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Appunti corso sulla narrative non-fiction, Appunti di Letteratura Contemporanea

Appunti del corso (Walter Siti, Janeczek, Tuena, Malaparte, Sciascia)

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 26/09/2018

mattia.venturi
mattia.venturi 🇮🇹

4.4

(21)

12 documenti

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2 maggio
Fiction/Non-fiction
Non-fiction → non genere. Copre un ventaglio di scritture molto diverse tra loro.
definizione: che cos'è il non-fiction novel? Rimanda a una narrazione di fatti realmente accaduti.
Racconto referenziale: cronaca, autobiografia, reportage, diario.
Al tempo stesso è funzionalizzata attraverso strategie narrative tipiche della narrazione romanzesca
(Novel)
cortocircuito mentale: nega la finzione.
FACTION: fatto + fiction. La non-fiction si configura come un ibrido, intreccia due istanze
(fattuale e finzionale).
2 questioni:
1) rapporto tra realtà e finzione
2) rapporto tra generi finzionali e generi referenziali
Alla base della poetica di Aristotele c'è la concezione dell'arte come “imitazione di persone che
agiscono”:
modello (copia)
qualcosa che potrebbe esistere ma che non c'è.
Scopo: creare la convinzione di trovarsi di fronte un pezzo di realtà? Oppure dare l'impressione di
trovarsi di fronte all'opera d'arte?
Secondo Aristotele il compito del poeta è dire ciò che potrebbe accadere.
Poeta → non copia, non descrive. SELEZIONA (anche quando racconta dei fatti realmente
accaduti). Sistema e riadatta secondo unità, coerenza e inserisce i fatti in una struttura significativa.
Il poeta lavora con il verosimile. Il verosimile letterario è superiore al vero.
Probabile, possibile, non vincolato alla casualità ciò che accade una volta
Si deve preferire l'impossibile verosimile al possibile incredibile.
Storiografo → racconta le cose come sono avvenute.
VEROSIMILE → fonda l'autonomia dell'arte, svincola la creazione artistica dal trattare dei fatti
verificabili empiricamente, la svincola da qualsiasi canone extra-letterario.
Realismo → effetto ottenuto con artifici letterari. Il poeta è vincolato alla fedeltà ai dati del mondo
esterno.
Paradosso del realismo → abita una terra di mezzo tra i vincoli della necessità della realtà
fenomenica e i vincoli della rappresentazione artistica.
Rispetto ai generi referenziali, i generi finzionali garantiscono o almeno ambiscono a una valenza
universale e a fare, con la manipolazione dei dati caotici, confusi dell'esperienza individuale o
collettiva un fatto dotato di significato.
Nascita del romanzo moderno. Il Settecento.
Romance → narrazione fantastica di avventure straordinarie.
Novel → genere già ibrido. Nasce da memorie, diari, resoconti di viaggi, novelle
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2 maggio Fiction/Non-fiction Non-fiction → non genere. Copre un ventaglio di scritture molto diverse tra loro. definizione: che cos'è il non-fiction novel? Rimanda a una narrazione di fatti realmente accaduti. Racconto referenziale: cronaca, autobiografia, reportage, diario. Al tempo stesso è funzionalizzata attraverso strategie narrative tipiche della narrazione romanzesca (Novel) cortocircuito mentale: nega la finzione. FACTION: fatto + fiction. La non-fiction si configura come un ibrido, intreccia due istanze (fattuale e finzionale). 2 questioni:

  1. rapporto tra realtà e finzione
  2. rapporto tra generi finzionali e generi referenziali Alla base della poetica di Aristotele c'è la concezione dell'arte come “imitazione di persone che agiscono”:
  • modello (copia)
  • qualcosa che potrebbe esistere ma che non c'è. Scopo: creare la convinzione di trovarsi di fronte un pezzo di realtà? Oppure dare l'impressione di trovarsi di fronte all'opera d'arte? Secondo Aristotele il compito del poeta è dire ciò che potrebbe accadere. Poeta → non copia, non descrive. SELEZIONA (anche quando racconta dei fatti realmente accaduti). Sistema e riadatta secondo unità, coerenza e inserisce i fatti in una struttura significativa. Il poeta lavora con il verosimile. Il verosimile letterario è superiore al vero. Probabile, possibile, non vincolato alla casualità ciò che accade una volta Si deve preferire l'impossibile verosimile al possibile incredibile. Storiografo → racconta le cose come sono avvenute. VEROSIMILE → fonda l'autonomia dell'arte, svincola la creazione artistica dal trattare dei fatti verificabili empiricamente, la svincola da qualsiasi canone extra-letterario. Realismo → effetto ottenuto con artifici letterari. Il poeta è vincolato alla fedeltà ai dati del mondo esterno. Paradosso del realismo → abita una terra di mezzo tra i vincoli della necessità della realtà fenomenica e i vincoli della rappresentazione artistica. Rispetto ai generi referenziali, i generi finzionali garantiscono o almeno ambiscono a una valenza universale e a fare, con la manipolazione dei dati caotici, confusi dell'esperienza individuale o collettiva un fatto dotato di significato. Nascita del romanzo moderno. Il Settecento.
  • Romance → narrazione fantastica di avventure straordinarie.
  • Novel → genere già ibrido. Nasce da memorie, diari, resoconti di viaggi, novelle

