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appunti delle lezioni di indologia del 2025-2026
Tipologia: Appunti
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CIVILTÀ VALLINDA (2300-1900 ac) scambi commerciali con sumeri ed egizi; insediamenti vallindi occupano afghanistan,iran, tutto pakistan e india punjab; nome deriva dal fatto che primi insediamenti si trovano nella valle dell’indo (fiume); società basata su agricoltura e commercio; civiltà abbastanza sviluppata con centri urbani grandi e ben organizzati; veloce decadenza nel 1900 ac INDO-ARI (1500- 500 ac) nel 1500-1200 ac arrivano genti (arye, nobili) in india dall’asia centrale che parlano gruppo di lingue indoeuropee, lentamente si muovono verso est (non vanno a sud, si fermano dai monti) fino alle foci del fiume gange; movimento dura circa un millennio genti danno forma a primo coso letterario: i veda, sono un insieme di testi coerente tramandato solo in forma orale, la composizione di questi testi occupa l’intero millennio (1500 ac al 500 ac); forma religiosa: vedismo; materiale tramandato solo in forma orale (circoli esoterici, i guru trasmettevano testi a discepoli); primo testo veda scritto nell’11 secolo 2 fasi vedismo: arcaica (collezione di inni sacra, religione); periodo medio-vedico (centralità rito vedico, dei diventano strumenti e sono i sacerdoti che comandano, sacerdote al vertice della piramide sociale; società in 4 gruppi: sacerdoti, nobili guerrieri (con re), classi produttive, servi) vedismo propone rito come soluzione a tutto REGNO DEL MAGADHA (VI ac) primo regno in india, si trova a nord-est con capitale pataliputra, che resterà il centro politico dell’india fino all’arrivo degli unni ma ora è lo stato + povero finisce periodo vedico, religione vedismo viene sostituita; nascono tanti movimenti rel basati sulle scelte; jainismo e buddhismo che si contrappongono al vedismo IMPERO MAURYA (IV-II ac) primo grande impero indiano, imperatore governa su tutta india; fondato nel 320-305 ac IMPERO GUPTA (IV-VI dc) chiude millennio post vedico, nasce hinduismo STORIA RELIGIOSA DEL PERIODO BRAHMANICO periodo di transizione tra vedismo e induismo; nascono jainismo e buddhismo (j è ancora praticato da pochi indiani, invece il b scompare dall’india nel 1300), hanno grande diffusione nei centri urbani; invece nelle campagne le popolazioni restano fedeli alle loro credenze ancestrali/rurali/locali (non seguono rel vedica), es. tutt’ora in india ogni villaggio ha la propria divinità processo di innovazione dall’interno: sacerdoti hanno compito di interpretare testi processo di accoglimento delle rel locali che prima erano escluse dalla religione vedica (processo di identificazione) MEDIOEVO INDIANO (VI-XVI) arrivano gli unni e devastano vie di comunicazione, regressione dell’india allo stato pre impero gupta, frammentazione in regione e regressione economia (locale) si creano 4 centri di potere regionali che si scontrano x tutto il medioevo; non c’è unificazione prime incursione islamiche in india, arabi arrivano e creano insediamenti commerciali sulle coste (pakistan sud-prientale)
incursioni dall’afghanistan— nel 1206 a delhi viene formato primo governo islamico (sultanato di delhi) e diventa capitale dell’india; da quel momento india avrà sempre influenza islamica fino alla divisione del pakistan si formano 3 movimenti religiosi: induismo puranico (fondato su classe di testi chiamata purana, è l’induismo erede del vedismo, in v c’è politeismo, ma i è una confederazione di monoteismi, è fascio di tante scuole religiose monoteiste, v può essere processata solo da classi sociali alte ed esclude classi basse, i è universalistica); tantrismo (basato su testi chiamati tantra, dicono di essere i nuovi veda, i veda sono i testi + sacri che esistono, sono la perfezione ma visto che gli umani sono cambiati bisogna creare nuovi testi, t è esoterico, non è rel ma fenomeno che attraversa tutte rel, ad