Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Diritto canonico ed ecclesiastico, Appunti di Diritto Canonico

appunti lezione

Tipologia: Appunti

2015/2016

Caricato il 23/09/2016

veronica.bertolo
veronica.bertolo 🇮🇹

4.3

(4)

2 documenti

1 / 56

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
16/2/2011
dir canonico ecclesiastico.
à Canonico = è quello proprio della chiesa cattolica, studia l'ord giuridico della chiesa cattolica
ed è diuso in tto il mondo.
à Ecclesiastico = ramo del dir dello stato che considera il fenomeno religioso sotto diversi
proli sia individuali che associati.
Es la costituzione che assicura il dir di manifestare liberamente il proprio pensiero religioso/
fede.
Art 8 confessioni religiose.
In questo ambito rientrano sia norme unilaterali ma anche vi sono sopratutto disposizioni di
origine pattizia cioè concordate con le rappresentanze religiose à es patti lateranensi.
Dove c'è la chiesa ci sono le norme che l'autorità ecclesiastica si è data.
È l'ord + antico = XX sec di storia ininterrotta.
È un ordinamento che ha avuto una grande inuenza anche nello sviluppo del diritto moderno.
à Per quanto riguarda il diritto canonico = l’espressione ha un richiamo di matrice ecclesiale,
l'origine del termine è estranea a qualsiasi signicato religioso.
Deriva da canon = regola in greco, quando la chiesa usciva dal periodo delle persecuzioni
aveva una totale libertà dal IV sec di organizzarsi, c'era la produzione normativa da parte degli
organi propri della chiesa pur soggetti allora all'autorità imperiale.
Si iniziano a distinguere i nomoi = lex di origine imperiale
e i canones = regole fatte dalla chiesa.
Codice vigente è stato promulgato nell' 83 da Giovanni Paolo II (“sacrae disciplinae leges”) ed
è diviso in canoni non in articoli. Quando si dice ord della chiesa cattolica nn vuol dire “dello
stato vaticano” avendo questo iniziato ad esistere nel 1929.
Nel 1870 era cessato il potere temporale dei papi cn l'unità d'Italia il papa cessa di essere
sovrano temporale. Non cessa però di esistere l'ord canonico che è l'ordinamento della chiesa,
non dello stato della chiesa.
Il papa è monarca dello stato del vaticano ma comunque nn cambierebbe nulla.
Il criterio di cittadinanza è determinato da un sacramento, dal battesimo. La comunità dei
fedeli ha il pastore supremo nel vescovo di Roma ovvero il papa. Quindi vi sono dei pastori che
ricevono la loro autorità non dal basso con una scelta democratica della comunità dei fedeli,
PAGE \* MERGEFORMAT 47
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34
pf35
pf36
pf37
pf38

Anteprima parziale del testo

Scarica Diritto canonico ed ecclesiastico e più Appunti in PDF di Diritto Canonico solo su Docsity!

dir canonico ≠ ecclesiastico.

à Canonico = è quello proprio della chiesa cattolica, studia l'ord giuridico della chiesa cattolica ed è diffuso in tto il mondo.

à Ecclesiastico = ramo del dir dello stato che considera il fenomeno religioso sotto diversi profili sia individuali che associati.

Es la costituzione che assicura il dir di manifestare liberamente il proprio pensiero religioso/ fede.

Art 8 →confessioni religiose.

In questo ambito rientrano sia norme unilaterali ma anche vi sono sopratutto disposizioni di origine pattizia cioè concordate con le rappresentanze religiose à es patti lateranensi.

Dove c'è la chiesa ci sono le norme che l'autorità ecclesiastica si è data.

È l'ord + antico = XX sec di storia ininterrotta.

È un ordinamento che ha avuto una grande influenza anche nello sviluppo del diritto moderno.

à Per quanto riguarda il diritto canonico = l’espressione ha un richiamo di matrice ecclesiale, l'origine del termine è estranea a qualsiasi significato religioso.