sentimentali. Mette a frutto molto generi diversi tra loro, sia finzionali che referenziali. Il Novel si specializza nel verosimile e nella vita quotidiana. Prendendo spunto da vicende realmente accadute. Tende a esibire i propri legami con la cronaca, a valorizzarli. “Il romanzo è tra tutti i generi l'unico che sente il bisogno di rinnegare sé stesso.” Walter Siti Prima metà del Settecento → prefazioni che negano la natura romanzesca dell'opera. Defoe – Moll Flanders (non fa il nome della protagonista per far credere al lettore che altrimenti potrebbe riconoscerla per le strade di Londra). Jean Rousset la definisce “la finzione del non-fittizio”. Strategia che vuole far passare per realmente accaduti gli artifici romanzeschi. Perché? Per ribadire la propria peculiarità. FORTE ISTANZA DOCUMENTARIA. Progressiva annessione al romanzo di generi che erano stati esclusi dalla letteratura. '800 → si associa anche un'istanza teoretica → il romanzo studia la realtà. Balzac: Ciascuna sezione della Commedia Umana studia una classe sociale. Naturalismo Nella prima metà dell'Ottocento in Italia si discute sul romanzo storico (ibrido). Dibattito tra classicisti e romantici contrari favorevoli contaminazione del vero Utile per raccontare la realtà nazionale col verosimile e viceversa. e rendere fruibili i fatti a un pubblico vasto. Manzoni scrive Del romanzo storico e dei componimenti misti di storia e invenzione Dà ragione ai classicisti. Romanzo storico → crea confusione tra adesione alla verità dei fatti e adesione emotiva. I diversi materiali di cui è fatto oppongono resistenza. La storiografia per Manzoni non è un ente monolitico ma è essa stessa una narrazione. Vero rappresentato soltanto all'interno di una ricostruzione a posteriori. Può mentire esattamente come i romanzi. Promessi Sposi → adopera gli strumenti dello storico per smascherare le falsificazioni della storiografia ufficiale. Dialettica irrisolta tra genere fattuale e finzionale. Ricerca della verità che si ritrova in Sciascia (Il consiglio d'Egitto e Morte dell'inquisitore) → danno il via in Italia al romanzo d'inchiesta. Intanto oltreoceano... Rapporto tra giornalismo e finzione romanzesca USA → laboratorio dove giornalismo e letteratura intrecciano un rapporto stretto. Scambio di pratiche: New Journalism Non-fiction Novel Feuilleton

in sintonia con le persone coinvolte. Perché un fatto di cronaca sia oggi del NFN, gli eventi raccontati e le cause devono avere una costante attualità. Devono interessare luoghi molto lontani e diversi, e in tempi diversi.

  • Tecnica di straniamento → oggetti e situazioni quotidiane descritti così minuziosamente da fargli perdere la quotidianità.
  • discorso indiretto libero.
  • Conciliano un dimensione visiva forte con una dimensione sonora (dialoghi).
  • Stile plurilinguistico, pluristilistico, multimediale → brani, citazioni, lettere, brani di diario, canzoni, articoli di giornale. Tv, radio, cinema, pubblicità. Fotografie. Narratore:
    • Capote si ritaglia un ruolo di narratore esterno che si sforza di riportare i fatti, e di sparire dalla narrazione. Appare però come un narratore onniscente anche se non appare nella narrazione. Saviano dice: “Sono stato lì, e sono responsabile di quello che i miei occhi hanno visto.”
    • Punto di vista soggettivo → suscita empatia ma rende parziale l'attendibilità. Limita l'oggettività.
    • Distinzione tra reale e fittizio Io → non più garante di autenticità in quanto esso stesso fittizio. Stefania Gucciardi → prova una periodizzazione in tre fasi:
    1. 1945-1970 → Prima vera tensione collettiva verso generi non funzionali. Necessità di raccontare un paese dopo il ventennio. Il giornalismo trova una buona mediazione per raccontare la realtà. Inchiesta sociale, mezzi narrativi del reportage.
    2. 1970-1980 → fortissima politicizzazione vita collettiva e individuale. Assume i caratteri della denuncia e della polemica satirica. ALBASINO scrive In questo stato. Importante il reportage di guerra e di viaggio (PARISE). Fallaci porta nel giornalismo tratti del New Journalism. PASOLINI.
    3. 1980-2010 → Non-fiction diventa intenzionale; tendenza che porta molti autori a narrativizzare la realtà, offrire fatti di cronaca con strumenti complessi. Senza contrapporre più nettamente la non-fiction alla fiction. Questi autori si percepiscono già come appartenenti al campo letterario. Raccontano l'altro da sé senza far finta che il loro io non esista. Personaggio narrante consapevole che la propria presenza modifica la realtà. Osservazione partecipante: non nasconde la propria presenza, influenza la realtà già per il fatto stesso di farne un discorso. 1992, S. Veronesi – Cronache italiane (serie di reportage) e Occhio per occhio (libro inchiesta sulla pena di morte). G. Bettin – L'erede (Pietro Maso; caso di cronaca) 1995, E. Rea – Mistero Napoletano 1997, Albinati, Affinati. Lezioni di tenebra. 2006 – Occhio per occhio Veronesi scrive una prefazione alla luce degli sviluppi. I suoi modelli erano Hugo, Chatwin, Kapucinski, Malaparte, Fuscio, Moravia viaggiatore, Capote. Pubblicato su “Saggi” presenta una mole di documenti e un approccio narrativo. Documentazione,

viaggio, racconto di cose viste.

