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webquest storia: definizioni, Sintesi del corso di Storia

I termini 'accentramento' e 'decentramento' indicano particolari modi di organizzazione dell'attività umana e in primo luogo del potere politico e amministrativo

Tipologia: Sintesi del corso

2018/2019

Caricato il 23/11/2019

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I termini 'accentramento' e 'decentramento' indicano particolari modi di organizzazione dell'attività umana
e in primo luogo del potere politico e amministrativo. Per estensione, i termini accentramento e
decentramento sono utilizzati per descrivere la localizzazione delle attività economiche sul territorio, o
modalità di organizzazione, e per analizzare la ripartizione del potere all'interno di un gruppo sociale
(comunità, impresa, chiesa, partito politico ecc.). Un sistema giuridico-politico può essere formalmente
accentrato pur avendo creato degli antidoti, delle convenzioni, che attenuano notevolmente il significato
dell'ordinamento giuridico. È necessario denunciare immediatamente l'abusiva assimilazione, troppo
frequente, tra Stato unitario e accentramento.
In Occidente la formazione degli Stati moderni ha seguito delle strade e si è realizzata secondo modalità
estremamente differenziate: talvolta lo Statonazione si è costituito sulle rovine della feudalità a vantaggio di
un potere centrale forte, incarnato dal monarca (Francia) o dal Parlamento (Gran Bretagna), talvolta si è
formato a partire dalla federazione progressiva e più o meno forzata di entità territoriali autonome, poco
omogenee e coscienti della loro specificità. La forma e l'organizzazione interna degli Stati è quindi per larga
parte il prodotto della sedimentazione storica e delle lotte politiche interne ed esterne. Misurare il maggiore
o minore accentramento di un sistema politico è un compito probabilmente vano. Tutt'al più si può tentare di
collocare su un continuum, che va dall'estremo accentramento al federalismo integrale, i diversi sistemi
politico-amministrativi. Ma per lo più questo genere di allineamento è effettuato a partire da considerazioni
puramente istituzionali, che costituiscono soltanto la parte emersa dell'iceberg. La classificazione diventa
allora facile: gli Stati Uniti e la Repubblica Federale Tedesca sono più decentrati, in quanto federazioni,
dell'Italia con le sue regioni o della Gran Bretagna o della Francia. Di solito la Gran Bretagna è presentata
come il paese del local government e la Francia come il prototipo, quasi caricaturale, dell'accentramento. In
realtà, questo tipo di analisi costituisce una miscela sorprendente di formalismo istituzionale e di stereotipi
obsoleti. Infatti, se la situazione fosse così come troppo spesso viene descritta, sarebbe difficile spiegare, al
di là delle apparenze, la tendenza all'uniformizzazione che si registra negli Stati Uniti, a dispetto dei discorsi
localistici e federalistici, o l'accentramento della Repubblica Federale Tedesca, a dispetto di una
Costituzione che, almeno a prima vista, concede delle larghe autonomie ai Länder; sarebbe altrettanto
difficile spiegare come la Francia centralizzata non sia riuscita, in trent'anni di sforzi incessanti, a riformare
in profondità il proprio sistema comunale, mentre la Gran Bretagna ha colpito senza mezze misure le sue
autorità locali, riducendole a poco più di 500. In questa sede non ci proponiamo di rovesciare
sistematicamente luoghi comuni per sostituirli con altri luoghi comuni, ma semplicemente di ricordare che
una valutazione in termini di accentramento o di decentramento sulla base dell'organizzazione istituzionale è
soltanto uno degli elementi di giudizio accanto a molti altri: il grado di concentrazione economica o
finanziaria, l'organizzazione dei sindacati e dei partiti, il sistema fiscale o bancario, le convenzioni politiche,
quale ad esempio il cumulo dei mandati ecc. Per tentare una prima diagnosi del ruolo delle autorità
infranazionali se ne analizzerà anzitutto il 'peso' rispettivo, per arrivare poi ad analizzare il loro ruolo come
elemento di un sistema di separazione territoriale dei poteri di checks and balances. Per far questo si farà
riferimento all'esperienza delle principali democrazie occidentali (Stati Uniti, Gran Bretagna, Repubblica
Federale Tedesca, Italia, Francia).
Lorenzo Russo 3^B

