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Pegaso Diritto Fallimentare Pegaso, Prove d'esame di Diritto fallimentare

Pegaso Diritto Fallimentare Pegaso

Tipologia: Prove d'esame

2023/2024

In vendita dal 19/06/2025

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tommaso-della-vedova-2 🇮🇹

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Scarica Pegaso Diritto Fallimentare Pegaso e più Prove d'esame in PDF di Diritto fallimentare solo su Docsity!

Il Ccel si compone di:

388 articoli e diverse disposizioni di attuazione e transitorie e modi7iche al codice civile

L'art 4 del Ccel:

sancisce il dovere del debitore di gestire il patrimonio o l'impresa durante la procedura di regolazione della crisi o dell'insolvenza nell'interesse prioritario dei creditori

I componenti degli organismi e dei collegi preposti alle procedure di allerta e composizione assistita della crisi sono tenuti:

all'obbligo di riservatezza su tutte le informazioni acquisite nell'esercizio delle loro funzioni e devono conservare il segreto sui fatti e sui documenti di cui hanno conoscenza per ragione del loro uf7icio

Il nuovo codice della crisi e dell'insolvenza rinnova la composizione del con7litto di interessi tra ceto creditorio e debitore in crisi o insolvente attraverso una preliminare innovativa impostazione:

la nozione ampia di debitore sulla quale costruire l'intera disciplina della soluzione della crisi e dell'insolvenza e un forte stimolo all'assunzione di comportamenti imprenditoriali responsabili, 7inalizzati sia alla sopravvivenza dell'impresa e alla tutela di coloro che concedono credito

La Raccomandazione 2014/135/UE del 12 marzo 2014, precisa -tra le premesse- che appare necessario consentire alle imprese in crisi di:

ristrutturarsi in una fase precoce in modo da evitare l'insolvenza, massimizzandone il valore totale per creditori, dipendenti, proprietari e per l'economia in generale

I principi generali del Capo II possono cos1 riassumersi:

doveri del debitore, doveri dei creditori, doveri delle autoritapreposte al governo della crisi d'impresa e principi di carattere processuale

Per Insolvenza si intende:

lo stato del debitore che si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non e piu in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni

L'imprenditore commerciale e agricolo, puo:

chiedere la nomina di un esperto quando si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico - 7inanziario

L'applicazione delle norme contenute nel nuovo codice della Crisi di impresa e dell'insolvenza sono escluse e dunque non rilevano nei confronti:

dello Stato e degli enti pubblici

Per quel che concerne i rapporti tra il principio della c.d. par condicium creditorum e il Ccel:

si assiste a un sostanziale depotenziamento di detto principio

Il Ccel ripristina, per la liquidazione giudiziale, il precetto secondo cui:

l'apertura della procedura di liquidazione giudiziale e della liquidazione controllata sono cause di scioglimento delle societa di capitali

Ai sensi dell'art 2487 ter, per poter revocare lo stato di liquidazione:

occorreeliminare la causa di scioglimento con deliberazione dell'assemblea presa con le maggioranze richieste per le modi7icazioni dell'atto costitutivo o dello statuto

Ai sensi dell'art 233 comma 1 lett a)eb) la procedura di liquidazione giudiziale si chiude:

a)se nel termine stabilito nella sentenza con cui e stata dichiarata aperta la procedura non sono state proposte domande di ammissione al passivo;b) quando, anche prima che sia compiuta la ripartizione 7inale dell'attivo, le ripartizioni ai creditori raggiungono l'intero ammontare dei crediti ammessi, o questi sono in altro modo estinti e sono pagati tutti i debiti e le spese da soddisfare in prededuzione

Il potere di compiere gli atti e le operazioni riguardanti l'organizzazione e la struttura 7inanziaria della societa previsti nel programma di liquidazione spetta:

al curatore

L'art 382 Ccel quale importante modi7ica introduce all'art 2272 cc:

il comma 5-bis

Con riferimento alla societa cooperativa, la perdita del capitale sociale:

l'apertura di una procedura di liquidazione controllata dei suoi beni

In caso di insolvenza della societa cooperativa:

e una delle cause di sciogliemnto della societa

Rispetto al passato, il ruolo e le funzioni del commissario nell'ambito delle societa cooperative:

devono chiedere la cancellazione della societa dal registro delle imprese

Le cooperative che svolgono attivita commerciale:

sono soggette anche a liquidazione giudiziale

In caso di irregolare funzionamento della societa cooperativa e nel caso di crisi o insolvenza, l'autorita di vigilanza puo:

su due criteri: quello della circoscrizione dove si trova il COMI "della societa o ente o persona 7isica" che esercita l'attivita di direzione e coordinamento, o, in via subordinata, quello della circoscrizione del tribunale della societa del gruppo con la maggiore esposizione debitoria

