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Bertold Brecht, Cesare Molinari, Appunti di Storia del Teatro e dello Spettacolo

Riassunto della prima parte del libro Bertold Brecht per l'esame di Storia del Teatro

Tipologia: Appunti

2016/2017

Caricato il 12/02/2017

Martina____
Martina____ 🇮🇹

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CESARE MOLNARI, BERTOLT BRECHT
1.IL CAMMINO DELLA VITA
Brecht nacque nel1898, da madre protestante e da padre cattolico, ad Augusta riflessi di Monaco.
La Baviera fu sempre la meno tedesca fra le regioni della Germania. Frequentò la scuola primaria
ad Augusta Dove fece amicizia con Caspar Neher, che sarà il suo scenografo. Durante il ginnasio
Irene incontrarsi alcuni valori tra cui la superiorità della razza tedesca il disprezzo per le donne e
per le classi inferiori. Alla fine del 1917 si iscrive alla università di Monaco allafacoltà di medicina
più per evitare servizio militare che altro, prestò servizio alla fine della guerra presso l'ospedale di
Augusta. Sin dal liceo comincia a scrivere poesie e drammi, ma con la fine della guerra il teatro
divenne il suo interesse centrale. Dopo il suo debutto monaco comincio a lavorare a Berlino, il
centro della vita centrale tedesca. L'autore non si trovava Sorace Nick con il teatro di tipo
tradizionale con quello espressionista ho delle avanguardie. Brecht si avvicina al marxismo e al
comunismo seguendo due percorsi paralleli: uno intellettuale, l’altro teatrale. Egli riuscì a
raggiungere una situazione finanziaria soddisfacente: Era e si sentiva un borghese inizia a
comporre drammi didattici con una rigorosa impostazione marxista. La sua fede per il comunismo
Venne rafforzata con il primo viaggio nell'unione sovietica: A Mosca ebbe il nuovo la prima del film
da lui sceneggiato. Stupisce la distanza che separa il suo pensiero sul teatro, che si direbbe il
luminescente e aperto, tollerante e fiducioso, dal rigido dogmatismo che investe il suo
comportamento molto più del suo pensiero politico. Dopo il successo dell'opera da tre soldi, Brecht
divenne un’ attore conteso: le sue opere venivano pubblicate e rappresentate. Nel frattempo il
razzismo prendeva piede in Germania, E nel 1933 hitler divenne cancelliere del reich, È L'autore
fugge dalla Germania insieme a Helene Weigel. Fino a dopo la fine della guerra egli rimase
sconosciuto in Francia, si mosse anche in Austria, Svizzera, A Praga ed in Danimarca dove si
stabilì. Seguono 15 anni di esilio in cui egli arriva anche gli Stati Uniti. In questi anni tuttavia non
smise di lavorare, tra il 37 e 38 le sei opere migliori furono la lirica E la narrativa. In Danimarca nel
37 venne informato delle prime purghe staliniane, questi avvenimenti segneranno profondamente il
pensiero politico, ma anche le sue opere drammatiche caratterizzate in questi anni da un cupo
pessimismo mascherato da umorismo. Finita la guerra, di farla dunque in Germania 1948. La sua
carriera fu ancora lunga, morì 56 dopo aver raggiunto una vasta notorietà internazionale.
2. TRA SHAKESPEARE E HITLER
Fu solo dopo la selva del Berliner che brecht divenne il centro dell'attenzione del pubblico e della
critica. In Italia la sua fortuna È legata al nome di Giorgio Strehler E del piccolo teatro di Milano,
Che lo imposero all'attenzione del pubblico con l'opera da tre soldi. Condivido con le avanguardie
del gusto della rottura con il passato, Ma le avanguardie erano almeno radicali, mentre egli riduce
il passato e la tradizione ad una sorta di magazzino di oggetti utilizzabili all’occasione. Le opere di
Brecht non erano altro che una riduzione del mondo ha una visione politica, Riduzione dell'arte alla
sua dimensione razionale, Del rapporto teatrale fra spettacolo e spettatore. Secondo alcuni
biografie egli si sarebbe arricchito in maniera indecente. Secondo lo scrittore Fuegi, autore di una
delle sue biografie, l'autore delle sue opere, sostenendo che la maggior parte di esse furono scritti
adesso collaboratori.
3. LA COSCIENZA INFELICE
Brecht compone la sua prima opera drammatica nel 1918 conto riconobbe sempre i meriti agli
scrittori naturalisti tra cui Zola, Che aveva saputo dimostrare la dipendenza dell'uomo dal suo
ambiente. Il distacco scientifico e oggettivo di Zola dal mondo che descrive una dichiarazione più
che tratto qualificante della sua fantasia e della sua scrittura, Ma un artista non può prescindere
dalla realtà. L’evocazioni realistica di Brecht è già presente nei suoi primi drammi. I primi grammi
sono tamburi nella notte, baal, nella giungla della città, Accomunati da questo specifico realismo.
Sono 3 g molto diversi fra loro per i soggetti per il linguaggio a volte naturalistico e a volte
avanguardistico. Sono in tamburi nella notte il tempo e di luoghi sono accuratamente definiti, la
cornice storica solo in questa opera risulta importante. L'amore omosessuale ritorna in tutti questi
danni, l'amore degli esclusi o di chi si esclude, Criminali ed in particolar modo. L'amore svanisce,
come riferisce il ricordo: la tentazione del mondo serpeggia nei drammi del giovane, Ma si
determina con chiarezza in alcune liriche. Un altro tema ricorrente nella putrefazione e in
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CESARE MOLNARI, BERTOLT BRECHT

