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Appunti del corso (Walter Siti, Janeczek, Tuena, Malaparte, Sciascia)
Tipologia: Appunti
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2 maggio Fiction/Non-fiction Non-fiction → non genere. Copre un ventaglio di scritture molto diverse tra loro. definizione: che cos'è il non-fiction novel? Rimanda a una narrazione di fatti realmente accaduti. Racconto referenziale: cronaca, autobiografia, reportage, diario. Al tempo stesso è funzionalizzata attraverso strategie narrative tipiche della narrazione romanzesca (Novel) cortocircuito mentale: nega la finzione. FACTION: fatto + fiction. La non-fiction si configura come un ibrido, intreccia due istanze (fattuale e finzionale). 2 questioni:
sentimentali. Mette a frutto molto generi diversi tra loro, sia finzionali che referenziali. Il Novel si specializza nel verosimile e nella vita quotidiana. Prendendo spunto da vicende realmente accadute. Tende a esibire i propri legami con la cronaca, a valorizzarli. “Il romanzo è tra tutti i generi l'unico che sente il bisogno di rinnegare sé stesso.” Walter Siti Prima metà del Settecento → prefazioni che negano la natura romanzesca dell'opera. Defoe – Moll Flanders (non fa il nome della protagonista per far credere al lettore che altrimenti potrebbe riconoscerla per le strade di Londra). Jean Rousset la definisce “la finzione del non-fittizio”. Strategia che vuole far passare per realmente accaduti gli artifici romanzeschi. Perché? Per ribadire la propria peculiarità. FORTE ISTANZA DOCUMENTARIA. Progressiva annessione al romanzo di generi che erano stati esclusi dalla letteratura. '800 → si associa anche un'istanza teoretica → il romanzo studia la realtà. Balzac: Ciascuna sezione della Commedia Umana studia una classe sociale. Naturalismo Nella prima metà dell'Ottocento in Italia si discute sul romanzo storico (ibrido). Dibattito tra classicisti e romantici contrari favorevoli contaminazione del vero Utile per raccontare la realtà nazionale col verosimile e viceversa. e rendere fruibili i fatti a un pubblico vasto. Manzoni scrive Del romanzo storico e dei componimenti misti di storia e invenzione Dà ragione ai classicisti. Romanzo storico → crea confusione tra adesione alla verità dei fatti e adesione emotiva. I diversi materiali di cui è fatto oppongono resistenza. La storiografia per Manzoni non è un ente monolitico ma è essa stessa una narrazione. Vero rappresentato soltanto all'interno di una ricostruzione a posteriori. Può mentire esattamente come i romanzi. Promessi Sposi → adopera gli strumenti dello storico per smascherare le falsificazioni della storiografia ufficiale. Dialettica irrisolta tra genere fattuale e finzionale. Ricerca della verità che si ritrova in Sciascia (Il consiglio d'Egitto e Morte dell'inquisitore) → danno il via in Italia al romanzo d'inchiesta. Intanto oltreoceano... Rapporto tra giornalismo e finzione romanzesca USA → laboratorio dove giornalismo e letteratura intrecciano un rapporto stretto. Scambio di pratiche: New Journalism Non-fiction Novel Feuilleton
in sintonia con le persone coinvolte. Perché un fatto di cronaca sia oggi del NFN, gli eventi raccontati e le cause devono avere una costante attualità. Devono interessare luoghi molto lontani e diversi, e in tempi diversi.
viaggio, racconto di cose viste.
