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appunti su menandro (il dyskolos, la samia, donna tosata, l'arbitrato)
Tipologia: Appunti
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Lo sviluppo della commedia nuova coincide con l’ellenismo e l’unico autore di cui ci è pervenuta un’unica ideologia è Menandro. Menandro nacque nel 341/340 a.C. e morì nel 293 a.C., dunque visse nell’Atene oligarchica moderata guidata da Demetrio Falereo (dal 317 al 307 a.C.) che cercava di fare approvare leggi sulla moralità (per questo fu esiliato ad Alessandria). La commedia menandrea risente dell’influsso della filosofia, infatti il commediografo conosceva l’epicureismo ed era vicino a Teofrasto e Demetrio Falereo. Con Menandro nella commedia cambia il piano: ↪ strutturale: → fu eliminata la parabasi: il coro perse la sua importanza e il suo ruolo attivo e si limitò solo alla funzione di allietare con canti e danze → fu eliminata la divisione in atti → fu eliminata la figura dell’agone → il prologo assunse la funziona informativa di manifestare gli antefatti. Generalmente si trovava all’inizio della commedia e quasi sempre era recitato da una divinità o dalla τύχη, che spiega anche il finale (tranne in quello del Δύσκολος). Emerge l’influsso del prologo espositivo di Euripide → l’opera è ricca di μονοστιχοι γνωμαι, sententiae, infatti furono raccolte e organizzate nella tradizione scritta ↪ tematico: l’attenzione si sposta sulla sfera privata, a sottolineare il momento di passaggio che portò la priorità a spostarsi sull’individuo piuttosto che sulla polis. Venivano messi in scena i rapporti interpersonali in riferimento alla perdita di valori, al degrado a alla corruzione e iniziarono ad essere trattati temi come:
desidera che lui sposi un’altra donna più adatta al suo status sociale. Glicera, considerata una ἑταίρα (prostituta)), viene accusata ingiustamente di furto. Nel corso della vicenda si scopre che in realtà è di nobili origini e, alla fine, viene riconosciuta e riabilitata. Il titolo "Perikeiromene" (che significa "tosata") fa riferimento al taglio forzato dei capelli di Glicera, un atto di umiliazione e controllo che simboleggia la sua condizione di sottomissione. Sono trattati i temi di: → l’identità e riconoscimento fungono da strumento per risolvere i conflitti. Infatti abitando i due fratelli vicini, Moschione si era innamorato di Glicera e vi era il rischio di un amore adultero. Il prologo è recitato dall’ἄγνοια, l’ignoranza, rimandando al fatto che i due non sanno di essere fratelli, il messaggio è quello che ciò che sembra la realtà è apparenza. → la commedia nuova mantiene una funzione paideutica → condizione femminile: la tosatura di Glicera rappresenta la condizione di subordinazione delle donne e la vulnerabilità delle cortigiane nella società greca. → amore e giustizia: è messo in luce l’amore sincero di Moschione e l’importanza della giustizia, che trionfa nel finale, permettendo a Glicera di riacquistare dignità. Menandro, con il suo realismo psicologico, riesce a rappresentare i dilemmi sociali e personali con umorismo e profondità, offrendo un ritratto vivido della società ateniese. ↪ Ἀσπίς, “Lo scudo” ↪ Μισουμενος, “L'odiato”