Deriva da canon = regola in greco, quando la chiesa usciva dal periodo delle persecuzioni aveva una totale libertà dal IV sec di organizzarsi, c'era la produzione normativa da parte degli organi propri della chiesa pur soggetti allora all'autorità imperiale.

Si iniziano a distinguere i nomoi = lex di origine imperiale

e i canones = regole fatte dalla chiesa.

Codice vigente è stato promulgato nell' 83 da Giovanni Paolo II (“sacrae disciplinae leges”) ed è diviso in canoni non in articoli. Quando si dice ord della chiesa cattolica nn vuol dire “dello stato vaticano” avendo questo iniziato ad esistere nel 1929.

Nel 1870 era cessato il potere temporale dei papi → cn l'unità d'Italia il papa cessa di essere sovrano temporale. Non cessa però di esistere l'ord canonico che è l'ordinamento della chiesa, non dello stato della chiesa.

Il papa è monarca dello stato del vaticano ma comunque nn cambierebbe nulla.

Il criterio di cittadinanza è determinato da un sacramento, dal battesimo. La comunità dei fedeli ha il pastore supremo nel vescovo di Roma ovvero il papa. Quindi vi sono dei pastori che ricevono la loro autorità non dal basso con una scelta democratica della comunità dei fedeli,

ma dall'alto cioè in ragione del sacramento che questi soggetti hanno ricevuto ovvero il sacramento dell'ordine. Nel corso della storia nei primi secoli potremmo vedere come le comunità di fedeli sceglievano i propri vescovi (diocesi era partizione territoriale dell'impero romano da cui la chiesa ha preso il linguaggio giuridico). La stessa comunità di fedeli di Roma sceglieva il proprio vescovo, il papa; con il passare del tempo si è modificata la scelta. Oggi il papa eletto dai cardinali ed i vescovi nominati dal papa. Ma la potestà giuridica di questi non deriva dalla scelta fatta da altri, ma in virtù del sacramento che hanno ricevuto.

La chiesa cattolica anche oggi non è democratica se utilizziamo parametri propri della società civile, perchè chi esercita la potestà lo fa in base al sacramento e nn al mandato popolare.

Vi sono aspetti suscettibili di modificazioni, si parla da questo punto di vista di diritto umano.

Una gran parte del diritto canonico è composta di norme di diritto umano quindi poste dal legislatore ecclesiastico e suscettibili di modificazioni nel tempo.

Vi sono invece aspetti costanti e non suscettibili di modificazioni e questi si chiamano di diritto divino.

Quelle di diritto divino sono parametro di costituzionalità di quelle di diritto umano. Se questa fosse contraria sarebbe nulla che ciascun fedele potrebbe direttamente disapplicare.

Il diritto divino lo si ricava da una molteplicità di fonti:

• naturale che è scritto da dio nel cuore dell'uomo quindi conoscibile per l'uomo mediante

la ragione

• positivo è quello posto da dio in un determinato momento della storia, nella rivelazione.

Il papa non ha la potestà di modificare il diritto divino. Egli per primo vi è soggetto. Quando si parla di diritto divino possiamo paragonarlo all'ordinamento costituzionale anche se questo è superiore in quanto ad efficacia.

Quindi si può ragionare in un'ottica laica. Quando oggi si parla di laicità dello stato, in realtà il tutto trova origine nel vangelo, per cui le istituzioni devono essere estranee alla religione.

La visione laica del diritto trova fondamento nel detto “date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio” à Su questo si fonda la distinzione tra mondo secolare e mondo religioso. (laico ≠ laicista che è l'ostilità rispetto alle confessioni religiose).

Nell'ambito dell'impero romano l'imperatore è anche pontefice massimo ma non perchè sconfinasse in ambito religioso ma perchè nn si distinguevano i due ambiti, la religione è una funzione pubblica che deve esser garantita dall'impero. Non c'era il problema della contraddizione o conflittualità tra norme religiose e secolari perchè il sistema era unitario. (vedi mito di Antigone che seppellisce il fratello in quanto dovere sacro → dramma se ubbidire a coscienza o legge).