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I termini ' accentramento ' e ' decentramento ' indicano particolari modi di organizzazione dell'attività umana e in primo luogo del potere politico e amministrativo. Per estensione, i termini accentramento e decentramento sono utilizzati per descrivere la localizzazione delle attività economiche sul territorio, o modalità di organizzazione, e per analizzare la ripartizione del potere all'interno di un gruppo sociale (comunità, impresa, chiesa, partito politico ecc.). Un sistema giuridico-politico può essere formalmente accentrato pur avendo creato degli antidoti, delle convenzioni, che attenuano notevolmente il significato dell'ordinamento giuridico. È necessario denunciare immediatamente l'abusiva assimilazione, troppo frequente, tra Stato unitario e accentramento. In Occidente la formazione degli Stati moderni ha seguito delle strade e si è realizzata secondo modalità estremamente differenziate: talvolta lo Statonazione si è costituito sulle rovine della feudalità a vantaggio di un potere centrale forte, incarnato dal monarca (Francia) o dal Parlamento (Gran Bretagna), talvolta si è formato a partire dalla federazione progressiva e più o meno forzata di entità territoriali autonome, poco omogenee e coscienti della loro specificità. La forma e l'organizzazione interna degli Stati è quindi per larga parte il prodotto della sedimentazione storica e delle lotte politiche interne ed esterne. Misurare il maggiore o minore accentramento di un sistema politico è un compito probabilmente vano. Tutt'al più si può tentare di collocare su un continuum, che va dall'estremo accentramento al federalismo integrale, i diversi sistemi politico-amministrativi. Ma per lo più questo genere di allineamento è effettuato a partire da considerazioni puramente istituzionali, che costituiscono soltanto la parte emersa dell'iceberg. La classificazione diventa allora facile: gli Stati Uniti e la Repubblica Federale Tedesca sono più decentrati, in quanto federazioni, dell'Italia con le sue regioni o della Gran Bretagna o della Francia. Di solito la Gran Bretagna è presentata come il paese del local government e la Francia come il prototipo, quasi caricaturale, dell'accentramento. In realtà, questo tipo di analisi costituisce una miscela sorprendente di formalismo istituzionale e di stereotipi obsoleti. Infatti, se la situazione fosse così come troppo spesso viene descritta, sarebbe difficile spiegare, al di là delle apparenze, la tendenza all'uniformizzazione che si registra negli Stati Uniti, a dispetto dei discorsi localistici e federalistici, o l'accentramento della Repubblica Federale Tedesca, a dispetto di una Costituzione che, almeno a prima vista, concede delle larghe autonomie ai Länder; sarebbe altrettanto difficile spiegare come la Francia centralizzata non sia riuscita, in trent'anni di sforzi incessanti, a riformare in profondità il proprio sistema comunale, mentre la Gran Bretagna ha colpito senza mezze misure le sue autorità locali, riducendole a poco più di 500. In questa sede non ci proponiamo di rovesciare sistematicamente luoghi comuni per sostituirli con altri luoghi comuni, ma semplicemente di ricordare che una valutazione in termini di accentramento o di decentramento sulla base dell'organizzazione istituzionale è soltanto uno degli elementi di giudizio accanto a molti altri: il grado di concentrazione economica o finanziaria, l'organizzazione dei sindacati e dei partiti, il sistema fiscale o bancario, le convenzioni politiche, quale ad esempio il cumulo dei mandati ecc. Per tentare una prima diagnosi del ruolo delle autorità infranazionali se ne analizzerà anzitutto il 'peso' rispettivo, per arrivare poi ad analizzare il loro ruolo come elemento di un sistema di separazione territoriale dei poteri di checks and balances. Per far questo si farà riferimento all'esperienza delle principali democrazie occidentali (Stati Uniti, Gran Bretagna, Repubblica Federale Tedesca, Italia, Francia).

Lorenzo Russo 3^B