Scarica Il mondo delle serie televisive: generi, forme e produzione - Prof. Lorenzetti e più Appunti in PDF di Teorie E Tecniche Del Linguaggio Televisivo solo su Docsity!
Appun% LINGUAGGI SETTORIALI Libro: che cos’è una serie televisiva Le serie tv Uno dei prodo. di maggior successo è la serie televisiva o i telefilm, come ad es: “il trono di spade”, “Don Ma=eo”, “il Commissario Montalbano” e così via, le quali sono conosciute anche per chi non ama la televisione. Le serie televisive sono ormai diventate più importanE della le=eratura e del cinema, nel fornire narrazioni e nel veicolare contenuE culturali. Quindi, a cosa serve un NARRAZIONE? La narrazione innanzitu=o è un bisogno primario x l’uomo, una situazione in cui delle persone condividono un racconto per scambiarsi delle informazioni, ciò ci porta a tener conto delle sue funzioni culturali, che sono:
- È un elemento che serve ad organizzare l’esperienza o il vissuto, fin da bambini, quindi raccontare storie su noi stessi e sugli altri, sul mondo ci aiuta a me=ere in ordine nella nostra esperienza e conoscenze;
- Serve anche a darci una concezione del tempo, quindi ricostruiamo la nostra esperienza del tempo che abbiamo vissuto;
- Elabora il senso della fine, noi a=raverso una storia facciamo capire cosa è per noi la fine, fino alla morte, elaboriamo una visione del mondo, quindi se una storia è ben raccontata abbiamo una certa visione del mondo e della fine, quindi le narrazioni allontanano dalla nostra mente il senso della fine della nostra esistenza; questo vale anche x il romanzo.
- A=raverso la storia ogni cultura e popolo fornisce un’auto rappresentazione di sé, come modello (come ad es: i miE di un popolo, a=raverso i quali capiamo la loro visione del mondo ed i loro valori), noi ad es: abbiamo la visione dell’uomo bianco perfe=o e superiore, questa è la nostra auto-rappresentazione. Quindi i racconE di ogni cultura, servono per capire come vogliono essere interpretate e comprese. La prima narrazione, in qualsiasi popolo, è una narrazione orale, quindi a=raverso la parola, con una cultura orale, importante era anche la memorizzazione, con una quanEtà di informazioni enorme. —> Dall’anEchità fino al Medioevo. Era molto importante il de=ato orale. Nel racconto orale, le tracce dell’oralità possono essere: la ripeEEvità, che rendeva più facile la memorizzazione. Oggi invece siamo in una fase dove domina l’ immagine , quindi le narrazioni di oggi sono sopra=u=o date dalle serie tv o film. Un’altra fase è quella dell’uso della scriGura , come supporto per il deposito delle informazioni e per conservare la memoria del sapere e delle conoscenze delle varie culture, so=o forma di mito o leggenda, la cultura quindi diventa una cultura scri=a. Questa forma di narrazione doveva ripetere evenE relaEvi ad un gruppo ristre=o di personaggi, organizzando e segmentando ogni volta il racconto, in modo diverso, in base al pubblico o ai tempi a disposizione del narratore. In questo modo nascevano le saghe —> forme di narrazione seriale. Quindi le serialità narraEve hanno un origine molto anEca.
LA SERIALITA’
La prima forma di serialità la ritroviamo con il romanzo inglese, diviso in puntate e pubblicato, dove la classe media richiede una forma di le=ura. Quando si parla di serialità, gli elemenE che ci fanno capire quando essa c’è, sono:
- La ricorrenza di evenE simili;
- La similarità stru=urale tra le parE;
- Ritorno del già noto, per quanto riguarda il mondo descri=o e narrato, quindi ritornano i valori ed i personaggi che lo popolano. La serialità nell’epoca moderna è cambiata, con l’arrivo della cultura di massa e dei mezzi di comunicazione ed infa. nasce: il prodo=o culturale seriale. Anche la stessa narrazione si trasforma, la sua serialità non è più tradizionale, ma diventa un produzione industriale, dove la ripeEEvità e la ciclicità si standardizzano. Come anche il prodoGo seriale si standardizza secondo modelli ripetuE, ma ha anche la necessità di avere un pubblico fedele, ecco perché in questo caso si parla di serialità della fruizione , ovvero c’è l’esigenza di conquistare il pubblico, che nel tempo fruisce delle forme di narrazione proposte dall’industria culturale. Questo porta a nuove forme della NARRAZIONE SERIALE. LA SERIALITÀ è basata su 2 logiche:
- Segmentazione di una linea narraEva estesa e conEnua, come il romanzo che viene pubblicato a puntate su una rivista o giornale; (qui la trama è lunga e si deve segmentare in puntate) 2. Ripetere lo stesso schema narraEvo, che stru=ura ogni singolo episodio raccontato. (Qui c’è uno schema narraEvo da ripetere, per un certo num. Di episodi) Ciò riguarda quando il medesimo mondo narraEvo viene ogni volta riavviato per un nuovo episodio narraEvo. QuesE mondi sono spesso fondaE sulla centralità di un protagonista visto come una figura eroica, come ad es: Sherlock Holmes, Lupin, Sandokan, e così via. Quello che accomuna queste 2 logiche è il numero elevato di episodi, quindi di un Epo di modello che fa riferimento alla produzione industriale seriale, che a metà dell’800 si afferma. Televisione—> Negli ulEmi decenni la televisione è diventata la nostra principale fonte di racconE e di narrazioni, infa. viene definita cantastorie o storyteller. Le forme della narrazione televisiva sono molte:
- (^) L’intra=enimento, ci sono trasmissioni dove al centro della loro costruzione c’è il racconto personale, la tesEmonianza o il gossip (es: “Uomini e Donne” e “C’è posta per te”);
- (^) L’educazione, infa. ci sono programmi di scuola, come ad esempio: Rai Scuola;
