Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Bertolucci: La Vita e Opere di un Poeta Emiliano, Appunti di Letteratura Italiana

Biografia di bertolucci, poeta nato a san prospero (parma) nel 1911. La sua infanzia e giovinezza sono segnate dalla poesia e dall'incontro con proust. Negli anni '20 e '30 pubblica versi e traduzioni, ma la tubercolosi minaccia la sua salute. Nel 1934 pubblica 'fuochi' e si iscrive alla facoltà di lettere a bologna. Nel 1938 sposa ninetta e si rifugia sulle pendici del monte navert durante la seconda guerra mondiale. Nel 1951 pubblica 'la capanna indiana' e inizia a collaborare con 'il gatto selvatico'. Nel 1984 pubblica 'romanzo famigliare al modo antico'.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 07/08/2022

sophia-italia
sophia-italia 🇮🇹

5

(1)

12 documenti

1 / 3

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Bertolucci
Biografia
Nacque il 18 novembre 1911 a San Prospero, frazione di Parma, ultimogenito di Bernardo e di
Maria Rossetti, dopo Giovanni e Giulia (morti appena nati), Elsa (morta a tre anni, ma a sei nel
ricordo del poeta) e Ugo, nato nel luglio 1906. Suo padrino di battesimo fu il sacerdote umanista
don Attilio Tramaloni, da cui prese il nome e che fu presenza importante nella sua infanzia. Il padre
– discendente di un’antica famiglia di allevatori di cavalli. Fu sempre di grande sostegno al figlio. Fu
la poesia a consolare la malinconia del distacco dalla madre e a ispirare i primi versi, che verso gli
otto anni, senza firmare, lasciava non senza batticuore nella camera del maestro. Poco assiduo
nello studio, era invece attento, per viva sensibilità, ai poeti pubblicati dalla «Universale
Sonzogno», come Baudelaire o Whitman, dal quale apprese la libertà del verso. In quello stesso
1925 avvenne l’incontro con Proust: in gita con la famiglia a Venezia, nella vetrina di una libreria in
piazza San Marco, lesse il saggio Proust di Giacomo Debenedetti e fece suo l'assunto che nella
Recherche «tutto è vero e tutto è inventato dal vero», che poi attribuì anche a Verdi.
Tra il 1927 e il 1929 il nome di Bertolucci iniziò ad apparire, grazie a Zavattini, sulla Gazzetta di
Parma e su La voce di Parma, con traduzioni da Lautréamont e Proust e alcune poesie. Sempre
Zavattini promosse nel marzo 1929, per l'editore parmense Minardi, la pubblicazione di Sirio, nei
cui versi, agili e vari, il poeta rivolgeva lo sguardo al quotidiano e al paesaggio agreste, cogliendo
nella bellezza i segni della fragilità delle cose. Cominciò allora ad avvertire i primi segnali di ansia
per la propria salute, che sentiva minacciata dalla tubercolosi assai diffusa.
Nel 1931, mentre Ninetta frequentava lettere a Bologna, si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza di
Parma, ma senza alcun entusiasmo e sostenendo soltanto due esami. La lontananza dalla fidanzata
provocò le prime extrasistoli, che si aggiunsero a una pleurite, curata con riposo e lettura di libri
gialli.
Nel 1934, dopo aver partecipato con La fagiana (poi Ancora la bella dormiente) ai Littoriali della
cultura a Firenze, classificandosi secondo, pubblicò Fuochi in novembre (Parma), guadagnandosi
l'attenzione e il riconoscimento di Ungaretti e Montale. Nel 1935, abbandonati gli studi di legge, si
iscrisse alla facoltà di lettere a Bologna. L’antivigilia di Natale di quell'anno un grave lutto colpì la
famiglia: a soli 49 anni si spense l’amata madre Maria. Bertolucci, per colmare il vuoto, decise di
sposarsi. Celebrato il matrimonio nell’ottobre 1938, dopo un breve periodo in città, si stabilì con
Ninetta.
Pur essendo stato esonerato dal servizio militare per problemi cardiaci, fu chiamato alle armi e il
22 aprile 1942 venne inviato a Piacenza presso il Comando militare, riuscendo a ottenere il
congedo per motivi di salute solo alla fine di settembre. Bertolucci – insieme con moglie, bambino,
alcuni cugini e altri compaesani – trovò rifugio sulle pendici del Monte Navert, mentre perirono
per mano dei tedeschi, che avevano trovato segni della presenza di partigiani, Avendo saputo che i
nazisti mitragliavano nelle macchie, i Bertolucci fecero ritorno nel paese devastato (La Camera da
letto, XLI-XLIV: Nell’alta valle del Bràtica), dove furono rastrellati con altri abitanti e animali e
condotti a piedi verso Parma, finché i tedeschi non si ritirarono, lasciandoli liberi.
1944-1950
pf3