1.IL CAMMINO DELLA VITA

Brecht nacque nel1898, da madre protestante e da padre cattolico, ad Augusta riflessi di Monaco. La Baviera fu sempre la meno tedesca fra le regioni della Germania. Frequentò la scuola primaria ad Augusta Dove fece amicizia con Caspar Neher, che sarà il suo scenografo. Durante il ginnasio Irene incontrarsi alcuni valori tra cui la superiorità della razza tedesca il disprezzo per le donne e per le classi inferiori. Alla fine del 1917 si iscrive alla università di Monaco allafacoltà di medicina più per evitare servizio militare che altro, prestò servizio alla fine della guerra presso l'ospedale di Augusta. Sin dal liceo comincia a scrivere poesie e drammi, ma con la fine della guerra il teatro divenne il suo interesse centrale. Dopo il suo debutto monaco comincio a lavorare a Berlino, il centro della vita centrale tedesca. L'autore non si trovava Sorace Nick con il teatro di tipo tradizionale con quello espressionista ho delle avanguardie. Brecht si avvicina al marxismo e al comunismo seguendo due percorsi paralleli: uno intellettuale, l’altro teatrale. Egli riuscì a raggiungere una situazione finanziaria soddisfacente: Era e si sentiva un borghese inizia a comporre drammi didattici con una rigorosa impostazione marxista. La sua fede per il comunismo Venne rafforzata con il primo viaggio nell'unione sovietica: A Mosca ebbe il nuovo la prima del film da lui sceneggiato. Stupisce la distanza che separa il suo pensiero sul teatro, che si direbbe il luminescente e aperto, tollerante e fiducioso, dal rigido dogmatismo che investe il suo comportamento molto più del suo pensiero politico. Dopo il successo dell' opera da tre soldi , Brecht divenne un’ attore conteso: le sue opere venivano pubblicate e rappresentate. Nel frattempo il razzismo prendeva piede in Germania, E nel 1933 hitler divenne cancelliere del reich, È L'autore fugge dalla Germania insieme a Helene Weigel. Fino a dopo la fine della guerra egli rimase sconosciuto in Francia, si mosse anche in Austria, Svizzera, A Praga ed in Danimarca dove si stabilì. Seguono 15 anni di esilio in cui egli arriva anche gli Stati Uniti. In questi anni tuttavia non smise di lavorare, tra il 37 e 38 le sei opere migliori furono la lirica E la narrativa. In Danimarca nel 37 venne informato delle prime purghe staliniane, questi avvenimenti segneranno profondamente il pensiero politico, ma anche le sue opere drammatiche caratterizzate in questi anni da un cupo pessimismo mascherato da umorismo. Finita la guerra, di farla dunque in Germania 1948. La sua carriera fu ancora lunga, morì 56 dopo aver raggiunto una vasta notorietà internazionale.

