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Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Giovanni battista rappresentato spesso mezzo nudo o vestito di pelli, perché vive nel deserto, come tanti all’epoca. Conosciuto come Giovanni il battista cioè colui che battezza Gesù sul film giordano, lui predica l’arrivo di Gesù. Giovanni era amato dalla folla e il re Erode promette a Salomè dopo la sua danza la testa del battista. La madre di Salomè è amante di Erode e il battista parlò male della coppia nei suoi scritti. monumento equestre al Gattamelata Donatello a Padova lascerà molte opere, tra cui questa scultura equestre. Il monumento si trova vicino alla basilica di Sant’Antonio ed è ispirazione romana. quando un condottiero è molto valoroso, viene rappresentato a cavallo nonostante la difficoltà nel farlo. La base della struttura è una tomba. (Realista). David (1435) il David di Donatello è un bronzo parzialmente dorato di altezza media che rappresenta un giovinetto, infatti Davide è un fanciullo (è re Israele) dopo aver sconfitto Golia, generale di un esercito molto potente ma viene sconfitto con una fionda. la figura di David è nuda, Donatello riprende il linguaggio classico. Maddalena penitente (1453)(Firenze) Realizzata nell’ultimo periodo di vita di Donatello, la Maddalena penitente è una scultura in legno parzialmente dorato, modernissima infatti esce dagli schemi. Maddalena era una prostituta accolta da Gesù e dai discepoli ritornata dal deserto dopo essersi pentita. Maddalena viene descritta come bella con lunghi capelli con cui asciugherà i piedi di Cristo, invece Donatello la scolpisce brutta, molto magra, volto sofferente, senza denti, e con i capelli secchi che fanno da veste. Donatello la scolpisce in legno per avere più facilità nel rappresentare i dettagli.
Uno dei fondatori del primo Rinascimento, muore a 27 anni, molto giovane. È chiamato Masaccio perché era trasandato e malandato; fondatore della pittura grazie alla sua ultima opera: la trinità, prima opera rinascimentale, in cui utilizza prospettiva scientifica, proporzione, concetto di umanesimo e concetto Rinascimento. sant’Anna metterza (1424) Opera fatta a quattro mani (due autori), succedeva molto spesso in bottega. Masaccio=figure; Masolino(suo maestro)= sfondo, visione tardo gotica. L’opera è una pala d’altare commissionata per la chiesa fiorentina,Opera fatta con tempera e oro su tavola rappresenta Maria con il bambino, il volto di Maria non segue la tradizione, è: bionda, spettinata, paffuta e con guance pronunciate. Anche Gesù bambino è particolare. Sant’Anna è rappresentata molto alta con un corpo monumentale (caratteristica tardo gotica di Masolino). Sant’Anna e Metterza, cioè messa per terza. La mano sinistra di Sant’Anna è tesa in avanti a protezione del bambino, ma sembra non avere un braccio. polittico di Pisa Parla d’altare, composto da vari pennelli con tempera e oro su tavola in cui Masaccio rappresenta Maria più prospettica e con elementi di grandenovità: 1)Madonna contadina (non era giovane, ma aveva il volto stanco.
3)prima Gli angeli avevano un ruolo solo decorativo, erano uguali tra di loro, ora invece gli angeli in basso stanno suonando e quelli a lato sono simmetrici ma stanno spiando —> azione naturale. la crocifissione cimasa posta nella parte superiore della pala in cui quattro personaggi sono rappresentati con uno sfondo oro. Maria a sx piange di dolore con un mantello blu decoroso con un realistico chiaroscuro. San Giovanni a dx frontale e rivolto verso l’esterno del dipinto con una espressione sconfortata. In mezzo, di spalle, la Maddalena con un mantello rosso della quale si vedono solo i capelli biondi, Masaccio riesce a far intuire la tristezza senza rappresentare il suo volto. Gesù ben costruito con muscoli, ma senza collo perché la cimasa si guarda dal basso verso l’alto. cappella Brancacci cappella Brancacci si trova al di là dell’Arno, dove c’è la chiesa di Santa Maria del Carmine a Firenze divenuto famosa per la vicinanza alla cappella. Nella cappella Brancacci ci sono affreschi di pittori di fine 300 inizio 400. Il tributo = offerta (opera no rinascimentale) Il tributo è un affresco che narra una storia tratta dai Vangeli apocrifi= non riconosciuti dalla chiesa. Rappresenta al centro Gesù che indica Pietro di andare alle rive del lago a pescare, perché non lo facevano entrare in città senza il pagamento del dazio. Pietro si vede tre volte: 1)mentre Gesù glielo dice.