Nel cristianesimo questo è di stretta rilevanza infatti furono perseguitati x 3 secoli. Roma era molto aperta alle altre religioni però si pretendeva ossequio all'imperatore che poteva trovarsi in contrasto con quello all'unico dio. (perseguitati perchè monoteismo era in conflitto).

il fenomeno religioso è considerato in pochi disposti nella costituzione:

• art 3 = quindi considerazione paritaria da parte dello stato di tutti i soggetti con cui

entra in contatto indipendentemente dal credo professato.

• art 19 = La libertà di aderire o meno ad una fede religiosa è una cosa naturale di per

sé, ma anche nell'epoca odierna vi sono ordinamenti in cui è sanzionata penalmente l'adesione ad una fede diversa. Quel che rileva maggiormente nell'ambito della libertà religiosa è la possibilità di manifestare liberamente e pubblicamente la fede religiosa

• art 18 e 20 = considera il fenomeno degli enti confessionali cioè di quelle realtà che

abbiano o meno la personalità giuridica x le quali si configurino esigenze peculiari in ragione della loro appartenenza alla loro appartenenza religiosa. Effettivamente la carta cost considera il fenomeno religioso che tocca l'individuo ma anche forme di associazione. La massima espressione si ha nelle confessioni religiose cioè gruppi di fedeli accomunati da un'unica fede che le distingue. Ma vi sono anche all'interno delle confessioni religiose altre compagini di natura associativa assimilabili alle confessioni che hanno peculiari esigenze in ragione della loro caratterizzazione. Es chiesa cattolica è una confessione religiosa, poi vi sono concrete realtà che si muovono all'interno di queste ad esempio x la chiesa cattolica una parrocchia.. à l'art 20 cost considera questa realtà ponendo in garanzia il fatto che tale qualificazione non può comportare una limitazione nella capacità giuridica dell'ente, le sue forme di costituzione..

• art 7 – 8 = costituiscono una fonte fondamentale di riferimento x il diritto ecclesiastico

che riguardano i rapporti dello stato con le confessioni religiose. Mentre l'art 8 riguarda tutte le confessioni religiose, invece l'art 7 riguarda i rapporti con lo stato e la chiesa catt.

Stato e chiesa cattolica sono ciascuno nel proprio ordine. Si fa riferimento ad una fonte anteriore alla costituzione ovvero i patti lateranensi del '29. lo stato non è obbligato a stipulare intese con le confessioni religiose, può scegliere di non stipulare l'intesa ma in quel caso non può nemmeno disciplinare i rapporti. I patti lateranensi del '29 comprendono diversi accordi:

• trattato → rapporti tra Italia e santa sede

• concordato essenzialmente → viene istituito lo stato città del vaticano.

La dottrina e la corte cost hanno interpretato questo non solo come una forma pattizia, ma secondo dottrina e giurisprudenza i patti hanno una copertura costituzionale cioè una forza tale da poter anche derogare a taluni principi della costituzione.

Le modifiche dei patti accettate dalle 2 parti non richiedono revisione costituzionale.

Es nell'84 il concordato è stato modificato dall'accordo di Villa Madama, recepito nel nostro ord con una legge ordinaria.

Chiesa cattolica = è una confessione religiosa, un insieme di soggetti accomunati dalla professione di un'unica sede e governati da ministri propri che sono i pastori della chiesa.

Santa sede = impersonifica l'ufficio del romano pontefice. Il suo ufficio è personificato e assume questo nome, ed è anche un soggetto di diritto internazionale quindi ha personalità giuridica di diritto internazionale da secoli riconosciuta a prescindere dal fatto dell'esistenza di uno stato di cui sia sovrano il papa. È il soggetto che intrattiene rapporti diplomatici con gli stati. (rappresentanti diplomatici sono i nunzi apostolici)

Stato città del vaticano (scv) = è un vero e proprio stato istituito nel 1929. Di questo stato è sovrano il romano pontefice è l'unica monarchia elettiva.

Chiesa cattolica e svc hanno in comune l'organo al vertice ma sono realtà distinte.

