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storia cap. 1..............., Schemi e mappe concettuali di Storia

il contenuto del documento nel dettaglio (es. indice degli argomenti, materia, anno, corso, autore, professore...).

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 16/02/2025

Cristinaaaa__
Cristinaaaa__ 🇮🇹

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L’età di Luigi XIV
il secolo che va dalla metà del seicento alla metà del settecento è caratterizzato
dall’assolutismo, questo periodo è chiamato (secolo di Luigi XIV)
Luigi XIV, 1643-1715 nacque nel 1638 da Luigi XIII e Anna d’Austria e divenne re a soli
cinque anni. Per questo motivo il potere fu inizialmente esercitato dalla madre e dal Primo
Ministro Giulio Mazzarino, il cardinale che Richelieu aveva scelto come successore.
Mazzarino proseguì l’assolutismo iniziato da Richelieu; in politica vinse nel 1659 la guerra
dei trent’anni, costringendo la Spagna a firmare la pace di Pirenei.
Nonostante i successi si ritrovò ad affrontare la “fronda” con questo termine si indica la
fionda, l’armo usata dai bambini in strada simbolo di protesta contro la drammatica
situazione nelle campagne francesi in cui c’era carestia e povertà e la pressione fiscale,
necessario per finanziare la guerra, era insostenibile.
Ricordiamo due 2 fronde principali:
La prima (1648-49), detta fronda parlamentare, animata dalla nobiltà di toga si scatenò dal
parlamento di Parigi in seguito all’arresto di parlamentari che si erano rifiutati, approvare
nuove leggi.
Nel 1650 scoppiò la fronda dei principi, capeggiata da Luigi Secondo principe di Condé, il
vincitore di Rocroi.
Anche questa rivolta si estese e la corte smette abbandonare la capitale, nonostante ciò
l’aristocrazia nel 1652 elesse Luigi XIV come sovrano.
Dopo la pace dei Pirenei, Mazarino aveva contrattato con Filippo Quarto il matrimonio di
Maria Teresa, erede al trono spagnolo, con Luigi XIV.
Nel 1661 Mazzarino morì, Luigi XIV assunse pieni poteri e decise di governare
direttamente lo Stato senza un Primo Ministro e fece rinchiudere la madre in convento.
A lui è attribuita la frase “ l’etat c’est moi”.
Luigi XIV limita la nobiltà in cambio di onori e pensioni e costrinse a risiedere nella reggia
di Versailles, allontanandoli dai territori dove esercitavano.
Versailles dovevano rispettare una regola che regolava ogni momento della loro giornata.
Luigi XIV curò la propaganda della sua immagine, assunse il simbolo del sole(superiorità)
(divino)= la sua figura fu presto paragonata al divino.
Luigi XIV ripristinò la tradizione del “re taumaturgo”, cioè il potere del re di guarire i malati
solo con le mani.
Luigi XIV perfezionò le strutture amministrative attraverso funzionari: intendenti e Officiers.
Gli intendenti erano magistrati locali, origine non nobile, a lui fedeli, o ognuno in una
provincia avevano il compito di gestire il fisco, la giustizia e l’amministrazione.
Gli Officiers erano membri del parlamento che acquisivano il titolo per via ereditaria,
dovevano prendere atto tutte le leggi senza discussioni.
L’organo supremo di governo della monarchia era il consiglio del re composto da re e tre
ministri: uno finanze, uno guerra, uno affari esteri.
Dal 1665 le finanze dello Stato furono amministrate da Jean battista Colbert, (ColbertIsmo)
Colbert promosse la manifattura reale che produceva beni di lusso, sostenne la
costruzione di infrastrutture a listino grande flotta mercantile sul modello di inglesi o
olandesi.
Luigi XIV intervenne anche in ambito religioso, divenne principale protettore della chiesa,
ponendola sotto sotto sul controllo e tenendo il diritto di nominare i vescovi.
Nel 1685, con l’editto di Fontaine Blau revocò l’editto di Nantes che concedevano la libertà
di culto; 200.000 ugonotti espatriarono.
Fu molto duro, abche contro i giansenisti un movimento fondato da Corneil Jansen.