- (^) L’informazione e la cultura, si ha la proposta e la costruzione della noEzia da parte dei telegiornali, che segue una forma narraEva ed anche, i fa. di cronaca che invece seguono una stru=ura seriale, poiché vengono date piccole informazioni ogni giorno, he freno un’a=esa verso la risoluzione del caso. Anche gli audiovisivi pubblicitari sono costruiE come brevi episodi narraEvi e spesso assumono anche una forma seriale. Ma la narra%vità , cioè che ordina il senso quindi da so=o forma di racconto spazio ad una riflessione su evenE reali, si disEngue dal racconto vero e proprio , che costruisce un mondo
- Se si tra=a di un episodio o una puntata;
- Alla stru=ura temporale, il periodo in cui viene prodo=a (spazio-temporale);
- Alla durata o minutavi o del segmento narraEvo, ad es: le sit-com, durano circa 30 minuE, mentre le drama series durano circa 1 ora. Inoltre, si deve considerare anche il tono discorsivo del racconto, ovvero se il modo in cui viene narrata una storia sia comico o tragico, quindi se ci si trova davanE ad una commedia oppure ad un dramma (situaEon comedy vs drama series) Si possono quindi collocare i diversi formaE della ficEon televisiva, su una linea conEnua, che va dal grado 0 della serialità, quindi c’è solo 1 segmento (come nelle TV movie), fino ad arrivare ad infinito, quindi ci sono molE segmenE/puntate (come le soap opera). —>Schema: Sulla base di questo con%nuum , troviamo:
- Le Tv movie , il quale è un film autonomo, un film della tv, che si conclude;
- La serie antologica, qui gli episodi presentano ogni volta dei personaggi e contesE diversi, ma che vengono tenuE insieme ed antologizzaE, a=raverso i comune genere narraEvo e spesso con la presenza di un presentatore o narratore della serie, oggi poco uElizzato. Ad esempio: “ Alfred Hitchcock presenta”, composta da singoli episodi tra loro collegaE dal riferimento al thriller ed alla suspense del giallo. Ma il vero collante era la figura di A.H. Che apriva ogni episodio con un breve prologo in cui introduceva il tema con ironiche considerazioni e frasi ad effe=o. Mentre in Italia ritroviamo la serie: “crimini”;
- Serie classica o ad episodi, è una serie che si chiude ad ogni episodio, quindi non esiste un progresso temporale tra un episodio e l’altro. Qui le situazioni ed i personaggi si ripetono in maniera costante. Come ad es: “la Signora in giallo”, dove la protagonista (la signora Fleccer) rimane sempre idenEca, non c’è l’idea dell’evoluzione e ad ogni episodio deve risolvere un caso diverso, a differenza ad es: di Grey’s anatomy, che segue un filone, le puntate sono tu=e legate tra di loro. Altri esempi sono: ”Perry Meson” oppure “Colombo”, che seguono lo stesso schema.
- Serie “a narra%va cumula%va” , è una serie dove gli episodi sono conclusi, ma ci sono dei piccoli parEcolari che legano una puntata dall’altra, i quali vengono colE dallo spe=atore più fedele così che riescono a comprendere meglio il senso degli evenE ed i cara=eri di personaggi ed inoltre, la storia non viene cambiata. Tra le serie ad esempio troviamo: “C.S.I.”, una serie ad episodi, dove all’interno di essi vengono introdo. degli elemenE che perme=ono di conoscere meglio la storia dei protagonisE. Quindi non esiste una linea di conEnuità tra un episodio e l’altro, ma ci sono dei daE sparsi, che nella memoria dello spe=atore più a=ento e fidelizzato, perme=ono di costruire una specifica cara=erizzazione del personaggio;
- Serie serializzate, de=a anche “ad incastro”, dove in ogni singolo episodio c’è una storia, una linea narraEva che si conclude, de=a episodio o trama ver 1 cale , ma c’è un elemento della storia (della linea narraEva) che collega le varie puntate e spesso le diverse stagioni, de=a trama orizzontale.
Ci possono essere nello stesso segmento narraEvo più linee narraEve, sviluppate in parallelo, questa tecnica è de=a mul%strand, ovvero è una stru=ura narraEva mulElineare. Ad esempio: la serie “Medici in prima linea”, dove c’è una coralità della trama, ovvero che al centro degli episodi non c’è solo 1 protagonista ma un gruppo di protagonisE, in questo caso vengono descri=e la vita ed il lavoro (quindi duplice binario narraEvo) di un gruppo di medici ed infermieri del pronto soccorso di Chicago. La linea orizzontale di conEnuità narraEva tra gli episodi è data dallo sviluppo delle relazioni personali all’interno del gruppo, sia in amicizia che in amore. Riguardo ai casi clinici anch’essi seguono un duplice percorso: da un lato, sono molto vicini alla realtà e quindi puntano sull’emoEvità, dall’altra, puntano l’a=enzione sulle quesEoni morali e culturali legaE alle mala.e ed al rapporto medico-paziente. Questo duplice binario viene quindi uElizzato dagli autori, per dare più interpretazioni allo stesso ambiente rappresentato; La serie serializzate in Italia ApparEene al formato della serie serializzate anche la SERIE ALL’ITALIANA, ovvero una versione più rido=a rispe=o a quella statunitense, in quanto:
- E’ composta da un num. Limitato di puntate a stagione (da 4 a 8);
- Ha una durata cinematografica, ovvero 90 minuE;