esempio c’è induismo tantrico, buddhismo tantrico, jainismo tantrico ecc…); bhakti (abbandono fideistico nell’amore di dio, voler dissolversi nell’abbraccio di dio perché lui è amore) religiosità nuova: di tipo diretto non mediato, emotiva ed esoterica sia bhakti che tantri non riconoscono la cristallizzazione della società, quindi le caste; invece è sostenuta da induismo puranico 11/ NOMI DELL’INDIA india : nome + conosciuto, ha due accezioni (1. come area culturale unita da valori condivisi e comprende india, pakistan, bangladesh, sri lanka, maldive, nepal, bhutan, afghanistan 2. come repubblica indiana nata nel 1947); deriva dal sancrito sindhu che significa fiume, con la s maiuscola indica il fiume per eccellenza, ovvero l’indo; gli indiani non si sono mai chiamati gli indiani, gli stranieri (greci) li hanno chiamati così x via del fiume; chiamati così dai sultanati in india perché non sapevano come distinguere la loro religione dall’islam, in quel tempo non esisteva la parola induista bharat : nome sanscrito dato dagli indiani; bharata era un re e gli indiani sarebbero tutti discesi da lui e quindi chiamano loro stessi discendenti di bharata hindustan: stan dal sanscrito significa luogo/area; all’inizio era solo x india del nord aryadesha: desha significa provincia; all’inizio si riferiva solo all’india del nord, la provincia abitata dagli arya jambudvipa: vuol dire isola della mela rosa, leggenda che vede mondo con un monte meru con asse attorno a cui ruota il mondo e la terra più vicina al sacro monte è l’india GEOGRAFIA india è naturalmente protetta su tutti i lati: a sud c’è oceano indiano; a ovest c’è deserto, a nord-est c’è catena himalayana e a est ci sono fitte foreste indo si trova nel nord-ovest, oggi è in pakistan gange attraversa tutta pianura india è molto montuosa e c’è molta vegetazione LA CIVILTÀ VALLINDA uniche fonti sono archeologiche, quindi parliamo di preistoria indiana prima civiltà autoctona dell’india; è coeva di civiltà sumerica ed egiziana; si è formata sulla valle dell’indo e i due principali siti sono harappa e mohenjo-daro (erano i centri urbani); ci sono anche siti al di fuori della valle e si ipotizza che in quell’epoca esistesse un altro fiume perché è stato nominato nei veda, era molto grande, ma i movimenti tettonici dell’himalaya avrebbero deviato il suo movimento quindi è scomparso basati su agricoltura e allevamento, non conoscevano i cavalli; area costiera molto conosciuta da loro, avevano grande porto da cui partivano e arrivavano navi dall’occidente (commercio con civiltà mesopotamiche); eco stanziale che genera eccesso di produzione, quindi nasce artigianato…
metà del secondo millennio ac, in india arrivano gli aria (nobili, si sono denominati loro così) dal centro asia; queste tribù si stanziano in punjab (significa 5 fiumi, l’indo e i suoi 4 maggiori affluenti), sono piccoli gruppi (clan) e sono genti semi nomadi dediti alla caccia; penetrano in india nella stessa area dove si era sviluppata l’antica civiltà dell’indo; la loro supremazia bellica sui vallindi è rappresentata dall’uso del cavallo e del carro (i vallindi non li conoscevano); occupano area del punjab e lentamente si diffondono verso l’est e raggiungono il delta del gange verso la fine del periodo vedico ((purezza e impurità sono gli estremi della scala di ciò che ha valore o no in india)) 17/ TESTI VEDA veda= sapienza sruti= udizione periodo del quale abbiamo notevole conoscenza x quanto riguarda sfera religiosa; c’è grande corpus letterario il veda (sapienza che viene resa nota dai veggenti); + antico doc letterario dell’india; testi tramandati oralmente x secoli; scritti da sacerdoti attorno l’anno 1000 dc; scrittura veda è proibita probabilmente perché deve essere suono/vibrazione cosmica e per controllo dell’informazione sacra (chi accede al sacro ha il potere, metterlo x iscritto espone info a rischio di diffusione); periodo vedico è periodo illetterato, primi testi in india infatti risalgono al 3 sec dc; si chiude senza che civiltà indiana conoscesse scrittura; scrittura poi affiancò diffusione veda da maestro a discepolo (quindi poi sia orale che scritta); sta sopra agli dei, è verità assoluta (tipo brahman) struttura letteratura vedica:
antichissimi che quelli + recenti); ci sono anche inni profani (alle rane, al giocatore di dadi ecc…); sanzione di classe sociali in 4 risale a un inno dove gigante viene spezzato in 4 ritualistica che rimanda a periodo con ari e iranici SAMAVEDA raccolta della sapienza sui canti, sacerdote è il cantore; prende forma dal 10 sec ac ed è raccolta di testi x canto liturgico; contenuto poco significativo perché sono testi copiati dal rgveda e modificati solo x adattarli al canto; opera importante perché nasce solo a scopo rituale YAJURVEDA raccolta della sapienza sulle formule rituale, il sacerdote è adhvaryu (il sacerdote + importante nel rito vedico, è sia regista che primo attore perché prepara tutto e nello spazio sacro dirige gli altri sacerdoti ed è quello che versa le principali offerte); ci sono due versioni, il bianco e il nero perché nasce in parte metrico e in parte in prosa (sezioni di interpretazioni di parti metriche); il nero è la parte in prosa perché è la spiegazione del mantra, quindi è impura; il bianco è la parte metrica quindi è pura ATHARVAVEDA raccolta della sapienza delle formule magiche, il sacerdote brahman si occupa di magia; si occupa di esorcismi; contiene concezioni antichissime che rimandano al tempo delle genti ie (c’è un inno che è praticamente uguale a uno composto in europa centrale); è principalmente una raccolta di formule magiche, sia magia bianca che nera; ha registro + basso; tenore popolare, si occupa delle paure di tutti i giorni (es. guarire da malattia, trovare moglie, far si che consorte smetta di tradire ecc…); è stata ostracizzata dalle altre scuole vediche per molto tempo proprio perché meno aulica BRAHMANA — ARANYAKA—UPANISAD sono meno sacri delle samhita, ma hanno avuto impatto maggiore su religiosità post vedica fino ai giorni nostri; testi elaborati in scuole sacerdotali brahmana: mistica del rituale, testi in prosa molto vicini a quello che poi sarà il sanscrito; testi di interpretazione del rituale; sono nati x descrivere rito vedico ed esaltarlo (origine mitica) aranyaka: testi della foresta; sono pericolosi perché si dovrebbero studiare lontano dai centri abitati; sono testi di transizione tra brahmana (culmine di letteratura vedica della classe sociale + alta); ritualistica viene messa da parte, ciò che libera l’uomo è la conoscenza; dice che non servono sacerdoti x celebrare rituali perché puoi farlo anche simbolicamente nel tuo cuore; sono testi sacri ma che solo pochi eletti possono conoscere upanisad: sedersi presso qualcuno in basso rispetto a questo qualcuno; è posizione che assume discepolo nei confronti del proprio guru; trasmissione di questi testi era in cerchio esoterico, quindi pochi eletti; con questo si chiude il corpus vedico; sono 14; primi testi filosofici indiani, contengono le basi di tutte le speculazioni filos successive; no dottrina lineare, sono esposti in forma dialogica (c’è personaggio che risponde a domande di un altro personaggio, non ci sono solo sacerdoti ma anche pensatori e donne ecc…); raccolta di intuizioni dei pensatori; esistenza della legge del karma; testi ammessi nel corpus vedico x cercare di ridurre la religiosità personale da parte dei sacerdoti; la conoscenza è il mezzo x ottenere tutto; pensatori concordano sul fatto che esiste una sorta di supporto universale (brahman) che costituisce
letteratura di origine umana, non eterna come i veda smrti= ricordo— ciò che vale la pena ricordare, la tradizione vedanga= membra, braccia e gambe dei veda— i veda sono il tronco, la parte irrinunciabile della sapienza sutra= filo conduttore, stile di letteratura creata raccogliendo punti principali di discorso (tipo appunti) letteratura di carattere manualistico, finalità di preservare i veda in maniera perfetta e aiutare la celebrazione del rito; 8-7 sec ac fino agli ultimi sec ac manuali inerenti alla lingua (gramm, fonetica…) e uno sull’astronomia x conoscere movimento delle stelle ed applicarlo a celebrazione del rito manuale sul sacrificio con manuali che riguardano sul sacrificio solenne (chiamati shrauta, ritualistica che fa riferimento il brahmana, è il rituale vedico x eccellenza), domestico (grihya, x rituali domestici, sono antichissimi, riguardano la vita delle persone e sono riti quotidiani celebrati dal capofamiglia), diritto (+ antichi testi di diritto dell’india, trattano di doveri sociali e religiosi in base alla classe sociale) e geometria (nasce da necessità di misurare spazio rituale ed oggetti usati x rito) DATAZIONE TESTI VEDICI DI MAX MÜLLER primo evento CERTO della storia indiana è arrivo di alessandro magno 327ac, dopo questo avvenimento le date certe ci sono tramandate da fonti o ellenistiche o cinesi (x buddhismo) ci sono pochissime opere storiografiche nella letteratura indiana, x questo non ri riesce a datare storia india indiani hanno diverso significato di storia, x loro ciò che è reale è il brahman (cosa che non possiamo conoscere, quello che vediamo è effimero ed illusorio, è samsara; non esiste idea di evoluzione perché la storia è un flusso continuo e ciclico di creazioni e distruzioni cosmiche; quindi x loro scrivere la storia è come scrivere cose effimere e solo un ciclo degli infiniti cicli; x loro storia è quella che noi chiamiamo mitologia, la narrazione delle leggende l’india antica non ha date certe! RITI si svolgono all’aperto e dopo quell’area viene desacralizzata; prima fanno una serie di riti preparatori e poi si recano nel mondo degli dei dove avviene culmine (o sacrificano animale o danno soma); soma è bevanda sacra, probabilmente era sostanza inebriante, che dona immortalità; dopo ci sono riti di dismissione rituale (bruciare quello che c’era) oggi rito vedico sopravvive solo in alcune aree del kerala (da clan più sacri), appartengono a scuole dal rgveda x celebrazione servono x forza sacerdoti e loro vanno anche pagati, quindi è religiosità limitante, bisogna essere ricchi e se fai parte del 4 gruppo sociale sei totalmente escluso dal rito 20/ recitazione dei mantra: samhita-patha= recitazione congiunta delle parole pada-patha= parola per parola, parole isolate dal contesto fonetico PRINCIPALI DIVINITÀ VEDICHE risalgono al periodo indoiranico principalmente, alcuni al periodo indoeuropeo (es. indra è giove), alcune sono esclusive del mondo indoario gli dei nella letteratura vedica si chiamano deva (luminoso), gli antidei si chiamano asura (possente); nel periodo post vedico gli asura diventano demoni agni: il dio del fuoco, rappresenta divinizzazione del fuoco in tutte le sue forme, è anche il fuoco domestico (quello delle offerte quotidiane), fuoco della distruzione delle fortezze nemiche (insediamenti vallindi), fuoco
solenne (mediante il quale c’è comunicazione tra uomini e dei); agni è benevole, amico degli uomini, è generoso… a lui è dedicato il primo inno delle rgveda; dio del sacrificio indra: dio al quale è dedicata la maggior parte degli inni; è dio della conquista, della guerra, della tempesta; è considerato il re degli dei; è gigantesco; è colui che fa a pezzi le fortezze; la sua arma è il fulmine; gli piace bere il soma x coraggio nelle sue imprese guerresche; un tempo le montagne volavano e indra le immobilizza tagliandole le ali; tiene il cielo in alto sopra la terra in modo che non cadi (tiene separato il sole dalla terra) varuna: il dio della giustizia e della notte (le stelle sono i suoi occhi), è onnisciente, conosce le colpe degli uomini ma anche le loro intenzioni; punisce le colpe legando uomini con il suo laccio e li uccide facendoli ammalare di idropisia; è spesso citato in coppia con mitra (è la sua copia benevolente); guardiano dell’ordine cosmico soma: bevanda sacra che rende anche immortale; divinità legata al sacrificio, è l’offerta + prestigiosa che si può fare agli dei; successivamente soma diventa la luna (si pensa che luna sia contenitore di soma, perché è bianca e bianco è purezza; luna piena di soma che gli dei bevono e poi verra riempita di nuovo) asvin: sono i cavalieri; due gemelli che viaggiano sempre in coppia, sono i medici divini, divinità soccorrevoli, benevoli con gli uomini vayu: dio del vento marut: personificazione dei temporali (figli di rudra), valorosi combattenti e salgono sul carro di indra parjanya: dio della pioggia benefattrice, che fa crescere i raccolti yama: diventerà dio della morte, è il primo uomo a morire che andrà nell’ade indiano; è un dio che muore per inaugurare il regno dei morti, per rendere le divinità immortali, per farle distinguere dagli uomini mortali; dio incestuoso con sua sorella gemella usas: divinità femminile dell’alba, benefattrice, legata al sole visnu: dio minore, noto come concretizzazione del sole, compie impresa assurda (attraversa universo in tre passi); è il sole che illumina l’universo, crea gli spazi; oggi è una delle divinità + importanti dell’india in molte correnti religiose rudra: divinità temutissima, significa l’urlatore, è dio della tempesta, fa ammalare il bestiame e i figli; quando è benigno si chiama shiva; dopo i veda sorge divinità shiva che nasce x fusione di varie divinità, principalmente da rudra 24/ JAINISMO E BUDDHISMO nati nello stesso periodo in cui nasce regno di magadha, dopo periodo vedico shramana= colui che si sforza x ottenere obiettivo cercatori spirituali che abbandonano società e vivono in solitudine nella selva cercando salvazione dal samsara; voto di castità, di povertà e di non violenza
comunità ascetica dei jaina; tutti devono prendere 5 voti (fondamentali): non violenza, veridicità, non rubare, monogamia, non indulgere nei piaceri della carne e non provare attaccamento x ciò che si possiede; x un monaco i voti sono ancora + estremi (castità assoluta, non possedere nulla…) valore + importante è quello di non violenza (addirittura portano mascherina x evitare di ingoiare insetti oppure passano scopa quando camminano x non pestare esseri viventi) letteratura sia religiosa che artistica, composta in varie lingue; produzione artistica è ricchissima; tradizione filosofico-epistemologico importante, l’impossibilità di ridurre la realtà ad un’unica verità (il samsara ha talmente tante qualità che noi non siamo attrezzati x comprenderlo tutto, qualsiasi cosa che noi diciamo sulla realtà è o vera o falsa relativamente in base a solo una parte di essa) 25/ BUDDHISMO principali scuole buddhiste: hinayana, mahayana e vajrayana (disposte cronologicamente) siddharta raggiunge illuminazione h: fanno risalire dottrine a insegnamento tramandato da discepoli che hanno sentito predicazione di s (dal 3 sec ac) m: dal 1 sec dc, elaborazione successiva di h; nasce in india ma arriverà anche in cina e giappone v: figlio del movimento tantra (modo di intendere rel basato su ritualismo esasperato, esoterismo rigido e pratiche magiche) che spacca l’india e modifica tutte le religioni; nasce in india ma arriva anche sull himalaya (tibet) e mongolia SIDDHARTA è buddha, è un personaggio storico (come gesù), vissuto tra 6-5 sec ac; canone pali è fonte + antica sul buddhismo, è stata fissata oralmente nel 3 sec ac e in forma scritta nel 1 sec ac; nome di s significa colui il cui fine è stato raggiunto; è un principe, padre era un reggente di rep aristocratica tra india e nepal; sua madre muore dopo il parto, s viene cresciuto da zia materna; vive in ricchezza x 30 anni; si sposa; chiede a cocchiere di uscire dalla sua reggia e vede un malato, un anziano, un cadavere e un asceta; si rende conto che la vita non è solo rosa e fiori e quando vede asceta ha illuminazione e vuole diventarlo anche lui; cerca via x liberarsi da samsara; il giorno in cui fugge nasce suo figlio e poi cerca la sua storia su google grazie prima di morire proclama che non ci sarà un suo successore, solo il suo insegnamento sarà la guida del buddhismo e che ogni cosa è destinata a passare esercitatevi senza tregua quello che s lascia è un metodo, una pratica; vengono convocati concili buddhisti canone pali viene da scuola teravada (quelli della dottrina di tera), lingua pali nirvana: è estinzione, tutto ciò che non è samsara, è il non prodotto IL BUDDHISMO- Franci buddhisti nel mondo: 360M, ma non è dato preciso per via di fenomeno di appartenenze multiple (in JP buddhismo si unisce a shintoismo) i buddhisti sono i seguaci del triratna (i 3 gioielli): il buddha, il dharma e la comunità dharma : nella civiltà indiana indica ciò che costituisce il fondamento della realtà, l’ordine cosmico, quindi la moralità, i doveri, la giustizia, la legge ecc…— per i buddhisti è insieme l’ordine cosmico e le verità rivelate dal buddha (la sua dottrina) il buddhadharma (il dharma del buddha) sarebbe il vero nome del buddhismo
buddhismo deriva da buddha, ma la sua figura può anche non assumere una posizione centrale nella pratica di certi buddhisti (al contrario di cristo nel cristianesimo) che vedono buddhismo come metodo di meditazione fondato sull’interiorità (in molti credono in più buddha) buddhismo si presenta in varie forme, quindi ci chiediamo la sua natura: è una religione o una filosofia? questa domanda è posta sotto la forma occidentale— definizione di religione e filosofia si sono sviluppati nel mondo della cultura europea, quindi non vanno bene per una civiltà come quella dell’india dove si trova un’area di continuità in cui le forme culturali trascolorano l’una nell'altra attraverso passaggi quasi insensibili buddhismo è via di perfezionamento spirituale che ha avuto sviluppi sia classificati come religiosi che come filosofici— nessuna tradizione può essere priva di dimensioni sociali: nonostante il distacco dal mondo, il buddhismo ha influenzato società e cultura produzione letteraria è enorme e in numerosissime lingue indiane e non canone : raccolta di opere alla base per la conoscenza del buddhismo, non sono testi da considerare sacri ma sono strumenti riconosciuti di perfezionamento— un solo canone non può essere valido per tutte le correnti, quindi le diverse scuole hanno aggiunto/sostituito/modificato testi più antichi canone in lingua pali : conservato meglio e considerato documento illuminante, porta il nome di tipitaka ( cesti) ed è suddiviso in vinayapitaka (cesto della disciplina, raccoglie regole per vita buddhista), suttapitaka (cesto dei discorsi, i sermoni del buddha) e abhidhammapitaka (cesto di ciò che riguarda il dharma, metafisica) buddha non scrisse mai i suoi insegnamenti, infatti abbiamo insegnamenti trasmessi in pali e altre lingue; non si può nemmeno identificare la sua lingua, per questo problema linguistico le sue parole sono considerate come traduzioni, cioè interpretazioni di vario genere ed età che sono state tramandate per fornire strumenti per il cammino verso la salvezza; non sono tanto fedeli, sono mutate nel tempo il buddha storico è colui che ha dato origine al buddhismo, ci sono molte incertezze ma non si deve necessariamente escluderne l’esistenza; può essere visto o come essere umano che è giunto alla perfezione spirituale per poi diventare un maestro di vita (come lo vedono effettivamente i buddhisti) o come un’entità discesa dal cielo per liberare gli esseri dal dolore, in ogni caso c’è un nucleo comune in molti testi antichi che raccontano le sue vicende terrene (questa è la nostra certezza) i testi più antichi sulla vita del buddha non hanno lo scopo di narrare la sua biografia, ma descrivono la cornice (tempo, luogo…) in cui si inserisce un discorso (= insegnamento del buddha) tradizione buddhista presenta cronologie differenti tra loro; buddha probabilmente visse tra il V e il IV secolo ac nella parte nordorientale del subcontinente indiano in un’età di trasformazioni politiche, instabilità e crisi dei vecchi statuti morali— india era uscita dal periodo vedico (alla base dell’induismo e dell’organizzazione sociale in gruppi, caste) dove si diffondono concezioni che mettono in primo piano il sacrificio, esaltando il primato dei sacerdoti brahmani buddhismo è tradizione extravedica perché rifiuta sacralità del veda nonostante le idee relative al samsara, karma e yoga siano patrimonio comune a tutte le tradizioni spirituali dell’india sramana : rispetto di voti di castità, nonviolenza e povertà; atmosfera di libertà non condizionata da obblighi sociali— ajivika : fatalisti— jainismo : movimento di grande rigore ascetico; questi movimenti sono sorti nella stessa regione in cui è sorto il buddhismo e nella stessa epoca
improntata a benevolenza e pace; ambasciatore che venne inviato in sri lanka ebbe molto successo, da quel momento paese divenne una delle roccaforti del buddhismo fino ad oggi politica interna di asoka basata su ideologia del dhamma, dottrina della giustizia, etica buddhista ma non è buddhista, valori etici universali
letteratura manualistica, nel periodo post vedico si afferma idea che vita umana è realizzata a 4 scopi I 4 PURUSHARTHA— 4 ASRAMA/ LETT DEL TRIVARGA dharma (moralità)— uomo deve seguirlo x tutta la vita/ manuali di diritto, legge artha (benessere materiale)—scopo per il capofamiglia uomo, nella seconda fase della vita/ manuali di politica che hanno come destinatario unico il sovrano e i suoi ministri perché sovrano è il capofamiglia x eccellenza, l’arte di governare, arte della guerra kama (passione dei piaceri della vita, benessere)— conseguito nella seconda fase della vita, uomo ha possibilità e dovere di godersi la vita/ manuali di godimento vita (kamasutra), riguarda la proto-borghesia moksa (liberazione dal samsara)— nella terza e quarta fase della vita, quando abbandona società e si reca nella foresta/ se realizzi i primi 3 scopi, il 4 arriverà da sé , infatti non c’è lett del moksa benessere è un valore morale, il fatto di essere benestanti è il frutto di ciò come si è agito in precedenza LETTERATURA DEL DHARMA era già stat introdotta nel periodo vedico, i dharma sutra (tratta di dharma dal pov religioso), letteratura composta in sutra dharma sastra (fino a 10 sec): codice di manu; composti in sanscrito, metrici, trattazione materia giuridica è meno religiosa; costituiscono base del diritto indiano fino al 18 sec dalla colonizzazione inglese; fondamento è che la legge è diversa per tutti, sono nate le caste (conseguenza a ciò che si è fatto nella vita precedente) dharma nibandha (fino a 15 sec): sunti sul dharma x sovrani dharma= norma che mantiene l’ordine nell’universo MANAVADHARMASASTRA O CODICE DI MANU 12 libri, quasi 3000 strofe, c’è anche traduzione inglese; è il + antico dei dharma sastra; guarda contenuto libri dalle slides; tutto in metrica c’è prima definizione di caste e la loro origine, anche i fuori casta; concetto di 4 gruppi sociali e concetto di jati (casta, categoria); concetto di casta basato su endogamia (ci si sposa solo con gente della stessa casta) e commensalità (si mangia solo in compagnia di persone della stessa casta); frammentazione enorme fra caste e sono organizzate gerarchicamente in base alla purezza 4/ moksha e mukti (liberazione), nirvana (estinzione)— i tre varga (lett del trivarga) casta: origini da unioni di due persone che fanno parte di gruppi diversi, miscela positiva se padre è di casta più alta della madre, neg se è di casta + bassa (nel peggiore dei casi nasce il fuoricasta); secondo il codice di manu è questa l’origine ma non si è sicuri; probabilmente però i fuoricasta sono o aborigeni (sono cacciatori, quindi fanno cose impure) fuoricasta si chiamano anche intoccabili perché sono contagiosi, pure la loro ombra lo è; ci sono norme x renderli riconoscibili (svolgono attività molto impure)
(cerca di causare fine del rito cosmico danzando) con tamburello; shiva grande praticante dello yoga che medita su monte 15/ GANESHA divinità + amata dell’india; benevola; colui che rimuove le difficoltà; è un elefante e si stacca la zanna x scrivere mahabad; mano aperta avanti vuol dire non paura KUMARA—pavone NANDIN—toro di shiva PARVATI—dea femminile, manifestazione della dea della sua attitudine familiare; madre di ganesha e kumara; è anche chiamata annapurna e minaksi (dipende dalla zona) divinità femminili sono tutte manifestazioni del principio ultimo supremo (devi) DURGA— colei che è difficile da raggiungere; venerazione del principio ultimo femminile; dea guerriera x eccellenza; ha molte braccia e sono armate con armi degli dei maschi KALI— dea furiosa, nasce dalla collera di durga; va in giro con brandelli umani appesi al collo; calpesta spesso suo marito VISNU terzo dio principale dell’induismo; esisteva già nel periodo vedico, era una delle 3 forme del sole; sole che illumina l’universo attraversandolo con 3 passi; benevolo; ha mazza e disco, sono armi che rivolge sempre vs demoni; ha conchiglia (strumento col quale si soffia x dare il via alla battaglia); ha loto per la sua consorte; serpente infinito, oceano, dopo che shiva distrugge cosmo, viene bruciato e poi viene estinto da diluvio cosmico che lascia solo acqua ma non c’è + luce e movimento, su oceano sta visnu che dorme su serpente e quando è ora dal suo ombelico nasce loto e sul fiore sta dio brahma x creare cosmo (visione visnuita) LAKSMI— consorte di visnu; significa bellezza o fortuna; una delle tante manifestazioni della dea; viene lavata da elefanti; nasce sul loto; lascia cadere monete perché è dea della ricchezza; visnu e lei non hanno figli GARUDA— veicolo di visnu e laksmi, è un avvoltoio, nemico giurato dei serpenti; è molto spesso ibrido; vinsu è caratterizzato da fenomeno degli avatara, sono discese nel mondo del dio supremo in forme percepibili, residui di divinità secondarie che hanno contribuito alla nascita di visnu; servono x ripristinare il dharma quando corruzione è molta nel mondo 10 AVATARA DI VISNU guarda slides, cerca su google 16/ IMPERO GUPTA E MEDIOEVO INDIANO IMPERO GUPTA prima unificazione grazie a dinastia maurya, nuova unificazione con gupta; fondato nel 320 dc e declina agli inizi del vi sec; gli unni arrivano in india, non conquistano nulla ma lasciano impero molto + piccolo; fondatore chandragupta 1, è governatore locale; sud resta sempre fuori dal controllo dell’impero periodo classico dell’india, massimo splendore; grande tolleranza religiosa ; gli imperatori sono visnuiti; monetazione gupta; nalanda è una delle grandi università buddhiste, enorme monastero buddhista, fondata nell’impero gupta; scuola di mathura; scuola di sarnath; nasce l’arte della grotta; si sviluppa architettura templare anche induista, prima era solo buddhista; kalidasa (il dante indiano) ALTO MEDIOEVO riunificazione india settentrionale: impero di harsavardhana fine gupta; ci sono 4 grandi centri di potere che combattono tra loro
frammentazione politica; assetto socio-eco di stampo feudale; regionalizzazione della cultura; definitiva affermazione di culti settari; sorgere prorompente di bhakti e tantrismo; nascita grandi templi; nascita tradizione smarta; scomparsa buddhismo dall’india; nascita della india major affermazione definitiva dell’induismo puranico, si fonda sui purana; induismo tantrico; bhakti; religiosità emotiva, diretta e esoterica (totalmente agli antipodi con religiosità vedica); induismo smarta è tentativo di far sopravvivere tradizione vedica, esiste ancora oggi, si rifà ai testi del rituale domestico, venerano 5 divinità (non solo vediche); vedanta si rifà alle upanishad ma + estrema (tutto samsara è illusorio esiste solo il brahman); templi-città; la puja; letteratura puranica è aperta