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Il Rinascimento: Umanesimo, Antroponcentrismo e Classicismo, Appunti di Italiano

Riassunto semplice dell'Umanesimo e del Rinascimento per le classi quinte

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 16/11/2020

Sophidda
Sophidda 🇮🇹

4.6

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56 documenti

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UMANESIMO: Indica il sorgere della nuova cultura, basata sulla centralità dell'uomo e caratterizza
il '400. La parola "Umanesimo" è stata coniata e usata per la prima volta da Leonardo Bruni.
RINASCIMENTO: Indica invece la fase più avanzata della cultura che rappresenta una rinascita
relativa alla decadenza del medioevo tra il 1500 e il 1560 circa.
ANTROPOCENTRISMO: Si afferma con l'Umanesimo e mette l'uomo al centro del mondo.
Nacque grazie all'affermarsi della religione.
CLASSICISMO: E' una nuova cultura basata sull'amore per i classici e pr gli antichi, che erano
ritenuti veri maestri di umanità. Il classicismo portoò ad una ripresa dei canoni estetici
dell'antichità: Compostezza, eleganza e rifiuto degli eccessi.
FILOLOGIA: E' il nuovo modo di studiare i testi antichi, riportandoli alla loro forma originale. Fu
anche un modo nuovo di pensare la cultura. I filologi del '400 puntavano a:
Cercare gli ultimi testi antichi;
Studiare i testi con lo scopo di ricostruirli in una chiave più moderna.
IL MECENATISMO E LE CORTI Le corti si svilupparono tra il '300 e il '400 e avevano al centro
di tutto la figura del signore. Le corti Italiane si distinguevano per l'elaborazione culturale e per la
promozione dell'arte. Questo fenomeno è chiamato MECENATISMO, dal nome di Mecenate, cioè
"il ministro della cultura" dell'antica Roma. I prìncipi italiani, per affermare la loro forza,
investirono molte risorse per abbellire le città con monumenti e radunavano a corte molti
intellettuali. Il Mecenatismo si affermo a Firenze, Roma, Venezia, Milano e Napoli.
L'ITALIA AL CENTRO D'EUROPA: Nel corso del '400 e del '500, l'Italia fu l'epicentro d'Europa.
Fu meta di artisti, intellettuali di tutto il mondo e dal 1550, pittori, scultori ecc., che portarono la
nuova cultura (il Rinascimento), al di là delle Alpi.
LA STAMPA: Tra il 1436 e il 1438, Gutenberg, scoprì la stampa a caratteri mobili. E il primo libro
che stampò fu nel 1455, la Bibbia. Con la stampa si poteva moltiplicare il numero dei libri e con
l'abbassamento dei costi si ampliò il pubblico. Si iniziarono a stampare preghiere, notizie e opere in
piccolo formato.
LA SCIENZA: Nel Medioevo, si studiava la scienza attraverso la Bibbia ma a partire
dall'Umanesimo, si iniziò a studiare la scienza attraverso le ricerche dello scienziato e attraverso le
sue valutazioni. Questo nuovo metodo di studio si attuò anche per la geografia e per l'astronomia.
SCIENZA DELLA POLITCA (MACCHIAVELLI): Con Niccolò Macchiavelli nasce la nuova
scienza politca e il governo agiva per realizzare solo fini umani. Secondo Macchiavelli, la politica è
il luogo dove nasce una lotta per il potere.
UMANESIMO LATINO: Nella 1° metà del 15° secolo, si abbandonò temporaneamente il volgare
italiano e venne sostituito dal latino perchè era ritenuta più adeguata. Questa svolta durò poco,
quando Leon Battista Alberti avviò una gara poetica in volgare, il cosidetto "Certame coronario" sul
tema dell'amicizia. Con questa gara, Alberti raggiunse il suo scopo ovvero quello di riaffermare la
poetica del volgare. L'Umanesimo in lingua volgare si identifica con Lorendo De Medici (il
magnifico).
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UMANESIMO: Indica il sorgere della nuova cultura, basata sulla centralità dell'uomo e caratterizza il '400. La parola "Umanesimo" è stata coniata e usata per la prima volta da Leonardo Bruni. RINASCIMENTO: Indica invece la fase più avanzata della cultura che rappresenta una rinascita relativa alla decadenza del medioevo tra il 1500 e il 1560 circa. ANTROPOCENTRISMO: Si afferma con l'Umanesimo e mette l'uomo al centro del mondo. Nacque grazie all'affermarsi della religione. CLASSICISMO: E' una nuova cultura basata sull'amore per i classici e pr gli antichi, che erano ritenuti veri maestri di umanità. Il classicismo portoò ad una ripresa dei canoni estetici dell'antichità: Compostezza, eleganza e rifiuto degli eccessi. FILOLOGIA: E' il nuovo modo di studiare i testi antichi, riportandoli alla loro forma originale. Fu anche un modo nuovo di pensare la cultura. I filologi del '400 puntavano a:

  • Cercare gli ultimi testi antichi;
  • Studiare i testi con lo scopo di ricostruirli in una chiave più moderna. IL MECENATISMO E LE CORTI Le corti si svilupparono tra il '300 e il '400 e avevano al centro di tutto la figura del signore. Le corti Italiane si distinguevano per l'elaborazione culturale e per la promozione dell'arte. Questo fenomeno è chiamato MECENATISMO, dal nome di Mecenate, cioè "il ministro della cultura" dell'antica Roma. I prìncipi italiani, per affermare la loro forza, investirono molte risorse per abbellire le città con monumenti e radunavano a corte molti intellettuali. Il Mecenatismo si affermo a Firenze, Roma, Venezia, Milano e Napoli. L'ITALIA AL CENTRO D'EUROPA: Nel corso del '400 e del '500, l'Italia fu l'epicentro d'Europa. Fu meta di artisti, intellettuali di tutto il mondo e dal 1550, pittori, scultori ecc., che portarono la nuova cultura (il Rinascimento), al di là delle Alpi. LA STAMPA: Tra il 1436 e il 1438, Gutenberg, scoprì la stampa a caratteri mobili. E il primo libro che stampò fu nel 1455, la Bibbia. Con la stampa si poteva moltiplicare il numero dei libri e con l'abbassamento dei costi si ampliò il pubblico. Si iniziarono a stampare preghiere, notizie e opere in piccolo formato. LA SCIENZA: Nel Medioevo, si studiava la scienza attraverso la Bibbia ma a partire dall'Umanesimo, si iniziò a studiare la scienza attraverso le ricerche dello scienziato e attraverso le sue valutazioni. Questo nuovo metodo di studio si attuò anche per la geografia e per l'astronomia. SCIENZA DELLA POLITCA (MACCHIAVELLI): Con Niccolò Macchiavelli nasce la nuova scienza politca e il governo agiva per realizzare solo fini umani. Secondo Macchiavelli, la politica è il luogo dove nasce una lotta per il potere. UMANESIMO LATINO: Nella 1° metà del 15° secolo, si abbandonò temporaneamente il volgare italiano e venne sostituito dal latino perchè era ritenuta più adeguata. Questa svolta durò poco, quando Leon Battista Alberti avviò una gara poetica in volgare, il cosidetto "Certame coronario" sul tema dell'amicizia. Con questa gara, Alberti raggiunse il suo scopo ovvero quello di riaffermare la poetica del volgare. L'Umanesimo in lingua volgare si identifica con Lorendo De Medici (il magnifico).

LA QUESTIONE DELLA LINGUA CON BEMBO: Nelle varie regioni di Italia si parlavano molte lingue perchè non c'era un'unità politica. Molti letterati i confrontarono con le loro tesi, a la tesi più "importante" fu quella di Bembo, cioè la tesi classicista. Secondo Bembo, si ci doveva basare su modelli classici come Boccaccio per la prosa e Petrarca per la poesia. Quindi la lingua a cui mirava Bembo era solo letteraria. Lui rifiutava la lingua usata da Dante nella Divina Commedia perchè era troppo vicina al parlato quotidiano. Questa sua soluzione ottenne il consenso di molti intellettuali, però ci furono delle conseguenze:

  • POSITIVE: Fu che questa soluzione garantiva un modello di lingua comprensibile a tutti;
  • NEGATIVE: Ci furono due forme di lingua: Parlata (dialetti locali e regionali) e Scritta (volgare di Petrarca e Boccaccio); IL TEATRO: Durante il medioevo, il teatro era stato dimenticato ma dopo il 1000 si inizia a parlare d forme teatrali come il dramma liturgico e la sacra rappresentazione, che parlavano della vita di Gesù e dei Santi, ma in forma popolare. In seguito, gli intellettuali rifiutarono questa forma e ripresero con le opere del teatro antico attraversando 3 fasi:
  1. Commedie e tragedie di poeti latini;
  2. Successivamente furono composti testi originali ma tradotti;
  3. Stesura di testi originali, non traduzioni degli antichi autori ma opere nuove. Oltre alle commedie si produssero numerose tragedie. Un buon tragediorafo doveva seguire le regole delle 3 unità: Tempo, Luogo e Azione. Nella 2° metà del secolo, nacque il dramma pastorale o la tragicommedia che era ambientato nel paesaggio naturale e molto spesso i protagonisti erano pastori-letterati.