Anteprima parziale del testo

Scarica Bertolucci: La Vita e Opere di un Poeta Emiliano e più Appunti in PDF di Letteratura Italiana solo su Docsity!

Bertolucci

Biografia Nacque il 18 novembre 1911 a San Prospero, frazione di Parma, ultimogenito di Bernardo e di Maria Rossetti, dopo Giovanni e Giulia (morti appena nati), Elsa (morta a tre anni, ma a sei nel ricordo del poeta) e Ugo, nato nel luglio 1906. Suo padrino di battesimo fu il sacerdote umanista don Attilio Tramaloni, da cui prese il nome e che fu presenza importante nella sua infanzia. Il padre

  • discendente di un’antica famiglia di allevatori di cavalli. Fu sempre di grande sostegno al figlio. Fu la poesia a consolare la malinconia del distacco dalla madre e a ispirare i primi versi, che verso gli otto anni, senza firmare, lasciava non senza batticuore nella camera del maestro. Poco assiduo nello studio, era invece attento, per viva sensibilità, ai poeti pubblicati dalla «Universale Sonzogno», come Baudelaire o Whitman, dal quale apprese la libertà del verso. In quello stesso 1925 avvenne l’incontro con Proust: in gita con la famiglia a Venezia, nella vetrina di una libreria in piazza San Marco, lesse il saggio Proust di Giacomo Debenedetti e fece suo l'assunto che nella Recherche «tutto è vero e tutto è inventato dal vero», che poi attribuì anche a Verdi. Tra il 1927 e il 1929 il nome di Bertolucci iniziò ad apparire, grazie a Zavattini, sulla Gazzetta di Parma e su La voce di Parma, con traduzioni da Lautréamont e Proust e alcune poesie. Sempre Zavattini promosse nel marzo 1929, per l'editore parmense Minardi, la pubblicazione di Sirio, nei cui versi, agili e vari, il poeta rivolgeva lo sguardo al quotidiano e al paesaggio agreste, cogliendo nella bellezza i segni della fragilità delle cose. Cominciò allora ad avvertire i primi segnali di ansia per la propria salute, che sentiva minacciata dalla tubercolosi assai diffusa. Nel 1931, mentre Ninetta frequentava lettere a Bologna, si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza di Parma, ma senza alcun entusiasmo e sostenendo soltanto due esami. La lontananza dalla fidanzata provocò le prime extrasistoli, che si aggiunsero a una pleurite, curata con riposo e lettura di libri gialli. Nel 1934, dopo aver partecipato con La fagiana (poi Ancora la bella dormiente) ai Littoriali della cultura a Firenze, classificandosi secondo, pubblicò Fuochi in novembre (Parma), guadagnandosi l'attenzione e il riconoscimento di Ungaretti e Montale. Nel 1935, abbandonati gli studi di legge, si iscrisse alla facoltà di lettere a Bologna. L’antivigilia di Natale di quell'anno un grave lutto colpì la famiglia: a soli 49 anni si spense l’amata madre Maria. Bertolucci, per colmare il vuoto, decise di sposarsi. Celebrato il matrimonio nell’ottobre 1938, dopo un breve periodo in città, si stabilì con Ninetta. Pur essendo stato esonerato dal servizio militare per problemi cardiaci, fu chiamato alle armi e il 22 aprile 1942 venne inviato a Piacenza presso il Comando militare, riuscendo a ottenere il congedo per motivi di salute solo alla fine di settembre. Bertolucci – insieme con moglie, bambino, alcuni cugini e altri compaesani – trovò rifugio sulle pendici del Monte Navert, mentre perirono per mano dei tedeschi, che avevano trovato segni della presenza di partigiani, Avendo saputo che i nazisti mitragliavano nelle macchie, i Bertolucci fecero ritorno nel paese devastato (La Camera da letto, XLI-XLIV: Nell’alta valle del Bràtica), dove furono rastrellati con altri abitanti e animali e condotti a piedi verso Parma, finché i tedeschi non si ritirarono, lasciandoli liberi. 1944-

