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appunti miei Gadda copia, Appunti di Letteratura Italiana

Appunti sui Gadda

Tipologia: Appunti

2012/2013

Caricato il 19/04/2013

caterina.2210
caterina.2210 🇮🇹

4.3

(4)

10 documenti

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LINGUA
Per Gadda la lingua ha un’importanza straordinaria e l’unica realtà conoscibile per mezzo della lingua è
una realtà linguistica.
Il pasticciaccio è un incrociarsi di un magma linguistico difficile.
La tensione espressionistica di Gadda è incentrata sulla parodia, in fondo Gadda fa una sorta di
trattamento tragico di una materia comoda.
Il romanzo è un’investigazione di un delitto che diventa occasione di una conoscenza sul meccanismo
della realtà.
Questo romanzo non arriva alla conclusione e qualcuno dice che Gadda deve capire che non esiste mai
un solo assassino ma un po’ sono tutti complici di questa situazione.
IL ROMANESCO Gadda ha detto esplicitamente che era presente un dialetto che lo attirava moltissimo
per il suo momento sorgivo e inventivo.
Il romanesco serve a tenere il tono medio del racconto e pensa che questo esperimento avvia indotto
altri ad utilizzare il dialetto nelle loro opere.
La parlata romanesca è accessibile all’orecchio settentrionale come a quello meridionale, d’altra parte è
usato molto anche nel cinema.
AMBIENTAZIONE
Roma, 27 febbraio, 219, sala A, piano 3
Ingravallo si occupa di un furto ai danni della contessa Menegazzi in via Merulana in una casa borghese,
il palazzo infatti veniva definito: “palazzo degli ori” o “palazzo dei pescicani”.
TECNICA NARRATIVA
Tecnica dell’istruttoria.
In realtà i temi non sono tanti, domina invece il Plurilinguismo
MODELLI DI GADDA
I modelli di Gadda sono tutti classici ( Manzoni).
Gadda se potesse decidere in che personaggio dei Promessi Sposi identificarsi, si identificherebbe in
Don Abbondio per la sua povertà disarmata, per la confessione che fa a se stesso della sua reale
condizione umana.
Questo ci dice molto di Gadda l’impostazione morale non arriva mai ad un giudizio
Gadda disprezza la letteratura commerciale, conosce le esigenze del romanzo post-naturalistico.
Nella ricostruzione della trama dei fatti Gadda persegue in maniere maniacale il raggiungimento della
verosimiglianza ( contestualizzazione, tempo e luogo calibrati, ore, circostanze)
Sappiamo sempre dove ci troviamo , Gadda è sempre attento come scenografo ai costumi.
Ma quando parliamo di Realismo con Gadda è diverso da un realismo tradizionale, non sa scegliere e
condanna la propria inchiesta al naufragio.
Nel 1928 esce un libro importante di Gadda : “Meditazione Milanese” dove fissa i principi teorici della
visione della realtà ed è una visione che presterà ad Ingravallo.
OGGETTIVITA PER GADDA
L’Oggettività per Gadda è qualcosa di impossibile, il suo è un romanzo sottoposto ad una forza
centrifuga, lui non è un narratore impersonale ma ti presenta un mondo davanti senza essere distaccato,
quindi l’indagine per lui è fatta anche di impegno morale, a suo modo anche il pasticciaccio si può
considerare un romanzo storico.
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LINGUA

Per Gadda la lingua ha un’importanza straordinaria e l’unica realtà conoscibile per mezzo della lingua è una realtà linguistica. Il pasticciaccio è un incrociarsi di un magma linguistico difficile. La tensione espressionistica di Gadda è incentrata sulla parodia, in fondo Gadda fa una sorta di trattamento tragico di una materia comoda.

Il romanzo è un’investigazione di un delitto che diventa occasione di una conoscenza sul meccanismo della realtà. Questo romanzo non arriva alla conclusione e qualcuno dice che Gadda deve capire che non esiste mai un solo assassino ma un po’ sono tutti complici di questa situazione.