(santa sede è osservatore presso l'onu ma non partecipa in quanto ha personalità giuridica internazionale ma nn è stato)

il codice di dir canonico ha avuto una capacità di adattamento non solo sincronico, ma è entrato poi a contatto anche con le realtà + diverse eppure è riuscito a realizzarsi secondo regole proprie.

C'è da distinguere diritto divino da diritto umano altrimenti detto ecclesiastico (≠ dal dir ecclesiastico in senso ampio).

il diritto divino incide sulla vita dell'ord canonico (non dall'esterno perchè ne è parte). Necessaria affinchè vigesse nel diritto della chiesa quello divino, una traduzione in canoni da parte dell'autorità ecclesiastica. Solo mediante i canoni il diritto divino diventa vigente nella comunità cristiana della chiesa. La teoria si presta a critiche.

Ci sono norme di diritto divino, naturale, positivo non canonizzate che comunque opererebbero nell'ordinamento. Interpretando ciò che è la realtà e la natura dell'uomo.

X la chiesa il diritto naturale è riconoscibile dall'uomo e presente fin dalle origini.

Canonizzazione uno acto = il dir divino è stato canonizzato cn un unico atto, attraverso l'atto fondazionale della chiesa. Cristo fondando la chiesa non poteva non darle l'intero diritto divino essendo egli stesso uomo-dio. Nell'atto fondazionale della chiesa egli non è un soggetto esterno, è il primo legislatore nella sostanza ed ha dato alla chiesa come legge fondamentale il diritto divino nel suo complesso. Il problema è la conoscibilità del diritto divino. Si conosce anche attraverso l'approfondimento scientifico.

→ il diritto divino è parametro di validità dello stesso diritto ecclesiastico non con riferimento alla disciplina statuale. Nessuna norma è tale se contraddice al diritto divino. È nulla. Non è detto che una legge ecclesiastica sia in contrasto con il diritto di vino, ma è possibile che in un caso lo sia e quindi x quel caso vada disapplicata perchè in realtà non si estendeva a quel fatto.

à Il legislatore si prefigura fattispecie astratte rispetto alle quali vanno contemplate quelle reali. È possibile invocando l'equitas canonica =strumento mediante il qle chiunque opera dentro la comunità canonica e può invocare direttamente il diritto divino anche x andare “contro” il dir canonico.

Non è semplice xò disapplicare la legge ecclesiastica, la legge è fatta però per l'uomo non il contrario quindi prima di tutto va messo davanti il rispetto dell'uomo di fronte, che vale + della singola legge.

L'ultimo canone ricorda la legge suprema nella chiesa: la salvezza delle anime di ciascun uomo.

â

L'ordinamento canonico non può ostacolare in alcun modo il raggiungimento della salvezza da parte di ciascun fedele. (“l'equità è Dio stesso”).

Questo ordinamento ha una ragione d'esser nel disciplina la vita della comunità ma non è preponderante sul singolo uomo che ne fa parte. Nessuno potrebbe subire una pena x aver violato la legge canonica. → diritto divino è parametro fisso di valutazione del diritto umano e provocandone in certi casi l'abrogazione.

tutti coloro che hanno avuto il battesimo sono “fedeli”.

• Particolare → sn le diocesi

Chi ha ricevuto l'ordine sacro sono chierici → parte del clero. 3 gradi:

• diacono

• presbitero = prete

• vescovi → è il grado esterno, dell'episcopato.

La potestà legislativa nella chiesa compete a chi ha ricevuto il sacramento nel grado dell'episcopato. Ma in genere l'esercizio della funzione pubblica complete solo ai chierici.

I laici possono cooperare ma in linea di principio spetta ai membri del clero la potestà legislativa..

cui non appartengono le suore. È la categoria dei religiosi →legato ai voti, poi diversi ordini.

I religiosi maschi possono anche ricevere l'ordine sacro, ma la cosa di x sé non è necessaria mentre le suore in quanto donne nn possono ricevere l'ordine sacro.

Quando parliamo di funzioni pubbliche noi dobbiamo far riferimento al clero quindi ai soggetti che hanno ricevuto l'ordine sacro.

