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VIRUS E BATTERI: relazione di scienze
Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche
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Venerdì 23 ottobre, la nostra classe ha partecipato a una conferenza guidata dal dottor Mauro Betelli dell’ospedale di Seriate, il quale ha voluto approfondire alcuni temi inerenti al ruolo dei virus e dei vaccini, in riferimento alla pandemia di Coronavirus che attualmente ha colpito tutto il mondo. Come approfondimento di questo intervento, abbiamo poi guardato un documentario di Piero Angela chiamato “virus e batteri”. Con il termine “ virus ” si intende un parassita intracellulare obbligato, cioè capace di vivere e riprodursi solo all'interno di cellule viventi. Si tratta dell'entità biologica più diffusa sulla Terra, sono presenti ovunque e sono le forme di vita più piccole in assoluto. Un virus è una particella infettiva formata da acido nucleico che contiene il materiale genetico e da un rivestimento proteico chiamato capside. I virus rappresentano l’estremo confine della vita, infatti non sono in grado di effettuare in autonomia nessun processo metabolico: contengono solo parte dell'informazione genetica necessaria per la loro moltiplicazione. Il loro acido nucleico (DNA o RNA) codifica solo le proteine strutturali e alcuni enzimi necessari per la replicazione del materiale genetico, mentre tutte le altre funzioni sono fornite dalla cellula infettata. Quando un virus riesce a penetrare all’interno di una cellula con la quale è venuto in contatto, il suo genoma si integra nel materiale genetico della cellula ospite alterandone così il patrimonio genetico e obbligandola a sintetizzare acidi nucleici e proteine virali necessari alla sua replicazione. I virus possono attaccare, oltre che l’uomo, anche piante, animale o batteri e sono gli agenti responsabili delle formazione delle malattie. Queste entità hanno alte capacità adattative che dipendono dalla tipologia di acido nucleico, i virus a RNA sono più mutevoli di quelli a DNA, che invece sono più stabili. Al giorno d’oggi, grazie al progresso della scienza, l’uomo sta cercando dei metodi per usare i virus a proprio vantaggio, come con la “ terapia genica ”, che consiste nell’inserire geni o frammenti di DNA nel corpo umano tramite dei virus disattivati con lo scopo di prevenire, trattare o curare una malattia. Mentre i batteri sono microrganismi unicellulari privi di un nucleo definito (procariote) che si riproducono in modo asessuato per scissione binaria. Anche se non li possiamo vedere a occhio nudo, questi organismi sono ovunque, nel nostro corpo e in tutto l'ambiente che ci circonda; alcuni di essi vivono addirittura negli ambienti più inospitali, come i fondali oceanici o i ghiacciai. Si tratta di una delle più antiche forme di vita presenti sulla terra e alcuni sono indispensabili per la vita, poiché svolgono numerosissime funzioni. Esistono diverse tipologie di batteri, quelli buoni come quelli che vivono nel nostro intestino e che costituiscono la “flora intestinale” e in molti altri organi, che svolgono numerose funzioni fondamentali come il potenziamento delle difese immunitarie, la corretta digestione e la regolarità intestinale, e quelli cattivi che invece portano infezioni come la Peste, la Salmonella o la Meningite. Così come i virus, anche i batteri hanno grandi capacità adattative ed esistono anche dei ceppi che, nel corso del tempo e a causa delle prescrizioni non necessarie di antibiotici, sono mutati diventando resistenti agli stessi. Un ruolo fondamentale spetta al vaccino , che è una preparazione artificiale costituita da agenti patogeni opportunamente trattati (o da parti di essi), somministrata a soggetti sani con lo scopo di fornire un'immunità acquisita. In origine, il termine designava il vaiolo dei bovini e il pus ricavato dalle pustole del vaiolo bovino, impiegato per praticare l’immunizzazione attiva contro il vaiolo umano. Oggi, grazie ai vaccini e alla collaborazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Vaiolo è
l’unica malattia al mondo ad essere stata completamente debellata. A causa di un articolo pubblicato su una delle principali riviste scientifiche mondiali nel 2001, alcuni ritengono che il vaccino causi l’autismo, ma si tratta di una notizia falsa, così come il fatto che fare tante vaccinazioni insieme indebolisca il sistema immunitario, oppure che oggi, grazie al miglioramento dell’igiene, i vaccini non siano più necessari. Nessuna di queste credenze è vera, Infatti il vaccino è assolutamente fondamentale perché offre una protezione sia individuale che collettiva, per questo è indispensabile vaccinare chiunque al fine di raggiungere “l’immunità di gregge” e quindi impedire la diffusione di malattie come l’HIV o il Coronavirus. Sull’origine dell’HIV non si hanno molto informazioni, alcuni ritengono che sia comparso secoli fa e che sia mutato nel corso del tempo, assumendo la forma attuale, ma si sa per certo che questo virus rimane in stato latente nel corpo del soggetto per molto tempo prima di manifestarsi e che è impossibile eliminarlo dall’organismo una volta entrato perché vi si riproduce al suo interno per tutta la vita. Ad oggi non esiste ancora una cura per l’HIV ma esistono alcune terapie per ritardare la manifestazione del virus e quindi per controllarne l’infezione. Questa fu una delle peggiori malattie verificatisi nel corso della storia, un’altra fu la Poliomielite o la pandemia di influenza del 1918, che si diffuse rapidamente soprattutto negli Stati Uniti a causa della guerra e che portò a numerosi decessi. Infine abbiamo la pandemia attuale di Coronavirus, una malattia infettiva respiratoria causata da un genere di virus a RNA, provvisto di un caratteristico involucro sferico con proiezioni glicoproteiche superficiali disposte a corona (COVID 19), trasmissibile per via respiratoria tramite le goccioline respiratorie e che oggi ha portato a quasi 48 milioni di contagi in tutto il mondo. Purtroppo non è ancora stata individuata né una cura né un vaccino specifico per debellare questa malattia, ma si stanno adottando numerose restrizioni per limitarne la diffusione. Pertanto, come si è potuto vedere in passato nel caso del Vaiolo o della Poliomielite, ritengo che il ruolo del vaccino sia fondamentale per ridurre il numero di contagi, per rendere immuni le persone, e quindi evitare il ritorno di nuove epidemie.