  1. La prima parte si svolge in Sudan → Telex che raccontano l'epilogo della vicenda. Autore- narratore scompare, narra l'interlocutore in Sudan.
  2. Taiwan → l'Io di Veronesi molto meno presente. Prevale l'intervista. Attenzione ai particolari legali. Non riporta una delle interviste che ha fatto perché non c'è nulla di interessante.
  3. Russia → Dostoevskij (non so cosa significhi)
  4. California → Totalmente assente, presente come artefice del montaggio delle varie dichiarazioni. Veronesi traduce Hunter Thompson
  • Montaggio esibito → tecnica che non nasconde la finzione, la ostenta.
  • Non fa mistero della propria presenza ma prova a entrare nella storia.
  • Risvolto sociale e politico che portano con sé (cronaca, vicende personali/familiari diventano narrazione). Vicende che tendono a perdere determinazione spazio-temporale e diventano strumenti di critica del presente. 2006 – Gomorra, Saviano Culmine di un quindicennio di ricerca, di lavoro. A quanto pare se ne parlerà in seguito. Elementi chiave del dibattito critico: 2008 → Rivista Allegoria n.57 titola: “ritorno alla realtà?” Narrativa e cinema alla fine del post- moderno (www.allegoriaonline.it) “Lo stato delle cose” (ISSUU.com/passi.falsi/docs/cartellessa) Wu Ming pubblica New Italian Epic Superamento del post-modernismo? (in senso di estetica autoreferenziale itazionismo, superficialità, intrattenimento, Letteratura disimpegnata, esaurita capacità di raccontare il mondo, riferita a se stessa, parodia, montaggio e chi più ne ha più ne metta). Nuovo interesse per le forme realistiche di rappresentazione. Come continuare a fare letteratre in un'epoca in cui l'esperienza non è più esperienza se non mediata? 8 maggio Curzio Malaparte Caporetto → l'inizio di una potenziale rivoluzione italiana, simile a quella sovietica. Fallita a causa di una mancanza della classe dirigente → doveva essere sostituita dalla piccola-media borghesia. Enuclea la sua prima visione della guerra come premessa di una rivoluzione sociale (di classe) che vedrà anche nell'armata rossa. Nel dopoguerra Malaparte aderisce al movimento fascista, anche dopo Matteotti. Nel '24 fonda a Roma un giornale “La conquista di Stato”. 2 anime del fascismo:
  • strapaese → movimento toscano che vedeva nel fascismo una rivoluzione popolare
  • stracittà → fascismo come rivoluzione industrializzata e modernizzatrice Alleanza con Piero Gobetti – condividono scambio intellettuale e stima reciproca. Italia barbara è un saggio pubblicato da Gobetti. 28-33 → co-dirige “La fiera letteraria”. 29 → direttore de La Stampa. 1948 → Pubblica Tecnica del colpo di stato (riflessione sulla presa violenta del potere). Viene letta

All'interno ci sono racconti delle avventure o cose viste dall'ufficiale e corrispondente di guerra Malaparte. CAVALLI → Stoccolma. Conversazioni mondane frivole ma piene di riferimenti culturali. Racconto ma anche forte componente saggistica. Sia nel racconto che nella cornice lo svolgimento egli eventi non è organizzato cronologicamente. Il tempo va avanti e indietro senza rispettare i movimenti di Malaparte in Europa. Assenza di trama unitaria. Raccolta di racconti legati dal tema della decadenza dell'Europa e dal narratore Malaparte ma anche dalla presenza degli animali (presenze concrete ma anche allegoriche). 9 maggio Animali portatori di significato allegorico. Cavalli → emblema di ciò che c'era di nobile, generoso in Europa. Topi → Nella propaganda nazista gli ebrei erano paragonati ai topi. Uccelli → ciò che c'è d'indifeso. Mosche → caso a sé. La guerra è una guerra di macchine (decomposizione materiali bellici) ma anche totale (la guerra infatti coinvolge anche il mondo animale, strappato al rapporto con la natura). La sofferenza degli animali ispira in Malaparte sentimenti di pietà cristiana. Fattore ordinatore delle storie → gli animali fungono da fil rouge che rende coerenti le parti a livello tematico. Mosche → ultima parte, va dal '35 al '42. Parte più autobiografica. Compaiono in tutto il romanzo. Chiudono il romanzo. Immagine della guerra come decomposizione di un'intera civiltà. A Napoli → città in decomposizione, nella quale “hanno vinto le mosche”. La fine di Kaputt si può considerare come l'inizio de La pelle. Sartre – Les mouches → riscrive l'Orestea di Eschilo. Oreste uccide la madre ed è perseguitato dalle Erinni (mosche). I PARTE Svezia. Si diffonde il nitrito dei cavalli che vanno ad abbeverarsi. Lamento femminile. II capitolo → si apre col nitrito dei cavalli III capitolo → altra voce, quella del vento, offre il pretesto per un racconto dove i cavalli sono protagonisti. Metafora cristologica → grandezza, nobiltà sacrificata. Con i cavalli muore tutto quello che c'era di nobile in Europa. Malaparte racconta un sogno ricorrente di un cavallo crocefisso. II PARTE Compaiono altri animali → carni servite al banchetto (cinghiali, daino e un'oca → metafora di un'esecuzione) I commensali ridono sempre. L'esecuzione dell'oca anticipa l'uccisione dei bambini ebrei che provano a uscire dal ghetto. III PARTE cap I. → guanti di pelle di cane cap. II → cani randagi Ucraini addestrati come kamikaze, imbottiti di esplosivo e addestrati a infilarsi sotto i carri nemici. Cap. III → suono di un latrato che fa venire in mente la storia raccontata nel IV capitolo. Malaparte → narratore e personaggio onnipresente. Vero motivo conduttore di ogni pagine.

Si presenta come cantastorie (rimando a Boccaccio). Legame con la narrazione orale. Dimensione metanarrativa. Gli interlocutori gli chiedono di raccontare. Testimone di ciò che racconta, spettatore più che protagonista. Presenta se stesso come giornalista più che come ufficiale. Legittimato dall'essere nel posto giusto al momento giusto. Oggetto ambiguo → autenticazione del narrato. Garante di veridicità. In quanto testimone, è un narratore epico. Benjamin → l'epica trae la forza dal derivare direttamente dall'esperienza. Restituire un'esperienza reale e condivisa. Restituirla facendola circolare attraverso la narrazione orale. Forma un senso comunitario. Narratore che fa circolare le esperienze altrui. Wu Ming → racconto che fonde elementi storici e leggendari. Malaparte presenta se stesso come il fool shakespeariano, il buffone. Diverte, intrattiene i commensali. Tiene viva la conversazione. 2 caratteristiche:

  • svincolato dall'obbligo della deferenza nei confronti dei sovrani. Può dire ciò che i cortigiani non possono dire. Libertà di tenere testa ad Hans Frank accordata alla figura di intrattenitore e narratore.
  • Stando vicino ai luoghi del crimine e del potere risulta ambiguo, problematico. Lagioia → lo definisce ambiguo, più si avvicina al male, più ne subisce la fascinazione, denunciandone i rischi di contagio. Indifferente alle atrocità. Nelle cornici condivide i privilegi dei potenti e degli oppressori. Dopo vent'anni di fascismo quello che emerge dalle pagine di Malaparte è un popolo italiano incapace di riconoscere il male e di reagire. Malaparte, costruendo narrativamente il personaggio di se stesso (come aveva già fatto Proust), sperimenta in anticipo la scrittura ibrida dell'AUTO-FICTION. Serge Dubrovsky – Fils → Racconta di una seduta di psicanalisi di un prof. di letteratura francese che si chiama Dubrovsky. Sembrerebbe un'autobiografia se non fosse che sul frontespizio viene scritto “romanzo. Finzione di avvenimenti e di fatti strettamente reali.” Il patto autobiografico prevede che l'autore dica al lettore che tutto quello che è contenuto è VERO, raccontato senza alterazioni. L'auto-fiction istituisce un patto ambiguo, ibrido. Non totalmente autobiografico e non totalmente romanzato. Si chiede di credere ma non fino in fondo. Consapevolezza della natura ambigua del patto con i lettori. → Lettura passo de La pelle : Mise en abyme. Nei codici del reportage Malaparte fa affiorare la grande letteratura europea come se fosse un documento, come se fosse impossibile aderire alla realtà, comprendere la realtà senza il filtro della letteratura. 14 maggio Sciascia – Morte dell'inquisitore (1963) → primo racconto inchiesta sull'inquisito palermitano Sciascia cerca di capire la natura della sua eresia. Racconto inchiesta che si rifa al dato empirico (documentazione).

Confronto tra poliziotti veri e il detective Dupin (poliziotto letterario di Poe) III → curriculum banale da cui S. ricava l'eccezionalità (incapacitò di essere come gli altri). Documento svogliato → non dice nulla di sé ma anzi nasconde. ESTRANEITA' → lo isola all'interno del suo ambiente. Uomo che non riesce a stare all'intern di una cornice sociale (inetto). DILEMMA RELIGIOSO → immagina che M. comprenda l'esito delle ricerche che si stanno facendo a Roma. GENIO → procacità, sfrontatezza del genio. NON CURANZA → scriveva formule su pacchetti di sigarette che poi butta. S. la interpreta e dice che c'era della teatralità. Disperdeva la scienza. Sospetta la mistificazione. Le ragioni sarebbero quelle profonde, oscure e vitali dell'istinto di conservazione, di sé e della specie umana. Parentesi in cui parla della coincidenza tra genio precoce e morte → Stendhal, ritardare l'appuntamento col compimento del destino. Per M questo appuntamento è così drammatico che decide di non presentarsi. S. ci mostra un Majorana che inanella una serie di non-azioni. E' incapace di agire. Le uniche azioni che compie sono quelle in cui, secondo S., progetta la propria scomparsa. Altra parentesi → vicenda giudiziaria degli zii di Majorana perché? Confessione estorta (Argomenti manzoniani) giustizia come strumento di persecuzione responsabilità individuale (degli scienziati che agiscono irresponsabilmente) Bambino morto bruciato → secondo S. nella testimonianza della Fermi si rimuove l'immagine del bambino bruciato (vittime bomba atomica). V → Lipsia e rapporto con Heisenberg Finora eroica che corregge la sua cultura scientifica (nemica) con la cultura umanistica (amica dell'uomo). Anche lui sabota la costruzione della bomba atomica. NON AZIONE → genio che cui risorse sono al servizio del non agire. (come gli scienziati tedeschi che riuscirono ad essere liberi non agendo) così lui è libero non ageno. Dopo Lipsia subisce una metamorfosi. Tentativo di S. di riscrivere il “Fu Mattia Pascal” secondo le critiche di De Benedetti (Pirandello avrebbe dovuto raccontare Mattia Pascal dopo aver perso l'identità. 16 maggio Penultimo capitolo → traformazione da uomo politico a uomo solo. Sciolto da tutti i legami. Culmina con la costruzione di un mito dove trova posto soltanto il rifiuto della scienza. Posizione anti-scentista → rinuncia. Talmente forte che condiziona la conclusione. XI → mette in scena la sua rinuncia, del narratore a giungere a una soluzione certa, dimostrabile di questo caso. Citazione da La Tempesta:

cospirazione della scienza contro la vita intera. S. si convince che M. si sia rifugiato in un convento in Calabria e abbia trascorso lì tutta la vita. Parla col certosino, reticente. S. ha rinunciato, ha perso il desiderio. In questo convento c'è una rivelazione che definisce un'esperienza metafisica/mistica. (scoperta che la verità è raggiungibile solo attraverso la letteratura). L'amico rivela a Sciascia anche la diceria che in questo convento si nasconda uno dei piloti che ha sganciato l'atomica → innesca un corto circuito così perfetto da diventare vero in virtù della letteratura → produce la realtà. Libro di rinunce → questa ha valore diverso. Capacità della parola letteraria, conclusione non frustrante per il narratore. Anzi assolve il proprio compito conoscitivo → verità trovata tutta all'interno della letteratura. Libro fondamentale per Sciascia → racconto-inchiesta che introduce uno spostamento La ricostruzione dei fatti è condotta in maniera rigorosa ma si intreccia alla ricostruzione dei fatti effettuata con gli strumenti e i modi della finzione '70 → più forte in Sciascia la convinzione che solo questi strumenti permettono di arrivare a una qualche verità. “nero su nero” → pubblicazione e polemica su Majorana. Avverbi dubitativi usati spesso nella prima parte→ “fu ricevuto e FORSE con impazienza” Dalla metà in poi → compaiono formule di certezza: “Parlava CERTAMENTE di fisica nucleare”. Svolta nella non-fiction → si prenderà sempre maggiori libertà. L'Affaire Moro Durante l'inverno S. leggeva e raccoglieva. Poi d'estate per due o tre mesi scriveva. Moro viene ritrovato il 9 maggio del '78. Il libro esce alla fine di agosto. '77 → caso Curcio riaperto. 3-4 dei cittadini sorteggiati per la giuria popolare mandarono un certificato medico per paura delle BR. Montale scrive un articolo in cui dichiara di capire queste persone. Intervengono Calvino e Sciascia: lo stato fa talmente schifo, perché rischiare la vita? (tradotto: né con lo Stato, né con le BR) Rapimento Moro → additano Sciascia e altri come cattivi maestri. Il direttore di “Paese sera” rimprovera a Sciascia il suo silenzio. Intervista a La Repubblica e su La Stampa: idea che le BR con questo processo abbiano reintrodotto in Italia la pena di morte. In privato raccoglieva materiale per un libro chiesto dal suo traduttore francese (Grasset). Giugno '78 → S. dice che di fronte al caso Moro ha avuto il suo trauma, la sua crisi (come Manzoni per i Promessi Sposi) Terrore dello scrivere Luglio → “Sul caso Moro scriverò di un fatto già accaduto e lo farò in prima persona per cogliere le

Capacità di immedesimarsi del genere poliziesco. Si chiarisce Majorana: immedesimarsi in moro e nelle BR. Sciascia presenta il metodo e costruisce il proprio personaggio. In maniera esplicita. III cap. → i politici accusano i letterati di aver fatto accadere i fatti scrivendone. Sintassi complessa → nasconde le cose importanti nelle parentesi. Narratore → non più intellettuale militante alla Zola, intellettuale funzionario della massa ma è L'umanista/L'illuminista di Voltaire. Società italiana lontana dalla tradizione umanista. Dialoga con altri libri. Tutto è già contenuto nella letteratura. 23 maggio Implicazioni etiche nel raccontare il vero. Coinvolgere chi legge con un Io personale Relazione con la fine del post-moderno. Sciascia ci permette di accostarci in un'ottica meno pigra e convenzionale esperienza vissuta → legame con la narrazione Chiama in causa l'Io. Filtro che separa la contemporaneità dalla realtà. Scritture ibride che tentano di dare una risposta. Ritorno alla rappresentazione realistica. Relazione con la fine del post-moderno; post-modernità intesa come epoca. Metà anni '50 - oggi → epoca segnata dalla idea della fine della storia. Esaurimento di dinamismo storico. Post-modernismo → produzione artistica e culturale. Corpus di opere architettoniche e artistiche che negli USA ha accompagnato la svolta della post-modernità. Post-moderno → epoca culturale 1965-1995, clima che senza poetiche comuni risponde alle questioni poste dal post-modernità. 2 fratture → '70 (Sciascia), '80 (Tondelli, Busi) → portano mutazione letteraria, recidono i legami con la tradizione, si contaminano con le altre letterature. Il linguaggio è un puzzle di linguaggi (cinema, fumetti, radio). Modernismo italiano → Pirandello, Svevo, Tozzi, Saba, Montale. Post-modernismo → che senso ha prendere le distanze da Svevo? In Italia la cultura post-moderna ha caratteristiche particolari: 3 autori/3libri:

  • Fratelli d'Italia – Arbasino: non racconta una storia. 2 protagonisti: 4 vecchie che viaggiano per l?italia. Da un ambiente all'altro e Arbasino riproduce il chiacchiericcio, il linguaggio parlato da una società colta, omosessuale. Pettegolezzo, chiacchiera e citazionismo (riuso giocoso euforico di materiali decontestualizzati, rimontati), opera aperta. Tondelli = sound del linguaggio parlato.
  • Hilarotragoedia – Manganelli → manierismo (rinuncia al culto del nuovo, tra parodia e pastiche)
  • Cosmicomiche – Calvino → la narrazione non ha un referente reale. Il protagonista non ha corpo né psicologia (pura voce); spesso la narrazione racconta sé stessa. Perdita di contatto con la realtà; letteratura che si autoalimenta o che racconta i propri materiali. Donnarumma → presa sul reale depotenziata. Anni '70 → crisi economica legata alla crisi petrolifera. Tensioni politiche, conflitto sociale,boom eroina. Vengono meno le politiche dell'impegno che avevano sostenuto gli intellettuali per i '60. Legame letteratura/politica si sfalda. Letteratura autoreferenziale. Nessuna pretesa di intervento o di contatto. Il nome della rosa (può essere letto su più piani):
  1. giallo
  2. allegoria della situazione politica italiana '70 (PCI vs. BR); dispute teologico-religiose.
  3. Ipercolto, riferimenti a San Tommaso. '90 → ripresa forme di partecipazione alla vita civile. Modi plurali divergenti. La letteratura è uno strumento di analisi e denuncia del post-moderno. Donnarumma ammette la possibilità che tra Post-moderno e Nuovo Realismo ci possa essere continuità di temi e di stili. Frattura che riguarda l'ideologia della letteratura. PM → autoreferenziale e disimpegnata NR → civilmente responsabile e determinata ad incidere sulla realtà. Oggi la situazione è rovesciata → i dati, le informazioni hanno bisogno di essere trasformati in delle storie (raccontati). Strategie di autenticazione che fronteggiano l'angoscia di derealizzazione. I confini tra finzione e realtà sono labili. C'è il sospetto che ciò che sembra vero sia falso e ciò che sembra falso sia vero. Storie di finzione che si affannano a dichiararsi vere. Ritorno agli esordi del Novel '700 ma rovesciato. Oggi le storie vere si presentano come finzione per superare/neutralizzare l'indistinzione tra vero e falso. Nella Non-fiction è necessario fare riferimento a fatti già raccontati pubblicamente. Altra tappa → Memorandum (New Italian Epic) – Wu Ming (2008) riconducono la narrativa tra 1993-2008 all'etichetta di Nuova Epica evoluzione di giornalismo e scrittura letteraria Lucarelli, Albinati, De Cataldo, Saviano collante → extra-letterario. Senso di responsabilità di questa generazione di scrittori insofferente all'autocompiacimento post-moderno. Portano nelle loro opere tracce dei mutamenti storici. Letterario → ibridazione delle forme e dei generi letterari. UNO (Unknown narrative objects) – romanzi, saggi, prose poetiche Nuova Epica → affronta questioni complesse ma è anche popolare (leggibile, piacevole) allegorismo → si parla di qualcosa per parlare di qualcos'altro fornendo significati più profondi. Un caso tipico è quello dell'allegoria storica – una situazione passate che rimanda alla situazione presente (mostra il cammino dell'umanità verso l'autodistruzione). PM/NR → continuità:

IIGM.

Divorzio letteratura e esperienza. Tecnologia + TV = si verifica una rivoluzione nella percezione abituale del mondo. Tutto è presente e vicino, eterno. Qui e ora. Spazio e tempo smbrano cancellati e la narrazione si basa su tempo e spazio perciò entra in crisi la forma di rappresentazione letteraria oggi priva di un contenuto. Il mondo si è dissolto nell'appiattimento spazio/temporale delle immagini. Manca l'elementare universalità dei contenuti. Presenza di elementi extra-letterari. Il mondo non c'è. Diventa urgente raccontarlo. Confusione tra realtà e finzione; espulso il senso del tragico/morte/fine. Cultura di massa → eterno divertimento, eterno benessere, morte, dolore e pericolo vengono aboliti. Altri elementi:

  • capitalismo ormai maturo; ogni cosa assume un valore economico e l'esperienza perde importanza.
  • Odalità di conoscenza si riducono al dominio del visivo. Immagini/simulacri, epoca del sospetto → creazione dei falsi, simulacri del reale. Potere ingannatore/manipolatore.
  • Trionfo della comunicazione come unico canale che fornisce esperienza del mondo. Immagini del mondo → riduzione del mondo alle sue immagini. 2001_La testimonianza era il racconto dell'esperienza. Valida l'esperienza, la rende comunicabile. Conoscenza del mondo attraverso Racconto di chi ha vissuto prima che la sua narrazione di ciò che è vissuto. Senza Trauma – Giglioli Società dell'inesperienza. Scomparsa dell'esperienza. Senso di importenza nei confronti del mondo. Deresponsabilizzazione. La letteratura reagisce in due modi:
  • incremento scritture di genere (noir, giallo, storico)
  • auto-fiction Riscrittura dell'estremo trauma → fatto/evento dotato di forte intensità emotiva che sconquassa l'equilibrio emotivo. Diventa di dominio comune attraverso i media. Culture freudiane → In passato il trauma era qualcosa così perturbante da dover essere rimosso. Oggi il trauma è tutto ciò di cui si parla. Unica esperienza che sembra vera, significativa e degna di essere condivisa e trasmessa. Epoca e cultura in cui i veri traumi sono respinti ai margini. Esternalizzazione di eventi non traumatici. Identità contemporanea → processo di vittimizzazione. Ciascuno esiste in quanto ha subito qualcosa altrimenti non ha spessore individuale. L'assenza caricata di drammaticità. Shoah → paradigma assoluto della storia umana. Riferimento a Lacan: Reale → ciò che della realtà resiste alla simbolizzazione (linguaggio), resta sotto forma di immaginario. La radice non trattabile del nostro immaginario è questo trauma che non abbiamo vissuto e di cui avvertiamo la mancanza e la nostalgia. Non abbiamo esperienza.

La letteratura risponde con la scrittura dell'estremo (recupero letteratura di genere o auto-finzione e sottogeneri) Difficile rappresentare l'esperienza umana priva di trauma. Il genere esibisce la sua finzione. Il reale/non-reale degli intrecci che presenta. L'auto-fiction porta alle estreme conseguenze la pretesa di autenticità e rivendica il diritto di invenzione. Auto-fiction → assottiglia il confine realtà/finzione; colloca l'autore all'interno come personaggio. Permette di compiere azioni che non ha mai compiuto. Tratto comune → strategia dell'oscenità. (ciò che non dovrebbe essere detto). Entrambe violano un confine:

  • Generi → contrapporre una propria menzogna alla menzogna della storiografia.
  • Auto-fiction → oscenità = porre l'Io reale nella rappresentazione e nel trattarla come una figura reale e di invenzione Parte della Non-fiction che confina con reportage, autobiografia, diario, saggio. Difficile trovare caratteri comuni. Non tanto genere ma elemento, modo che attraversa molti generi diversi. Ciò che si legge proviene da una voce presente nella realtà. Questo è accaduto a ME. Dice Io. Ci mette la faccia. Testimonianza → necessità presenza in scena del personaggio dell'autore. Garanzia di autenticità così forte che è sufficiente. Non importa se è vero, importa che qualcuno di Reale lo abbia visto, ha creduto di averlo visto o l'ha inventato. Testimone = vero resa dei fatti = realistica VEROSIMILE Alberto Casadei → anacronistico richiamare categorie del realismo. Importante una letteratura capace di parlare del presente. Mancanza esperienza degli scrittori contemporanei. Cane che si morde la coda. Non è l'età dell'inesperienza. Esperienza = informazione Mutamento esperienza = sfida per scrittori e intellettuali. Nuove forme per restituirla andando oltre la mera informazione. Lett: aspetti della realtà di cui non ci siamo accorti. Pi senso delle cronache dei mass-media, altrimenti abbellimenti del già noto. Votazione epica = cuore di una comunità che si riconosce nello stesso retaggio. Campo del sangue (1997) Viaggio 1995 di Affinati. Presentato come un diario di viaggio da Venezia a Auschwitz. Il nonno dell'autore era un partigiano sulla linea gotica (Forlì). Da bambino vedeva le fotografie e non sapeva chi fosse. Alle domande la nonna si sottraeva. Pian piano è emerso ciò che era stato rimosso: dopo la fucilazione la madre era stata arrestata e imprigionata ad Auschwitz ma un uomo riesce a salvarle la vita. Inchiesta su sua madre → esperienza rimossa. Infondo BIBLIOGRAFIA AFFETTIVA. Segna le tappe di esplorazione – quello a cui sua madre si era sottratta. Esperienza rivissuta sulle parole degli altri insufficiente → ha bisogno di un'esperienza vissuta in prima persona affimché le letture fossero concrete. Così parte per il viaggio a piedi che sua madre non ha fatto. Percorso di deportazione italiana → 20 giorni per arrivare in Polonia. Bisogno di conquistare un ritardo rispetto ai tempi veloci della contemporaneità per capire come mai si sentiva così coinvolto

