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DIRITTO FALLIMENTARE LMG-01 PEGASO, Prove d'esame di Diritto fallimentare

Esame di DIRITTO FALLIMENTARE LMG-01 PEGASO GIURISPRUDENZA

Tipologia: Prove d'esame

2021/2022

In vendita dal 19/08/2022

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Diritto fallimentare novembre 2021
A norma del c.c. se nell’atto costitutivo della società per azioni non è stabilito
diversamente il conferimento deve farsi: in danaro
A norma dell’art.11 l.f. in quale ordine vanno erogate le somme ricavate dalla
liquidazione dell’attivo: crediti prededucibili (c.d. debiti di massa prededucibili), crediti
privilegiati, crediti chirografari
A norma dell’art.44 L.F., sono inefficaci rispetto ai creditori: tutti gli atti
COMPIUTI DAL FALLITO ED I PAGAMENTI da lui ESEGUITI DOPO LA
DICHIARAZIONE di fallimento
A quale tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento: al
tribunale del luogo ove l’imprenditore ha la sede principali dell’impresa
A seguito del fallimento di una snc il socio: fallisce in quanto illimitatamente
responsabile
A seguito del fallimento di una spa il socio: 1. non può mai fallire
A seguito del fallimento di una spa il socio: 2. può fallire solo se è unico socio
A seguito del fallimento di una srl il socio: non può mai fallire
A seguito del fallimento i contratti di conto corrente: si sciolgono di diritto
A seguito della dichiarazione di fallimento si apre il procedimento fallimentare vero
e proprio che segue in iter complesso e si articola in alcune fasi: accertamento dello
stato passivo e dei diritti reali e personali di terzi; liquidazione del passivo; liquidazione
dell’attivo e ripartizione dell’attivo
A seguito della esdebitazione i creditori concorsuali non HANNO PIÙ ALCUNA azione
nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del
debitore e degli obbligati in via di regresso (lunga)
A seguito di fallimento, il contratto di edizione: è rimesso alla volontà del curatore
A seguito di una richiesta di intervento, gli ispettori del lavoro: Possono effettuare
un tentativo di conciliazione, salvo notizie di reato di diretta ed esclusiva rilevanza
penale
Adempiuto il concordato: il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al
fallimento (corta)
Ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione del concordato preventivo e
degli accordi di ristrutturazione: non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta
Al fallimento non si applica la norma che prescrive il divieto di CONCORRENZA
Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la
possibilità di ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia? 1. Vero
Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la
possibilità di ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia? 2. Sì ma
solo con l'autorizzazione del GIUDICE DELEGATO (lunga)
All'atto delle dimissioni può essere apposta: Una condizione sia sospensiva che
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Diritto fallimentare novembre 2021 A norma del c.c. se nell’atto costitutivo della società per azioni non è stabilito diversamente il conferimento deve farsi: in danaro A norma dell’art.11 l.f. in quale ordine vanno erogate le somme ricavate dalla liquidazione dell’attivo: crediti prededucibili (c.d. debiti di massa prededucibili), crediti privilegiati, crediti chirografari A norma dell’art.44 L.F., sono ineffi caci rispetto ai creditori: tutti gli atti COMPIUTI DAL FALLITO ED I PAGAMENTI da lui ESEGUITI DOPO LA DICHIARAZIONE di fallimento A quale tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento: al tribunale del luogo ove l’imprenditore ha la sede principali dell’impresa A seguito del fallimento di una snc il socio: fallisce in quanto illimitatamente responsabile A seguito del fallimento di una spa il socio: 1. non può mai fallire A seguito del fallimento di una spa il socio: 2. può fallire solo se è unico socio A seguito del fallimento di una srl il socio: non può mai fallire A seguito del fallimento i contratti di conto corrente: si sciolgono di diritto A seguito della dichiarazione di fallimento si apre il procedimento fallimentare vero e proprio che segue in iter complesso e si articola in alcune fasi: accertamento dello stato passivo e dei diritti reali e personali di terzi; liquidazione del passivo; liquidazione dell’attivo e ripartizione dell’attivo A seguito della esdebitazione i creditori concorsuali non HANNO PIÙ ALCUNA azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso (lunga) A seguito di fallimento, il contratto di edizione: è rimesso alla volontà del curatore A seguito di una richiesta di intervento, gli ispettori del lavoro: Possono effettuare un tentativo di conciliazione, salvo notizie di reato di diretta ed esclusiva rilevanza penale Adempiuto il concordato: il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento (corta) Ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione: non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta Al fallimento non si applica la norma che prescrive il divieto di CONCORRENZA Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la possibilità di ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia? 1. Vero Al fallito al quale vengano a mancare i mezzi di sussistenza, la legge riconosce la possibilità di ottenere un sussidio a titolo di alimenti per lui e la famiglia? 2. Sì ma solo con l'autorizzazione del GIUDICE DELEGATO (lunga) All'atto delle dimissioni può essere apposta: Una condizione sia sospensiva che risolutiva