A partire dall’autunno riprese l’insegnamento al convitto e la collaborazione alla Gazzetta. Cinefilo raffinato, conoscitore del mezzo cinematografico sin dalle origini, attento al prodotto di qualità ma capace di apprezzare anche i B-movies, era convinto che il cinema fosse arte popolare da diffondere attraverso la scuola e seppe costantemente alimentare quella poesia delle immagini che andava piegando alla propria visione poetica. Nel 1951 uscì la sua terza raccolta di versi, La capanna indiana (Firenze, insignita con il premio Viareggio), in cui erano confluite con alcune eccezioni (vi apparvero solo sei liriche da Sirio) le poesie di Fuochi in novembre e tutte le poesie edite sin allora con altre inedite. Mentre usciva la seconda edizione della Capanna indiana arricchita da una nuova sezione (In un tempo incerto), prese forma il progetto di Enrico Mattei, presidente dell’Ente nazionale idrocarburi (ENI). Nel mese di luglio nacque così Il Gatto selvatico, rotocalco mensile dedicato agli eventi dell’azienda, ma anche alla cultura contemporanea. Per la rivista, gestita in totale autonomia, Bertolucci coinvolse alcuni tra gli scrittori più autorevoli del tempo, da Gadda a Bassani a Giorgio Caproni. Continuavano nel frattempo le estati in famiglia nella casa di Casarola, ristrutturata nel 1956, dove Bertolucci compose La teleferica, dedicata a Bernardo. Ma il 1957, pur confermando qualità e versatilità della scrittura poetica, fu l’anno in cui affiorarono i segni premonitori di una grave crisi depressiva che si manifestò con forza l’anno seguente, obbligando il poeta a un soggiorno in clinica. Nel 1984 decise di dare alle stampe Romanzo famigliare al modo antico, primo libro della Camera da letto (Milano) che constava di 29 capitoli e di 6303 versi. Morì a Roma il 14 giugno 2000

Letteratura

Primo tempo - si conclude nel 1951 anno in cui viene pubblicata la raccolta “La Capanna indiana”. La raccolta comprende una scelta delle due raccolte precedenti (ma Sirio è fortemente scorciata), più la sezione. In un tempo incerto, legata al suo trasferimento a Roma, e il poemetto La capanna indiana, da cui prende il titolo. 1951- la raccolta include tutto quello che aveva scritto fino a quel momento. Pasolini fa una recensione a questa raccolta e si accorge di un elemento distruttivo di tipo psicologico che coinvolge la nevrosi. Da questo nasce una grande amicizia. Ricorrono spesso gli elementi meteorologici.

  • Sirio (1927) prima raccolta
  • Fuochi di Novembre 1934 seconda raccolta
  • Lettera alla casa (raccolta inedita), i temi principali furono: Affetto familiare Vita appartata e serena Le poesie, ibid. 1990 Romanzo in versi “camera da letto” pubblicato dopo 30 anni nel 1978.