Secondo Rinascimento, diffusione
Pittore di Arezzo, considerato primo pittore che inserisce la luce nelle opere, con il secondo Rinascimento si aggiungono elementi di complessità nei dipinti e si riescono a distinguere il giorno e la notte. Battesimo di Cristo (National Gallery) dipinto, tempera su tavola, Piero della Francesca ha una visione individualista infatti le persone nel dipinto non si guardano Lo sfondo: cielo vivo e vibrante, il fiume rispecchia le figure. Paesaggio: dolci colline sul giordano. Piero della Francesca ha voluto usare il paesaggio che aveva di fronte a sé, cioè la Val Tiberina =tevere. Dietro c’è una figura che si spoglia per il battesimo Giovanni battista, la colomba come simbolo dello spirito Santo che con il battesimo entra dentro di noi, Gli alberi che disegnano la prospettiva laterale, gli angeli a lato e Cristo al centro molto bianco, le mani di Cristo sono il centro perfetto del quadro. La luce naturale è quella delle 12. il sogno di Costantino il sogno di Costantino è sempre stata interpretato come il primo notturno della pittura italiana d’età moderna, durante il restauro si è scoperto che non è il buio della notte ad aver rotto dalla luce dell’angelo, perché il momento raffigurato da Piero della Francesca e l’alba. Un chiaro comincia a diffondersi, ma le stelle ancora brillanti sono nel cielo un angelo in volo, con le braccia tese, una piccola croce luminosa, dalla quale la luce si espande porta Costantino il sogno con la rivelazione che, nel giorno dopo, avrebbe vinto la battaglia contro Massenzio se avesse messo sugli scudi dei soldati e la croce di Cristo. la scelta dell’alba è proprio in relazione all’avveramento di un sogno (cultura classica) la luce emanata dalla croce rende luminosissima la tenda da campo vegliata da osservatore, due armati proteggono il sonno di Costantino: quello a sx impugna la lancia ed è visto di spalle, quello a dx visto frontale si nota l’armatura riflettente. Flagellazione di Cristo la flagellazione di Cristo è un dipinto di tempera su tavola tenuto ad Urbino che rappresenta due scene distinte ma tra loro connesse: una all’aperto e l’altra all’interno, a dx in una strada con edifici antichi e rinascimentali, tre uomini parlano; a sx è rappresentato il Cristo legato alla colonna flagellato=(frustato). La tavola nonostante le dimensioni ridotte mostra grandi spazi grazie alla prospettiva. L’edificio della flagellazione è un portico di marmo, per accrescere lo spazio interno non ci sono colonne.
Sandro Botticelli fu un giovane pittore molto attivo a Firenze, soprattutto nella corte dei medici, con Sandro Botticelli si manifesta il rinascimento italiano.
La primavera La primavera è un’opera su tavola alta 2 m e rappresenta un’allegoria: la primavera personificata, l’allegoria della primavera quindi di rinascita. Botticelli si rifà al neoplatonismo, Platone stabilì un’idea della bellezza estetica, dicendo che ciò che è bello fuori è bello dentro (ai nostri tempi nelle fiabe la principessa bella e buona e la strega brutta e cattiva). La natura è perfetta perché la bellezza di Platone è una bellezza ideale, gli elementi nella natura devono combacia perfettamente perciò è perfezione divina. L’estetica di Botticelli è l’elemento predominante. la figura al centro non è Maria, è Venere ma non è nuda come sempre, frutto del cristianesimo. Con questo quadro si ritorna al paganesimo ma con caratteristiche cristiane. (è stata superata la paura che possa sostituire il cristianesimo) La prospettiva non è così importante, composizione piatta, persone in linea. Lo sfondo di alberi simboleggia un trono, tappeto erboso preso da Pianello=(sfondo scuro, fiori colorati) E Botticelli prende il modo di fare i volti da Lippi, suo maestro. Il quadro si guarda da destra, sinistra: Tutte le donne sembrano incinte, richiamo alla nascita, simbolo di primavera. a destra: zefiro, Dio del vento, verde, cerca di abbracciare la ninfa Clori che rappresenta la primavera che scappa. Dietro Venere c’è cupido che scocca le frecce sulle tre grazie con volti accattivanti. Mercurio scaccia le nuvole con il bastone. Botticelli si ispira alla scrittura di Poliziano, Poliziano si ispira al cavallo d’oro in cui assiste al giudizio di Paride che scelse Afrodite. Il dipinto di Botticelli è grafico, cioè disegnato, infatti sfumi i colori; i fiori sono particolari, infatti cura dell’aspetto estetico. nascita di Venere (Uffizi) Quadro su tela, Venere nuda arriva a coprirla con un manto dorato, grafica molto evidente. Non c’è realismo. Per favorire la figura di Venere, Botticelli allunga il braccio e la spalla sinistra, la ninfa ha una gamba sbagliato. Nelle figure non c’è peso, sembra steno sulle punte dei piedi. Tondo Madonna dei magnificat un tondo in cui si mostra la meraviglia del paesaggio con rappresentata la Madonna con il vestito rosso e il mantello blu, il “magnificat“ è un libro con una frase, alcune parole sono coperte dalle mani. Si vede molto la grafica, cioè che disegnato soprattutto dalle mani. I volti sono presi da Lippi.
Passa la maggior parte della sua vita nel Nord Italia alla corte dei Gonzaga a Mantova. Andrea Mantegna è uno dei pittori più evoluto del quattrocento, perché unisce più elementi:
lo sfondo è azzurro in modo tale che suggerisca uno spazio aperto e l’azzurro del cielo che si abbina al colore dei suoi occhi.