Anche nel caso di procedimento di gruppo, la legittimazione a proporre la domanda di accesso al concordato preventivo il ricorso per l'omologazione di accordi di ristrutturazione dei debiti spetta a:

unicamente al debitore

Ex articolo 33 del CCeI la liquidazione giudiziale puo essere aperta:

entro un anno dalla cessazione dell'attivita del debitore, se l'insolvenza si sia manifestata anteriormente alla medesima o entro l'anno successivo

L'art. 33 CCeI stabilisce un principio generale:

la cessazione dell'attivita coincide, per tutti gli imprenditori, con la cancellazione dal registro delle imprese

Ai 7ini della cessazione dell'attivita e della cancellazione di cui all'art. 33 CCeI, per l'imprenditore individuale:

e sempre ammesso che il creditore o il pubblico ministero possano dimostrare un momento dell'effettiva cessazione dell'attivita da cui far decorrere il termine annuale diverso dalla cancellazione

In caso di morte dell'imprenditore, la liquidazione giudiziale:

puo essere aperta se ricorono le condizioni dell'art. 33 CCeI

Sino a quando non vi siano eredi, la procedura di liquidazione giudiziale:

difetta di una "presenza soggettiva" che possa "rappresentare" l'imprenditore defunto

Uno degli effetti dell'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti del debitore defunto, per domanda dell'erede, e quello di:

identi7icare una massa patrimoniale riferibile all'imprenditore defunto cui applicare la disciplina del concorso

All'erede e preclusa la domanda di apertura della liquidazione giudiziale, quando:

si sia gia realizzata confusione tra il patrimonio dell'imprenditore defunto e dell'erede

Se il debitore muore dopo l'apertura della procedura di liquidazione controllata o giudiziale:

questa prosegue nei confronti degli eredi, anche se hanno accettato con bene7icio di inventario

L'articolo 34 CCeI legittima pienamente la procedura di liquidazione giudiziale anche senza alcun "rappresentante" del defunto:

vero, ma i creditori del defunto possono "stimolare" l'erede ad accettare ponendo in essere l'actio interrogatoria di cui all'articolo 481 c.c

In caso di curatela dell'eredita giacente gia aperta e necessita di procedere all'apertura della liquidazione giudiziale:

si applica il termine di un anno ex art. 34 CCeI e inizia direttamente nei confronti del curatore

La previgente formulazione dell'art 2086 cc:

era storicamente considerata norma volta a sancire il potere gerarchico dell'imprenditore sui collaboratori

Dalla lettura dell'art 13 Ccel si comprnede che costituiscono indicatori di crisi:

gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o 7inanziario ed i ritardi nei pagamenti reiterati e signi7icativi

L'azione dei creditori sociali contro gli amministratori della s.r.l. responsabili della cd. "insuf7icienza del patrimonio sociale rispetto ai crediti" :

si prescrive in cinque anni dal manifestarsi dell'insuf7icienza del patrimonio

Nelle srl la nomina dell'organo di controllo o del revisore e obbligatoria se la societa:

a) sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato; b) controlli una societa obbligata alla revisione legale dei conti; c) abbia superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti: 1) totale dell'attivo dello stato patrimoniale: due milioni di euro; 2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: due milioni di euro; 3) dipendenti occupati in media durante l'esercizio: dieci unita.

Il legislatore con l'art 378 Ccel:

ha deciso di incidere sensibilmente sulla disciplina della responsabilita degli amministratori delle s.r.l.

