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Paniere (MASTER 27-08-2021) – AUTISMO: DALLA DIAGNOSI ALL'INTERVENTO PSICOEDUCATIVO, Panieri di Psicologia Generale

Paniere (MASTER 27-08-2021) – AUTISMO: DALLA DIAGNOSI ALL'INTERVENTO PSICOEDUCATIVO - aspetti pedagogici e didattici. Lascia una recensione se ti è piaciuto questo documento. Grazie.

Tipologia: Panieri

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Data creazione 27/08/2021
Set Domande
ASPETTI PEDAGOGICI E DIDATTICI
MASTER Autismo: dalla diagnosi all'intervento psicoeducativo
INDICE
-
Intervento psicoeducativo e definizione del progetto di vita da
pag 2 a pag. 13
-
Pratiche didattiche per la scuola da pag 14 a pag. 25
-
Modelli evolutivi e comportamentali e approccio integrato da
pag 26 a pag. 50
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Data creazione 27/08/

Set Domande

ASPETTI PEDAGOGICI E DIDATTICI

MASTER Autismo: dalla diagnosi all'intervento psicoeducativo

INDICE

- Intervento psicoeducativo e definizione del progetto di vita da

pag 2 a pag. 13

- Pratiche didattiche per la scuola da pag 14 a pag. 25

- Modelli evolutivi e comportamentali e approccio integrato da

pag 26 a pag. 50

Intervento psicoeducativo e definizione del progetto di vita

Prof.ssa Mazzoni Cecilia

Lezione 008

01. Dal significato etimologico del termine autismo inizialmente era stato desunto il connubio  Autismo-estraneità  Autismo-ripetitività  Autismo-rigidità  Autismo-isolamento 02. Il termine autismo venne utilizzato per la prima volta nel 900 da  Kanner  Bleuler  Kanner e Asperger  Rutter 03. Bettelheim, in una sua opera dal titolo «The Empty Fortress» riporta che  Qualche psicopatologia del padre possa essere causa della condizione autistica del figlio  I genitori di bambini autistici hanno a loro volta una qualche forma di autismo  I genitori di bambini autistici hanno subito a loro volta una privazione di cure parentali  I genitori di bambini autistici sono ritenuti responsabili della condizione dei loro figli 04. Nell'accezione di Bleuler l'autismo  Era un sintomo  Era un disturbo a se stante  Era una patologia già molto frequente  Era caratterizzato da un insieme di sintomi 05. Nel DSM I l'autismo  Viene distinto dalla schizofrenia  Non trova ancora la sua collocazione come disturbo indipendente  Trova la sua collocazione come disturbo indipendente  Viene spiegato facendo riferimento a tutti i sintomi fino ad allora osservati 06. Kolvin e Rutter, negli anni 70 evidenziarono che  Tra autismo e schizofrenia ci fossero delle evidenti differenze relative ad esordio, caratteristiche cliniche e storia familiare  L'autismo si distingueva dalla schizofrenia solo per alcune caratteristiche cliniche  L'autismo si differenziava dalla schizofrenia solo per le modalità d'esordio  Tra autismo e schizofrenia non ci fossero delle evidenti differenze relative ad esordio, caratteristiche cliniche e storia familiare 07. Inizialmente l'autismo venne confuso con  La sociopatia  La schizofrenia  La nevrosi  l'isteria 08. Nel DSM 5 si parla di  Nessuna delle risposte  Diade sintomatologica del disturbo  Un solo sintomo del disturbo  Triade sintomatologica del disturbo