Alla grande impresa in crisi che non presenta concrete possibilità di conservare il patrimonio produttivo succede: verrà dichiarato fallimento Alla perdita per il fallito del potere di disporre dei propri beni si accompagna il trasferimento al curatore dei poteri inerenti alla tutela giudiziale degli stessi. Vero (oppure 1) (nelle risposte dovrebbe essere 1 se non c'è scritto vero) Alla presenza di un contratto di affitto di azienda, il fallimento: Non è causa di scioglimento del contratto, ma entrambe le parti possono recedere Alla presenza di un contratto di locazione di immobili, il fallimento del locatore: Non scioglie il contratto ed il curatore subentra nella locazione Alla procedura del concordato preventivo si accede con: ricorso, sottoscritto dal debitore, al tribunale del luogo in cui l’impresa ha la sede principale, a nulla rilevando il trasferimento dell’anno precedente Alla redazione dell’inventario provvede il: il curatore con l’assistenza di un cancelliere, presenti, o comunque avvisati, il fallito e il comitato dei creditori e se nominato uno stimatore Anche dopo la revocatoria fallimentare: RESTANO SALVI gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del FALLIMENTO Art.1 della legge fallimentare: LE RISPOSTE PRECEDENTI SONO TUTTE GIUSTE (le risposte indicate erano: enuncia i soggetti fallibili; enuncia i requisiti per i quali i soggetti fallibili non falliscono; enuncia alcuni soggetti che non possono mai fallire) Art.47 della l.f. sancisce il diritto per il debitore di di rimanere nella casa di abitazione di sua proprietà, nei limiti in cui è necessaria, fino alla liquidazione delle attività Art.49 L.F. e 220 L.F. limitano i diritti di LOCOMOZIONE Avvenuto il deposito del conto della gestione e fissata l'udienza, il curatore ne dà comunicazione: ai creditori ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito ED AI CREDITORI IN PREDEDUZIONE NON SODDISFATTI (la più lunga) Avverso il progetto di riparto depositato dal curatore: possono proporre reclamo i creditori contemplati nel riparto e destinatari dell'avviso Che cos’è l’azione revocatoria: per meglio soddisfare i creditori si è previsto lo strumento dell’azione revocatoria che consente di recuperare dell’attivo da tutte quelle operazioni effettuate dal fallito negli anni precedenti dalla dichiarazione di fallimento. l’attivo recuperato confluirà nel patrimonio gestito dal curatore e diviso, secondo le direttive dettate dalla legge fallimentare, ai vari creditori Che cos’è la presunzione muciana: un istituto che consente al curatore di inserire nell’attivo fallimentare i beni acquisiti dal coniuge del fallito nei 5 anni precedenti la dichiarazione di fallimento (salvo prova contraria) Che tipo di trasformazione deve essere quella assunta in costanza di fallimento? Una trasformazione C.D. LIQUIDATIVA Chi deve procedere all’iniziativa giurisdizionale per l’apposizione dei sigilli: può procedere il curatore, senza la previa autorizzazione giudiziale

Come può essere definito il fallimento: è la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori del debitore insolvente Come si accede alla procedura del concordato preventivo? Ricorso, sottoscritto dal debitore, al tribunale del luogo in cui l’impresa ha la sede principale, a nulla rilevando il trasferimento nell’ anno precedente Come si chiude il fallimento: la chiusura del fallimento va dichiarata dal tribunale con decreto motivato, su istanza del curatore, del debitore o anche d’ufficio. il decreto è reclamabile entro 10 gg avanti alla corte d’appello Come si chiude la fase prefallimentare: sentenza che dichiara il fallimento, oppure decreto che dichiara l’incompetenza o decreto motivato di rigetto Come si conclude la fase pre-fallimentare: sentenza che dichiara il fallimento, oppure decreto che dichiara l’incompetenza, oppure decreto motivato di rigetto Come si definisce la liquidazione coatta amministrativa: è una procedura concorsuale a carattere amministrativo nel senso che la liquidazione dell’impresa è attuata da organi amministrativi e non da organi giudiziari Come si forma lo “stato passivo”: esaurite tutte le operazioni di adunanza dei creditori, in chiusura della adunanza il giudice delegato, con decreto depositato in cancelleria, rende esecutivo lo stato passivo Come si presenta la domanda di ammissione al passivo: la domanda di ammissione di un credito al passivo (e quelle di restituzione o rivendicazione di beni mobili ed immobili) vanno presentate nella forma del ricorso, nel termine di 30 gg. prima dell’udienza di verifica dello stato passivo. il ricorso può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte e può spedito anche in forma telematica o con altri mezzi di trasmissione purchè sia possibile fornire la prova della ricezione Come si propone l'istanza di fallimento: ricorso del debitore insolvente di uno o più creditori o richiesta del P.M. Come si svolge la fase dell’istruttoria pre - fallimentare: si svolge avanti al tribunale in composizione collegiale, con le modalità del procedimento in camera di consiglio Come sono prese le decisioni del comitato dei creditori: tutte le decisioni sono prese collegialmente a maggioranza nel termine di quindici giorni successivi alla comunicazione della richiesta al presidente e devono essere succintamente motivate Competente a dichiarare il fallimento è: il tribunale del luogo dove si trova la sede legale principale dell'impresa da almeno un anno Competente a dichiarare lo stato di insolvenza è: l'autorità GIUDIZIARIA Compiti del giudice delegato: vigilanza e controllo sulla regolarità delle procedure Con il contratto di società: due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividere gli utili Con il riparto finale succede che: il curatore distribuisce le somme ricavate dalla liquidazione anche quelle accantonate, salvo i crediti ammessi con riserva Con l'omologazione del concordato vengono meno i limiti al compimento degli atti di disposizione del proprio patrimonio da parte: del DEBITORE Con la chiusura del fallimento: 1. cessano gli effetti sul patrimonio del fallito e le incapacità personali

