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diritto programma 5 anno, Sintesi del corso di Diritto

diritto programma 5 anno: governo presidente Repubblica Magistratura parlamento

Tipologia: Sintesi del corso

2025/2026

In vendita dal 22/03/2026

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giuseppe-tota-2 🇮🇹

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Fonti del diritto:
Fonti di produzione: Origine delle norme giuridiche, suddivise in:
oFonti-atto: Norme scritte prodotte da soggetti autorizzati dallo Stato.
oFonti-fatto: Norme non scritte, tramandate oralmente e basate sulla consuetudine.
Fonti di cognizione: Documenti ufficiali che contengono le norme, come la Gazzetta
Ufficiale, i Bollettini Regionali, i Codici e i Testi Unici.
Gerarchia delle fonti:
Le fonti sono ordinate per importanza:
oFonti costituzionali: Al vertice, come la Costituzione.
oFonti primarie: Leggi ordinarie.
oFonti secondarie: Regolamenti.
Le norme inferiori non possono contraddire quelle superiori e non possono modificarle.
Le fonti del diritto indicano:
1. Fonti di produzione: Origine delle norme giuridiche, suddivise in:
oFonti-atto: Norme scritte prodotte da soggetti autorizzati dallo Stato.
oFonti-fatto: Norme non scritte, tramandate oralmente e basate sulla consuetudine.
2. Fonti di cognizione: Documenti ufficiali che contengono le norme giuridiche, come:
oGazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
oBollettini Ufficiali delle Regioni.
oGazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.
oTesti Unici.
oCodici.
La gerarchia delle fonti del diritto stabilisce un ordine di importanza tra le norme giuridiche. Le
fonti sono organizzate in una scala gerarchica:
1. Fonti costituzionali (vertice):
oCostituzione e leggi costituzionali.
2. Fonti primarie:
oLeggi ordinarie.
oAtti con forza di legge (decreti legislativi e decreti-legge).
oLeggi regionali.
3. Fonti secondarie (base):
oRegolamenti.
oConsuetudini: es. il Presidente della Repubblica, prima di conferire l'incarico di
formare il nuovo Governo, effettua delle consultazioni con i rappresentanti dei partiti
politici (non è previsto in nessuna norma giuridica ma è una sorta di abitudine)
Principi della gerarchia:
Le norme inferiori non possono contraddire quelle superiori.
Una norma di livello inferiore non può modificare una norma di livello superiore.
Quando due norme giuridiche sono in contrasto, si applicano due criteri per risolvere il conflitto:
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Scarica diritto programma 5 anno e più Sintesi del corso in PDF di Diritto solo su Docsity!

Fonti del diritto:Fonti di produzione: Origine delle norme giuridiche, suddivise in: o Fonti-atto: Norme scritte prodotte da soggetti autorizzati dallo Stato. o Fonti-fatto: Norme non scritte, tramandate oralmente e basate sulla consuetudine.  Fonti di cognizione: Documenti ufficiali che contengono le norme, come la Gazzetta Ufficiale, i Bollettini Regionali, i Codici e i Testi Unici. Gerarchia delle fonti:  Le fonti sono ordinate per importanza: o Fonti costituzionali: Al vertice, come la Costituzione. o Fonti primarie: Leggi ordinarie. o Fonti secondarie: Regolamenti.  Le norme inferiori non possono contraddire quelle superiori e non possono modificarle. Le fonti del diritto indicano:

  1. Fonti di produzione: Origine delle norme giuridiche, suddivise in: o Fonti-atto: Norme scritte prodotte da soggetti autorizzati dallo Stato. o Fonti-fatto: Norme non scritte, tramandate oralmente e basate sulla consuetudine.
  2. Fonti di cognizione: Documenti ufficiali che contengono le norme giuridiche, come: o Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. o Bollettini Ufficiali delle Regioni. o Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea. o Testi Unici. o Codici. La gerarchia delle fonti del diritto stabilisce un ordine di importanza tra le norme giuridiche. Le fonti sono organizzate in una scala gerarchica:
  3. Fonti costituzionali (vertice): o Costituzione e leggi costituzionali.
  4. Fonti primarie: o Leggi ordinarie. o Atti con forza di legge (decreti legislativi e decreti-legge). o Leggi regionali.
  5. Fonti secondarie (base): o Regolamenti. o Consuetudini: es. il Presidente della Repubblica, prima di conferire l'incarico di formare il nuovo Governo, effettua delle consultazioni con i rappresentanti dei partiti politici (non è previsto in nessuna norma giuridica ma è una sorta di abitudine) Principi della gerarchia:  Le norme inferiori non possono contraddire quelle superiori.  Una norma di livello inferiore non può modificare una norma di livello superiore. Quando due norme giuridiche sono in contrasto, si applicano due criteri per risolvere il conflitto:
  1. Criterio gerarchico: o Se le norme sono di diverso livello, si applica la norma che occupa un livello più elevato nella scala gerarchica. o Esempio: Una legge regionale in contrasto con la Costituzione viene eliminata.
  2. Criterio cronologico: o Se le norme sono di uguale livello, si applica la norma più recente. La norma più vecchia viene eliminata. o Esempio: Una legge del 2018 prevale su una legge del 2013 per lo stesso argomento. Conflitti tra norme:
  3. Criterio gerarchico: Si applica la norma di livello superiore.
  4. Criterio cronologico: Si applica la norma più recente se le norme sono dello stesso livello. Che cos'è la Costituzione?  È la legge fondamentale dello Stato, che stabilisce i principi e le regole alla base dell'ordinamento giuridico.  Contiene i diritti, i doveri e le libertà dei cittadini, oltre a definire l'organizzazione dello Stato.  La Costituzione italiana è entrata in vigore il 1° gennaio 1948 ed è la legge più importante, non modificabile facilmente. EVOLUZIONE STATO ITALIANO:  1848: Il Re Carlo Alberto... (riferimento implicito alla concessione dello Statuto Albertino).  1848 - 1946 (Stato): Stato Liberale Monarchico (Statuto Albertino).  1914-1918: Prima Guerra Mondiale.  1922: Marcia su Roma. CONSEGUENZE: La crisi politica porta all'incarico di formare il Governo a Benito Mussolini.  1925-29: Dittatura (Leggi Fascistissime).  1939-1945: Seconda Guerra Mondiale.  1943: La dittatura....  1946: Referendum (Monarchia o Repubblica). : La fine della monarchia e la nascita della Repubblica.  1947-48: Assemblea Costituente : Approvazione dell'Assemblea costituente la Costituzione che entra in vigore il 1° gennaio 1948. L'evoluzione dello Stato italiano si sviluppa attraverso diverse tappe storiche:
  5. 1861 - Proclamazione del Regno d'Italia: o Lo Statuto Albertino, concesso nel 1848, diventa la prima carta costituzionale italiana. L'Italia è una monarchia costituzionale.
  6. 1922 - Periodo fascista: o Durante il regime fascista, molti diritti fondamentali dei cittadini vengono limitati e lo Statuto Albertino subisce modifiche.
  7. 1946 - Nascita della Repubblica: o Il 2 giugno 1946, tramite referendum, il popolo italiano sceglie la Repubblica come forma di governo. Per la prima volta votano anche le donne.