Lezione 016

01. Le linee guida di cui ci si avvale per la valutazione con persone con autismo prevedono  Un approccio di tipo multi-dimensionale  Un approccio uni-dimesionale  La considerazione di diverse fonti di dati senza il coinvolgimento dei genitori  Che si prenda in considerazione il solo contesto domestico 02. Tra le raccomandazioni critiche per l'iter valutativo vi è che  L'quipe deve essere composta solo da logopedisti e psicologi  La partecipazione dei genitori è prevista solo nella fase iniziale di valutazione  Oltre all'osservazione sistematica del bambino è fondamentale reperire dati attendibili relativi al suo comportamento in svariati contesti  Il processo diagnostico deve prevedere tre incontri 03. I sintomi da tenere in considerazione durante la valutazione sono  Quelli aspecifici  Sia quelli precoci specifici dell'ASD che quelli aspecifici  Solo le difficoltà legate allo svezzamento  Quelli precoci specifici dell'ASD 04. Nell'esame psichiatrico la metodologia è quella che prevede l'esecuzione delle seguenti attività  Colloquio e somministrazione di reattivi mentali  Colloquio  Osservazione, colloquio, somministrazione di reattivi mentali  Osservazione e colloquio 05. Tra i comportamenti che hanno un significato diagnostico vi sono  Ricerca di uno spazio accanto ad altre persone  Interessi e attività prevalenti caratterizzati da manierismi motori stereotipati  Tendenza a rivolgersi all'altro per condividere qualcosa  Reazioni di accesa felicità ai cambiamenti 06. La metodologia dell'osservazione durante il processo di valutazione  Rappresenta il metodo privilegiato quando il bambino è molto piccolo  Non è mai strutturata in quanto si preferisce lasciare il bambino libero di muoversi e interagire  Non è prevista con bambini più grandi o con adulti  E' sempre di tipo strutturato (osservazione strutturata) 07. Tenendo conto delle caratteristiche dei soggetti con ASD, un comportamento che potrebbero mostrare è  Esprimere la loro felicità alla vista del genitore  Richiedere carezze ad una delle figure di riferimento  Assenza di interesse nel giocare con altri bambini  Mostrare interesse nel condividere un gioco con il fratello 08. La teoria della mente  Non è una teoria cognitiva  Riguarda la capacità di attribuire stati mentali a sé stessi e agli altri  E' presente nei soggetti con ASD  Riguarda la capacità di conservare delle informazioni nella propria memoria 09. La valutazione delle competenze linguistiche  Indaga solo le componenti in ricezione  Indaga sia le componenti in espressione che in ricezione  Indaga solo le componenti in espressione  Non è necessaria per eseguire la diagnosi differenziale con altri disturbi del neurosviluppo

10. La scala CARS  E' uno strumento che non può essere utilizzato per diagnosticare l'autismo in adolescenti o adulti rimasti non riconosciuti  E' uno strumento che può essere utilizzato anche dai non addetti ai lavori  Non restituisce una valutazione sulla gravità 11. La scala PEP è uno strumento  Non utilizzato per una valutazione funzionale  Valutativo basato sull'individuazione dei punti di forza e debolezza che caratterizzano i bambini con autismo  Nessuna delle risposte  In cui i genitori non vengono coinvolti 12. Le scale Vineland  La valutazione in esse è diretta in quanto viene chiesto di rispondere al soggetto interessato  Non sono scale valutative  Permettono di valutare le capacità di autosufficienza personale e sociale nelle situazioni di vita reale  Non valutano il comportamento adattivo del soggetto 13. Le tipologie di valutazione adottate sono  Sintomatologica e funzionale  Normativa, funzionale e strumentale  Normativa e funzionale  Sintomatologica, normativa, funzionale 14. Il colloquio con il bambino con ASD  Può essere condotto senza tener conto di particolari accorgimenti  Diventa un passaggio importante per raccogliere ulteriori indicazioni da integrare all'osservazione  Deve trattare anche tematiche che il bambino non intende affrontare adottando in questo caso un atteggiamento direttivo  E' sempre possibile farlo 15. L'ADOS  È costituito da due moduli  E' un protocollo di osservazione semi-strutturato standardizzato, finalizzato alla valutazione della comunicazione, dell'interazione reciproca e dell'emergente abilità di gioco  Con esso il soggetto viene valutato in base alla sua prestazione  Le attività presentate sono molto strutturate e poco motivanti per osservare i modi di reagire del soggetto altri handicap evolutivi  E' uno strumento sviluppato per identificare i bambini con autismo dai due anni di età e per distinguerli dai bambini con