- È incentrata su una figura forte di un protagonista (quindi non coralità), dove i suoi aspe. privaE e passionali forniscono una linea di conEnuità tra le puntate (quindi che dura per tu=a la storia), mentre i casi episodici sono legaE alla sfera professionale o all’ambiente lavoraEvo in cui si svolge l’azione. Un esempio è la ficEon: “Provaci ancora prof”, dove la protagonista è una docente delle scuole superiori, che si “introme=e” nelle indagini della polizia, quindi ciò perme=e di coinvolgere e far interagire maggiormente la linea narraEva delle indagini, le quali si concludono in ogni singolo episodio, con le vicende personali della protagonista, che ci perme=e episodio dopo episodio, di capire meglio com’è fa=a e com’è la sua vita. Serie serializzata o serial? Nell’ulEmo decennio alcune serie statunitensi hanno iniziato a portare alle estreme conseguenze gli sviluppi seriali delle serie serializzate, come ad esempio le serie: “Prison Break”, “Breaking Bad”, “il Trono di spade” e così via, dove gli episodi non hanno una conclusione, ma spesso vengono lasciaE in sospeso in un momento di tensione, de=a sospensione strategica (cara=erisEca Epica dei serial drama). Un’altra cara=erisEca è l’uso della tecnica narraEva del mul 1 strand, ovvero l’uElizzo di diverse trame narraEve sull’arco di più puntate. Il formato di queste serie si avvicina molto alla stru=ura della lunga serialità (es: soap opera), ma si disEngue:
- per il numero dei segmenE narraEvi a stagione (da 22 a 24);
- per la stru=ura del cosidde=o myth arc, che concentra su di sé e collega l’azione di tu. i personaggi, e che Eene unita la trama complessiva delle puntate di una intera stagione. Ad esempio: la serie “Lost”, il myth arc è rappresentato dal mistero dell’isola in cui sono prigionieri dei naufraghi di un tragico incidente aereo, unisce più stagioni della serie. Qui lo spe=atore vive con i personaggi il percorso difficile e frustrante dei protagonisE, ed inoltre, capisce sempre di più gli aspe. delle loro vite. Un altro esempio è la serie: “Desperate Housewives” che descrive la vita di un immaginario sobborgo residenziale, dove si seguono le vicende di 4 figure femminili, amiche, le cui vite sono
Riguardo alle sit-com statunitensi, hanno una parEcolarità ovvero che puntano ad una chiusura “a morale”, quindi alla fine delle scene comiche si ha un insegnamento morale, infa. i protagonisE apprendono qualcosa sulla vita o sul mondo. Ad esempio ritroviamo la serie: “Friends”, si basa su una narrazione corale, infa. viene rappresentata la vita quoEdiana di 6 amici, a=raverso situazioni comiche ed ironiche, ma allo stesso tempo affrontano temi che riguardano la loro generazione, portando quindi a delle riflessioni. Mentre in quelle italiane prevale la funzione dell’ ”intermezzo comico”, è la commedia degli equivoci e degli scambi di persona, quindi non punta a delle riflessioni conclusive. Come ad esempio la sit-com: “I cesaroni”, dove viene presentata l’immagine di una famiglia Italiana tradizionale, a=raverso delle parE comiche. Infa., la famiglia è formata da un matrimonio tra due ex fidanzaE che si incontrano ed uniscono poi, anche i rispe.vi figli, formando una unica famiglia. Nella serie si sviluppano molE intrecci narraEvi tra i personaggi, che avvengono sullo stesso tema, ad es: la fedeltà di coppia, ma che cambia in base alla generazione ed al genere sessuale. DRAMA SERIES —> Sono appunto delle serie drammaEche che per suddividerle si fa riferimento alla classificazione dei generi uElizzaE, per i prodo. culturali di massa. Per fare questa classifica dei generi narraEvi nei media, il 1° punto è: la narra%va di genere , ovvero quelle opere (romanzi o racconE) che riguardano l’esigenza commerciale di massa di fornire ai le=ori dei prodo., che abbiano delle cara=erisEche per loro facilmente riconoscibili e quindi standardizzate, di costruzione della trama del racconto e del mondo narraEvo rappresentato. Classifica dei generi:
- Giallo classico o a enigma—> si tra=a di un mystery, ovvero si deve risolvere un enigma o trovare la soluzione ad un problema, dove il protagonista è l’invesEgatore e deve scoprire il colpevole di un’omicidio, (es: “la signora in giallo”);
- Poliziesco o giallo d’azione—> qui un invesEgatore della polizia deve risolvere un caso o ca=urare il colpevole del crimine, quindi deve fare inseguimenE, appostamenE, e così via. (Es: “Criminal Minds”). Qui a differenza del genere giallo, vediamo i colpevoli mentre compiono l’azione criminale;. Inoltre, tale genere è spesso legato al modello del workplace family, poiché l’ambiente lavoraEvo viene rappresentato come una vera e propria famiglia;
- Legal—> qui i protagonisE sono avvocaE, giudici o magistraE che devono trovare la soluzione dei problemi, spesso vicini al genere poliziesco o giallo, ma qui vengono anche affrontate temaEche sociali o psicologiche. (Es: “Perry Mason” dove troviamo una stru=ura fissa, lui è un personaggio innocente e deve essere risolto il caso. Troviamo all’inizio un’infermiera che viene notata da tu., è molto formosa Lui è sempre mite, tranquillo e non reagisce mai. Poi si tenta di rendere il do=ore una figura più vera, più realisEca e quindi anche più credibile, mentre su questo film non è molto reale, come figura del do=ore.);
- Western—> è legato al genere di avventura della le=eratura popolare, quindi è incentrato sul mito americano della fronEera e conquista dei territori. (Es: “la signora del West” o “Deadwood”);
- Fantascienza—> questo genere deriva dalla le=eratura popolare e dal cinema, comprende l’uso in posiEvo della tecnologia per esplorare i nuovi mondi e per o=enere degli effe. speciali, come possiamo vedere: in “Star Trek”. Fino ad arrivare invece al declino del
mondo, a causa degli stessi progressi tecnologici, come si vede in: “Dark Angel”, quindi si ha una visione utopica vs quella distopica;
- Fantas%co/horror—> è un genere legato alle temaEche del soprannaturale, dalla perdita del confine tra razionale ed irrazionale. (Ad es: “American horror Story”);
- Medical/ hospital—> è un altro genere legato al workplace family, infa. le vicende avvengono in ospedale ed offre 2 registri passionali di grande impa=o emoEvo x lo spe=atore: i casi clinici che i medici devono affrontare e la vita del gruppo all’interno dell’ospedale, come ad es: “Grey’s Anatomy”;