Con la chiusura del fallimento: 2. i creditori possono agire per la parte non soddisfatta del loro credito ad esclusione degli interessati dalla dichiarazione del fallimento Con la chiusura del fallimento: 3. I CREDITORI RIACQUISTANO IL LIBERO ESERCIZIO delle azioni verso il debitore per la parte non soddisfatta dei loro crediti per capitali e interessi (salvo quanto disposto dagli artt. 142 e ss.) (molto lunga) Con la revocatoria fallimentare: RIACQUISTANO LA PIENEZZA dei loro effetti quegli atti la cui inefficacia si sia automaticamente attenuata con la dichiarazione di fallimento (artt.64– 65 L.F.) o sia stata giudizialmente dichiarata attraverso l’esperimento della REVOCATORIA FALLIMENTARE (molto lunga) Con la sentenza di fallimento vengono meno ALCUNI diritti FONDAMENTALI Con quale norma il legislatore operò una autentica rivoluzione nell'ambito del pubblico impiego: D.Lgs. n.165/ Con quale provvedimento il tribunale dichiara l'esdebitazione: con il decreto con cui è dichiarata la chiusura del fallimento o con decreto su ricorso del debitore presentato entro l'anno successivo alla chiusura Condizioni per l’omologazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti sono: che l’imprenditore proponente versi in stato di crisi e depositi la documentazione di cui all’art.161 l.f.; che i creditori aderenti rappresentino il sessanta per cento dei crediti;che sia depositata una relazione redatta da revisore legale sulla attuabilità dell’accordo, con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei Contro i decreti del giudice delegato e del tribunale: può essere proposto reclamo al tribunale o alla corte d’appello, che provvedono in CAMERA DI CONSIGLIO Contro il decreto che dichiara la chiusura o ne respinge la richiesta è ammesso reclamo, a norma dell'art.26 L.F.: VERO Contro il decreto del giudice delegato: E’ ammesso ricorso al Tribunale Contro il decreto del tribunale che respinge l'istanza di fallimento possono proporre reclamo: il creditore ricorrente e il p.m. richiedente Contro la sentenza dichiarativa di fallimento possono provare reclamo: il debitore e qualunque interessato Contro la sentenza dichiarativa di fallimento puo presentare opposizione: chiunque abbia interesse Cos’è il concordato preventivo: consiste in un accordo tra l’imprenditore e i suoi creditori, concluso sotto il controllo e con l’approvazione del Tribunale, attraverso il quale il primo può superare un momento di crisi dell’impresa evitando nel contempo la dichiarazione di fallimento Cos’è l’amministrazione controllata? Uno strumento concesso all’imprenditore in temporanea difficoltà di adempiere alle obbligazioni contratte al fine di prevenire lo stato d’insolvenza e il conseguente fallimento Cos’è l’esdebitazione: un istituto rivolto ad incentivare la liberazione del fallito dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti integralmente, se

Cosa si intende per vis attractiva del Tribunale fallimentare? sorta di competenza funzionale del tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un solo giudice le cause che dipendono dal fallimento Cosa sono i crediti deducibili: quelli sorti IN OCCASIONE o in funzione delle PROCEDURE CONCORSUALI (lunga) Cosa stabilisce l’art.15 L.F. i n tema di audizione del fallito: L'imprenditore fallendo deve essere obbligatoriamente convocato avanti al Tribunale, insieme ai creditori istanti Cosa stabilisce la legge fallimentare modificata dalla riforma in tema iscrizione nel pubblico registro dei falliti: il venir meno dell’istituto della riabilitazione comporta per tutti gli iscritti nel registro dei falliti la riabilitazione ex lege, ma permangono alcune limitazioni Costituiscono caratteristiche salienti del rito del lavoro: L'ampliamento dei poteri istruttori del Giudice Curatore fallimentare è vincolato a predeterminati schemi di vendita: falso, deve utilizzare quello che potenzialmente gli garantisce un realizzo Da chi e come viene nominato il giudice delegato: è nominato dal tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa di fallimento (stop) Da chi può essere avanzata la proposta di concordato fallimentare: da uno o più creditori, da un terzo, nonché dal fallito o da società di cui lo stesso partecipa o da società comunque sottoposte a comune controllo Da quale momento della procedura fallimentare è possibile liquidare il compenso al curatore? il compenso al curatore può essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione Da quanti membri è composto il comitato dei creditori: da tre a 5 membri Da quanti membri è composto il comitato dei creditori e da chi è nominato? da tre o cinque membri ed è nominato dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento Diritto fallimentare: è l’insieme delle norme che regolano gli accordi e le procedure dirette a disciplinare la situazione dinamica di difficoltà economico finanziaria in cui viene a trovarsi l’impresa, la quale dopo essere passata attraverso un declino non sanato, si trova nella fase degenerativa della crisi vera e propria Domande tardive di crediti: SONO QUELLE DEPOSITATE in cancelleria oltre il termine di trenta giorni prima dell’udienza fissata per la verifica del passivo e non oltre quello di dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo sono considerate tardive; in caso di particolare complessità della procedura, il tribunale, con la sentenza che dichiara il fallimento, può prorogare quest’ultimo termine fino a DICIOTTO MESI (molto più lunga) Dopo l'apertura della procedura (amministrazione straordinaria grandi imprese insolventi) la gestione dei beni è affidata: Al commissario STRAORDINARIO