All'interno ci sono racconti delle avventure o cose viste dall'ufficiale e corrispondente di guerra Malaparte. CAVALLI → Stoccolma. Conversazioni mondane frivole ma piene di riferimenti culturali. Racconto ma anche forte componente saggistica. Sia nel racconto che nella cornice lo svolgimento egli eventi non è organizzato cronologicamente. Il tempo va avanti e indietro senza rispettare i movimenti di Malaparte in Europa. Assenza di trama unitaria. Raccolta di racconti legati dal tema della decadenza dell'Europa e dal narratore Malaparte ma anche dalla presenza degli animali (presenze concrete ma anche allegoriche). 9 maggio Animali portatori di significato allegorico. Cavalli → emblema di ciò che c'era di nobile, generoso in Europa. Topi → Nella propaganda nazista gli ebrei erano paragonati ai topi. Uccelli → ciò che c'è d'indifeso. Mosche → caso a sé. La guerra è una guerra di macchine (decomposizione materiali bellici) ma anche totale (la guerra infatti coinvolge anche il mondo animale, strappato al rapporto con la natura). La sofferenza degli animali ispira in Malaparte sentimenti di pietà cristiana. Fattore ordinatore delle storie → gli animali fungono da fil rouge che rende coerenti le parti a livello tematico. Mosche → ultima parte, va dal '35 al '42. Parte più autobiografica. Compaiono in tutto il romanzo. Chiudono il romanzo. Immagine della guerra come decomposizione di un'intera civiltà. A Napoli → città in decomposizione, nella quale “hanno vinto le mosche”. La fine di Kaputt si può considerare come l'inizio de La pelle. Sartre – Les mouches → riscrive l'Orestea di Eschilo. Oreste uccide la madre ed è perseguitato dalle Erinni (mosche). I PARTE Svezia. Si diffonde il nitrito dei cavalli che vanno ad abbeverarsi. Lamento femminile. II capitolo → si apre col nitrito dei cavalli III capitolo → altra voce, quella del vento, offre il pretesto per un racconto dove i cavalli sono protagonisti. Metafora cristologica → grandezza, nobiltà sacrificata. Con i cavalli muore tutto quello che c'era di nobile in Europa. Malaparte racconta un sogno ricorrente di un cavallo crocefisso. II PARTE Compaiono altri animali → carni servite al banchetto (cinghiali, daino e un'oca → metafora di un'esecuzione) I commensali ridono sempre. L'esecuzione dell'oca anticipa l'uccisione dei bambini ebrei che provano a uscire dal ghetto. III PARTE cap I. → guanti di pelle di cane cap. II → cani randagi Ucraini addestrati come kamikaze, imbottiti di esplosivo e addestrati a infilarsi sotto i carri nemici. Cap. III → suono di un latrato che fa venire in mente la storia raccontata nel IV capitolo. Malaparte → narratore e personaggio onnipresente. Vero motivo conduttore di ogni pagine.
Si presenta come cantastorie (rimando a Boccaccio). Legame con la narrazione orale. Dimensione metanarrativa. Gli interlocutori gli chiedono di raccontare. Testimone di ciò che racconta, spettatore più che protagonista. Presenta se stesso come giornalista più che come ufficiale. Legittimato dall'essere nel posto giusto al momento giusto. Oggetto ambiguo → autenticazione del narrato. Garante di veridicità. In quanto testimone, è un narratore epico. Benjamin → l'epica trae la forza dal derivare direttamente dall'esperienza. Restituire un'esperienza reale e condivisa. Restituirla facendola circolare attraverso la narrazione orale. Forma un senso comunitario. Narratore che fa circolare le esperienze altrui. Wu Ming → racconto che fonde elementi storici e leggendari. Malaparte presenta se stesso come il fool shakespeariano, il buffone. Diverte, intrattiene i commensali. Tiene viva la conversazione. 2 caratteristiche:
Confronto tra poliziotti veri e il detective Dupin (poliziotto letterario di Poe) III → curriculum banale da cui S. ricava l'eccezionalità (incapacitò di essere come gli altri). Documento svogliato → non dice nulla di sé ma anzi nasconde. ESTRANEITA' → lo isola all'interno del suo ambiente. Uomo che non riesce a stare all'intern di una cornice sociale (inetto). DILEMMA RELIGIOSO → immagina che M. comprenda l'esito delle ricerche che si stanno facendo a Roma. GENIO → procacità, sfrontatezza del genio. NON CURANZA → scriveva formule su pacchetti di sigarette che poi butta. S. la interpreta e dice che c'era della teatralità. Disperdeva la scienza. Sospetta la mistificazione. Le ragioni sarebbero quelle profonde, oscure e vitali dell'istinto di conservazione, di sé e della specie umana. Parentesi in cui parla della coincidenza tra genio precoce e morte → Stendhal, ritardare l'appuntamento col compimento del destino. Per M questo appuntamento è così drammatico che decide di non presentarsi. S. ci mostra un Majorana che inanella una serie di non-azioni. E' incapace di agire. Le uniche azioni che compie sono quelle in cui, secondo S., progetta la propria scomparsa. Altra parentesi → vicenda giudiziaria degli zii di Majorana perché? Confessione estorta (Argomenti manzoniani) giustizia come strumento di persecuzione responsabilità individuale (degli scienziati che agiscono irresponsabilmente) Bambino morto bruciato → secondo S. nella testimonianza della Fermi si rimuove l'immagine del bambino bruciato (vittime bomba atomica). V → Lipsia e rapporto con Heisenberg Finora eroica che corregge la sua cultura scientifica (nemica) con la cultura umanistica (amica dell'uomo). Anche lui sabota la costruzione della bomba atomica. NON AZIONE → genio che cui risorse sono al servizio del non agire. (come gli scienziati tedeschi che riuscirono ad essere liberi non agendo) così lui è libero non ageno. Dopo Lipsia subisce una metamorfosi. Tentativo di S. di riscrivere il “Fu Mattia Pascal” secondo le critiche di De Benedetti (Pirandello avrebbe dovuto raccontare Mattia Pascal dopo aver perso l'identità. 16 maggio Penultimo capitolo → traformazione da uomo politico a uomo solo. Sciolto da tutti i legami. Culmina con la costruzione di un mito dove trova posto soltanto il rifiuto della scienza. Posizione anti-scentista → rinuncia. Talmente forte che condiziona la conclusione. XI → mette in scena la sua rinuncia, del narratore a giungere a una soluzione certa, dimostrabile di questo caso. Citazione da La Tempesta:
cospirazione della scienza contro la vita intera. S. si convince che M. si sia rifugiato in un convento in Calabria e abbia trascorso lì tutta la vita. Parla col certosino, reticente. S. ha rinunciato, ha perso il desiderio. In questo convento c'è una rivelazione che definisce un'esperienza metafisica/mistica. (scoperta che la verità è raggiungibile solo attraverso la letteratura). L'amico rivela a Sciascia anche la diceria che in questo convento si nasconda uno dei piloti che ha sganciato l'atomica → innesca un corto circuito così perfetto da diventare vero in virtù della letteratura → produce la realtà. Libro di rinunce → questa ha valore diverso. Capacità della parola letteraria, conclusione non frustrante per il narratore. Anzi assolve il proprio compito conoscitivo → verità trovata tutta all'interno della letteratura. Libro fondamentale per Sciascia → racconto-inchiesta che introduce uno spostamento La ricostruzione dei fatti è condotta in maniera rigorosa ma si intreccia alla ricostruzione dei fatti effettuata con gli strumenti e i modi della finzione '70 → più forte in Sciascia la convinzione che solo questi strumenti permettono di arrivare a una qualche verità. “nero su nero” → pubblicazione e polemica su Majorana. Avverbi dubitativi usati spesso nella prima parte→ “fu ricevuto e FORSE con impazienza” Dalla metà in poi → compaiono formule di certezza: “Parlava CERTAMENTE di fisica nucleare”. Svolta nella non-fiction → si prenderà sempre maggiori libertà. L'Affaire Moro Durante l'inverno S. leggeva e raccoglieva. Poi d'estate per due o tre mesi scriveva. Moro viene ritrovato il 9 maggio del '78. Il libro esce alla fine di agosto. '77 → caso Curcio riaperto. 3-4 dei cittadini sorteggiati per la giuria popolare mandarono un certificato medico per paura delle BR. Montale scrive un articolo in cui dichiara di capire queste persone. Intervengono Calvino e Sciascia: lo stato fa talmente schifo, perché rischiare la vita? (tradotto: né con lo Stato, né con le BR) Rapimento Moro → additano Sciascia e altri come cattivi maestri. Il direttore di “Paese sera” rimprovera a Sciascia il suo silenzio. Intervista a La Repubblica e su La Stampa: idea che le BR con questo processo abbiano reintrodotto in Italia la pena di morte. In privato raccoglieva materiale per un libro chiesto dal suo traduttore francese (Grasset). Giugno '78 → S. dice che di fronte al caso Moro ha avuto il suo trauma, la sua crisi (come Manzoni per i Promessi Sposi) Terrore dello scrivere Luglio → “Sul caso Moro scriverò di un fatto già accaduto e lo farò in prima persona per cogliere le