- Teen—> è un genere basato su un percorso di formazione, quindi rivolto ad un pubblico giovane, infa. i protagonisE sono adolescenE che devono affrontare le trasformazioni della vita per diventare adulE e si confrontano con i loro coetanei. (Es: “The C.O.” O “The pre=y li=le liars”). LE IBRIDAZIONI Molte delle serie che vediamo in televisione sono fru=o di ibridazione o commisEone (quindi un’insieme) tra i diversi toni e/o i diversi generi narraEvi, come la forma di narrazione ibrida tra la commedia ed il dramma: de=a DRAMEDY. Come ad esempio la serie citata prima : “Grey’s Anatomy” dove si incontrano il genere senEmentale con il drama, oppure “I Simpson” la quale è una sit-com, ma viene veicolata so=o forma di cartone animato. Un’altra forma ibrida, può essere anche un foto-romanzo , ovvero dei volumi in cui si raccontava una storia, simile ai fume., integraE con immagini. (Es: Grand Hotel). Il Procedural e il paradigma indiziario Le PROCEDURAL SERIES sono definite così perché: la loro stru=ura narraEva è incentrata su un procedimento razionale di scoperta o di raggiungimento della soluzione di un caso problemaEco. La stru;ura quindi è formata da:
- Presenza di un problema;
- Avviene una ricerca con indizi;
- Trovata una soluzione. In base a quanto de=o, possiamo citare alcuni esempi di serie: “Sherlock Holmes”, dove il protagonista segue questo procedimento, oppure “Dr. House”. Suspense Lo scopo del romanzo è quello di a=rarre il le=ore, creando suspense verso la fine, spingendo il le=ore a conEnuare a leggere, quindi a finire tu=e le puntate, quindi non me=erà la suspense in mezzo al racconto. Come accade anche, nelle serie tv dove il colpo di scena viene messo alla fine, così chi guarda è spinto a conEnuare a vedere quella serie x vedere come conEnua o come va a finire, in base a quante puntate e stagioni ci sono (es: Gray’s Anatomy, su una delle stagioni una puntata finisce con un incidente aereo, se chi guarda vuole sapere chi sopravvive o meno deve guardare la stagione seguente). LE SERIE TELEVISIVE NEGLI STATI UNITI —> LA PRIMA GOLDEN AGE Con questa espressione, “ età dell’oro ”, si indica quel periodo della produzione televisiva statunitense che va dalla fine degli anni ‘40agli anni ’50, periodo in cui si afferma negli StaE UniE, il modello della televisione commerciale, x questo si disEnguerà dalle reE televisive europee.
Riguardo al genere legal o giudiziario —> possiamo fare l’esempio della serie “Perry Mason”, dove si parte da una prima visione le=eraria, passando a=raverso una trasposizione cinematografica, segue poi la messa in onda in radio e infine, arriva in televisione. Qui l’avvocato deve trovare con la sua capacità logica, il colpevole di un deli=o. Riguardo al genere fantas%co , al mistero ed alla fantascienza—> qui ritroviamo l’esempio della famosa serie “Star Trek”. Poi il genere medical —> dove ritroviamo il modello di medico sempre pronto ed a=ento, ma che entra anche in empaEa con il paziente. Negli anni ’70 poi, prosegue il successo del genere poliziesco, ritroviamo qui le serie come: “Colombo” o “Sulle strade della California”. Verso la fine del decennio, vengono prodo=e negli StaE UniE delle MINISERIE—> che si incentravano su ada=amenE le=erari o narrazioni storiche, come ad esempio la miniserie: “Olocausto” dove si racconta 2 storie parallele, di 2 famiglie, una di origine ebraica e l’altra ariana, la quale grazie al tema tra=ato, ebbe un grande impa=o emoEvo e culturale. Con le sit-com—> invece, si toccano altri temi importanE come: il confli=o in Vietnam e l’emancipazione femminile. LA SECONDA GOLDEN AGE Venne collocata dallo storico della televisione Thompson negli anni ’80 , qui la serialità narraEva presenta nuovi modelli narraEvi. Tra le novità ritroviamo l’uElizzo del mul 1 strand , più linee narraEve che si sviluppano in parallelo nel corso di 1 o più episodi, unita alla ricerca della realtà. Quindi in questo nuovo formato di serie serializzata, si uElizzano:
- Linee narraEve orizzontali , quindi c’è una conEnuità interpisodica, che si intrecciano con i casi di puntata ;
- Linee narraEve ver%cali , che si concludono invece nel singolo segmento narraEvo. Si voleva rompere le regole, le tradizioni, passare da un genere narraEvo ad uno più sElisEco. Tra le serie ad esempio troviamo: “Hill Street Blues”, qui ritroviamo le novità elencate prima, quindi l’uElizzo di linee orizzontali e verEcali, inoltre, viene rappresentato un forte realismo, su 2 piani: 1) la realtà della sceneggiatura (nei temi tra=aE, ad es: droga, corruzione, ecc…), 2) si fa ricorso a tecniche regisE che parEcolari, come l’impiego della ripresa in sogge.va, per creare un effe=o di presa dire=a con la realtà, o=enuta me=endo la macchina alle spalle del sogge=o, x dare senso del movimento di esso. Ed inoltre, anche il linguaggio era più crudo, x dare ancora più il senso della realtà. Un altro elemento cara=erizzante è l’uElizzo della coralità nella costruzione del sistema dei personaggi, così che lo spe=atore è più a=ento e gli perme=e di tenere a.ve più linee narraEve insieme (tecnica del mulEstrand, de=a prima). Un altro esempio di serie è: “Twin Peaks”, dove la centralità è dell’autore David Lynch, sia come autore appunto, che come regista. Qui, nella serialità televisiva vengono introdo=e delle temaEche piene di morbosità, che superano i tradizionali generi thriller ed horror, muovendo inquietudini profonde agli spe=atori. Inoltre, la sceneggiatura, prevede che il tono noir della serie sia superato dalla cara=erizzazione ironica. È evidente inoltre, la ricerca di ibridazioni che però rende difficile definire il genere della serie, infa. troviamo il genere: poliziesco, fantasy, horror, thriller, ed altri ancora.