Il papato nn è un sacramento, è anche egli un vescovo, nn ha una potestà sacramentale diversa da quella degli altri vescovi, il suo ruolo sta nel fatto che è vescovo di Roma à In ragione di ciò successore di Pietro. Il sacramento dell'ordine che si è ricevuto è indelebile.

â

Il sacramento dell'ordine è l'unico che può esser conferito solo dal vescovo, il prete invece può conferire tutti i sacramenti tranne questo. Il diacono può amministrare solo il battesimo.

(in via eccezionale può farlo anche un non battezzato).

I non battezzati si chiamavano pagani ancora perchè si diffuse in origine nelle grandi città.

Pagus era il villico quindi quello a cui nn arrivava il cristianesimo.

Fedele è anche sinonimo di cristiano, ma non cattolico, la categoria di cristiani è + ampia di quella di cattolico. Vi sono fedeli cioè battezzati che non appartengono alla chiesa cattolica, perchè nn riconoscono l'autorità dei pastori della chiesa cattolica. Sono cristiani non cattolici che possono esser luterani ecc ciò che determina l'appartenenza alla chiesa cattolica è l'aver ricevuto il battesimo nella chiesa cattolica o esservi entrato dopo il battesimo. Il vincolo è definitivo ma se viene rotto comunque produce effetti permanenti. Chi rifiuta in blocco la fede

cristiana commette il delitto di apostasia. (es imperatore Giuliano l'apostata che si era fatto battezzare e poi era tornato pagano). L'effetto dell'ingresso nella chiesa è permanente, semplicemente incorre nella scomunica, nel divieto dei sacramenti. (diverso da eresia che è negazione di uno dei dogmi della chiesa cattolica).

3 vincoli:

• vincolo alla fede cioè professione della fede cattolica, si credono le verità di fede

annunciate

• sacramento

• governo ecclesiastico.

La rottura dei vincoli sopratutto 1 e 3° impone conseguenze canoniche.

Diverso per coloro che sono cristiani che tuttavia non si riconoscono nella professione di fede e appartengono ad una confessione religiosa differente.

(i testimoni di Geova non sono cristiani perchè non riconoscono la trinità di Dio e Cristo).

→ qndi ci sn :

• battezzati e nn battezzati

• cattolici e nn cattolici

• chierici e laici

Chi ha ricevuto l'ordine sacro può diventare titolare di funzioni pubbliche quindi oltre alla potestà d'ordine c'è la capacità di diventare titolari della potestà di giurisdizione o di governo. L'ambito di competenza e di governo è una delle 3 funzioni →amministrativa.

Noi siamo abituati secondo criteri costituzionali moderni, ad attribuire queste funzioni ad organi distinti →principio di distinzione dei poteri.

à Nel diritto canonico la funzione di governo si concentra sui soggetti che hanno ricevuto l'ordine sacro e su chi poi nell'altra dimensione particolare, che è quella delle chiese cd locali →diocesi.

Questi sono titolari di funzione di governo comprendente le 3 facoltà.

Il vescovo poi esercita la funzione giudiziaria tramite il vicario giudiziario, per il resto si fa aiutare da esperti. La funzione di governo è esercitata principalmente attraverso il vicario generale che ogni vescovo deve istituire nella propria diocesi.

la riunione dei vescovi diventa uno dei principali strumenti di produzione delle norme canoniche

→ accanto ai concili avremo anche gli interventi del vescovo di Roma → decretali pontificie.

Nei primi 3 sec vi furono le persecuzioni da parte dell'impero. Nel 311 cessano le persecuzioni, 313 piena libertà di culto, 380 dc diventa religione dell'impero e si consolida anche nelle proprie strutture mutuando linguaggi anche dall'ambito pagano.

Problema poi dei cd lapsi → coloro che erano caduti e avevano ceduto al paganesimo onde evitare ripercussioni da parte di questi.

Un contrasto molto forte a Cartagine nel 4°sec in cui si contestava da parte di molti cristiani la legittimità del vescovo Ceciliano perchè si diceva che fosse consacrato vescovo da uno che aveva ceduto durante le persecuzioni quindi non poteva esser stato validamente consacrato vescovo.