Caratteristiche della Costituzione italiana:Votata: Scritta e approvata dall'Assemblea Costituente eletta dal popolo.  Rigida: Modificabile solo con un procedimento complesso.  Compromissoria: Frutto di accordi tra persone con idee politiche diverse.  Lunga: Dettaglia principi, diritti, doveri e l'organizzazione dello Stato.  Scritta: Tutte le norme sono codificate. Struttura della Costituzione:  139 articoli e 18 disposizioni transitorie e finali, suddivisi in: o Parte iniziale: Principi fondamentali (artt. 1-12). o Parte prima: Diritti e doveri dei cittadini (artt. 13-54). o Parte seconda: Ordinamento della Repubblica (artt. 55-139). o Disposizioni transitorie e finali: Regole per il passaggio dalla monarchia alla Repubblica. La Repubblica Italiana nasce il 2 giugno 1946 , quando il popolo italiano, attraverso un referendum a suffragio universale, scelse di abbandonare la monarchia e adottare la forma repubblicana. Questo fu il primo voto in cui parteciparono anche le donne. La maggioranza degli italiani (54,3%) votò per la repubblica. Le "leggi fascistissime" furono un insieme di provvedimenti emanati tra il 1925 e il 1926 durante il regime fascista in Italia. Queste leggi avevano l'obiettivo di consolidare il potere di Benito Mussolini e trasformare il sistema politico italiano in una dittatura. Tra le principali misure adottate:

  1. Abolizione delle libertà politiche: Furono vietati i partiti politici e le associazioni che si opponevano al fascismo.
  2. Censura: Fu introdotta una rigida censura sulla stampa e sui mezzi di comunicazione.
  3. Creazione del Tribunale Speciale: Fu istituito un tribunale per la difesa dello Stato, incaricato di perseguire gli oppositori politici.
  4. Controllo della polizia: La polizia ottenne poteri straordinari per sorvegliare e reprimere ogni forma di dissenso.
  5. Centralizzazione del potere: Mussolini assunse il titolo di "Capo del Governo" e concentrò su di sé tutti i poteri esecutivi. Queste leggi segnarono la fine della democrazia in Italia e l'inizio della dittatura fascista. Il 2 giugno 1946 il popolo italiano votò per scegliere tra monarchia e repubblica, optando per la repubblica con il 54,3% dei voti. Nello stesso giorno si tennero le elezioni per i membri dell'Assemblea Costituente, incaricata di redigere la nuova Costituzione italiana. Il 22 dicembre 1947 l'Assemblea Costituente approvò la Costituzione della Repubblica Italiana, che entrò in vigore il 1° gennaio 1948.

Caratteri della Costituzione italiana:

  1. Votata : È stata scritta e approvata dall'Assemblea Costituente, eletta dal popolo.
  2. Rigida : Può essere modificata solo attraverso un procedimento complesso, per garantire stabilità ai diritti fondamentali.
  1. Compromissoria : È il risultato di un accordo tra persone con idee politiche diverse.
  2. Lunga : Descrive in modo dettagliato principi, diritti, doveri e l'organizzazione dello Stato.
  3. Scritta : Tutte le norme sono codificate, senza riferimenti a consuetudini.

Struttura della Costituzione italiana:

  1. Parte iniziale - Principi fondamentali (Art. 1-12) : Contiene i valori su cui si fonda la Repubblica, come uguaglianza, democrazia e pace.
  2. Parte prima - Diritti e doveri dei cittadini (Art. 13-54) : Regola i diritti e i doveri dei cittadini, come il diritto al lavoro e alla libertà religiosa.
  3. Parte seconda - Ordinamento della Repubblica (Art. 55-139) : Definisce l'organizzazione dello Stato e il funzionamento dei suoi organi.
  4. Disposizioni transitorie e finali (18 articoli) : Regolano il passaggio dalla monarchia alla repubblica e altre norme temporanee.

Principi fondamentali della Costituzione italiana:

I principi fondamentali sono contenuti nei primi 12 articoli della Costituzione e rappresentano i valori essenziali dello Stato italiano. Essi guidano il comportamento dei cittadini e degli organi dello Stato e non possono essere modificati.

