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Diritto fallimentare pegaso, Appunti di Diritto fallimentare

giurisprudenza - test risposta multipla

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 06/05/2018

DocFabio
DocFabio 🇮🇹

4.6

(35)

5 documenti

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Elenco Domande Diritto Fallimentare
-A quale Tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento: Al Tribunale del luogo ove l'imprenditore ha la sede principale
dell'impresa
-Come e' articolata l'istruttoria pre-fallimentare: Convocazione del debitore e dei creditori, audizione delle parti e assunzione dei mezzi di prova,
adozione di provvedimenti cautelari e conservativi, conclusione della fase prefallimentare
-Cosa accade se il tribunale che ha pronunciato il fallimento si dichiara o viene dichiarato incompetente a procedere: Il Tribunale adito deve
disporre con decreto l'immediata trasmissione degli atti al Tribunale ritenuto competente
-Cosa si intende per vis attractiva del Tribunale fallimentare: sorta di competenza funzionale del Tribunale fallimentare con lo scopo di riunire
davanti ad un solo giudice le cause che dipendono dal fallimento
-Cosa stabilisce l'art. 15 L.F. in tema di audizione del fallito: L'imprenditore fallendo deve essere obbligatoriamente convocato avanti al
Tribunale, insieme ai creditori istanti
-Da chi e come viene nominato il giudice delegato: E'nominato dal Tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa di fallimento
-Da quale momento della procedura fallimentare e' possibile liquidare il compenso al curatore: il compenso al curatore puo' essere liquidato dal
momento dell'approvazione del rendiconto della gestione
-Da quanti membri e' composto il comitato dei creditori e da chi e' nominato: Da tre o cinque membri ed e' nominato dal giudice delegato entro 30
giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento
-Gli accordi ed i concordati di liquidazione: o devono realizzarsi in modo da soddisfare tutti i creditori dell'impresa in crisi: alle condizioni
stabilite per chi le accetta; alle condizioni originarie di adempimento per chi resta estraneo all'accordo
-Gli accordi sull'impresa in crisi: sono spiegabili secondo il paradigma costituito dal
-I caratteri del fallimento sono: concorsualita', l&universalita', ufficialita', giudizialita'
-I concordati: sono spiegabili secondo il paradigma costituito dalla deliberazione
-I concordati richiedono una deliberazione assunta: a maggioranza dei creditori
-I provvedimenti di che hanno organicamente riformato la legge fallimentare sono: D.L. 14 marzo 2005 n. 35, convertito in L. 14 maggio 2005 n.
80, D.Lgs. 9 gennaio 2006 n.5
-Il concordato preventivo presuppone: Lo stato di crisi dell'imprenditore
-Il diritto amministrativo della crisi di impresa: raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela degli interessi diversi rispetto
all&interesse dei creditori
-Il diritto amministrativo della crisi d'impresa indica procedure aventi carattere: liquidatorio, coattivo, amministrativo
-Il diritto ordinario della crisi di impresa: raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela dell'interesse dei creditori sopra ogni
altro interesse
-Il fallimento della societa' con soci a responsabilita' illimitata produce nei confronti dei singoli soci i seguenti effetti: il fallimento della societa' con
soci a responsabilita' illimitata implica il fallimento dei soci illimitatamente responsabili
-Il fallimento e': la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori del debitore insolvente
-In che forma va proposta l'istanza di fallimento: Con ricorso del debitore insolvente, di uno o piu' creditori o su richiesta del pubblico ministero
-In tema di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi l'art. 27 d.lgs. 8 luglio 1999, n. 270 dispone che le imprese dichiarate insolventi
