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Le diverse tipologie di medie statistiche come media aritmetica, media geometrica, media armonica, media di potenze e medie lasche. Viene inoltre discusso come calcolare la media effettiva o reale, la media centrale, la mediana, i quartili e quantili, e la moda. Il documento include anche proprietà delle medie e come gestire osservazioni anomale.
Tipologia: Appunti
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Esiguita la rilevazione statistica e fatta la critica dei dati dobbiamo passare ad ulteriori elaborazioni su queste cifre grezze per facilitare la sintesi della distribuzione e per consetire la comparazione del fenomeno con altri fenomeni consimili. È necessario sintetizzare tutte queste cifre grezze in un unico valore che sappia cogliere il sottofondo costante della molteplicità dei valori riguardanti un fenomeno collettivo. Secondo il metodo statistico, per la ricerca di tale valore, si può operare in diversi modi:
Chisini stabilì un criterio, che recitava: dati dei valori, x1,x2,xn, in funzione degli obiettivi dell'analisi, si scelga la funzione di aggregazione più opportuna e si individui una quantità x, ovvero un parametro di posizione, tale che sostistuendo x ad ogni osservazione rilevata nella funzione, il valore resti invariato. Nel caso di una distribuzione, è opportuno utilizzare la condizione di Cauchy , ovvero porre in ordine non decrescente le varie osservazioni della distribuzione, così da evitare errori o di esprimere un valore medio esterno agli intervalli della distribuzione, detto media esterna. I valori x che risultano uguali ad una delle modalità osservate nella distribuzione si dice media effettiva o reale ; le altre si dicono medie di conto. Se le xi di una distribuzione sono tutte uguali, allora il valore x medio dovrà essere uguale al valore comune della distribuzione.
Media aritmetica : dove N è il numero delle osservazioni osservate. Media aritmetica ponderata: si terrà conto delle frequenze Proprietà della media aritmetica Diciamo scarto o scostamento la differenza tra il valore xi e il valore medio μ. È facile, quindi, dimostrare le seguenti proprietà: 1 la somma algebrica degli scarti xi – μ è uguale a 0 2 la somma dei quadrati degli scarti xi – μ è un minimo , nel senso che essa è minore della somma dei quadrati degli scarti dei valori xi da un altro qualsiasi valore, cioè: --> dimostazione: grazie alla prima proprietà la seconda sommatoria 2d=0, quindi è dimostrato: è maggiore della somma degli scarti quadratici dalla media; 3 la media aritmetica è associativa, cioè possiamo sostituire ad un numero qualunque di valori diversi della X un egual numero di valori tutti uguali alla loro media 4 la proprietà translativa dice: aggiungendo a tutti i valori xi una costante a, la media risulta aumentata di a 5 la proprietà delle omogeneità dice: moltiplicando le xi per una costante b, la media risulta uguale a b volte la media originaria 6 la media è una funzione crescente rispetto ad ognuna delle quantità singole xi 7 se le xi sono in progressione numerica e se N è dispari, la media coincide con il valore centrale della graduatoria.
Media geometrica : Supponiamo di impiegare un euro ad interesse composto dei seguenti tassi, in cique anni diversi: 0,05 – 0,06 – 0,055 – 0,07 – 0,065. Il montante C alla fine del primo anno anno sarà 1+0,05, e così via per gli altri anni. Qual è il tasso medio i a cui capitalizzare il nostro euro per ottenere alla fine dei 5 anni il montante C5? , 1,34*100=134€(capitale finale). Se facciamo laradice di 1,34 = 1, e lo moltiplichiamo per 100, avremo 5,76, ovvero il tasso medio annuo. Proprietà della media geometrica 1 la media geometrica di più rapporti è pari al rapporto tra la media geometrica del numeratore e la media geometrica del denominatore 2 la media geometrica gode della proprietà dell'omogenità: moltiplicando le xi per un quantità costante b, la media geometrica risulta moltiplicata per la costante b 3 se le xi sono in progressione numerica e se N è dispari, la media coincide con il valore centrale della graduatoria.