  1. Democrazia (Art. 1) : L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.
  2. Diritti inviolabili (Art. 2) : La Repubblica garantisce i diritti inviolabili dell'uomo e richiede doveri di solidarietà.
  3. Uguaglianza (Art. 3) : Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge e lo Stato rimuove gli ostacoli che limitano l'uguaglianza.
  4. Lavoro (Art. 4) : Riconoscimento del diritto al lavoro e promozione delle condizioni per renderlo effettivo.
  5. Autonomia e decentramento (Art. 5) : La Repubblica è una e indivisibile, ma riconosce e promuove le autonomie locali.
  6. Tutela delle minoranze linguistiche (Art. 6) : Protezione delle minoranze linguistiche con apposite norme.
  7. Indipendenza tra Stato e Chiesa (Art. 7) : Stato e Chiesa cattolica sono indipendenti e sovrani nei rispettivi ambiti.
  8. Libertà religiosa (Art. 8) : Tutte le confessioni religiose sono libere e hanno pari dignità.
  9. Cultura e patrimonio (Art. 9) : Promozione della cultura, tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico.
  10. Rapporti internazionali (Art. 10) : L'ordinamento italiano si conforma alle norme del diritto internazionale.
  11. Ripudio della guerra (Art. 11) : L'Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie.
  12. Bandiera (Art. 12) : La bandiera italiana è il tricolore verde, bianco e rosso. L'ARTICOLO 1 della Costituzione italiana afferma: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione." Questo ARTICOLO stabilisce due principi fondamentali:

economiche, sociali e personali. Lo Stato sociale si impegna a sostenere i gruppi più svantaggiati per garantire una maggiore giustizia sociale.

  1. Dichiarazione universale dei diritti umani (1948): Proclama che tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti, senza alcuna discriminazione, e sancisce l'uguaglianza davanti alla legge. L'uguaglianza sostanziale è oggi un pilastro fondamentale per garantire equità e giustizia sociale, superando le barriere che limitano il pieno sviluppo delle persone. La storia della segregazione razziale e della lotta per i diritti civili negli Stati Uniti , culminata con l'approvazione del Civil Rights Act. Introduce il tema della segregazione negli Stati Uniti, evidenziando che fino a 61 anni fa (rispetto al contesto del documento) le persone bianche e nere non potevano condividere luoghi pubblici come bagni, ristoranti, scuole, cinema, cabine telefoniche, ospedali e parchi, né sposarsi per "non mescolare le razze".  Dopo l'abolizione della schiavitù nel 1865 , in diversi Stati del Sud vennero emanate le leggi Jim Crow (1876) , che imponevano la separazione di persone bianche e nere nei luoghi pubblici.  Nel 1896 , la Corte Suprema legittimò questa struttura con la sentenza Plessy v. Ferguson , sancendo il principio "separati ma uguali".  Nel 1964 , il Senato statunitense approvava il "Civil Rights Act" , che cancellava la discriminazione razziale, religiosa e di genere nel Paese. Il documento sottolinea che, sebbene la legge fosse approvata, ci vollero anni prima che questi diritti fossero garantiti nella pratica. le tappe fondamentali del Movimento per i Diritti Civili:  1955 : Rosa Parks si rifiutò di cedere il posto su un autobus a un passeggero bianco. Il suo arresto innescò il boicottaggio degli autobus a Montgomery , una protesta che durò oltre un anno e paralizzò il sistema di trasporti.  1956 : La Corte Suprema dichiarò incostituzionale la segregazione sui mezzi pubblici.  Anni '60 : Inizia a crescere il movimento per i diritti civili.  1963 : Più di 200.000 persone parteciparono alla grande marcia su Washington, dove Martin Luther King pronunciò il celebre discorso "I have a dream".  Giugno 1963 : Il presidente John F. Kennedy propose una legge sui diritti civili per rendere illegale la segregazione razziale. Il testo, tuttavia, venne ostacolato dagli esponenti Democratici degli stati del Sud, e l'assassinio di Kennedy pochi mesi dopo bloccò l'iter legislativo. l'approvazione del Civil Rights Act:  27 novembre 1963 : Cinque giorni dopo l'assassinio di Kennedy, il neo-presidente Lyndon B. Johnson chiese al Congresso una "rapida approvazione" del disegno di legge sui diritti civili in onore del suo predecessore.  9 giugno 1964 : Nonostante i tentativi di ostruzionismo (come il filibuster del senatore Robert Byrd, che parlò per oltre 14 ore), la legge fu approvata il 19 giugno.  2 luglio 1964 : Il presidente Johnson firmò il Civil Rights Act utilizzando 72 penne diverse, consegnate a parlamentari e attivisti.