Dopo l'apertura della procedura la gestione dei beni è affidata: al commissario STRAORDINARIO Dopo l’entrat a in vigore della riforma del diritto fallimentare, la sentenza di fallimento può essere impugnata: con ricorso da proporsi alla corte di appello su istanza del fallito e di qualunque interessato, nel termine di 30 giorni dalla data di notifica Durante la procedura di concordato (preventivo): Il debitore conserva l’amministrazione dei suoi beni e l’esercizio dell’impresa, sotto la vigilanza del commissario giudiziale É conseguente alla dichiarazione di fallimento: 1. la consegna DELLA CORRISPONDENZA DEL FALLITO AL CURATORE É conseguente alla dichiarazione di fallimento: 2. L'ESCLUSIONE di DIRITTO DAGLI APPALTI PUBBLICI É possibile che l'assuntore di un concordato preventivo sia una società: Sì, se le azioni della società sono destinate ad essere attribuite ai creditori per effetto del concordato É possibile dichiarare il fallimento di un imprenditore che ha già cessato l’esercizio dell’impresa: sì, la legge lo prevede espressamente. gli imprenditori individuali e collettivi possono essere dichiarati falliti entro un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese, se l’insolvenza si è manifestata anteriormente alla medesima o entro l’anno successivo. anche l’imprenditore defunto può essere dichiarato fallito É sicuramente un atto a titolo oneroso anormale: DATIO IN SOLUTUM (poco più corta) É un atto a titolo oneroso non anormale: TUTTE le risposte sono esatte tranne la PRIMA (le risposte esatte erano: atti costitutivi di un diritto di prelazione per debiti contestualmente creati; pagamenti di debiti scaduti) (la prima non esatta era: pegni, anticresi e ipoteche) (attenzione possibili trabocchetti) É vera la seguente affermazione: è consentito di presentare la proposta di concordato anche prima che lo stato passivo venga dichiarato esecutivo) si, VIENE CONTEMPLATO DALLA FORMULAZIONE DEL NUOVO ART.124 L.F. Effetti di natura processuale nei confronti del fallito: perdita delle capacità processuali sia attiva che passiva relative a rapporti patrimoniali compresi nel fallimento Entro quale termine si può presentare la domanda di ammissione al passivo: nel termine perentorio di 30 gg. prima della data di udienza di verifica dello stato passivo Fanno valere il loro diritto di prelazione sul prezzo dei beni vincolati, e solo allorché non siano soddisfatti interamente con il valore realizzato da tali beni diventano per il residuo creditori chirografari e concorrono con costoro (per la medesima percentuale) nelle ripartizioni del residuo attivo: i creditori PRIVILEGIATI Funzione della deliberazione a maggioranza è: la composizione, preventiva o successiva al fallimento, della crisi d'impresa

Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione dell'accordo omologatorio sono esenti da revocatoria ai sensi dell'art.7 comma terzo L.F.: VERO (sulla domanda c'era art. 7 e non 67 della risposta) Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione del concordato preventivo o di accordi di ristrutturazione stipulati ed omologati a norma dell’ art.182 bis L.F. sono: NON sono revocabili Gli effetti che si producono sulla sfera personale del fallito a seguito di chiusura del fallimento sono: cessano le limitazioni personali e le conseguenti incapacita personali che lo hanno colpito con la dichiarazione di fallimento Gli effetti del fallimento sui debiti pecuniari del fallito: sono sospensione degli interessi convenzionali e legali fino alla chiusura del fallimento a meno che i crediti non siano garantiti da pegno ipoteca o privilegio Gli effetti del fallimento sui debiti pecuniari del fallito sono: sospensione degli interessi convenzionali o legali fino alla chiusura del fallimento, a meno che i crediti non siano garantiti da ipoteca, da pegno o privilegio Gli effetti dell’ammissione alla procedura nei confronti del debitore sono: conserva la amministrazione dei beni e l’esercizio dell’impresa,sotto la vigilanza del commissario giudiziale Gli effetti di natura processuale nei confronti del fallito: perde la legittimazione processuale sia attiva che passiva, per cui a norma dell’art.43 L.F. nelle controversie, anche in corso, relative a rapporti di diritto patrimoniale del fallito compresi nel fallimento, sta in giudizio il curatore, sia attore che come convenuto. Il fallito, perde dunque la capacità di agire o di continuare le azioni aventi contenuto patrimoniale Gli effetti di natura processuale nei confronti del fallito sono: perdere la legittimazione processuale sia attiva che passiva nelle controversie, anche in corso, di natura patrimoniale Gli enti pubblici: POSSONO PARTECIPARE in società alle quali si applica il fallimento (lunga) Gli eredi dell'imprenditore defunto sono chiamati come soggetti passivi del fallimento: SEMPRE Gli imprenditori collettivi: Possono essere dichiarati falliti entro un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese, se l'insolvenza si è manifestata anteriormente alla medesima o entro l'anno successivo Gli obblighi del debitore che chiede il proprio fallimento sono: deve obbligatoriamente presentare le scritture contabili e fiscali obbligatorie relative alla gestione degli ultimi tre esercizi e la documentazione Gli organi del concordato preventivo sono: il tribunale fallimentare, il giudice delegato, il commissario giudiziale e il liquidatore in caso di concordato con cessione dei beni Gli organi del fallimento sono designati: Con sentenza che dichiara il fallimento Gli organi dell’amministrazione delle grandi imprese sono: il tribunale in composizione collegiale il giudice delegato, il commissario giudiziale

Gli organi della l.c.a.: autorità amministrativa di viglianza, il commissario liquidatore, il comitato di sorveglianza Gli organi della procedura del concordato preventivo sono: il tribunale fallimentare, il giudice delegato, il commissario giudiziale Gli organi della procedura di liquidazione coatta amministrativa sono: Il commissario liquidatore ed il comitato di sorveglianza Gli organi della procedura dell’amministrazione delle grandi imprese in crisi sono: il Tribunale (in composizione collegiale),il giudice delegato; il commissario giudiziale Gli organi della procedura di liquidazione coatta amministrativa sono: l’autorità amministrativa di vigilanza, il commissario liquidatore e il comitato di sorveglianza Gli organi preposti al fallimento sono: tribunale fallimentare, giudice delegato, curatore, comitato dei creditori Gli organi preposti alla procedura fallimentare sono: Tribunale fallimentare, Giudice delegato, Curatore fallimentare, Comitato dei creditori I beni del fallito oggetto dello spossessamento sono i beni materiali (mobili ed immobili) e quelli suscettibili di valutazione economica di cui il fallito: ha la disponibilita materiale o giuridica I caratteri del fallimento sono: concorsualità, l’universalità, ufficialità, giudizialità I casi di chiusura della procedura fallimentare sono: mancanza passivo, totale insoddisfacimento dei crediti; ripartizione finale dell’attivo; mancanza di attivo I casi di riapertura del fallimento chiuso per mancanza di: ai sensi dell’art.121 l.f. prevede che il tribunale entro 5 anni dal decreto di chiusura del fallimento, su istanza del debitore o di qualunque creditore, ne può ordinare la riapertura ma ciò solo nell’ipotesi in cui il fallimento si è chiuso per mancanza di attivo o compiuta ripartizione integrale dell’attivo realizzato se sussiste per i creditori una convenienza economica I casi di riapertura del fallimento sono fallimento chiuso per mancanza di: o compiuta ripartizione integrale dell’attivo realizzato, se sussiste per i creditori una convenienza economica I compiti del curatore sono di: amministrare i beni del fallito e di compiere tutte le operazioni della procedura I compiti del giudice delegato: Vigilanza e controllo sulle regolarità della procedura. (art.25 L.F.) I concordati: sono spiegabili secondo il paradigma costituito dalla deliberazione I concordati richiedono una deliberazione assunta: a maggioranza dei creditori I contratti già eseguiti da una delle parti restano in vita se ad eseguirli è stata la controparte del fallito, questa, in quanto creditore, entrerà nel numero dei creditori concorrenti e dovrà accontentarsi della percentuale fallimentare I contratti in corso di esecuzione: proseguono ma il COMMISSARIO STRAORDINARIO può decidere di SCIOGLIERLO (lunga) I crediti dei lavoratori: Sono crediti privilegiati

