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William Shakespeare - Macbeth., Appunti di Letteratura Inglese

Appunti Letteratura Inglese I

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 08/12/2021

LudovicaVaccari
LudovicaVaccari 🇮🇹

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MACBETH
Tragedia scritta probabilmente nel 1606. —> circa 3 anni dopo la salita al trono dello scozzese !
James Stuart. La conferma che l’opera sia stata
scritta in questo periodo del regno la troviamo!
« Two fold balls and treble sceptres » che allude
all’unione di Scozia e Inghilterra; il triplice scettro al
regno di James I su Scozia, Irlanda e Inghilterra.!
—> confermata anche da un testimone che ne vide la !
rappresentazione al Globe Theatre nel 1611.!
Viene pubblicata per la prima volta in First Folio nel 1623. (7 anni dopo morte di Shakespeare)!
Motivo —> mostrare cio' che sarebbe successo in Inghilterra, dopo che Elisabetta I era morta
senza lasciare eredi, se Giacomo I non fosse diventato re (nella tragedia, infatti, !
Giacomo I viene mostrato come diretto discendente di Banquo, uno dei personaggi). !
—> l’opera fu scritta in un clima di incertezza politica e di grande impopolarità del sovrano !
scozzese, che veniva guardato con sospetto dai suoi sudditi inglesi che lo !
percepivano principalmente come uno straniero.!
Fonti —> il personaggio storico sul quale si basa la figura Macbeth regnò in Scozia dal 1040 al !
1057. Nonostante avesse conquistato il potere uccidendo il suo predecessore Duncan, !
regnò per molti anni in maniera saggia e proficua, prima di cedere il potere agli inglese !
guidati dal cognato di Duncan, Siward il quale - con il pretesto di difendere i diritti del !
giovane figlio di Duncan, Malcolm - dichiarò guerra a Macbeth. Dopo una guerra durata !
3 anni che si concluse con la sconfitta e morte di Macbeth, salì al trono Malcolm, che !
regnò a sua volta per 3 anni prima della morte in battaglia nel 1093 contro le truppe !
guidate da William the Conqueror.!
—> le vicende vennero tramandate in modo da dipingere Macbeth quale tiranno spietato. !
Quando il trono passò agli Stuart, si cercò di trovare un antenato nobile e nacque così la !
figura di Banquo, il nobile generale ucciso che poi sarà da Macbeth. !
!
La storia non e' originale. Shakespeare prese a modello le ”Chronicles of Scotland” di
Holinshed (1578) riadattandole ai suoi scopi e apportando numerosi cambiamenti:!
1. comprime il tempo dell’azione, facendo avvenire in pochi giorni ciò che è avvenuto in 17 anni.!
2. la creazione della figura di Lady Macbeth. (nei Chronicles è menzionata una sola volta) !
Per la creazione di questa Shakespeare si è ispirato a un’altro episodio della storia scozzese:
all’assassinio di re Du da parte di Donwall, il quale lo uccise istigato dalla moglie mentre Du era
ospite nel suo castello.!
3. figura di Banquo alla quale viene tolta ogni responsabilità delle vittime causate da Macbeth.
(nei Chronicles egli è complice di Macbeth) —> la complicità ai delitti viene qui adata solo a !
Lady Macbeth.!
—> [altra possibile fonte] “Rerum Scoticarum Historia” di Buchanan (1582) dal quale !
Shakespeare avrebbe tratto soprattutto l’attenzione per il tormento interiore di Macbeth, !
e la percezione che Macbeth ha di Banquo, come una pericolosa minaccia.!
—> [altra possibile fonte] ispirazione a Seneca, in particolare alla figura di Medea potrebbe !
essere stata utile a Shakespeare per la creazione di Lady Macbeth.!
Scelta dell’ambientazione = Scozia. —> rientra nell’intento celebrativo di Shakespeare. !
La descrive, allo stesso tempo, come primitiva e!
moderna, una realtà arcaica che riflette la storia politica!
dell’età di Shakespeare.!
—> atteggiamento di S. rimane neutrale, senza prendere !
mai posizioni a favore dell’una o dell’altra fazione !
politica rappresentata.!
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Tragedia scritta probabilmente nel 1606. —> circa 3 anni dopo la salita al trono dello scozzese James Stuart. La conferma che l’opera sia stata scritta in questo periodo del regno la troviamo « Two fold balls and treble sceptres » che allude all’unione di Scozia e Inghilterra; il triplice scettro al regno di James I su Scozia, Irlanda e Inghilterra. —> confermata anche da un testimone che ne vide la rappresentazione al Globe Theatre nel 1611. Viene pubblicata per la prima volta in First Folio nel 1623. (7 anni dopo morte di Shakespeare) Motivo —> mostrare cio' che sarebbe successo in Inghilterra, dopo che Elisabetta I era morta senza lasciare eredi, se Giacomo I non fosse diventato re (nella tragedia, infatti, Giacomo I viene mostrato come diretto discendente di Banquo, uno dei personaggi). —> l’opera fu scritta in un clima di incertezza politica e di grande impopolarità del sovrano scozzese, che veniva guardato con sospetto dai suoi sudditi inglesi che lo percepivano principalmente come uno straniero. Fonti —> il personaggio storico sul quale si basa la figura Macbeth regnò in Scozia dal 1040 al