La nuova formulazione dell'art 2086 cc:

sembra imporre una regola organizzativa consistente innanzitutto nell'obbligo di predisposizione di un assetto, sia sul piano dell'organizzazione dell'attivita d'impresa, sia su quello dell'amministrazione e contabile, adeguato alla natura e alle dimensioni dell'attivita svolta in funzione della tempestiva rilevazione della crisi

Vengono considerati comunemente illeciti idonei a cagionare i danni da condotta inadempiente degli amministratori:

gli atti distrattivi, che l'omesso pagamento oneri 7iscali e contributivi

Nella udienza di trattazione per l'apertura del procedimento di liquidazione giudiziale e obbligatoria:

l'audizione delle parti che verra svolta dal Tribunale in camera di consiglio salvo che lo stesso non l'abbia delegato al giudice relatore

Gli obblighi in capo al debitore prescritti dall'art. 39 sono 7inalizzati a:

ad agevolare la fase istruttoria delle relative procedure e a valutare i comportamenti tenuti dall'imprenditore e dagli altri obbligati

Se la noti7icazione non risulta possibile per cause non imputabili al destinatario, la noti7ica, a cura del ricorrente, si esegue:

esclusivamente di persona presso la sede risultante dal registro delle imprese o, per i soggetti non iscritti nel registro delle imprese, presso la residenza

Sul piano della disciplina applicativa v'e un diverso trattamento della noti7ica del ricorso:

vero, il ricorso del debitore si noti7ica con sistemi "ordinari" (ossia ai sensi del c.p.c.), laddove quello presentato dagli altri soggetti, invece, segue preferenzialmente la "via telematica" della consegna al recapito certi7icato quali7icato o a quello di posta elettronica certi7icata del debitore

La disciplina relativa alle misure cautelari prevista dal CCeI e:

unitaria per tutte le procedure di regolamentazione della crisi e dell'insolvenza

Sono "protettive" le misure:

temporanee richieste dal debitore per evitare che determinate azioni dei creditori possano pregiudicare, sin dalla fase delle trattative, il buon esito delle iniziative assunte per la regolazione della crisi o dell'insolvenza

Sono cautelari:

i provvedimenti cautelari emessi dal giudice competente a tutela del patrimonio o dell'impresa del debitore

In costanza dell'applicazione delle misure cautelari, gli organi (assemblea, organi di amministrazione e controllo):

sono limitati nel loro funzionamento dalla contrazione dei poteri di amministrazione attiva che verranno sostituiti da quelli giudiziari o posti sotto la tutela autorizzatoria dell'autorita giudiziaria

Le misure protettive consistono:

nel divieto a carico dei creditori per titolo o causa anteriori al deposito della domanda di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore (istante)

La violazione del divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore e punita con:

la nullita

La rinunzia alla domanda di applicazione di provvedimenti cautelari e protettivi:

non esclude che essa possa essere proseguita da altri legittimati, ovvero riproposta nei medesimi termini da costoro

Sebbene non sia espressamente previsto, si ritiene che:

a dispetto della rubrica dell'articolo 20 intitolata "solo" "misure protettive" non possono esservi dubbi in ordine alla circostanza per cui l'articolo 54 estenda la facolta del debitore di proporre istanza anche per misure "atipiche" di natura cautelare

Il divieto, per i creditori per titolo o causa anteriore, di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore, e una misura:

tipica

Le misure cautelari e protettive possono essere revocate:

nel caso in cui risultino commessi atti di frode nei confronti dei creditori

Al piano attestato di risanamento puo fare ricorso l'imprenditore:

Anche non commerciale (agricoltori, artigiani)

Gli allegati del piano di risanamento sono:

Le scritture contabili, le dichiarazioni dei redditi, i bilanci degli ultimi tre anni, l'elenco dei creditori e una relazione economica particolareggiata in formato digitale

Il professionista indipendente:

E_ quello indicato ai sensi della lettera o) dell'articolo 2 del CC.II.

Il piano puo essere adottato da un imprenditore in stato di crisi o di insolvenza:

Vero, con la precisazione che l'insolvenza non necessariamente implica irrimediabile compromissione della capacita di adempiere alle obbligazioni

Lo scopo del piano e:

Consentire il risanamento dell'esposizione debitoria dell'impresa e ad assicurare il riequilibrio della situazione 7inanziaria

Gli accordi di ristrutturazione:

Sono strumenti negoziali stragiudiziali soggetti a omologazione

Occorre garantire un soddisfo in misura non inferiore rispetto a cio che essi conseguirebbero se si aprisse la liquidazione giudiziale

I creditori non aderenti a cui e stata estesa l'ef7icacia del piano:

Possono proporre opposizione ai sensi dell'articolo 48, c. 4

Il termine per proporre opposizione in capo ai creditori non aderenti:

Decorre dalla data della comunicazione

Gli effetti che conseguono al deposito della domanda per l'omologazione di accordi di ristrutturazione sulla disciplina del capitale:

non si applicano gli artt. 2446 e 2447 per le s.p.a e 2482-bis e 2482-ter c.c. civile quanto alle s.r.l. e non opera la causa di scioglimento della societa per riduzione o perdita

Al veri7icarsi di una causa di scioglimento della societa:

gli amministratori conservano il potere di gestirla ai 7ini della conservazione dell'integrita e del valore del patrimonio sociale

La necessita di addivenire all'accordo di ristrutturazione:

non attenua gli obblighi di informazione a favore dei soci

Non e detto che:

lo strumento di regolazione della crisi abbia un 'piano' vero e proprio quale elemento formalmente autonomo del programma di soluzione della crisi

Dal deposito della domanda di omologazione di accordi di ristrutturazione:

si sospende la sovranita e il controllo diretto dei soci sul procedimento di liquidazione volontaria

Lo scioglimento e la liquidazione volontaria:

non sono incompatibili con la sussistenza di accordi di ristrutturazione

Gli accordi di ristrutturazione possono essere stipulati in fuzione:

della continuita aziendale

Nel caso in cui il debitore abbia richiesto misure protettive anche in funzione della omologazione degli accordi di ristrutturazione:

i creditori non possono ri7iutare l'adempimento dei contratti in corso di esecuzione o provocarne la risoluzione unilateralmente

Il creditore non puo anticipare la scadenza dei contratti in essere o modi7icarli in danno dell'imprenditore:

quando debitore abbia richiesto misure protettive anche in funzione della omologazione degli accordi di ristrutturazione

Il Codice quali7ica come essenziali i contratti:

necessari per la continuazione della gestione corrente dell'impresa

Il piano attestato di risanamento e volto a:

comporre il con7litto di interessi tra creditori "in concorso" e debitore ed e funzionale alla continuazione dell'attivita di impresa

Puo faree ricorso al piano attestato di risanamento:

l'imprenditore

Artigiani, imprenditori non commerciali e imprenditori:

possono fare ricorso al piano attestato di risanamento

Lo stato di crisi e di insolvenza:

legittima l'adozione di un piano attestato di risanamento

L'insolvenza:

non necessariamente implica una situazione di irrimediabile compromissione della capacita di adempiere le obbligazioni

L'effetto del piano e:

ricognitivo e programmatico

Gli elementi economico-7inanziari del piano:

devono essere indicati al 7ine della sua esecuzione

Il professionista indipendente:

ha il compito e la responsabilita di attestare la veridicita dei dati aziendali e la fattibilita economica del piano

Il piano deve avere forma:

scritta

Il piano puo essere pubblicato:

nel registro delle imprese

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti:

sono compresi nella composizione negoziata

La composizione negoziata ha, quale principale effetto:

la mancanza della vocazione liquidatoria

Al piano attestato di risanamento puo oggi fare ricorso:

l'imprenditore

Il dolo e la colpa grave operano con riferimento:

sia all'attestatore che al debitore

Gli strumenti di regolazione della crisi:

possono prevedere dismissioni del patrimonio del debitore

Il professionista indipendente:

fa riferimento alla lettera o) dell'articolo 2 della CCeI

La relazione del professionista indipendente:

certi7ica che il piano di risanamento e gli atti esecutivi in esso contemplati possano essere idonei ed adeguati a superare la crisi d'impresa

L'aspetto piu rilevante del piano attestato e:

l'esenzione da revocatoria salvo i casi di dolo o colpa grave

Dal punto di vista strutturale, gli accordi di ristrutturazione contemplano il debitore e uno o piu creditori:

vero, la norma fa riferimento a uno o piu creditori aderenti

La disciplina del CCeI deroga alla cd. "relativita" dei contratti:

vero, i creditori estranei agli accordi sono destinati a subirli, ancorche solo parzialmente

Ai creditori che hanno concluso gli accordi di ristrutturazione:

si applica il 1239 c.c. se la remissione sia uno degli strumenti negoziali previsti dall'accordo (o accordi) di ristrutturazione