Gli anni ’90 –> possono essere visE come il periodo dell’affermazione e della conEnuità, come vediamo ad esempio nella serie: “Medici in prima linea” dove è evidente la ricerca del realismo, sopra=u=o nei casi tra=aE dal pronto soccorso. La stru=ura della narrazione è corale, la quale perme=e quindi di seguire più linee narraEve in parallelo (tecnica del mulEstrand) ed i singoli episodi non sono sempre autoconclusivi, quindi c’è una serializzazione. Inoltre, si cerca di dare importanza anche alle temaEche senEmentali ed affe.ve, tramite le relazioni che si instaurano tra i personaggi. TERZA GOLDEN AGE (?) Secondo alcuni autori, c’è stato un ulteriore cambiamento delle serialità televisive dal 1999, infa. sono state introdo=e delle novità , tra cui:
- Cambia la modalità di costruzione dei personaggi , dove al centro della narrazione non abbiamo un protagonista eroico ma è senza spessore cara=eriale (es: il fuorilegge “Il Soprano” o il folle “Dexter”);
- Ci sono delle peculiarità nel formato , dove si ha una serializzazione estremizzata, in cui la linea orizzontale (conEnuità narraEva) prevale su quella verEcale, quindi più vicina alla lunga serialità (come ad es: le soap opera o le telenovela). Si tra=a quindi di un formato delle serie seriali;
- Dal punto di vista struGurale , gli autori sviluppano personaggi più complessi ed una sequenza di puntate, quindi non singoli episodi autoconclusivi;
- Le trame sono più complesse ed arEcolate, quindi si affrontano temaEche che richiedono un tempo di sviluppo narraEvo più ampio e complesso, x far si che lo spe=atore comprenda;
- La tecnica è più accurata, infa. si uElizzano le riprese in esterno, del piano in sequenza e l’uso del paesaggio in sEle cinematografico. Quindi le tecniche di ripresa della televisione si avvicina, sempre di più, a quella cinematografica. Negli ulEmi anni, è stato introdo=o un nuovo formato, definito: ANTOLOGICO STAGIONALE —> dove in ogni stagione della serie viene proposta una storia nuova, con nuovi personaggi e nuovi evenE, ma che resta comunque coerente allo stesso genere o mondo rappresentato, ed inoltre, rimangono anche gli stessi autori e produ=ori. In questo formato, a differenza di quello della 1° G.A., ogni stagione ha una storia a sé e può essere riconducibile a differenE stagioni narraEve. Inoltre, si è anche sviluppata la tendenza ad uElizzare il formato delle miniserie di qualità , ovvero con pochi episodi che compongono un intera stagione, ciò quindi perme=e di curare di più la costruzione e la produzione della serie. (Es. La serie: “Montalbano”, che ha 8 episodi a stag., oppure la serie “Sherlock”, che ha 3 episodi a stagione) Tra le serie tv americane, viste a lezione, ritroviamo—> Serie tv Americana—> “ House of Cards ” È la prima serie lanciata su Ne|lix, la quale poi per il suo successo, ha fa=o conoscere, pian piano, in tu=o il mondo la pia=aforma. Ci sono 6 stagioni, dal 2013 al 2018. Gli a=ori della serie sono: Kevin Spacey e Robin Wright. Nella prima parte della serie, capiamo già che il protagonista è spietato e cinico, capiamo già il suo cara=ere e visione della vita, quando uccide lui stesso il cane, preso so=o da una macchina, infa.
Con tv binging non si parla più di serialità, non c’è più il senso di colle.vità e di condivisione, quindi non ci si scambia più opinioni sulla serie, poiché ognuno può vederla quando vuole, essendo sempre disponibile. Ritornando alla serie—>“THE HOUSE OF CARDS”, considerata la nuova generazione di serie, la NUOVA GOLDEN AGE ed anche perfe=a a livello tecnico. Recitazione e scenografia molto importanE e precisi. Ha avuto anche un premio. È molto orientato sulla contemporaneità a livello poliEco, infa. molE aspe. della serie la ritroviamo oggi sulla poliEca del Mondo, ma non è un tema nuovo. Punta l’a=enzione anche sul terrorismo, sul degrado ambientale, sul rapporto tra i giornali e la privacy. Ci saranno anche dei tradimenE tra i 2 protagonisE, Claire e Frank, ma comunque sono legaE dai loro aspe. malefici ed affamaE (di soldi e fama). La poliEca qui emerge come un male e molE spe=atori potrebbero quindi, rispecchiarsi in alcuni aspe. ed uscirne purificaE, poiché non si sentono più colpevoli, vedendo quello che accade nella poliEca della serie, quindi non si sentono scorre.. Nella 4° parete (quando parla allo spe=atore), Frank rivela quale siano le sue vere intenzioni e ci fa capire com’è fa=o, com’è il suo cara=ere e cos’è per lui la vita. Vediamo anche quando il Presidente viene ele=o, Frank cerca di me=ersi in mostra e farsi inquadrare dalle telecamere. LE SERIE TELEVISIVE IN ITALIA La serialità televisiva italiana è legata alle cara=erisEche della cultura in cui ha trovato una collocazione il nuovo medium televisivo negli anni ’50 del 900. In quegli anni si sviluppa il genere del “ romanzo sceneggiato ” (o genere sceneggiato ), quindi che si fonde tra teatro e le=eratura. I primi a sceneggiaE avevano la parEcolarità di essere giraE in dire=a con cambi di scena, ben studiaE x non creare buchi nella messa in onda. Vicino a questo formato, nella programmazione della paleotelevisione italiana degli anni ’50, ritroviamo prodo. di importazione dal sistema televisivo statunitense. Tra le prime serie televisive ad episodi di importazione, già citate prima, ritroviamo: “Perry Mason”, “Hitchcock” e “Colombo”. Nascono poi, le prime forme di protoserialità italiana, molto imili alle miniserie a=uali, come ad es: “Montalbano”. Nella fine degli anni ’60, gli sceneggiaE assumono un taglio più cinematografico, come ad es: “I Miserabili” o “I Promessi Sposi”. Poi nel 1968 va inonda quella che viene considerata la caposEpite di tu=e le ficEon seriali italiane: “La famiglia benvenuE”, in cui venivano raccontate le vicende quoEdiane di una famiglia medio borghese di quegli anni. Fino agli anni ’70 il genere sceneggiato, prevale rispe=o alla serie televisiva. Un cambiamento avviene dalla 2° meta degli anni ’80, con la crescita delle reE televisive commerciali, nasce la necessita di “prodo. da library”, ovvero del materiale televisivo da tenere in archivio e da mandare in onda x riempire il palinsesto.
