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Comenio, Schemi e mappe concettuali di Pedagogia

capitolo comenio classe 4 scienze umane

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2015/2016
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Caricato il 20/09/2016

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COMENIO
È il primo pedagogista di rilievo del 1600 (1592-1670).
Porta un gran movimento di idee e la necessità di una trasformazione in campo educativo.
Vuole l’alfabetizzazione e quindi delle scuole pubbliche per accedere all’istruzione, sostiene che
l’educazione debba essere universale attraverso un’istruzione garantita a tutti, anche alle donne e ai disabili
perche secondo lui: “in ognuno di noi c’è qualcosa di buono” (democratizzazione del sapere), ma c’è un
problema di metodo e lui cerca di dare una maggior strutturazione alla giornata scolastica, all’orario e alle
materie.
È il padre della programmazione.
Lui prepara una serie di libri di testo per le scuole.
L’educazione come strumento di autonomia e libertà, per una società pacifica e per migliorare la società.
L’uomo secondo lui è un microcosmo che riassume le caratteristiche del macrocosmo, il pensiero umano può
comprendere l’universo.
Comenio era un uomo molto religioso e pensa che l’uomo e la natura debbano essere concepiti come
manifestazioni di un disegno divino.
Vuole riformare la scuola attraverso un cambiamento etico religioso dove il fne è la creazione di un uomo
virtuoso che riformi la società.
Da qui nasce il concetto di pansofia: la sintesi della totalità del sapere, insegnare a tutti, tutto,
completamente.
La pansofia si realizza attraverso la pampedia: educazione universale per tutta l’umanità , per raggiungere il
più alto grado di umanità e per realizzare pienamente l’uomo.
L’insegnamento deve seguire il corso della natura, deve dunque essere spontaneo, dal semplice al complesso,
dall’esperienza alla regola, dal generale/superficiale e poi man mano approfondendo utilizzando metodi
diversi a seconda della materia. Deve essere un insegnamento graduale (in base ai diversi sviluppi mentali
del fanciullo in relazione ai gradi di sviluppo scolastico) e basato sull’interesse e su ciò a cui lui è portato(no
mnemonico e passivo).
Comenio quindi formula la teoria dei cicli del sapere.
Il sapere è sempre lo stesso, ma i particolari e il numero delle difficoltà variano con l’aumentare del grado
della scuola.
Inoltre il passaggio da una conoscenza a un’altra deve essere legato logicamente con le altre conoscenze
d’ordine diverso e avere un senso per chi impara (consequenzialità).
I punti fondamentali nel suo corso di studi si possono ritrovare ne la didactica magna.
Ci sono 4 periodi di tempo (ciascuno dura 6 anni):
1. Infanzia – scuola materna
2. Puerizia – scuola della lingua nazionale
3. Adolescenza - ginnasio
4. Giovinezza – università
1. La scuola materna avviene in casa e le mamme hanno il compito di esercitare i sensi del bambino.
“nulla è nell’intelletto che prima non sia stato nei sensi”, infatti fa un libro illustrato dove ogni
immagine ha una scritta il latino e una in tedesco con accanto ogni suono corrispondente (orbis
sensualium pictus).
2. La scuola della lingua nazionale deve esserci in tutti i comuni/villaggi. Si frequenta dai 6-12/13 anni
e si imparano conoscenze utili per tutta la vita (lettura, scrittura, aritmetica, canto, storia, geografia,
meccanica, morale, religione).
3. Il ginnasio deve esserci in tutte le città, si studia la pansofia, cioè la scienza universale. Gli alunni
studiano 4 lingue (greco, latino, ebraico), acquisiscono le basi di tutte le scienze (matematica) e le
arti (retorica, dialettica, etica).
4. Le università devoo esserci in tutti i regni/maggiori regioni, sono destinate agli studenti con grandi
capacità e prvedono studio di ogni branca di conoscenza umana.
È corretto che l’istruzione impartita ai bambini sia data dalla figura di un maestro.
Deve essere in grado di trasmettere allo scolaro le sue conoscenze, gli ideali di sapienza e onestà.
Gli interventi educativi devono essere delicati (no severità, no costrizione).
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COMENIO