 Il Civil Rights Act è descritto come una conquista fondamentale che sancì per la prima volta il principio di uguaglianza davanti alla legge negli Stati Uniti e resta un promemoria di quanto i diritti, anche se scritti nella legge, debbano essere protetti ogni giorno nella realtà. L' ARTICOLO 4 della Costituzione italiana afferma: "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società."

Significato:

Diritto al lavoro : Lo Stato deve impegnarsi per garantire a tutti i cittadini la possibilità di lavorare, favorendo la creazione di opportunità lavorative e riducendo la disoccupazione.  Dovere di lavorare : Ogni cittadino ha il dovere morale e sociale di contribuire, attraverso il proprio lavoro, al miglioramento della società. Tuttavia, chi non può lavorare per motivi di salute, disabilità o età deve essere sostenuto economicamente dallo Stato per vivere dignitosamente. Il lavoro è quindi considerato un elemento fondamentale per la realizzazione personale e il progresso collettivo. Il lavoro ideale per la Generazione Z (nati dopo il 1996) si distingue per alcune caratteristiche fondamentali che riflettono i cambiamenti nelle priorità rispetto al passato:  Flessibilità : La Gen Z preferisce lavori che permettano un equilibrio tra vita privata e professionale, con orari flessibili e la possibilità di lavorare da casa.  Obiettivi chiari : I giovani cercano ruoli con obiettivi ben definiti e stimolanti.  Sostenibilità : L'approccio green delle aziende è un parametro importante per questa generazione, che è attenta alle tematiche ambientali.  Welfare aziendale : La Gen Z apprezza aziende che offrono benefit adeguati e supporto per il benessere dei dipendenti.  Disconnessione : È fondamentale poter "staccare" a fine giornata, evitando il sovraccarico lavorativo. Questi giovani sono disposti a rinunciare a parte dello stipendio o a posizioni di prestigio pur di lavorare in ambienti stimolanti, equilibrati e rispettosi delle loro esigenze. L' Obiettivo 8 dell'Agenda 2030 riguarda il Lavoro dignitoso e la crescita economica. Mira a promuovere un'economia inclusiva e sostenibile, garantendo opportunità di lavoro dignitose per tutti.

Principali punti:

Crescita economica sostenibile : Incentivare un aumento del PIL che sia rispettoso dell'ambiente e delle risorse naturali.  Occupazione piena e produttiva : Creare posti di lavoro per tutti, inclusi giovani e persone con disabilità, riducendo la disoccupazione.  Diritti dei lavoratori : Garantire condizioni di lavoro sicure, equità salariale e protezione contro lo sfruttamento.  Innovazione e imprenditorialità : Sostenere le piccole e medie imprese e promuovere l'innovazione per stimolare l'economia.

della Chiesa (ad esempio, l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole non è più obbligatorio).  Revisione costituzionale non necessaria : Eventuali modifiche ai Patti Lateranensi devono essere accettate da entrambe le parti, ma non richiedono un processo di revisione della Costituzione. L'ARTICOLO garantisce un equilibrio tra la dimensione spirituale e quella materiale della vita dei cittadini. L'ARTICOLO 8 della Costituzione italiana afferma: "Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze."

Significato:

Libertà religiosa : Tutte le religioni hanno pari dignità e libertà di espressione in Italia.  Organizzazione autonoma : Le religioni diverse dalla cattolica possono organizzarsi liberamente, purché rispettino le leggi dello Stato.  Intese con lo Stato : I rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose sono regolati da accordi specifici, chiamati "intese". 2 momenti storici:  nella Germania di Hitler tutti coloro i quali praticavano la religione ebraica venivano discriminati, perseguitati e deportati nei campi di concentramento  in Italia, Mussolini firma le “leggi razziali” con le quali vengono discriminati i sudditi di religione ebraica: non potevano frequentare scuole pubbliche, non potevano entrare in alcuni negozi ecc... oggi, in una società multietnica e multireligiosa come la nostra è necessario affermare che tutte le religioni sono uguali davanti alla legge, ognuno di noi deve rispettare gli altri e dialogare con loro, nessuno può essere obbligato a rinunciare alla propria fede così come a nessuno può essere imposto di professare una data religione, religioni + diffuse nel mondo cristianesimo (31,50% della popolazione mondiale); islamismo (22,32%); induismo (13,95%); buddhismo (5,25%) Questo ARTICOLO promuove il principio di uguaglianza e rispetto tra le diverse confessioni religiose, garantendo la libertà di culto e la pluralità religiosa. I due momenti storici evidenziati sono:

  1. Germania di Hitler : Durante il regime nazista, le persone di religione ebraica venivano discriminate, perseguitate e deportate nei campi di concentramento.
  2. Italia di Mussolini : Con le "leggi razziali" del 1938, i sudditi di religione ebraica furono discriminati. Non potevano frequentare scuole pubbliche, entrare in alcuni negozi e subivano altre restrizioni. Questi eventi rappresentano due tragici esempi di discriminazione e violazione dei diritti umani.

L'ARTICOLO 9 della Costituzione italiana afferma: "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione."

Modifica del 2022:

Nel 2022, l'ARTICOLO è stato integrato per includere la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni. Inoltre, è stato stabilito che la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.

Significato:

Cultura e ricerca : Lo Stato si impegna a favorire la crescita culturale e scientifica del Paese.  Tutela del patrimonio : Protegge il paesaggio e i beni storici e artistici, considerati parte dell'identità nazionale.  Ambiente e biodiversità : La modifica del 2022 sottolinea l'importanza della sostenibilità e della protezione ambientale per le generazioni future. Questo ARTICOLO riflette l'impegno della Repubblica verso la salvaguardia del patrimonio culturale, naturale e ambientale. Le nuove abitudini per garantirci un futuro sostenibile, secondo l'integrazione all'ARTICOLO 9 della Costituzione, includono:  Tutela dell'ambiente : Proteggere esplicitamente l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni.  Rispetto delle norme ambientali : Adottare comportamenti che rispettino le leggi a tutela dell'ambiente, come la raccolta differenziata.  Scelte sostenibili : Ridurre l'uso dell'automobile, preferire materiali biodegradabili e limitare l'uso della plastica. Queste azioni richiedono un impegno sia individuale che collettivo per preservare il pianeta e garantire condizioni di vita adeguate per le generazioni future. Sul nostro territorio di trova il 75% di tutti i beni artistici del pianeta! Su 4 opere d’arte almeno 3 si trovano in Italia! L' ARTICOLO 10 della Costituzione italiana stabilisce che:  L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.  Regola lo status giuridico degli stranieri, garantendo loro diritti fondamentali e prevedendo l'estradizione solo nei casi consentiti dal diritto internazionale. Provvedimento che permette ad uno Stato di chiedere il trasferimento e la consegna di un imputato (persona nei cui confronti si sta svolgendo un processo penale) o di un condannato, che si trova nel territorio di un altro Stato. è stata sostituita dal mandato di cattura europeo (che è più veloce) gli organi di Polizia di qualunque Stato dell’Ue possono procedere all’arresto di un cittadino dell’Ue sulla base di un mandato di cattura emesso dal giudice di un altro Paese dell’UE, solo per reati gravi come il terrorismo, traffico di sostanze stupefacenti, ecc... Questo ARTICOLO sottolinea l'importanza del rispetto delle norme internazionali e della tutela dei diritti degli stranieri.

  1. Industria, innovazione e infrastrutture
  2. Ridurre le disuguaglianze
  3. Città e comunità sostenibili
  4. Consumo e produzione responsabili
  5. Lotta contro il cambiamento climatico
  6. La vita sott'acqua
  7. La vita sulla terra
  8. Pace, giustizia e istituzioni solide
  9. Partnership per gli obiettivi L'Agenda 2030 rappresenta un impegno globale per un futuro più equo e sostenibile.