Capacità di immedesimarsi del genere poliziesco. Si chiarisce Majorana: immedesimarsi in moro e nelle BR. Sciascia presenta il metodo e costruisce il proprio personaggio. In maniera esplicita. III cap. → i politici accusano i letterati di aver fatto accadere i fatti scrivendone. Sintassi complessa → nasconde le cose importanti nelle parentesi. Narratore → non più intellettuale militante alla Zola, intellettuale funzionario della massa ma è L'umanista/L'illuminista di Voltaire. Società italiana lontana dalla tradizione umanista. Dialoga con altri libri. Tutto è già contenuto nella letteratura. 23 maggio Implicazioni etiche nel raccontare il vero. Coinvolgere chi legge con un Io personale Relazione con la fine del post-moderno. Sciascia ci permette di accostarci in un'ottica meno pigra e convenzionale esperienza vissuta → legame con la narrazione Chiama in causa l'Io. Filtro che separa la contemporaneità dalla realtà. Scritture ibride che tentano di dare una risposta. Ritorno alla rappresentazione realistica. Relazione con la fine del post-moderno; post-modernità intesa come epoca. Metà anni '50 - oggi → epoca segnata dalla idea della fine della storia. Esaurimento di dinamismo storico. Post-modernismo → produzione artistica e culturale. Corpus di opere architettoniche e artistiche che negli USA ha accompagnato la svolta della post-modernità. Post-moderno → epoca culturale 1965-1995, clima che senza poetiche comuni risponde alle questioni poste dal post-modernità. 2 fratture → '70 (Sciascia), '80 (Tondelli, Busi) → portano mutazione letteraria, recidono i legami con la tradizione, si contaminano con le altre letterature. Il linguaggio è un puzzle di linguaggi (cinema, fumetti, radio). Modernismo italiano → Pirandello, Svevo, Tozzi, Saba, Montale. Post-modernismo → che senso ha prendere le distanze da Svevo? In Italia la cultura post-moderna ha caratteristiche particolari: 3 autori/3libri:
Divorzio letteratura e esperienza. Tecnologia + TV = si verifica una rivoluzione nella percezione abituale del mondo. Tutto è presente e vicino, eterno. Qui e ora. Spazio e tempo smbrano cancellati e la narrazione si basa su tempo e spazio perciò entra in crisi la forma di rappresentazione letteraria oggi priva di un contenuto. Il mondo si è dissolto nell'appiattimento spazio/temporale delle immagini. Manca l'elementare universalità dei contenuti. Presenza di elementi extra-letterari. Il mondo non c'è. Diventa urgente raccontarlo. Confusione tra realtà e finzione; espulso il senso del tragico/morte/fine. Cultura di massa → eterno divertimento, eterno benessere, morte, dolore e pericolo vengono aboliti. Altri elementi:
La letteratura risponde con la scrittura dell'estremo (recupero letteratura di genere o auto-finzione e sottogeneri) Difficile rappresentare l'esperienza umana priva di trauma. Il genere esibisce la sua finzione. Il reale/non-reale degli intrecci che presenta. L'auto-fiction porta alle estreme conseguenze la pretesa di autenticità e rivendica il diritto di invenzione. Auto-fiction → assottiglia il confine realtà/finzione; colloca l'autore all'interno come personaggio. Permette di compiere azioni che non ha mai compiuto. Tratto comune → strategia dell'oscenità. (ciò che non dovrebbe essere detto). Entrambe violano un confine:
Referenzialità → si riverbera sulla sua compagna di narrazione. Più che un monologo (narrazione autobiografica), un dialogo. Mentre la protagonista si presenta come inadempiente e impegnata in una serie di diete destinate a fallire, anche Daniela svela la propria bulimia connessa a una relazione sentimentale complicata con un marocchino più giovane di lei. CIBO → forma della relazione (personale, sentimentale, sociale, politica, familiare) Convertitore simbolico in cui confluiscono i canoni estetici di una cultura. Corporeità, moralità. Bellezza, salute fisica = salute morale. Veicolo di affettività → offerta del seno materno Motivo presente già in Lezioni di tenebra, forma atavic delle generazioni che la precedono, di cui la madre ha cancellato il ricordo. Forma che si è trasmessa alla figlia, rapporto col padre attraverso il cibo. L'autrice nella sua lotta con il cibo deve abbandonare il cibo del padre. Condensa la sua cultura, origine, ghetto. Cibo carico di associazioni anche relazione amorosa col padre. PATRICIDIO CULINARIO. 