sono ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria quando: presentino concrete prospettive di recupero dell'equilibrio economico
delle attivita' imprenditoriali
-La crisi d'impresa assume rilievo giuridico quando: si accompagna all'insolvenza dell'imprenditore
-La funzione della deliberazione a maggioranza e': la composizione, preventiva o successiva al fallimento, della crisi d'impresa
-La par conditio credito rum e': eguale diritto di ogni creditore ad essere soddisfatti sui beni del debitore in concorso e in condizioni di parita'
-La temporanea difficolta' di adempiere: condizione diversa dall'insolvenza e legittimante l'impresa ad accedere all'amministrazione controllata
-Le categorie di imprenditori sottratti al fallimento sono: gli imprenditori agricoli, i piccoli imprenditori, gli enti pubblici, le societa' non
commerciali
-Le operazioni di ristrutturazione si articolano concettualmente intorno a delle seguenti aree tematiche: riassetto industriale; interventi sul capitale
investito; ristrutturazione della debitoria
-Le procedure fallimentari sono: concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria delle grandi
imprese in crisi
-Nel concordato preventivo e' stabilita: la predisposizione di un piano da presentare nella domanda del debitore
-Nel diritto amministrativo della crisi d'impresa oggetto di tutela e': l'esigenza di conservazione dell'impresa
-Nel diritto ordinario della crisi d'impresa oggetto di tutela e': il credito verso l'imprenditore insolvente
-Nel nostro ordinamento le procedure concorsuali sono disciplinate: Dalla cd. Legge Fallimentare, codice civile e in altre leggi speciali, nonche'
codice di procedura civile
-Per concordato preventivo si intende: procedura, alternativa al fallimento, fondata sul negoziato tra debitore e creditori avente ad oggetto la
crisi dell'impresa
-Per criterio dell'indebitamento minimo si intende: l'ammontare minimo di indebitamento risultante dagli atti dell'istruttoria prefallimentare, al
di sotto del quale non puo' essere dichiarato il fallimento
-Per le societa' operanti nei servizi pubblici essenziali, il programma di cessione puo' riguardare complessi di beni e contratti sulla base di un
programma di prosecuzione dell'esercizio dell'impresa di durata non superiore: ad un anno
-Per pactum di non petendo si intende: un accordo fra debitore e creditore con cui quest'ultimo dichiara di rinunciare provvisoriamente al
soddisfacimento delle obbligazioni scadute
-Per ristrutturazione del debito s'intende: un'operazione mediante la quale il creditore (o un gruppo di creditori), per ragioni economiche,
effettua una concessione al debitore in considerazione delle difficolta' finanziarie dello stesso, concessione che altrimenti non avrebbe
concesso
-Per "Stato di insolvenza"si intende: situazione di incapacita' strutturale a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni
-Quali sono gli obblighi del debitore che chiede il proprio fallimento: Deve obbligatoriamente presentare le scritture contabili e fiscali
obbligatorie relative alla gestione degli ultimi tre esercizi e la documentazione
-Quali sono gli organi preposti alla procedura fallimentare: Tribunale fallimentare, Giudice delegato, Curatore fallimentare, Comitato dei
creditori
-Quali sono le funzioni del comitato dei creditori: Il comitato dei creditori ha il compito di vigilare sull'operato del curatore, di autorizzare gli
atti ed esprimere pareri
-Quali sono le funzioni del curatore: Ha il compito di amministrare i beni del fallito e di compiere tutte le operazioni della procedura
-Quali sono le funzioni del Tribunale fallimentare: Il Tribunale fallimentare e' l'organo che ha dichiarato il fallimento, sovrintende tutta la
procedura fallimentare con vasti poteri di controllo

