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appunti geometria, coniche.
Tipologia: Appunti
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L’asterisco contrassegna gli esercizi meno basilari (perché più difficili o di approfondimento).
È sottinteso che si è fissato nel piano un riferimento cartesiano R = (O; x, y).
Nello svolgimento degli esercizi, si tengano presenti i seguenti richiami teorici sulla classificazione delle coniche.
Si chiama conica ogni curva cartesiana C del tipo C : a 11 x^2 + 2a 12 xy + a 22 y^2 + 2a 13 x + 2a 23 y + a 33 = 0 (generica equazione di secondo grado in x, y). Alla conica C si associano le matrici simmetriche
a 11 a 12 ... a 22
e B =
a 11 a 12 a 13 ... a 22 a 23 ... ... a 33
(A è la matrice della forma quadratica costituita dai monomi di 2 ◦^ grado dell’equazione di C) e la conica C è detta degenere se det B = 0, non degenere se det B 9 = 0.
Classificazione di C det A < 0 det A > 0 det A = 0
det B 9 = 0 (non degenere) iperbole^ ellisse
parabola
det B = 0 (degenere)
2 rette incidenti 1 punto
2 rette parallele (ev. coincidenti) oppure 0 punti
Una conica degenere può sempre essere studiata (e disegnata) risolvendone l’equazione rispetto ad una delle due variabili, oppure scomponendo il polinomio della sua equazione mediante raccoglimento a fattor comune.
ESERCIZIO 1. Tra le seguenti coniche, riconoscere quelle non degeneri e classificarle:
(i) C : 15x^2 − 20 xy + 15y^2 − 28 = 0 (ii) C : 4x^2 + 6xy − 4 y^2 − 25 = 0 (iii) C : 4x^2 − 4 xy + y^2 + 8x − 4 y + 3 = 0 (iv) C : x^2 − 4 xy + 4y^2 − 12 x − 6 y = 0 (v) C : 4xy + 2x − 6 y − 3 = 0.
ESERCIZIO 2. Classificare la conica C : x^2 +4xy − 2 y^2 −4 = 0 e determinare la retta tangente a C nel suo punto P 0 = (− 2 , 0).
ESERCIZIO 3. Al variare del parametro t ∈ R, classificare la seguente conica:
Ct : x^2 + (1 − t) y^2 + 2tx − 2 (1 − t) y + 2 − t = 0.
Esistono valori di t per cui Ct è una parabola? Esistono valori di t per cui Ct è una circonferenza?
ESERCIZIO* 4. Disegnare le seguenti coniche degeneri:
(i) C : 2x^2 − xy − 3 y^2 − 3 x + 7y − 2 = 0 (ii) C : 3x^2 + 3y^2 − 2 xy − 2 x + 6y + 3 = 0
(iii) C : x^2 + y^2 − 2 xy + x − y = 0.
ESERCIZIO* 5. Si considerino le coniche non degeneri dell’Esercizio 1. Per ciascuna di esse: (i) indicare un riferimento cartesiano in cui C assume forma canonica, scrivere le equazioni del cambio di riferimento e specificare la forma canonica ottenuta; (ii) disegnare C.
Risultati esercizio 1.
(i) C è un’ellisse reale. (ii) C è un’iperbole. (iii) C è degenere (risulta C : (2x − y + 3) (2x − y + 1) = 0, coppia di rette parallele). (iv) C è una parabola. (v) C è degenere (risulta C : (2x − 3) (2y + 1) = 0, coppia di rette incidenti).
Risultati esercizio 2. C è un’iperbole. Posto F (x, y) = x^2 + 4xy − 2 y^2 − 4 , la retta cercata è la retta per P 0 ortogonale a ∇F (P 0 ), cioè x + 2y + 2 = 0.
Risultati esercizio 3.
Non esistono valori di t per cui Ct è sia una parabola. L’equazione di Ct diventa quella di una circonferenza se e solo se 1 − t = 1, cioè t = 0 (che ricade nel caso già classificato di ellisse reale).
Risultati esercizio 4.
(i) Risolviamo l’equazione di C rispetto ad una delle sue variabili, ad esempio x. Si ha C : 2 x^2 − (y + 3) x − 3 y^2 + 7y − 2 = 0 con
∆ = (y + 3)^2 + 8
3 y^2 − 7 y + 2
= 25y^2 − 50 y + 25 = 25 (y − 1)^2
e quindi si ottiene
x =
y + 3 ±
t 25 (y − 1)^2 4
y + 3 ± 5 |y − 1 | 4
y + 3 ± 5 (y − 1) 4 (dove il valore assoluto può essere tolto grazie al segno ± antistante). Dunque l’equazione di C equivale a
2
x −
y + 3 − 5 (y − 1) 4
x −
y + 3 + 5 (y − 1) 4
cioè
4 x − y − 3 + 5 (y − 1) = 0 oppure 4 x − y − 3 − 5 (y − 1) = 0, ossia C è l’unione delle due rette incidenti x + y − 2 = 0 e 2 x − 3 y + 1 = 0.