  1. Nonostante avesse conquistato il potere uccidendo il suo predecessore Duncan, regnò per molti anni in maniera saggia e proficua, prima di cedere il potere agli inglese guidati dal cognato di Duncan, Siward il quale - con il pretesto di difendere i diritti del giovane figlio di Duncan, Malcolm - dichiarò guerra a Macbeth. Dopo una guerra durata 3 anni che si concluse con la sconfitta e morte di Macbeth, salì al trono Malcolm, che regnò a sua volta per 3 anni prima della morte in battaglia nel 1093 contro le truppe guidate da William the Conqueror. —> le v icende vennero tramandate in modo da dipingere Macbeth quale tiranno spietato. Quando il trono passò agli Stuart, si cercò di trovare un antenato nobile e nacque così la figura di Banquo, il nobile generale ucciso che poi sarà da Macbeth. ➡ La storia non e' originale. Shakespeare prese a modello le ”Chronicles of Scotland” di Holinshed (1578) riadattandole ai suoi scopi e apportando numerosi cambiamenti:
  2. comprime il tempo dell’azione, facendo avvenire in pochi giorni ciò che è avvenuto in 17 anni.
  3. la creazione della figura di Lady Macbeth. (nei Chronicles è menzionata una sola volta) Per la creazione di questa Shakespeare si è ispirato a un’altro episodio della storia scozzese: all’assassinio di re Duff da parte di Donwall, il quale lo uccise istigato dalla moglie mentre Duff era ospite nel suo castello.
  4. figura di Banquo alla quale viene tolta ogni responsabilità delle vittime causate da Macbeth. (nei Chronicles egli è complice di Macbeth) —> la complicità ai delitti viene qui affidata solo a Lady Macbeth. —> [altra possibile fonte] “Rerum Scoticarum Historia” di Buchanan (1582) dal quale Shakespeare avrebbe tratto soprattutto l’attenzione per il tormento interiore di Macbeth, e la percezione che Macbeth ha di Banquo, come una pericolosa minaccia. —> [altra possibile fonte] ispirazione a Seneca , in particolare alla figura di Medea potrebbe essere stata utile a Shakespeare per la creazione di Lady Macbeth. ‣ Scelta dell’ambientazione = Scozia. —> rientra nell’intento celebrativo di Shakespeare. La descrive, allo stesso tempo, come primitiva e moderna, una realtà arcaica che riflette la storia politica dell’età di Shakespeare. —> atteggiamento di S. rimane neutrale, senza prendere mai posizioni a favore dell’una o dell’altra fazione politica rappresentata.
  • Trama = La vicenda è ambientata nella Scozia del Medioevo e si apre durante una furiosa tempesta che imperversa sulla brughiera. Macbeth , signore di Glamis, e Banquo , suo amico, sono due generali di re Duncan di Scozia. Essi hanno appena sconfitto in battaglia l’usurpatore Macdonwald , che, con il signore di Cawdor, si era messo a capo degli eserciti di Irlanda e Norvegia. Macbeth e Banquo, di ritorno dal campo di battaglia, incontrano 3 streghe che predicono loro il futuro: Macbeth sarà signore di Cawdor e successivamente re di Scozia, mentre Banquo sarà progenitore di una stirpe di re. Nel momento in cui le streghe scompaiono i due vengono raggiunti da un messo regale, che annuncia la nomina di Macbeth a signore di Cawdor, dopo che quest’ultimo (Macdonwald) è stato deposto e condannato a morte, in ricompensa del valore dimostrato in battaglia. Macbeth allora si rende conto che le streghe hanno detto il vero e in una lettera ne informa la moglie, la perfida Lady Macbeth. Al castello di Inverness, dove Macbeth e Banquo sono ricevuti con tutti gli onori da re Duncan, quest’ultimo li informa della decisione di nominare suo figlio maggiore Malcolm come erede della corona; Macbeth vede quindi un ostacolo sulla strada del compimento della profezia. Lady Macbeth, divorata dall’ambizione, decide di cogliere l’occasione al volo e progetta di assassinare il re. Macbeth inizialmente rifiuta di commettere un regicidio