Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Umanesimo - riassunto completo, Schemi e mappe concettuali di Italiano

Riassunto completo sull'Umanesimo (letteratura italiana)

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

In vendita dal 15/05/2023

allyouneed-3
allyouneed-3 🇮🇹

4.5

(77)

810 documenti

1 / 2

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
UMANESIMO
LE ISTITUZIONI POLITICHE
Ci sono scontri incessanti tra le fazioni, c’è bisogno di pace e di una stabilità politica e insieme
alle ambizioni di dominio da parte di individui o famiglie potenti nascono le Signorie. Poi le
Signorie si trasformano in Principati dove viene riconosciuto il diritto di ereditarietà del titolo e c'è
la legittimazione del potere da parte dell' imperatore dal Pontefice le conseguenze furono che tutti
i poteri sono trasferite nelle mani del principe ( c'è la politica interna e politica estera,
l'amministrazione della Giustizia e l'imposizione di nuove leggi e tasse), Il cittadino si trasforma in
tutti, formazione della Corte (che era composta da funzionari e amministratori artisti intellettuali e
si forma il fenomeno del mecenatismo). Le Corti umanistiche erano quelle di Mantova I Gonzaga,
Urbino e Montefeltro, Ferrara e gli Este gli intellettuali erano tre gruppi!
- C'era l'intellettuale cittadino che sopravvive soltanto nell'ambito culturale atipico della Firenze
Repubblica E finché rimangono stabili gli ordinamenti comunali, non trae sostentamento della sua
attività di intellettuale, ma svolgere libri e professioni ricopre cariche pubbliche anche importanti,
le sue attività culturali e strizzata da un forte impegno civile e il pubblico a cui si rivolge costituito
da concittadini.!
- C'era l'intellettuale cortigiano che è la figura più diusa presso Le Corti signorili e principeschi, si
dedica esclusivamente all'attività intestino e tu alle alle dipendenze del Signore, la sua libertà di
espressione dipende dall'atteggiamento dei Principi, mostra generalmente distacco nei confronti
della politica e delle questioni sociali e il pubblico a cui si rivolge costituito dalla corte, ristretta
cerchia di persone colte.!
- Poi c'era il chierico che lavora al servizio dei Papi, dei Vescovi e dei cardinali, che conducono la
vita da principi e sono amante delle lettere delle Arti, si dedica esclusivamente all'attività
intellettuale, non è obbligato a trattare argomenti religiosi, ma gode di notevole autonomia me le
sue scelte ti scrive e il pubblico a cui si rivolge costituito da una ristretta cerchia di persone colte.!
LA MENTALITA’ IN ETA’ UMANISTICA
C'è una nuova concezione della realtà umana:!
- con il sapere le discipline letterarie acquistano centralità per la formazione culturale e morale
dell'uomo,!
- il ruolo dell'uomo è l'esistenza terrena che non è subordinata a quella celeste e il progresso della
civiltà è frutto delle migliori facoltà umane e c’è una esaltazione della dignità dell'uomo (una
visione antropocentrica) e poi l'uomo è protagonista e autore della storia,!
- La storia della civiltà, infatti il medioevo è stato un periodo di barbarie e decadenza rispetto
all'epoca precedente, quindi è necessario far ritorno ai valori e alla cultura dell'età classica,qui c'è
il mito della Rinascita,!
- Alla c’è il rapporto con i classici dove i testi degli autori antichi rappresentano un modello di
perfezione per lo stile e i contenuti e qui si ha il principio di imitazione.!
LA FILOLOGIA
Con l'umanesimo si ha la nascita della filologia, c’è un nuovo interesse per gli autori classici, la
ricerca di antichi manoscritti perduti e la scoperta della prospettiva storica, cioè le testimonianze
del passato non devono essere interpretate attraverso le proprie concezioni etiche, culturali o
religiose, ma devono essere collocate nel loro tempo per essere comprese nel loro significato
originario. La filologia è la disciplina che studia i testi antichi e li ricostruisce con metodo critico
per i portali alle condizioni originali e si basa su conoscenze di tipo linguistico e storico. La
filologia può portare anche allo smascheramento di alcuni#documenti storici ad esempio Lorenzo
Valla e la donazione di Costantino punto la filologia quando è possibile procede attraverso un
accurato confronto tra le varie copie di un'opera. !
LATINO E VOLGARE
Prima della metà del Quattrocento si era aermato il culto umanistico dei classici e c'era un
predominio del latino come lingua letteraria, le conseguenze furono che vennero adottati i generi
letterari antichi (ad esempio colazione, dialogo ed epistole) poi ci fu una riduzione del pubblico e il
volgare restò relegato agli usi pratici e alle opere letterarie di destinazione popolare.!
Invece nella seconda metà del Quattrocento ci fu un esperimento linguistico e letterario dove
venne scelto il volgare come lingua della cultura che aveva come modello quello Fiorentino
trecentesco nobilitato dallo stile dei classici latini; il pubblico era formato da una minoranza di
pf2

Anteprima parziale del testo

Scarica Umanesimo - riassunto completo e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Italiano solo su Docsity!