È valido sacramento conferito da una persona indegna?

La questione creò un tale scompiglio che ne venne interessato lo stesso imperatore che allora era Costantino che affidò la controversia ad un gruppo di vescovi sotto la presidenza del vescovo di Roma. Quindi assistiamo all'inizio ad un'ingerenza del governo civile nell'ambito delle faccende ecclesiastiche → “decidete la questione secondo la legge di Dio”.

In quegli stessi anni altro movimento che turba la chiesa è quello del prete Ario che cominciavano a rinnegare la divinità di Cristo. Anche qui c'erano poi dubbi riguardo alla predicazione da fare, contrasto x redimere il quale venne convocato il concilio di Nicea del 325 , primo concilio della storia convocato da Costantino che all'epoca non era nemmeno battezzato. (ci si faceva battezzare il + tardi possibile perchè nn c'era l'istituto della confessione e quindi si aspettava il + possibile perchè il battesimo lavava via tutto dopo questo nn era + possibile).

Il papa stesso all'epoca non aveva quelle funzioni, aumenta con il passare del tempo la riflessione teologica sul primato di Pietro rispetto agli altri apostoli.

I dogmi sono frutto di una riflessione teologica che si sviluppa e consolida nell'arco dei secoli.

Con il consiglio di Nicea in cui si afferma la divinità di cristo e si condanna come eresia l'insegnamento di Ario, viene convocato dall'imperatore che ne sanziona le decisioni, tuttavia è sempre nell'arco del primo millennio che si assiste alla denominazione che distingue ius canonicum dallo ius civile distinguendo cànones da lex.

I primi concili hanno una funzione dottrinale, si definiscono i dogmi trinitari, della chiesa, della maternità di Maria...

i concili formano canoni x cui chiunque non crede in Cristo sia scomunicato. Questo comporta anche conseguenze giuridiche.

Alcune controversie nella chiesa cattolica vengono portate davanti al papa perchè decida in merito e quindi viene dato riconoscimento dell'autorità che egli ha sulla chiesa, il papa risponde a queste lettere con epistule decretales à decidono la controversia.

Quindi abbiamo diverse fonti di produzione di diritto canonico, sempre + distinto dal diritto proprio della società civile. Ci sono i canoni dei concili ecumenici e le lettere decretali.

Ci sono poi i concili topici che riguardano solo alcune diocesi o province ecclesiastiche,diversi dagli ecumenici che invece riguardano tutta la chiesa universalmente intesa.

Tutta questa serie di fonti producono norme relative a situazioni contingenti, formano regole di comportamento... manca una produzione sistematica organizzata x materie canoniche.

È una formazione piuttosto eterogenea, ci possono persino esser norme che si contraddicono, es un concilio dell'8° sec contrasta con uno dei 3° questo a causa anche della difficoltà di comunicazione.

Così arriviamo nel 2° millennio Cristiano, in cui cominciano a fiorire qlle che diventeranno le università (XII sec), che hanno il loro nucleo fondamentale nello studio del ius civile. Leggono e commentano le norme del corpus iuris civilis e tra qste le norme del corpus iuris canonici

Accanto allo ius civile si leggono anche le norme dello ius canonico.

Nel XXII sec tra chi faceva questa attività, emerge Graziano, un monaco con l'idea di raccogliere tutte queste fonti di eterogenea provenienza del diritto canonico in un'opera sistematica cercando di ragionare su queste, commentandole, cogliendone le contraddizioni e lascia fuori i disposti abrogati dalle leggi successive quindi adotta il criterio della lex posterior, lui fa una selezione delle fonti del diritto canonico, in un'opera chiamata “ concordia discordantia canonum ” che passerà alla storia come “decreto di Graziano” anche se egli nn è un soggetto dotato di potestà legislativa, quindi la sua opera aveva ancora un carattere esclusivamente privato.

Composto da 3 parti dove la 2° è suddivisa in cause e quaestiones, Graziano formula dei casi pratici e illustrata una causa pone delle quaestiones ovvero problemi giuridici che tale fatto impone.