2. TRA SHAKESPEARE E HITLER Fu solo dopo la selva del Berliner che brecht divenne il centro dell'attenzione del pubblico e della critica. In Italia la sua fortuna È legata al nome di Giorgio Strehler E del piccolo teatro di Milano, Che lo imposero all'attenzione del pubblico con l'opera da tre soldi. Condivido con le avanguardie del gusto della rottura con il passato, Ma le avanguardie erano almeno radicali, mentre egli riduce il passato e la tradizione ad una sorta di magazzino di oggetti utilizzabili all’occasione. Le opere di Brecht non erano altro che una riduzione del mondo ha una visione politica, Riduzione dell'arte alla sua dimensione razionale, Del rapporto teatrale fra spettacolo e spettatore. Secondo alcuni biografie egli si sarebbe arricchito in maniera indecente. Secondo lo scrittore Fuegi, autore di una delle sue biografie, l'autore delle sue opere, sostenendo che la maggior parte di esse furono scritti adesso collaboratori. 3. LA COSCIENZA INFELICE Brecht compone la sua prima opera drammatica nel 1918 conto riconobbe sempre i meriti agli scrittori naturalisti tra cui Zola, Che aveva saputo dimostrare la dipendenza dell'uomo dal suo ambiente. Il distacco scientifico e oggettivo di Zola dal mondo che descrive una dichiarazione più che tratto qualificante della sua fantasia e della sua scrittura, Ma un artista non può prescindere dalla realtà. L’evocazioni realistica di Brecht è già presente nei suoi primi drammi. I primi grammi sono tamburi nella notte, baal, nella giungla della città, Accomunati da questo specifico realismo. Sono 3 g molto diversi fra loro per i soggetti per il linguaggio a volte naturalistico e a volte avanguardistico. Sono in tamburi nella notte il tempo e di luoghi sono accuratamente definiti, la cornice storica solo in questa opera risulta importante. L'amore omosessuale ritorna in tutti questi danni, l'amore degli esclusi o di chi si esclude, Criminali ed in particolar modo. L'amore svanisce, come riferisce il ricordo: la tentazione del mondo serpeggia nei drammi del giovane, Ma si determina con chiarezza in alcune liriche. Un altro tema ricorrente nella putrefazione e in

disfacimento del corpo dopo la morte, Questo non riguarda soltanto gli organismi naturali, Ma Anche quelle sociali.

4. PRATICA E TEORIA Fra 1925 e il 1930 presto si avvicina al marxismo, In questi anni si consolida la fama dei drammaturghi dell'ultima generazione: Sono gli anni di un uomo è un uomo, l'opera da tre soldi, La madre e di drammi didattici Paul la scrittura teorica quella drammaturgica intrecciano e si combinano svolgendo un ruolo determinante con la figura della regia.. I registi avevano assunto rilievo particolare il teatro tedesco. Il testo più radicale in questo periodo È sicuramente ascesa e rovina della città Mahagonny scritto tra il 1928-29. Per spiegare la struttura estremamente sciolta di questo lavoro egli propose una tabella di confronto tra il teatro epico e il teatro drammatico. L'azione si si rompa in modo episodico, O assalti, Senza che vi sia alcun vero e proprio messo causale tra le diverse scene. Si potrebbe parlare di un'opera aperta. Presto modifica profondamente l'assetto del modello dell’ Opera da tre soldi travolgente dell'impianto narrativo. Introduce lunghi importante scene che nel testo antico si svolgono dietro le quinte, Il peso la definizione di alcuni personaggi musa profondamente. Nei 3 drammi colpisce la sostanziale assenza di personaggi positivi; nell'opera da tre soldi tutti personaggi sono simpatici in quanto allegri, ma nessuno può davvero suscitare un sentimento di una compressione e simpatia. Si nota la visione pessimistica dell'autore, Perché persiste nonostante le sue scelte politiche E di scrittore. Secondo Brecht l'uomo è malvagio vertici simili, come verso mondo, Capace di distruggere più di quanto posso fare qualsiasi catastrofe naturale. Il suo pessimismo non è mutato: Da un lato si è indurito, perché nelle opere scompare ogni traccia di pietà per gli oppressi, dall'altro non si tratta più di puro nichilismo ma di una critica alla società esistente. Proprio il titolo del dramma un uomo un uomo sta a significare che un un uomo vale 1 altro e che quindi da un altro può essere rimpiazzato: Ciò che lo qualifica come individuo non conta È importante solo la funzione che egli svolge. Ciao. Di vista stilistico di scenario le luci possono incidere semplicemente sul retro della narrazione, Offrendo la possibilità di allargare o restringere lo spazio scenico. In questo spettacolo troviamo tre elementi che diventeranno le sigle del teatro nell’autore. In primo piano i cartelli che non hanno niente a che fare con quelli mitici del teatro elisabettiano, ma servono a presentare ampi titoli riassuntivi delle singole scene, con il risultato di scandire chiaramente il ritmo del loro succedersi. Altro elemento importante è la visibilità degli strumenti musicali e delle fonti di luce sopratutto in occasione dei songs, che dovevano essere staccati dal contesto. Brecht si dimostrò sempre disponibile a rivedere i suoi testi, accogliendo consigli e suggerimenti dei suoi collaboratori, ma si dimostrò inflessibile quando si trattava di questione che investissero la sua concezione del teatro. 5. È DEL POETA IL FIN LA MERAVIGLIA A partire dalla metà dell’800 si sviluppa la polemica anti borghese in nome di valori spirituali e sopratutto estetici, l’autore si inserisce perfettamente in questa linea: E’ antiborghese in quanto artista, non in quanto ha a cuore le sorti del proletariato. Egli non rifiuta l’arte come i dadaisti, ma l’estetica; chiede quindi che un’opera non venga giudicata da un punto di vista estetico, ma da un punto di vista sociologico, richiede che sia utilizzabile a fini sociali e che siano considerate secondo il criterio di giudizio della loro utilità. Brecht non considerò mai il suo pubblico come il destinatario di un semplice messaggio propagandistico bensì egli parla di un pubblico di classe. Egli è il primo a porsi la questione dell’educazione teatrale del pubblico, da un lato limitandosi ad affidarla al teatro stesso ed al suo rinnovamento, ma dall’altro sostiene che sarà il pubblico stesso a doversi trasformare e a dover rivedere i propri interessi. L’autore apprese che l’oggetto osservato cambia con la posizione dell’osservatore, ragione per cui diventa decisiva la scelta del punto di vista, che può essere dettato dall’appartenenza ad una classe sociale e dalla coscienza degli interessi di questa classe. Inizia così il processo che porterà Brecht a formulare il concetto di estraniamento che costituisce il più importante pilastro della sua riflessione sul teatro. Lo spettatore dell’età scientifica è colui che è disposto allo stupore, alla meraviglia e in questo si crea la condizione necessaria alla conoscenza e della scienza stessa. L’idea di un teatro che racconti i fatti è alla radice del secondo pilastro della teoria Brechtiana: è l’idea di teatro epico. Il dramma incarna un avvenimento mentre l’epica lo racconta. L’autore è sempre stato convinto della