UMANESIMO

LE ISTITUZIONI POLITICHE

Ci sono scontri incessanti tra le fazioni, c’è bisogno di pace e di una stabilità politica e insieme alle ambizioni di dominio da parte di individui o famiglie potenti nascono le Signorie. Poi le Signorie si trasformano in Principati dove viene riconosciuto il diritto di ereditarietà del titolo e c'è la legittimazione del potere da parte dell' imperatore dal Pontefice le conseguenze furono che tutti i poteri sono trasferite nelle mani del principe ( c'è la politica interna e politica estera, l'amministrazione della Giustizia e l'imposizione di nuove leggi e tasse), Il cittadino si trasforma in tutti, formazione della Corte (che era composta da funzionari e amministratori artisti intellettuali e si forma il fenomeno del mecenatismo). Le Corti umanistiche erano quelle di Mantova I Gonzaga, Urbino e Montefeltro, Ferrara e gli Este gli intellettuali erano tre gruppi

  • C'era l'intellettuale cittadino che sopravvive soltanto nell'ambito culturale atipico della Firenze Repubblica E finché rimangono stabili gli ordinamenti comunali, non trae sostentamento della sua attività di intellettuale, ma svolgere libri e professioni ricopre cariche pubbliche anche importanti, le sue attività culturali e strizzata da un forte impegno civile e il pubblico a cui si rivolge costituito da concittadini.
  • C'era l'intellettuale cortigiano che è la figura più diffusa presso Le Corti signorili e principeschi, si dedica esclusivamente all'attività intestino e tu alle alle dipendenze del Signore, la sua libertà di espressione dipende dall'atteggiamento dei Principi, mostra generalmente distacco nei confronti della politica e delle questioni sociali e il pubblico a cui si rivolge costituito dalla corte, ristretta cerchia di persone colte.
  • Poi c'era il chierico che lavora al servizio dei Papi, dei Vescovi e dei cardinali, che conducono la vita da principi e sono amante delle lettere delle Arti, si dedica esclusivamente all'attività intellettuale, non è obbligato a trattare argomenti religiosi, ma gode di notevole autonomia me le sue scelte ti scrive e il pubblico a cui si rivolge costituito da una ristretta cerchia di persone colte. LA MENTALITA’ IN ETA’ UMANISTICA C'è una nuova concezione della realtà umana:
  • con il sapere le discipline letterarie acquistano centralità per la formazione culturale e morale dell'uomo,
  • il ruolo dell'uomo è l'esistenza terrena che non è subordinata a quella celeste e il progresso della civiltà è frutto delle migliori facoltà umane e c’è una esaltazione della dignità dell'uomo (una visione antropocentrica) e poi l'uomo è protagonista e autore della storia,
  • La storia della civiltà, infatti il medioevo è stato un periodo di barbarie e decadenza rispetto all'epoca precedente, quindi è necessario far ritorno ai valori e alla cultura dell'età classica,qui c'è il mito della Rinascita,
  • Alla c’è il rapporto con i classici dove i testi degli autori antichi rappresentano un modello di perfezione per lo stile e i contenuti e qui si ha il principio di imitazione. LA FILOLOGIA Con l'umanesimo si ha la nascita della filologia, c’è un nuovo interesse per gli autori classici, la ricerca di antichi manoscritti perduti e la scoperta della prospettiva storica, cioè le testimonianze del passato non devono essere interpretate attraverso le proprie concezioni etiche, culturali o religiose, ma devono essere collocate nel loro tempo per essere comprese nel loro significato originario. La filologia è la disciplina che studia i testi antichi e li ricostruisce con metodo critico per i portali alle condizioni originali e si basa su conoscenze di tipo linguistico e storico. La filologia può portare anche allo smascheramento di alcuni documenti storici ad esempio Lorenzo Valla e la donazione di Costantino punto la filologia quando è possibile procede attraverso un accurato confronto tra le varie copie di un'opera. LATINO E VOLGARE Prima della metà del Quattrocento si era affermato il culto umanistico dei classici e c'era un predominio del latino come lingua letteraria, le conseguenze furono che vennero adottati i generi letterari antichi (ad esempio colazione, dialogo ed epistole) poi ci fu una riduzione del pubblico e il volgare restò relegato agli usi pratici e alle opere letterarie di destinazione popolare. Invece nella seconda metà del Quattrocento ci fu un esperimento linguistico e letterario dove venne scelto il volgare come lingua della cultura che aveva come modello quello Fiorentino trecentesco nobilitato dallo stile dei classici latini; il pubblico era formato da una minoranza di