È il primo pedagogista di rilievo del 1600 (1592-1670). Porta un gran movimento di idee e la necessità di una trasformazione in campo educativo. Vuole l’alfabetizzazione e quindi delle scuole pubbliche per accedere all’istruzione, sostiene che l’educazione debba essere universale attraverso un’istruzione garantita a tutti, anche alle donne e ai disabili perche secondo lui: “in ognuno di noi c’è qualcosa di buono” (democratizzazione del sapere), ma c’è un problema di metodo e lui cerca di dare una maggior strutturazione alla giornata scolastica, all’orario e alle materie. È il padre della programmazione. Lui prepara una serie di libri di testo per le scuole.

L’educazione come strumento di autonomia e libertà, per una società pacifica e per migliorare la società. L’uomo secondo lui è un microcosmo che riassume le caratteristiche del macrocosmo, il pensiero umano può comprendere l’universo. Comenio era un uomo molto religioso e pensa che l’uomo e la natura debbano essere concepiti come manifestazioni di un disegno divino. Vuole riformare la scuola attraverso un cambiamento etico religioso dove il fne è la creazione di un uomo virtuoso che riformi la società. Da qui nasce il concetto di pansofia: la sintesi della totalità del sapere, insegnare a tutti, tutto, completamente. La pansofia si realizza attraverso la pampedia: educazione universale per tutta l’umanità , per raggiungere il più alto grado di umanità e per realizzare pienamente l’uomo.

L’insegnamento deve seguire il corso della natura, deve dunque essere spontaneo, dal semplice al complesso, dall’esperienza alla regola, dal generale/superficiale e poi man mano approfondendo utilizzando metodi diversi a seconda della materia. Deve essere un insegnamento graduale (in base ai diversi sviluppi mentali del fanciullo in relazione ai gradi di sviluppo scolastico) e basato sull’interesse e su ciò a cui lui è portato(no mnemonico e passivo).

Comenio quindi formula la teoria dei cicli del sapere. Il sapere è sempre lo stesso, ma i particolari e il numero delle difficoltà variano con l’aumentare del grado della scuola. Inoltre il passaggio da una conoscenza a un’altra deve essere legato logicamente con le altre conoscenze d’ordine diverso e avere un senso per chi impara (consequenzialità). I punti fondamentali nel suo corso di studi si possono ritrovare ne la didactica magna. Ci sono 4 periodi di tempo (ciascuno dura 6 anni):

  1. Infanzia – scuola materna
  2. Puerizia – scuola della lingua nazionale
  3. Adolescenza - ginnasio
  4. Giovinezza – università
  5. La scuola materna avviene in casa e le mamme hanno il compito di esercitare i sensi del bambino. “nulla è nell’intelletto che prima non sia stato nei sensi”, infatti fa un libro illustrato dove ogni immagine ha una scritta il latino e una in tedesco con accanto ogni suono corrispondente (orbis sensualium pictus).
  6. La scuola della lingua nazionale deve esserci in tutti i comuni/villaggi. Si frequenta dai 6-12/13 anni e si imparano conoscenze utili per tutta la vita (lettura, scrittura, aritmetica, canto, storia, geografia, meccanica, morale, religione).
  7. Il ginnasio deve esserci in tutte le città, si studia la pansofia, cioè la scienza universale. Gli alunni studiano 4 lingue (greco, latino, ebraico), acquisiscono le basi di tutte le scienze (matematica) e le arti (retorica, dialettica, etica).
  8. Le università devoo esserci in tutti i regni/maggiori regioni, sono destinate agli studenti con grandi capacità e prvedono studio di ogni branca di conoscenza umana.

È corretto che l’istruzione impartita ai bambini sia data dalla figura di un maestro. Deve essere in grado di trasmettere allo scolaro le sue conoscenze, gli ideali di sapienza e onestà. Gli interventi educativi devono essere delicati (no severità, no costrizione).

L’educazione è collegata all’istruzione. Tutti devono essere istruiti: maschi, femmine, disabili, ricchi, poveri (no distinzione classi sociali). Le scuole e le aule devono essere luoghi piacevoli dove passare le giornate.