Grande successo, in quegli anni, lo ebbe la miniserie: “Sandokan” trasmessa sulla Rai (2), la quale lavorò in coproduzione per la prima volta con reE straniere e d’uElizzo do a=ori cinematografici e teatrali celebri. Come abbiamo de=o in quesE anni entrano in gioco le reE commerciali ed in parEcolare, Canale 5 –
produce una sit-com in sEle nordamericano di formato teatrale (girata quindi tu=a in uno studio) e con le cara=erisEche risate off (quindi x farsi delle risate), si tra=a di: “Casa Vianello”, dove troviamo la famosa coppia di a=ori Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, i quali rappresentano il fulcro della narrazione. Negli stessi anni Italia 1 manda in onda una sit-com creata x un target giovanile, come una teen series, inEtolata: “I ragazzi della 3° C”, in cui si narrano le vicende con tono comico e saErico di un immaginario classe di liceo. Negli anni ’80 –> vengono anche provaE degli esperimenE di produzione di SERIAL so=o forma di TELENOVELA, come ad es: “Felicità…dove sei” composta da 110 puntate. Poi, negli anni ’90 —> viene sperimentata anche l’ibridazione tra il genere poliziesco e la commedia. Infa. in quegli anni nasce la conosciuta serie “Don Ma=eo”, in cui il fulcro della vita della comunità è il rapporto, più o meno confli=uale, tra il parroco ed i carabinieri. Verso gli anni 2000 in poi—> conquista grande successo la serialità poliziesca italiana, dove viene portata la tradizione del cinema di genere, x rendere più dinamici e realisEci gli aspe. acEon di questo genere. Vediamo ad es: “Distre=o di polizia”, dove viene introdo=a una novità, che riguarda la creazione di una linea narraEva poliziesca che si sviluppa lungo tu=a la serie affiancando i casi di puntata. Oppure ad esempio la serie: “Il Commissario Manara” o il “Commissario Montalbano”. Poi inizia anche il filone “ MAFIA ”, dove tra le produzioni seriali ritroviamo ad esempio: “Squadra anEmafia”, “L’onore e il rispe=o”, “Gomorra” oppure (vista a lezione) “The Young Pope” (). Poi riguardo al filone che riguarda il tema della famiglia, esso lega diversi prodo. seriali x la televisione degli ulEmi anni, vediamo infa. la sit-com: “I Cesaroni” o “Un medico in famiglia”, i quali sono naE dall’ada=amento a format stranieri. Un genere che ha avuto molto successo di recente in Italia, è il melodramma sen%mentale , indirizzato sopra=u=o ad un pubblico femminile. Infa., si passa da serie in costume (come nei generi polizieschi) a quelle di Epo quasi favolisEco, tra le serie ritroviamo: “Elisa di Rivombrosa”, “Le tre rose di Eva” o “il paradiso delle signore”. Come possiamo notare da quesE esempi, quello che prevale è un punto di vista femminile rispe=o al racconto, dove si ha più senEmento rispe=o all’azione, e ciò porta a un protagonismo più femminile, rispe=o a quello maschile. ()THE YOUNG POPE La storia parla di un Papa Americano, Papa Pio 13° (rimanda ad un conservatore) ed egli è un Papa giovane. All’inizio si vede il giovane Papa che si sveglia, si lava e me=e le sue vesE da Papa, poi va nel balcone, dove si affaccia sulla piazza San Pietro e comincia a fare un discorso (non molto appropriato). FRASI: “accontentarsi, vuol dire morire in vita”, “i rapporE amichevoli sono pericolosi, mentre quelli formali sono scolpiE sulla pietra”, “dove ci sono liE regna l’ordine terreno”.
La produzione di una serie
IDEARE O ACQUISTARE?