ma, succube della moglie, decide infine di commettere il delitto. Dopo il suo assenso, Macbeth ha un’ allucinazione in cui compare un pugnale insanguinato. Fatte ubriacare le 2 guardie della stanza di Duncan, Macbeth si intrufola nella camere e uccide il re. Lady Macbeth lascia poi dei pugnali insanguinati accanto alle guardie prive di sensi, per far ricadere la colpa su di loro. Dopo l’omicidio, Macbeth subisce un crollo psicologico , ossessionato dalla colpa ma comunque incapace di pentirsi. La mattina successiva giungono a Inverness i nobili Macduff e Lennox , che insieme a Macbeth scoprono il cadavere di Duncan. Dell’omicidio vengono incolpate le guardie, che Macbeth, in un attacco di rabbia abilmente simulato, uccide per non compromettere i propri piani. Alla notizia della morte del padre, l’erede al trono Malcolm e il fratello minore Donalbain , temendo per la propria incolumità, fuggono rispettivamente in Inghilterra e in Irlanda, diventando così i principali sospetti per l’omicidio del padre. Macbeth viene così nominato re. Il protagonista è tuttavia roso dal dubbio: nella profezia delle streghe, infatti, è Banquo colui che genererà una stirpe reale. Per questo, Macbeth decide di eliminare l’amico e ingaggi dei sicari per uccidere lui e il figlio Fleance mentre sono impegnati in una cavalcata notturna. Banquo muore nell’imboscata, mentre Fleance si dà alla fuga. Macbeth, furioso per il fatto che un erede dell’avversario sia ancora vivo, si reca comunque al banchetto che aveva indetto per quella sera stessa: a tavola, trova però ad aspettarlo il fantasma di Banquo , che solo lui può vedere. Il suo equilibrio psichico, già manomesso, non riesce a reggere l’allucinazione e così Macbeth dà in escandescenze contro il “fantasma” , mentre tutti gli ospiti lo guardano come fosse matto. Lady Macbeth spiega che il marito è gravemente malato e congeda i partecipanti al banchetto. Macbeth dunque, in preda al terrore, torna a consultare le streghe , da cui ottiene tre profezie orrifiche : nella prima, la testa decapitata di un cavaliere lo metta in guardia da Macduff; nella seconda, un bambino insanguinato gli assicura che non potrà essere ucciso da alcun uomo nato da una donna; nella terza, un fanciullo che stringe in mano un albero gli spiega che egli cadrà quando la foresta di Birnam si sposterà al castello di Dunsinane. L’improbabilità delle profezie tranquillizza Macbeth, che però decide di eliminare Macduff. Dato che il nobile è fuggito in Inghilterra, Macbeth massacra la moglie e i figli del rivale. Dopo questi ennesimi omicidi, anche Lady Macbeth comincia ad avvertire il peso di tanti crimini e, in una sequenza in cui è sonnambula, cerca di lavar via dalle proprie mani il sangue delle vittime. Macbeth si reca al castello di Dunsinane, dove lo raggiunge la notizia del suicidio di Lady Macbeth. Nel frattempo Macduff, desideroso di vendetta, e Malcolm, che ha radunato un esercito supportato anche dai nobili scozzesi, muovono guerra contro Macbeth. Le truppe di Malcolm si accampano nella foresta di Birnam, dove si mimetizzano con dei rami tagliati dagli alberi. Come le streghe avevano predetto , la foresta di Birnam si sta muovendo contro Macbeth, che è comunque sicuro di vincere la battaglia. Tuttavia, le forze di Malcolm sono predominanti, e così si giunge allo scontro finale tra Macduff e Macbeth. Quest’ultimo invoca l’oracolo delle streghe, per cui nessun “partorito da donna” potrà sconfiggerlo, ma Macduff rivela di essere nato da un parto cesareo. Macbeth capisce di essersi ingannato, ma continua a combattere; sconfitto, viene decapitato da Macduff, che ristabilisce l’ordine e fa salire sul trono Malcolm. I futuri sovrani di Scozia - come previsto dalla profezia delle streghe - saranno la discendenza di Fleance , figlio di Banquo.