IL ROMANESCO Gadda ha detto esplicitamente che era presente un dialetto che lo attirava moltissimo per il suo momento sorgivo e inventivo. Il romanesco serve a tenere il tono medio del racconto e pensa che questo esperimento avvia indotto altri ad utilizzare il dialetto nelle loro opere. La parlata romanesca è accessibile all’orecchio settentrionale come a quello meridionale, d’altra parte è usato molto anche nel cinema.

AMBIENTAZIONE

Roma, 27 febbraio, 219, sala A, piano 3 Ingravallo si occupa di un furto ai danni della contessa Menegazzi in via Merulana in una casa borghese, il palazzo infatti veniva definito: “palazzo degli ori” o “palazzo dei pescicani”.

TECNICA NARRATIVA

Tecnica dell’istruttoria. In realtà i temi non sono tanti, domina invece il Plurilinguismo

MODELLI DI GADDA

I modelli di Gadda sono tutti classici ( Manzoni). Gadda se potesse decidere in che personaggio dei Promessi Sposi identificarsi, si identificherebbe in Don Abbondio per la sua povertà disarmata, per la confessione che fa a se stesso della sua reale condizione umana. Questo ci dice molto di Gadda l’impostazione morale non arriva mai ad un giudizio Gadda disprezza la letteratura commerciale, conosce le esigenze del romanzo post-naturalistico.

Nella ricostruzione della trama dei fatti Gadda persegue in maniere maniacale il raggiungimento della verosimiglianza ( contestualizzazione, tempo e luogo calibrati, ore, circostanze) Sappiamo sempre dove ci troviamo , Gadda è sempre attento come scenografo ai costumi. Ma quando parliamo di Realismo con Gadda è diverso da un realismo tradizionale, non sa scegliere e condanna la propria inchiesta al naufragio. Nel 1928 esce un libro importante di Gadda : “Meditazione Milanese” dove fissa i principi teorici della visione della realtà ed è una visione che presterà ad Ingravallo.

OGGETTIVITA’ PER GADDA

L’Oggettività per Gadda è qualcosa di impossibile, il suo è un romanzo sottoposto ad una forza centrifuga, lui non è un narratore impersonale ma ti presenta un mondo davanti senza essere distaccato, quindi l’indagine per lui è fatta anche di impegno morale, a suo modo anche il pasticciaccio si può considerare un romanzo storico.

NOTE I CAPITOLO

Pag 25 Signor Giuliano Valdarena personaggio importante, ha un pessimo rapporto con Ingravallo

Liliana agli occhi di Ingravallo è una Dea.

Pag 90 Ritratto di Menegazzi Pag 37 Signora Liliana Pag 50 scompare Lulù

13/10/

Si continua a parlare di Pasticcio ( parola tematica)

In genere si accostava Gadda a Joyce ma lui non amava per nulla questo paragone e preferiva l’accostamento a Swift. Lo sperimentalismo di Gadda sarà lo sdoganamento di prove teatrive diversissime tra loro. Come premessa c’è il concetto di Deformazione presente in tutte le opere di Gadda

NOTE II CAPITOLO

Il secondo capitolo si apre con la passeggiata di Ingravallo brutalmente interrotta. Le informazioni temporali sono precisissime.

Pag 56 Ingravallo si prende un giorno di vacanza, c’è uno stacco sui colli di Roma.

Pag 57 Prima versione del delitto Il colore bianco, il pallore che richiama il volto di Liliana, il senso di stanchezza di Ingravallo è predominante in questa parte.

Pag 58 Ingravallo arriva a casa Balducci Si entra con una lentezza incredibile che sembra far sentire il battito del cuore di Ingravallo. Liliana come lui entra non sa definirla, il termine usato è “cosa terribile”.

C’è uno sbalzo stilistico, dalle donne che puntano i numeri per giocare al lotto a una tragedia emotiva per il commissario.