Gli accordi di ristrutturazione della societa hanno ef7icacia:

nei confronti dei soci illimitatamente responsabili

Gli accordi di ristrutturazione sono agevolati in quanto:

la percentuale richiesta per la loro conclusione e il trenta (invece che il sessanta) per cento dei crediti

Uno dei presupposti per la conclusione di un accordo agevolato e:

che il debitore non abbia proposto la moratoria dei crediti estranei agli accordi

Gli accordi di ristrutturazione a ef7icacia estesa:

sono estesi anche ai creditori non aderenti che appartengono alla medesima categoria

Af7inche l'accordo di ristrutturazione possa avere ef7icacia estesa:

tutti i creditori appartenenti alla medesima categoria devono essere informati dell'avvio delle trattative e messi in condizione di parteciparvi consapevolmente

Per classe di creditori si intende:

l'insieme dei creditori che abbiano posizione giuridica ed interessi omogenei

Af7inche possa darsi l'accordo di ristrutturazione a ef7icacia estesa:

l'accordo deve avere carattere non liquidatorio quindi prevedere la continuazione dell'attivita d'impresa, direttamente o indirettamente

La transazione 7iscale:

e autonoma rispetto alle procedure nell'ambito delle quali puo inserirsi

La transazione 7iscale e 7isiologica alle trattative:

di una piu ampia ristrutturazione del debito di cui tende ad essere parte

La transazione 7iscale senza accordi di ristrutturazione:

non puo esservi

Quando la proposta di transazione 7iscale e prevista all'interno di un piu ampio progetto di ristrutturazione, essa:

deve indicare, relativamente ai crediti 7iscali e previdenziali, la convenienza del trattamento proposto rispetto alla liquidazione delle posizioni 7iscali e previdenziali che l'amministrazione possa ottenere in sede di liquidazione giudiziale

La proposta di transazione 7iscale:

deve essere depositata presso il competente agente della riscossione sulla base dell'ultimo domicilio 7iscale del debitore

La proposta di transazione puo consistere:

nel pagamento, parziale o dilazionato, dei tributi e dei relativi accessori amministrati dalle agenzie 7iscali, nonche' dei contributi amministrati dagli enti gestori di forme di previdenza

La transazione 7iscale, conclusa nell'ambito degli accordi di ristrutturazione:

Nel concordato liquidatroio l'interesse principe e:

soddisfare il ceto creditorio

Il concordato non puo essere de7inito un "mero" schema civilisticamente satisfattorio per l'estinzione del rapporto obbligatorio, in quanto:

difetta la piena liberta delle parti di scegliere la soluzione estintiva.

Il concordato preventivo puo essere:

con continuita aziendale o liquidatorio

Il deposito della domanda di concordato preventivo puo innescare:

i procedimenti necessari al conseguimento, su istanza degli interessati-legittimati, di misure protettive e cautelari

L'art 89 del Ccel prevede con riferimento alla riduzione o perdita del capitale della societa in crisi:

il deposito della domanda produca immediatamente la disattivazione delle principali regole di protezione del capitale sociale delle societa di capitali

La proposta concorrente di concordato preventivo ed il relativo piano:

puo essere presentata da chi rappresenta almeno il dicei per cento dei crediti risultanti dalla situazione patrimoniale depositata dal debitore

Il legislatore all'art 91 comma 8 prevede che In favore dell'originario offerente il commissario dispone:

il rimborso delle spese e dei costi sostenuti per la formulazione dell'offerta entro il limite massimo del tre per cento del prezzo in essa indicato

Il concordato puo consistere:

nella cessione dei beni

La proposta concorrente deve avere gli stessi requisiti:

del piano di concordato ex art 87 Ccel

Puo chiedere la risoluzione del concordato:

il creditore per inadempimento

Se le offerte concorrenti dovessero essere difformi da quanto stabilito dal decreto:

sarebbero inef7icaci

Se il debitore ha la forma di una spa o srl, la proposta concorrente puo:

prevedere un aumento di capitale della societa con esclusione o limitazione del diritto d'opzione

La proposta concorrente e:

una diversa proposta di concordato per soluzione della crisi, che si pone , in competizione appunto con quella del debitore

Il concordato preventivo puo essere de7inito:

una proposta proveniente dal debitore, e rivolta ai creditori, avente ad oggetto un piano di risanamento dei debiti e quindi di risoluzione della crisi (o dell'insolvenza)