Luigi fu aiutato dai gesuiti con la persecuzione dei giansenisti che terminò nel 1712 con la
distruzione del monastero di Port Royal, centro giansenita.
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L’età di Luigi XIV il secolo che va dalla metà del seicento alla metà del settecento è caratterizzato dall’assolutismo, questo periodo è chiamato (secolo di Luigi XIV) Luigi XIV, 1643-1715 nacque nel 1638 da Luigi XIII e Anna d’Austria e divenne re a soli cinque anni. Per questo motivo il potere fu inizialmente esercitato dalla madre e dal Primo Ministro Giulio Mazzarino, il cardinale che Richelieu aveva scelto come successore. Mazzarino proseguì l’assolutismo iniziato da Richelieu; in politica vinse nel 1659 la guerra dei trent’anni, costringendo la Spagna a firmare la pace di Pirenei. Nonostante i successi si ritrovò ad affrontare la “fronda” con questo termine si indica la fionda, l’armo usata dai bambini in strada simbolo di protesta contro la drammatica situazione nelle campagne francesi in cui c’era carestia e povertà e la pressione fiscale, necessario per finanziare la guerra, era insostenibile. Ricordiamo due 2 fronde principali: La prima (1648-49), detta fronda parlamentare, animata dalla nobiltà di toga si scatenò dal parlamento di Parigi in seguito all’arresto di parlamentari che si erano rifiutati, approvare nuove leggi. Nel 1650 scoppiò la fronda dei principi, capeggiata da Luigi Secondo principe di Condé, il vincitore di Rocroi. Anche questa rivolta si estese e la corte smette abbandonare la capitale, nonostante ciò l’aristocrazia nel 1652 elesse Luigi XIV come sovrano. Dopo la pace dei Pirenei, Mazarino aveva contrattato con Filippo Quarto il matrimonio di Maria Teresa, erede al trono spagnolo, con Luigi XIV. Nel 1661 Mazzarino morì, Luigi XIV assunse pieni poteri e decise di governare direttamente lo Stato senza un Primo Ministro e fece rinchiudere la madre in convento. A lui è attribuita la frase “ l’etat c’est moi”. Luigi XIV limita la nobiltà in cambio di onori e pensioni e costrinse a risiedere nella reggia di Versailles, allontanandoli dai territori dove esercitavano. Versailles dovevano rispettare una regola che regolava ogni momento della loro giornata. Luigi XIV curò la propaganda della sua immagine, assunse il simbolo del sole(superiorità) (divino)= la sua figura fu presto paragonata al divino. Luigi XIV ripristinò la tradizione del “re taumaturgo”, cioè il potere del re di guarire i malati solo con le mani. Luigi XIV perfezionò le strutture amministrative attraverso funzionari: intendenti e Officiers. Gli intendenti erano magistrati locali, origine non nobile, a lui fedeli, o ognuno in una provincia avevano il compito di gestire il fisco, la giustizia e l’amministrazione. Gli Officiers erano membri del parlamento che acquisivano il titolo per via ereditaria, dovevano prendere atto tutte le leggi senza discussioni. L’organo supremo di governo della monarchia era il consiglio del re composto da re e tre ministri: uno finanze, uno guerra, uno affari esteri. Dal 1665 le finanze dello Stato furono amministrate da Jean battista Colbert, (ColbertIsmo) Colbert promosse la manifattura reale che produceva beni di lusso, sostenne la costruzione di infrastrutture a listino grande flotta mercantile sul modello di inglesi o olandesi. Luigi XIV intervenne anche in ambito religioso, divenne principale protettore della chiesa, ponendola sotto sotto sul controllo e tenendo il diritto di nominare i vescovi. Nel 1685, con l’editto di Fontaine Blau revocò l’editto di Nantes che concedevano la libertà di culto; 200.000 ugonotti espatriarono. Fu molto duro, abche contro i giansenisti un movimento fondato da Corneil Jansen. Luigi fu aiutato dai gesuiti con la persecuzione dei giansenisti che terminò nel 1712 con la distruzione del monastero di Port Royal, centro giansenita.