Per decidere se e quale serie televisiva produrre è un processo molto complesso ed arEcolato. La 1° valutazione—> che si fa riguarda l’impostazione che si vuole d’area una rete televisiva in termini di linea editoriale, di obie.vi di ascolto e di budget da desEnare al palinsesto (alla televisione). QuesE 3 elemenE sono tra loro interconnessi e si influenzano: il budget è commisurato alle aspe=aEve di ascolto, le quali sono a loro volta legate al Epo di linea editoriale stabilita, che a sua volta posiziona sul mercato, una determinata rete, che va ad impa=are le risorse rese disponibili. Ad esempio: Canale 5 dispone di un budget economico, il quale è commisurato alle esigenze di posizionare gli ascolE nel verEce della fascia del panorama televisivo italiano, in grado di raccogliere ampie fasce di pubblico, sopra=u=o quello femminile giovane ed adulto. Quindi, per fidelizzare questo target è necessario avere una certa linea editoriale ed avere a disposizione delle risorse economiche, che verranno poi ricompensate con il raggiungimento delle audience. Ci sono 2 Epologie di Marco-Epologie di programmi:
- Di acquisto , i quali sono acquisiE dalla rete i diri. di trasmissione x determinaE periodi di tempo e si dividono in: prodo. da library (es: film, telefilm, documentari, ecc) e in diri. di trasmissione di evenE in dire=a (es: evenE culturali, sporEvi, ecc…); (quindi compone la DOMANDA)
- Auto prodom , i quali compongono l’offerta, ovvero quella degli autoprodo., programmi realizzaE dalla rete, appositamente per il palinsesto e di cui la rete deEene la piena Etolarità dei diri.. Produrre o acquistare nella televisione italiana Nel caso della ficEon seriale, il prodo=o d’acquisto è disponibile sui mercaE ed è stato molto uElizzato nei palinsesE tv italiani, a parEre dagli anni ’. In quel periodo, la concorrenza che i nuovi network iniziano a fare, passa a=raverso: 1) un ingrandimento dei tempi dell’offerta, quindi le trasmissioni durano tu=a la giornata ed inoltre, 2) mira da punto di vista editoriale, a differenziarsi dalla Rai. Per o=enere quesE 2 obie.vi a basso costo, i nuovi network ricorrono alla serialità di importazione. La serialità, che riguarda i telefilm, le sit-com, le soap opera e così via, rappresenta uno strumento x fidelizzare il pubblico, in parEcolare i giovani e le donne, nelle fasce orarie diurne (il day Eme) a=raverso la programmazione “a striscia”, cioè ripetuta alla stessa ora dal lunedì al venerdì. Inoltre, con l’importazione delle telenovela e le soap opera, si introducono in Italia le long running series. Tale inserimento è segno di innovazione in termini di gusto e di modalità di fruizione: nuovi mondi, linguaggi, personaggi e storie. Nella 2° metà degli anni ’90–> il panorama cambia, quando si verificano 2 fenomeni legaE: ➢ Uno alla^ domanda^ di prodo=o d’acquisto, che diminuisce a causa dell’introduzione massiccia di programmazioni degli anni precedenE; ➢ L’altro all’offerta, proveniente dagli StaE^ UniE^ cambia, in quanto l’orientamento editoriale della produzione americana si sposta x cercare di raggiungere un target di pubblico più giovane, in quando deve soddisfare le esigenze di un mercato pubblicitario, come quello italiano.
A questo punto, le reE italiane (prima la Rai) cominciano a porsi una domanda: se convenga di più acquistare o invesEre sull’auto-produzione di serialità italiana. (Quindi meglio acquistare o produrre?) Negli anni 2000 –> la scelta andava più verso il MAKE rispe=o al BUY, sopra=u=o sulle reE, come Rai 1 e Canale 5, le quali avevano degli obie.vi di ascolto ed il budget a disposizione per sviluppare un’industria di ficEon. Negli ulEmi anni—> con il passaggio al digitale terrestre, le aziende produ=rici di beni e servizi hanno rido=o i loro invesEmenE in pubblicità sulla tv ed anche, le risorse a disposizione dei network televisivi x produrre ficEon, si sono rido=e, portando quindi ad invesEre sulla LUNGA SERIALITÀ, meno costosa rispe=o ai formaE più brevi. IL PROCESSO DECISIONALE La scelta di quali serie produrre diventa sempre più complessa, poiché essendo diminuite le risorse, si stanno me=endo in opera diverse azioni, x mantenere il prodo=o fic 1 on nei palinsesE delle 2 reE maggiori del panorama italiano. Tra le azioni ado=ate, troviamo:
- La ricerca di forma% a lunga serialità , che consentono di o.mizzare i cosE di produzione;
- Ridurre la durata degli episodi di alcune serie, si passa da 100 minuE agli 80 min., x avere così più serate a disposizione;
- Scegliere storie ed ambientazioni e formule produmve, x mantenere i cosE più bassi,
- Cercare di contenere i compensi desEnaE al personale arEsEco creaEvo;
- Ricercare partner internazionali, x dividere tra più network i cosE di realizzazione di una serie. Quindi è molto importante, all’interno di questo processo decisionale: 1) fare una valutazione economica, 2)fare una sEma del potenziale ascolto e 3) la linea editoriale della rete deve essere adeguata. Processo decisionale—> aziende televisive. Processo di sviluppo di una serie—> dipar%men% fic%on. Tu=e queste decisioni spe=ano alle aziende televisive, mentre spe=a ai responsabili dei se=ori ficEon—> IL PROCESSO DI SVILUPPO DI UNA SERIE. Quindi i diparEmenE ficEon, che si occupano di questo processo, sono composE da esperE di prodo=o e sono supportaE da una staff (ad es: markeEng, ufficio legale e così via). Una volta che l’azienda televisiva , quindi, ha individuato il fabbisogno di prodo=o ed il budget a disposizione, poi ha il compito di ricercare sul mercato i prodo. o di sviluppare in proprio proge. che poi i produ=ori esterni realizzeranno in appalto. Infa. le aziende televisive sia pubbliche che private, non producono dire=amente le serie tv, ma appaltano a produ=ori esterni specializzaE. Ciò avviene poiché, oltre a poter lavorare con le migliori risorse sul mercato, si ha anche la necessita di non appesanEre gli elemenE delle risorse umane e le stru=ure produ.ve (teatri di posa, sale di edizione, ecc…), che in caso di riduzione degli invesEmenE sul genere, non potrebbero essere facilmente riuElizzate. LE FASI DELLO SVILUPPO di una serie (spe=a ai diparEmenE ficEon) 1° FASE—> La scelta dei progem
