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Autismo: dalla diagnosi all'intervento psicoeducativo - Prof. Bianco, Slide di Psicologia Infantile

Slides su Autismo

Tipologia: Slide

2015/2016

Caricato il 01/05/2016

luciano_golini
luciano_golini 🇮🇹

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Scarica Autismo: dalla diagnosi all'intervento psicoeducativo - Prof. Bianco e più Slide in PDF di Psicologia Infantile solo su Docsity!

Autismo

dalla diagnosi

all’intervento

psicoeducativo

Autismo deriva dal greco autòs

(se stesso), è stato utilizzato per la prima volta da Eugen Bleuler per definire il particolare ripiegamento su se stessi e sul proprio mondo interno che caratterizza alcuni soggetti schizofrenici. Si diagnostica in presenza di tre aree sintomatiche I Il disturbo dell'interazione sociale reciproca. Il disturbo della comunicazione sia verbale che non verbale. Il comportamento ripetitivo e stereotipato.

Cosa caratterizza un disturbo collocabile

nello “spettro autistico?

 INOLTRE…..  L’intersoggettività  Difficoltà cognitive di conoscere e comprendere gli stati mentali propri e altrui (Teoria della mente)  Difficoltà nel costruire un “tutto” coerente e globale  Difficoltà di gioco sociale e simbolico (far finta)

 1 bambino su 1000 è autistico  6 bambini su 1000 se si considera lo spettro autistico

 Disturbo autistico (autismo infantile o sindrome di Kann Disturbo dell'interazio ne sociale Ripetitività del comportamen to Disturbo della comunicazione

Sindrome di Asperger

Soggetti meno compromess i Buona comunicazione verbale Buon livello intellettivo Disturbo dell'interazione sociale

Sindrome di Rett

Isolamento Movimenti stereotipati Colpisce quasi esclusivamente il sesso femminile

Disturbo disintegrativo della fanciullezza

Regressione dello sviluppoPerdita delle capacità acquisite 24 mesi 

Disturbo generalizzato dello sviluppo non

altrimenti specificato

Compromissione dell'interazione sociale

I primi campanelli di allarme  (^) Sviluppo della comunicazione non verbale e verbale: il linguaggio è ritardato; non chiede ciò che vuole; prima diceva alcune parole ma ora non lo fa più.  Domande da rivolgere ai genitori: cerca di attirare la vostra attenzione su un oggetto o su un evento interessante? Tende a mostrare le cose agli altri? È capace di comunicare ciò che vuole? Sembra ignorarvi quando lo chiamate per nome? Sembra ignorare i comandi? Usa il linguaggio con voi o con i bambini? Usa il linguaggio in maniera ripetitiva, meccanica? Memorizza stringhe di parole che ripete in situazioni inappropriate?

I primi campanelli di allarme  Modi di comportarsi: non gioca con i giocattoli come gli altri bambini; odora o lecca i giocattoli;resta attaccato ad un’attività in maniera ripetitiva;presenta un attaccamento esagerato a un oggetto;mette in fila le cose;presenta movimenti bizzarri come dondolarsi o agitare le mani;è ipersensibile nei confronti di alcuni suoni;ha esplosioni di ira senza motivo apparente.  Domande da rivolgere ai genitori: il vostro bambino presenta movimenti bizzarri, stereotipati o ripetitivi? Mostra una dedizione assorbente a interessi ristretti? È capace di utilizzare i giocattoli in maniera appropriata? Imita le azioni di altre persone?

 Colloqui con i genitori  Utilizzo di strumenti standardizzati in grado di cogliere la frequenza di comportamenti problematici presenti nel contesto di vita del bambino. Gli strumenti più facilmente reperibili sono i seguenti:

  1. Childhood Autism rating Scale (CARS)
  2. Autism Behavior Checklist (ABC)
  3. Checklist for Autism in Toddlers (CHAT)
  4. AUTI-R ( questionario diretto ai genitori) Strumenti di valutazione

STRUMENTI DI VALUTAZIONE

  1. I test di intelligenza (come le scale Griffiths)
  2. Test di valutazione globale come il PEP-R per i bambini e l'AAPEP per adolescenti e adulti

TRATTAMENTI A INDIRIZZO PSICOEDUCATIVO Sono caratterizzati dal fatto che le conoscenze psicologiche vengono utilizzate in ambito iabilitativo ed educativo. Un programma di trattamento psicoeducativo parte da un’efficacia valutazione delle abilità funzionali e prosegue con la stretta collaborazione tra i professionisti e genitori che assumono il ruolo di co-terapeuti. Un modello psicoeducativo molto diffuso è il programma TEACCH (Treatment and Education of Autistic and Comunication Handicapped Children) di Schopler (North Caroline, anni 60-70).

IL TEACCH

(Treatment and Education of Autistic

and Communication Handicapped Children)

Non è un metodo, né un tipo di trattamento per bambini, ma un servizio integrato di interventi, un programma.

Alcuni principi guida La valutazione: La valutazione deve considerare aree diverse di funzionamento rilevanti per l’adattamento del bambino, deve cercare di delineare le risorse disponibili, le implicazioni dei deficit e dei bisogni per l’adattamento alla vita quotidiana della persona. La valutazione avviene attraverso tre modalità diverse: L’uso di test intellettivi e scale standardizzate:riguarda la valutazione dello sviluppo L’osservazione dei comportamenti del bambino Raccolta di informazioni fatta nei colloqui con i genitori

La programmazione deve individuare le priorità del trattamento, gli obiettivi dell’intervento e gli obiettivi specifici.