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Elenco Domande Diritto Fallimentare

  • A quale Tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento: Al Tribunale del luogo ove l'imprenditore ha la sede principale dell'impresa
  • Come e' articolata l'istruttoria pre-fallimentare: Convocazione del debitore e dei creditori, audizione delle parti e assunzione dei mezzi di prova, adozione di provvedimenti cautelari e conservativi, conclusione della fase prefallimentare
  • Cosa accade se il tribunale che ha pronunciato il fallimento si dichiara o viene dichiarato incompetente a procedere: Il Tribunale adito deve disporre con decreto l'immediata trasmissione degli atti al Tribunale ritenuto competente
  • Cosa si intende per vis attractiva del Tribunale fallimentare: sorta di competenza funzionale del Tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un solo giudice le cause che dipendono dal fallimento
  • Cosa stabilisce l'art. 15 L.F. in tema di audizione del fallito: L'imprenditore fallendo deve essere obbligatoriamente convocato avanti al Tribunale, insieme ai creditori istanti
  • Da chi e come viene nominato il giudice delegato: E'nominato dal Tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa di fallimento
  • Da quale momento della procedura fallimentare e' possibile liquidare il compenso al curatore: il compenso al curatore puo' essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione
  • Da quanti membri e' composto il comitato dei creditori e da chi e' nominato: Da tre o cinque membri ed e' nominato dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento
  • Gli accordi ed i concordati di liquidazione: o devono realizzarsi in modo da soddisfare tutti i creditori dell'impresa in crisi: alle condizioni stabilite per chi le accetta; alle condizioni originarie di adempimento per chi resta estraneo all'accordo
  • Gli accordi sull'impresa in crisi: sono spiegabili secondo il paradigma costituito dal
  • I caratteri del fallimento sono: concorsualita', l’universalita', ufficialita', giudizialita'
  • I concordati: sono spiegabili secondo il paradigma costituito dalla deliberazione
  • I concordati richiedono una deliberazione assunta: a maggioranza dei creditori
  • I provvedimenti di che hanno organicamente riformato la legge fallimentare sono: D.L. 14 marzo 2005 n. 35, convertito in L. 14 maggio 2005 n. 80, D.Lgs. 9 gennaio 2006 n.
  • Il concordato preventivo presuppone: Lo stato di crisi dell'imprenditore
  • Il diritto amministrativo della crisi di impresa: raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela degli interessi diversi rispetto all’interesse dei creditori
  • Il diritto amministrativo della crisi d'impresa indica procedure aventi carattere: liquidatorio, coattivo, amministrativo
  • Il diritto ordinario della crisi di impresa: raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela dell'interesse dei creditori sopra ogni altro interesse
  • Il fallimento della societa' con soci a responsabilita' illimitata produce nei confronti dei singoli soci i seguenti effetti: il fallimento della societa' con soci a responsabilita' illimitata implica il fallimento dei soci illimitatamente responsabili
  • Il fallimento e': la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori del debitore insolvente
  • In che forma va proposta l'istanza di fallimento: Con ricorso del debitore insolvente, di uno o piu' creditori o su richiesta del pubblico ministero
  • In tema di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi l'art. 27 d.lgs. 8 luglio 1999, n. 270 dispone che le imprese dichiarate insolventi sono ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria quando: presentino concrete prospettive di recupero dell'equilibrio economico delle attivita' imprenditoriali
  • La crisi d'impresa assume rilievo giuridico quando: si accompagna all'insolvenza dell'imprenditore
  • La funzione della deliberazione a maggioranza e': la composizione, preventiva o successiva al fallimento, della crisi d'impresa
  • La par conditio credito rum e': eguale diritto di ogni creditore ad essere soddisfatti sui beni del debitore in concorso e in condizioni di parita'
  • La temporanea difficolta' di adempiere: condizione diversa dall'insolvenza e legittimante l'impresa ad accedere all'amministrazione controllata
  • Le categorie di imprenditori sottratti al fallimento sono: gli imprenditori agricoli, i piccoli imprenditori, gli enti pubblici, le societa' non commerciali
  • Le operazioni di ristrutturazione si articolano concettualmente intorno a delle seguenti aree tematiche: riassetto industriale; interventi sul capitale investito; ristrutturazione della debitoria
  • Le procedure fallimentari sono: concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi
  • Nel concordato preventivo e' stabilita: la predisposizione di un piano da presentare nella domanda del debitore
  • Nel diritto amministrativo della crisi d'impresa oggetto di tutela e': l'esigenza di conservazione dell'impresa
  • Nel diritto ordinario della crisi d'impresa oggetto di tutela e': il credito verso l'imprenditore insolvente
  • Nel nostro ordinamento le procedure concorsuali sono disciplinate: Dalla cd. Legge Fallimentare, codice civile e in altre leggi speciali, nonche' codice di procedura civile
  • Per concordato preventivo si intende: procedura, alternativa al fallimento, fondata sul negoziato tra debitore e creditori avente ad oggetto la crisi dell'impresa
  • Per criterio dell'indebitamento minimo si intende: l'ammontare minimo di indebitamento risultante dagli atti dell'istruttoria prefallimentare, al di sotto del quale non puo' essere dichiarato il fallimento
  • Per le societa' operanti nei servizi pubblici essenziali, il programma di cessione puo' riguardare complessi di beni e contratti sulla base di un programma di prosecuzione dell'esercizio dell'impresa di durata non superiore: ad un anno
  • Per pactum di non petendo si intende: un accordo fra debitore e creditore con cui quest'ultimo dichiara di rinunciare provvisoriamente al soddisfacimento delle obbligazioni scadute
  • Per ristrutturazione del debito s'intende: un'operazione mediante la quale il creditore (o un gruppo di creditori), per ragioni economiche, effettua una concessione al debitore in considerazione delle difficolta' finanziarie dello stesso, concessione che altrimenti non avrebbe concesso
  • Per "Stato di insolvenza"si intende: situazione di incapacita' strutturale a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni
  • Quali sono gli obblighi del debitore che chiede il proprio fallimento: Deve obbligatoriamente presentare le scritture contabili e fiscali obbligatorie relative alla gestione degli ultimi tre esercizi e la documentazione
  • Quali sono gli organi preposti alla procedura fallimentare: Tribunale fallimentare, Giudice delegato, Curatore fallimentare, Comitato dei creditori
  • Quali sono le funzioni del comitato dei creditori: Il comitato dei creditori ha il compito di vigilare sull'operato del curatore, di autorizzare gli atti ed esprimere pareri
  • Quali sono le funzioni del curatore: Ha il compito di amministrare i beni del fallito e di compiere tutte le operazioni della procedura
  • Quali sono le funzioni del Tribunale fallimentare: Il Tribunale fallimentare e' l'organo che ha dichiarato il fallimento, sovrintende tutta la procedura fallimentare con vasti poteri di controllo