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Coniche: Esercizi Proposti per la Classificazione e lo Studio delle Coniche, Appunti di Geometria

appunti geometria, coniche.

Tipologia: Appunti

2014/2015

Caricato il 26/10/2015

salvatore_dov
salvatore_dov 🇮🇹

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M.GUIDA, S.ROLANDO, 2015 1
CONICHE / ESERCIZI PROPOSTI
L’asterisco contrassegna gli esercizi meno basilari (perché più dicili o di approfondimento).
Èsottintesochesfissato nel piano un riferimento cartesiano R=(O;x, y ).
Nello svolgimento degli esercizi, si tengano presenti i seguenti richiami teorici sulla classificazione
delle coniche.
Si chiama conica ogni curva cartesiana Cdel tipo
C:a11x2+2a12xy +a22y2+2a13x+2a23y+a33 =0
(generica equazione di secondo grado in x, y). Alla conica Csi associano le matrici simmetriche
A=a11 a12
... a22 eB=
a11 a12 a13
... a22 a23
... ... a33
(Aè la matrice della forma quadratica
costituita dai monomi di 2grado
dell’equazione di C)
elaconicaCè detta degenere se det B=0,non degenere se det B=0.
Classificazione di Cdet A<0det A>0det A=0
det B=0
(non degenere) iperbole ellisse reale se
tr Adet B<0
immaginaria se
tr Adet B>0
parabola
det B=0
(degenere)
2 rette
incidenti 1 punto
2 rette parallele
(ev. coincidenti)
oppure 0 punti
Una conica degenere può sempre essere studiata (e disegnata) risolvendone l’equazione rispetto
ad una delle due variabili, oppure scomponendo il polinomio della sua equazione mediante
raccoglimento a fattor comune.
ESERCIZIO 1. Tra le seguenti coniche, riconoscere quelle non degeneri e classificarle:
(i) C:15x220xy +15y228 = 0
(ii) C:4x2+6xy 4y225 = 0
(iii) C:4x24xy +y2+8x4y+3= 0
(iv) C:x24xy +4y212x6y=0
(v) C:4xy +2x6y3=0.
ESERCIZIO 2. Classificare la conica C:x2+4xy 2y24=0e determinare la retta tangente
aCnel suo punto P0=(2,0).
ESERCIZIO 3. Al variare del parametro tR, classificare la seguente conica:
Ct:x2+(1t)y2+2tx 2(1t)y+2t=0.
Esistono valori di tper cui Ctè una parabola? Esistono valori di tper cui Ctè una circonferenza?
ESERCIZIO* 4. Disegnare le seguenti coniche degeneri:
(i) C:2x2xy 3y23x+7y2=0
(ii) C:3x2+3y22xy 2x+6y+3= 0
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Scarica Coniche: Esercizi Proposti per la Classificazione e lo Studio delle Coniche e più Appunti in PDF di Geometria solo su Docsity!

CONICHE / ESERCIZI PROPOSTI

L’asterisco contrassegna gli esercizi meno basilari (perché più difficili o di approfondimento).

È sottinteso che si è fissato nel piano un riferimento cartesiano R = (O; x, y).

Nello svolgimento degli esercizi, si tengano presenti i seguenti richiami teorici sulla classificazione delle coniche.

Si chiama conica ogni curva cartesiana C del tipo C : a 11 x^2 + 2a 12 xy + a 22 y^2 + 2a 13 x + 2a 23 y + a 33 = 0 (generica equazione di secondo grado in x, y). Alla conica C si associano le matrici simmetriche

A =

a 11 a 12 ... a 22

e B =

a 11 a 12 a 13 ... a 22 a 23 ... ... a 33

(A è la matrice della forma quadratica costituita dai monomi di 2 ◦^ grado dell’equazione di C) e la conica C è detta degenere se det B = 0, non degenere se det B 9 = 0.

Classificazione di C det A < 0 det A > 0 det A = 0

det B 9 = 0 (non degenere) iperbole^ ellisse

  • reale^ se tr A det B < 0 immaginaria se tr A det B > 0

parabola

det B = 0 (degenere)

2 rette incidenti 1 punto

2 rette parallele (ev. coincidenti) oppure 0 punti

Una conica degenere può sempre essere studiata (e disegnata) risolvendone l’equazione rispetto ad una delle due variabili, oppure scomponendo il polinomio della sua equazione mediante raccoglimento a fattor comune.

