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Appunti Letteratura Inglese I
Tipologia: Appunti
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Tragedia scritta probabilmente nel 1606. —> circa 3 anni dopo la salita al trono dello scozzese James Stuart. La conferma che l’opera sia stata scritta in questo periodo del regno la troviamo « Two fold balls and treble sceptres » che allude all’unione di Scozia e Inghilterra; il triplice scettro al regno di James I su Scozia, Irlanda e Inghilterra. —> confermata anche da un testimone che ne vide la rappresentazione al Globe Theatre nel 1611. Viene pubblicata per la prima volta in First Folio nel 1623. (7 anni dopo morte di Shakespeare) Motivo —> mostrare cio' che sarebbe successo in Inghilterra, dopo che Elisabetta I era morta senza lasciare eredi, se Giacomo I non fosse diventato re (nella tragedia, infatti, Giacomo I viene mostrato come diretto discendente di Banquo, uno dei personaggi). —> l’opera fu scritta in un clima di incertezza politica e di grande impopolarità del sovrano scozzese, che veniva guardato con sospetto dai suoi sudditi inglesi che lo percepivano principalmente come uno straniero. Fonti —> il personaggio storico sul quale si basa la figura Macbeth regnò in Scozia dal 1040 al
1. La donna avida, Lady Macbeth. = Macbeth, pur essendo il protagonista dell’opera è quasi una sorta di marionetta in mano alle donne. Sono loro le vere artefici del suo destino e coloro che portano avanti la storia. Prima le streghe , con le loro profezie in cui annunciano a Macbeth un futuro da re, poi soprattutto la moglie , Lady Macbeth. E’ proprio della moglie, infatti, il freddo e spietato piano che porta all’uccisione del re e alla successiva condanna del figlio Malcolm per il regicidio. Un piano diabolico e perfetto che porta Macbeth al trono. 2. La donna innamorata, Giulietta. = Insieme a Romeo è il simbolo dell’amore puro e travagliato. L’ intraprendenza è una dote che ben si addice a Romeo, ma soprattutto a Giulietta, una nobile ragazzina neanche quattordicenne, così nuova alla vita. Proprio mossa da un amore che non conosce ostacoli, Giulietta è pronta a tutto pur di riuscire a vivere la sua storia con Romeo. Dapprima si sposa in segreto con Romeo, poi quando il suo sposo viene esiliato (per aver ucciso suo cugino Tebaldo), è pronta a ingannare tutta la sua famiglia e tutta Verona, fingendosi morta per evitare il matrimonio con Paride, lo sposo a cui il padre l’aveva assegnata. Queste sue azioni attestano il suo coraggio : è la sua decisione di mettere in atto il piano di Frate Lorenzo, che fa precipitare gli eventi e porta il dramma alla conclusione. 3. La donna sagace, Porzia. = La trama vede Bassanio (un nobile di Venezia) chiedere un prestito di 3000 ducati a Shylock (un mercante ebreo) per poter corteggiare la donna di cui è innamorato, Porzia (una bella e intelligente ereditiera). Di tale accordo si fa garante l’amico Antonio, anche se non ha con sé i soldi necessari. perché sicuro di poter ripagare l’ebreo con i beni delle sue tre navi che a breve rientreranno in porto. Scaduti i 3 mesi, le navi di Antonio non sono ancora rientrate in porto, perciò non possono essere restituiti i soldi a Shylock, che da parte sua richiede a gran voce la libbra di carne che gli spetta. In questo caso, è solo l’ intervento femminile a sciogliere la situazione , avviandola verso la conclusione. Porzia infatti non è solo una bella e ricca ereditiera da sposare, ma è anche una giovane brillante e intraprendente, che usa la sua scaltrezza a fin di bene. Si traveste da giovane dottore di legge, partecipa al processo e con la sola arma della parola, riesce a mutare la sorte di Antonio, salvandogli di fatto la vita. 4. La donna onesta, Cordelia. = Il vecchio Re Lear, prima di abdicare, decide di dividere il