Figura della donna nelle varie opere: “Born of Woman”.

1. La donna avida, Lady Macbeth. = Macbeth, pur essendo il protagonista dell’opera è quasi una sorta di marionetta in mano alle donne. Sono loro le vere artefici del suo destino e coloro che portano avanti la storia. Prima le streghe , con le loro profezie in cui annunciano a Macbeth un futuro da re, poi soprattutto la moglie , Lady Macbeth. E’ proprio della moglie, infatti, il freddo e spietato piano che porta all’uccisione del re e alla successiva condanna del figlio Malcolm per il regicidio. Un piano diabolico e perfetto che porta Macbeth al trono. 2. La donna innamorata, Giulietta. = Insieme a Romeo è il simbolo dell’amore puro e travagliato. L’ intraprendenza è una dote che ben si addice a Romeo, ma soprattutto a Giulietta, una nobile ragazzina neanche quattordicenne, così nuova alla vita. Proprio mossa da un amore che non conosce ostacoli, Giulietta è pronta a tutto pur di riuscire a vivere la sua storia con Romeo. Dapprima si sposa in segreto con Romeo, poi quando il suo sposo viene esiliato (per aver ucciso suo cugino Tebaldo), è pronta a ingannare tutta la sua famiglia e tutta Verona, fingendosi morta per evitare il matrimonio con Paride, lo sposo a cui il padre l’aveva assegnata. Queste sue azioni attestano il suo coraggio : è la sua decisione di mettere in atto il piano di Frate Lorenzo, che fa precipitare gli eventi e porta il dramma alla conclusione. 3. La donna sagace, Porzia. = La trama vede Bassanio (un nobile di Venezia) chiedere un prestito di 3000 ducati a Shylock (un mercante ebreo) per poter corteggiare la donna di cui è innamorato, Porzia (una bella e intelligente ereditiera). Di tale accordo si fa garante l’amico Antonio, anche se non ha con sé i soldi necessari. perché sicuro di poter ripagare l’ebreo con i beni delle sue tre navi che a breve rientreranno in porto. Scaduti i 3 mesi, le navi di Antonio non sono ancora rientrate in porto, perciò non possono essere restituiti i soldi a Shylock, che da parte sua richiede a gran voce la libbra di carne che gli spetta. In questo caso, è solo l’ intervento femminile a sciogliere la situazione , avviandola verso la conclusione. Porzia infatti non è solo una bella e ricca ereditiera da sposare, ma è anche una giovane brillante e intraprendente, che usa la sua scaltrezza a fin di bene. Si traveste da giovane dottore di legge, partecipa al processo e con la sola arma della parola, riesce a mutare la sorte di Antonio, salvandogli di fatto la vita. 4. La donna onesta, Cordelia. = Il vecchio Re Lear, prima di abdicare, decide di dividere il regno di Britannia tra le sue tre figlie, Goneril, Regan e Cordelia. Prima di dividere il regno propone una sorta di gioco alle figlie, chiedendo loro di esprimere in parole l’amore che provano per lui. Più le parole saranno lusinghiere, maggiore sarà la parte di regno che verrà assegnata. Le maggiori si lasciano andare in lodi esagerate e chiaramente non veritiere per accaparrarsi più terre possibili. Cordelia invece si rifiuta di sottostare ad un gioco del genere, disprezzando le sue sorelle, perché consapevole della loro cattiva fede. Cerca quindi di spiegare al padre che non si lascerà andare a grandi elogi solo per prendere la parte di regno più grande, confermando comunque il grande amore che prova per lui. Re Lear, la cui capacità mentale inizia a vacillare a causa dell’età, non capisce le buone intenzioni di Cordelia e pieno di rabbia la disereda , dividendo la parte di regno che le sarebbe spettato tra le altre due figlie. Cordelia rimane quindi senza dote e viene cacciata dal castello. Cordelia è chiaramente l’unica persona buona e onesta alla corte di Britannia, ma proprio a causa della sua onestà è messa fuori dai giochi ed è la sua assenza che permette l’evolversi della vicenda, piena di colpi di scena e di tradimenti.