Quindi opera composta da:

• auctoritates

• commenti che ne fa lui, i dicta graziani

(canone 27 contiene “consuetudine è migliore interprete delle leggi” → di fronte ad una legge che ammetta una pluralità di interpretazioni noi dobbiamo attenerci a quella che ha ricevuto

Quando viene pubblicata → rapida diffusione di stampa e protestantesimo, la chiesa perde la propria unità in occidente, in quel secolo la controriforma cattolica con il concilio di TN, 1500 circa c'è anche la pubblicazione ufficiale del corpus iuris canonici. 1582

F 0 E 0nn cessa quindi la produzione normativa canonica, le difficoltà circa l'opportunità di codificare diritto canonico, sono superata da Pio X 1903 da un avvio deciso all'opera della codificazione canonica, formando anche una commissione presieduta da Piero Gasparri (firmerà poi il concordato nel 1929 con Mussolini).

Pio X muore nel 1914 , codice promulgato nel 1917 da papa Benedetto XV, si chiama codice comunemente PIOBENEDETTINO, in vigore dall'anno successivo.

In vigore fino al 1983 quando papa Giovanni Paolo II promulga il nuovo codice (decisione presa già durante i lavori di avviamento del concilio ecumenico vaticano II indetto da papa Giovanni XXIII).

Nel 1990 poi promulgato codice del canone delle chiese orientali, che le riguarda.

Precisazione: quando parliamo di chiesa cattolica facciamo riferimento a chi riconosce come pastore il papa. X diritto canonico è il diritto proprio della chiesa cattolica.

Tuttavia vi sono cristiani non cattolici.

La realtà del cristianesimo è molto + ampia. Dalla riforma di Lutero nel 1500 enuncia come principio fondamentale quello della sola scriptura, l'unica autorità della chiesa è quella della bibbia, manca un'autorità ecclesiastica, questo c'entra perchè la scrittura è soggetta ad interpretazioni e ciascun fedele può interpretarla, manca un'autorità in grado d'interpretarla con vincolo giuridico x altri invece questo è ciò che insegna la chiesa cattolica.

Quando autorità ecclesiastica si pronuncia su di una questione, quella non è + modificabile nemmeno dal magistero stesso, questa unità manca nei protestanti x questo luterani sono diversi dai calvinisti ecc in quanto manca un'autorità ed ecco perchè prolificano queste comunità protestanti.

Le chiese particolari appartengono o al rito latino o ai riti orientali. Rito latino è uno, quelli orientali invece sono numerosi x cui si può parlare di chiese cattoliche di rito orientale. Tuttavia la distinzione tra queste è solo di carattere disciplinare, hanno diverse regole giuridiche, hanno una diversa liturgia. Tuttavia appartengono alla chiesa cattolica riconoscendo autorità papa.

Per liturgia ecc sono simili agli ortodossi (chiese ortodosse sono comunità cristiane che hanno in comune con la chiesa cattolica la liturgia ma non riconoscono l'autorità del romano pontefice). Solitamente sono distinte in patriarcati.

Le chiese orientali x cui papa Giovanni II aveva emanato una disciplina, sono le orientali.

Quindi: cristianesimo si distingue in:

1. chiesa ortodossa

2. comunità protestante

3. chiesa cattolica:

à rito latino :

  • rito romano
    • rito ambrosiano

à riti orientali

noi ci riferiremo a diritto canonico latino.

Molti disposti di diritto divino varranno x la chiesa universale, ma sono distinzioni di carattere ecclesiastico, umano.

Ad es una disciplina diversa riguarda celibato dei preti. Celibato è una legge umana, non una legge divina.