regno di Britannia tra le sue tre figlie, Goneril, Regan e Cordelia. Prima di dividere il regno propone una sorta di gioco alle figlie, chiedendo loro di esprimere in parole l’amore che provano per lui. Più le parole saranno lusinghiere, maggiore sarà la parte di regno che verrà assegnata. Le maggiori si lasciano andare in lodi esagerate e chiaramente non veritiere per accaparrarsi più terre possibili. Cordelia invece si rifiuta di sottostare ad un gioco del genere, disprezzando le sue sorelle, perché consapevole della loro cattiva fede. Cerca quindi di spiegare al padre che non si lascerà andare a grandi elogi solo per prendere la parte di regno più grande, confermando comunque il grande amore che prova per lui. Re Lear, la cui capacità mentale inizia a vacillare a causa dell’età, non capisce le buone intenzioni di Cordelia e pieno di rabbia la disereda , dividendo la parte di regno che le sarebbe spettato tra le altre due figlie. Cordelia rimane quindi senza dote e viene cacciata dal castello. Cordelia è chiaramente l’unica persona buona e onesta alla corte di Britannia, ma proprio a causa della sua onestà è messa fuori dai giochi ed è la sua assenza che permette l’evolversi della vicenda, piena di colpi di scena e di tradimenti.
b. ambizione = L'ambizione e' il tema principale del Macbeth (insieme all'assassinio). L'ambizione, senza il controllo della morale, fa perdere di vista la realta', che si dilata e diventa baratro. Nonostante Macbeth sia valoroso e poco incline ad azioni disoneste o violente, per soddisfare la sua ambizione di diventare re, decide di uccidere l'attuale re Duncan, incoraggiato dalla moglie, molto piu' determinata di lui nel perseguire la propria ambizione. L'ambizione del Macbeth nasce dalla profezia delle streghe che predicono a Macbeth che diventera' re. Nonostante Lady Macbeth spinga suo marito all'omicidio del re, è meno capace di sopportarne le conseguenze. Una volta che Macbeth e Lady Macbeth sono re e regina, la loro coscienza non regge il peso dell'atto compiuto , trasformando le loro vite in una sorta di incubo fatto di apparizione di spiriti, paure, rimorsi. Macbeth non dormirà più e le notti di sue moglie saranno una rievocazione (da sonnambula) della notte del delitto. La spirale di violenza generata, inoltre, genera altra violenza, nei confronti di coloro che sono dalla parte del re defunto: ci sono sempre potenziali minacce da sventare ed azioni assassine per prevenirle. b. violenza = Nonostante il Macbeth sia una tragedia molto violenta, la maggior parte degli atti cruenti si compie lontano dalla scena. Essa viene narrata dalle voci dei protagonisti, che forniscono al pubblico descrizioni dettagliate degli atti commessi. Il dramma si apre con la descrizione delle ferite in battaglia dei condottieri Macbeth e Banquo. Poi l'opera e' pervasa dalle mani insanguinate di Macbeth che uccide il re. Poi si apprende della carneficina al castello di Macduff. La violenza genera sangue, che nel Macbeth e' ovunque. Il sangue rappresenta la colpa che giace nelle coscienze di Macbeth e sua moglie, e che condurra' entrambi alla loro tomba nel giro di pochi giorni. c. visioni e soprannaturale = Durante lo svolgimento del Macbeth, i due personaggi principali sono spesso soggetti a visioni ed allucinazioni. Shakespeare non svela se le visioni sono reali oppure frutto di allucinazioni. Quando Macbeth e' in procinto di uccidere Duncan vede un pugnale coperto di sangue che fluttua nell'aria , e lo guida verso la camera in cui Duncan sta dormendo. Dopo che Macbeth ha ucciso Banquo , questi appare come spirito e, durante un banchetto, tormenta Macbeth di fronte ai suoi ospiti. Possiamo considerare visioni anche quelle di Lady Macbeth da sonnambula , che continua ossessivamente a compiere il gesto di lavare le mani sporche di sangue.