I pagamenti effettuati in esecuzione di un accordo di ristrutturazione : non sono revocabili I pagamenti effettuati in esecuzione di un concordato preventivo: Non sono revocabili I pagamenti effettuati non in esecuzione di un accordo di ristrutturazione: sono revocabili sempre se compiuti nei sei mesi antecedenti la dichiarazione di fallimento I pagamenti effettuati per prestazioni di lavoro: Non sono mai revocabili I pagamenti eseguiti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento sono: Inefficaci rispetto ai creditori I pagamenti ricevuti dal fallito dopo la sentenza dichiarativa del fallimento: sono inefficaci rispetto ai CREDITORI I presupposti dell’azione revocatoria fallimentare sono: compimento dell’atto pregiudizievole compiuto nel periodo sospetto e la conoscenza dello stato di insolvenza da parte del terzo I principali effetti del fallimento nei confronti dei creditori sono: esclusione della possibilità di azioni autonome sui beni del fallito o di proseguire o iniziare azioni volte alla conservazione del patrimonio del fallito I principali presupposti per l’ammissione alla procedura sono: lo stato di insolvenza, violazione di norme o di atti amministrativi che comportino irregolare funzionamento dell’impresa, motivi di pubblico interesse che impongano la soppressione dell’ente I provvedimenti di che hanno organicamente riformato la legge fallimentare sono: d.l. 14 marzo 2005 n.35, CONVERTITO in l. 14 MAGGIO 2005 n.80, d.lgs. 9 gennaio 2006 n. I requisiti di ammissibilità alla procedura sono: un numero di lavoratori subordinati non inferiore a 200 concrete prospettive di recupero dell’attività aziendale un’esposizione debitoria non inferiore ai 2/3 dell’attivo I requisiti di fallibilità sono: 1. Dalla LEGGE I requisiti di fallibilità sono: 2. stabiliti dalla legge I requisiti di fallibilità sono decisi dalla legge I riparti sono immodificabili: vero, salvo casi specifici I sigilli devono essere apposti sui beni: che si trovano nella sede principale dell’impresa e sugli altri beni del debitore I soggetti della costituzione di parte civile: sono il curatore, il commissario giudiziale, il commissario liquidatore. se manca la costituzione di questi soggetti possono costituirsi i creditori per bancarotta fraudolenta I soggetti legittimati a chiedere il fallimento sono: il fallimento può essere richiesto su iniziativa del debitore insolvente, di uno o più creditori, del pubblico ministero I termini e le modalità per proporre reclamo avverso i provvedimenti del giudice delegato e del tribunale fallimentare sono: con ricorso, entro il termine perentorio di 10 gg. innanzi al tribunale, per gli atti del giudice delegato, e alla corte d’appello, per

quelli del tribunale (per i decreti aventi natura decisoria, invece per i decreti aventi natura ordinaria entro 3 gg.) Il beneficio della esdebitazione può essere concesso dal TRIBUNALE Il comitato dei creditori: Autorizza gli atti del curatore Il comitato dei creditori è composto da: tre o cinque membri Il comitato dei creditori è nominato: 1. Dal giudice delegato Il comitato dei creditori è nominato: 2. dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza di fallimento Il comitato dei creditori ha il compito di: vigilare sull’operato del curatore, di autorizzare gli atti ed esprimere pareri Il comitato dei creditori non può mai predisporre un'integrazione del programma di liquidazione falso (se nella risposta indica 0 dovrebbe essere zero) Il comitato dei creditori svolge le seguenti funzioni: vigila sull'operato del curatore, ne autorizza gli atti ed esprime pareri nei casi previsti dalla legge ovvero su richiesta del tribunale ovvero del giudice delegato Il comitato di sorveglianza è composto da: 3 o 5 membri Il comitato di sorveglianza è nominato: Dal MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Il comitato di sorveglianza ha poteri: controllo e una funzione consultiva, consistente nell’esprimere il parere sugli atti del commissario straordinario Il compenso al curatore può essere liquidato dal momento: dell’approvazione del rendiconto della gestione Il compenso del curatore è liquidato con decreto del tribunale, su relazione del giudice delegato Il compenso dell’avvocato chiamato a difendere la curatela : è un credito che deve essere soddisfatto prima di tutti gli altri crediti Il concordato deve essere approvato dai creditori: NO, NON viene sottoposto ALL'APPROVAZIONE (lunga) Il concordato fallimentare: 1. Non è vincolante per i creditori Il concordato fallimentare: 2. Può essere chiesto anche dal fallito Il concordato fallimentare è: uno strumento con cui, attraverso un particolare procedimento, i creditori vengono soddisfatti, nel rispetto della par conditio creditorum, con conseguente chiusura del fallimento Il concordato fallimentare è approvato qualora siano raggiunte le seguenti maggioranze: la maggioranza dei crediti ammessi al voto; ove siano previste diverse classi di creditori tale maggioranza va raggiunta anche nel maggior numero di tali classi Il concordato fallimentare omologato può essere annullato se: su istanza del curatore o di qualunque creditore quando si scopre che è stato dolosamente esagerato il passivo ovvero se è stata sottratta o dissimulata una parte rilevante dell’attivo