10. La priorità di lavoro deve essere accordata agli obiettivi che presentano le seguenti caratteristiche:  Inizialmente non appaiono motivanti  Esprimono ciò che il bambino non deve fare  Non sono facilmente osservabili ma dedotti dai professionisti che seguono la persona con ASD  Sono raggiungibili con maggiore facilità 11. Quando si definisce un obiettivo  Non si può decidere di inserire in un secondo momento dei nuovi passaggi qualora una certa percentuale di prove sia risultata corretta  Non è importante descrivere le condizioni nelle quali le azioni vanno eseguite  Non è possibile stabilire fin dall'inizio dei criteri di superamento delle prove  E' necessario descrivere le azioni che vanno svolte per portarlo a termine 12. I materiali utilizzati con individui con ASD dovrebbero possedere le seguenti caratteristiche, dovrebbero dunque essere  Non facilmente comprensibili  Motivanti  Non modificabili  Adeguati a bambini di un'età superiore rispetto a quella del soggetto in questione 13. Si ritiene utile che una persona con ASD sia in grado di eseguire attività come mangiare o bere  In tutti i contesti possibili o con tutte le persone con cui si trova  Anche soltanto nel proprio contesto familiare  Anche solo in presenza di qualcuno in particolare  Anche solo in un determinato ambiente relazionale 14. Nei casi in cui un bambino si opponga all'esecuzione di ciò che gli viene proposto di fare è opportuno  Ripetere di nuovo ciò che gli era già stato proposto  Riprendere il bambino per il comportamento inopportuno  Continuare con ciò che era stato cominciato senza dare importanza all'opposizione del bambino  Comprendere il significato di tale comportamento 15. Con le persone con ASD ci sono diversi accorgimenti da tenere ben presenti quali  Evitare distrazioni sonore o suoni superflui  Preferire ambienti molto luminosi  Sorprendere spesso il soggetto con qualche novità durante le attività eseguite  Preferire ambienti ristretti per non confondere il soggetto

Lezione 032

01. La tecnica del concatenamento prevede che  Le azioni vengano insegnate una alla volta, rispettando la sequenza in cui naturalmente si presentano  Le azioni vengano prima mostrate in un modo e poi in un altro così è la persona a scegliere quale delle due compiere  Tale tecnica venga utilizzata prima di ogni altra  Venga insegnato tutto insieme per una volta e subito dopo ripetuto 02. Gli aiuti relazionali  Si possono fornire soltanto attraverso guida fisica  Una volta forniti, vanno offerti ogni volta con la medesima modalità ed intensità  All'inizio saranno utili a rendere la persona sempre più capace, dandole la sensazione di essere in grado di eseguire l'attività  Si possono fornire solo mostrando ciò che va eseguito 03. Le principali tecniche di intervento per lo sviluppo delle abilità di autonomia sono  Gli aiuti relazionali e la loro attenuazione e gli aiuti visivi  Il concatenamento, gli aiuti relazionali e la loro attenuazione e gli aiuti visivi, gli aiuti fisici  Il concatenamento, gli aiuti relazionali e la loro attenuazione e gli aiuti visivi  Il concatenamento, gli aiuti relazionali e la loro attenuazione 04. La maggior parte dei bambini con ASD non tollerano di essere aiutati perché probabilmente  Non riescono a cogliere il significato dell'aiuto che si intende dare loro  Pensano che chi offre aiuto non sia in grado di aiutarli realmente  Si impuntano con l'intenzione di far arrabbiare la persona che hanno di fronte  Credono di far meglio da soli 05. I rinforzi più adeguati con il soggetto con ASD in genere sono  I sorrisi  I commenti riferiti all'oggetto o alla sua prestazione  Le strette di mano  Le lodi 06. I rinforzatori  Non possono essere alternati con altri  Non perdono mai la loro efficacia  Sono per definizione soggettivi  Non sono soggetti a saturazione 07. La motivazione a svolgere una certa attività nel soggetto con ASD  E' meglio sia astratta  E' necessario sia concreta  Non ha una grande importanza  Implica il fare bella figura 08. Nei contesti educativi e scolastici per descrivere una serie di comportamenti caratteristici dei disturbi dello spettro autistico spesso si usa una espressione ben specifica quale  Problemi comportamentali comunicativo-relazionali  Comportamento problema  Disordini di comportamento  Problemi comunicativo-relazionali 09. Ciò che può portare a manifestare un comportamento problema è  La situazione di tipo routinario  L'essere a conoscenza di ciò che avverrà in un determinato contesto  L'incapacità di esprimere bisogni e disagi  La prevedibilità degli eventi