intellettuale colti e la maggioranza era della popolazione che parlava il dialetto e quindi ci fu una rottura tra lingua letteraria e lingua parlata FORME LETTERARIE IN ETA’ UMANISTICA In prosa latina c'erano le epistole, i dialoghi e trattati, la storiografia e la memorialistica. Le epistole erano uno strumento di discussione e divulgazione di questioni culturali e gli autori principali furono Poggio Bracciolini e Angelo Poliziano. I dialoghi e i trattati si ispirano ai grandi modelli classici cioè Platone Cicerone, rappresentavano il mezzo più adatto per trasmettere contenuti del dibattito ideologico di età umanistica e affrontavano tematiche molto varie, con argomento filosofico morale gli autori furono Pico della Mirandola e Marsilio Ficino, con argomenti politici c'erano Coluccio Salutati e Giovanni Pontano, con argomenti artistici c'erano Piero della Francesca e Leon Battista Alberti e con argomento linguistico e fisiologico c'erano Leonardo Bruni e Lorenzo Valla. La storiografia e memorialistica si ispirano ai grandi modelli latini come Sallustio Livio e Tacito, la storia non è più considerata come disegno della provvidenza divina ma come opera dell'uomo, dedicano grande attenzione alle vicende politiche e alla descrizione delle diverse tradizioni culturali. Per la storiografia gli autori furono Leonardo Bruni e Poggio Bracciolini e per la memorialistica Enea Silvio Piccolomini. Nella poesia in volgare invece c'era la poesia lirica, canti carnascialeschi e poesia burlesca, i poemetti mitologici ed encomiastici, la poesia bucolica e poema epico cavalleresco. La poesia lirica era apprezzata soprattutto in ambiente cortigiano e le soluzioni formali e tematiche sono ancora incerti e provvisorie, i maggiori autori furono Jacopo Sannazaro e Matteo Maria Boiardo. I canti carnascialeschi e la poesia burlesca avevano una produzione legata alla celebrazione di alcune feste popolari, soprattutto il carnevale, si basano su l'esaltazione della giovinezza dei piacere, sul capovolgimento dei valori e dei comportamenti convenzionali. I principali autori furono Lorenzo de' Medici Angelo Poliziano è il Burchiello. I poemetti mitologici ed encomiastici riprendono stili e tematiche diffusi nella letteratura classica e si tratta di una poesia prevalentemente narrativa e descrittiva. Principali autori furono Lorenzo de' Medici e Angelo Poliziano. La poesia bucolica si ispira la poesia bucolica greca alla Tina, costituisce l'esempio più raffinato del nuovo gusto classicheggiante, esalta il desiderio di una vita naturale e spontanea è critica gli intrighi e all'uso delle corte, il principale autore era Jacopo Sannazaro. Il poema epico cavalleresco è una poesia colta e raffinata che prende spunto dalla tradizione orale e Popolare dei cantari, può ispirarsi alla tradizione comico burlesca, si propone di esaltare il codice cortese cavalleresco e di farlo rivivere nell'ambiente delle Corti quattrocentesche. I principali autori erano Luigi Pulci e Matteo Maria Boiardo. In prosa in volgare c’è la novellistica. Prende spunto dal modello di Boccaccio, in alcune raccolte è evidente lo scopo didascalico o moraleggiante e trionfa il gusto per il motto tagliente la battuta di spirito. I principali autori furono Giovanni Gherardi da Prato, Masuccio salernitano e Antonio Manetti. In poesia latina c'è la poesia lirica, si ispira ai grandi modelli latini e si tratta di Versi musicamente eleganti e raffinati. E principale A Tore era Giovanni Pontano. Nel teatro in volgare c'erano le sacre rappresentazioni e le favole pastorali. Le Sacre rappresentazioni sono destinate a un pubblico Popolare, sono spettacoli di ispirazione religiosa, ma accolgono anche spunti di tipo laico e comico. Principali autori erano Feo Belcari, Bernardo Pulci, Lorenzo de' Medici. Le favole pastorali sono destinate al pubblico colto e raffinato della corte, e prendono ispirazione dalla mitologia classica e dalla poesia bucolica. I principali autori furono Angelo Poliziano, Niccolò da Correggio, Matteo Maria Boiardo.