Nella chiesa cattolica latina, possono esser ordinati sacerdoti solo persone celebri o vedove che non potranno assumere il vincolo matrimoniale. Nelle chiese cattoliche di rito orientale possono ricevere l'ordine sacro anche persone sposate. Non è possibile celebrare il matrimonio dopo che si

è diventati preti ma ci si può sposare prima. (vescovo deve esser celibe anche x orientali ed ortodossi, ma presbiterato possono farlo).

abbiamo cm fonti principali LEGGE e CONSUETUDINE

→ anche il codice dal pnto di vista tipologico è una legge canonica

il papa è svincolata da forme di emanazione particolare delle leggi, può farlo anche x esempio mediante un'enciclica o mediante un discorso perchè nn è detto che sia scritta.

Non c'è una norma costituzionale che obbliga ad esercitare in un modo piuttosto che in un altro. Adotterà le forme + congrue x far capire che si tratterà di un atto normativo.

Se il lgs formula un disposto che riferisce espressamente al diritto divino, una legge che provenga anche dal papa, nn può contraddire quella che asseconda il diritto divino.

L'esplicitazione del diritto divino è solo tale, il diritto divino vigerebbe comunque nella chiesa x il fatto di esser percepito.

Legislatore della chiesa universale è solo papa + concilio ecumenico.

Questi soggetti possono legiferare anche x le chiese particolari.

Chi invece è legislatore particolare può emanare leggi solo nell'ambito della propria competenza.

Normalmente la delimitazione delle circoscrizioni ecclesiastiche è di natura territoriale.

Poi possono esserci anche delimitazioni di natura personale. Es i cattolici che prestano servizio nell'esercito sono sottoposti all'ordinario militare. (hanno gradi militari civili, es ordinario è gen.)

la legislazione a livello particolare è subordinata alla legislazione universale che deve rispettare il diritto divino e quella universale.

(assistente)

soggettività nell'ordinamento canonico

Il soggetto è il primo degli elementi di diritto. Il diritto esige alterità ossia relazioni tra soggetti. Esistono rapporti giuridici se le persone sono in relazione tra di loro. Questa relazione è un rapporto giuridico.

Soggetto è ogni entità capace di diritti e doveri. Il concetto di soggetto di diritto è + ampio di quello di persona. Non tutte le persone fisiche sono persone giuridiche.

Capacità giuridica: nel nostro ord ci sono situazioni in cui un soggetto pur nn avendo capacità giuridica, l'acquista alla nascita.

Art 462 cc → testamento fatto in favore della persona nn ancora nata, è sufficiente che sia vivente alla morte del testatore. È un'anticipazione della capacità giuridica.

La capacità d'agire è qll di porre in essere atti giuridicamente rilevanti.

â

L'ordinamento canonico deve coordinare questi concetti con i dati di ordine sacramentale.

X l'ord canonico nn è sufficiente il solo fatto di esser uomo, ma rilevano altri fattori ovvero il sacramento del battesimo e dell'ordine sacro.

Facciamo quindi riferimento ad una duplice dimensione originaria. Si è fedeli in quanto si riceve il battesimo.

Da questo derivano una serie di situazioni che vanno sotto quello che viene definito il sacerdozio comune (= tti gli uomini sn sacerdoti x la chiesa). Non in senso sacramentale ma perchè appartengono alla chiesa cattolica.

L'evangelizzazione nn è propria solo dei preti, ciascuno dei fedeli ha qst compito.

Poi c'è dimensione del sacerdozio ministeriale = fedeli che diventano ministri sacri

(sacerdozio comune sono quei sacramenti che accomunano tutti i fedeli).

Www.vatica.vat → codici di diritto canonico

nel secondo libro del codice, che si intitola “il popolo di Dio” c'è

parte 1 che contiene doveri e diritti di tutti i fedeli,

il titolo secondo x i diritti e doveri dei fedeli laici

ed il titolo 3° x i chierici.

NB canone 96 che dice: mediante il battesimo l'uomo è incorporato alla chiesa di cristo ed in essa è costituito persona con i doveri ed i diritti che ai cristiani sono propri in qnto nella comunione ecclesiale e purchè non si frapponga...

à con il battesimo quindi si acquista capacità giuridica nella chiesa.

Una volta costituiti che conseguenze ci sono? Doveri e diritti.

• condizione

• comunione ecclesiastica

• purchè non si frapponga una sanzione inflitta. Es scomunica