Lezione 040

01. La logica dell'intervento positivo sostitutivo sarà  Di eliminazione del comportamento problema  Proattiva, positiva e sostitutiva  Di riduzione del comportamento problema  Di penalizzazione immediata del comportamento disfunzionale 02. Frustrare un comportamento significa  Impedire che il comportamento si verifichi  Sgridare a gran voce al soggetto mentre compie un comportamento scorretto  Impedire in modo dolce che il comportamento porti l'effetto auspicato  Impedire in maniera penalizzante che il comportamento si manifesti 03. Se il comportamento messo in atto dal soggetto fosse pericoloso  Si dovrà intervenire per gestire al meglio l'accaduto e per limitare il danno  Si dovrà attendere sperando non accada l'irrecuperabile  Si dovrà alzare la voce così da mostrare autorevolezza  Si dovrà intervenire con un rimprovero immediato in modo tale che il soggetto capisca cosa sta facendo 04. Le operazioni da compiere per implementare questo tipo di intervento (positivo-sostitutivo) sono  5   6   7   4  05. L'intervento positivo punitivo  Si tratta dello sviluppo di un intervento positivo sostitutivo  Interrompe le procedure dell'intervento positivo sostitutivo  Non ha alcun legame con il tipo di intervento positivo sostitutivo  Cambia radicalmente le procedure dell'intervento positivo sostitutivo 06. La punizione di I° tipo  Consiste nel fornire direttamente alla persona una stimolazione spiacevole dopo l'emissione di un comportamento negativo  Consiste nel sospendere temporaneamente una situazione positiva per la persona dopo l'adozione di un comportamento problematico  Consiste nel sospendere temporaneamente una situazione positiva per la persona a prescindere dal comportamento adottato per abituarla a questa procedura laddove si comportasse in modo inappropriato  Nessuna delle risposte 07. Una punizione per essere efficace dovrebbe avere alcune caratteristiche  Essere immediata, forte e discontinua  Essere immediata, forte ed intermittente  Non essere immediata ma stabilita per il futuro prossimo nel momento presente, forte e continua  Essere immediata, forte e continua 08. La punizione  Ha dei costi a livello relazionale e sociale  Non ha alcun costo significativo  Ha dei costi a livello sociale  Ha dei costi a livello personale, relazionale e sociale 09. Se l'uso di modalità punitive è troppo frequente è molto probabile che  L'intervento abbia più probabilità di ottenere un esito positivo  La trasmissione degli insegnamenti forniti venga meno  L'intervento con il tempo risulti sempre più efficace  Venga favorita la trasmissione degli insegnamenti fornita

10. Il timeout è una delle modalità di intervento positivo-punitivo che  Indica una modalità di punizione di primo tipo  Indica una modalità di punizione che consente di allontanare la persona da una situazione piacevole  Non prevede siano tolti dei rinforzatori  Deve essere di lunga durata 11. Il costo della risposta è una procedura punitiva  Che non prevede vengano spiegate le conseguenze di un comportamento non corrispondente alle regole imposte  Che consiste nel far seguire ad un comportamento problema, un comportamento di biasimo  Che consiste nel far seguire ad un comportamento problema, un comportamento che potremmo definire riparatore  Meno tollerata dalle persone che hanno raggiunto un certo livello cognitivo 12. La strategia della token economy  È una procedura poco strutturata  È di facile somministrazione dunque può essere utilizzata da chiunque  E' un particolare sistema di rinforzamento per meglio gestire i problemi comportamentali  Non prevede l'emissione di premi 13. Tra le dimensioni da prendere in considerazione ai fini di un miglioramento della qualità psicoeducativa attuale vi è  Diminuire i contenuti di prosocialità dei contesti  Ridurre la libertà di scelta del soggetto  Aumentare la quantità di persone che si occupano del soggetto disabile  Potenziare il ruolo attivo dell'individuo 14. Dal punto di vista comunicativo, il problema che si riscontra nell'individuo con ASD  Riguarda il semplice utilizzo del linguaggio parlato  E' limitato ad un ambito specifico o artificiale  Riguarda la sola difficoltà nel dialogare adottando appropriate regole grammaticali  Riguarda principalmente il senso sociale della comunicazione 15. Il blocco fisico  E' un metodo punitivo complesso che consiste nel bloccare il comportamento negativo solo dopo che questo comincia ad essere emesso  È un metodo che va attuato con forza e grinta  Deve essere di lunga durata altrimenti non si ottiene nulla  È una procedura usata molto spesso