ESERCIZIO 1. Tra le seguenti coniche, riconoscere quelle non degeneri e classificarle:

(i) C : 15x^2 − 20 xy + 15y^2 − 28 = 0 (ii) C : 4x^2 + 6xy − 4 y^2 − 25 = 0 (iii) C : 4x^2 − 4 xy + y^2 + 8x − 4 y + 3 = 0 (iv) C : x^2 − 4 xy + 4y^2 − 12 x − 6 y = 0 (v) C : 4xy + 2x − 6 y − 3 = 0.

ESERCIZIO 2. Classificare la conica C : x^2 +4xy − 2 y^2 −4 = 0 e determinare la retta tangente a C nel suo punto P 0 = (− 2 , 0).

ESERCIZIO 3. Al variare del parametro t ∈ R, classificare la seguente conica:

Ct : x^2 + (1 − t) y^2 + 2tx − 2 (1 − t) y + 2 − t = 0.

Esistono valori di t per cui Ct è una parabola? Esistono valori di t per cui Ct è una circonferenza?

ESERCIZIO* 4. Disegnare le seguenti coniche degeneri:

(i) C : 2x^2 − xy − 3 y^2 − 3 x + 7y − 2 = 0 (ii) C : 3x^2 + 3y^2 − 2 xy − 2 x + 6y + 3 = 0

(iii) C : x^2 + y^2 − 2 xy + x − y = 0.

ESERCIZIO* 5. Si considerino le coniche non degeneri dell’Esercizio 1. Per ciascuna di esse: (i) indicare un riferimento cartesiano in cui C assume forma canonica, scrivere le equazioni del cambio di riferimento e specificare la forma canonica ottenuta; (ii) disegnare C.

Risultati esercizio 1.

(i) C è un’ellisse reale. (ii) C è un’iperbole. (iii) C è degenere (risulta C : (2x − y + 3) (2x − y + 1) = 0, coppia di rette parallele). (iv) C è una parabola. (v) C è degenere (risulta C : (2x − 3) (2y + 1) = 0, coppia di rette incidenti).

Risultati esercizio 2. C è un’iperbole. Posto F (x, y) = x^2 + 4xy − 2 y^2 − 4 , la retta cercata è la retta per P 0 ortogonale a ∇F (P 0 ), cioè x + 2y + 2 = 0.

Risultati esercizio 3.

  • Se t > 1 , allora Ct è un’iperbole.
  • Se t = 1, allora Ct è degenere e la sua equazione diventa (x + 1)^2 = 0, quindi Ct è una coppia di rette coincidenti (la retta x + 1 = 0 contata due volte).
  • Se − 1 < t < 1 , allora Ct è un’ellisse immaginaria.
  • Se t = − 1 , allora Ct è degenere e si riduce ad un solo punto.
  • Se t < − 1 , allora Ct è un’ellisse reale.

Non esistono valori di t per cui Ct è sia una parabola. L’equazione di Ct diventa quella di una circonferenza se e solo se 1 − t = 1, cioè t = 0 (che ricade nel caso già classificato di ellisse reale).

Risultati esercizio 4.

(i) Risolviamo l’equazione di C rispetto ad una delle sue variabili, ad esempio x. Si ha C : 2 x^2 − (y + 3) x − 3 y^2 + 7y − 2 = 0 con

∆ = (y + 3)^2 + 8

3 y^2 − 7 y + 2

= 25y^2 − 50 y + 25 = 25 (y − 1)^2

e quindi si ottiene

x =

y + 3 ±

t 25 (y − 1)^2 4

y + 3 ± 5 |y − 1 | 4

y + 3 ± 5 (y − 1) 4 (dove il valore assoluto può essere tolto grazie al segno ± antistante). Dunque l’equazione di C equivale a

2

x −

y + 3 − 5 (y − 1) 4

x −

y + 3 + 5 (y − 1) 4

cioè

4 x − y − 3 + 5 (y − 1) = 0 oppure 4 x − y − 3 − 5 (y − 1) = 0, ossia C è l’unione delle due rette incidenti x + y − 2 = 0 e 2 x − 3 y + 1 = 0.