La proposta di concordato, in concreto:

deve essere fattibile

Il contenuto minimo del piano di concordato sta:

nella descrizione della proposta e nell'analiticita della descrizione dei modi e tempi di adempimento della stessa

Sono cause legittime di prelazione:

i privilegi, il pegno e le ipoteche

La legge dispone che dalla data di presentazione della domanda di accesso al concordato preventivo e 7ino all'omologazione:

il debitore conserav l'amministrazione dei suoi beni e l'esercizio dell'impresa, sotto la vigilanza del commissario giudiziale

L'attestazione del professionista indipendente relativamente ai crediti tributari e contributivi ha ad oggetto:

anche la convenienza del trattamento proposto rispetto alla liquidazione giudiziale

Il voto dei creditori e:

espresso con modalita telematiche

Dalla data di domanda di concordato preventivo e 7ino all'omologazione:

conserva l'amministrazione dei suoi beni e l'esercizio dell'impresa sotto la vigilanza del commissario giudiziale

Relativamente al credito tributario chirografario complessivo, il voto sulla proposta:

e espresso dall'uf7icio previo parere conforme della competente direzione regionale

Sono sottoposte alla votazione dei creditori:

tutte le proposte presentate dal debitore e dai creditori

Il compenso dell'Organismo di Composizione della Crisi:

e ripartito tra i membri della famiglia in proporzione all'entita dei debiti di ciascuno

I membri della stessa famiglia possono:

presentare un unico progetto di risoluzione della crisi da sovraindebitamento

Af7inche si abbia la procedura familiare:

il sovrindebitamento deve colpire piu membri della famiglia e deve avere origine comune

Af7inche un membro della famiglia possa presentare un unico progetto di risoluzione della crisi:

deve essere convivente o il debito deve evere un'origine comune

La nozione di "origine comune":

va interpretata restrittivamente, la procedura potra essere "familiare" quando i debiti dei componenti la stessa famiglia abbiano il medesimo titolo

Nel caso in cui siano presentate piu richieste dai diversi membri della famiglia:

il giudice adotta i necessari provvedimenti per assicurarne il coordinamento

E_ competente, in caso di presentazione di piu richieste di risoluzione della crisi:

il giudice adito per primo

Le masse attive e passive, nella procedura familiare:

rimangono distinte

Quando uno dei debitori non e un consumatore:

al progetto unitario si applicano le disposizioni in ambito di concordato

Il concordato minore e rivolto a:

professionisti, imprenditori minori, imprenditore agricolo, start-up innovative e ogni altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale

Il concordato minore e 7inalizzato a:

risolvere lo stato di sovrindebitamento in funzione della prosecuzione dell'attivita imprenditoriale o professionale

LA domanda e formulata tramite:

OCC

I crediti possono essere soddisfatti:

con qualunque strumento

La competenza per le questioni afferenti al concordato minore e:

del Tribunale

La suddivisione dei creditori in classi:

e espressamente prevista

Al concordato minore, salvo quanto speci7icamente previsto, si applica:

le disposizioni in materia di concordato preventivo

Il soddisfacimento dei crediti:

puo essere parziale

Alla domanda deve essere allegata:

una relazione particolareggiata redatta a cura dell'OCC

La proposta di concordato ha contenuto:

libero

La liquidazione giudiziale e:

la procedura concorsuale giudiziale tramite la quale il debitore, in conseguenza dello stato di insolvenza, perde l'amministrazione del suo patrimonio

L'amministrazione del patrimonio del debitore viene af7idata a:

un soggetto terzo il quale - sotto il controllo dell'autorita giudiziaria - provvede ad amministrarlo, gestirne i rapporti pendenti, proteggerlo e liquidarlo per ripartirne il ricavato tra i creditori

Lo scopo della liquidazione giudiziale e:

la miglior soddisfazione dei creditori di un debitore insolvente attraverso un procedimento giudiziario a carattere concorsuale

Sono soggetti alla liquidazione giudiziale:

le imprese commerciali (individuali o societarie) che siano rilevanti da punto di vista delle dimensioni

Gli organi della liquidazione giudiziale sono:

il Tribunale concorsuale, il Giudice delegato, il Curatore e il Comitato dei creditori

Il ruolo di amministrazione attiva del patrimonio del debitore e svolto da: