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Indologia, lezioni di sanscrito, Appunti di Storia dell'India

corso di indologia completo, storia dell'india, induismo e buddhismo

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 22/01/2020

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ludovica-santona 🇮🇹

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INDOLOGIA
12/11/2019
INTRODUZIONE
1500 a.C 1000.C 500 a.C 0 500 d.C 1000 d.C 1500 d.C 2000 d.C
periodo Hinduista
periodo Vedico
Periodo Medievale
Brahamanico basso
medioevo moderno
1206-1526
alto medioevo
510-1206
1206= nasce il sultanato
510 =incursione degli urni bianchi
1526 = impero Moghul fino al 1707
PERIODO VEDICO (1500- 500 a.c)
gli Indoari entrano nel sub-continente (intorno alla seconda metà del primo millennio 1500-1200a.c) indiano
dalle catene montuose dell’hindo-kush fino all’attuale Bangladesh, da dove vengano non l’ho sappiamo,
furono loro i primi a scrivere i veda, ci misero quasi un millennio ad attraversare tutta l’India.
-La lingua vedica appartiene alla famiglia delle lingue indoeuropee= termine di carattere linguistico, famiglia
linguistica =progenitori comuni
l’idea della famiglia linguistica è recente, dell’ottocento, con la linguistica comparativa= studia la
discendenza della lingue attestate e le compara fra loro
Famiglia delle lingue indoeuropee = ( una delle prime famiglie linguistiche individuate) riunisce le lingue
parlate in Europa, in India e in Iran.
l’origine delle lingue indoeuropee= si crede esisteva una proto lingua indoeuropea, allo stesso modo si
ipotizza l’esistenza di una proto cultura degli indoeuropei, il gruppo dei servi probabilmente (4°gruppo) sono
coloro che identificano gli aborigeni indiani,
in questo periodo è stato scritto il corpus letterario dei Veda, la trasmissione orale però non si ferma fino al
diciannovesimo secolo
Veda→(sapienza) corpus letterario enorme, si occupa del rituale, del sacrificio. Si parla di vedismo o
religione vedica. c’è stato un periodo in cui la scrittura dei veda era proibita, erano tramandati
mnemonicamente. I veda è anteriore alla civiltà vallinda
PERIODO BRAHAMANICO → brahamanesimo da brahamana (sacerdote) centralità del rituale sacrificale,
religione dei sacerdoti, superiorità della classe sacerdotale, avviene una ripartizione in gruppi sociali 4 gruppi
-brahamana
-guerrieri
-produttori
-servi
Durante la fine del periodo vedico iniziano a formarsi dei veri e propri regni anziché tribù VI sec a.c = prime
entità statali
-regno di MAGHADA (VI sec a.c )
-impero MAURYA
-impero GUPTA
Nascono inoltre diverse scuole di pensiero contro la religione brahamanica
-buddismo
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INDOLOGIA

[email protected] INTRODUZIONE 1500 a.C 1000.C 500 a.C 0 500 d.C 1000 d.C 1500 d.C 2000 d.C periodo Hinduista periodo Vedico Periodo Medievale Brahamanico basso medioevo moderno 1206- alto medioevo 510- 1206= nasce il sultanato 510 =incursione degli urni bianchi 1526 = impero Moghul fino al 1707 PERIODO VEDICO (1500- 500 a.c) gli Indoari entrano nel sub-continente (intorno alla seconda metà del primo millennio 1500-1200a.c) indiano dalle catene montuose dell’hindo-kush fino all’attuale Bangladesh, da dove vengano non l’ho sappiamo, furono loro i primi a scrivere i veda , ci misero quasi un millennio ad attraversare tutta l’India. -La lingua vedica appartiene alla famiglia delle lingue indoeuropee= termine di carattere linguistico, famiglia linguistica =progenitori comuni l’idea della famiglia linguistica è recente, dell’ottocento, con la linguistica comparativa= studia la discendenza della lingue attestate e le compara fra loro Famiglia delle lingue indoeuropee = ( una delle prime famiglie linguistiche individuate) riunisce le lingue parlate in Europa, in India e in Iran. l’origine delle lingue indoeuropee= si crede esisteva una proto lingua indoeuropea, allo stesso modo si ipotizza l’esistenza di una proto cultura degli indoeuropei, il gruppo dei servi probabilmente (4°gruppo) sono coloro che identificano gli aborigeni indiani, in questo periodo è stato scritto il corpus letterario dei Veda, la trasmissione orale però non si ferma fino al diciannovesimo secolo Veda→( sapienza) corpus letterario enorme, si occupa del rituale, del sacrificio. Si parla di vedismo o religione vedica. c’è stato un periodo in cui la scrittura dei veda era proibita, erano tramandati mnemonicamente. I veda è anteriore alla civiltà vallinda PERIODO BRAHAMANICO → brahamanesimo da brahamana ( sacerdote) centralità del rituale sacrificale, religione dei sacerdoti, superiorità della classe sacerdotale, avviene una ripartizione in gruppi sociali 4 gruppi -brahamana -guerrieri -produttori -servi Durante la fine del periodo vedico iniziano a formarsi dei veri e propri regni anziché tribù VI sec a.c = prime entità statali -regno di MAGHADA (VI sec a.c ) -impero MAURYA -impero GUPTA Nascono inoltre diverse scuole di pensiero contro la religione brahamanica -buddismo

  • jainismo Durante il millennio post-vedico: - unificazione culturale pan-indiana -espansione degli scambi commerciali (interni e non ) -raffinata cultura urbana -grande fioritura artistica -enorme e multiforme produzione letteraria Letteratura epica : MAHABHARATA e RAMAYANA
    • letteratura del trivarga (tre categorie) -DHARMA -ARTHA -KAMA
    • letteratura dei PURANA
    • letteratura dei TANTRA
    • letteratura d’arte KAVYA (poesia) MOKSA = liberazione del ciclo sansarico impero di HARAUARDHANA ( 606-646) Kanauj MEDIOEVO INDIANO : grandi fenomeni religiosi
  • purana (testi aperti) -bhakti -tantrismo ( fenomeno che attraversa tutte le tradizioni religiose indiane, tradizione esoterica. 12/11/ rispetto della norma sociale : DHARMA induisti laici, ciò che fa un buon indiano è il nell’alto medioevo si affermano tre grandi fenomeni religiosi :
  • i _PURANA (affermazione dell’induismo)
  • BHAKTI ( interessa il buddhismo
  • TANTRISMO ( componente esoterica e ritualistica)_ dal medioevo in poi questi tre fenomeni religiosi si accavallano si fondono tra loro, avviene una fusione tra di esse. Avviene un rapporto diretto col dio a differenza del Vedismo ( religione precedente). BASSO MEDIOEVO (1206-1526) SULTANO DI DELHI grande splendore in India India moderna : velo unificatore nella sfera linguistica, differenza solo a livello provinciale e locale, in questo periodo nasce l’india moderna (basso 1526 impero Mogoul + 1707 india diventa preda delle potenze coloniale ( Francia e Uk ) fino al secondo dopo guerra 1947 nasce La Repubblica Indiana e diventa per la prima volta indipendente. INDIA o BHARAT : sono i due nomi ufficiali della Repubblica Indiana art 1 L’INDIA è un’unione di Stati india non è solo quello che comprende la Repubblica Indiana, perché comprende anche territori del Pakistan, Maldive, parte dell’Afghanistan, Bangladesh, Sri Lanka… -India e Pakistan nascono nello stesso momento (1947) - India deriva dal sanscrito sindhu (fiume) in antichità per la precisione ci si riferiva al fiume Indo, già da Erodoto dunque nel V secolo a.C gli abitanti dell’India erano considerati coloro che abitano nel fiume Indo, il termine India viene dato da altri (dominazione islamica), questo termine raggruppa coloro che non si convertono all’islam o al cristianesimo, ma le genti che appartengono alla religione induista. Fiume Indo = spartiacque tra India e ciò che non lo è. (-shivaismo-)

-La divinità suprema è femminile- La civiltà decade per quale ragione? Intorno ai primi secoli del primo millennio Si credeva che fosse stata sterminata da altre popolazioni (Aria) ma fu esclusa l’ipotesi, un cambiamento climatico probabilmente fece scomparire la civiltà vallinda. I vallindi non erano Indoari, si crede che fossero genti dravidiche = genti che parlano lingue indoeuropee. La lingua vallinda non è ancora stata decifrata ( III secolo a. C), si sono contati 500 segni, si pensò nel 2004 che la scrittura vallinda non abbia un significato linguistico ma siano dei pittogrammi utilizzati per indicare altro, ad esempio per identificare persone o merce o per narrare i miti o per propagandare idee religiose Oggi l’India è divisa in due dal punto di vista linguistico : -a nord si parlano lingue discendenti dai dialetti delle genti (aria) e lingue indoeuropee -a meridione si parlano lingue della famiglia linguistica dravidica. 13/11/ Lingue indoeuropee e indoarie, il nazionalismo indiano. Le genti indoeuropee iniziarono una vera e propria diaspora dal territorio del mar- nero verso la parte occidentale del continente europeo. erano gruppi nomadi e semi-nomadi, contavano sull’allevamento e sull’agricoltura. Da questa diaspora nacquero 10 principali gruppi linguistici

  • Indo-iranico
  • Armeno
  • Greco
  • Albanese
  • Italico
  • Celtico
  • Germanico
  • Balto-slavo
  • Tocario
  • Ittita 8 di questi gruppi linguistici sono sopravvissuti fino ad ora. La lingua parlata in Sri-Lanka(vive una minoranza che parla una lingua appartenete alla famiglia dravidica) è indoeuropea. gruppo Indo-iranico è diviso in due sottogruppi -iranici -indo-ari le affinita tra questi due gruppi sono esclusive, caratteristiche che gli altri gruppi indo-europei non hanno. Metà del quindicesimo secolo nel regno di Mitanni (Iraq,Siria,Anatolia) esiste un gruppo che parla un dialetto Indo-ario, nello stesso periodo in cui gli indoari stanno entrando in nel sub-continente indiano, veniamo a sapere ciò grazie a un trattato di pace che giunge fino a noi, dove vengono invocate alcune divinità per la salvaguardia del trattato stesso. Tutte queste teorie sono basate su studi del diciannovesimo secolo, proseguiti fino a ora. A partire dei primi decenni del 900 sono sorti in India dei gruppi nazionalisti che richiamano al concetto di “induità”. Le teorie portate avanti sono differenti in base al gruppo, la base è che l’india è territorio sacro e nessuno ha il diritto di occuparla ( sono considerati una sorta di comunisti ), la popolazione indù fu oppressa da islamici,cristiani indebolendo l’essere “indù” HINDUTA Induismo è l’insieme di tutta una serie di tradizioni, dove vi è ancora un interazione tra pensieri e culture differenti. È l’insieme di tutte le religione nate in India e non si è mai basato su un’ortodossia, è un insieme di culti diversi, vi è l’assenza di dogmi.

Alcuni sono atei ma possono definirsi induisti perchè rispettano il DHARMA (ciò che regge) serie di norme comportamentali e valori ( centralità della famiglia,del matrimonio, rispetto del maestro, della gerarchia sociale, norme castali, del matrimonio, non violenza=AHIMSȂ, dire il vero(non mentire), rispetto per la vacca) universo molto variegato che muta grazie anche a rapporti esterni ( valori importati dal jainismo ad esempio) il Dharma è basato sul rispetto delle caste. -Taj Mahal è un tempio ŚAIVA significa il “diadema tra i palazzi” -Il buddhismo nasce come rifiuto al Brahamanesimo, si diffuse quasi subito in India ma scompare nel tredicesimo secolo. -1992 https://eastwest.eu/it/opinioni/elefanti-a-parte/india-massacro-di-ayodhya-25-anni-dopo presunto progetto di un velivolo vedico SHAKUNA VIMANA http://xoomer.virgilio.it/sc/ci/scienzeantiche/directory/ufologia/vimana/vimana7.htm

  • in India vi è una grande tolleranza filosofica e religiosa( non è mai stata fatta una guerra di religione), dal punto di vista occidentale ciò sorprende. LA CIVILTÁ VEDICA il carro e il cavallo sono divinizzati, è una civiltà profondamente indoeuropea con poche caratteristiche della cultura autoctona, aborigena. I veda sono composti in lingua vedica, organizzazione sociale descritta nei veda è quella indoeuropea, gli accordi religiosi autoctoni non sono visibili nei Veda ma riaffioreranno più avanti, l’India per un induista è una mappa sacra. LA LETTERATURA VEDICA sono un insieme di testi sacri di natura eterogenea. Veda ( sapienza ) i testi vedici costituiscono il più antico monumento indiano ( la più antica letteratura indiana) ipotesi Max Müller = questa letteratura articolata sia stata composta in un millennio = quella più accreditata. la letteratura vedica è stata trasmessa per secoli da maestro a discepolo la trasmissione orale( protratta fino al diciannovesimo secolo) fu affiancata dalla trasmissione scritta. La datazione del periodo vedico e della letteratura vedica è incerta, l’incertezza sulla datazione dei testi riguarda tutta la letteratura e cultura indiana fino ai califfati poiché sono disinteressati della storia come la intendiamo noi. Gli autori sono letterati professionisti (sacerdoti), Perchè si disinteressano della storia ci sono diverse teorie : -nel pensiero indiano ciò che è veramente reale è il brahman, tutto ciò che oltre questo è illusorio, la storia dunque è effimera -il concetto del tragitto del tempo, la storia per gli indiani è un ciclo e si ripete di continuo mentre per noi è un segmento che muta , per loro non ha senso registrare la storia essendo un ciclo. VEDA ( “sapienza”) o ŚRUTI (“udizione”) = testi eterni uditi da dei veggenti chiamati ( rsi) che si sottoponevano a pratiche ascetiche piuttosto severe. I veda esistono da sempre il punto è avere la capacità di percepirli. SAMHITȂ ( 4 raccolte)=
  • R(ri)GVEDA (inni, sacerdote = hotr = colui che invoca, testo più sacro (anche quando i sacerdoti persero importanza in particolare dal punto di vista politico) sono inni perlopiù rituali ed hanno la funzione di

Il rito è celebrato solo dietro un committente, poiché viene realizzato per lui, la durata dei riti è variabile ( giorni o mesi ) un esempio di rito è l’incoronazione del re (sacrificio del cavallo= rappresenta la sovranità, il re), adesso non vengono praticati i riti srauta .. i riti del soma prevede una bevanda sacra (sostanza inebriante), il principale dio vedico(dio della guerra) è goloso di soma, ci sono varie teorie su cosa fosse la bevanda, un’erba o un fungo, non si sa con certezza, adesso viene utilizzata una pianta diversa da quella che si usava in passato, questi riti sono i più importanti, solitamente durano più giorni. La funzione dei riti è cosmologica. I 4 gruppi sociali ( non caste per adesso)* -BRAHMANA: sacerdoti -RÂJANYA o KSATRIYA: sovrani o guerrieri

  • VAIŚYA: classi produttive
  • SŪDRA: servi (discendenti degli abitanti originali) SMRTI Esiste anche una letteratura immediatamente post-vedica ( smrti ( ricordo, ciò che vale la pena ricordare) o vedanga o sutra( le membra dei veda, il modo in cui sono composti i testi ), è una letteratura manualistica e non allo stesso livello della letteratura vedica. affianca la letteratura vedica,il suo scopo è quello di consentire la realizzazione dei sacrifici con estrema precisione.
    1. KALPA_SUTRA( manuali di sacrificio) = SRAUTA-SUTRA( sacrificio solenne), GRHYA- SUTRA(sacrificio domestico),DHARMA-SUTRA(diritto) ,SULVA-SUTRA(geometria)
    2. SIKSA (fonetica)
    3. CHANDAS(metrica)
    4. VYAKARANA(grammatica)
    5. NIRUKTA(etimologia)
    6. JYOTISA(astronomia) I 4 ASRAMA
  • BRAHMACARIN : studente ( trascorrere un certo numero di anni con il maestro (guru), studiare i veda in modo tale che un giorno possa diventare anche lui un maestro, deve elemosinare il cibo e conservare la castità , avviene un rito di passaggio (upanayana) quando entra nella società= avviene dunque una seconda nascita (dvija) ( sono 16 i riti di passaggio nella tradizione indiana )
  • GRHASTHA : capofamiglia ( passaggio fondamentale, avere una moglie e figli possibilmente maschi, deve provvedere alla famiglia, deve proporsi come committente per la celebrazione dei rituali solenni, ad un certo punto della vita va via da casa sua e diventa un abitante della foresta, questo avviene qauando assiste alla nascita dei nipoti, si dedicherà alla meditazione e in solitudine si dedica a quello che c’è scritto nelle upanisad. -VANAPRASTHA : colui che dimora nella foresta (fase extra-sociale) SAMNYASIN: anacoreta (fase extra-sociale) è uno schema che verrà codificato da un altro testo datato intorno al 2 secolo d.c vale per i maschi appartenenti ai primi 3 gruppi sociali 19/11/ esempio di rito: ATIRATRA-AGNICAYANA ( altare di fuoco costruito durante la notte)

solo aluni klan praticano ancora questo rito ( nel 1975 viene filmato da uno studioso vedico) dura 12 giorni e 12 notti e ha bisogno di mesi di preparazione, è un rito molto costoso, l’altare ha bisogno di molto tempo per essere costruito avendo la forma di un uccello. Visione filmato 20/11/ PRINCIPALI DIVINITÀ VEDICHE divinità presenti all’intero degli inni del rgveda AGNI ( divinizzazione del fuoco, fuoco domestico, è il fuoco di tutti gli uomini, è il fuoco che distrugge le case dei nemici, viene versato in esso l’oblazione solenne, per gli indoari è una divinità benevola INDRA ( i più numerosi inni dedicati, è il dio della battaglia, della guerra, è la controparte di Zeus o Giove, è armato della folgore( vajra ), le descrizioni di essa è caratterizzato da iperboli, è il distruttore delle fortezze, è un dio irato e collerico e spesso inebriato, è cattivo con i nemici e benevolo con i suoi credenti, renderebbe stabile le montagne, è colui che separa il cielo dalla terra e dunque porta alla luce. Le acque sono immaginate come delle vacche.. miti, il dio compie imprese leggendarie VARUNA (e MITRA) è un dio potentissimo e onnisciente, è un dio notturno è il dio della giustizia, non conosce sole le colpe degli uomini ma anche le intenzioni malvagie di essi, punisce gli uomini legandoli con un laccio, tutti gli inni a questo dio sono di lode a lui, viene spesso citato con la sua controparte benevola (mitra), è considerato il sostenitore e creatore del mondo, è colui che sorveglia e controlla l’ordine cosmico (non si capisce se sia uno strumento che caratterizza il dio) SOMA viene identificato con l’ambrosia e in seguito con la luna, la luna piena è un enorme contenitore di soma, gli dei bevono questo liquido. DEVA = i luminosi (dei benevoli) ASURA = i possenti(i rivali dei deva, nella letteratura post vedica è il sinonimo di debole ; sono i nomi di due classi di dei, la divisione di queste due classi presumibilmente esisteva già dal periodo degli indoari, negli inni più antichi gli asura sono ancora dei benevoli RUDR A (l’urlatore) dio temutissimo, dio della tempesta, è un cacciatore viene lodato negli inni in modo tale da non farlo arrabbiare( gruppo degli asura a quell’epoca poi in seguito si eliminerà la classe degli asura )verrà oscurato da SIVA divinità post-vedica principale. ASVIN sono due gemelli (cavalieri) si muovono in coppia, sono giovani e benevoli, sono soccorritrici. VAYU (dio del vento) MARUT ( personificazione dei temporali monsonici ) PARJANYA ( dio della pioggia benevola) YAMA ( dio dei morti ) primo uomo a morire USAS ( divinità femminile, dea dell’alba ) VISNU ( divinità marginale, è legata al sole ma non è la principale, è legata al sorgere del sole. 25/11/ Le tribù indoarie che penetrano in India erano suddivisi in gruppi familiari ( jana ) che a loro volta sono raggruppati in grama (villaggio), ciò accade quando diventano sedentari. Accanto a ogni gruppo vi è un rajan (re), i grama sono sempre in lotta con gli abitanti autoctoni del territorio indiano ( dasyu/dasa ) e anche spesso fra di loro, nel corso dei secoli queste popolazioni si spostano verso est. Nella lingua sanscrita è rimasta un’impronta di questo spostamento, attorno alla fine della civiltà vedica (600a.c) si formano 16 mahajanapadas, si forma il regno del maghada, ( VI-IV a. C) centro della politica indiana per mille anni, le fonti riguardo a un sovrano di questo regno le recuperiamo dalle fonti buddhiste poiché Siddharta contemporaneo a questo sovrano lo converte al buddhismo diventando il primo sovrano buddhista dell’India. Durante questo regno si formano numerosissimi centri urbani, lo Jainismo e il Buddhismo si diffondono in maniera differente lungo il territorio, adesso la costituzione indiana sancisce che ogni stato del territorio indiano può scegliere di etichettare queste due minoranze religiose come preferiscono, alcuni le considerano delle sotto sette dell’induismo, come delle forme speciali dell’induismo ma in realtà è scorretto considerarle in questa maniera. (Ciro il Grande fonda l’impero achemenide (circa 550-330 a.c) )

vertice più alto del mondo raggiungendo la beatitudine. Ogni essere ha un’anima, la distinzione tra le varie anime, è in base ai sensi sviluppati in ogni individuo. Gli asceti devono prendere 5 voti: la non violenza, la veridicità, l’assoluta assenza di possedimenti, il non rubare e la castità. Gli asceti sono portati a praticare la meditazione che porta la dominio del proprio corpo. Per i laici questi voti sono attenuati, possono sposarsi ma solo con una persona (monogamia). BUDDHISMO Mentre il jainismo tende a essere molto conservativo con tratti arcaici non modificabili, il buddhismo è un laboratorio di nuove idee. Le tre scuole buddhiste sono dette veicoli ( hina, “iana” ) hinayana (III sec a.c , veicolo più antico), mahayana (grande veicolo, I sec d.c), vajrayana ( IV sec d.c); esistono altri veicoli ma i più importanti sono questi tre. Siddharta nasce in India, nasce in India tutto ciò che riguarda questo fenomeno religioso, fuori dall’India esistono altre scuole soprattutto in Cina e Giappone nate successivamente. Intorno alla metà del primo millennio avanti Cristo il tantrismo si diffonde e influenza numerose correnti religiose, esiste dunque il buddhismo tantrico = nasce in India e poi scompare e attecchisce in Tibet ( vajrayana ), in Giappone( shingon ) anche in Nepal e Mongolia e Bhutan. Il Buddhismo si diffonde in gran parte dell’Asia la relazione tra il Buddhismo e le upanisad, hanno tendenze in comune, una volta si riteneva tra l’altro che le upanisad derivassero dal pensiero buddhista o il contrario ma in realtà non è cosi, le scuole buddhiste si accomunano nel considerare i tre gioielli i fondamenti del buddhismo (Buddha,dharma, shanga ) BUDDHA primo gioiello il Buddha è presumibilmente un personaggio storico vissuto a cavallo tra il nono e sesto sec a. c nell’Est Indiano, la letteratura Buddhista è sterminata , Siddhartha Gautama , detto BUDDHA (svegliato) o SAKYAMUNI ( asceta degli sakya)= per conoscere la sua biografia si fa riferimento al canone pali = è stato redatto e messo insieme oralmente per la prima volta nel III sec e fu scritto nel I sec a.c , è il testo più antico ed è l’unico che ci arriva completo. Siddhartha significa colui il cui obbiettivo è raggiunto, nasce in una piccola repubblica aristocratica situata nell’india nord-orientale, tra il nepal e l’india. Il padre( Suddhodana) è il reggente di questa repubblica, la madre (Mayadevi) partorisce Siddhartha durante uno spostamento, in un parco (Lumbini) sorretta dalle ancelle, la madre muore pochi giorni dopo il parto e Siddhartha verrà cresciuto dalla zia materna, suo padre volendo che diventi un re lo rinchiude in una reggia dorata, a 29 anni esce la prima volta da questa gabbia e si accorge in città che la vita è dolore e sofferenza, nella quarta uscita vede un asceta e lui stesso decide di volerlo diventare, decide di andarsene dalla sua città natale il giorno in cui nasce suo figli e si reca nella foresta, resterà li per anni fino a che non raggiunge l’illuminazione e poi farà nuovamente visita al padre, segue due maestri che poi abbandonerà e si uniscono a lui 5 discepoli, l’illuminazione cercherà di raggiungerla tramite metodi tradizionali, ma si accorge ( secondo le leggende grazie agli dei) di dover intraprendere una via di mezzo tra l’edonismo più sfrenato e i metodi ascetici, i suoi discepoli lo abbandonano, lui un giorno si siede su un albero maestoso e si promette di non alzarsi finché non raggiunge il risveglio, rimane seduto in questo albero per 49 giorni quando arriva a possedere la piena consapevolezza totale della vita, subisce l’attacco del dio della passione ma lui è imperturbabile dunque raggiunge il pieno risveglio e diviene a 35 36 anni il Buddha ( il risvegliato), il dio della passione uscito sconfitto chiede a Buddha di non rivelare ciò che ha capito, il Buddha è perplesso e decide di diffondere la propria dottrina su richiesta degli dei. Il Buddha tiene il suo primo sermone nel “parco delle gazzelle”, ad ascoltarlo ci sono solo i suoi primi 5 discepoli che lo rincontrano. Nasce la comunità monastica buddhista chiamata sanga e essi vivono di elemosina, si riuniscono nella stagione delle piogge ma di solito vivono nelle foreste inizialmente poi si formeranno dei templi, posso far parte della comunità solo maschi sani, grazie all’insistenza della zia di Siddhartha anche le donne saranno ammesse alla comunità. Si dedica alla predicazione per 45 anni, converte sovrani, sconfigge dialetticamente discepoli di altre scuole (brhamanesimo), ritorna a casa e converte suo figlio suo fratello e probabilmente anche il padre. Muore a 80 anni avvelenato, prima di morire dichiara che l’unica guida dei suoi discepoli sarà il suo insegnamento e non ci sarà un successore, le sue ultime parole furono rivolte a suo cugino e afferma “tutto passa, continuate a esercitarvi senza tregua “. dopo la morte di Buddha si iniziò a dibattere su questioni di tipo metafisico, si formarono diversi concili, grande corrente (sanga ?) già presente nel 4 5 secolo a.c

DHARMA secondo gioiello significa dottrina, nell’induismo ha un altro significato; non abbiamo registrazioni dei sermoni del Buddha, ci arriva il canone Pali però, non abbiamo la certezza degli insegnamenti originali del profeta, secondo i seguaci di questo canone esso contiene gli insegnamenti del Buddha, è diviso in tre grandi sezioni 1 VINAYA-PITAKA ( disciplina monastica) vari requisiti, le norme di comportamento e le conseguenze nel caso non vengano rispettate 2 SUTTA-PITAKA (disciplina del Buddha) 3 ABHIDHAMMA-PITAKA ( metafisica) c’era un pensiero rivoluzionario in questo fenomeno rispetto a tutte le altre religioni presenti fino alla creazione del pensiero buddhista, il Buddhismo dice che non c’è nessun essere ma solo divenire, il samsara non sarebbe altro che un rapido succedersi di elementi istantanei che sorgono meccanicamente, c’è la via ma nessuno che la percorre, non esiste neanche la rinascita secondo il buddhismo, propongono una sorta di zona più densa cioè la coscienza e in essa vanno a infilarsi tutte le cose che l’individuo ha commesso, per la difficoltà della dottrina da tramandare alla maggior parte degli indiani analfabeti, i buddhisti ricorrono all’utilizzo di immagini per far capire meglio il loro pensiero. Il buddhismo ha come scopo la salvezza, offre una via di salvazione basat sulla pratica, le quattro nobili verità si parte dalla diagnosi della malattia, le cause dell’afflizione (eziologia) il terzo passo è la prognosi ovvero i metodi per cessare il dolore, il quarto e ultimo passo è la cura vera e propria cioè la pratica buddhista il Nobile ottuplice sentiero pratica della SAGGEZZA ( retta intenzione, visione ) pratica della MORALITÀ (retto sostentamento, parola ,azione) pratica della CONCENTRAZIONE retta presenza, retta concentrazione,sforzo mentale) NIRVANA( ciò che viene soffiato via) è il non prodotto, è tutto ciò che non è realtà fenomenica il buddhismo non spiega effettivamente cosa sia il nirvana si identifica solo con ciò che non è. É tutto ciò che non è samsara. SHANGA terzo gioiello I soldati, gli schiavi, i minorenni non possono diventare monaci e inizialmente anche le donne, vivono grazie alle donazioni dei laici. -non uccidere non rubare non mentire non avere rapporti sessuali all’interno dei monasteri ci sono le confessioni delle infrazioni una volta al mese, originariamente solo i monaci possono arrivare alla salvezza e liberazione e quelli che non sono monaci devono svolgere le proprie azioni su un piano benevolo per i monaci le pratiche meditative sono fondamentali, ci sono delle fasi preparatorie, degli stadi meditavi per poter demolire il senso dell’io ade esmpio BRHAMAVIHARA ( fasi preparatorie) mirano a suscitare compassione per gli altri esseri, DHYANA ( fasi meditative) sviluppo di acquietamento e imperturbabilità, processo introverso che mira a instaurare stabilmente attenzione sui processi mentali VIPASSANA (penetrazione intuitiva) consapevolezza di tutto ciò che si fa e si pensa. Il Buddhismo antico afferma che è un processo individuale, solitario è una via su una pratica instancabile.

  • un individuo dovrebbe sperimentare prima e poi praticare se la si ritiene utile. Il buddhismo theravada è impegnato socialmente il buddhismo mahayano e le sue scuole non sono particolarmente antiche, vengono formate solo nei primi secoli dopo cristo, per poter affermare che le dottrine non sono 9 ma quante ne affermava siddartha quando era in vita esso aveva esposto gli insegnamenti su due registri, uno per persone semplice e l’altro per monaci

il buddhismo a partire dal terzo secolo a.c si diffonde in tutta l’india per poi scomparire li nel tredicesimo secolo ma si era già diffuso in tutta l'Asia. (cina, giappone, nepal, tibet..) DAI MAURYA AI KUSANA Il regno di Maghada dura un paio di secoli, nel suo ultimo periodo sale al potere un usurpatore, figlio di una donna della classe dei servi, questo personaggio nasce la dinastia nanda ( 320-325 a.c) ma finisce con la sua morte, sarebbe stato il primo sovrano universale (eka-chatra) colui che un solo parasole, cakra-vartin colui che fa girare la ruota) ad avere questi titoli, fu il primo a formare un esercito e usare gli elefanti in guerra, per mantenere questo esercito mise tasse altissime che portarono alla crisi del regno, nel 327 a.c arriva nel territorio indiano Alessandro il macedone, resterà lì fino al 323 a.c quando morirà a Babilonia. il suo enorme impero dopo la sua morte verrà diviso in satrapie. Attorno al 320 a. c si forma l’impero maurya. * approfondisci -CANDRAGUPTA ( sovrano jainista) 320- 305 A. C -BINDUSARA inizio III a.c -ASOKA (268-233 ac ) si converte al buddhismo, rinnega la guerra e si dedica alla spiritualità. Governa nei decenni centrali del terzo secolo a.c, invia ambascerie per portare il suo messaggio di pace agli altri sovrani, una di queste ebbe ottimi risultati, quella mandata in sri-lanka che è Asoka governa secondo l’ideologia del DHAMMA (dottrina), è attento a non imporre la sua dottrina buddhista ai suoi sudditi 1- Benevolenza verso tutti gli esseri umani: rispetto per i genitori, generosità verso chi chiede, riguardo per servi e schiavi 2 -rispetto per tutte le tradizioni religiose: ciascuno è tenuto a onorare la religione dell’altro 3 -Ahimsa : proibiti i sacrifici cruenti, vegetarianesimo a corte, ricorso alla guerra solo come risorsa estrema 4- opera di utilità pubblica : strade, pozzi, case, fontane, ripari per i pellegrini sappiamo cosi tanti di Asoka perché è il primo a lasciare delle testimonianze scritte che lui fece scolpire su reperti o colonne, riscoperti nel diciannovesimo secolo e decifrati da j.princet, sono considerati i reperti scritti indiani più antichi che sono arrivati fino a noi. Gli editti di Asoka (II a.c ) il capitello di sarnath ( la ruota è emblema dell’india, anche nella sua bandiera, “la verità davvero vince” dopo Asoka l’impero maurya si sgretola molto rapidamente nel 185 a.c al trono sale un usurpatore e nasce la dinastia Sunga ma dura poco, nel frattempo il territorio continuava a dividersi, si forma in un pezzo del territorio il regno dei greco-bactriani poiché riescono a penetrare dalle coste essendo giunto alla fine il regno dei maurya ( fine II secolo a.c) ma si fermarono in quel territorio. Intorno al I fino alla fine del III sec a.c avviene la penetrazione in india di genti provenienti dall’Asia centrale (Cina), come gli indo-sciti che formano un grande regno anche se di breve durata, e la popolazione dei Kusana, formano un impero enorme dove si fondono tradizioni indiane, persiane, romane e cinesi, commerciano con Roma. Estremo sud è frammentato in diversi regni, gia dai primi secoli d. c iniziano spostamenti di genti indiane verso il sud-est asiatico per cercare fortuna fondamentalmente , prima indianizzazione culturale. 02/12/ La letteratura del Trivarga gli splendidi “ secoli oscuri” (II a.C- IV a.C) fine impero maurya e inizio del regno gupta secoli di grande fervore sotto diversi punti di vista (commercio,arte,società e letteratura)

  • nonostante la mancanza di un grande impero unificato in India sono comunque molto fiorenti i commerci con l’Occidente (Roma) e il Sud-est Asiatico. Via della seta
  • grazie alla formazione dell’impero kushana ha una grande espansione l’urbanizzazione e del commercio, nascita di una proto-borghesia urbana benestante, in questo periodo il primo gruppo sociale dei sacerdoti sta decadendo, molta letteratura attesta ciò
  • l’arte Indiana è influenzata dall’Iran, dall'impero kushana in poi si forma un’arte propria del territorio (arte di Mathura), scuola buddhista del Gandhara (influenza ellenistica).
  • LETTERATURA : fase di imponente produzione letteraria
  • letteratura del trivarga di tipo manualistico, incentrata sul diritto, politica,piacere, è una letteratura normativa -fissazione delle grandi epiche : mahabharata e Ramayana opere gigantesche che nascono come delle opere epiche, sono contenitori di grande sapere, enciclopedia dell’indianità. -letteratura del Kavya : letteratura d’arte profana, poesie, prosa di alto livello letterario e teatro, filone letterario che arriva fino ai giorni nostri -elaborazione delle scuole filosofiche : i 6 darsana RELIGIONE: affermazione dell’induismo settario.= Periodo nel quale si afferma lo shivaismo, nascono i culti principali che ancora adesso sono seguiti. PURUSARTHA ( gli scopi dell’uomo ) e TRIVARGA DHARMA condotta rispettosa della manuali di diritto morale (individuale e legge sociale) ARTHA benessere e prosperità Manuali di Politica, governo dello Stato KAMA godimento dei piaceri Manuali sul della vita godimento dei piaceri della vita MOKSA liberazione studente DHARMA capofamiglia: DHARMA,ARTHA,KAMA asceta: (DHARMA, ARTHA), MOKSA anacoreta : (DHARMA), MOKSA I fini dei manuali è spiegare come ci si deve comportare ARTHA i manuali di questo tipo sono indirizzati al sovrano, il re è lo sposo del regno. Obbiettivo principale = etica di comportamento per un buon sovrano. Dharma e artha sono legati da un filo. Uno dei dover del sovrano è mantenere l’ordine. KAMASUTRA ha due destinatari : il cittadino e le cortigiane DHARMA è il più importante La letteratura del DHARMA
    • dharma-sutra (VI-III a.c ) ( smrti vedica) sutra = è un tipo di letteratura, enunciato molto breve generalmente privo di verbo, come dei promemoria
  • vaisnava-dharmasastra ( o visnu-smrti ) ( III-II a.c)
  • dharma-sastra (II a.c- X d.c) 13 secoli = – manava-dharmasastra ( o manu-smrti)(II a.c-II d.c), – yajnavalkya-dharmasastra ( IIId.c), – narada-smrti (IV d.c) a patire dal decimo secolo in poi non vengono più composti sastra
  • dharma-nibandha ( XI-XV d.c)

cortigiane, esse sono fonte di impurità, devono essere sempre sottomesse all’uomo e non può prendere decisioni di sua iniziativa, nel caso di adulterio si dice che la donna è portata a compierlo e sta al marito controllarla. In questo testo è centrale anche l’argomento del matrimonio, nella visione di Manu il matrimonio è colui che controlla e mantiene la purezza della casta, il matrimonio è un’istituzione cosi importante che diventa una patologia, esso deve essere esogamico a livello familiare e endogamico a livello delle caste. Manu individua 8( +1) tipi di matrimonio 1 il padre concede la figlia a un uomo detto nei veda che egli stesso ha invitato 2 il padre concede la figlia al celebrante durante la cerimonia 3 il padre concede la figlia in cambio di una vacca o di un toro ( matrimonio del veggente) 4 il padre sposa la figlia con i dovuti onori 5 il pretendente riceve la mano di una fanciulla ( matrimonio degli asura ( anti-dei)) 6 unione risultante dal reciproco attaccamento nato dalla passione 7 si strappa la figlia dalla casa paterna, uccidendo tutti coloro che oppongono 8 ci si introduce nel letto di una ragazza addormentata, ubriaca o priva di sensi ( legalizzazione di uno stupro ) (+1) 9 se il padre non trova un marito per la figlia entro un certo termine lei deve aspettare tre anni e poi deve scegliere un marito i primi 4 sono i più onorevoli per i brahmani, sono in ordine decrescente per purezza. KAUTILYA ARTHASASTRA opera di Canakya o Visnugpta secondo la tradizione l’opera risale a diverse date poiché è stato rimaneggiato più volte, l’autore non fa riferimento a nomi storici, è suddiviso in 15 libro ed è l’opera politica più importante della tradizione indiana, il governo descritto è una monarchia assoluta con dei ministri, il re è la personificazione dello stato, esso deve mantenere il rispetto del dharma ( politica interna ), per quanto riguarda la politica estera il re vuole l’espansione territoriale, ricorda il Principe di Machiavelli. L’opera è stato riscoperta all’inizio del ventesimo secolo, il libro 3-e 4 parla delle pene, “purificazione delle spine” che si subiscono nel caso non si rispetti la legge. La geografia politica è vista come una triade, al centro c’è lo stato, poi i nemici, e nell’ultimo cerchio i nemici dei nemici. quest’opera( Arthasastra) ha molti punti in comune con il kamasutra, esso viene pensato sulla falsa riga dell’Arthasastra. KȂMASŪTRA ( composto da Vatsyayana, III sec d.c) era un brahmano. Suddiviso in 7 parti, in comune con l’Arthasastra è proprio la suddivisione in sastra, entrambi si aprono con una narrazione cosmogonica, con l’esposizione del Trivarga e come nascono le opere. Parte 2 = unione sessuale parte 3 = corteggiamento e matrimonio parte 4 = le mogli – regole di comportamento delle mogli nel matrimonio parte 5 = le moglie altrui ( come conquistare le donne degli altri, come custodire la propria, come riconoscere la donna disponibile, compiti della mezzana, uomini che hanno successo con le donne), descrizione di un tabù. parte 6 = le cortigiane (uniche donne che possono istruirsi) sono una casta a sé, sono distinte dalle prostitute parte 7 = pozioni magiche e tonici (sezione esoterica),

non è il primo manuale sul kama, questa opera ha una bellezza letteraria, sono state composte molte imitazioni, Vatsyayana all’inizio dell’opera chiede rispetto per essa poiché è una scrittura scientifica, afferma che il kama è istinitivo, lui non parla del kama istintivo dell’animale ma quello dell’uomo. a chi si rivolse l’autore : fruitori del kamasutra = uomini che vivono in città, le cortigiane ( le possibili committenti dell’opera), drammaturghi e poeti ( che si occupano di erotica) il kama (passione) è centrale nell’opera,tratta del godimento della vita oltre che di temi sul piacere sessuale. La passione è ritenuta pericolosa, perché solo esteriore, non ci deve essere un coinvolgimento emotivo, la cortigiana ha come fine l’artha ( il benessere ) e non la passione. descrizione del piacere maschile e femminile, che stanno sullo stesso piano per l’autore, si descrive come capire se la donna sta godendo oppure no. l’uomo ha successo con le donne se legge quest’opera. 09/12/ Le grandi epiche indiane (IV a. c - IV d.c ) tradizione letteraria indiana ha prodtto due grandissime epiche , il genere epico farà parte di un raggruppamento letterario chiamato itihasa ( “cosi invero fu”), sono ciò che è considerato storia in India

  • MAHABHARATA ( attribuiti a Vyasa)
  • RAMAYANA ( attribuito a Valmiki) L’origine di questa letteratura ( itihasa) si può già notare nel periodo vedico, nei Brahamna abbaimo invece tanti affioramenti di narrazioni con un tono epico ( lode alle gesta degli eroi, lotte tra dei e demoni etc). Questo genere letterario viene affiancato al genere chiamato purana (“antico” classe di testi aperti che hanno iniziato a fissarsi intorno alla prima meta del primo millennio dopo cristo). i due generi letterari sono considerati molto affini, la differenza tra i due è che i purana sono testi religiosi, gli itihasa sono testi profani che nascono per esaltare le gesta dei personaggi descritti. I veri autori di questi due testi sono i cantori delle corti ( bardhi) , vengono tramandate oralmente e da generazione a generazione esistono diverse caste di bardhi. Nel Mahabharata è molto usato la strategia della narrazione a cassetti, come una matriosca di narrazione, si formano infatti numerosi livelli. Nel Ramayana il ruolo dei bardhi è riconosciuto, inizia con la narrazione di un saggio che parla di due ragazzi che a loro volta narrano una storia. Le narrazioni non sono lineari. Le epiche nascono come storie narrate dai bardhi e il loro scopo era quello di divertire, nascono dalla narrazione di una vera battaglia, dunque inizialmente sono raccontati racconti veri, nel corso del tempo le narrazioni si modificano essendo trasmesse oralmente , queste due opere tra il secondo secolo a.c e il quarto secolo d. c conseguono la forma di quelle odierne, dunque non vengono più modificate. Sono caratterizzate da continue digressioni, l’epica ha svolto nella storia indiana due funzioni importanti, la tradizione dei bardhi itineranti hanno un'origine antichissima, questi cantori si spostano di villaggio in villaggio e raccontano le storie, le diffondono da un punto di vista geografica ma anche sociale, grazie alla diffusione universale acquisisce due funzioni fondamentali:
  • 1 è un potente veicolo di informazioni culturali, trasmettono valori etici non indifferenti, molto spesso i personaggi epici finiscono per diventare dei modelli di comportamento.
  • 2 costituiscono uno strumento di costruzione delle identità comunitarie. Il gruppo dei sacerdoti (brahmani) furono consapevoli dell’importanza dell’epica come portatori di valori, entrambe le epiche nel corso dei secoli ebbero l’influenza brahmanica le due epiche dal punto di vista formale sono composte in strofe metriche ( 32 sillabe suddivise in 4 quartine ), le due epiche sono enormi sette volte l'Iliade e odissea messe insieme,