indipendente con cui il mondo non si identifica, sottolineando anzi la distanza fra questo mondo e il suo proprio Io. A partire dal XVI secolo la scenografia prospettica ha introdotto nel teatro il fattore dell’illusione; l’autore preferiva la pittura cinese non prospettica che si avvicina di più alla libertà di visione. In un certo senso gli attori costituiscono gli accessori scenici più importanti. Così come l’allestimento dello spazio condiziona o determina i movimenti degli attori, così le esigenze degli attori si devono confrontare fra loro determinando la disposizione e l’organizzazione dello spazio scenico. Brecht si dichiara realista, rifiuta l’energia dell’illusionismo fotografico come allestimento dello spazio.

8. LE COMMEDIE NEL CASSETTO Tra i drammi storici troviamo il Galileo E madre Courage, entrambi sono ambientati degli stessi anni, Però la differenza sta che nel primo È un personaggio realmente esistito, Mentre il secondo amo protagonista di fantasia. Queste due opere appartengono haitiani della maturità dell'autore Villa ed il loro linguaggio È molto più spoglio e quotidiano, Ma anche variato dalle circostanze dei singoli personaggi. Ne consegue un maggiore realismo. Condanna entrambi personaggi: Galileo per la sua abiura E perché la massa uso cercare alleati tra le classi emergenti; la Courage perché non ha capito che vive della guerra ed è complice di essa. Per quanto nel trattare dei drammi dell'autore ci si limiti spesso le figure dei protagonisti, Non bisogna dimenticare che essi sono circondati da un gran numero di personaggi, Che raramente hanno carattere meramente funzionale e di puro contorno. Altri due drammi sono il cerchio di gesso del Caucaso e anima buona del sezuan. L'autore dedicò cure particolari ad entrambi in quanto solo esempi compiuti del teatro epico. Il primo È introdotto da un cantore che introduce il personaggio come un flash back ponte nel secondo invece viene citato un vero proprio prologo ed una serie di intermezzi che riassumono e riflettono sugli eventi. I parallelismi tra il 2 drammi sono sia a livello strutturale che tematico: entrambi sono ambientati in oriente E prendono spunto da storie bibliche arricchite da leggende orientali. Massaro con il cerchio di gesso nel Caucaso l'autore raggiunge non sono la perfezione tecnica, Ma anche un equilibrio lontano sia dal rigido sia dal crudele moralismo estremisti: Il protagonista sarà l'unico personaggio positivo di tutta la drammaturgia dell’autore.