1° dieta → raramente non spariscono i cibi internazionali (coca, patatine, nutella, pasta, pizza, gelato). Cancellata la colazione delle origini polacche (pane, burro, sale e aglio). Diverse identità che confliggono. In tavola compare la colazione all'italiana. Asse materno → la madre aderisce alla cultura occidentale (non si deve puzzare d'aglio) disdicevole. Ricadute a livello affettivo. Helena si trova in mezzo a queste condizioni esistenziali (padre/madre). Sradicata. Propoensione per il padre rispetto alla madre che si manifesta nelle abitudini. The → oriente, origini ebraiche della famiglia (intruso, diversità, straniero) cibo → indicatore sociale di relazioni pubbliche e storico-politiche. Catalizzatore di destini individuali e destini collettivi. Rusena → prepara cibi boemi, legami affettivi e tentaivi di caricare su di sé il passato, la memoria, le persone. I cibi della cucina cea peggiorano la sua situazione (obesità). Nostalgia della patria perduta. Porta, della patria, soltanto il cibo, quindi se lo carica addosso. Dopo la caduta del muro torna a Praga. Rusena non ce la fa e in lei si intersecano assi identitari diversi (esule, donna, obesa, precaria, passato misterioso, sospetto, povertà); continua a mantenere questo grasso. Come fosse la sua cortina. Ala fine del libro → Bloody Cow Intersezione piani → narrazione fuoriesce dalla dimensione autobiografica e affronta una storia vera, docuementata: Claire Thomkins che nel 1997 muore a causa del morbo della mucca pazza (psicosi collettiva). Struttura: flusso di pensieri continuo allusione a una leggenda metropolitana sulla diffusione del morbo. Diffuso dall'industria del pollame, psicosi della carne rossa.
Funerale della fiorentina (Greve in Chianti). Presenza di carne proveniente da macelli clandestini. (discorso mediatico, DOXA, discorso comune) Leonard → ricerca del macello. Momento folgorante/traumatico → scoprire che il tuo piatto preferito è anche il tuo animale preferito. Ricordo → parte il discorso saggistico sulla cattiva coscienza collettiva → modo in cui ci dividiamo per il cibo si materializza in queste mucche. CARNE MALATA → saggio d'autore. All'improvviso compaiono i primi morti e infine il morbo di Caire Thomkins 10 marzo 1998 → Roger Thomkins compare come testimone durante l'inchiesta sulla BSE. Scompare il discorso indiretto libero ironico. Riassunto della deposizione (modello discorsivo). Ottobre '96 → incubo infernale per Clara. Validazione in quanto storia realmente accaduta affidata all'irruzione dell'emotività di colei che scrive. Veridicità → espressione (dettaglio) dettata dall'emotività; affetto che si prolunga nel linguaggio. Lo sottrae all'anonimato del chiacchiericcio dei media, dei numeri. Ne sottolinea la singolarità ma non un caso isolato (lo mostra in un contesto in cui si additano le responsabilità collettive). Immagine → Isola del mediterraneo, Corsica. Finale ambiguo → non sa quale delle immagini sia più adatta (paradiso, inferno), 30 maggio Franchini → Napoli 1958. Tenta il giornalismo, a Milano entra nel mondo editoriale. Uno degli editor più importanti della Mondadori. Scopre grandi successi: Paolo Giordano, Saviano (insieme alla Janeczek). Lascia la Mondadori e diventa direttore di Giunti. Editore/scrittore. 1992 – Camerati (4 novelle sul diventare grandi) 1997 – Quando scriviamo da giovani Quando vi uccidete maestro (sulle arti marziali). 2001 – L'abusivo. (Segna lo sbarco sul pianeta della non-fiction). Cronaca della fine (su Dante Virgili) 2010 – Signore delle lacrime (reportage viaggio in India) Allegoria → Simonetti va alla ricerca dei tratti ricorrenti della narrativa italiana 96-06 su scrittura, lingua e stile. Linea di continuità tra PM e scritture realistiche referenziali. Tendenza: direzione della messa a punto tra fiction e non-fiction per rappresentare un presente impastato di irrealtà.