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Umanesimo e Rinascimento: Un'analisi comparativa, Appunti di Storia

Storia umanesimo e Rinascimento appunti

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 04/01/2023

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Umanesimo e rinascimento
L’umanesimo mette al centro di tutto il ruolo dell’uomo ed è una corrente culturale che anticipa il
rinascimento (appunto un periodo di rinascita) e ha un significato anche religioso, gli esponenti si
chiamavano umanisti per via delle umane littere, si basava sugli approfondimenti degli studi latini e greci
poiché erano delle conoscenze che servivano per interpretare i testi, si prende conoscenza che le opere
devono essere contestualizzate infatti, si crea in questo periodo la definizione di storia come la conosciamo
noi oggi e nasce la filologia che è lo studio dei testi. Questo movimento fu la base di grandi scoperte come
la donazione di Costantino secondo la quale l’imperatore aveva donato delle terre al papa ma gli umanisti
dimostrarono che era un falso visto che era scritto con un latino sbagliato e misero in difficolta il papato e la
chiese visto che su quei territori si posavo lo stato della chiesa. Il rinascimento simboleggia una rinascita
culturale e religiosa e qui il medioevo viene criticato e viene e ne consegue la definizione di medioevo che
ancora oggi noi usiamo per sottolineare la frattura con il medioevo lo identificarono come epoca buia,
epoca a cui facevano riferimento erta l’epoca classica. Umanesimo e rinascimento viaggiano su due linee
parallele, l’umanesimo civile è importante e soprattutto il ruolo dell’intellettuale in politica, rinnovare le
modalità in cui si viveva, creazione di nuovi modelli, gli umanisti sono differenti perché è un atteggiamento
laico rispetto a chi c’era prima, essendo l’uomo al centro le istituzioni devono essere favorevoli all’uomo
indipendentemente dal tipo di religione. Lo studio dei classici però non era fine a se stesso, anzi questo
doveva servire per riscoprire la propria umanità per poi elogiarla nella società (istituzioni). Si utilizza dunque
in questo caso si parla di Umanismo civile, che è un’affermazione perfetta che indica sia lo studio di questi
classici sia le funzioni che gli intellettuali dovevano svolgere. Un importante umanista fu Niccolò
Machiavelli, che attraverso i suoi studi e attraverso l’affermazione dei principi nei diversi stati regionali
italiani, richiede l’autonomia della politica dalla religione, andando contro tutte le tradizioni medievali.
Secondo Machiavelli, il principe per avere il potere doveva essere astuto e spietato, ed è qui che sta la
novità che porta il rinascimento, ovvero quello di valutare gli eventi politici al di fuori del bene e del male.
Machiavelli inoltre sostituisce l’idea di politica come buon governo della società con quella della politica
come una scienza che si basava sul governare e difendere il proprio Stato, anche se per un periodo si
pensasse che questa fosse un incitamento alla tirannia, anche se non era questo l’intento di Machiavelli,
infatti lui elaborò le doti del governante come capacità di fare crescere lo Stato e di difenderlo.

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Umanesimo e rinascimento L’umanesimo mette al centro di tutto il ruolo dell’uomo ed è una corrente culturale che anticipa il rinascimento (appunto un periodo di rinascita) e ha un significato anche religioso, gli esponenti si chiamavano umanisti per via delle umane littere, si basava sugli approfondimenti degli studi latini e greci poiché erano delle conoscenze che servivano per interpretare i testi, si prende conoscenza che le opere devono essere contestualizzate infatti, si crea in questo periodo la definizione di storia come la conosciamo noi oggi e nasce la filologia che è lo studio dei testi. Questo movimento fu la base di grandi scoperte come la donazione di Costantino secondo la quale l’imperatore aveva donato delle terre al papa ma gli umanisti dimostrarono che era un falso visto che era scritto con un latino sbagliato e misero in difficolta il papato e la chiese visto che su quei territori si posavo lo stato della chiesa. Il rinascimento simboleggia una rinascita culturale e religiosa e qui il medioevo viene criticato e viene e ne consegue la definizione di medioevo che ancora oggi noi usiamo per sottolineare la frattura con il medioevo lo identificarono come epoca buia, epoca a cui facevano riferimento erta l’epoca classica. Umanesimo e rinascimento viaggiano su due linee parallele, l’umanesimo civile è importante e soprattutto il ruolo dell’intellettuale in politica, rinnovare le modalità in cui si viveva, creazione di nuovi modelli, gli umanisti sono differenti perché è un atteggiamento laico rispetto a chi c’era prima, essendo l’uomo al centro le istituzioni devono essere favorevoli all’uomo indipendentemente dal tipo di religione. Lo studio dei classici però non era fine a se stesso, anzi questo doveva servire per riscoprire la propria umanità per poi elogiarla nella società (istituzioni). Si utilizza dunque in questo caso si parla di Umanismo civile, che è un’affermazione perfetta che indica sia lo studio di questi classici sia le funzioni che gli intellettuali dovevano svolgere. Un importante umanista fu Niccolò Machiavelli, che attraverso i suoi studi e attraverso l’affermazione dei principi nei diversi stati regionali italiani, richiede l’autonomia della politica dalla religione, andando contro tutte le tradizioni medievali. Secondo Machiavelli, il principe per avere il potere doveva essere astuto e spietato, ed è qui che sta la novità che porta il rinascimento, ovvero quello di valutare gli eventi politici al di fuori del bene e del male. Machiavelli inoltre sostituisce l’idea di politica come buon governo della società con quella della politica come una scienza che si basava sul governare e difendere il proprio Stato, anche se per un periodo si pensasse che questa fosse un incitamento alla tirannia, anche se non era questo l’intento di Machiavelli, infatti lui elaborò le doti del governante come capacità di fare crescere lo Stato e di difenderlo.