Referenzialità → si riverbera sulla sua compagna di narrazione. Più che un monologo (narrazione autobiografica), un dialogo. Mentre la protagonista si presenta come inadempiente e impegnata in una serie di diete destinate a fallire, anche Daniela svela la propria bulimia connessa a una relazione sentimentale complicata con un marocchino più giovane di lei. CIBO → forma della relazione (personale, sentimentale, sociale, politica, familiare) Convertitore simbolico in cui confluiscono i canoni estetici di una cultura. Corporeità, moralità. Bellezza, salute fisica = salute morale. Veicolo di affettività → offerta del seno materno Motivo presente già in Lezioni di tenebra, forma atavic delle generazioni che la precedono, di cui la madre ha cancellato il ricordo. Forma che si è trasmessa alla figlia, rapporto col padre attraverso il cibo. L'autrice nella sua lotta con il cibo deve abbandonare il cibo del padre. Condensa la sua cultura, origine, ghetto. Cibo carico di associazioni anche relazione amorosa col padre. PATRICIDIO CULINARIO. 1° dieta → raramente non spariscono i cibi internazionali (coca, patatine, nutella, pasta, pizza, gelato). Cancellata la colazione delle origini polacche (pane, burro, sale e aglio). Diverse identità che confliggono. In tavola compare la colazione all'italiana. Asse materno → la madre aderisce alla cultura occidentale (non si deve puzzare d'aglio) disdicevole. Ricadute a livello affettivo. Helena si trova in mezzo a queste condizioni esistenziali (padre/madre). Sradicata. Propoensione per il padre rispetto alla madre che si manifesta nelle abitudini. The → oriente, origini ebraiche della famiglia (intruso, diversità, straniero) cibo → indicatore sociale di relazioni pubbliche e storico-politiche. Catalizzatore di destini individuali e destini collettivi. Rusena → prepara cibi boemi, legami affettivi e tentaivi di caricare su di sé il passato, la memoria, le persone. I cibi della cucina cea peggiorano la sua situazione (obesità). Nostalgia della patria perduta. Porta, della patria, soltanto il cibo, quindi se lo carica addosso. Dopo la caduta del muro torna a Praga. Rusena non ce la fa e in lei si intersecano assi identitari diversi (esule, donna, obesa, precaria, passato misterioso, sospetto, povertà); continua a mantenere questo grasso. Come fosse la sua cortina. Ala fine del libro → Bloody Cow Intersezione piani → narrazione fuoriesce dalla dimensione autobiografica e affronta una storia vera, docuementata: Claire Thomkins che nel 1997 muore a causa del morbo della mucca pazza (psicosi collettiva). Struttura: flusso di pensieri continuo allusione a una leggenda metropolitana sulla diffusione del morbo. Diffuso dall'industria del pollame, psicosi della carne rossa.

Funerale della fiorentina (Greve in Chianti). Presenza di carne proveniente da macelli clandestini. (discorso mediatico, DOXA, discorso comune) Leonard → ricerca del macello. Momento folgorante/traumatico → scoprire che il tuo piatto preferito è anche il tuo animale preferito. Ricordo → parte il discorso saggistico sulla cattiva coscienza collettiva → modo in cui ci dividiamo per il cibo si materializza in queste mucche. CARNE MALATA → saggio d'autore. All'improvviso compaiono i primi morti e infine il morbo di Caire Thomkins 10 marzo 1998 → Roger Thomkins compare come testimone durante l'inchiesta sulla BSE. Scompare il discorso indiretto libero ironico. Riassunto della deposizione (modello discorsivo). Ottobre '96 → incubo infernale per Clara. Validazione in quanto storia realmente accaduta affidata all'irruzione dell'emotività di colei che scrive. Veridicità → espressione (dettaglio) dettata dall'emotività; affetto che si prolunga nel linguaggio. Lo sottrae all'anonimato del chiacchiericcio dei media, dei numeri. Ne sottolinea la singolarità ma non un caso isolato (lo mostra in un contesto in cui si additano le responsabilità collettive). Immagine → Isola del mediterraneo, Corsica. Finale ambiguo → non sa quale delle immagini sia più adatta (paradiso, inferno), 30 maggio Franchini → Napoli 1958. Tenta il giornalismo, a Milano entra nel mondo editoriale. Uno degli editor più importanti della Mondadori. Scopre grandi successi: Paolo Giordano, Saviano (insieme alla Janeczek). Lascia la Mondadori e diventa direttore di Giunti. Editore/scrittore. 1992 – Camerati (4 novelle sul diventare grandi) 1997 – Quando scriviamo da giovani Quando vi uccidete maestro (sulle arti marziali). 2001 – L'abusivo. (Segna lo sbarco sul pianeta della non-fiction). Cronaca della fine (su Dante Virgili) 2010 – Signore delle lacrime (reportage viaggio in India) Allegoria → Simonetti va alla ricerca dei tratti ricorrenti della narrativa italiana 96-06 su scrittura, lingua e stile. Linea di continuità tra PM e scritture realistiche referenziali. Tendenza: direzione della messa a punto tra fiction e non-fiction per rappresentare un presente impastato di irrealtà.