Il concordato preventivo può essere chiesto: PRIMA del fallimento Il concordato può essere: con CESSIONE di beni Il concordato può essere autorizzato: l’autorità che vigila sulla liquidazione, su parere del commissario liquidatore, sentito il comitato di sorveglianza, può autorizzare l’impresa in liquidazione a proporre al Tribunale un concordato Il concorso tra fallimento e liquidazione coatta amministrativa è così regolato: dichiarato il fallimento, non può dichiararsi l’apertura della liquidazione coatta amministrativa e viceversa Il consenso dei creditori aderenti all’accordo si verifica quando: deve constare da dichiarazione la cui autenticita sia certificata da pubblico ufficiale Il consilium fraudis: PROBABILMENTE non è un presupposto per l'azione REVOCATORIA (lunga) Il contraente può mettere in mora il curatore (art.72 l.f.): facendogli assegnare un termine non superiore a 60 gg. decorso il quale il contratto si intenderà sciolto Il contratto di associazione in partecipazione: si scioglie di diritto per il fallimento dell'associante (stop) Il contratto di commissione: si scioglie AUTOMATICAMENTE per l'assoggettamento a fallimento di una delle parti Il contratto di locazione: non si scioglie se fallisce il locatore Il contratto di mandato: si scioglie automaticamente in caso di fallimento del mandatario Il credito: deve essere accertato nei confronti del fallimento in un normale giudizio ordinario di cognizione Il creditore che si sia presentato tempestivamente nella procedura fallimentare che benefici ottiene con la sentenza che dichiara il fallimento? Al creditore tempestivo viene conferito il diritto di partecipare alla distribuzione del ricavato dalla liquidazione del patrimonio del fallito, sulla base dell’importo del credito al momento della DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO (lunga) Il creditore deve essere informato su cosa? TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE (le risposte erano: che possono partecipare al concorso depositando nella cancelleria del tribunale, domanda ai sensi dell'articolo seguente; la data fissata per l'esame dello stato passivo e quella entro cui vanno presentate le domande; ogni utile informazione per agevolare la presentazione della domanda) Il creditore può chiedere la risoluzione del concordato: SE LE GARANZIE PROMESSE non vengono costituite o se il proponente non adempie regolarmente agli obblighi derivanti dal concordato Il curatore: può ECCEPIRE i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere, nonché l’inefficacia del titolo su cui sono fondati il credito o la prelazione, anche se è prescritta la RELATIVA AZIONE (molto lunga) (attenzione mancava può) Il curatore accetta l’incarico se, una volta venuto a conoscenza della sua nomina : nei due giorni successivi fa pervenire la propria accettazione al giudice delegato

Il curatore deve eccepire i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere, nonché l’inefficacia del titolo su cui sono fondati il credito o la prelazione, anche se è prescritta la relativa azione Il curatore deve presentare il rendiconto: quando è compiuta la liquidazione dell’attivo e dopo il riparto finale Il curatore è legittimato a cedere i crediti anche fiscali, futuri o in contestazione, nonché le azioni revocatorie fallimentari, al fine di garantire una maggiore speditezza nella definizione delle procedure concorsuali: VERO, anche se i crediti sono oggetto di contestazione Il curatore è nominato: Dal tribunale Il curatore fallimentare: Ha l'amministrazione del patrimonio fallimentare Il curatore fallimentare è responsabile per i danni al patrimonio: sì, ai sensi dell'art.2043 c.c. Il curatore fallimentare è responsabile per i danni al patrimonio fallimentare? Sì in virtù di un rapporto di natura contrattuale Il curatore fallimentare è vincolato a predeterminati schemi di vendita falso, deve utilizzare quello che potenzialmente gli garantisce un realizzo Il curatore non può sciogliere il contratto di: CESSIONE del bene con patto di riservato DOMINIO (poco più lunga) Il curatore predispone un programma di liquidazione entro sessanta giorni dalla chiusura dell’inventario, che può essere anche negativo il COMITATO DEI CREDITORI può apportare modifiche Il curatore può compiere gli atti di straordinaria amministrazione sui beni del fallito: solo se autorizzati dal COMITATO DEI CREDITORI Il curatore può essere revocato: Dal tribunale, su proposta del giudice delegato o su richiesta del comitato dei creditori o d'ufficio Il debitore ammesso alla procedura di concordato preventivo conserva l'amministrazione dei suoi beni e continua l'esercizio dell'impresa: sì, ma DURANTE TUTTA LA SUA PROCEDURA, la sua attività è svolta sotto la vigilanza del commissario giudiziale e per gli atti di disposizione eccedenti l'ordinaria amministrazione sarà necessaria l'autorizzazione del giudice delegato (molto lunga) Il debitore che chiede il proprio fallimento insieme all’istanza di fallimento: deve obbligatoriamente presentare le scritture contabili e fiscali obbligatorie relative alla gestione degli ultimi tre esercizi e la documentazione, ai sensi dell’art.14 l.f. Il decreto che provvede sul ricorso presentato per l’esdebitazione: è reclamabile dal debitore, DAI CREDITORI NON INTEGRALMENTE SODDISFATTI, dal pubblico ministero e da qualunque INTERESSATO (la più lunga) Il decreto motivato di omologa è reclamabile in quali forme: davanti alla corte d’appello, che decide in camera di consiglio con ricorso da depositare nel termine perentorio di 30 giorni dalla notifica