Temi principali.

b. ambizione = L'ambizione e' il tema principale del Macbeth (insieme all'assassinio). L'ambizione, senza il controllo della morale, fa perdere di vista la realta', che si dilata e diventa baratro. Nonostante Macbeth sia valoroso e poco incline ad azioni disoneste o violente, per soddisfare la sua ambizione di diventare re, decide di uccidere l'attuale re Duncan, incoraggiato dalla moglie, molto piu' determinata di lui nel perseguire la propria ambizione. L'ambizione del Macbeth nasce dalla profezia delle streghe che predicono a Macbeth che diventera' re. Nonostante Lady Macbeth spinga suo marito all'omicidio del re, è meno capace di sopportarne le conseguenze. Una volta che Macbeth e Lady Macbeth sono re e regina, la loro coscienza non regge il peso dell'atto compiuto , trasformando le loro vite in una sorta di incubo fatto di apparizione di spiriti, paure, rimorsi. Macbeth non dormirà più e le notti di sue moglie saranno una rievocazione (da sonnambula) della notte del delitto. La spirale di violenza generata, inoltre, genera altra violenza, nei confronti di coloro che sono dalla parte del re defunto: ci sono sempre potenziali minacce da sventare ed azioni assassine per prevenirle. b. violenza = Nonostante il Macbeth sia una tragedia molto violenta, la maggior parte degli atti cruenti si compie lontano dalla scena. Essa viene narrata dalle voci dei protagonisti, che forniscono al pubblico descrizioni dettagliate degli atti commessi. Il dramma si apre con la descrizione delle ferite in battaglia dei condottieri Macbeth e Banquo. Poi l'opera e' pervasa dalle mani insanguinate di Macbeth che uccide il re. Poi si apprende della carneficina al castello di Macduff. La violenza genera sangue, che nel Macbeth e' ovunque. Il sangue rappresenta la colpa che giace nelle coscienze di Macbeth e sua moglie, e che condurra' entrambi alla loro tomba nel giro di pochi giorni. c. visioni e soprannaturale = Durante lo svolgimento del Macbeth, i due personaggi principali sono spesso soggetti a visioni ed allucinazioni. Shakespeare non svela se le visioni sono reali oppure frutto di allucinazioni. Quando Macbeth e' in procinto di uccidere Duncan vede un pugnale coperto di sangue che fluttua nell'aria , e lo guida verso la camera in cui Duncan sta dormendo. Dopo che Macbeth ha ucciso Banquo , questi appare come spirito e, durante un banchetto, tormenta Macbeth di fronte ai suoi ospiti. Possiamo considerare visioni anche quelle di Lady Macbeth da sonnambula , che continua ossessivamente a compiere il gesto di lavare le mani sporche di sangue.

  • Il dramma pone importanti quesiti sul tema del soprannaturale. E' possibile vedere nel futuro? Le tre donne che Macbeth e Banquo incontrano sono davvero tre streghe o solo tre losche ed ambigue donne? L' allucinazione che Macbeth che vede lo spirito di Banquo e' davvero tale, o si tratta di una visione reale di un fantasma? d. destino e libero arbitrio = Le profezie delle streghe scuotono le vite di Macbeth e Banquo. Ad entrambi viene predetto un futuro di grandezza, ed entrambi reagiscono alla profezia col proposito di far compiere al loro destino il suo corso. Entrambi sono consapevoli che se il destino ha in serbo qualcosa, semplicemente, la realizza. In un secondo momento, Macbeth è spinto da sua moglie ad agire affinche' uccida il re e gli succeda. Diversamente da Banquo, Macbeth agisce, prova a prendere in mano la sua vita, per rendere il suo destino conforme alla sua ambizione e, provando a combattere il destino porta se stesso alla rovina. Simbolismo:
  • In Macbeth Shakespeare fa ampio uso di simboli, metafore e immagini
  • Il sovrano rappresenta l’armonia, l’ordine universale, l’onestà e la giustizia
  • Il regicidio rappresenta il caos in natura e in società
  • Il rosso è il simbolo del sangue e dei sensi di colpa