trasformare la sceneggiatura in materiale audiovisivo. Prima di tu=o viene scelto il regista , la quale è una figura chiave nella fase di produzione, poiché gesEsce la lavorazione della serie, dalla parte del set al montaggio ed edizione e prenderà ogni giorno molteplici decisioni, le quali impa=eranno sul lavoro del personale tecnico della troupe, oltre che degli a=ori. Uno dei suoi prima compiE, è quello di fare una lista di professionisE, di suo gradimento, x ricoprire i ruoli di caporeparto (dire=ore della fotografia, scenografo, costumista, ecc…), cioè i responsabili dei vari se=ori in cui è organizzato il set. (Lo showrunner: è il responsabile arEsEco, produ.vo e spesso anche economico-gesEonale di un intera serie) 4° FASE—> La scelta dei professionis% In questa fase vengono scelE anche i responsabili della produzione a cui farà capo l’organizzazione del lavoro delle maestranze tecniche sul set: a gesEre l’intera macchina produ.va è l’organizzatore generale , al quale viene affidato anche il budget, che a sua volta il produ=ore ha stabilito con il network, che gli ha commissionato la serie. Ad affiancare questa figura è il direGore di produzione , che è coadiuvato da altri professionisE (come l’ispe=ore di produzione, il coordinatore e il segretario dei produzione) ha il compito di gesEre il set sia nell’operaEvità quoEdiana che nella fase della pianificazione dell’intera produzione. 5° FASE—> La scelta della loca%on Uno dei momenE più importanE consiste nello scegliere la locaEon in cui verrà girata la serie. Quindi si sceglie di ricostruire gli ambienE interni in un teatro di posa oppure in loca%on reali (come ad es: scuole, uffici, ecc…). Girare in teatri di posa, ha come vantaggio quello di poter risparmiare nei cosE e nei tempi, mentre lo svantaggio è il costo di affi=o del teatro e nella costruzione della scenografia. La scelta viene fa=a valutando:
- Il numero di serate, previste nella prima stagione della serie;
- La percentuale di scene previste negli interni. Una volta fa=a la scelta tra teatro o locaEon, iniziano anche i sopralluoghi che vengono fa. dal regista , coadiuvato dall’aiuto regista e dal personale di produzione, con il supporto del locaEon manager. Questa fase è molto delicata, poiché consiste nel tradurre in ambienE concreE, le didascalie all’interno delle sceneggiature. Dopo aver fa=o queste scelte, entra in campo il reparto scenografia, x rendere la locaEon consone al Epo di racconto che si realizzerà. Ad esempio: x me=ere in scena un ambiente, in cui vive una famiglia unita e posiEva, si uElizzeranno scenografie dove gli ambienE avranno colori caldi. Inoltre, la locaEon dipende anche dall’epoca in cui è ambientata la serie. 6° FASE—> il cas%ng Nella fase di preparazione, viene fa=a anche la scelta del cast , per questo moEvo vengono a.vaE i servizi di casEng, che individuano le figure più ada. a ricoprire i vari ruoli della serie. Vengono quindi, effe=uaE i provini , ma se ancora i volE non convincono tu., vengono effe=uaE ulteriori provini.
Un altro criterio x scegliere i protagonisE, riguarda la notorietà degli a=ori, poiché la televisione come il cinema ruota a=orno ad uno STAR SYSTEM, quindi dalla capacità di cerE volE famosi di a=rarre il pubblico. Per questo spesso vengono scelE a=ori famosi per avere una forte visibilità. Per valutare un a=ore va sempre considerato il cosidde=o: miscas 1 ng, ovvero l’errato abbinamento di a=ore e ruolo, il che può vanificare tu=o il processo produ.vo fa=o prima. Poi, una volta scelE, gli a=ori vengono chiamaE x preparare il loro ruolo, sia dal punto drammaEco sia del look, che dovranno poi assumere durante le riprese, a volte, può essere presente sul set l’ actor coach, ovvero un professionista che prepara gli a=ori dal punto di vista della recitazione. Vengono quindi effe=uate prove costume, trucco, acconciatura e così via. 7° FASE—> il planning L’a.vità de preparazione del set, ha come punto centrale l’elaborazione del piano di produzione, svolto dal planner: ovvero un documento in cui si trovano, in una pianificazione giornaliera del lavoro del set, tu=e le esigenze ed i vincoli che i vari reparE produ.vi ed arEsEci presentano. 1° step —> si ha la definizione del budget, che il produ=ore me=e a disposizione dell’organizzatore, una cifra che deriva dal network x la realizzazione della serie. Negli ulEmi anni, le reE televisive italiane hanno rido=o di molto il costo x serata della ficEon. Inoltre, il costo di una serie si compone di 2 voci principali di spesa:
- Sopra la linea , ossia i cosE di tu=o il personale arEsEco, tra cui gli sceneggiatori, il regista, gli a=ori principali e così via. Esso è un budget variabile poiché dipende dall’importo dei contra. che vengono sEpulaE;
- SoGo la linea , cioè il costo di produzione vero e proprio, che comprende i compensi x l’uso degli studi, delle a=rezzature tecniche, i trasporE, gli a=ori secondari e così via. Esso non è un budget molto variabile, infa. è più difficile da decidere. ScriGura e budget non coincidono Ci possono essere anche dei casi in cui la scri=ura non coincida con il budget e questo può far si che nello schermo si avverta questo restringimento, per far coincidere i due elemenE e quindi, il pubblico lo può percepire come un “effe=o di povertà” della seria. Ciò può accadere sopra=u=o nella soap opera, la quale è un prodo=o a basso costo e sono trasmesse ogni giorno, senza pause. Quindi deve cercare di tenere allineaE tu. i reparE, in parEcolare quelli di scri=ura e di produzione e per fare questo, le soap opera me=ono in a=o diversi accorgimenE: viene girata quasi sempre negli interni, quindi in studi apposiE, per facilitare le riprese e per diminuire gli spostamenE delle apparecchiature tecniche. Inoltre, sia le luci che le telecamere sono fisse, quindi posizionate quasi sempre nello stesso modo. A differenze invece, delle serie da prima serata, come un film cinematografico, che vengono realizzate con la tecnica del campo-controcampo: ovvero una sequenza di inquadrature in cui le ba=ute dei 2 a=ori vengono riprese in modo alternato, stando prima sul primo piano di uno e poi dell’altro. Quindi in questo caso le luci e la macchina da presa vengono spostate. 8° FASE—> il set Dopo la fase di scri=ura, definito il budget e l’organizzazione della produzione, si arriva alla fase vera e propria delle riprese, quindi si arriva sul SET. Nel sistema produ.vo italiano è il regista che gesEsce tu=a la fase del set e nel caso di serie lunghe, viene affiancato da 1 o più colleghi, come ad esempio nella serie: “Squadra anEmafia. Il ritorno del boss.”