la puja può essere svolta presso un tempio o nella casa domestica. Il tempio è una struttura sacra dove riseide l’effige della divinità, tramite il tempio e l’effige il dio diventa presente, il dio è riconoscibile. Nascono i culti devozionali e gruppi settari dunque nascono tanti dei supremi non serve una figura sacerdotale o spirituale che faccia da intermediario, il rapporto tra devoto e divinità cambia totalmente. I fattori fondamentali dell’induismo in questo periodo è il rispetto della strada del dharma e la venerazione delle nove divinità, il primo fattore ritorna in tutte le opere letterarie, la parte della venerazione degli dei viene sancita nelle epiche indiane , nei testi religiosi e nei PURANA ( prima letteratura religiosa accessibile a tutti ) (la letteratura vedica era per pochi eletti) Induismo è un raggruppamento di monoteismi, non sono da considerare religioni politeiste. nell’induismo post-vedico la divinità suprema è connotata con un dio preciso. Per un shivaita, Shiva è la divinità suprema. Per ogni devoto vi è una divinità suprema ma non negano l’esistenza delle altre. Principali divinità induiste SHIVA : non è un’evoluzione diretta di Roudra ma la nascita di Shiva contribuiscono diverse divinità soprattutto divinità maligne. Nei primi secoli dopo cristo lo shivaismo si afferma definitivamente grazie a dei sovrani, tra il 6 e 13 secolo è compresa l’età di Shiva, periodo in cui lo Shivaismo è molto seguito. Shiva è di per sé una figura contraddittoria è poliedrico, fonde dentro di lui aspetti in opposizione tra loro ( distruttore dell’universo, padre di famiglia etc..) , essendo il dio supremo è anche il tempo. Il terzo occhio dell’onniscenza, la crocchia, la pelle di felino, la ciotola fatta con un teschio umano per raccogliere l’elemosina. GANESA : divinità molto positiva, è colui che rimuove gli ostacoli, il topolino è il veicolo di Ganesa, per scrivere il Mahabarata si è staccato una zanna. KUMARA chiamato anche skanda , karttikeya… è considerato una sorta di patrono di tutto il sud-est dell’india, è il dio della guerra dunque della ricchezza. NANDIN è toro bianco, si trova di solito all’ingresso dei templi shivaiti. Dee femminili, il culto di una dea suprema nasce probabilmente già nella civiltà vallinda, nella civiltà vedica invece le divinità femminili scompaiono, ma nei primi secoli dopo cristo inizia a svilupparsi un movimento religioso che venera la dea donna, nella letteratura purnanica si parla di divinità femminili, è inserito un poemetto in cui sono narrate 3 imprese leggendarie svolte da una divinità femminile, la dea universale seconda un’idea diffusa in India è considerata indescrivibile e suprema, essa possiede l’energia che dona il moto all’universo, si presenta al devoto sotto la forma di numerose rappresentazioni, per i devoti tutte le principali dee dell’induismo sono riconducibili ad una sola. Uno delle rappresentazioni è PARVATI (figlia della montagna) consorte di Shiva, è descritta come un’appassionata moglie e amante. DURGA ha 10 braccia e ciascun braccio tiene un’arma del mondo umano, da Durga nasce KALI (nera) divinità distruttiva, è venerata nel nord-est e sud dell’india (bengala) kali nasce dalla furia di durga che sta combattendo un demone, la sua rabbia si condensa e kali dunque nasce dalla condensazione della furia di Durga. Kali è tutta la dea dunque non viene considerata una rappresentazione della dea femminile universale. VISNU è menzionato nella fase più antica della letteratura indiana, è marginale, è una divinità solare, è ricoradato per la sua impresa di percorrere il mondo con soli tre passi, visnu è una divinità sempre benevola al contrario di shiva, disco mazza conchiglia serpente sono i suoi strumenti. Il disco è un’arma da lancio, la conchiglia è lo strumento per dare avvio alla battaglia, la consorte di visnu è laksmi. Un attributo che accomuna entrambi è il fiore di loto

GARUDA

è rappresentato in diverse sembianze, ha il corpo umano e la testo di un uccello, è un nemico dei serpenti in quanto avvoltoio. I DIECI AVATARA DI VISNU 1 pesce 2 tartaruga 3 cinghiale 4 uomo-leone 5 nano 6 rama con l’ascia 7 rama 8 krsna 9 buddha 10 kalki 1 matsya (pesce ) avverte manu del diluvio universale, esso costruisce una nave e cariaca 7 veggenti e alcune specie animali e sopravvivono solo loro. 2 tartaruga ( kurma ) vedi storia 3 varaha ( cinghiale) vedi storia 4 narasimha ( uomo -leone ) mezzo uomo e mezzo leone, vedi storia 5 nano ( vamana ), con tre passi percorre il mondo intero, con il primo passo copre tutte le terre e con il secondo tutti i cieli e il terzo passo schiaccia il demone che lo ha sfidato. 6 rama con l’ascia ( parasurama ) la leggenda è molto complicata, figlio di un brahmano e di una donna proveniente da una famiglia di guerrieri, unione che forma dei figli molto rispettabili dalla società 7 rama è il sovrano perfetto, l’uomo e marito perfetto. 8 krsna è un re che si scopre essere il dio supremo nel mahabarata. È colui che ha più importanza tra le divinità autonome, ha molti più seguaci. 9 buddha colui che ha fondato il buddhismo, 10 kalki restaura l’età dell’oro facendo terminare l’eta di kali 11/12/ l’impero Gupta (320d.c-inizi VI secolo) secondo impero più grande dopo quello maurya, quest’epoca è considerata l’età dell’oro. La nascita dell’impero avviene grazie al suo fondatore CANDRAGUPTA (320-335 dc) l’imperatore Maurya. Successivo è Samudragupta (335-375) poi Candragupta II ( 375-415). il modello dei Gupta verrà coniato dai regni di epoca medievale, il territorio è controllato da principi che sono obbligati a frequentare la corte e pagare dei tributi all’impero ma non sono tenuti a seguire il sovrano in guerra. Impero Gupta ( Candragupta II 375-415 dC), comprende tutto il territorio settentrionale del territorio indiano. Dal punto di vista letterario si parla di una scuola che inizia a rappresentare le immagini prime del buddha che saranno la base per le future rappresentazioni di siddharta. Il tempio inizia a prendere forma, esso è la personificazione dell’universo. Popolo tendenzialmente ricco e felice ma ricco comunque di fuori casta, dopo candragupta II inizia un periodo di stabilità ma termina intorno alla meta del quinto secolo, viene sventato il primo attacco degli Unni (470 ). Impero di Harsavardhana (606-646) finisce con la morte del primo sovrano. Regionalizzazione della cultura indiana, si sviluppano scritture e lingue in determinate aree. Caratteristiche dell’alto medioevo indiano ( 510-1206 dc) aspetti politici e socio-economici

  • frammentazione politica --aspetto socio-economico di stampo feudale
  • regionalizzazione della cultura