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Giornale di guerra e prigionia - Gadda; La madonna dei filosofi – Gadda
Tipologia: Appunti
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Carlo Emilio Gadda Gli altri testi scritti analizzati, compreso lo stesso Diario di Guerra di Gadda, sono esemplari poetici importanti dal punto di vista estetico ma si possono anche studiare come documenti del movimento della sensibilità letteraria, poetica e culturale degli italiani nel corso della guerra e periodo immediatamente successivo. Adesso vi è un altro capitolo. Restano i giovani, rapporto col fascismo e la sua prosecuzione. Ma un aspetto riguardo la temporalità è importante: la confusione dei tempi, quando la letteratura si occupa del contemporaneo. Vuol dire che nella consapevolezza degli scrittori nella elaborazione di produzioni estetiche, può passare del tempo che comporta delle variazioni di progetto, lo scrittore si accorge di alcune cose, o i tempi di elaborazione non coincidono con i tempi di pubblicazione, come uno scritto fascista pubblicato in età repubblicana (Es. Vittorini). Il racconto della guerra partigiana è un racconto anche simultaneo, ma in simultanea non ha prodotto capolavori ma propaganda per il morale partigiano. A partire dal ’ (anno fondamentale per la letteratura italiana) le contraddizioni vissute sono risolte con una soluzione diversa. Es. “Il sentiero dei nidi di ragno”, la cui prefazione attuale è del ’64. I capolavori di Fenoglio vengono elaborati negli anni ’60, quindi successivamente. Concetto dalla psicanalisi: Esempio dal caso dell’uomo dei lupi di Freud. Il personaggio protagonista viveva a Vienna ma era di origine russa. Durante il setting analitico questo soggetto porta dei sogni e in particolare in uno dice di aver sognato una farfalla striata marrone e gialla che si sarebbe posata davanti a lui con le ali aperte a v. Richiesto di associare questa immagine onirica, gli viene in mente la posizione delle gambe aperte di una donna e inoltre è il 5 a lettere romane (condizione coattiva del soggetto a un certo orario della giornata). Dopo qualche seduta il soggetto torna su quel sogno e dice che a ripensarci il colore delle ali ricorda il colore di alcune pere tipiche della sua zona d’origine, d’inverno stipate in dispensa e di cui era ghiotto da bambino (associazione emotiva positiva sia in sensualità femminile che in emozione infantile), in russo si dice Grusha. Poco dopo si ricorda che quello era anche il nome della sua bambinaia, così si capisce che quello è un modo di percepire in positivo l’essere cullato dalla bambinaia da bambino. Questa tecnica analitica sul retroattivo , si basa su un processo teorico definito da Freud “nachträglich” e da Lacan “après coup”, “dopo il colpo”, poiché si coglie il significato di qualcosa solo dopo che è accaduto. Serve per conoscere questi processi culturali, perché è alla base dell’esperienza traumatica, perché ogni esperienza traumatica acquista significato successivamente.
Il giovane Gadda insiste sulla guerra come esperienza di analisi e calcolo, questo è un aspetto fondamentale de rapporto di Gadda con il reale, poiché è sempre orientato sull’analisi.
E poi:
Descrizione del generale:
Per conoscere la realtà complessa, agita da forze per lo più non visibili, occorre una rappresentazione linguistica complessa, ma questa implica il controllo della lingua: il mancato controllo della lingua fa sfuggire di mano la realtà. Questo generale di artiglieria durante la guerra ha causato migliaia di morti per un errore cognitivo/linguistico nella mancata distruzione di un ponte. Il riferimento è duplice in gadda: da una parte l’espressione “testa di ponte”, che significa? “È necessario creare una testa di ponte”: creare una squadra/un individuo che connette con una zona lontana per un passaggio di informazione. Gadda mette in rilievo lo sbaglio del generale, che credeva che la testa di ponte fosse un ponte stesso e non un gruppo di uomini nemici. Cesare nel “De bello gallico” parla dell’attacco a Vercingetorige e parla di una costruzione di un ponte per l’attraversamento dell’esercito e sorprendere i nemici che si sentivano al sicuro. Il fiume è impetuoso per il disgelo della primavera, così costruisce il ponte sfruttando la corrente del fiume come energia, mettendo dei fusti di legno che sfruttano questa energia, da cui la velocità della costruzione. Importante come l’insegnamento di Cesare sia nella capacità di lettura e sfruttamento della realtà.
Emblematica l’esperienza di guerra spiegata in Gadda. Quando è nel pieno, racconta i fattarelli, ma quando è dopo, ovvero nel ’26, la narrazione ex post al centro mette il disagio collettivo del combattente. Il combattente non capisce niente di dove sta, nella macchina coscienziale del soldato il soggetto si sfarina. In Rubé il soggetto si sfalda successivamente nella massa che lo travolge. La guerra è una esperienza di impossibilità di operare nel reale, nella battaglia non si sintetizza, è tutto troppo più grande. Come si fa un racconto così?
Narrazione dei brandelli e delle maschere tumefatte dei soldati che sono morti intorno a lui, si osservano, si fissano quei corpi non più corpi, è una fissità perversa perché c’è una sorta di compiacimento (Canetti e il sopravvissuto) ma percepisci l’orrore di un corpo disfatto e diverso dal tuo ancora unito. Una impossibilità: come si racconta? Seconda impossibilità: come fai a non ricordare? Sono le due impossibilità alla base della narrazione di guerra. Come si sintetizza un’esperienza così immersiva, qual è la forma adeguata di un qualcosa senza forma nemmeno mentre accadeva. D’altra parte come si fa a dimenticare che un tuo commilitone, tuo amico, ha perso la faccia accanto a te?