10. Un modello di intervento per alunni con ASD, in ambito scolastico  Rimane fisso e stabile senza possibilità di essere modificato nel tempo  Tiene conto di due indicatori nella sua strutturazione quali lo spazio e il tempo  Viene realizzato solo dall'insegnante di sostegno  Deve essere impostato secondo una progettualità mirata, attenta ai bisogni del singolo 11. Il decorso naturale del disturbo ASD  Non ha esiti diversificati  Nessuna delle risposte  Non dipende dal quoziente intellettivo della persona  E' pressoché uguale in tutti gli individui 12. La community farm «Cascina Rossago»  Accoglie individui con ASD a partire dall'età scolare  E' una struttura residenziale protetta ad alta intensità riabilitativa  Prevede che le attività relative al tempo libero siano poche in quanto è importante che gli individui siano occupati in modo particolare nelle attività lavorative  Ha come unico obiettivo il distacco dell'individuo dalla sua famiglia di origine 13. Ci sono farmaci  Che agiscono positivamente su alcuni sintomi del disturbo  Che agiscono in modo da consentire all'individuo di comunicare come coloro che non hanno il medesimo disturbo  Che contribuiscono all'acquisizione di nuove abilità  Che permettono di guarire l'individuo dal disturbo dello spettro autistico 14. I contesti residenziali in cui vengono inserite persone adulte con ASD, per essere soddisfacenti per l'utente, dovrebbero presentare le seguenti caratteristiche  Essere poco strutturati e poco prevedibili così da risultare maggiormente stimolanti  Essere collocati accanto ai centri abitati  Non è fondamentale siano dotati di spazi all'aperto  Essere composti da piccole unità abitative 15. Nella community farm «Cascina Rossago»  Le persone con ASD sono impegnate anche in attività legate al contesto rurale  L'organizzazione è prevalentemente istituzionale  La strutturazione del tempo non è prevedibile  Le persone sono impegnate essenzialmente in attività lavorative e solo a fine giornata in qualche attività ludica

Pratiche didattiche per la scuola

Prof. Infante Gennaro

Lezione 002

01. La figura dell’animatore digitale è stata prevista  dal D.M. 850/  dal CCNL comparto scuola 15 - 16   tutte False  dal PNSD

Lezione 004

01. Attraverso Google Drive  E' possibile scrivere un documento di testo solamente da un PC  Non è possibile condifvidere documenti di testo  E' possibile scrivere un documento di testo ad n mani  Tutte false 02. Usando Google Fogli  è possibile condividere solamente cartelle  è possibile condividere solamente file  è possibile condividere cartelle e file  tutte false 03. Dall’ambiente di condivisione Google Drive  è possibile creare presentazioni google  tutte vere  è possibile creare documenti google  è possibile creare fogli google 04. Nella condivisione di documenti google essere Editor significa  non avere accesso al documento  non esiste la possibilità di essere Editor  poter leggere e non modificare il documento  poter leggere e modificare il documento

Lezione 005

01. Google Meet serve per  Creare delle videoconferenze  Scrivere del testo  Elaborare dati  Tutte false 02. All'interno di Google Meet  per accedere ad una conversazione non è necessario usare il link  per accedere ad una conversazione in alcuni casi è necessario usare il link  per accedere ad una conversazione è necessario usare il link  tutte false 03. All'interno di Google Meet  solo in alcuni casi è possibile condividere lo schermo  non è possibile condividere lo schermo  è possibile condividere lo schermo  tutte vere

Lezione 008

01. Attraverso l'uso di Microsoft Word è possibile creare  solamente documenti di testo .txt  solamente documenti .docx  documenti in diverso formato  tutte false 02. All'interno di Microsoft Word l'opzione COPIA FORMATO  tutte fale  in alcuni casi è presente  è presente  non è presente 03. All'interno di Microsoft Word è possibile inserire tabelle?  tutte false  si  no  solo in alcuni casi

Lezione 009

01. Algobuild  consente di costruire ed eseguire algoritmi con l’uso di flow chart  consente solamente di costruire algoritmi  consente solamente di eseguire algoritmi  tutte false 02. Algobuild  tutte vere  è utile solamente per eseguire algoritmi  è utile per costruire ed eseguire algoritmi  è utile solamente per costruire algoritmi 03. Tutti gli algoritmi creati usando Algobuild finiscono con  start main  dipende dall'algoritmo  tutte false  end