re sole ebbe l’interesse per lo sviluppo delle imprese scientifiche, nel 1666 fu fondata Parigi l’Accademia reale delle scienze. Prese grande valore anche il mecenatismo, Luigi XIV iniziò anche una politica estera aggressiva di potenza, ampliando i soldati e costruendo molte fortezze, l’esercito contava 400.000 soldati, per pagarli re sole aumentò la pressione fiscale che gravò il popolo. Il primo scontro voluto da Luigi XIV fu la guerra di devoluzione combattuta per le Fiandre spagnole, sulle quali il re sole avanzava pretese per il matrimonio con la figlia di Filippo IV di Spagna. Alla Francia si contrappose una coalizione (Spagna, Inghilterra, Svezia, province unite) e con la pace di Aquisgrana 1668 fu data a Luigi solo Lille. Poco dopo ci fu la guerra d’Olanda (1672, 1678), si concluse con la pace di Nimega 1678, Luigi XIV ottenne la contea Franca. 10 anni più tardi si scatenò la guerra della lega di Augusta (guerra dei nove anni 1688-1697), la Francia fu battuta dalla coalizione tra Austria, Spagna, Svezia, Inghilterra Savoia province unite i principati tedeschi, perse molti territori. Combatte poi la guerra di successione spagnola (1701-1714) combattuta per decidere l’erede al trono di Madrid. Alla morte di Luigi XIV nel 1715 la Francia aveva il primato politico e militare sull’Europa. L’assolutismo in Russia: da Ivan a Pietro All’inizio del XVII secolo si stava consolidando il regno di Russia, dopo la morte di Ivan terzo l’ascesa al trono del giovanissimo Ivan Quarto, detto il terribile, fu il primo zar (Cesare, imperatore), soprannome dovuto alla sua rabbia e alla rigida politica. Ivan Quarto costruì una monarchia forte e potente a svantaggio dei boiari=(nobiltà russa), affidò quest’ultimi una nobiltà di servizio, con il compito di amministrare la giustizia. Per avere totale controllo sulla popolazione Ivan quarto creò l’opričnica, la polizia segreta che rispondeva ai soli suoi comandi. Queste riforme erano sintetizzate in un codice detto “100 capitoli”, furono attuate con metodi molto rigidi, ti furono utilizzati anche per le rivolte della chiesa ortodossa. alla morte di Ivan Quarto salì al potere Michele Romanov (1613) primo zar della dinastia al potere Russia fino al 1917. Con il suo regno ci fu una espansione soprattutto in Ucraina (secondo i russi doveva essere riunita a Mosca) e una crescita economica. Nel 1682, a soli 10 anni, fu eletto zar di tutte le Russia Pietro I Romanov, noto come “il grande“. Nel 1697 andò in Europa dove lavorò e scoprì molte innovazioni. Tornato in Russia, promosse il potenziamento della marina mercantile che gli permise molte vittorie nel Mar Nero contro gli ottomani, vittoria con la SveziaIn ambito culturale lo zar promosse l’occidentalizzazione, con l’imposizione di abitudini e costumi come il taglio della barba o i vestiti. Per realizzare il suo progetto assolutistico, impose la sua autorità sulla chiesa, abolendo il potere del patriarca di Mosca e sostituendolo con l’assemblea del Santo Sindolo, sotto il suo controllo (1721). Pietro favorì l’ascesa di nuovi ceti, fissando una gerarchia nella tavola dei ranghi (1722) organizzate in base alle mansioni e non alla nascita. Per sottolineare l’inizio di una nuova epoca, creò una nuova capitale che prese da lui il nome: Pietroburgo. Per compensare la perdita di autonomia, lo zar concesse i nobili nuove terre e la possibilità di esercitare pieni diritti sui Mugik=(contadini). Le condizioni, infatti, peggiorarono perché erano paragonati a servi. Nel 1713 fece uccidere tutte le strel’cy, guardie del corpo reali e fece uccidere a suo figlio per i sessi messo a capo di una cospirazione. Nel 1725, lo zar morì senza successore ma aveva fatto incoronare zarina la moglie Caterina.