Media armonica : dove N è il numero delle osservazioni xi Per comprendere il motivo per il quale si deve adoperare la media armonica e non quella aritmetica, occorre tener conto che, il problema riguarda il consumo prevedibile di un oggetto riferito ad un collettivo di persone in un determinato tempo. Avendo, quindi, rilevato la durata del consumo, bisogna tener conto che tra queste quantità esiste una relazione inversa , cioè la somma dei reciproci delle durate.
Media di potenze : se t=1 si ha la media aritmetica, se t=-1 si ha la media armonica, se t=2 si ha la media quadratica.
N.B. Tutte queste medie si dicono analitiche, perchè sono calcolate tenendo conto di tutte le osservazioni.
Medie lasche Diconosi medi lasche tutti quei valori medi che si basano solo su alcuni valori della distribuzione. Esse sono: 1 Valore centrale : si ricava calcolando la semisomma degli estremi della distribuzione; 2 Mediana : è il valore che bipartisce la graduatoria nel senso che lascia egual numero di termini da una parte e dall'altra. Se N è dispari la mediana coincide con il valore centrale della graduatoria della distribuzione. Se N è pari conviene assumere quel valore che è la media aritmetica tra i due termini che occupano le posizioni centrali, cioè: [(N/2)+((N/2) +1)]/2. N.B. l'individuazione della mediana richiede che i valori vengano preventivamente ordinati. Per le v.s. divise in intervalli, il metodo migliore è quello di costruire la curva delle frequenze accumulate Ni. Si traccerà un punto che si ottien conducendo la parallela all'asse delle ascisse dal punto N/2 sull'ordinata. Quando questo punto si scontrerà con la spezzata delle frequenze accumulate, si traccerà una parallela verticale all'asse delle ordinate, così da determinare in quale classe cadrà la mediana. La formula è la seguente:
rispettivamente alla classe mediana, cioè quella in cui è compresa la mediana nel grafico. Proprietà della mediana è: la somma dei valori assoluti degli scarti dalla mediana è un minimo, cioè: ; 3 Quartili e quantili : si chiama primo quaritile quel valore al di sotto del quale stanno 1/ dei valori della X e al di sopra i 3/4; esso rappresenta la mediana della prima metà della distribuzione, e si ottiene, graficamente tracciando la mediana dopo aver fatto N/4 e poi eseguendo la seguente formula: ; il secondo quartile coincide con la mediana ; si chiama secondo quartile quel valore al di sotto del quale stanno 3/4 dei valori della X e al di sopra un 1/4; esso rappresenta la mediana della seconda metà della distribuzione, e si ottiene, graficamente tracciando la mediana dopo aver fatto 3N/4 e poi eseguendo la seguente formula: ; 4 Moda : dicesi valore normale o modale o semplicemente norma o moda il valore xi che si presenta con la massima frequenza. Esso si indica con Mo. Se la distribuzione è divisa in intervalli, per determinare la moda bisognerà servirsi del grafico: l'ascissa del punto di ordinata massima della curva è la moda. Se vi è solo una moda la distribuzione si dirà, unimodale , se ci sono più mode si dirà plurimodale , se la moda è negli estremi si dirà zero modale.
Per le v.s. simmetriche unimodali μ=Me=Mo. Se sono moderatamente asimmetriche , si verifica che i valori μ,Me e Mo sono approsimativamente legati, cioè la mediana si trova approsimativamente a 2/3 di distanza dalla Mo e a 1/3 μ.
Influenza dei valori anomali In una serie di osservazioni di un fenomeno collettivo può capitare che ve ne siano alcune eccezzionalmente elevate o basse, ossia possono capitare delle osservazioni anomale( outlier in inglese). Se ne deve concludere che, qualora si abbia il sospetto che tra le osservazioni ci siano valori anomali, la media aritmetica deve essere preferita alle altre medie. Questo perchè, se il numero delle osservazioni è elevato, l'inflenza di qualche osservazione anomale finisce per essere trascurata in quanto risulta distribuita su un gran numero di casi. Allo scopo di eliminare questo inconveniente nel campo sperimentale si suggerisce di scartare le r osservazioni più piccole e più grandi, quindi, si fa riferimento a due procedimenti, cioè la media trimming (tagliare) e la media winsorizing (dall'autore che l'ha inventata).