angioini di Napoli si impadronì dell’Ungheria. 1313 p 297: la discesa imperiale di Enrico VII di Lussemburgo era finita con la morta di lui stesso presso Siena. 1317 p 297: alcuni messi andarono nel Milanese per verificare se era possibile pacificare politicamente la Lombardia.

Dal 1323 p 298: cooperazione dei ceti magnatizio e mercantile nella cosiddetta “Parte Guelfa”. 1328 P 163: nella regione parigina si calcolavano oltre 30 “fuochi” per chilometro quadrato. 1328 p 297: Ludovico il Bavaro ricevette a Roma la corona imperiale dalle mani di un Colonna come rappresentante dell’impero romano. 1328-1337 p 324: alle origini del conflitto della Guerra dei Cento Anni ci fu il progressivo aggravarsi delle relazioni franco-inglesi. 1337 p 324: inizio della guerra dei Cento Anni. 1343 p 176: I Peruzzi, con un capitale di 100.00 fiorini erano creditori da parte della sola corona inglese di 600.000 fiorini. 1343 p 298: dopo una riforma costituzionale (avvenuta in questo anno), partecipano al governo le 21 arti della fine del XIII secolo, comprese quelle minori, e il patriziato. 1343 p 319: Cola di Rienzo scrisse una lettera da Avignone esortando profeticamente i Romani all’antico valore con un discorso intessuto di memorie classiche. 1345 p 299: Ciuto Brandini è condannato a morte. Tra 1347 e 1352 p 260: si diffonde una spaventosa epidemia di peste proveniente dall’Asia e diffusasi in tutta Europa. Tra 1348 e 1430 p 260: gli abitanti dell’Inghilterra passarono da 3.750.000 abitanti a 2.100. 1351 p 262: viene emanato in Inghilterra lo statuto dei lavoratori che vietava l’aumento dei salati e regolamentava il lavoro dipendente. 1353 p 309: Cola di Rienzo ritornò a Roma al servizio del papa. 1354 p 335: i Turchi, passati in Europa, conquistano Gallipoli. 1356 p 332: Carlo IV promulgò la “Bolla d’oro”. 1357 p 309: Egidio di Albornoz promulgò le cosiddette “Costituzioni egidiane”. 1358 p 267: ci fu una grande rivolta in Francia subito repressa: la jacquerie Tra 1370 e 1382 p 333: Gli Angioini unirono provvisoriamente le corone d’Ungheria e di Polonia. 1378 p 287: ci fu il “Grande Scisma”, durante i quali si fronteggiarono due serie di papi, ciascuna (serie) affiancata da un proprio collegio cardinalizio e da una propria amministrazione. 1378 p 290: improvvisa crisi del collegio dei cardinali lacerato da una corrente antifrancese che elesse papa Urbano VI, e una filofrancese, che gli contrappose Clemente VII. 1378 p 299: con il tumulto dei Ciompi, i lavoranti “sottoposti” dell’industria laniera s’impadroniscono con le armi del governo di Firenze. 1380 p 267: scoppiarono dei disordini. 1381 p 267: insurrezione inglese, le cui radici vanno cercate nell’inasprimento del regime signorile inglese in atto da decenni e nella reazione allo Statuto dei lavoratori del 1351. 1381 p 293: Wycliff fu accusato di essere uno dei grandi ispiratori dell’insurrezione inglese. 1382 p 300: il potere si concentra nelle mani di pochissime famiglie di mercanti e banchieri. 1385 p 334: un atto sancì l’unione dello Stato polacco e di quello lituano.

1395 p 297: L’imperatore Venceslao concesse a Gian Galeazzo il titolo di “principe e duca”.

1395 p 302: a Gian Galeazzo gli fu conferito il potere signorile. 1397 p 334: Unione di Kalmar.

DATE 1400’

1402 p 336: Tamerlano sconfisse il sultano Baiazet. 1409 p 307: La Sicilia fu annessa al regno d’Aragona. 1414 p 293: Giovanni Hus si recò al Concilio di Costanza per convincere i padri conciliari della necessità di attuare il suo programma riformatore. 1420-1430 p 268: in Italia e Spagna si manifestò spesso già la ripresa demografica. 1427 p 301: fu realizzata la compilazione di un grandioso catasto di tutti i beni delle singole famiglie del contado fiorentino. 1427 p 305: celebre fu la vittoria veneto-fiorentina a Maclodio di Francesco di Bussone (detto il Carmagnola) nei confronti dell’espansionismo di Filippo Maria Visconti. 1430 p 291: previsto un nuovo Concilio. 1431 p 192: Concilio di Efeso.