Il fallimento di uno o più soci illimitatamente responsabili produce il fallimento della società? No mai Il fallimento è: è la procedura concorsuale RIVOLTA ALLA REALIZZAZIONE COATTIVA dei diritti dei creditori del debitore INSOLVENTE Il fallimento è dichiarato dal tribunale del luogo: dove l’imprenditore ha la sede principale dell’impresa Il fallimento, in un contratto di affitto di azienda: Non è causa di scioglimento ma le parti possono recedere Il fallimento si chiude nei seguenti casi: se nel termine stabilito nella sentenza dichiarativa di fallimento non sono state proposte domanda di ammissione al passivo, oppure quando tutti i crediti sono stati soddisfatti; oppure quando è stata compiuta la ripartizione finale dell'attivo; oppure quando vi è insufficienza di attivo; oppure quando è stato approvato il concordato fallimentare Il fallito mantiene la capacità di compiere atti: sui beni FACENTI parte di un fondo patrimoniale Il fallito, per effetto della dichiarazione di fallimento, viene privato: dell’amministrazione e della disponibilità dei suoi beni, e subisce una serie di limitazioni personali e processuali Il fallito può avanzare la proposta di concordato: NON prima che sia trascorso un anno dalla dichiarazione di fallimento Il fallito può partecipare alla costituzione di un nuovo fondo patrimoniale: qualora vengano conferiti beni NON compresi del fallimento, COME NEL CASO IN CUI i beni siano dell'altro coniuge o di un terzo, che eventualmente se ne riservano la proprietà (lunga) Il fallito relativamente alla propria corrispondenza deve: trattenere la propria corrispondenza con l’obbligo di consegnare al curatore quella riguardante i rapporti compresi nel fallimento Il giudice delegato: 1. è nominato dal tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa di fallimento Il giudice delegato: 2. può disporre l'assegnazione in favore di singoli creditori, sempre nel rispetto delle cause legittime di prelazione, di crediti di imposta del fallito non ancora rimborsato, al posto delle somme agli stessi spettanti Il giudice delegato al termine dell ’esame di tutte le domande: decide con decreto di accoglimento, di rigetto o inammissibilità Il giudice delegato approva il conto con decreto QUANDO NON sorgono contestazioni o su queste viene raggiunto UN ACCORDO (lunga) Il giudice delegato è nominato: Dal Tribunale Il giudice delegato ha funzione di: controllo e vigilanza delle operazioni del comitato dei creditori e del curatore Il giudice delegato nell'esame preventivo della proposta di concordato: è vincolato dal parere del comitato dei creditori

Il giudice delegato ordina il riparto finale: dopo l'approvazione del conto e la liquidazione del compenso del curatore Il giudice delegato ordina la cancellazione delle iscrizioni relative ai diritti di prelazione, nonchè delle trascrizioni dei pignoramenti e dei sequestri conservativi e di ogni altro vincolo una volta eseguita la vendita e riscosso il prezzo dei beni immobili e mobili iscritti in pubblici registri con: DECRETO Il giudice delegato può dichiarare il fallimento? no,mai Il giudice delegato può obbligare: a far eseguire i versamenti dovuti DAI soci Il giudice delegato, tra le altre cose, provvede: nel termine di 15 giorni, sui reclami proposti contro gli atti del curatore e del comitato dei creditori Il giudice può sospendere la vendita di un bene se: se vi è UN GRAVE IMPEDIMENTO Il giudizio d'appello contro la dichiarazione di fallimento è deciso: con rito CAMERALE Il pagamento immediato di una percentuale previsto nella proposta di concordato qualifica il medesimo come: concordato REMISSORIO Il parere del comitato dei creditori: E’ vincolante nell'esercizio provvisorio ex art. L.F. (esercizio provvisorio dell'impresa del fallito) Il piano che prevede la continuità deve prevedere: NESSUNA RISPOSTA È CORRETTA (le risposte erano: la risoluzione dei contratti di appalto in corso di esecuzione; la risoluzione dei contratti pubblici in corso di esecuzione; la risoluzione dei contratti in corso di esecuzione) Il piano deve indicare: TUTTE LE RISPOSTE POSSONO CONSIDERARSI CORRETTE (le risposte erano: un'analitica indicazione dei costi e dei ricavi attesi dalla prosecuzione dell'attività d'impresa, delle risorse finanziarie necessarie e delle relative modalità di copertura; una moratoria sino ad un anno per il pagamento dei creditori muniti di privilegio, pegno, ipoteca, salvo che sia prevista la liquidazione dei beni o diritti sui quali sussiste la causa di prelazione; la relazione di un professionista indipendente e la dichiarazione di altro operatore impegnato a mettere a disposizione le risorse necessarie per l'esecuzione dell'appalto e a subentrare all'impresa ausiliata) Il piano di riparto può essere reclamato entro: 15 giorni dai creditori Il piccolo commerciante: Può fallire solo se ha realizzato ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo superiore a: 200.000,00 euro Il piccolo imprenditore: fallisce SOLO se raggiunge determinati requisiti Il presidente del Tribunale Fallimentare può dichiarare il fallimento: Sì, sempre Il presidente del tribunale fallimentare può dichiarare il fallimento? si, solo su iniziativa di parte Il primo criterio dettato dall’art.1 l.f. ai fini dell’identificazione delle imprese sotto soglia e: attivo patrimoniale, negli ultimi 3 esercizi o dall’inizio dell’attivita se di durata inferiore, di ammontare complessivo annuo non superiore a € 300.000, Il progetto di stato passivo è redatto: Dal curatore